NOTE DI APPROFONDIMENTO SU ALCUNI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
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- Abele Filippi
- 10 anni fa
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1 SCHEDA TECNICA NOTE DI APPROFONDIMENTO SU ALCUNI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO 1 - PREMESSA Con questo allegato si intendono offrire spunti operativi per una migliore pratica didattica nei confronti di alunni che abbiano difficoltà riconducibili a disturbi specifici di apprendimento. Le note che seguono vanno, naturalmente, interpretate "saggiamente", riconoscendo le diverse specifiche difficoltà di ogni singolo bambino, evitando classificazioni ed automatismi, cercando di interpretare dinamicamente la condizione del bambino non solo dal punto di vista cognitivo ma anche nel suo più vasto contesto di vita, educativo, sociale, relazionale, emozionale. E' pertanto opportuno che gli interventi compensativi e dispensativi qui suggeriti non siano considerati come i soli possibili, né che prefigurino forme "speciali", rigide ed immutabili nel tempo di insegnamento ed apprendimento. Piuttosto vanno assunti come risorse che possono favorire il miglioramento degli apprendimenti così come la riduzione delle stesse difficoltà iniziali, in una logica evolutiva. 2 - CHE COS'E LA DISLESSIA EVOLUTIVA? Con l'espressione "dislessia evolutiva" si indica un Disturbo Specifico di Apprendimento (D.S.A.), clic compromette la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Tale disturbo comporta una difficoltà di decodifica del testo scritto e viene riscontrata in ragazzi normalmente intelligenti, privi di deficit neurologici o sensoriali. Tra le caratteristiche che possono far sospettare la presenza di questo problema, vi è la sostituzione in lettura e scrittura di lettere con grafia simile: p b d g q - a/o - e/a o suoni simili: t/d - r/1 - d/b - v/f e altre non prevedibili. Molti dislessici hanno difficoltà ad imparare l'ordine alfabetico, i giorni della settimana, i mesi in ordine; nell'espressione anche verbale del pensiero, possono avere un lessico povero e non memorizzano i termini specifici. Molti dislessici sono anche discalculici, ovvero trovano difficoltà a: - imparare le tabelline - fare calcoli in automatico - fare numerazioni regressive - imparare le procedure delle operazioni aritmetiche. I dislessici hanno inoltre difficoltà ad apprendere le lingue straniere in forma scritta; la difficoltà maggiore è rappresentata dalla lingua inglese a causa delle differenze accentuate tra la scrittura e la pronuncia delle lettere. La dislessia può presentarsi in forme di gravità variabile, raramente isolata, più spesso accompagnata da altre difficoltà nella scrittura (disgrafia - disortografia), e/o nel calcolo (discalculia). Pur potendo migliorare, persiste oltre la prima fase di acquisizione della letto-scrittura condizionando, se non adeguatamente supportata e compensata, l'intero percorso scolastico. II mancato o tardivo riconoscimento e una scarsa conoscenza delle caratteristiche del disturbo ostacolano l'attuazione di una didattica adeguata, tale da consentire agli studenti dislessici pari opportunità di apprendimento, con importanti ripercussioni sullo sviluppo della personalità e sulla vita sociale e professionale. 2
2 3 - SUGGERIMENTI DI POSSIBILI STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI? 3
3 4
4 4. ESEMPI DI STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI Esempi di strumenti compensativi tabella dei mesi, tabella dell'alfabeto e dei vari caratteri, - tavola pitagorica, - tabella delle misure, tabelle delle formule, - calcolatrice, - registratore, - cartine geografiche e storiche, tabelle della memoria di ogni tipo - computer con programmi di videoscritlura con correttore ortografico e sintesi vocale, commisurati al singolo caso, da usare anche in classe per il normale lavoro scolastico - cassette registrate (dagli insegnanti, dagli alunni, e/o allegate ai testi), mediante anche la predisposizione di fonoteche scolastiche contenenti il testo parlato sia dei libri in adozione sia di altri testi culturalmente significativi, - libri di testo in CD, - dizionari di lingua straniera computerizzati, - tabelle mnemoniche, - traduttori. Esempi di interventi dispensativi: - lettura a voce alta, scrittura veloce sotto dettatura, lettura di consegne, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline; - riduzione od ove necessario dispensa dallo studio delle lingue straniere in forma scritta, a causa delle difficoltà rappresentate dalla differenza tra scrittura e pronuncia; - tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio, mediante una adeguata organizzazione degli spazi ed un flessibile raccordo tra gli insegnanti; - organizzazione di interrogazioni programmate; - assegnazione di compiti a casa in misura adeguata alle effettive possibilità dell'allievo; - possibilità d'uso di lesti ridotti non per contenuto, ma per quantità di pagine 5. POSSIBILI FUNZIONI DEL DOCENTE INDIVIDUATO QUALE REFERENTE PER I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO - assicurare per quanto possibile continuità alle forme di contrasto ai D.S.A.; - supporto ai docenti della classe per la programmazione di attività didattiche di approfondimento precoce delle situazioni difficili; - supporto ai docenti di classe per la valutazione della effettiva necessità di indirizzare ai Servizi Sanitari ed agli specialisti per una definizione/approfondimento diagnostico del problema; - supporlo ai docenti di classe nell'individuazione di modalità di comunicazione più proficue tra famiglia, scuola e servizi sanitari; - promozione presso il Collegio dei Docenti di azioni di formazione-aggiornamento; - aggiornamento sulla normativa vigente; - supporto ai docenti di classe nell'adozione di percorsi personalizzati e di criteri valutativi adeguati: o tenendo conto delle valutazioni diagnostiche e di quanto emerge dal rapporto scuolafamiglia o rispettando le disposizioni nazionali in materia di esami finali, soprattutto in relazione agli Esami di Stato di I e II grado e degli esami di qualifica o definendo e registrando per ogni disciplina le strategie utili al raggiungimento del successo formativo o definendo e registrando i criteri personalizzati relativi alla valutazione formativa, tenendo conto delle caratteristiche specifiche dello studente 5
5 6 - QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO Normativa di riferimento generale - Legge 517/1977 art.2 e 7: integrazione scolastica, individualizzazione degli interventi - Legge 59/1997 : autonomia scolastica - DPR 275/1999 art.4: autonomia didattica - Legge 59/2003: personalizzazione del percorso scolastico Normativa di riferimento specifica - Nota MIUR del : iniziative relative alla dislessia strumenti compensativi e dispensativi - Nota MIUR del : iniziative relative alla dislessia, utilizzo degli strumenti dispensativi e compensativi anche in presenza di diagnosi - Nota MIUR del : esami di Stato 2004/ Nota MIUR del : integrazione scolastica - C.M : disturbi di apprendimento compensazione orale della lingua/e non materna - DPR n.122 del : Valutazione degli alunni con DSA - L. n.170 dell : Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico - O.M. n.42 del (art.12 comma 8): istruzioni e modalità organizzative per gli esami di stato - Nota MIUR del : Diagnosi alunni con DSA precedente all entrata in vigore della L. n.170 dell D.M. n del : Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA. - Nota MIUR prot. n del : Decreto applicativo L.170/2010 e unite Linee Guida. 6
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