CONTROLLO DEL PRODOTTO:
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- Vittore Martina
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1 CONTROLLO DEL PRODOTTO: ESAME GRANULOMETRICO (DA 90 µm A 2 mm; FINO NON SUPERIORE AL 10%) FRIABILITÀ VOLUME AL VERSAMENTO/SCUOTIMENTO E DENSITÀ POROSITÀ (DISGREGAZIONE) AREA SUPERFICIALE (INFLUISCE SULLA VELOCITÀ DI DISSOLUZIONE) CARATTERISTICHE DI SCORRIMENTO UMIDITÀ (3-5%) OMOGENEITÀ (DOSAGGIO P.A. SAGGI F.U.)
2 4. COMPRESSIONE PROCESSO
3 COMPRESSIONE PREPARAZIONE DEL MATERIALE PER LA COMPRESIONE GRANULAZIONE AD UMIDO; 1) UMIDIFICAZIONE 2) GRANULAZIONE 3) ESSICCAMENTO 4) STACCIATURA GRANULAZIONE IN LETTO FLUIDO FARMACO + ECCIPIENTI (MISCELAZIONE) GRANULAZIONE PER SPRAY-DRYING GLIDANTI LUBRIFICANTI (MISCELAZIONE) GRANULAZIONE A SECCO; 1) PRECOMPRESSIONE 2) FRANTUMAZIONE 3) STACCIATURA COMPRESSIONE DIRETTA FARMACO + DIL. PER COMPR. (MISCELAZIONE) MACCHINE COMPRIMITRICI
4 CONTROLLO DEL PRODOTTO: ESAME GRANULOMETRICO (DA 90 µm A 2 mm; FINO NON SUPERIORE AL 10%) FRIABILITÀ VOLUME AL VERSAMENTO/SCUOTIMENTO E DENSITÀ POROSITÀ CARATTERISTICHE DI SCORRIMENTO UMIDITÀ (3-5%)
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6 Rappresentazione schematica dei punzoni e della matrice pressione punzone superiore compressa matrice punzone inferiore
7 Comprimitrici Forza compress h 0 h PUNZONI e MATRICI Lavoro = F x Dh
8 1. 6. TESTA PUNZONE CORPO PUNZONE INFERIORE PUNZONE SUPERIORE
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10 Elasticità, plasticità e frammentazione di un letto di polvere deformazione applicazione della forza di compressione rimozione forza compressione frammentazione def. plastica: le particelle rimangono deformate e coese def. elastica: le particelle tornano alla forma originaria di solito si perde la coesione le particelle rimangono coese
11 TEORIA DELLA FORMAZIONE DI LEGAMI DURANTE LA COMPRESSIONE 1) TEORIA MECCANICA
12 2) TEORIA INTER-MOLECOLARE a) FORZE DI VAN DER WAALS b) FORZE ELETTROSTATICHE c) LEGAMI IDROGENO TRA GRUPPI FUNZIONALI DI P.A., ECCIPIENTE E ACQUA
13 3) TEORIA DEL FILM LIQUIDO
14 ECCIPIENTI PER COMPRESSE 1. DILUENTI 2. LEGANTI ( soluzioni di ) 3. LEGANTI A SECCO 4. DISGREGANTI 5. GLIDANTI (o agenti di scorrimento) 6. LUBRIFICANTI 7. ANTI-ADERENTI 8. ALTRI Stabilizzanti, coloranti, dolcificanti, aromatizzanti, assorbenti, tensioattivi.
15 1.DILUENTI Scopo: quello di dare un corpo alla compressa (peso minimo 50 mg e diametro 3 mm). Caratteristiche desiderate: INERZIA CHIMICA NON IGROSCOPICI BIOCOMPATIBILI BUONE PROPRIETÀ BIOFARMACEUTICHE (es. idrofilia e solubilità) BUONE PROPRIETÀ TECNOLOGICHE (Quelli preferiti subiscono deformazione plastica, o frammentazione, che fa aumentare la superficie di legame ) GUSTO ACCETTABILE COSTO ACCETTABILE
16 COMPOSTI ORGANICI Lattosio Piu comunemente usato Solubile in acqua Discreta compattabilità Gusto gradevole Non ecc. igroscopico Intolleranza al lattosio Esiste in forma: amorfa e cristallina La forma cristallina è ottenuta per precipitazione e a seconda delle condizioni si ottiene: alfa-lattosio monoidrato beta- lattosio anidro (migliore comprimibilità) La forma amorfa puo essere ottenuta per spray-drying di una soluzione di lattosio. E piu facilmente dissolvibile in acqua, e piu compattabile, ma e anche piu igroscopica e fisicamente instabile per cui tende a trasformarsi nella forma cristallina spontaneamente in certe condizioni di temperatura e umidità.
17 ALTRI ZUCCHERI e POLIOLI Glucosio Saccarosio Mannitolo Sorbitolo Spesso usati nelle compresse masticabili o nelle losanghe ( pastiglie da sciogliere in bocca ) per il gusto gradevole. AMIDI: naturale amido modificato (parz. idrolizzato)
18 CELLULOSA E DERIVATI Biocompatibili / chimicamente inerti. buona compattabilità ( def plastica ) buone proprietà di disgregazione buona compatibilità con molti farmaci piuttosto igroscopici cellulosa microcristallina ( in parte cristallina, in parte amorfa) Dal grado di cristallinità dipendono le caratteristiche di compattabilità e igroscopicità. Si ottiene per idrolisi della cellulosa seguita da spraydrying il che porta alla formazione di aggregati di fibre più piccole di cellulosa. Esistono numerosi tipi a seconda dello stato di aggregazione e quindi della granulometria.
19 COMPOSTI INORGANICI CALCIO FOSFATO BIBASICO DIIDRATO ( insolubile, ma idrofilo, non igroscopico, esiste in varie forme, compattabilità discreta per frammentazione) CALCIO FOSFATO TRIBASICO ( leggermente alcalino ) CALCIO CARBONATO (FRIABILE)
20 COMPRIMITRICI 1) COMPRIMITRICE ALTERNATIVA 2) COMPRIMITRICE ROTATIVA 3) COMPRIMITRICE STRUMENTATA 4) COMPRIMITRICE CONFETTATRICE
21 1) COMPRIMITRICE ALTERNATIVA SCARPA P. SUPERIORE MATRICE P. INFERIORE
22 1) COMPRIMITRICE ALTERNATIVA
23 Ciclo di compressione di una comprimitrice alternativa
24 2) COMPRIMITRICE ROTATIVA compressione pre-compressione
25 COMPRIMITRICE ROTATIVA
26 COMPRIMITRICE ROTATIVA
27 1) COMPRIMITRICE ALTERNATIVA
28 ASPIRATORE E RACCOGLITORE DELLA POLVERE DEPOLVERIZZATORE
29 VANTAGGI DELLE COMPRIMITRICI ROTATIVE RISPETTO ALLE ALTERNATIVE ELEVATA PRODUZIONE ORARIA (ELEVATO NUMERO DI PUNZONI SUL TAMBURO) cpr/h; RIEMPIMENTO OMOGENEO DELLA MATRICE (DOSAGGIO PIU UNIFORME) COMPRESSIONE PIU REGOLARE (POSSIBILITÀ DI COMPRESSIONE DI POLVERI POCO ADESIVE) DUREZZA OMOGENEA IN TUTTI I PUNTI DELLA COMPRESSA (GRADUALE SCHIACCIAMENTO DELLE MISCELE DI POLVERI O DEL GRANULATO) LA FASE DI PRECOMPRESSIONE FAVORISCE LA FUORIUSCITA DI ARIA E QUINDI SI OSSERVA MINOR TENDENZA ALLO SCOPERCHIAMENTO DELLE COMPRESSE MINOR USURA DEI PUNZONI (PRESSIONE GRADUALE)
30 3) COMPRIMITRICE STRUMENTATA
31 Distribuzione delle forze nella matrice assiale F A = f. esercitata dal punz. sup. F R f= forza a livello della matrice (frizione) radiale F B = parte di F A trasmessa al punz. inf. F A = F B + f f = mf R m = coeff. d attrito R = F B /F A = coefficiente dell efficienza del lubrificante Se F A = F B => R = 1 0,98 1 < 0,8 sistema non lubrificato
32 Forza [KN] Grafico Forza vs Tempo 4,00 3,50 Punzone superiore 3,00 Punzone inferiore 2,50 2,00 1,50 1,00 Attrito 0,50 0,00-0,50 0,00 0,05 0,10 0,15 0,20 0,25 0,30 0,35 0,40 0,45 Elapsed time (Dt) Tempo [s]
33 Forza [KN] Grafico Forza vs Tempo 25,00 Punzone superiore 20,00 15,00 Formulazione contenente Fosfato di calcio Amido di mais Stearato di magnesio Punzone inferiore 10,00 5,00 0,00-5,00 0,00 0,05 0,10 0,15 0,20 0,25 0,30 0,35 0,40 0,45 Elapsed time (Dt) [s] Tempo [s]
34 F B F A = F B + uf R
35 COEFFICIENTE DI FRIZIONE (tan α) FORZE COESIVE tan 65 = 2.14 tan 35 = 0.7
36 CAMBIANDO FORMA
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39 Test di comprimibilità Dh = F valore ottimale di F: < del 40% h fissa = 1 cm Avicel: F: 14% NaCl 14% Calcio fosfato 19% Amido di mais 25% Maltodestrine 22% Lattosio 25% Aspirina (cristalli) 28% Aspirina (polvere) 52% Meprobamato 41% Secobarbitale 30% Butobarbitale 32%
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41 TEST DI COMPRESSIBILITÀ Curva forza/spostamento relativa al punzone superiore durante la compressione ABC = lavoro utilizzato per la compressione DBC = lavoro restituito al punzone superiore (espansione) ABD = lavoro di compressione
42 Forza [KN] Grafico Forza vs Posizione del punzone superiore Point of maximum 4,00 3,50 Punzone superiore 3,00 2,50 Punzone inferiore Total force neede Total force acting Friction force act 2,00 Point of first mea 1,50 Point of maximum 1,00 0,50 Attrito Point of maximum Point of last mea 0,00-0,50 0,00 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00 8,00 Displacement of the upper punch (hup) [mm]
43 Test di compressibilità 2 3 Amido di mais 1 NaCl maltodestrine avicel amido di patate maltodestrine 80% + avicel 20%
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45 Forza (Fe) TEST DI FATTIBILITÀ Fr Fe Forze durante la fase di espulsione (Fe = espulsione, Fr = resistenza) Tempo (ms)
46 Sodio stearilfumarato Oli vegetali idrogenati
47 L EFFETTO DEL LUBRIFICANTE
48 INCONVENIENTI IN FASE DI COMPRESSIONE radiale decalottamento % vol. laminazione assiale
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50 DECALOTTAMENTO
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54 1) Le compresse ottenute sono poco resistenti, friabili, con sup. opaca e/o rugosa - aumentare la f. di compressione (cellulosa microcristallina: perde la plasticità - aumentare la quantità di avicel o di lattosio (peso finale) - 1 1,5 % calcio fosfato tribasico % olio di ricino idrogenato o Mg sterarato
55 2) Le compresse si sfaldano (decalottamento e laminazione) le forze non sono ben trasmesse, l interno della compressa rimane morbido, polveri con caratteristiche elastiche - + cellulosa microcristallina o lattosio - Aggiungere lubrificante (Acido stearico, Mg stearato, talco) 1% - ridurre la velocità di compressione - controllare i punzoni
56 3) Le compresse rimangono attaccate ai punzoni (inferiori) (miscele troppo adesive => troppo calcio fosfato) - talco 1 5 % - o la miscela è umida (essiccare) 1 5 % 4) Le compresse risultano troppo dure e non si disgregano - aggiungere PVP - Aggiungere disgreganti
57 COMPRESSIONE PREPARAZIONE DEL MATERIALE PER LA COMPRESIONE GRANULAZIONE AD UMIDO; 1) UMIDIFICAZIONE 2) GRANULAZIONE 3) ESSICCAMENTO 4) STACCIATURA GRANULAZIONE IN LETTO FLUIDO FARMACO + ECCIPIENTI (MISCELAZIONE) GRANULAZIONE PER SPRAY-DRYING GLIDANTI LUBRIFICANTI (MISCELAZIONE) GRANULAZIONE A SECCO; 1) PRECOMPRESSIONE 2) FRANTUMAZIONE 3) STACCIATURA COMPRESSIONE DIRETTA FARMACO + DIL. PER COMPR. (MISCELAZIONE) MACCHINE COMPRIMITRICI
58 VANTAGGI DELLA COMPRESSIONE DIRETTA: RIDUZIONE TEMPI PRODUZIONE, SPAZI ED APPARECCHIATURE POSSIBILE RIDUZIONE COSTI, SEBBENE GLI ECCIPIENTI SIANO PIÙ COSTOSI ADATTA PER PRINCIPI ATTIVI CHE TEMONO CALORE E UMIDITÀ LA DISSOLUZIONE DEL PRINCIPIO ATTIVO È IN GENERE FACILITATA
59 SVANTAGGI DELLA COMPRESSIONE DIRETTA: SONO PREVALENTEMENTE TECNOLOGICI: OCCORRE UTILIZZARE ECCIPIENTI A GRANULOMETRIA MAGGIORE DIFFICOLTÀ DI MISCELAZIONE CON POLVERI FINI E TENDENZA ALLA SEGREGAZIONE DIFFICILE SE IL PRINCIPIO ATTIVO È IN ELEVATA CONCENTRAZIONE E POCO COMPATTABILE : 25%
60 CARATTERISTICHE DEI DILUENTI PER COMPRESSIONE DIRETTA: PROPRIETÀ DI DILUENTI E DI LEGANTI A SECCO SONO SPESSO GLI STESSI GIÀ VISTI MA SONO PRESENTATI IN FORMA FISICA ADATTA ALLA COMPRESSIONE DIRETTA
61 UN BUON DILUENTE PER COMPRESSIONE DIRETTA DEVE POSSEDERE LE SEGUENTI CARATTERISTICHE: BUONE PROPRIETÀ DI SCORRIMENTO BUONA COMPATTABILITÀ BUONA ATTITUDINE ALLA MISCELAZIONE CON IL PRINCIPIO ATTIVO: 25% BASSA SENSIBILITÀ ALLA PRESENZA DEL LUBRIFICANTE BUONA STABILITÀ
62 QUALI SONO I PROCEDIMENTI TECNOLOGICI CHE RENDONO UN NORMALE DILUENTE ADATTO ALLA COMPRESSIONE DIRETTA? SPECIALI TECNICHE DI CRISTALLIZZAZIONE MACINAZIONE E SETACCIATURA, SPRAY-DRYING GRANULAZIONE, AGGLOMERAZIONE, COATING PREGELATINIZZAZIONE DISIDRATAZIONE IL CONCETTO È COMUNQUE QUELLO DI AUMENTARE LE DIMENSIONI, OTTENERE PARTICELLE APPROX. SFERICHE, IN PARTE O COMPLETAMENTE AMORFE.
63 ESEMPI: LATTOSIO GRANULATO LATTOSIO AGGLOMERATO (TABLETOSE) LATTOSIO SPRAY- DRIED E amorfo e quindi piu compattabile. LATTOSIO DC (anidro) LATTOSIO FLO LAC LATTOSIO FAST FLO (monoidrato alfa /beta ) AMIDO ( pregelatinizzato o per compressione diretta: legante, disgregante,diluente,lubrificante ) Nome commerciale Sta-RX 1500
64 CELLULOSA ( microcristallina, in forma agglomerata ) Nome commerciale : Avicel PH MISCELA DESTROSIO/MALTOSIO Nome commerciale : Emdex MISCELA SACCAROSIO-DESTRANO 97:3 Nome commerciale: D-PAC SORBITOLO Nome commerciale :NEOSORB XILITOLO Nome commerciale : XILITAB
65 CALCIO FOSFATO BIBASICO EMCOMPRESS CALCIO FOSFATO TRIBASICO TRI-TAB CALCIO SOLFATO DIIDRATO COMPACTROL CALCIO FOSTATO CALCIO CARBONATO
66 RECENTEMENTE SI USANO PRODOTTI COSIDDETTI CO-PROCESSATI OTTENUTI DALL UNIONE ( CO-PROCESSAZIONE E NON SEMPLICE MISCELA ) DI DUE O PIÙ ECCIPIENTI CHE SVOLGONO AZIONE SINERGICA O COMPLEMENTARE IN MODO DA MIGLIORARE LA LORO FUNZIONALITÀ E RENDERLI MULTIFUNZIONALI.
67 1. CELLULOSA MICROCRISTALLINA + LATTOSIO 2. AMIDO + LATTOSIO 3. LATTOSIO ricoperto con PVP e CL- PVP) ( diluente + legante + disgregante ) 4. CELLULOSA MICROCRISTALLINA rivestita con silice (diluente+ glidante)
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70 CLASSIFICAZIONE DELLE COMPRESSE F.U. XII ed. PER USO ORALE COMPRESSE NON RIVESTITE COMPRESSE RIVESTITE COMPRESSE EFFERVESCENTI COMPRESSE SOLUBILI COMPRESSE DISPERDIBILI COMPRESSE ORODISPERDIBILI COMPRESSE GASTRORESISTENTI COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO COMPRESSE DA UTILIZZARE NELLA CAVITA BUCCALE
71 SAGGI TECNOLOGICI: 1) UNIFORMITA DI MASSA (> 2%) o DI CONTENUTO (< 2%) 2) FRIABILITA CPR. NON RIVESTITE/ Resistenza alla rottura 3) POROSITA 4) REQUISITI MICROBIOLOGICI 20 cpr. (< 0,65 g) 10 cpr. (> 0,65 g) 100 giri a 25 rpm E RESISTENZA ALLA ROTTURA > 6 KG
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73 5. DISAGGREGAZIONE oscillazione Condizioni operative x diversi tipi di compresse: Tipi di compresse Mezzo di disaggregazione Tempo di disagg. Non rivestite H 2 O depurata, 37 C 15 minuti Solubili H 2 O depurata, C 3 minuti Rivestite (no film) H 2 O depurata, 37 C 60 minuti Rivestite (film) H 2 O depurata, 37 C 30 minuti Gastroresistenti HCl 0,1 M 2h e NO disgr. tampone fosfato ph 6,8 1h Effervescenti H 2 O depurata, 200 ml < 5 minuti
74 6) DISSOLUZIONE % di farmaco dissolta 900 ml 900 ml penetrazione solvente tempo disgregazione disintegrazione influenza della disintegrazione e disaggregazione di una Compressa sulla velocità di dissoluzione di un farmaco
75 COMPRESSE IN GALENICA DUE METODOLOGIE POSSIBILI: 1. Compresse preparate mediante l uso di una comprimitrice di tipo alternativo Eccipienti necessari: Diluenti (lattosio x cd,ludipress, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina) Leganti (zuccheri: saccarosio, sorbitolo x cd, mannitolo x cd) Disaggreganti ( sodio amidoglicolato) Glidante (silice) inserito ad inizio miscelazione Lubrificante (magnesio stearato) Antiaderente (talco) Inseriti a fine miscelazione
76 Formula generale per una compressa semplice: Principio attivo fino al 30% Silice 0,5-1% Talco 3% Magnesio stearato 1% Diluente e/o legante q.b.100 Vanno setacciati (300 micron o 50 mesh) tutti i componenti della miscela ad eccezione degli eccipienti per compressione diretta.
77 LUDIPRESS Compoud of Lactose Monohydrate USP/NF, EP, JP and Povidone USP/NF, EP, JP Grade Composition Applications Ludipress Ludipress LCE 93% lactose monohydrate, 3.5% povidone and 3.5% crospovidone 96.5% lactose monohydrate and 3.5% povidone Direct compression of solid orals (disintegrating tablets) and as a filler in hard gelatin capsules. Direct compression of lozenges, sublingual, chewable and effervescent tablets. Also used as a bulking agent for modifiedrelease formulations.
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79 Esempio FU:CALCIO CARBONATO E MAGNESIO IDROSSIDO COMPRESSE DEFINIZIONE Le compresse di calcio carbonato e magnesio idrossido contengono Calcio carbonato e Magnesio idrossido in adeguati eccipienti. Contenuto di calcio carbonato (CaCO3): non meno del 95,0 per cento e non piu' del 105,0 per cento della quantita indicata in etichetta. Contenuto di magnesio idrossido [Mg(OH)2]: non meno del 95,0 per cento e non piu' del 105,0 per cento della quantita' indicata in etichetta.
80 Formula generale per compresse appetibili o crocchette: Principio attivo max 30% Eccipiente appetibile(crocchette+silice 3-5%p/p) 10 20% Aromi (arrosto di manzo, crostacei, tonno...) 1 2%(in base ai gusti dell animale) Talco 3% Magnesio stearato 1% Diluente e/o legante q.b.100 (ludipress, sorbitolo, mannitolo per compressione diretta) Vanno setacciati (300micron o 50 mesh) tutti i componenti della miscela ad eccezione degli eccipienti per compressione diretta.
81 2. Compresse preparate mediante l uso di uno stampo appropiato a. COMPRESSE SPATOLATE (o «PELLET») Metodo inadatto nel caso di principi attivi incompatibili con acqua e/o alcool Formulazione A Saccarosio microniz 30% Aroma in polvere q.b. Lattosio per c.d. q.b.100 Formulazione B Aroma in polvere Mannitolo per c.d. q.b. q.b.100 Ad entrambe le formulazioni va aggiunta la seguente soluzione idroalcoolica: Alcool 96 65% Acqua dp 25% PVP K30 10% In quantità tale da far aderire la massa al pestello (se usato mortaio) o alla spatola (se usata la piastra) senza che questa si sgretoli.
82 Comprimere la massa inumidita nelle cavità della piastra, con una spatola dura, utilizzando una pressione sufficiente per riempire ermeticamente ed uniformemente tutte le cavità. Spingere le compresse con una piastra costituita da pioli e lasciare asciugare le compresse su tali pioli.
83
84 b. COMPRESSE OTTENUTE PER FUSIONE (o «TROCHES») Metodo inadatto nel caso di principi attivi termolabili Le compresse ottenute per fusione o troches prevedono la presenza nella miscela di eccipienti di circa il 35% di PEG4000. La polvere viene versata su una piastra con cavità che verranno uniformemente riempite. Si pone quindi in stufa a C per circa 15 min, si estrae e si lascia raffreddare.
4. COMPRESSIONE PROCESSO
4. COMPRESSIONE PROCESSO COMPRESSIONE PREPARAZIONE DEL MATERIALE PER LA COMPRESIONE GRANULAZIONE AD UMIDO; 1) UMIDIFICAZIONE 2) GRANULAZIONE 3) ESSICCAMENTO 4) STACCIATURA GRANULAZIONE IN LETTO FLUIDO
ATTIVITA FORMULATIVA
Forme di dosaggio SOLIDE ATTIVITA FORMULATIVA Performance biofarmaceutica Stabilità Caratteristiche tecnologiche QUALITA Forme di dosaggio SOLIDE ATTIVITA FORMULATIVA Primi Obiettivi scorrevolezza della
ATTIVITA FORMULATIVA
FORME di DOSAGGIO SOLIDE ORALI ATTIVITA FORMULATIVA Performance biofarmaceutica Stabilità Caratteristiche tecnologiche QUALITA FORME di DOSAGGIO SOLIDE ORALI ATTIVITA FORMULATIVA Primi Obiettivi scorrevolezza
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