PARTE A DATI ANAGRAFICI
|
|
|
- Basilio Armando Olivieri
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PMA OMOLOGA TECNICA DI PRIMO LIVELLO DICHIARAZIONE DI AVVENUTA INFORMAZIONE E CONSENSO AD ATTO SANITARIO SPECIFICO ATTO SANITARIO: DICHIARAZIONE DI CONSENSO INFORMATO PER INSEMINAZIONE SOPRACERVICALE (O INTRAUTERINA) OMOLOGA (IUI) Legge 19 febbraio 2004, n. 40 SSD PMA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA - CODICE CENTRO Consensi Prima di firmare il presente documento si prega di leggere attentamente la nota informativa. Il trattamento richiede una Vostra partecipazione attiva e consapevole ed è fondamentale, prima di firmare per accettazione, essere certi di aver compreso quanto proposto. La nota informativa non sostituisce in alcun modo il colloquio con il medico. PARTE A DATI ANAGRAFICI CODICE COPPIA.... I sottoscritti, in qualità di assistiti e responsabili della compilazione dei dati sotto riportati: DATI IDENTIFICATIVI Etichetta Cognome.... Nome Nata a il..... Residente a..... CAP..... in Via Domiciliata a..... CAP... in Via Cognome.... Nome Nata a il..... Residente a..... CAP..... in Via Domiciliata a..... CAP... DICHIARIAMO la nostra volontà di voler eseguire tecniche di inseminazione sovracervicale (intrauterina), attraverso la procedura di inseminazione intrauterina (IUI) e/o perfusione tubarica (FSP) per un numero massimo di sei cicli, di cui quattro a carico del SSR, nel rispetto dei criteri di accesso disciplinati dalla normativa vigente. Dichiariamo, inoltre, di essere stati informati in maniera chiara, completa e comprensibile dal/dalla Dott./Dott.ssa.., operante presso la struttura sopra indicata, in relazione all atto sanitario che verrà effettuato dai dirigenti medici della struttura semplice dipartimentale di PMA e di seguito descritto. IN PARTICOLARE SIAMO STATI INFORMATI CHE: 1. esiste la possibilità di ricorrere alle procedure di adozione o di affidamento ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modifiche, come alternativa alla procreazione medicalmente assistita; 2. l'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita ha le seguenti conseguenze giuridiche per la donna, per l'uomo e per il nascituro di cui agli articoli 8, 9, e 12, commi 2 e 3, della legge 19 febbraio 2004, n.40, di seguito descritti: «Articolo 8 (Stato giuridico del nato) I nati a seguito dell'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti della coppia che ha espresso la volontà di ricorrere alle tecniche medesime ai sensi dell'articolo 6.» Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pediatrico Burlo Garofolo Ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale per la salute della donna e del bambino Trieste via dell Istria 65/1 tel fax cf Rev 5 del 22/03/2016 Pagina 1 di 6 MOD 0243 PMA 0079
2 «Articolo 9 ( Divieto del disconoscimento della paternità e dell'anonimato della madre) 1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, il coniuge o il convivente il cui consenso è ricavabile da atti concludenti non può esercitare l'azione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dall'articolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, nè l'impugnazione di cui all'articolo 263 dello stesso codice. 2. La madre del nato a seguito di applicazioni di tecniche di procreazione medicalmente assistita non può dichiarare la volontà di non essere nominata, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto nè essere titolare di obblighi.» «Articolo 12 (Divieti generali e sanzioni) commi 2 e 3 1. Chiunque a qualsiasi titolo, in violazione dell'articolo 5, applica tecniche di procreazione medicalmente assistita a coppie i cui componenti non siano entrambi viventi o uno dei cui componenti sia minorenne ovvero che siano composte da soggetti dello stesso sesso o non coniugati o non conviventi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da a euro. 2. Per l'accertamento dei requisiti di cui al comma 2 il medico si avvale di una dichiarazione sottoscritta dai soggetti richiedenti. In caso di dichiarazioni mendaci si applica l'articolo 76, commi 1 e 2, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n (1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. 2. L'esibizione di un atto contenete atti non più rispondenti a verità equivale ad uso di atto falso.).» 3. La regione Friuli Venezia Giulia, con delibera della Giunta Regionale n. 61 del 16 gennaio 2015, ha regolato le modalità di accesso alle procedure di PMA ed in tale delibera si evince quanto segue: «Requisiti per l accesso alle tecniche di PMA di 1 livello a carico del SSR: a) un limite di età per la donna fino al compimento dei 43 anni; b) il numero massimo di cicli a carico del Sistema sanitario regionale è fissato in quattro cicli per l inseminazione intrauterina (PMA di I livello).» 4. Il costo della procedura, con la partecipazione alla spesa sanitaria, è stabilito in base al tariffario sanitario della regione FVG: 1) monitoraggio ecografico dell ovulazione; 2) capacitazione liquido seminale e inseminazione artificiale 3) inseminazione artificiale È possibile eseguire la tecnica di inseminazione con la spesa totalmente a carico dell utenza. Anche in questo caso sarà applicato il tariffario stabilito dalla DGR FVG n. 61 del 16 gennaio 2015 (allegato B) e precisamente: 160,30 per il monitoraggio ecografico dell ovulazione; 16,60 per la capacitazione del materiale seminale; per l inseminazione artificiale, 5. Esiste la possibilità di crioconservazione dei gameti maschili. PARTE B INFORMATIVA ALL ATTO SANITARIO PROPOSTO DIAGNOSI / CONDIZIONI CLINICHE Rev 5 del 22/03/2016 Pagina 2 di 6 MOD 0243 PMA 0079
3 ATTO SANITARIO Il trattamento di fecondazione assistita in oggetto comprende: 1. la possibile stimolazione della crescita di uno o più follicoli a livello ovarico mediante la somministrazione di farmaci induttori dell'ovulazione (gonadotropine, citrato di clomifene o altri farmaci); 2. il controllo della risposta alla terapia mediante indagini ecografiche seriate e, in alcuni casi, l'esecuzione a domicilio da parte della donna di uno o più test urinari per la valutazione dell'lh; 3. la preparazione del liquido seminale del partner mediante tecniche di laboratorio che hanno lo scopo di selezionare gli spermatozoi più validi; 4. l'introduzione degli spermatozoi così preparati: - nelle tube mediante dispositivo dotato di coppetta che viene fatta aderire al collo dell'utero in caso di inseminazione intra-tubarica, - all'interno della cavità dell'utero nel caso di inseminazione intra-uterina. 5. In base al giudizio del medico, è possibile che una tecnica sia convertita nell'altra al momento dell'esecuzione. Quanto sopra descritto è eseguito a livello ambulatoriale e non necessita di ricovero. 6. Le condizioni necessarie all'esecuzione della tecnica sono: a) presenza di ovulazione (anche farmacologicamente indotta), b) almeno una delle due tube libera e funzionante. 7. La procedura potrebbe essere sospesa nel caso in cui nel liquido seminale trattato non vi dovesse essere presente un numero sufficiente di spermatozoi da inserire in utero. Con l'inseminazione intrauterina non si realizza una fecondazione extracorporea in quanto, tale procedura, facilita solamente un processo naturale ovvero la risalita degli spermatozoi nell apparato genitale femminile. Nessun organismo vivente è creato in laboratorio. Grado di invasività della tecnica. 1) Inseminazione intra-tubarica: dopo detersione dei genitali, si fa aderire al collo dell'utero un dispositivo dotato di coppetta cervicale. Questo dispositivo permette la perfusione nelle tube del liquido seminale del partner, trattato precedentemente in laboratorio. La coppetta cervicale deve essere mantenuta in sede per almeno 4 ore e può essere rimossa dalla donna stessa al proprio domicilio. 2) Inseminazione intra-uterina: dopo detersione dei genitali, per via vaginale si introduce nella cavità uterina un sottile catetere monouso di plastica attraverso il quale viene inoculato il liquido seminale del partner trattato precedentemente in laboratorio. Le procedure sopra descritte non richiedono anestesia e sono eseguite ambulatorialmente. La donna, durante l esecuzione della tecnica, può avvertire solamente una lieve sintomatologia dolorosa (simile a un crampo mestruale). ESITI PREVEDIBILI (BENEFICI) DEL TRATTAMENTO PROPOSTO Percentuali di successo Le percentuali di successo, riferite alla percentuale di "bambini in braccio" sul numero di coppie che si sottopone al trattamento, in tutto il mondo variano dal 5 al 25%. Tali differenze dipendono da molti fattori, fra i quali: il tipo di sterilità, gli anni di sterilità, l'età della partner femminile, la qualità del liquido seminale e il numero di tentativi effettuati. Le percentuali di gravidanze ottenute nel nostro centro, nel periodo / 2012, sono riportate nel grafico sottostante. 8,5 Grafico n. 1: percentuali di gravidanze ottenute nella SSD PMA dell IRCCS Burlo di Trieste nel periodo 2010 / ,5 test di gravidanza positivo gravidanze evolutive LE EVENTUALE ALTERNATIVE (CON VANTAGGI E RISCHI) Come alternativa alla procreazione medicalmente assistita esiste la possibilità di ricorrere alle procedure di adozione o di affidamento ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modifiche. Rev 5 del 22/03/2016 Pagina 3 di 6 MOD 0243 PMA 0079
4 RISCHI E COMPLICANZE EVENTUALI DEL TRATTAMENTO Interruzione al trattamento La stimolazione della crescita follicolare può essere interrotta, su indicazione del medico, se: a) non si riscontra una maturazione adeguata dei follicoli; b) si verifica la presenza di un numero molto elevato di follicoli tali da far prevedere la comparsa di una iperstimolazione ovarica. È possibile, inoltre, che per la ridotta funzionalità ovarica non si riesca ad ottenere una maturazione adeguata degli ovociti. Rischi e complicanze farmacologiche L'applicazione della tecnica può prevedere l'utilizzo di farmaci per l'induzione dell'ovulazione (gonadotropine, citrato di clomifene o altri farmaci). I farmaci utilizzati sono somministrati alle donne da molti anni e finora non sono emersi dati che indichino un aumento del rischio di comparsa di tumori o di altre malattie in donne sane. Se la donna è portatrice (affetta) da qualche patologia saranno valutati gli eventuali rischi caso per caso. Come per tutti i farmaci sono possibili effetti collaterali sanitari: 1) sono possibili reazioni allergiche, anche gravi; tuttavia, i casi di allergia sono molto rari. 2) come per tutti i farmaci è possibile la comparsa di effetti indesiderati, in genere costituiti da bruciore, dolore, arrossamento, tumefazione e prurito nel sito di iniezione. Molto raramente sono state osservate reazioni, quali rash. Il Clomifene Citrato può causare vampate di calore (10%dei casi), distensione addominale (5%), nausea e vomito (2%), mastodinia (2%), disturbi visivi e cefalea (1,5%). Questi sintomi sono rari e scompaiono dopo la sospensione del farmaco. Inoltre, può essere riscontrata un elevazione della temperatura basale durante la sua somministrazione. 3) In soggetti con predisposizione genetica e/o sovrappeso vi può essere un maggior rischio di trombosi (formazione di un coagulo di sangue in un vaso sanguigno, molto spesso nelle vene degli arti inferiori o dei polmoni). Effetti psicologici al trattamento L'applicazione della tecnica può avere effetti psicologici che possono riguardare, in particolare, l'equilibrio personale, della coppia e lo sviluppo psico-affettivo del nuovo nato. Gli studi che hanno investigato l'influenza delle tecniche di fecondazione assistita sulla famiglia e sullo sviluppo socio-emozionale dei nati sono pochi e, tuttavia, non rivelano differenze significative con i nati concepimenti naturalmente. È possibile, comunque, richiedere di poter discutere tali possibili implicazioni con la psicologa dell'istituto. La consulenza ed il sostegno psicologico alla coppia è garantita in tutte le fasi dell approccio diagnostico e terapeutico, a prescindere dall esito delle tecniche applicate (Linee guida 2015 GU 161 del 14/7/2015). Rischi per la donna derivanti dalla tecnica. 1. È possibile un aumento eccessivo delle dimensioni delle ovaie. L iperstimolazione ovarica si definisce (o si classifica ) in lieve, media e grave in base al quadro clinico. Questa patologia solitamente è ad evoluzione benigna e si risolve nel corso di alcuni giorni nella pressochè totalità con il riposo. Nei casi più gravi, con presenza di liquido nell'addome, alterazione dei parametri ematochimici, insufficienza renale e difficoltà respiratorie, è necessario il ricovero in ospedale per essere opportunamente trattata. L'iperstimolazione ovarica è, peraltro, una condizione rara nel caso di inseminazione in quanto la stimolazione ormonale è molto blanda. 2. Nei casi più gravi, inoltre, è possibile la torsione o la rottura di cisti ovariche con emorragie addominali. Tali eventi richiedono l intervento chirurgico. 3. È possibile l'insorgenza di infezioni utero-tubariche conseguenti all'inserimento di un catetere all'interno della cavità uterina, nonostante la procedura sia eseguita in condizioni di sterilità. 4. La percentuale di gravidanze plurime, nel caso in cui si ricorra a farmaci per stimolare l'ovulazione, è aumentata rispetto ai concepimenti naturali. Le gravidanze plurime dipendono, in gran parte, dal numero di ovociti maturati. Nelle statistiche internazionali il 25% delle gravidanze ottenute con tale tecnica è gemellare e il 5% circa è trigemina o plurigemina. Rischi per il/i nascituro/i derivanti dalla tecnica. 1. I bambini nati con tale tecnica sono del tutto comparabili con quelli concepiti naturalmente. La percentuale di malformazioni, circa del 2-4%, è uguale a quella delle gravidanze insorte spontaneamente. 2. La gravidanza gemellare, rispetto alla gravidanza singola, presenta una maggiore incidenza di: malformazioni polidramnios (eccessiva quantità di liquido amniotico) ipertensione arteriosa (2-4 volte più frequente) ritardo di crescita (il 50% dei gemelli ha alla nascita un peso inferiore ai 2500g) Rev 5 del 22/03/2016 Pagina 4 di 6 MOD 0243 PMA 0079
5 parto prematuro (5-10 volte più frequente) taglio cesareo mortalità e morbilità neonatale, in particolare malattia da membrane ialine polmonari, retinopatia della prematurità, enterocolite necrotizzante e patologie neurologiche. 3. Nella gravidanza plurigemina tali complicazioni sono molto più frequenti. Il 75% circa di questi neonati, alla nascita, ha un peso inferiore ai 2000 g e il 40% circa ha un peso inferiore ai 1500 g. Nel caso di neonati con peso alla nascita inferiore a 1500 g il 25% circa dei neonati non sopravvive, il 25% circa sopravvive con handicaps gravi, il 25% circa con handicaps lievi e il 25% circa sopravvive in buona salute. 4. È possibile effettuare una "riduzione" del numero di embrioni in base alla legge 194/78 riguardante l interruzione volontaria di gravidanza. Tale procedura presenta difficoltà tecniche di esecuzione, è eseguita solo in strutture altamente specializzate e comporta il rischio di perdere tutti gli embrioni. 5. In caso di gravidanza plurigemina l'amniocentesi, esame diagnostico per l'accertamento di eventuali anomalie cromosomiche, può risultare di maggior difficile esecuzione o rilevarsi tecnicamente impossibile. Inoltre, presenta maggiori rischi di determinare aborto. ESITI DEL NON TRATTAMENTO Mancata gravidanza. ALTRI PROBLEMI / ================================================================================================ PARTE C ACQUISIZIONE DEL CONSENSO Preso atto di quanto riportato nel presente documento, DICHIARIAMO Di essere a conoscenza della possibilità di revocare il presente consenso in qualsiasi momento prima del Atto/trattamento sanitario proposto e di: ACCETTARE NON ACCETTARE Liberamente, spontaneamente ed in piena coscienza il nostro consenso all atto sanitario di procreazione medicalmente assistita proposta, il cui primo ciclo sarà applicato non prima di sette giorni dal rilascio della presente dichiarazione. L assistita (firma leggibile) Documento L assistito (firma leggibile) Documento Il Medico che ha effettuato il colloquio (timbro e firma leggibile) Il Medico Responsabile della Struttura (timbro e firma leggibile) Il Mediatore culturale (firma leggibile) ================================================================================================ Rev 5 del 22/03/2016 Pagina 5 di 6 MOD 0243 PMA 0079
6 PARTE D DIRITTO DI REVOCA 1. Esiste la possibilità di revoca del consenso da parte di ciascuno dei soggetti della coppia richiedente fino al momento di applicazione della tecnica di cui all'articolo 6, comma 3 della legge 40/2004 di seguito riportato: La volontà di entrambi i soggetti di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita è espressa per iscritto congiuntamente al medico responsabile della struttura, secondo modalità definite con decreto dei Ministri della giustizia e della salute, adottato ai sensi ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tra la manifestazione della volontà e l'applicazione della tecnica deve intercorrere un termine non inferiore a sette giorni. La volontà può essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell'ovulo. 2. Siamo a conoscenza che il medico responsabile della struttura può decidere di non procedere alla procreazione medicalmente assistita di cui all'articolo 6, comma 4 della legge n. 40/2004 di seguito riportato: «Fatti salvi i requisiti previsti dalla presente legge, il medico responsabile della struttura può decidere di non procedere alla procreazione medicalmente assistita, esclusivamente per motivi di ordine medico-sanitario. In tale caso deve fornire alla coppia motivazione scritta di tale decisione.» DICHIARO/DICHIARIAMO DI VOLERE REVOCARE IL CONSENSO L assistita (firma leggibile) Documento L assistito (firma leggibile) Documento Il Mediatore culturale (firma leggibile) Rev 5 del 22/03/2016 Pagina 6 di 6 MOD 0243 PMA 0079
CONSENSO INFORMATO. il a ( ) residente a in via tel CF. nato il a ( ) residente a in via tel CF
Pag. 1/6 DICHIARAZIONE DI PER LA TECNICA DI PROCREAZIONE ASSISTITA DI I ETEROLOGA CON DONAZIONE DI SEME Ai sensi della Legge 19 febbraio 2004 n.40 e successive modificazioni Noi sottoscritti: Sig.ra nata
Area Preconcezionale
Pagina 1 di 6 Dichiarazione di consenso informato per Procreazione Medicalmente Assistita ai sensi della legge 19 febbraio 2004, n 40 ai sensi del Decreto Ministeriale n 336 16 dicembre 2004 Ministeri
Consenso Informato alla Fecondazione in Vitro con Ovociti Scongelati Id /
Ai sensi della legge del 19 febbraio 2004, n. 40 e della sentenza 151/2009 della Corte Costituzionale del 31/03/2009 Noi sottoscritti: (Donna) nata a il (Uomo) nato a il Dichiariamo di essere coniugati
CONSENSO INFORMATO PER LE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICO- ASSISTITA. La sottoscritta. documento. e il sottoscritto. documento
CONSENSO INFORMATO PER LE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICO- ASSISTITA La sottoscritta e il sottoscritto acconsentono liberamente di sottoporsi al trattamento di procreazione medico-assistita FIVET (Fertilizzazione
L Inseminazione Intrauterina
L Inseminazione Intrauterina Informazioni per la coppia UNITÀ OPERATIVA PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA FONDAZIONE IRCCS IRCCS CA' GRANDA OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO PAD. REGINA ELENA VIA M. FANTI,
Medicina della Riproduzione
Pagina 1 di 6 Dichiarazione di consenso informato per Procreazione Medicalmente Assistita ai sensi legge 19 febbraio 2004, n 40 ai sensi del Decreto Ministeriale n 336 16 dicembre 2004 Ministeri Salute
Requisiti specifici per l'accreditamento dei Centri di procreazione medicalmente assistita (PMA)
Requisiti specifici per l'accreditamento dei Centri di procreazione medicalmente assistita (PMA) Nell ambito della procreazione medicalmente assistita le prestazioni possono essere divise in tre diverse
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA PMA
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA PMA ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L EDUCAZIONE DEMOGRAFICA SEZIONE DI ROMA NUMERI E CAUSE La fertilità della specie umana è bassa. Infatti, ad ogni ciclo mestruale, una
Inseminazione artificiale con liquido seminale di donatore
Inseminazione artificiale con liquido seminale di donatore Ref. 123 / 2009 Reparto di Medicina della Riproduzione Servicio de Medicina de la Reproducción Gran Vía Carlos III 71-75 08028 Barcelona Tel.
PROCEDURA di I LIVELLO INSEMINAZIONE INTRAUTERINA ARTIFICIALE OMOLOGA (AIH IU)
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA PROCEDURA di I LIVELLO INSEMINAZIONE INTRAUTERINA ARTIFICIALE OMOLOGA (AIH IU) ISTRUZIONI PER LA COPPIA Iniezione intrauterina del liquido seminale Aggiornamento 15.01.2013
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA. Legge 19 Febbraio 2004 n 40
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Legge 19 Febbraio 2004 n 40 Finalità Art. 1: Al fine di favorire la soluzione di problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla fertilità umana è consentito
CONSENSO INFORMATO PER COPPIE CHE SI SOTTOPONGONO AD INSEMINAZIONE ARTIFICIALE OMOLOGA (IUI)
CONSENSO INFORMATO PER COPPIE CHE SI SOTTOPONGONO AD INSEMINAZIONE ARTIFICIALE OMOLOGA (IUI) Noi sottoscritti Data Sig. nato il Sig.ra nata il Accettano di essere sottoposti ad un ciclo di trattamento
Tariffari e politiche di rimborsi regionali
L attività di day surgery nella Regione Lombardia è praticata sin dagli anni 70 in diverse strutture ospedaliere della Regione; dove venivano trattate in day hospital alcune patologie ortopediche pediatriche
CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN. Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2337 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme in materia
INSEMINAZIONE ARTIFICIALE
Procreazione medico assistita L assistenza di un medico e di un biologo si dimostrano talvolta indispensabili per riuscire a diventare genitori. Quando una metodica di laboratorio, più o meno complessa,
PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
Pagina 1 di 13 Data 07 sett 2012 CONSENSO INFORMATO PER RIPRODUZIONE IUI Noi sottoscritti: Sig.ra... nata a... il.. Sig.....nato a.....il.... richiediamo di sottoporci al programma di Riproduzione Assistita
I registri per le protesi mammarie e i registri dei dispositivi impiantabili
I registri per le protesi mammarie e i registri dei dispositivi impiantabili Dott.ssa Rossana Ugenti Direttore Generale del Sistema Informativo e Statistico Sanitario Ministero della salute 6 dicembre
Al direttore del Distretto Sanitario n.ro.. A.S.L.. sede p.c. Al Direttore generale dell Azienda USL
n. protocollo Al direttore del Distretto Sanitario n.ro.. A.S.L.. sede p.c. Al Direttore generale dell Azienda USL OGGETTO: RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE PER L EROGAZIONE DI PRESTAZIONI PER LA PROCREAZIONE
LA LEGGE 1514 E LE SCELTE RIPRODUTTIVE DELLE COPPIE DI PORTATORI FC, DEI SOGGETTI MASCHI E FEMMINE AFFETTI DA FC.
LA LEGGE 1514 E LE SCELTE RIPRODUTTIVE DELLE COPPIE DI PORTATORI FC, DEI SOGGETTI MASCHI E FEMMINE AFFETTI DA FC. Per necessità l esposizione è schematica. Si rimanda alla consultazione del genetista il
L INSEMINAZIONE INTRAUTERINA
L INSEMINAZIONE INTRAUTERINA Informazioni per la coppia A cura del dott. G. Ragni Unità Operativa - Centro Sterilità Responsabile: dott.ssa C. Scarduelli FONDAZIONE OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO MANGIAGALLI
TECNICHE DI II - III LIVELLO. Fecondazione in Vitro e Trasferimento dell embrione (FIVET)
TECNICHE DI II - III LIVELLO Fecondazione in Vitro e Trasferimento dell embrione (FIVET) È una tecnica di PMA in cui i gameti (ovocita per la donna e spermatozoo per l uomo) si incontrano all esterno del
--------------------------------------------------
ALLEGATO n. 2 A ROMA CAPITALE MUNICIPIO DOMANDA PER LA CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO UNA TANTUM DI 450 EURO PER OGNI FIGLIO NATO O ADOTTATO DAL IO GENNAIO 2011 AL 31 DICEMBRE 2011. (D.G.R. 272 del 10.06.20
Consenso Informato alla Fecondazione in Vitro Id /
Ai sensi di: Legge del 19 febbraio 2004 n. 40/2004 (G.U. n. 45 del 24/02/2004) Decreto 16 dicembre 2004 n.336 (G.U. n. 42 del 21/02/2005) Sentenza della Corte Costituzionale del 31 marzo 2009 n.151/2009
INSEMINAZIONE ARTIFICIALE OMOLOGA (CON IL SEME DEL PARTNER) CONSENSO INFORMATO SOCIETÀ SPAGNOLA DI FERTILITÀ
INSEMINAZIONE ARTIFICIALE OMOLOGA (CON IL SEME DEL PARTNER) CONSENSO INFORMATO SOCIETÀ SPAGNOLA DI FERTILITÀ Sig.ra... maggiorenne, Documento d'identità/passaporto num..., stato civile..., e Sr/ Sig.ra...
UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI
UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo
Presidio Ospedaliero di Pordenone Sacile Via Montereale 24 - Pordenone NOTA INFORMATIVA PER AMNIOCENTESI
Azienda per l Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale Via della Vecchia Ceramica, 1 33170 Pordenone C.F. e P.I. 01772890933 PEC [email protected] Presidio Ospedaliero di Pordenone Sacile
RICHIESTA SCELTA MEDICO IN DEROGA ALLA RESIDENZA. nato/a a (prov. ) il residente in (prov. ) via/piazza n.civico indirizzo mail.
NDRIA RICHIESTA SCELTA MEDICO IN DEROGA ALLA RESIDENZA Ai sensi della L. 833/78 DPR 314/90 - Accordo Conferenza Stato Regioni 8/5/2003 - ACN 23/3/2005 e successive modifiche Il/la sottoscritto/a nato/a
2. Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano le leggi 1/1990 e 174/2005.
LEGGE REGIONALE 20 novembre 2007, n. 17 Disciplina dell'attività di acconciatore e di estetista (B.U. 29 novembre 2007, n. 104) INDICE DELLA LEGGE Art. 1 (Oggetto) Art. 2 (Competenze della Regione, delle
CODICE DI FAMIGLIA E DI TUTELA
CODICE DI FAMIGLIA E DI TUTELA Prima della firma della Convenzione de L Aja sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale (1995), in Polonia l adozione era regolata
Al Direttore Generale Università di Siena SEDE
Ufficio gestione risorse umane, relazioni sindacali e procedimenti disciplinari Domanda di ammissione ai permessi art. 33 L. 104/92 (per: - dipendenti portatori di handicap - genitori di figlio portatore
INFORMATIVA ALLA ECOGRAFIA CON MEZZO DI CONTRASTO_CEUS
Pag. 1/4 Cognome Nome Nato/a il N.B. Il presente modulo informativo deve essere firmato per presa visione e riconsegnato al sanitario che propone/esegue la procedura di seguito descritta. Questo modulo
RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP
RIPOSI E PERMESSI PER LAVORATORI PORTATORI DI HANDICAP E PER FAMILIARI CHE ASSISTONO PORTATORI DI HANDICAP LAVORATORE PORTATORE DI HANDICAP La persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità
ITALIA NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003
727 NUOVE NORME SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA: VIETATA LA FECONDAZIONE ETEROLOGA DI 2003 (Progetto di legge, definitivamente approvato il 10.02.2004 num. 47). Nella seduta del 10 febbraio la Camera dei
DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE
PROF. GIOVANNI NERI Istituto di Genetica Medica, Università Cattolica del S. Cuore, Roma DIAGNOSI PRENATALE DI MALATTIE RARE: IL FETO COME PAZIENTE La diagnosi prenatale di malattie genetiche rare è pratica
TRATTAMENTI DI PRIMO LIVELLO
Il presente documento fornisce le informazioni relative ai costi per le varie prestazioni di PMA. Gli oneri di ogni trattamento di PMA sono suddivisi per tipologia e frazionati nelle varie tappe del percorso
CARTA DEI SERVIZI. Premessa:
CARTA DEI SERVIZI Premessa: La Carta dei Servizi è uno strumento utile al cittadino per essere informato sulle caratteristiche del servizio offerto, sulla organizzazione degli uffici comunali, sugli standards
CONSENSO FIVET CON SEME DI DONATORE
CONSENSO ALLA PROCEDURA DI FECONDAZIONE IN VITRO CON SPERMA DI DONATORE (ICSI-D) Redatto secondo la legge 40/2004 del 19 febbraio 2004 e il documento della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome
CONSENSO INFORMATO PER INSEMINAZIONE INTRAUTERINA MO 02.OCT.DMI.FIR
pag 1 di 6 Modificato ai sensi della legge n. 40 del 19 febbraio 2004 Io sottoscritta nata a il Documento di Riconoscimento n Io sottoscritto nato a il Documento di Riconoscimento n richiediamo di sottoporci
Corso RSPP Modulo C. Ing. Vincenzo Staltieri
TEST VERIFICA INTERMEDIO 1. Il Datore di Lavoro è: a. La persona che in azienda paga gli stipendi b. La persona che dispone di pieni poteri decisionali e di spesa c. Il capoufficio, il capofficinao colui
Indagine sulla procreazione medicalmente assistita
Indagine sulla procreazione medicalmente assistita L indagine relativa alla procreazione medicalmente assistita ha prodotto solo 96 risposte, che è la percentuale del 27% rispetto al totale di 351 dei
I principali valori dell'offerta dell'istituto sono riassumibili nei seguenti aspetti:
www.iirm.ch Istituto Internazionale di medicina della Riproduzione International Institute for Reproductive Medicine Internationales Institut für Reproduktive Medizin Institut International de Médicine
AVVISO PUBBLICO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE
Allegato 1 AVVISO PUBBLICO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE Ai sensi dell'accordo Quadro tra il Comune di Todi e l'ipab La Consolazione ETAB per la realizzazione di attività nell'ambito del
SCHEDA INFORMATIVA ESAME ANGIOGRAFIA RETINICA
Gentile Signora, Signore, Lei ha un problema alla retina. Questa scheda contiene le informazioni sul trattamento che Le è proposto, sui risultati e sui rischi. Tutte le espressioni tecniche è bene che
CONSENSO INFORMATO. Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE
Pag. 1/7 DICHIARAZIONE DI RELATIVO ALLA DONAZIONE VOLONTARIA DI SEME FINALIZZATO A TRATTAMENTO DI Il sottoscritto: Sig.ra. nato a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Nel rispetto dei principi e delle
VIALE MATTEOTTI, 30-50038 SCARPERIA (FI) - TEL. 055 846050 FAX
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA ISTITUTO COMPRENSIVO SCARPERIA-SAN PIERO A SIEVE SCUOLA DELL'INFANZIA - PRIMARIA E SECONDARIA DI 1^
Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della. Gli aspetti legislativi
Corso di sterilità: approccio aggiornato alla gestione della diagnosi e terapia dell infertilità. Gli aspetti legislativi E. Feliciani; A.P. Ferraretti; L. Gianaroli S.I.S.Me.R. Bologna Modena, 25 Marzo
CONSENSO INFORMATO. La sottoscritta: Sig.ra. nata a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE
Pag. 1/8 DICHIARAZIONE DI RELATIVO ALLA DONAZIONE VOLONTARIA DI OVOCITI FINALIZZATI A TRATTAMENTO DI La sottoscritta: Sig.ra. nata a il residente in via tel C.F. PREMESSO CHE Nel rispetto dei principi
Comune di Firenze Direzione Servizi Sociali
Comune di Firenze Direzione Servizi Sociali Avviso pubblico esplorativo per la ricerca e la selezione di proposte progettuali, ai sensi dell art. 60 del Regolamento generale per l attività contrattuale
SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA
SENATO DELLA REPUBBLICA XV LEGISLATURA N. 725 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori RIPAMONTI, PALERMI, SILVESTRI e TIBALDI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GIUGNO 2006 Modifiche alla legge 19 febbraio
La figura del RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) IN AZIENDA quali prospettive di collaborazione
La figura del RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) IN AZIENDA quali prospettive di collaborazione Riferimenti normativi Decreto Legislativo 9 Aprile 2008 n. 81: cd TESTO UNICO SULLA SALUTE
Esercitazione di gruppo
12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto
L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45.
L. 19-2-2004 n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Pubblicata nella Gazz. Uff. 24 febbraio 2004, n. 45. L. 19 febbraio 2004, n. 40 (1). Norme in materia di procreazione medicalmente
AVVISO PUBBLICO PER LA STIPULA DI CONVENZIONI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
CITTA DI TERMINI IMERESE Provincia di Palermo 2 Settore - Servizio Ambiente - Ville e Giardini AVVISO PUBBLICO PER LA STIPULA DI CONVENZIONI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PREMESSA In esecuzione dell'atto
SAF45 -Sostegno Alle Famiglie
SAF45 -Sostegno Alle Famiglie Legge Regionale 45/2013 "Interventi di sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale"
l Allegato II Sala Cesari Casa del Donatore Bologna, sabato 16 gennaio 2016
Decreto Ministero della Salute 2.11.2015 pubblicato su GURI SG n.300 del 28.12.2015 "Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti" Coordinatore del Comitato
INCONTRO SUL TEMA: D. LGS. N. 81/2008, ART. 300
INCONTRO SUL TEMA: D. LGS. N. 81/2008, ART. 300 La norma applica a tutti i casi di omicidio colposo o lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul
GESTIONE DELLE NON CONFORMITÀ E RECLAMI
Pagina 1 di 6 Procedura Rev. Data Descrizione modifica Approvazione 3 27.04.2003 Revisione generale (unificate NC e Reclami) C.V. 4 03.09.2007 Specificazione NC a carattere ambientale C.V. 5 07.03.2008
Attività e risultati - Tecniche di II e III livello
Attività e risultati - Tecniche di II e III livello SSD Procreazione Medicalmente Assistita - IRCCS Burlo Garofalo Via Dell'Istria, / - Trieste - Trieste Codice Centro: Periodo di inserimento: Livello
Legga le informazioni che seguono e poi risponda alla domanda:
La scoperta del gene responsabile della fibrosi cistica ha permesso la messa a punto di un test genetico per identificare il portatore sano del gene della malattia. Si è aperto quindi un importante dibattito
VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
VISTO l articolo 87, quinto comma, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTA la legge 17 dicembre 2010, n. 227, recante disposizioni concernenti la definizione
ISTITUZIONE DEL FASCICOLO DEL CLIENTE
SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI MODULISTICA ISTITUZIONE DEL FASCICOLO DEL CLIENTE D. Lgs. 21.11.2007, n. 231 - D.M. 12.08.2008 - Chiarim. Mef 12.06.2008 al CNDCEC - Linee guida CNDCEC 8.09.2008 Sussiste in
IL NOSTRO PROGRAMMA DI FIVET/ICSI
IL NOSTRO PROGRAMMA DI FIVET/ICSI Nel Centro Medico Manzanera abbiamo disegnato un programma di FIVET/ICSI per coppie residenti all estero che permette di ottenere alti tassi di successo e, allo stesso
Le proponiamo un appuntamento per il giorno <gg/mm/aaa> alle ore <00.00> presso l ambulatorio di via <indirizzo>, Roma
La Regione Lazio e la ASL Roma XY La invitano a partecipare ad un programma di prevenzione del tumore del collo dell utero rivolto alle donne di età compresa fra i 25 e 64 anni. Il programma ha lo scopo
Fondo di previdenza generale
Fondo di previdenza generale PRESTAZIONI Istruzioni per la domanda di indennità di maternità, adozione, affidamento e aborto 1. Chi può richiedere l indennità di maternità, adozione, affidamento, aborto?
SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA XVII LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE d iniziativa della Senatrice Emilia Grazia De Biasi Pina Maturani, Giorgio Tonini, Nerina Dirindin Norme in materia di procreazione medicalmente
COLLEGATO LAVORO: MODIFICHE ALL ASSISTENZA PER HANDICAP
Prot. n. 3_229_PUBBLICO_IMPIEGO Roma, 9 marzo 2010 Info Pubblico Impiego n. 23 COLLEGATO LAVORO: MODIFICHE ALL ASSISTENZA PER HANDICAP È stato approvato dopo un iter durato circa due anni- il collegato
Interrogazione a risposta scritta. presentata dagli Onorevoli. LOCATELLI, DI LELLO, DI GIOIA, Claudio FAVA, PASTORELLI
Interrogazione a risposta scritta presentata dagli Onorevoli LOCATELLI, DI LELLO, DI GIOIA, Claudio FAVA, PASTORELLI Alla Ministra della Salute Per sapere premesso che: - Il 9 aprile 2014, con sentenza
Inseminazione artificiale
Inseminazione artificiale In cosa consiste? L inseminazione artificiale è una tecnica di procreazione assistita che consiste nell introduzione di spermatozoi, trattati in precedenza in laboratorio, all
FORM CLIENTI / FORNITORI
FORM CLIENTI / FORNITORI Da restituire, compilato in ognuna delle sue parti, a: Ditta Enrico Romita Via Spagna, 38 Tel. 0984.446868 Fax 0984.448041 87036 Mail to: [email protected] 1 Informativa
NUOVE LINEE DI INDIRIZZO OPERATIVE E DEFINIZIONE DEL REGIME EROGATIVO PER L ATTIVITÀ DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA.
Delibera 16 luglio 2012, n. 1113 Nuove Linee di indirizzo operative e definizione del regime erogativo per l'attività di procreazione medicalmente assistita ALLEGATO: Parte integrante della deliberazione
documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo www.nsis.salute.gov.it. ;
documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo www.nsis.salute.gov.it. ; g) al paragrafo 3.1. Alimentazione del Sistema informativo, la tabella 2: alimentazione
ASSOCIAZIONE UN FILO PER LA ONLUS A.N.A.D.P. Associazione Nutrizione Artificiale Domiciliare Pediatrica
Come partecipare alla vita della nostra associazione Chiunque volesse far parte dell Associazione Nazionale Un Filo per la vita come socio Ordinario (genitori di malati, malati maggiorenni in possesso
GUIDA ALLE SELEZIONI DEI VOLONTARI 2010 1 CONSIGLIO 2 CONSIGLIO 3 CONSIGLIO
GUIDA ALLE SELEZIONI DEI VOLONTARI 2010 N essuno sa com è, eppure si sa che c è. Come funziona insomma la selezione al servizio civile? Innanzitutto diciamo che ogni ente si regola in maniera diversa sui
Prof. Tarcisio Niglio CURE PALLIATIVE
Prof. Tarcisio Niglio Anno Accademico 2012-2013 Corso Triennale in Scienze Infermieristiche III anno 2 semestre CURE PALLIATIVE Troverete copia di queste diapositive nel sito internet: www.tarcisio.net
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6
MANUALE DELLA QUALITÀ Pag. 1 di 6 INDICE GESTIONE DELLE RISORSE Messa a disposizione delle risorse Competenza, consapevolezza, addestramento Infrastrutture Ambiente di lavoro MANUALE DELLA QUALITÀ Pag.
Oggetto: Certificazione del diritto alla prestazione pensionistica ai sensi dell art.1, comma 3, della Legge 23 agosto 2004, n.243.
A tutto il personale SEDE Oggetto: Certificazione del diritto alla prestazione pensionistica ai sensi dell art.1, comma 3, della Legge 23 agosto 2004, n.243. La legge n.243/04, di riforma delle pensioni,
Il vostro bambino e lo Screening Neonatale
Il vostro bambino e lo Screening Neonatale Guida per i Genitori A cura di: Centro Fibrosi Cistica e Centro Malattie Metaboliche AOU A. Meyer, Firenze Cari genitori, la Regione Toscana, secondo un programma
COM 6 CORRISPONDENZA, TV, ALTRI SISTEMI
spazio per la protocollazione Allo Sportello Unico delle Attività Produttive del COMUNE DI SESTO FIORENTINO COM 6 CORRISPONDENZA, TV, ALTRI SISTEMI PRIVACY: Nel compilare questo modello le chiederemo di
OGGETTO: Domanda di ammissione all esame di stato per l abilitazione alla libera Professione di Geometra sessione 2015.
Marca da bollo da EURO 16,00 RACCOMANDATA A.R. O PEC [email protected] Al Dirigente Scolastico dell Istituto Tecnico per Geometri V.Fossombroni di AREZZO O CONSEGNATA A MANO (per tramite del Collegio
Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"
Indici delle leggi Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1.
Legge 19 febbraio 2004, n. 40. "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"
Legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1. Al
Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per gli incentivi alle imprese
ALLEGATO N. 2A Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per gli incentivi alle imprese DM 7 AGOSTO 2014 Credito d imposta a favore delle imprese sottoscrittrici di accordi di programma volti
PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio
PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8 Stato delle Modifiche Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Lo scopo della presente
OGGETTO: Istanza di interpello - IRPEF detrazione - spese sanitarie conservazione cellule staminali - art 15 - DPR 22 dicembre 1986, n.
RISOLUZIONE N. 155/E Roma, 12 giugno 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - IRPEF detrazione - spese sanitarie conservazione cellule staminali - art 15 - DPR 22
DOMANDA DI ATTRIBUZIONE DELLA BORSA DI STUDIO
DA PRESENTARE ALL ISTITUTO SCOLASTICO DOMANDA DI ATTRIBUZIONE DELLA BORSA DI STUDIO Attività Integrative inserite nel piano dell offerta formativa, contributi di laboratorio, spese di trasporto e di mensa
Consenso informato PMA I livello
Studio Associato Ostetrico Ginecologico e Medicina della Riproduzione Umana g.en.e.r.a. Umbertide - Codice Centro ISS 100002 DICHIARAZIONE DI CONSENSO INFORMATO PER PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA
Management Software for medically assisted procreation
Management Software for medically assisted procreation Il software destinato ai Centri di procreazione assistita per : / Gestione attività mediche / Gestione attività amministrative / Attività di ricerca
NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA
NOI E L AUTISMO: GLI INTERVENTI E LA CONTINUITA DI CURA Il Disturbo autistico è un disordine dello sviluppo che compromette il funzionamento globale e si traduce in un funzionamento cognitivo atipico.
Istituto Comprensivo Statale Mestre 5 Lazzaro Spallanzani
Prot. n. 870/VI/10 Venezia-Mestre, 3 marzo 2016 REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Redatto ai sensi dell art. 125, comma 10 del D.Lgs. 12 aprile 2006,
RICHIESTA AUTORIZZAZIONE PER NOLEGGIO AUTOVETTURA FINO A 9 POSTI CON CONDUCENTE
MARCA DA BOLLO. 16,00 ESERCIZIO NOLEGGIO AUTOVETTURA CON CONDUCENTE SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE Comune di Laterza www.laterza.comune.ta.it [email protected] NR.
2. Il trat (Indicare le modalità del trattamento: manuale / informatizzato / altro.) FAC-SIMILE
B1 Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003 dati comuni Gentile Signore/a, Desideriamo informarla che il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ( Codice in materia di protezione dei dati personali ) prevede la
COMUNE DI PALMARIGGI Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE PER L ADOZIONE DI CANI RANDAGI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI PALMARIGGI Provincia di Lecce REGOLAMENTO COMUNALE PER L ADOZIONE DI CANI RANDAGI RITROVATI SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 29.12.2015 1 INDICE
