23.1 NOZIONI GENERALI
|
|
|
- Aurelia Bondi
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 23 - HANDICAP 23.1 NOZIONI GENERALI Secondo la legge 1 una persona è disabile, ovvero ha un handicap, quando è affetta da un minorazione (fisica, psichica o sensoriale) che provochi difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Le attuali normative non si limitano a stabilire le facilitazioni economiche (assegni, pensioni, indennità) 2, mirano piuttosto alla concreta integrazione della persona, coordinando gli interventi tra diritti di relazione e diritti di solidarietà, cioè tra la partecipazione alla vita collettiva e l assistenza e la cura Accertamento dell handicap La situazione di handicap è riconosciuta con specifica dichiarazione delle Commissioni sanitarie per l invalidità civile costituite presso le ASL 3. Tale dichiarazione può certificare un handicap senza o con situazione di gravità. L handicap senza gravità dà comunque diritto a: avvicinamento della sede di lavoro deduzioni ai fini fiscali 4 part time (se per assistenza figli) finanziamenti. L handicap in situazione di gravità, in aggiunta ai punti precedenti, dà diritto a: permessi congedo straordinario part time (se per assistenza famigliare) assegno annuale. L handicap può ritenersi con connotazione di gravità qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l autonomia personale correlata all età, in modo tale da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale e in quella di relazione. Non è necessario, perciò, che si tratti di un invalidità permanente, ma può essere anche una disabilità reversibile o temporanea (una grave malattia, gli esiti di un intervento chirurgico). Proprio per queste ragioni le dichiarazioni di gravità della ASL sono in molti casi rivedibili; la stessa Commissione stabilisce i tempi dell eventuale nuovo accertamento. Le pronunce della Commissione di solito presuppongono una specifica visita medico-legale. Nei casi più gravi (intrasportabiltà del disabile) è possibile anche un accertamento documentale o effettuato presso strutture di assistenza. Alla Commissione vanno presentati tutti i documenti relativi alla malattia o alla minorazione congenita. La legge ha disposto che le persone, affette da sindrome di Down 5, possano essere dichiarate in situazione di gravità, oltre che dall apposita Commissione ASL, anche dal proprio medico di base 6 ; sono esenti da ulteriori successive visite e controlli. Di norma l iter per ottenere la certificazione di riconoscimento dell handicap è il seguente: il medico di base rilascia certificazione della patologia per la quale si dovrà richiedere l accertamento; si presenta domanda allo specifico sportello handicap dell ASL di competenza con allegata la certificazione del medico di base; 1 Sono tre i provvedimenti principali mirati alla concreta integrazione dei portatori di handicap: legge quadro sull handicap n. 104/92, modificata dalla L. 53/00; collocamento mirato dei disabili L. 68/99; sistema integrato di interventi e servizi sociali L. 328/00. 2 Vedi in proposito capitolo INIDONEITA, INVALIDITA E INABILITA. 3 La circolare del Ministero del Lavoro n. 28/93 stabilisce che se la commissione medica non si pronuncia entro 90 giorni, l accertamento può avvenire a cura di un medico specialista nella patologia denunciata in servizio presso la stessa ASL competente. L accertamento del medico specialista è provvisorio fino alla pronuncia definitiva della Commissione, comunque non oltre 6 mesi. Qualora la Commissione medica non dovesse condividere di riconoscere la gravità dell handicap, i giorni di permesso fruiti verranno recuperati. Circolare INPS n. 32 del 3/3/ Per gli importi vedi capitolo BUSTA PAGA ; va inoltrata specifica richiesta all azienda. 5 Detta anche in linguaggio comune mongolismo. 6 Previa richiesta corredata da presentazione del cariotipo, cioè dall indicazione specifica delle caratteristiche cromosomiche della patologia. L. 289/02, art. 94.
2 l ASL dovrà fissare la visita presso la Commissione medica provinciale, dove il richiedente consegnerà tutta la documentazione medica a supporto della richiesta; successivamente alla visita, la Commissione rilascerà la certificazione che attesta la sussistenza dell handicap e l eventuale situazione di gravità Ricorsi Se non si condivide il parere sanitario espresso dalla commissione medica della ASL, è possibile presentare il ricorso in via giurisdizionale, entro sei mesi dalla data del ricevimento del verbale della visita di accertamento di invalidità. Se il ricorso viene respinto dal giudice, si è tenuti al pagamento delle spese processuali se nell anno precedente a quello della sentenza si sono superati i limiti di reddito previsti dalla legge HANDICAP IN SITUAZIONE DI GRAVITÀ Solo la connotazione di gravità dell handicap è condizione per l accesso ai diritti connessi con le necessità di cura, sia che si tratti del disabile che lavora, sia di coloro che assistono una persona con disabilità. La certificazione rilasciata dall ASL specifica se l handicap è in situazione di gravità Domanda all azienda Per aver diritto ai congedi è necessario presentare una domanda alla sede INPS di residenza 8 e all azienda, corredata della certificazione rilasciata dall ASL dello stato di gravità 9 relativo all handicap proprio o del familiare che si assiste, nonché dell eventuale altra documentazione necessaria. Poiché la possibilità di utilizzo dei permessi decorre solo dopo che l azienda ha verificato la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge, per evitare ritardi è opportuno informarsi bene della documentazione necessaria alla Segreteria Amministrativa del personale di Torino. Ogni anno il lavoratore deve presentare una dichiarazione di responsabilità dalla quale risulti che il giudizio di gravità non è stato modificato o revocato; il modulo viene inviato dall azienda LAVORATORE CON HANDICAP I lavoratori che siano affetti da un handicap in situazione di gravità hanno diritto ad usufruire di specifici permessi Permessi A scelta possono godere di 2 ore al giorno o in alternativa di 3 giorni al mese, frazionabili in 6 mezze giornate 10, non cumulabili in più mesi anche se non utilizzati 11. La scelta tra le due ore e i tre giorni al mese va fatta nell ambito di ciascun mese di calendario. Una volta scelto il tipo di permesso (le due ore oppure i tre giorni mensili), non si può cambiare la periodicità nel corso di quello stesso mese. In via eccezionale il passaggio da un regime all altro può essere consentito anche nel corso del mese se sopraggiungono esigenze improvvise che il lavoratore è in grado di documentare: in tal caso, utilizzerà il tempo rimasto 12. I permessi sono retribuiti (l importo è a carico dell INPS ed è anticipato dall azienda), e sono interamente coperti da contribuzione pensionistica figurativa 13. Possono essere collegati a ferie, altri permessi o aspettative. Un recente parere del Consiglio di Stato ha affermato che questi permessi non possono recare discriminazioni normative ed economiche: pertanto, non riducono ferie, 13 a mensilità ed altre mensilità aggiuntive Deve far riferimento alla L. 104/92 art. 33 comma 3). 8 Per gli assunti al Sanpaolo ante il 1/1/92 e per gli assunti al Banco di Napoli ante 1/7/91, è sufficiente la presentazione della domanda all azienda. 9 Oppure copia autenticata (l autentica viene effettuata sempre dall ASL). 10 Per la frazionabilità dei permessi si divide l orario di lavoro in due periodi uguali, cioè 3 ore e 45 minuti ciascuno. 11 Il lavoratore può utilizzare questi giorni per se stesso e non può usufruirne di altri per assistere un suo familiare; mentre è possibile che un familiare convivente fruisca dei tre giorni se il lavoratore che utilizza i permessi ha effettivo bisogno di assistenza e nel suo nucleo parentale non siano presenti altri in grado di fornirla. Al lavoratore handicappato che fruisce per sé stesso dei permessi orari ex lege 104/92 ed è genitore di un bambino di età inferiore ad un anno, spettano i permessi per allattamento. 12 Circolare INPS 37/ Per il riconoscimento della contribuzione figurativa è necessario fare specifica domanda (attraverso apposita modulistica inviata ogni anno dall azienda). 14 Circolare Ministero del Lavoro prot. 15/V/ del 2004; D.Lgs. 216/2003 sulla parità di trattamento dei lavoratori.
3 Finanziamenti agevolati I lavoratori portatori di handicap hanno diritto ad ottenere un apertura di credito per l acquisto di materiale ed attrezzature inerenti le necessità dell handicap stesso. Il finanziamento è svincolato dall obbligo di garanzia del TFR. E erogato per un importo massimo di , dietro presentazione della certificazione dell handicap che giustifichi la spesa. Il tasso è di 2 punti in meno di quello delle aperture di credito con piano di rientro ASSISTENZA DI FIGLI E FAMILIARI CON HANDICAP Il personale ha diritto a usufruire di specifici permessi se assiste un figlio, minore o maggiorenne, o il coniuge o altri familiari con un handicap in situazione di gravità, a condizione non si tratti di disabili ricoverati a tempo pieno. Ai genitori naturali sono equiparati i genitori adottivi e affidatari 15, salvo il caso del congedo straordinario per il quale gli affidi sono diversamente regolamentati. I permessi sono retribuiti (l importo è a carico dell INPS ed è anticipato dall azienda), e sono interamente coperti da contribuzione pensionistica figurativa 16. Possono essere collegati a ferie, altri permessi o aspettative. Un recente parere del Consiglio di Stato ha affermato che questi permessi non possono recare discriminazioni normative ed economiche: pertanto, non riducono ferie, 13 a mensilità ed altre mensilità aggiuntive Assistenza figli con handicap Per i figli fino a 3 anni di età, il genitore ha diritto a: prolungamento dell astensione facoltativa dal lavoro con una retribuzione pari al 30% fino al compimento dei 3 anni del bambino, in alternativa 2 ore di permesso giornaliere retribuite (un ora se l orario di lavoro è pari o inferiore alle sei ore) 18. Per i figli tra 3 e 18 anni di età, il genitore ha diritto a: tre giorni di permesso retribuito mensile, frazionabili in mezze giornate 19, non cumulabili nei mesi successivi. Se nella famiglia ci sono più disabili gravi con più di tre anni d età, il genitore lavoratore che dà assistenza può cumulare tanti permessi quanti sono i figli disabili, sempre nel limite massimo di tre giorni per soggetto. Si devono presentare tante domande quanti sono i figli disabili gravi Condizioni di fruibilità dei genitori Permessi e aspettativa sono utilizzabili dal genitore che lavora anche quando l altro non lavora o non ne ha diritto (casalinga, lavoro autonomo, disoccupato ecc.) 21. Se entrambi i genitori sono lavoratori dipendenti, permessi e aspettative si devono fruire in maniera alternativa 22 : è possibile che un genitore utilizzi l astensione facoltativa e l altro usufruisca dei permessi orari, mentre non è ammesso che lo stesso genitore utilizzi aspettativa e permessi. L alternatività nell uso dei permessi va anche intesa nel senso del monte mensile: è possibile che entrambi i genitori usino contemporaneamente un giorno o mezza giornata di permesso purché il monte complessivo rimanga invariato (tre giorni interi o sei mezze giornate). I genitori, se entrambi lavoratori dipendenti, possono usufruire dei permessi anche quando il figlio minore disabile vive con un altro familiare non lavoratore in grado di assisterlo. 15 Con le decorrenze specifiche individuate in merito all ingresso del bambino in famiglia. 16 Per il riconoscimento della contribuzione figurativa è necessario fare specifica domanda (attraverso apposita modulistica inviata ogni anno dall azienda). 17 Circolare Ministero del Lavoro prot. 15/V/ del 2004; D.Lgs. 216/2003 sulla parità di trattamento dei lavoratori. 18 E possibile la fruizione contemporanea da parte di un genitore dei permessi orari per l assistenza di un figlio disabile da 0 a 3 anni con i permessi di allattamento per un altro figlio. Vi è invece incompatibilità tra permessi orari ex lege 104/92 e permessi di allattamento per il medesimo figlio portatore di handicap. 19 Per la frazionabilità dei permessi si divide l orario di lavoro in due periodi uguali, cioè 3 ore e 45 minuti ciascuno. 20 Circolare INPS n. 80/95. Naturalmente entrambi i genitori possono avere i giorni di permesso se decidono di assistere ognuno un figlio. 21 Se il padre è lavoratore autonomo e la madre è dipendente, a quest'ultima spettano il prolungamento dell'astensione facoltativa, i permessi orari ed i permessi giornalieri. Nel caso di madre lavoratrice autonoma e padre dipendente, quest'ultimo ha solo i permessi giornalieri (Consiglio di Stato n. 65 del 14/11/96). 22 Occorre la certificazione dell altro datore di lavoro o un autodichiarazione all atto della richiesta.
4 Assistenza figli maggiorenni, coniuge, altri familiari con handicap I genitori, il coniuge, il parente o l affine entro il 3 grado 23, che assistono una persona handicappata in situazione di gravità 24, hanno diritto ad utilizzare tre giorni di permessi retribuiti mensili non cumulabili e frazionabili in mezze giornate 25. Per i genitori valgono le regole generali, per cui ciascuno ne ha diritto anche se l altro non lavora. Sono applicabili altresì le condizioni di fruibilità previste per i figli minori. Inoltre, per genitori, parenti ed affini che assistono un maggiorenne occorre verificare se c è o non c è la convivenza con il disabile: se c è la convivenza, non è richiesto alcun altro requisito che quelli previsti in via generale (soggetto da assistere non ricoverato a tempo pieno, alternatività tra i fruitori, rapporto di parentela ammesso); se non c è la convivenza, sono richiesti i requisiti dell assistenza continua e dell esclusività 26 : o o per continuità si intende l effettiva prestazione di assistenza alle necessità quotidiane del soggetto. La continuità è esclusa dalla oggettiva lontananza fisica e temporale (nel senso del tempo di spostamento) tra le due abitazioni 27 ; in alcuni casi possono essere riconosciuti i permessi giornalieri nelle sole giornate in cui si possa dimostrare di aver accompagnato il disabile a visite mediche e simili e sempre che non ci siano alternative 28, per esclusività si intende che il lavoratore che chiede i permessi deve essere l unico soggetto che presta assistenza al disabile. Pertanto il requisito non sussiste quando chi necessita di assistenza vive in un nucleo familiare composto da lavoratori che beneficiano dei permessi o comunque da persone che non lavorano e che sono in grado di assisterlo 29. Sono considerate condizioni di impossibilità materiale di assistenza per i soggetti conviventi con la persona disabile, situazioni come: - una grave malattia, - la presenza di più di tre minori o di un bambino con meno di 6 anni, - la necessità di assistenza anche notturna o comunque di più di una persona, - pensione di inabilità, di invalidità, rendita INAIL o analoghe provvidenze, che individuano anche indirettamente una invalidità superiore ai 2/3, - età inferiore ai 18 anni, - infermità temporanea per periodi di ricovero ospedaliero, - età superiore ai 70 anni con qualsiasi invalidità comunque riconosciuta, - il non possesso della patente di guida qualora sia provato che è necessario il trasporto del disabile nei giorni di permesso per visite mediche, terapie e simili (da documentare con apposita certificazione della struttura o simile), - altre motivazioni di carattere sanitario o infermità anche temporanee (formano oggetto di valutazione specifica da parte del medico dell INPS). 23 I gradi di parentela si contano uno per generazione, ma mentre tra ascendenti e discendenti il capostipite è compreso (es: madre e figlia: 1 grado, nonno e nipote: 2 grado), tra consanguinei si salta il comune capostipite e quindi il 1 grado non c è (i fratelli sono di 2 grado, i nipoti ex fratre di 3 ). Gli affini sono invece i parenti del coniuge e il grado si conta allo stesso modo. 24 Compresi i disabili che lavorano e usufruiscano dei permessi previsti (3 giorni o 2 ore), a condizione che abbiano effettiva necessità e che nel nucleo familiare non sia presente un'altra persona che può fornire assistenza. 25 Con lo stesso criterio utilizzato per la frazionabilità delle giornate di ferie. 26 L. 53/00, art Nelle disposizioni regolamentari si parla di lontananza spaziale, ma anche temporale, cioè la distanza fisica e il tempo necessario per gli spostamenti e i rientri. Per prassi si considera che, se in tempi individuabili in circa un ora è possibile coprire la distanza tra le abitazioni di chi presta l assistenza e dell handicappato, è possibile riconoscere il requisito di continuità dell assistenza. In caso contrario, l assistenza quotidiana non può essere di per sé esclusa, ma occorre rigorosa prova da parte dell interessato, sia dei rientri giornalieri, sia dell effettiva assistenza che è possibile fornire in tale situazione di lontananza. 28 E necessario che non sussistano trasporti garantiti da ASL o da altre strutture pubbliche e che il trasporto in auto sia necessario proprio nei giorni richiesti; è indispensabile una dichiarazione di responsabilità in tal senso. 29 Circolare INPS 133/00, punti 2.4 e 2.5
5 23.5 CONGEDO STRAORDINARIO PER I FIGLI I genitori 30 naturali o adottivi possono usufruire alternativamente di un congedo straordinario 31 fino ad un massimo di 2 anni, per assistere il figlio anche maggiorenne con un handicap in situazione di gravità. Il congedo deve iniziare entro 60 giorni dalla richiesta e l utilizzo è svincolato da esigenze di servizio. Il diritto è riconosciuto anche ai genitori affidatari, purché si tratti di disabile minore e i beneficiari siano indicati espressamente nel provvedimento di affidamento. Il periodo è frazionabile (in mesi, settimane, giorni) e può essere utilizzato alternativamente dai due genitori. Il congedo straordinario non può essere utilizzato contemporaneamente ai permessi, all astensione facoltativa, ai riposi giornalieri. Se un genitore usufruisce del congedo straordinario, l altro non può utilizzare il congedo parentale 32. Spetta una retribuzione pari all ultima percepita prima del congedo e il periodo è coperto dall accredito della contribuzione figurativa. La somma complessiva (retribuzione + contribuzione) non può superare in un anno la cifra di rivalutata annualmente PART TIME PER ASSISTENZA FAMILIARI CON HANDICAP Le richieste di passaggio da tempo pieno a tempo parziale motivate da ragioni di assistenza di figli handicappati o di un famigliare (purché convivente) portatore da grave handicap, devono essere accolte dall azienda nel tempo massimo di sei mesi dalla data della domanda. Tale stato va opportunamente documentato PART TIME E PERMESSI PER HANDICAP Per il personale a part time orizzontale, il permesso mensile di 3 giorni è usufruibile per intero, mentre il numero delle ore di permesso va commisurato alla durata dell orario di lavoro giornaliero e, cioè, 2 ore se l orario di lavoro è di almeno sei ore e 1 ora quando l orario è inferiore a sei ore. Per il personale a part time verticale, invece, il permesso mensile di 3 giorni va ridimensionato proporzionalmente al numero dei giorni della prestazione lavorativa, mentre il permesso di 2 ore spetta per ogni giorno di lavoro svolto SEDE DI LAVORO 34 Il lavoratore disabile o chi assiste un figlio o un familiare con handicap ha diritto a: scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio 35 ; a non essere trasferito ad altra sede senza consenso ASSEGNO ANNUALE Il contratto integrativo prevede, per il coniuge o per i figli, o persone ad essi equiparati a carico del dipendente, la corresponsione di un assegno annuale di entro il mese di giugno a fronte di documentazione medica che attesti l handicap in situazione di gravità Il diritto può essere riconosciuto anche ai fratelli o sorelle della persona disabile nel caso di decesso di entrambi i genitori o nel caso in cui i genitori sono totalmente inabili. Circolare INPS n. 107 del 29/9/ L. 388/00 art 80, comma Circolare INPS 138/ Importo previsto per il Circolare INPS 85/ Il concetto di sede di lavoro non coincide sempre con quello di unità produttiva, che nel nostro CCNL è il Comune. Per esempio, in un area metropolitana, la sede di lavoro coincide con il singolo punto operativo a comunque con un ambito territoriale circoscritto. 35 Nel caso di assistenza di familiare valgono comunque criteri più elastici poiché deve essere dimostrata sia l effettività sia l attualità dell assistenza (Circolare Ministero del Lavoro n.28/93). 36 CIA, art. 53.
21 - HANDICAP. 6 ha disposto che le persone, affette da sindrome di Down 7, possano essere dichiarate in. 9 dall altro, non essendo
21 - HANDICAP 21.1 NOZIONI GENERALI Secondo la legge 1 una persona è disabile, ovvero ha un handicap, quando è affetta da un minorazione (fisica, psichica o sensoriale) che provochi difficoltà di apprendimento,
RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP
RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità
Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92
Disabili e loro familiari Artt.3,4 e 33 L.104/92 La legge riconosce ai lavoratori disabili e ai loro familiari il diritto di fruire, in presenza di determinate condizioni, di permessi retribuiti o di congedi
I DIRITTI A TUTELA DELLA DISABILITÀ
I DIRITTI A TUTELA DELLA DISABILITÀ A cosa hanno diritto i lavoratori e le lavoratrici disabili o che assistono una persona disabile 1 A chi è rivolta la brochure? Destinatari La presente brochure sui
Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002
LEGGE 104 CONGEDO STRAORDINARIO Curato da Enzo Toma RSU - DENSO Maggio 2002 Legge 104/92 Art. 33 Tra i quesiti che ci pervengono quotidianamente da, lavoratori, delegati sindacali, membri di Associazioni
PROVINCIA DI LIVORNO. Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO.
PROVINCIA DI LIVORNO CIRCOLARE N. 1/2014 Ai Dirigenti Ai dipendenti Oggetto: congedo retribuito di cui all art. 42 c. 5 del D.Lgs 151/2001 - AGGIORNAMENTO. Alla luce delle modifiche intercorse a seguito
Tra famiglia e lavoro
Tra famiglia e lavoro A cura di Laura Abet* Conciliare i tempi di lavoro e quelli della famiglia è impresa difficile per tutti. La presenza di una persona con disabilità all'interno del nucleo familiare
La Legge 104/92. Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate
La Legge 104/92 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate Stefania Cupido Associazione Giuseppe Dossetti: i Valori 1 La Legge 104/92 segna il passaggio
ANFFAS Brescia Onlus SERVIZIO ACCOGLIENZA E INFORMAZIONE SAI?
PERMESSI e CONGEDI PARENTALI (art. 33 L. 104/92) solo per genitori, parenti o affini di una persona riconosciuta in SITUAZIONE DI HANDICAP GRAVE (certificazione di gravità ex art. 3 c. 3 L104/92); solo
CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO DELLA DURATA DI DUE ANNI PER ASSISTERE I FIGLI CON HANDICAP GRAVE.
CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO DELLA DURATA DI DUE ANNI PER ASSISTERE I FIGLI CON HANDICAP GRAVE. a cura di Libero Tassella, dalla Gilda di Napoli 12/11/2005 1. I Destinatari del congedo. La lavoratrice
Il PATRONATO INCA CGIL RINGRAZIA E SALUTA I PARTECIPANTI
Il PATRONATO INCA CGIL RINGRAZIA E SALUTA I PARTECIPANTI 1 Legge 104/92 e successive integrazioni Legge quadro per l assistenza l integrazione sociale e i diritti delle persone disabili Permessi e congedi
INVALIDITA, HANDICAP, DISABILITA PROVVIDENZE AI SENSI DELLA LEGGE n. 104/1992
INVALIDITA, HANDICAP, DISABILITA PROVVIDENZE AI SENSI DELLA LEGGE n. 104/1992 1) Premessa - legislazione di riferimento Il legislatore, con la legge n. 104/1992 ha attribuito un complesso di provvidenze
GUIDA FISAC. Handicap e LEGGE104 CGIL FISAC
GUIDA FISAC Handicap e LEGGE104 2014 CGIL FISAC A cura di Marina Guglielmetti FISAC CGIL - Dipartimento Comunicazione - www.fisac-cgil.it - Guida Handicap e Legge 104-2014 Handicap e Legge 104 2014 1 1
PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO
PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE 2 ORE DI RIPOSO GIORNALIERO RETRIBUITO (1 ORA SE LA DURATA DELL ORARIO GIORNALIERO DI LAVORO È INFERIORE A SEI ORE) I genitori, alternativamente, di un minore al quale
Al Direttore Generale Università di Siena SEDE
Ufficio gestione risorse umane, relazioni sindacali e procedimenti disciplinari Domanda di ammissione ai permessi art. 33 L. 104/92 (per: - dipendenti portatori di handicap - genitori di figlio portatore
COLLEGATO LAVORO: MODIFICHE ALL ASSISTENZA PER HANDICAP
Prot. n. 3_229_PUBBLICO_IMPIEGO Roma, 9 marzo 2010 Info Pubblico Impiego n. 23 COLLEGATO LAVORO: MODIFICHE ALL ASSISTENZA PER HANDICAP È stato approvato dopo un iter durato circa due anni- il collegato
Il/la sottoscritto/a. nato/a il a ( Prov. ) residente a ( Prov. ) in Via/Piazza n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità di,
Al Dirigente Scolastico Licei Sperimentali «G.A. Pujati» SACILE Il/la sottoscritto/a nato/a il a ( Prov. ) residente a ( Prov. ) in Via/Piazza n, in servizio presso questa Istituzione scolastica in qualità
Soggetti interessati alla L. 104 /1992
«COMPLESSI EQUILIBRI» La Conciliazione famiglie e lavoro in tutte le sue declinazioni Alleanza territoriale Sud Est Asl MILANO 2 Congedi e permessi per la cura dei portatori di handicap LEGGE 104/1992
LE PRECEDENZE PER L HANDICAP
MOBILITA PER L A.S. 2013/2014 CCNI 11 MARZO 2013 O.M. n. 9 del 13 marzo 2013 LE PRECEDENZE PER L HANDICAP NOTA BENE LE NOVITÀ INTRODOTTE PER L A.S. 2013/2014 Campo di applicazione del sistema delle precedenze
Assenze per assistenza portatori di handicap
Assenze per assistenza portatori di handicap Riferimenti normativi: art.21 e 33 legge 5.2.1992 n. 104 e successive modifiche ed integrazioni, Dlgs. 26.3.2001 n. 151, circolare INPS dell 11 luglio 2003,
I vostri diritti. Assemblea AIPI Bologna 10 APRILE 2016
I vostri diritti Assemblea AIPI Bologna 10 APRILE 2016 Associazione Ipertensione Polmonare Italiana Onlus Insieme per combattere una malattia che toglie il respiro. Adelmo Mattioli 1 Accertamento dell
MOBILITA PER L A.S. 2016/2017 IPOTESI DI CCNI 10 febbraio 2016 LE PRECEDENZE PER L HANDICAP
MOBILITA PER L A.S. 2016/2017 IPOTESI DI CCNI 10 febbraio 2016 PERSONALE DOCENTE LE PRECEDENZE PER L HANDICAP LE PRINCIPALI NOVITÀ INTRODOTTE PER L A.S. 2016/2017 Il sistema delle precedenze è regolamentato:
Congedi parentali Sostegno della maternità e della paternità
Congedi parentali Sostegno della maternità e della paternità FILLEA ARTICOLI DI LEGGE CONTROLLI PRENATALI Art. 14 L.151/2001 Sono previsti permessi retribuiti per l effettuazione di esami prenatali, accertamenti
Al Direttore Amministrativo Università degli Studi di Siena SEDE
Domanda di ammissione ai permessi art. 33 L. 104/92 (per: - dipendenti portatori di handicap - genitori di portatore di handicap grave con età superiore a 18 anni - coniuge parenti/affini entro il 2 grado
Aspettativa (aggiornamento ottobre 09) Edizione ottobre 09. Pagina 1
Aspettativa Edizione ottobre 09 Pagina 1 INDICE 1 ASPETTATIVA NON RETRIBUITA pag. 3 1.1 Congedo per gravi motivi di famiglia pag. 3 1.2 Modalità di richiesta pag. 3 1.3 Trattamento economico 2 ALTRE ASPETTATIVE
VIALE MATTEOTTI, 30-50038 SCARPERIA (FI) - TEL. 055 846050 FAX
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO A SIEVE SCUOLA DELL'INFANZIA - PRIMARIA E SECONDARIA DI 1^
GUIDA AI CONGEDI PARENTALI PER I GENITORI, ANCHE ADOTTIVI DI MINORI CON HANDICAP. Definizione introduttiva
GUIDA AI CONGEDI PARENTALI PER I GENITORI, ANCHE ADOTTIVI DI MINORI CON HANDICAP Definizione introduttiva L istituto dei congedi parentali (astensione facoltativa dal posto di lavoro del lavoratore o della
DOMANDA PERMESSI ART. 33 LEGGE 104/02
DATI RELATIVI AL RICHIEDENTE DOMANDA PERMESSI ART. 33 LEGGE 104/02 1 Circolo Didattico Francesco Cifarelli Via Aldo Moro 100 / a 70033 Corato (BA) 080 8721792 - c. f. 83001870720 E-mail: [email protected]
comma 2 : in alternativa possono chiedere al datore di lavoro di usufruire di 2 ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del 3 anno
GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI HANDICAP (LEGGE 104/92) La legge sull handicap prevede interventi volti concretamente a prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo
1) T. U. sulla maternità e paternità: permessi ex lege 104/92 e congedo straordinario per figli handicappati.
DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO Roma, 10 luglio 2001 Circolare n. 138 Allegati 2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI. LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola Lo Stato assiste i pazienti oncologici attraverso il riconoscimento
GUIDA alla legge 104/1992
infouilca UIL CREDITO, ESATTORIE E ASSICURAZIONI Milano e Lombardia ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ i quaderni di
VITERBO LEGGE 104/92
VITERBO LEGGE 104/92 D.lgs n.151/2001 1 ARAN Comparto del personale delle Regioni e delle Autonomie locali LA DISCIPLINA DEI PERMESSI E DEI CONGEDI PER LA TUTELA DEI DISABILI SOMMARIO SCHEDA N. 1 pag.
Handicap e Legge 104
Handicap e Legge 104 A cura della UIL FPL PADOVA Handicap e Legge 104 1 NOZIONI GENERALI 2 PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DELL HANDICAP 3 PERMESSI RETRIBUITI LEGGE 104/92 La richiesta dei permessi Permessi
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 11 Luglio 2003 Circolare n. 128 Allegati 4 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e
LE PRECEDENZE PER L HANDICAP
MOBILITA PER L A.S. 2014/2015 LE PRECEDENZE PER L HANDICAP NOTA BENE LE NOVITÀ INTRODOTTE PER L A.S. 2014/2015 Assistenza ai familiari disabili (precedenza V) La precedenza è riconosciuta per i figli disabili,
Breve guida al congedo di paternità (aggiornata al 13 novembre 2010)
Breve guida al congedo di paternità (aggiornata al 13 novembre 2010) La legge riconosce al padre lavoratore dipendente il diritto al congedo parentale, anche nel caso in cui la madre non ne abbia diritto
DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE
DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE OGGETTO: Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l assistenza, l integrazione
1. ATTI : o non ricovero a tempo pieno presso istituti specializzati del minore con handicap.
Atti, documenti ed altri elementi necessari per l avvio dei procedimenti relativi al riconoscimento dei Benefici a favore di disabili in condizione di gravità PROLUNGAMENTO DEL CONGEDO PARENTALE O, IN
Regolamento per l erogazione dei trattamenti di solidarietà
FONDO DI SOLIDARIETÀ A FAVORE DEI DIPENDENTI DI AMOS SCRL Regolamento per l erogazione dei trattamenti di solidarietà Art. 1 Tipologia dei trattamenti di solidarietà 1. I trattamenti del fondo di solidarietà
Assistenza ai disabili di Laura Marino Content manager di www.dottorlex.it
Assistenza ai disabili di Laura Marino Content manager di www.dottorlex.it Nel corso dell ultimo anno, le agevolazioni lavorative e gli incentivi per favorire l assistenza alle persone disabili sono stati
RICHIESTA DI PERMESSI L.104/92 art. 33 comma 3 ASSISTENZA PARENTI
Mod. 11 Struttura: Gestione Risorse Umane - Settore Rilevazione Presenze/Assenze RICHIESTA DI PERMESSI L.104/92 art. 33 comma 3 ASSISTENZA PARENTI A) DATI RELATIVI AL RICHIEDENTE DEI BENEFICI - REFERENTE
Maternità e conciliazione dei tempi di vita e lavoro:
Maternità e conciliazione dei tempi di vita e lavoro: novità derivanti dal Jobs Act Relatore/Referentin: Dr. Paola Baroldi Bozen/Bolzano, 10/11/2015 D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 80 DECRETO LEGISLATIVO 15
Titolo XXIV Gravidanza e Puerperio
Titolo XXIV Gravidanza e Puerperio Le parti, visto la Legge n 53 dell 8 Marzo 2000, concernente i Congedi Parentali, hanno convenuto sull opportunità di aggiornare la disciplina contrattuale di tale Istituto
Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione. dicembre 2014, n. 183
DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 80 Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 Oggetto
4 INCONTRO NAZIONALE A.I.G. Associazione Italiana GIST Onlus. 26 febbraio 2011 Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Aula Magna
4 INCONTRO NAZIONALE A.I.G. Associazione Italiana GIST Onlus 26 febbraio 2011 Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori Aula Magna I diritti del malato oncologico Silvia Bettega Servizio Sociale Adulti
SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE
Welfare news n. 48 novembre 2013 SPECIALE PENSIONI: HANDICAP, DONAZIONE SANGUE I recentissimi interventi legislativi: DLGS 101 e 102 del 31/8/2013 hanno apportato alcuni correttivi di salvaguardia per
IL CONGEDO OBBLIGATORIO E FACOLTATIVO DEL PADRE LAVORATORE DIPENDENTE
IL CONGEDO OBBLIGATORIO E FACOLTATIVO DEL PADRE LAVORATORE DIPENDENTE Circolare dell INPS L'INPS, con la circolare n. 40 dello scorso 14 marzo (vedi in allegato il testo integrale), fornisce chiarimenti
MATERNITA E PATERNITA. Le fonti del diritto: Leggi, circolari e contratto Disposizioni Modulistica
MATERNITA E PATERNITA Le fonti del diritto: Leggi, circolari e contratto Disposizioni Modulistica LEGGI e CIRCOLARI D.lgs. 151/2001 http://www.slp-cisl.it/elementi/testo%20unico%20maternità%20e%20paternità.pdf
Introduzione PAG. 3. Permessi per esami prenatali PAG. 5. Astensione anticipata dal lavoro PAG. 6. Congedo di maternità PAG. 7
SOMMARIO Introduzione PAG. 3 DIRITTI DELLA MAMMA QUANDO E IN ATTESA Permessi per esami prenatali PAG. 5 Astensione anticipata dal lavoro PAG. 6 Congedo di maternità PAG. 7 DIRITTI DEI GENITORI FINO AL
M A V FONDO INTEGRAZIONE MALATTIA E ASSISTENZE VARIE. Le Prestazioni
F M A V FONDO INTEGRAZIONE MALATTIA E ASSISTENZE VARIE Le Prestazioni R e g o l a m e n t o operante dal 01 gennaio 2014 INDICE: AVENTI DIRITTO Pag. 4 INTEGRAZIONE DELLE PRESTAZIONI E MISURA DELLE INDENNITA
ASTENSIONE OBBLIGATORIA
ASTENSIONE OBBLIGATORIA - ASTENSIONE FACOLTATIVA - ASSENZA PER MALATTIA DEL BAMBINO ASTENSIONE OBBLIGATORIA QUADRO RIEPILOGATIVO DESCRIZIONE NORMA GENERALE RETRIBUZIONE NOTE Durata dell astensione prima
F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI
F.I.M.I.A.V. REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI ART. 1 - LE PRESTAZIONI In base a quanto previsto dall art. 30 e dagli allegati 3 e 4 del CPL operai agricoli e florovivaisti della provincia
LE GUIDE DELLA FABI Maternità e congedi parentali
LE GUIDE DELLA FABI Maternità e congedi parentali 1 1. LA GRAVIDANZA 1.1. QUANDO COMUNICARE IL PROPRIO STATO La legge non stabilisce alcun obbligo di comunicare il proprio stato prima degli ultimi due
400 TUTELA DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA
400 TUTELA DELLA MATERNITA E DELLA PATERNITA Le norme in materia sono contenute nel d. lgs. 151/2001 e, per ciò che riguarda le disposizioni relative ai minori in adozione o affidamento, sono state introdotte
REGOLAMENTO SULLE POLITICHE DEGLI ORARI
REGOLAMENTO SULLE POLITICHE DEGLI ORARI Approvato con deliberazione n. 61 del 23.10.2006 ART. l Orario di servizio Per orario di servizio si intende il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare
Benefici di legge in caso di patologie invalidanti. Permessi, congedi e assegni per l assistenza del bambino onco-ematologico
Benefici di legge in caso di patologie invalidanti. Permessi, congedi e assegni per l assistenza del bambino onco-ematologico di Silvia Maria Cinquemani A) A FAVORE DEI BAMBINI 1.RICONOSCIMENTO DI INVALIDITÀ
Modifica delle norme di tutela della maternità. Flessibilità del l congedo di maternità
Modifica delle norme di tutela della maternità È stato pubblicato sulla G.U. n. 144 del 26 giugno 2015 Supplemento ordinario n. 34, il Decreto Legislativo 15 giugno 2015, n. 80 "Misure per la conciliazione
ACCESSO ALLA MISURA DEL REDDITO DI AUTONOMIA PER DISABILI DGR 4152/2015 REGOLAMENTO DEL DISTRETTO SOCIALE DI MANTOVA
ACCESSO ALLA MISURA DEL REDDITO DI AUTONOMIA PER DISABILI DGR 4152/2015 REGOLAMENTO DEL DISTRETTO SOCIALE DI MANTOVA OGGETTO Il presente regolamento disciplina l erogazione di voucher per finanziare interventi
Guida per le future mamme ed i futuri papà dipendenti della ASL 4 Chiavarese
REGIONE LIGURIA Azienda Sanitaria Locale 4 Guida per le future mamme ed i futuri papà dipendenti della ASL 4 Chiavarese Indice Premessa pag. 3 Parte Prima: i diritti dei genitori 1. Permessi per controlli
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI
SETTEMBRE 2008 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento di cui si sono dotati i Comuni del Distretto 5, secondo quanto previsto dalla
CONTRATTO DI APPRENDISTATO CONTRATTO DI INSERIMENTO CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
CONTRATTO DI APPRENDISTATO CONTRATTO DI INSERIMENTO CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO NOTA: In linea di principio sono applicabili integralmente le norme del Testo Unico (D.Legs. 151/2001) su maternità e paternità
Come cambia la tutela della maternità e paternità. Barbara Maiani
Come cambia la tutela della maternità e paternità Barbara Maiani I principi della legge delega Allo scopo di garantire adeguato sostegno alle alla genitorialità cure parentali, attraverso misure volte
MATERNITÀ permessi, congedi, riposi e malattia del bambino
MATERNITÀ permessi, congedi, riposi e malattia del bambino Il comma 14 dell art. 19 Ccnl 2003 finalmente sancisce quello che sosteniamo da tempo: al personale con contratto a tempo determinato si applica
Schema di decreto legislativo recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro in attuazione dell art.
Schema di decreto legislativo recante misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro in attuazione dell art.1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014 n. 183 QUADRO NORMATIVO
In caso di parto prematuro, è possibile recuperare dopo la nascita il periodo non fruito.
CONGEDO DI MATERNITÀ/CONGEDO DI PATERNITÀ Contratto intercompartimentale 2001-2004 Alto Adige Congedo di maternità: astensione obbligatoria dal lavoro della madre lavoratrice. Congedo di paternità: astensione
PRONTUARIO ALCUNE QUESTIONI DI CARATTERE GENERALE
CGIL FP CGIL FUNZIONE PUBBLICA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI NUORO Via Oggiano, 15 08100 N U O R O - Tel. 0784/37639 Fax 0784/35853 CONGEDI PARENTALI FAMILIARI FORMATIVI PERMESSI PER LAVORATORI DISABILI GRAVI
ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI
ASSOCIAZIONE CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA ED ASSISTENZA A FAVORE DEI RAGIONIERI E PERITI COMMERCIALI REGOLAMENTO PER I TRATTAMENTI ASSISTENZIALI E DI TUTELA SANITARIA INTEGRATIVA per l'attuazione delle
Ufficio Gestione Risorse Umane Stato Giuridico del personale dipendente Via S.Anna II tr. N.18 Reggio Calabria
Ufficio Gestione Risorse Umane Stato Giuridico del personale dipendente Via S.Anna II tr. N.18 Reggio Calabria Autocertificazione resa ai sensi della normativa vigente in materia di autocertificazioni
È il sistema di calcolo valido per coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 1995 ed è legato alla totalità dei contributi versati.
PENSIONI In virtù del principio della territorialità dell obbligo assicurativo, i lavoratori devono essere assicurati ai fini previdenziali ed assistenziali nel Paese in cui svolgono attività lavorativa.
Ecco i benefici a seconda della percentuale di invalidità: Meno di 33%: NON INVALIDO
Invalidità civile le percentuali di invalidità Il requisito minimo è essere affetti da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che riducono la capacità
Circolare N. 126 del 17 Settembre 2015
Circolare N. 126 del 17 Settembre 2015 Maternità, lavoro notturno e telelavoro: le novità del 2015 (D.Lgs. n. 80 del 15.06.2015) Gentile cliente, il legislatore con il D.Lgs. n. 80 del 15.06.2015 ha introdotto
GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013
GUIDA SUL LAVORO A TEMPO PARZIALE (PART TIME) Aggiornata a novembre 2013 MODALITÀ RICHIESTE (TRASFORMAZIONE E/O MODIFICA) DURATA ORARIO : ARTICOLAZIONE E INTERVALLO CRITERI PRINCIPALI ACCOGLIMENTO DELLE
HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ASPETTATIVA E BENEFICI DELLA LEGGE 104 QUESITO (posto in data 26 marzo 2014) Sono un dirigente medico di sessanta anni, con trentacinque anni di anzianità. In seguito a gravi patologie mi è stata
COMO. Prontuario Congedo Parentale LE NOVITA' DEL JOB ACT
COMO Prontuario Congedo Parentale LE NOVITA' DEL JOB ACT 2015 COMO Per Informazioni e delucidazioni contattare: Vincenzo Falanga - Segretario Generale UIL FPL COMO cell. 3208160615 e.mail : [email protected]
MODELLI DI DOMANDA PER FRUIRE DELLE ASSENZE
MODELLI DI DOMANDA PER FRUIRE DELLE ASSENZE PERSONALE DELLA SCUOLA CON RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO E DETERMINATO PERSONALE I.T.I. OGGETTO: domanda per ferie nel corso dell anno scolastico
Conciliazione tempi di vita e lavoro Nuove tutele per la maternità
Conciliazione tempi di vita e lavoro Nuove tutele per la maternità Slides aggiornate al 4 marzo 2015 Schema di Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 20.2.2015 e attualmente in attesa
Legge 104/92. Marzo PERMESSI E CONGEDI A TUTELA DELL HANDICAP FABI. A cura del COMITATO REGIONALE EMILIA ROMAGNA
Legge 104/92 Marzo 2015 PERMESSI E CONGEDI A TUTELA DELL HANDICAP A cura del COMITATO REGIONALE FABI EMILIA ROMAGNA Documentazione fornita da PATRONATO ACLI Servizio Previdenze Federazione Autonoma Bancari
FAQ - Congedo maternità
FAQ - Congedo maternità 1 - Congedo di Maternità: Sono concessi permessi per visite mediche durante la gravidanza? Per gli accertamenti clinici, le visite mediche specialistiche o gli esami prenatali effettuati
Guida a cura di Marilena Mellone e Roberto Scipioni - Inca Nazionale
Guida a cura di Marilena Mellone e Roberto Scipioni - Inca Nazionale Ultimo aggiornamento gennaio 2016 I diritti del malato oncologico Tutela previdenziale, assistenziale e sociale La cura e l assistenza
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 10 marzo 2011
Ai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali di Comparto CIRCOLARE N. 11
Area Risorse e Sistemi Settore Personale e Sviluppo Organizzativo Unità Organizzativa Personale Tecnico ed Amministrativo e Dirigenti Ai Presidi di Facoltà Ai Direttori di Dipartimento A tutto il Personale
DOMANDA PERMESSI ART. 33 LEGGE 104/92
DOMANDA PERMESSI ART. 33 LEGGE 104/92 DATI RELATIVI AL RICHIEDENTE COGNOME NOME data nascita RESIDENZA Via Tel. QUALIFICA Sede di servizio Tel. Tempo pieno part-time % MODALITA DI FRUIZIONE: 3 GIORNI 18
REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DEI PERMESSI RETRIBUITI DI CUI ALLA LEGGE 5.2.1992, N.104 E S.M.I.
REGOLAMENTO AZIENDALE SULL UTILIZZO DEI PERMESSI RETRIBUITI DI CUI ALLA LEGGE 5.2.1992, N.104 E S.M.I. 1 Art. 1 Riferimenti normativi Legge 5.2.1992, n.104 Legge quadro per l assistenza, l integrazione
PER LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SULL ONORE
C.I.S.A. Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Comuni di: Rivoli Rosta Villarbasse REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SULL ONORE Approvato dall Assemblea Consortile con deliberazione n.
Permessi per l assistenza alle persone con disabilità
Permessi per l assistenza alle persone con disabilità Con l emanazione della Circolare n. 13 del 6 dicembre 2010, il Dipartimento della Funzione Pubblica detta le disposizioni applicative dell art. 24
REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
SERVIZIO AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n.63 del 09.08.2012 1 Sommario ART. 1 - Finalità
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI
SETTEMBRE 2008 AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento realizzato dai Comuni del Distretto 5 per
FAQ PART-TIME 1 - Quale normativa regola il part time in BNL?
FAQ PART-TIME 1 - Quale normativa regola il part time in BNL? La Circolare n.117 del 17/05/2010 definisce le regole e il processo operativo per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a
Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER IL TRASPORTO SOCIALE (TAXI SOCIALE) Adottato con deliberazione consiliare n.17 dd. 30 maggio 2008. 1 Art 1 OGGETTO DEL SERVIZIO Il servizio rientra
REGOLAMENTO E.N.P.A.M. A TUTELA DELLA GENITORIALITA. Capo I Disposizioni generali. Art. 1 Ambito di applicazione. Capo II Eventi tutelati
AREA DELLA PREVIDENZA REGOLAMENTO E.N.P.A.M. A TUTELA DELLA GENITORIALITA Capo I Disposizioni generali Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento reca disposizioni a tutela della maternità
FABINFORMA NOTIZIARIO A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO
Il Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo
DOMANDA DI PERMESSI PER ASSISTENZA AD UN FAMILIARE DISABILE (LEGGE104/1992 ART.33 COMMA 3)
Allegato n. 1 Istituto Nazionale Previdenza Sociale Alla Direzione centrale risorse umane Area normativa e contenzioso del lavoro DOMANDA DI PERMESSI PER ASSISTENZA AD UN FAMILIARE DISABILE (LEGGE104/1992
