TECNOLOGIE NEL CAMPO DEL BENESSERE
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- Michele Falco
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1 L AVVENTO DELLE Free Powerpoint Templates TECNOLOGIE NEL CAMPO DEL BENESSERE Dr. Daniele Dondarini Responsabile CNA Benessere e Sanità Emilia Romagna Free Powerpoint Templates Page 1
2 1990 Free Powerpoint Templates L attività di estetista comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l aspetto estetico, modificandolo attraverso l eliminazione o l attenuazione degli inestetismi presenti Page 2
3 1990 Free Powerpoint Templates Tale attività può essere svolta con l attuazione di tecniche manuali, con l utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico, di cui all elenco allegato alla presente legge.. Page 3
4 1990 Free Powerpoint Templates Il Ministro dell Industria, di concerto con il Ministro della Sanità, emana, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto recante norme dirette a determinare le caratteristiche tecnicodinamiche ed i meccanismi di regolazione, nonché le modalità di esercizio e di applicazione e le cautele d uso degli apparecchi elettromeccanici di cui all elenco allegato alla presente legge. Page 4
5 In realtà gli agenti fisici Free Powerpoint Templates diventeranno, ben presto, molteplici Correnti elettriche Onde meccaniche (ultrasuoni) ed azioni meccaniche Radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti Campi magnetici e campi elettrici Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti (ICNIRP) Page 5
6 Crescono gli studi sugli effetti delle radiazioni Free Powerpoint elettromagnetiche Templates su pelle ed organi sensibili Page 6
7 Effetti termici Free Powerpoint e Templates fotochimici Nella regione spettrale della radiazione infrarossa gli effetti prodotti sono di natura termica, mentre nella banda della radiazione ultravioletta sono di gran lunga prevalenti quelli di natura fotochimica. La regione spettrale del visibile rappresenta la banda di transizione dove coesistono e si sovrappongono entrambi gli effetti. Page 7
8 Effetti fotochimici Free Powerpoint Templates Gli effetti fotochimici dipendono dall esposizione radiante efficace o dose, cioè il prodotto dell intensità per il tempo di esposizione. Quando un effetto dipende dalla dose può essere ottenuto, in alternativa, o mediante una intensità bassa per un tempo lungo o una intensità elevata per un tempo breve. Page 8
9 Effetti termici Free Powerpoint Templates Per gli effetti di natura termica a parità del prodotto dell intensità per il tempo di esposizione possono corrispondere risposte molto differenti; da nessun effetto a un danno grave. Un piccolo aumento di temperatura (0,1 C) che si protragga anche per un tempo molto lungo di norma non produce alcun effetto rilevante. Viceversa, un esposizione di breve durata accompagnata da un aumento di temperatura di alcuni gradi può provocare danni significativi, alle volte irreversibili. Page 9
10 Assorbimento luce visibile nella pelle Free Powerpoint Templates Page 10
11 Lampade abbronzanti Free Powerpoint Templates Le norme tecniche intervengono! Nel frattempo, per le lampade abbronzanti, si impone un nuovo limite in conseguenza della modifica alla norma UNI EN ISO 60335/2/27 che ha abbassato il limite di irradianza a 0,3 W/mq per i raggi UV-A e UV-B e a 0,003 W/mq per i raggi UV-C. Page 11
12 Prevenzione o precauzione? Free Powerpoint Templates Prevenzione: limitazione di rischi oggettivi e provati. Precauzione: limitazione di pericoli potenziali (il principio di precauzione è stato introdotto dal Trattato di Maastricht). Il principio di precauzione è una strategia di gestione del rischio a protezione della salute la dove i dati non consentono una valutazione completa; bisogna comunque: Identificare i rischi potenziali Effettuare una valutazione scientifica Page 12
13 2011 arriva il nuovo decreto Free Powerpoint Templates Art. 3 DM 110/2011: 1. Gli apparecchi elettromeccanici di cui all elenco allegato alla legge 4 gennaio 1990, n. 1, anche successivamente aggiornato, possono essere utilizzati in Italia purché assicurino il livello di sicurezza prescritto dalle direttive comunitarie e dalle norme armonizzate europee. 2. Per gli apparecchi per i quali non esistono norme armonizzate di riferimento possono essere utilizzate norme nazionali emanate dagli organismi nazionali di normalizzazione. Page 13
14 Le norme tecniche Free Powerpoint Templates Art. 5 DM 110/2011: 1. Le presenti disposizioni s intendono automaticamente adeguate alle eventuali modificazioni che gli organismi di normalizzazione competenti apporteranno alle norme tecniche per gli apparecchi elettromeccanici per uso estetico successivamente all adozione del presente decreto, alle quali è data adeguata pubblicità secondo modalità disposte dal Ministero dello sviluppo economico. Page 14
15 Ogni scheda tecnica prevede.. «norme tecniche da applicare» esempio: Norma CEI Class. CEI CT 62 - Fascicolo 3639 R - Anno Edizione Prima - Apparecchi elettrici per uso estetico. Guida generale per la sicurezza e relative varianti Norma CEI EN Class. CEI CT 62 - Fascicolo Anno Edizione Seconda Apparecchi elettromedicali - Parte 2: Norme particolari per la sicurezza delle apparecchiature per la terapia a ultrasuoni e relative varianti (Si fa riferimento a questa Norma esclusivamente ai fini delle caratteristiche costruttive e dei meccanismi di regolazione, in quanto la destinazione d'uso non è medica).
16 Dichiarazione di conformità Riferimento all uso estetico dell apparecchiatura; Riferimento alle norme ed all edizione applicata (anno)
17 Marcatura CE Conformità ai requisiti espressi in specifiche direttive comunitarie: 2006/95/CE sicurezza app. bassa tensione 2004/108/CE compatibilità elettromagnetica 2001/95/CE sicurezza generale prodotti NON ESISTE UNA DIRETTIVA COMUNITARIA RELATIVA AL SETTORE ESTETICO
18 Valutazione e controllo del rischio L esposizione causata da una determinata applicazione o attività è giustificata soltanto a fronte di un chiaro beneficio. Quest ultimo, quasi mai, è identificabile con fattori estetici; L esposizione deve essere mantenuta al livello più basso possibile in base ad una analisi costobeneficio che consideri anche il costo complessivo delle misure di protezione; Debbono essere definiti dei limiti di esposizione coerenti, allo scopo di controllare ed armonizzare il livello di protezione offerto a tutti.
19 Schede tecniche DM 110/2011 Esempio: vaporizzatori 2) MODALITÀ DI ESERCIZIO, DI APPLICAZIONE E CAUTELE D USO a) Il flusso del vapore deve essere diretto sul viso del soggetto trattato ad una distanza non inferiore a cm. b) La durata del trattamento può avere un tempo variabile dai 10 ai 20 minuti, e comunque non superiore a 30 minuti. c) Usare acqua distillata, salvo diversa indicazione del fabbricante. d) Il contatto con l ugello surriscaldato può provocare ustioni. e) Non utilizzare in soggetti con capillari dilatati. AVVERTENZE Oltre a quelle indicate, seguire attentamente le indicazioni, e cautele per l uso riportate nel manuale fornito dal fabbricante.
20 Necessità di conoscere dati sensibili Scheda 2 : Stimolatori ad ultrasuoni Non trattare soggetti con pelle sensibile. Non utilizzare su soggetti con impianti acustici attivi e/o con problemi all apparato uditivo. Non trattare soggetti con pelle sensibile e/o con intolleranza ai gel conduttivi. Si sconsiglia l uso nei seguenti casi: Protesi articolari metalliche, Prossimità di cartilagini, Gravidanza, Processi flogistici in atto, Prossimità apparato riproduttivo, Presenza di varici, Lesioni cutanee, Prossimità della regione cardiaca, Prossimità ossea e Portatori di Pacemaker, Neoplasie
21 Un libretto dei trattamenti ad uso del cliente? Per evitare la conservazione di informazioni sensibili e quindi la necessità di attivare le disposizioni di cui al «codice per la privacy», si potrebbe realizzare un libretto dei trattamenti che il cliente conserva e su cui gli operatori registrano le attività che svolgono.
22 Solarium l Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato nel 2009 i dispositivi che emettono radiazione UV per l abbronzatura artificiale come cancerogeni per l uomo (Gruppo 1). Per questi motivi l Organizzazione Mondiale della Sanità sconsiglia l uso delle apparecchiature per l abbronzatura artificiale a chiunque.
23 Solarium Per il solarium le prescrizioni, le necessità di informazione al cliente e le cautele sono, per questo, particolarmente dettagliate e ridondanti e, per talune prescrizioni anche contraddittorie quali: Non si espongano soggetti che non si abbronzano o che si scottano facilmente alla esposizione naturale al sole (fototipo I e II) Rimuovere ogni tipo di prodotto cosmetico e non applicare creme protettive Oppure scarsamente gestibili: Non usare in soggetti con patologie dermatologiche che possono essere aggravate dall esposizione ad UV.
24 Libretto dei trattamenti L utente deve essere fornito di una scheda personale che riporti la dose assorbita sia di UV-A sia degli eventuali UV-B.
25 Ionoforesi estetica 2) MODALITÀ DI ESERCIZIO, DI APPLICAZIONE E CAUTELE D USO Oltre alle indicazioni contenute nelle norme tecniche, applicare solo per trattamenti estetici a persone sane senza patologie in atto. Prima di usare l apparecchio leggere attentamente il Manuale d uso e, in particolare, le seguenti avvertenze: applicare su pelle sana ed integra, senza escoriazioni, lesioni, nei dai contorni irregolari, foruncoli, ecc.; non applicare a persone con pacemaker (stimolatori cardiaci) o dispositivi impiantabili attivi; non applicare in prossimità di protesi metalliche ed a donne in gravidanza; non applicare nell addome alle donne con impiantati dispositivi intra-uterini; inumidire i materiali spugnosi interposti accertandone l integrità; collegare le placche ai cavi ed interporre il materiale spugnoso tra queste e le zone da trattare. regolare lentamente l intensità di ogni canale ad un valore leggermente superiore alla soglia di sensibilità; assicurarsi che le placche siano adeguatamente distanziate fra loro; regolare l intensità di corrente ad un valore che non risulti nocivo per la salute del soggetto trattato, in accordo con i limiti previsti nelle norme elencate.
26 Laser SOFT LASER 21a per tonificare Chi utilizza un apparecchiatura laser deve conoscere il significato: - dei vari tipi dei simboli di classi laser; - delle varie etichette di avvertimento e di sicurezza; - dei rischi per gli occhi o per la pelle se usata in modo non corretto; - delle differenze tra i vari tipi e categorie di laser, in modo che non si generino confusioni con laser di altro tipo o per altri trattamenti; - di efficacia delle protezioni oculari.
27 Laser LASER per depilazione L apparecchio deve riportare l indicazione d uso per depilazione estetica. Il trattamento deve essere effettuato da operatori estetici che abbiano ricevuto dal costruttore adeguata formazione sia per gli aspetti di sicurezza (richiamati dal manuale d uso) sia per gli aspetti tecnici dei trattamenti. E responsabilità di chi detiene la titolarità dell attività di estetista: - mantenere controlli di sicurezza specifici - fornire addestramento ad altro personale che utilizza (e collabora all utilizzo) l apparecchiatura laser - fornire informazioni specifiche a coloro che ricevono il trattamento estetico.
28 In sintesi Formazione degli operatori Addestramento all uso Ricorso a procedure standardizzate, schede ed istruzioni per l uso Informazione del cliente (cartellonistica e diretta) e consapevolezza verso i trattamenti Gestione libretto delle prestazioni erogate e dati sensibili
29 L AVVENTO DELLE Free Powerpoint TECNOLOGIE Templates NEL CAMPO DEL BENESSERE that s all! Free Powerpoint Templates Page 29
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