Economia Monetaria 87018
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- Daniele Placido Papa
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1 Economia Monetaria Presentazione 5 La moneta nei sistemi economici teoria dell offerta: approcci recenti e ruolo della Banca Centrale Prof.ssa Anna Maria Variato a.a Temi della presentazione 5 1. La base monetaria e la sua formazione 2. La domanda di base monetaria 3. L offerta di base monetaria 4. Gli strumenti convenzionali della politica monetaria 5. La politica monetaria non convenzionale Riferimento bibliografico: P. Alessandrini (2015), Economia e politica della moneta, Cap. 6 Prof. AnnaMaria Variato aprile
2 1. La base monetaria Come più volte osservato, nei sistemi economici evoluti, la base monetaria è solo il primo elemento costitutivo della moneta in circolazione, poiché la moneta è un aggregato di attività ad elevato grado di liquidità (negoziabilità) La Banca Centrale è l istituzione a cui è attribuito il compito di fornire al sistema economico base monetaria (BM), garantendo la liquidità (e la fiducia). Alla Banca Centrale vengono inoltre delegate funzioni di monitoraggio del sistema bancario e del mantenimento della stabilità dei prezzi 1.1 Formazione della base monetaria La creazione della BM viene registrata nel passivo della Banca Centrale e accreditata nei conti correnti di gestione delle banche ordinarie aperti presso la Banca Centrale stessa. Quindi (differentemente da quanto si immagina, o che accadeva in tempi ormai lontani) la base monetaria non si concretizza in larga misura attraverso l emissione fisica di moneta e/o banconote Prof. AnnaMaria Variato aprile
3 1.1 Formazione della base monetaria Pertanto il processo di creazione di BM procede in questo modo: 1. Banca Centrale accredita i conti di deposito banche ordinarie (addebita proprio stato patrimoniale) 2. Banche ordinarie lasciano presso Banca Centrale la parte di BM che costituisce la riserva obbligatoria ed eventualmente anche la riserva libera 3. Banche ordinarie regolano attraverso il conto della Banca Centrale gli impegni reciproci (propri e della clientela) 4. Banche ordinarie chiedono alla BC di stampare banconote nella misura necessaria a soddisfare le proprie esigenze di cassa e per le necessità di pagamento in contanti delle famiglie e delle imprese (aggregato monetario M1) BM = BM + B BM EC Complessivamente la BM (offerta) è la somma della base monetaria detenuta dalle banche e della base monetaria detenuta dagli altri operatori nell economia (domanda) 2. Determinazione della domanda di base monetaria Utilizzando il criterio della scelta di portafoglio, possiamo rappresentare la domanda di base monetaria (BM d EC) come quota funzionale della ricchezza finanziaria lorda (RFL EC ) Idealmente è possibile rappresentarla come funzione implicita di una serie di determinanti: BM d EC = f ( i, r, σ, r, σ D RM TM TRG TRG, PQ, P a, b, IT, R ) RFL EC Prof. AnnaMaria Variato aprile
4 2. Determinazione della domanda di base monetaria BM d EC = f ( i, r, σ, r, σ D RM TM TRG TRG, PQ, P a, b, IT, R) RFL EC BM d è influenzata positivamente da: rischio delle attività finanziarie (moneta σ TM e titoli σ TRG ) reddito monetario (Y=PQ) costi di transazione per acquistare titoli (b) rischio illiquidità delle banche (R) BM d è influenzata negativamente da: interesse sui depositi bancari (i D ) rendimento delle attività finanziarie (moneta r TM e titoli r TRG ) livello atteso prezzi (P a ) innovazione tecnologica (IT) 2. Determinazione della domanda di base monetaria La domanda di base monetaria espressa dalle banche (BM d B) agisce da «ammortizzatore» nel funzionamento del sistema economico (essendo il risultato del rapporto di intermediazione fra Banca Centrale ed altri operatori nel sistema) BM = LB + Df + C = ROB + RL + Df + B B C B LB = liquidità bancaria Df = deposit facility C B = moneta legale in circolazione ROB = riserva obbligatoria RL = riserva libera Prof. AnnaMaria Variato aprile
5 3. L offerta di base monetaria E desumibile dalla struttura del bilancio della Banca Centrale che mette in evidenza anche la tipologia di operazioni che vengono poste in essere per l attuazione delle politiche monetarie La BM, per effetto delle relazioni internazionali si modifica attraverso canali interni (BMI) e canali esterni (BME) 3.1 Bilancio tipo di una Banca Centrale del SMBCE Attività Passività ROB = riserve TM BC = titoli monetari (+ ) RL = riserve libere LB = liquidità bancaria TRG BC = titoli obbligazionari Df = Depositi overnight FM g = finanziamenti marginali (+) C B = Circolante banche BM B = Base monetaria banche T2 = saldi monetari UME (+) BM EC = Base monetaria economia BM = Base monetaria eru = riserve internazionali DTD B = depositi a tempo determinato TES PA = tesoreria PA Prof. AnnaMaria Variato aprile
6 3.2 Canali di modifica della BM BMI = Interni TM BC = titoli monetari + TRG BC = titoli obbligazionari BME = Esterni T2 = saldi monetari UME + FM g = finanziamenti marginali + eru = riserve internazionali - DTD B = depositi a tempo determinato - TES PA = tesoreria PA 4. Strumenti di politica monetaria Convenzionali Operazioni di mercato aperto Operazioni su iniziativa delle controparti Regime di riserva obbligatoria Non convenzionali Tutte le altre manovre ossia quelle che sostanzialmente sono state adottate dal 2008 ad oggi e sono sinteticamente note con etichetta «quantitative easing» (rinvio per dettagli) Prof. AnnaMaria Variato aprile
7 4.1 Operazioni di mercato aperto Temporanee Comportano variazione monetaria tramite compravendita di titoli con operazioni pronti contro termine Espansione: BCE acquista a pronti titoli a sconto e li rivende a termine a prezzo pieno Contrazione: BCE vende titoli a prezzo maggiorato Definitive Comportano variazione monetaria tramite operazioni di compravendita titoli solo a pronti Espansione: BCE acquista a pronti titoli a sconto Contrazione: BCE vende a pronti titoli a prezzo maggiorato 4.1 Operazioni di mercato aperto Operazioni di rifinanziamento principale (RP) Operazioni di rifinanziamento a lungo termine (RLT) Fine Tuning(FT) Operazioni strutturali (OS) Aste settimanali per contratti di durata mensile BCE stabilisce il tasso minimo (denominato tasso ufficiale di riferimento) i* RP Aste mensili per contratti trimestrali BCE fissa la quantità titoli ma non il tasso Operazioni destinate a stabilizzare il mercato a fronte di esigenze impreviste e di carattere temporaneo Operazioni di aggiustamento strutturale OMA = RP + RLT + FT + OS = TM BC + TRG BC DTD B Prof. AnnaMaria Variato aprile
8 4.2 Le aste Asta a tasso fisso La BCE esercita il suo potere di monopolista istituzionale scegliendo fra tipi di asta Le banche partecipano e tipi alternativi di aggiudicazione indicando la quantità di titoli che intendono acquistare BCE stabilisce il tasso minimo i* RP e l ammontare della liquidità Aggiudicazione pro-quota Asta a tasso variabile Le banche partecipano all asta indicando la quantità desiderata e il tasso che sono disposte a pagare BCE decide ammontare di liquidità e aggiudica al tasso più basso (comunque non inferiore a i* RP ) Asta olandese (a tasso unico) Asta americana (a tasso multiplo) G.B. Pittaluga, Economia monetaria -Cap. 5 Copyright Ulrico Hoepli Editore S.p.A Prof. AnnaMaria Variato aprile
9 4.2.1 Le aste: rappresentazione di asta a tasso fisso Le aste: rappresentazione di asta a tasso variabile (riferita ad una politica monetaria espansiva) i i A = i* RP Prof. AnnaMaria Variato aprile
10 4.2.3 Le aste: svantaggi delle aste olandesi Le aste a tasso unico presentano due svantaggi dal punto di vista della allocazione efficiente della liquidità (soprattutto in un contesto di informazione limitata). I più rilevanti sono: 1. Effetto «rendita»: per il fatto che a tutti gli aggiudicatari della liquidità viene applicato lo stesso tasso (a prescindere dalla disponibilità dichiarata per partecipare all asta) la Banca Centrale perde una parte delle entrate che avrebbe ottenuto senza alcuna imposizione 2. Effetto «distorsione»: dal momento che le banche partecipanti possono presentare più di una offerta in ciascuna asta, si sviluppano comportamenti sleali (c è un incentivo a presentare almeno due offerte: una alta per guadagnare posizione alta in graduatoria, ed una bassa, per spingere il tasso verso il basso) 4.2 Operazioni su iniziativa delle controparti La BCE influisce sul tasso di mercato monetario, basandosi sul cosiddetto schema del corridoio. Sulla base di questo schema la BCE non solo fissa un tasso di interesse sul rifinanziamento, ma remunera anche i depositi presso di essa delle banche commerciali. Quest ultimo costituisce il limite inferiore del corridoio, mentre quello di riferimento ufficiale, i* RP, ne è il limite superiore: il tasso overnight obiettivo della Banca Centrale si colloca tra questi due limiti. Prof. AnnaMaria Variato aprile
11 Rappresentazione dello schema del corridoio i* FMg i IB i BM S Il tasso di interesse overnight (i IB )si colloca tra il max tasso di rifinanziamento delle operazioni marginali (I* FMg ) e il mindel tasso sui depositi presso la BCE (i* Df ) i* Df BM d BM Prof. AnnaMaria Variato aprile
12 Fonte: ECB: Financial market data; Daily; Euro area (changing composition); Key interest rate; Levels Prof. AnnaMaria Variato aprile
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