a.a. 2016/2017 Docente: Stefano Bifaretti
|
|
|
- Costanzo Nobile
- 6 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 a.a. 2016/2017 Docente: Stefano Bifaretti
2 Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici. Infatti, la struttura del convertitore risulta fortemente influenzata: dal tipo di sorgente primaria di alimentazione; dalle peculiarità del carico; dalla potenza che deve essere trasferita al carico; dal tipo di semiconduttori utilizzati. 2/22
3 Una prima classificazione dei convertitori può essere effettuata sulla base del tipo di sorgente (in c.c. o in c.a.) e del tipo di tensione fornita in uscita. Esistono pertanto i seguenti tipi di convertitori: continua-continua (c.c.-c.c.); continua-alternata (c.c.-c.a.); alternata-continua (c.a.-c.c.); alternata-alternata (c.a.-c.a.). Una seconda suddivisione prende invece in considerazione le possibilità di trasferimento dell energia. 3/22
4 Alcuni convertitori permettono il trasferimento dell energia in una sola direzione e vengono chiamati monodirezionali altri consentono il trasferimento di energia in entrambe le direzioni e vengono chiamati bidirezionali. Nei convertitori monodirezionali nessuna delle due grandezze elettriche di uscita (tensione e corrente) può cambiare di segno; nei bidirezionali, invece, per poter cambiare la direzione del flusso di energia almeno una delle grandezze di uscita deve poter cambiare di segno. 4/22
5 convertitore monodirezionale convertitore bidirezionale a due quadranti convertitore bidirezionale convertitore bidirezionale a due quadranti a quattro quadranti 5/22
6 L analisi dettagliata del comportamento di un sistema di potenza alimentato mediante un convertitore statico richiede la conoscenza dello schema circuitale del convertitore; tuttavia è molto spesso possibile effettuarne un analisi semplificata prendendo in considerazione solo alcune caratteristiche peculiari del convertitore. Per evidenziare tali caratteristiche, è però necessario tenere presente che il convertitore può essere considerato : come un dispositivo che permette il trasferimento controllato di energia dalla sorgente primaria al carico; come un amplificatore, che consente di applicare al carico la tensione richiesta dal dispositivo di controllo. 6/22
7 Per quanto concerne il trasferimento di energia il convertitore statico si comporta come un dispositivo che preleva energia dalla sorgente primaria di alimentazione e provvede al suo trasferimento controllato al motore in corrente continua (carico). 7/22
8 In alcune condizioni operative, però, il carico può restituire parte dell energia immagazzinata o fornire energia; in quest ultimo caso la macchina elettrica può funzionare da generatore e, se il convertitore è opportunamente realizzato e la sorgente è ricettiva, l energia viene fornita alla sorgente. 8/22
9 Per quanto concerne i convertitori bidirezionali a due quadranti, occorre ancora osservare che la possibilità di trasferimento di energia dal carico verso la sorgente diventa effettiva solo se la grandezza (tensione o corrente) che deve cambiare di segno affinché il carico possa funzionare da generatore coincide con quella che può cambiare di segno ai morsetti di uscita del convertitore. In altri termini, affinché la macchina elettrica possa funzionare da generatore è necessario che la corrente di armatura cambi di segno; pertanto il recupero di energia meccanica è possibile solo se il convertitore è in grado di operare nel secondo quadrante (Figurebed) 9/22
10 Per quanto riguarda il sistema di controllo, il convertitore si comporta come un amplificatore che alimenta il motore con una tensione di armatura v a dipendente dalla variabile di controllo v c. Esempio con sorgente in cc: v s (t)=e v a (t)=e v c (t)=e A v d (t) avendo indicato con A il legame statico del convertitore. La velocità di rotazione è proporzionale alla tensione di armatura applicata secondo la relazione k v a (t)=k E A 10/22
11 Il legame statico tra la variabile di controllo e quella di uscita (caratteristica statica) può risultare praticamente lineare o fortemente non lineare. In quest ultimo caso si ricorre a: un metodo di linearizzazione basato sull introduzione di un blocco non lineare all ingresso del convertitore; un sistema di controllo a catena chiusa. Se il legame ingresso-uscita dipendente dai parametri del carico, è conveniente impiegare un sistema di controllo a catena chiusa. Il legame ingresso-uscita può risultare lineare solo in un determinato intervallo; pertanto la caratteristica statica del convertitore presenta sempre una saturazione. 11/22
12 La necessità di impiegare semiconduttori di potenza funzionanti in regime di commutazione comporta la presenza di un ritardo finito tra le variazioni del segnale di comando e quelle della grandezza di uscita (legame dinamico). In alcune applicazioni il valore del ritardo finito dipende dalla modalità di comando e, in genere, risulta sufficientemente piccolo da poter essere trascurato nella sintesi del dispositivo di controllo. In altre l effetto del ritardo finito dipende dalla struttura del convertitore e non può essere trascurato; pertanto è, in genere, approssimato con una opportuna costante di tempo. 12/22
13 I semiconduttori di potenza impiegati nei convertitori statici vengono, al fine di ottenere un rendimento accettabile, fatti sempre funzionare in regime di commutazione Tale tipo di funzionamento comporta che le forme d onda della tensione e della corrente applicate al carico presentino, sovrapposto all andamento desiderato (andamento continuo o sinusoidale), anche un contenuto armonico (disturbi) di entità in genere non trascurabile. 13/22
14 Es. nei convertitori c.c.-c.c. sovrapposto all andamento continuo desiderato compaiono dei disturbi con un contenuto armonico non trascurabile che occorre ridurre mediante opportuni filtri e/o utilizzando opportune tecniche di modulazione. iu (A) Tempo (s) all andamento continuo desiderato andamento effettivo 14/22
15 Il funzionamento in regime di commutazione provoca, nei convertitori con sorgente o uscita in c.a., assorbimento o generazione di corrente non sinusoidale (iniezione in rete di armoniche) che possono risultare dannose per altre utenze e non conformi agli Standard di riferimento adottati dal distributore i desiderata i grid Tempo (s) 15/22
16 Se la sorgente di alimentazione è in c.a., il convertitore assorbe, oltre alla potenza attiva, anche una potenza reattiva che provoca la riduzione del fattore di potenza. Le stesse considerazioni valgono nel caso di impianti fotovoltaici connessi alla rete: pertanto il convertitore deve essere costruito per funzionare con fattore di potenza unitario. i grid Grid Filter c.a./c.c. Load 16/22
17 Nei circuiti che verranno presi in considerazione, il carico del convertitore sarà composto da una semplice resistenza, una resistenza ed una induttanza oppure da una resistenza, una induttanza ed una forza elettromotrice (oppure una capacità). Pertanto, nell ipotesi semplificativa di idealizzare il comportamento dei semiconduttori, i circuiti presi in considerazione saranno costituiti da interruttori, resistenze, induttanze, capacità e forze elettromotrici. 17/22
18 La presenza di interruttori comporta che i circuiti di conversione abbiano un comportamento non lineare. E possibile effettuare una linearizzazione a tratti, suddividendo il periodo di funzionamento in sottointervalli, ognuno caratterizzato da una configurazione costante degli interruttori. In ogni sottointervallo ciascun interruttore si mantiene aperto o chiuso; pertanto il circuito da analizzare risulta costituito da soli elementi lineari. 18/22
19 In generale l analisi del comportamento del circuito all interno di ciascun sottointervallo richiede la soluzione di un equazione differenziale o di un sistema di equazioni differenziali. Molto spesso è, però, possibile evitare l impiego di equazioni differenziali ricorrendo ad opportune ipotesi semplificative. 19/22
20 Risolvendo le equazioni differenziali, oppure utilizzando le soluzioni approssimate, è possibile calcolare l evoluzione delle grandezze elettriche del sistema in funzione di opportune condizioni iniziali, non note a priori (valori iniziali delle variabili di stato). Nel funzionamento a regime permanente è possibile determinare un legame tra i valori assunti dalle variabili di stato all inizio e alla fine del periodo (condizioni di regime o di periodicità). Imponendo queste condizioni, si riescono a calcolare le condizioni iniziali. 20/22
21 Gli istanti in cui avvengono le chiusure dei Tiristori e le aperture e chiusure dei Transistor dipendono solo dal circuito di comando del convertitore e, pertanto, possono venire agevolmente determinati. Viceversa gli istanti di apertura dei Tiristori e quelli di commutazione dei Diodi dipendono anche dal comportamento complessivo del circuito di potenza; la loro determinazione risulta, pertanto, più complessa. 21/22
22 In alcune circostanze, come ad esempio la sintesi del sistema di controllo, è utile avvalersi di un modello funzionale del convertitore, detto average, che fornisce indicazioni sull andamento delle grandezze di uscita prescindendo dai componenti impiegati per la sua realizzazione. Per la definizione di tale modello si ricorre all uso di generatori controllati di tensione e/o di corrente. 22/22
a.a. 2017/2018 Docente: Stefano Bifaretti
a.a. 2017/2018 Docente: Stefano Bifaretti email: [email protected] Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici. nfatti, la struttura del convertitore
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti
a.a. 2014/2015 Docente: Stefano Bifaretti email: [email protected] Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici. Infatti, la struttura del convertitore
Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici.
Gli schemi circuitali impiegati per la realizzazione dei convertitori statici sono molteplici. Infatti, la struttura del convertitore risulta fortemente influenzata: dal tipo di sorgente primaria di alimentazione;
a.a. 2017/2018 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale
a.a. 2017/2018 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale Le macchine in c.a. impiegate negli azionamenti industriali sono caratterizzate da un circuito elettrico di statore
Corso di Elettronica di Potenza (9 CFU) ed Elettronica Industriale (6CFU) Convertitori c.a.-c.a. 2/24
Tra i vari tipi di convertitori monostadio, i convertitori c.a.-c.a. sono quelli che presentano il minore interesse applicativo, a causa delle notevoli limitazioni per quanto concerne sia la qualità della
I convertitori c.a.-c.a. possono essere suddivisi in tre categorie: convertitori a controllo di fase, cicloconvertitori, convertitori a matrice.
Tra i vari tipi di convertitori monostadio, i convertitori c.a.-c.a. sono quelli che presentano il minore interesse applicativo, a causa delle notevoli limitazioni per quanto concerne sia la qualità della
a.a. 2015/2016 Docente: Stefano Bifaretti
a.a. 2015/2016 Docente: Stefano Bifaretti email: [email protected] Controllo ad anello aperto Il filtro LC è necessario per ridurre le ondulazioni di corrente e di tensione ed è dimensionato in
7. Convertitori statici
Corso di Elementi di ingegneria elettrica di potenza Angelo Baggini [email protected] 7. Convertitori statici Corso di Elettrotecnica NO Introduzione Generazione industriale energia elettrica: Sistema
Armando Bellini Stefano Bifaretti Stefano Costantini. Elettronica di potenza
A09 43 Armando Bellini Stefano Bifaretti Stefano Costantini Elettronica di potenza Copyright MMIV ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected] via Raffaele Garofalo, 133 a/b 00173
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE "L. EINAUDI" ALBA ANNO SCOLASTICO 2016/2017 CLASSE 4 I Disciplina: Elettrotecnica ed Elettronica PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE Elaborata dai docenti: Linguanti Vincenzo,
Il motore in corrente continua è utilizzato nei più svariati tipi di azionamenti, con potenze che variano da qualche decina di W ad alcuni MW.
Il motore in corrente continua è utilizzato nei più svariati tipi di azionamenti, con potenze che variano da qualche decina di W ad alcuni MW. Nel campo delle medie e alte potenze si impiegano sempre motori
Ogni azionamento comprende, quindi, un dispositivo di potenza (motore o attuatore) capace di produrre il lavoro meccanico connesso al moto.
Si definisce azionamento un sistema capace di controllare il moto di un organo meccanico (carico). Ogni azionamento comprende, quindi, un dispositivo di potenza (motore o attuatore) capace di produrre
Il convertitore bidirezionale a commutazione forzata trova ampio impiego anche in versione trifase.
Il convertitore bidirezionale a commutazione forzata trova ampio impiego anche in versione trifase. In questa versione, anzi, non è necessario impiegare il filtro risonante L 1 C 1, in quanto il trasferimento
a.a. 2016/2017 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale
a.a. 2016/2017 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale Negli azionamenti con comando in velocità il legame dinamico tra la variabile di controllo dell azionamento e la
ITI M. FARADAY AS 2018/19. Programmazione modulare
ITI M. FARADAY AS 2018/19 Programmazione modulare Indirizzo: Elettrotecnica ed elettronica Classe: 3 AEE Disciplina: ELETTROTECNICA - ELETTRONICA Classe: 3 AEE Ore settimanali previste: 6 (3 ore Teoria
Motori elettrici di diversa struttura e potenza
Motori elettrici di diversa struttura e potenza Tralasciando i motori omopolari, il cui interesse nel settore degli azionamenti risulta del tutto trascurabile, i motori elettrici possono venire suddivisi
I S T I T U T O T E C N I C O I N D U S T R I A L E S T A T A L E V E R O N A
I S T I T U T O T E C N I C O I N D U S T R I A L E S T A T A L E G U G L I E L M O M A R C O N I V E R O N A PROGRAMMA PREVENTIVO A.S. 2015/2016 CLASSE 4Ac MATERIA: Elettrotecnica, elettronica e automazione
PROBLEMA N.2 Il motorino elettrico
PROBLEMA N.2 Il motorino elettrico Obiettivi Determinare la f.e.m. indotta agli estremi di un conduttore rettilineo in moto in un campo magnetico Applicare il secondo principio della dinamica in presenza
a.a. 2015/2016 Stefano Bifaretti
a.a. 2015/2016 Stefano Bifaretti Dipartimento di Ingegneria Industriale Studio CT-03 (corpo C piano terra) email: [email protected] Sito internet didattica: didattica.uniroma2.it Sito internet
Sistemi elettronici di conversione
Sistemi elettronici di conversione (conversione ac-dc, ac-ac, dc-dc, dc-ac) C. Petrarca Cenni su alcuni componenti elementari Diodo, tiristore, contattore statico, transistore Interruttore ideale interruttore
Convertitori AC/DC bidirezionali con interruttori statici
Convertitori AC/DC bidirezionali con interruttori statici Altre denominazioni: Raddrizzatori PWM Active front-end Convertitore AC/DC monofase bidirezionale (ponte ad H) Convertitore AC/DC trifase bidirezionale
ITIS H. HERTZ A.S. 2009/2010 Classe IV Corso Serale - Progetto Sirio Programmazione preventiva del Corso di ELETTRONICA
ITIS H. HERTZ A.S. 2009/2010 Classe IV Corso Serale - Progetto Sirio Programmazione preventiva del Corso di ELETTRONICA OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA L allievo deve essere in grado di:
Per potenze superiore alle decine di MVA ed a causa dell elevato costo dei GTO di più elevate prestazioni è spesso economicamente conveniente
Per potenze superiore alle decine di MVA ed a causa dell elevato costo dei GTO di più elevate prestazioni è spesso economicamente conveniente ricorrere all impiego di Tiristori. A differenza dei Transitor
Invertitori monofase a tensione impressa
Invertitori monofase a tensione impressa Principi di funzionamento Invertitore di tensione monofase a PWM Generazione di due livelli di tensione: positivo e negativo Alimentazioni continue (+E e E) a bassa
CICLOCONVERTITORI. Prof. Simone CASTELLAN
CICLOCONVERTITORI Prof. Simone CASTELLAN [1] M.H.Rashid, Power electronics: circuit, devices and applications, Pearson Education Prentice Hall, 2004. [2] B.K. Bose, Modern power electronics and AC drives,
Fondamenti di Elettronica Ing. AUTOMATICA e INFORMATICA - AA 2010/ Appello 09 Febbraio 2012
Fondamenti di Elettronica Ing. AUTOMATICA e INFORMATICA - AA 2010/2011 3 Appello 09 Febbraio 2012 Indicare chiaramente la domanda a cui si sta rispondendo. Ad esempio 1a) Esercizio 1. R 1 = 20 kω, R 2
Le macchine in corrente continua sono composte da una parte fissa (statore o induttore) e da una parte rotante (rotore o indotto).
Il motore in c.c. è stato il motore elettrico maggiormente impiegato negli azionamenti a velocità variabile; ciò è dovuto sia alla maggiore semplicità costruttiva dei convertitori con uscita in corrente
Programmazione modulare a.s
Programmazione modulare a.s. 2018-2019 Indirizzo: Trasporti e Logistica Classe: 4 A t Ore settimanali previste:3 (di cui 2 di laboratorio) Libro di testo: ELETTROTECNICA, ELETTRONICA e AUTOMAZIONE ed.
Filtro attivo per la compensazione delle armoniche
SEI SISTEMI S.R.L. Via Calamelli, 40-40026 IMOLA - BO Tel. 0542 640245 - Fax 0542 641018 E - mail: [email protected] Filtro attivo per la compensazione delle armoniche (SAF Shunt Active Filter) SEI SISTEMI
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n PONTEDERA (PI) ANNO SCOLASTICO 2005/2006 CORSO SPERIMENTALE LICEO TECNICO
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "G. MARCONI" Via Milano n. 2-56025 PONTEDERA (PI) 0587 53566/55390 - Fax: 0587 57411 - : [email protected] - Sito WEB: www.marconipontedera.it ANNO SCOLASTICO
DISCIPLINA ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA INDIRIZZO DI ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE ELETTRONICA 3 ANNO COMPETENZE ABILITA CONOSCENZE
DISCIPLINA ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA INDIRIZZO DI ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA ARTICOLAZIONE ELETTRONICA 3 ANNO MACRO-COMPETENZA A Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e apparecchiature
Il blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una
l blocco amplificatore realizza la funzione di elevare il livello (di tensione o corrente) del segnale (in tensione o corrente) in uscita da una sorgente. Nel caso, come riportato in figura, il segnale
a.a. 2016/2017 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale
a.a. 2016/2017 Stefano Bifaretti Vincenzo Bonaiuto Dipartimento di Ingegneria Industriale La possibilità di impiegare i motori in corrente alternata, ideati e progettati per funzionare a velocità costante,
6. Amplificatori di potenza
6.1 Amplificatori switching 6. Amplificatori di potenza Lo studio degli amplificatori in classe A (capitolo 4) ha mostrato come ci sia una relazione lineare fra l ampiezza del segnale d ingresso e quello
Elettronica per l'informatica 21/10/03
Unità D: Gestione della potenza D.1 D.2 D.3 Alimentatori a commutazione D.4 Pilotaggio di carichi D.5 Gestione della potenza 1 2 componentistica e tecnologie riferimenti di tensione, regolatori e filtri
Classe IV specializzazione elettronica. Elettrotecnica ed elettronica
Macro unità n 1 Classe IV specializzazione elettronica Elettrotecnica ed elettronica Reti elettriche, segnali e diodi Leggi fondamentali: legge di Ohm, principi di Kirchhoff, teorema della sovrapposizione
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
A.S. 2014/15 CLASSE 4 BEE MATERIA: ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA UNITA DI APPRENDIMENTO 1: RETI ELETTRICHE IN DC E AC Essere capace di applicare i metodi di analisi e di risoluzione riferiti alle grandezze
(corrente di Norton) ai morsetti 1-2 del circuito in figura (A, B, C da tabella)
Compito di Elettrotecnica, Ing. Civile, Pisa, 5 Giugno 2013 1) Calcolare la R eq vista dai morsetti 1-2 del bipolo in figura (A, B, C, D da tabella) Allievo... 2) Calcolare la E th (tensione di Thevenin)
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "G. VERONESE - G. MARCONI" SEZIONE ASSOCIATA G. MARCONI
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE "G. VERONESE - G. MARCONI" SEZIONE ASSOCIATA G. MARCONI Via T. Serafin, 15-30014 CAVARZERE (VE) Tel. 0426/51151 - Fax 0426/310911 E-mail: [email protected] -
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Ingegneria
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Ingegneria ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI INGEGNERE (Lauree di primo livello DM 509/99 e DM 270/04 e Diploma Universitario)
ITI M. FARADAY Programmazione modulare
ITI M. FARADAY Programmazione modulare A.S. 2018/18 Indirizzo: ELETTROTECNICA ed ELETTRONICA Disciplina: ELETTROTECNICA ed ELETTRONICA Classe: V A ee Ore settimanali previste: 6 INSEGNANTI: ERBAGGIO MARIA
Modellistica dei Sistemi Elettro-Meccanici
1 Prof. Carlo Cosentino Fondamenti di Automatica, A.A. 2016/17 Corso di Fondamenti di Automatica A.A. 2016/17 Modellistica dei Sistemi Elettro-Meccanici Prof. Carlo Cosentino Dipartimento di Medicina Sperimentale
Attuatori. Gli attuatori costituiscono gli elementi che controllano e permettono il movimento delle parti
Attuatori Gli attuatori costituiscono gli elementi che controllano e permettono il movimento delle parti meccaniche di una macchina automatica. Sono una componente della parte operativa di una macchina
Indice. XI Prefazione. 1 Capitolo 1 METODO CIRCUITALE: COMPONENTI E LEGGI DI KIRCHHOFF Modello circuitale dei fenomeni elettromagnetici
XI Prefazione 1 Capitolo 1 METODO CIRCUITALE: COMPONENTI E LEGGI DI KIRCHHOFF 1 1.1 Modello circuitale dei fenomeni elettromagnetici 1.1.1 Modello a parametri concentrati, p. 1-1.1.2 Modello a parametri
Sistema di conversione dell energia
Sistema di conversione dell energia Configurazione con controllo digitale a DSP che consente di gestire nel modo più efficiente e dinamico il generatore elettrico. Sistema elettronico a doppia conversione
PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO T.E.E.A. CLASSE IV. (opzione: Manutentore Meccanico)
Materia: TECNOLOGIA ELETTRICO ELETTRONICA E APPLICAZIONI - 201/16 ( ore/settimana programmate su 30 settimane/anno, di cui 2 ore/settimana di compresenza) ore/anno PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO T.E.E.A.
Componenti in corrente continua
Ogni componente reale utilizzato in un circuito è la realizzazione approssimata di un elemento circuitale ideale. Nello studio dei sistemi in cc gli elementi più importanti sono : esistore Generatori campione
Il comportamento di un amplificatore ideale, ad esempio di tensione, è descritto dalla relazione lineare V out = A V in (3.1)
Capitolo 3 Amplificazione 3.1 Circuiti attivi Gli elementi circuitali considerati sino ad ora, sia lineari (resistenze, capacità, induttanze e generatori indipendenti), sia non lineari (diodi), sono detti
Convertitori e regolatori a tiristori
Convertitori e regolatori a tiristori Raddrizzatori controllati e non Convertitori a tiristori Ponti di Graetz controllati/non controllati, monofase e trifase Regolatori ca/ca a Triac Importanza del carico:
1 Amplificatore a transconduttanza per pilotaggio in corrente di minuscoli R 2. v out R 1
Prova scritta di fine corso di Meccanica Applicata alle Macchine, modulo da 5CFU Amplificatore a transconduttanza per pilotaggio in corrente di minuscoli motori DC Il circuito mostrato in figura è uno
Istituto Tecnico Industriale Statale Dionigi Scano
Istituto Tecnico Industriale Statale Dionigi Scano Anno scolastico 2008/2009 Classe 4^ B - Aeronautici Sede Centrale di Monserrato (Ca) Programma di: Prof.: Prof.: Aerotecnica e Laboratorio Massimo Dessì
a.a. 2016/2017 Stefano Bifaretti Dipartimento di Ingegneria Industriale
a.a. 2016/2017 Stefano Bifaretti Dipartimento di Ingegneria Industriale Si definisce azionamento un sistema capace di controllare il moto di un organo meccanico (carico). Ogni azionamento comprende, quindi,
Sez 4 INTERAZIONE CON L IMPIANTO ELETTRICO
Sez 4 INTERAZIONE CON L IMPIANTO ELETTRICO 25 febbraio 2016 dalle ore 14.00 alle ore 19.00 c/o Sala Consiglio del Dipartimento di Energia Politecnico di Milano Macchina sincrona Funzionamento normale:
Prova a vuoto e in corto circuito di un trasformatore trifase
Prova a vuoto e in corto circuito di un trasformatore trifase Oggetto della prova Prova a vuoto e in corto circuito di un trasformatore trifase per la determinazione dei parametri del circuito equivalente
Raddrizzatore monofase a doppia semionda con filtro capacitivo
Raddrizzatore monofase a doppia semionda con filtro capacitivo Nel caso di carichi lineari, a parità di potenza attiva erogata, la corrente (sinusoidale) assorbita dalla sorgente è minima quando la corrente
POWER QUALITY ED IMMISSIONE IN RETE DI ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE. RELATORE: GIORDANO TORRI v.le Sarca 336 Milano www. asiansaldo.
POWER QUALITY ED IMMISSIONE IN RETE DI ENERGIA DA FONTE RINNOVABILE RELATORE: GIORDANO TORRI v.le Sarca 336 Milano www. asiansaldo.com Indice degli argomenti 1) La Compatibilità EMC, disturbi condotti
università DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
università DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Facoltà o Scuola di INGEGNERIA Registro delle Lezioni del Corso di Introduzione ai Circuiti C.d.L. in Ingegneria dell'automazione e D.d.L. in Ingegneria informatica
I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI
I.I.S.S. G. CIGNA MONDOVI PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE ANNO SCOLASTICO 2016-2017 CLASSE QUARTA A TRIENNIO TECNICO-ELETTRICO MATERIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA DOCENTE BONGIOVANNI DARIO MATTEO LIBRI DI
Convertitori AC/DC bidirezionali con interruttori statici
Convertitori AC/DC bidirezionali con interruttori statici Altre denominazioni: Raddrizzatori PWM Active front-end Convertitore AC/DC monofase bidirezionale (ponte ad H) Convertitore AC/DC trifase bidirezionale
Azionamenti Elettrici Parte 1 Generazione del moto mediante motori elettrici
Azionamenti Elettrici Parte Generazione del moto mediante motori elettrici Prof. Alberto Tonielli DEIS - Università di Bologna Tel. 05-6443024 E-mail mail: atonielli@deis deis.unibo.itit Collocazione del
Prof. Capuzzimati Mario - ITIS Magistri Cumacini - Como SISTEMI
Sistemi - Definizioni SISTEMI DEFINIZIONI SISTEMA: insieme di elementi, parti, che interagiscono coordinati per svolgere una deteminata funzione. COMPONENTI: parti di cui il sistema è costituito. PARAMETRI:
RIFASAMENTO DEI CARICHI
RIFASAMENTO DEI CARICHI GENERALITÀ Nei circuiti in corrente alternata la potenza assorbita da un carico può essere rappresentata da due componenti: la componente attiva P che è direttamente correlata al
