BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
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- Jacopo Leoni
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1 BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI Direttiva Miur del 27 dicembre 2012 C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 con indicazioni operative
2 Il 27 dicembre 2012 è stata diramata la Direttiva concernente gli Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica, che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare il diritto all'apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. Con la C.M. n. 8 del 6 marzo 2013 sono state, poi, diramate le Indicazioni operative.
3 Direttiva Bes Finalità La scuola per tutti: potenziare la cultura dell'inclusione per realizzare il diritto all'apprendimento per tutti gli studenti con difficoltà di apprendimento.
4 Le norme di riferimento L. 104/1992 (disabilità) DPR 275/99 artt 1 e 2 (autonomia didattica) L. 53/2003 (personalizzazione degli apprendimenti) DPCM 185/2006 (collegio d'accertamento) L. 170/2010 (DSA) DM 5669/2011 (linee guida DSA)
5 Direttiva Miur del 27 dicembre 2012 e Indicazioni operative 1. Fornisce le indicazioni alle scuole per la presa in carico di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). 2. Definisce le modalità di organizzazione, le funzioni e la composizione del personale dei Centri Territoriali di Supporto (CTS).
6 Cosa sono i Bisogni Educativi Speciali? La Direttiva del Miur del 27/12/12 ne precisa succintamente il significato: L area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.
7 Cosa sono i Bisogni Educativi Speciali? L utilizzo dell acronimo "BES" sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.
8 Chi sono i BES Disabilità L. 104/92 DSA L. 170/2010 Disturbi evolutivi specifici (disturbo del linguaggio, disturbo della coordinazione motoria, disprassia, disturbo dello spettro autistico lieve che non rientri nelle casistiche della 104/92 si applicano le leggi 53/2003 e170/2010)
9 Chi sono i BES ADHD ( casi gravi L.104/92 per gli altri si estendono le misure previste nella legge 170/2010) Funzionamento cognitivo limite (se non rientrano nella previsione delle l. 104/92 e 170/2010 è necessario personalizzare il percorso) Svantaggio sociale-culturale e non conoscenza della cultura e lingua italiana (L.53/2003 personalizzazione per gli alunni N.A.I. possibile applicazione dell'art. 5 DPR 89/2009)
10 Strategie di intervento Elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni con BES, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate.
11 Strategie di intervento Le scuole con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall'esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere psicopedagogico e didattico possono avvalersi per tutti gli alunni con BES degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010, e descritte nelle allegate Linee guida (D.M. 5669/2011).
12 Cosa rappresenta? A fronte di una segnalazione specialistica di DSA o della presenza di un alunno con altri bisogni speciali certificati e non è dovere delle SCUOLE e degli INSEGNANTI redigere un Piano Didattico Personalizzato dell'allievo, che è la trasformazione in atto concreto del suo diritto a ricevere il tipo di istruzione adatto alle proprie specifiche condizioni. E' redatto dal Consiglio di Classe, previa una fase di incontro e di dialogo tra docenti, famiglie e specialisti, nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze.
13 Perché si redige? E' necessario per attestare l'applicazione delle garanzie previste: dalla Legge 170/2010 Direttiva Ministeriale del 27/12/2012 dalla Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo 2013 Ed inoltre: Per costruire la storia scolastica del ragazzo/a con DSA/ BES A tutela, affinché quel che si è scritto e concordato venga rispettato in un vero e proprio documento con una sua rintracciabilità Per registrare i progressi Per presentare il ragazzo/a al presidente di commissione/ commissari esterni in sede di esame
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