SICUREZZA DELLE SCAFFALATURE
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- Martina Venturini
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2 SOMMARIO SOMMARIO SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE TERMINOLOGIE E ACRONIMI DESTINATARI DELL ATTUAZIONE DELLA PROCEDURA MODALITÀ OPERATIVE CRITERI TECNICI PER L UTILIZZO DI SCAFFALATURE NON DI NUOVA ACQUISIZIONE GIÀ INSTALLATE O DA INSTALLARE NORME DI SICUREZZA INSTALLAZIONE DELLE SCAFFALATURE NORME DI SICUREZZA UTILIZZO DELLE SCAFFALATURE CRITERI PER L ACQUISTO RIFERIMENTI LEGISLATIVI STORIA DEL PROTOCOLLO INDICATORI DI MONITORAGGIO DEL PROCESSO (per CdA) ALLEGATI ALLA PROCEDURA MODALITÀ DI ARCHIVIAZIONE... 9 Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 2 di 9
3 1. SCOPO Le scaffalature collocate in un magazzino o in generale in un ambiente di lavoro sono spesso trascurate e non adeguatamente considerate all interno di un processo di individuazione dei fattori di rischio nelle attività svolte dagli utilizzatori delle stesse. Gran parte dei locali adibiti al deposito di merci e materiali vari, viene dotata di impianti di scaffalature che, nella stragrande maggioranza dei casi, una volta installate vengono caricate e dimenticate! Non devono essere dimenticate, perché esse sono le protagoniste del magazzino e per questo devono essere rispettate e curate. - Definire le procedure aziendali per la messa in sicurezza delle scaffalature dislocate presso l Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli (ASS4). - Identificare e rispettare le regole che governano l installazione, la manutenzione e l utilizzo di scaffalature metalliche. - Evitare/ridurre incidenti/infortuni più o meno gravi connessi all impiego di scaffalature utilizzate per lo stoccaggio di materiali. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura si applica a tutte le attività aziendali per le quali si sia resa o si renderà necessaria la presenza e l utilizzo di scaffalature impiegabili per lo stoccaggio di materiali (compresi quelli di archivio). 3. TERMINOLOGIE E ACRONIMI ASS4 = Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli SOA = Struttura Operativa Aziendale SOC = Struttura Operativa Complessa SOS = Struttura Operativa Semplice CdA = Centro di Attività DT = Dipartimento Tecnico SPP = Servizio di Prevenzione e Protezione Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 3 di 9
4 4. DESTINATARI DELL ATTUAZIONE DELLA PROCEDURA - Responsabile del Dipartimento Tecnico e delle Tecnologie - Referenti tecnici locali - Soggetti utilizzatori delle scaffalature - Installatore 5. MODALITÀ OPERATIVE 5.1. CRITERI TECNICI PER L UTILIZZO DI SCAFFALATURE, NON DI NUOVA ACQUISIZIONE, GIÀ INSTALLATE O DA INSTALLARE In sede di prima applicazione della procedura l utilizzo e il riutilizzo di scaffalature già in uso deve avvenire previo esito positivo delle seguenti passaggi: Azione - verificare visivamente la sussistenza dell integrità delle strutture metalliche e degli accessori di montaggio; - posizionare l ultimo ripiano utile al carico ad altezza inferiore a 210 cm dal piano calpestabile. - verificare presenza e visibilità delle tabelle di portata massima; qualora le stesse non fossero presenti richiederne l applicazione ai referenti tecnici di area che, in mancanza di documentazione utile a determinarle, limiteranno la portata dei ripiani secondo il criterio di seguito riportato nelle esemplificazioni e determinato dal SPPA sulla base dell esperienza, e comunque nel rispetto della portata massima dei solai (da assumere in assenza di riferimenti come non superiore ai 350Kg/mq esclusi i solai in legno) Soggetti interessati Referente tecnico di area Soggetti utilizzatori delle scaffalature Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 4 di 9
5 Ripiani o scaffalature con struttura in legno e max 4 ripiani per scaffale. PORTATA PER RIPIANO 25 KG L indicazione di portata deve essere applicata in posizione chiaramente visibile ad altezza uomo. Ripiani privi di nervature di rinforzo sottostanti. (longitudinali o trasversali) PORTATA PER RIPIANO 50 KG L indicazione di portata deve essere applicata in posizione chiaramente visibile ad altezza uomo. Ripiani dotati di nervature di rinforzo sottostanti. (longitudinali o trasversali) PORTATA PER RIPIANO 100 KG L indicazione di portata deve essere applicata in posizione chiaramente visibile ad altezza uomo INSTALLAZIONE DELLE SCAFFALATURE NORME DI SICUREZZA Normativa o standard aziendale Il montaggio di nuove scaffalature deve prevedere: - il solido ancoraggio delle stesse contro il ribaltamento; - l assenza di parti, bordi, spigoli taglienti/pungenti sporgenti tali da poter provocare lesioni; Soggetti interessati Installatore Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 5 di 9
6 - la presenza di basette di ripartizione del peso sul pavimento alla base dei montanti. Le scaffalature devono riportare un cartello ben visibile o più etichette ben visibili con indicata la portata massima di progetto. In caso che il solaio abbia resistenza inferiore al carico massimo questa sarà limitata dall Ufficio Tecnico locale in kg. In caso di transito di carrelli elettrici, le scaffalature poste ad angolo nei percorsi, oltre ad essere evidenziate con apposite segnalazioni, devono essere protette contro eventuali urti dei carrelli. La distanza libera tra due file contigue o tra il bordo anteriore e strutture fisse non deve essere inferiore a 80 cm, per rendere sicuro l accesso ed il prelievo. Sono consentiti spazi inferiori fino a cm 60, qualora il varco abbia il solo scopo di consentire manutenzioni e pulizia ma non venga utilizzato per la consultazione ed il prelievo. Installatore; Referente tecnico di area Installatore; Soggetti utilizzatori delle scaffalature Installatore; Referente tecnico di area 5.3. UTILIZZO DELLE SCAFFALATURE NORME DI SICUREZZA Gli utilizzatori di scaffalature dovranno utilizzarle conformemente alle norme prevenzionistiche per la sicurezza, compatibilmente ai limiti di portata, ai limiti di altezza e accessibilità ai ripiani. Normativa o standard aziendale Rispettare i limiti massimi di portata indicati per ogni ripiano. Poggiare il carico sui ripiani lentamente, facendo attenzione a non provocare spinte laterali alle strutture. Prelevare il carico dalle scaffalature lentamente, sollevando il carico dal ripiano senza esercitare azioni di trascinamento sulle strutture. Le vie di transito e di esodo in corrispondenza delle scaffalature devono essere tenute sgombre allo scopo di consentire in ogni evenienza, una rapida evacuazione. Le vie di circolazione in corrispondenza delle scaffalature devono poter essere utilizzate dai pedoni in piena sicurezza evitando di depositare materiale sporgente dagli scaffali. Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 6 di 9
7 Non accatastare sulle scaffalature prodotti instabili. Riporre i materiali (colli) più pesanti a cm dal piano di calpestio e i materiali (colli) più leggeri più in alto o più in basso. Il deposito dei materiali sull ultimo ripiano delle scaffalature non dovrà ridurre la visibilità oscurando le lampade a soffitto. In ogni caso materiale ingombrante e/o pesante non deve essere collocato sopra l altezza delle spalle. L accesso ai ripiani delle scaffalature deve avvenire in sicurezza, è fatto divieto di arrampicarsi sugli scaffali o utilizzare sistemi di sopraelevazione che non consentano una presa e un appoggio sicuri (utilizzare scale e predellini validati vds P09/OPER) Periodicamente le strutture devono essere ispezionate e, se occorre, procedere alla sostituzione delle parti trovate danneggiate o attaccate da corrosione. Le parti di fissaggio delle scaffalature, sia a parete che a pavimento, non devono essere mai rimosse; nei casi di urti o danneggiamenti, tali fissaggi devono essere obbligatoriamente ripristinati segnalandolo al referente tecnico di area. Le scaffalature che presentano sulle strutture danni dovute a colpi o a carico eccessivo, devono essere immediatamente scaricate; ne è vietato l uso fino alla completa riparazione/sostituzione delle parti rovinate. Qualsiasi modifica per ampliamento, sovrapposizione, o spostamento di scaffalature già installate deve essere effettuata nel rispetto delle condizioni di portata certificate dal costruttore 5.4. CRITERI PER L ACQUISTO SOLIDITA E RESISTENZA Sono elementi fondamentali che si valutano al momento dell acquisto confrontando i vari prodotti offerti sul mercato in riferimento alle proprie esigenze e inserendo nella formulazione dei capitolati la necessità che ditte fornitrici siano in grado di certificare, tramite il costruttore, i parametri di portata in Kg dei ripiani e dei moduli, nel rispetto delle norme tecniche di riferimento. FUNZIONALITA Il tipo di scaffalatura deve essere scelto, prendendo visione delle tipologie offerte sul mercato, in riferimento al genere di merce che andrà in stoccaggio, all imballo di detta Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 7 di 9
8 merce ed al tipo di gestione che si intende attuare nella movimentazione delle merci; anche in questo caso un errore nella scelta originaria oppure un successivo cambiamento dei parametri originali su cui era basata la scelta, farebbero perdere la funzionalità dell impianto con conseguenti difficoltà gestionali. SICUREZZA I principali aspetti di sicurezza oltre a quelli connessi alla portata restano principalmente legati all utilizzo che deriva dalla gestione del magazzino ma si può cominciare fin da un corretto progetto di acquisto che dovrà essere comprensivo del montaggio e ancoraggio a regola d arte e indicazione delle portate tramite apposita segnaletica, come già da tempo avviene in ASS4. 6. RIFERIMENTI LEGISLATIVI D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni (s.m.i.), art. 69 Definizioni 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente titolo si intende per: a) attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro; b) uso di una attrezzatura di lavoro: qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio, l impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio; c) zona pericolosa: qualsiasi zona all interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un lavoratore costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso; d) lavoratore esposto: qualsiasi lavoratore che si trovi interamente o in parte in una zona pericolosa; e) operatore: il lavoratore incaricato dell uso di una attrezzatura di lavoro. La scaffalatura è pertanto da considerarsi attrezzatura di lavoro e quindi ricadente nel campo d applicazione del titolo III del D.Lgs. 81/08 come già chiarito nel parere del Ministero del lavoro, Direzione generale dei rapporti di lavoro prot del 13 Settembre Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 8 di 9
9 7. STORIA DEL PROTOCOLLO Non presente. 8. INDICATORI DI MONITORAGGIO DEL PROCESSO (per CdA) Invio al SPP, da parte del Responsabile della Struttura che ne ha la disponibilità, della dichiarazione di messa in sicurezza delle scaffalare esistenti, entro 60 gg dalla ricezione della procedura. Invio al SPP da parte del referente tecnico di area della conferma di avvenuto montaggio, secondo la procedura, delle nuove scaffalature entro 15 gg dalla fornitura e posa in opera. 9. ALLEGATI ALLA PROCEDURA ALL.N CODICE TITOLO - NON PREVISTI 10. MODALITÀ DI ARCHIVIAZIONE Il presente documento, originale in forma cartacea, è custodito presso la SOC Prevenzione, Protezione e Gestione Ambientale Aziendale. Tale documento deve essere riesaminato periodicamente (o in ogni situazione in cui fosse ritenuto necessario) e, nel caso in cui fossero apportate modifiche, queste vengono gestite secondo le modalità previste dalla procedura Gestione e Controllo dei Documenti. Data 25/10/2010 Rev. 0 Pagina 9 di 9
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