BAGAGLIAI, POSTALI, CELLULARI E CARRI RISCALDATORI FS
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- Silvia Mattioli
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1 BAGAGLIAI, POSTALI, CELLULARI E CARRI RISCALDATORI FS di Evaristo Principe Esperto di storia della Tecnica Ferroviaria corsa del treno (foglio di corsa, foglio veicoli, bollettino di trazione riguardante la locomotiva, ecc.). Quando il servizio postale non può essere svolto dal capotreno, si usano bagagliai che possiedono un apposito compartimento postale. INTRODUZIONE Il presente articolo tratta in modo dettagliato i bagagliai, postali e carri riscaldatori usati dalle Ferrovie dello Stato nel periodo Cenni su questo argomento sono stati già pubblicati nell articolo Carrozze e bagagliai tipo 1946, , dello stesso Autore, già pubblicato in precedenza sul sito treninscala.it sotto la voce storia delle FS. In passato alcuni animali domestici, come cani, gatti, uccelli, ecc. erano ammessi a viaggiare nelle carrozze sotto determinate condizioni, quando però tali condizioni non potevano venir rispettate, gli animali dovevano essere trasportati in bagagliaio; per questa ragione molti bagagliai erano dotati di apposito canile, mentre gli animali di altre specie venivano rinchiusi in casse o gabbie, e quindi sistemati nel normale locale previsto per i bagagli. BAGAGLIAI E POSTALI, LE FUNZIONI Inizialmente non esisteva il bagagliaio e la gente viaggiava con pochi fagotti che ordinariamente trasportava con sé in carrozza. Poi la ferrovia si estese, il viaggiare diventò una necessità ed il traffico andò crescendo nel tempo. Circa i bagagliai per treni merci il discorso è un poco particolare e qui non ce ne occupiamo. Bisogna considerare che il bagagliaio in genere, costituisce un peso morto da trasportare quando, come succede per i treni merci, serve soltanto per il Capotreno. D'altronde i regolamenti prescrivevano, in modo quasi assoluto, sino a non molto tempo fa, l'esistenza del bagagliaio per ogni treno merci. Di qui, la costruzione di particolari tipi studiati per tale uso. I bagagliai, in se stessi, fanno poca storia in quanto si tratta di veicoli a servizio dei treni viaggiatori e merci, che pertanto hanno seguito, nel tempo, l'evoluzione dimensionale e tecnica che abbiamo descritto in altri articoli per quanto riguarda le carrozze. Una distinzione particolare va fatta a priori: il bagagliaio per treni viaggiatori si differenzia fondamentalmente da quello per treni merci, benché esistano tipi per servizio promiscuo. Il bagaglio per viaggiatori ha una sua propria funzione, quella di trasportare quei bagagli che non possono essere caricati in vettura (bauli, casse, ecc.), non solo, ma merci di piccole dimensioni, piccoli colli, biciclette, scooter, carrozzelle, ecc., nonché i sacchi della posta. Il trasporto della posta per ferrovia è iniziato in parallelo con il trasporto dei viaggiatori. Il servizio ferroviario della corrispondenza in Italia ha origini il 15 dicembre 1860 con il decreto emanato dal principe Eugenio di Savoia con il quale veniva riordinata l amministrazione periferica, compresa l attività postale, con l inoltro ed il trasporto della posta mediante le carrozze adibite ad Ufficio ambulante postale in composizione ai treni della nascente rete ferroviaria nazionale. Il personale destinato al servizio era quello ferroviario. E evidente che le caratteristiche dimensionali del bagagliaio dipendono dall'entità del traffico dei treni cui sono destinati; vi sono casi in cui un bagagliaio, anche se a carrelli, non è sufficiente a smaltire tutto il traffico che si verifica su determinate linee e per determinati treni, allora sono previsti veicoli appositi per la posta (ambulanti postali) e carri chiusi muniti dei voluti requisiti, oppure bagagliai specializzati per le merci. Con il decreto del 10 marzo 1889 venne istituito il Ministero delle Regie Poste e dei Telegrafi al quale venne affidata l organizzazione del servizio postale e del personale1. I bagagliai ed i postali hanno seguito lo sviluppo delle carrozze assumendo, secondo i tipi e le epoche, tutti gli sviluppi ed i miglioramenti sia Il bagagliaio ha inoltre la funzione di ufficio ambulante per il capotreno, il quale ha sempre un discreto quantitativo di documenti in consegna (bollettini per i bagagli, lettere di vettura per le merci, registri di carico-scarico per la posta, ecc.) nonché documenti vari relativi alla treninscala Durante il periodo fascista, dal 1924 al 1944, l Amministrazione delle Poste fu assorbita dal Ministero delle Comunicazioni, del quale facevano parte anche le Ferrovie dello Stato. 1 tutti i diritti riservati
2 nella costruzione della cassa, sia delle infrastrutture necessarie all interno: illuminazione, riscaldamento a vapore o con stufe a legna o carbone, servizi igienici nonché, per i postali, casellari per lo smistamento della corrispondenza, vani per i colli vari, timbri per l annullo dei francobolli; e per i bagagliai, ambienti adatti e attrezzati per contenere i bagagli. Come per le carrozze, i primi bagagliai e postali erano a cassa di legno, fig. 1 e 2. Dopo il 1934 tutti i nuovi veicoli vennero costruiti con cassa metallica e con l installazione del riscaldamento elettrico. Vennero, inoltre, applicati tutti gli adeguamenti tecnici e tecnologici parallelamente adottati per le carrozze. Fig. 1 Uno dei primi bagagliai a cassa di legno; Soc. Ferrovie Alta Italia, 1855 Fig. 2 Struttura dell ossatura in legno di bagagliai, bagagliai-posta e postali , , , , 465, tara kg 13200, tipo 1907, fig. 3 I BAGAGLIAI BAGAGLIAI A CASSA DI LEGNO A DUE ASSI Erano dotati di trazione continua (ex normale), freno a mano ed automatico, riscaldamento a vapore sistema Haag, velocità categoria 1, portata 8 t.; ad eccezione della prima seri, tutti gli altri erano dotati di mantici di intercomunicazione e di ritirate. Le caratteristiche erano le seguenti: serie Dp , , , , , treninscala serie DIp , , , , 96, , ; tara kg 13800, tipo 1912 serie DIp , , ; tipo 1921, tara kg 13800, fig. 3 serie DI , tipo 1925, costruiti su telai di carrozze demolite. tutti i diritti riservati
3 1951, costruiti su telai di veicoli demoliti, fig. 5. Trazione continua per quelli ordinati nel 1931 e discontinua per quelli ordinati nel 1949 e 51. Illuminazione ad incandescenza, riscaldamento a vapore ed elettrico a 3000 V. Tara kg 18600, portata t. 6; velocità 100 km/h ( ) e 120 km/h ( ). Fig. 5 Bagagliai a cassa metallica a due assi, serie DI BAGAGLIAI A CARRELLI E CASSA DI LEGNO Fig. 3 Bagagliai a due assi; in alto tipo 1907 serie Dp , in basso tipo 1921 serie DIp BAGAGLIAI A CASSA METALLICA A DUE ASSI Serie DI , tipo 1927, trazione discontinua, tara kg , velocità cat. Stella, freno a mano ed automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Westinghouse, illuminazione elettrica e di riserva con lumini di paraffina, fig. 4 BAGAGLIAI A CARRELLI E CASSA METALLICA Fig. 4 - Bagagliaio a due assi serie DI Serie DI , a due assi, cassa metallica, ordinati negli anni 1931 e treninscala 2009 Serie Dpz , , , ; tipo 1913, a cassa di legno, fig. 6 e 7, carrelli tipo A, trazione continua normale, freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag, tara kg 25700, portata t. 10, velocità cat. stella. 3 Serie DIz , tipo 1926, carrelli tipo AB, trazione discontinua, fig. 8. Dotati di freni: automatico tipo Westinghouse, moderabile tipo Henry e a vuoto automatico sistema Hardy; riscaldamento a vapore sistema Westinghouse, illuminazione elettrica ad incandescenza e di riserva con lumini di paraffina. Tara kg 35500, portata 12 t., velocità cat. Stella. In seguito furono ristrutturati: vennero applicati i listelli sul pavimento, applicati i carrelli tipo 27 A, e fu installato il riscaldamento elettrico a 3000 V. Su una parte, serie è stato applicato il riscaldamento RE-RIC alle tensioni previste dal RIC. Serie Dz , ordinati nel , fig. 9; carrelli tipo 27 D ( ), tipo 27 ( ) e tipo 27 A ( ); illuminazione ad incandescenza, riscaldamento elettrico a 3000 V ed a vapore sistema Westinghouse. tutti i diritti riservati
4 Fig. 6 Bagagliaio tipo 1913, a cassa di legno, a carrelli, serie DIz Fig. 7 Bagagliaio serie DIz , a carrelli, con cassa di legno rivestita in lamierino Fig. 8 Bagagliaio a carrelli a cassa metallica, tipo 1926, serie DIz treninscala tutti i diritti riservati
5 Fig. 9 Bagagliaio a carrelli a cassa metallica, ordinato nel , serie Dz BAGAGLIAI PER TRENI MERCI Serie Dm , , , tipo 1924, costruiti su telai di carrozze ex Rete Mediterranea (RM). A cassa di legno, con ingresso dal terrazzino da una sola testata. Dotati di trazione discontinua, riscaldamento con stufe a carbone, illuminazione con lumini di paraffina, di solo freno a mano (ad eccezione del gruppo Dm ), velocità cat. 3, tara kg 9200, portata t. 6, fig. 10. Serie Dm , tipo 1927, con cassa metallica, con ingresso dal terrazzino da una sola testata e ritirata. Dotati di trazione discontinua, riscaldamento con stufe a carbone, illuminazione con lumini di paraffina, di freno a mano e condotta per il freno Fig. 10 Bagagliaio a due assi, a cassa di legno per treni merci, tipo 1924, serie Dm , , Serie Dm , a cassa metallica, ordinati nel dotati di ritirata, solo condotta del freno, riscaldamento con stufa a carbone, illuminazione elettrica ad incandescenza, tara kg , portata t. 6, velocità 75 km/h, fig. 11. Fig. 11 Bagagliaio a due assi, a cassa metallica, per treni merci, serie Dm treninscala tutti i diritti riservati
6 POSTALI DELLE FERROVIE DELLO STATO VEICOLI POSTALI Il trasporto della posta per ferrovia iniziò in parallelo con il trasporto dei viaggiatori ed ebbe concreto sviluppo già nel periodo della gestione ferroviaria tramite tre Reti. Ogni Rete aveva dei veicoli per il trasporto della posta, veicoli postali veri e propri o carrozze con ambiente adibito ad ufficio postale, fig. 12. POSTALI A DUE ASSI A CASSA DI LEGNO Fig. 12 Postale serie costruito dalle Officine di Savigliano Fig. 13 Postale tipo 1888, serie U POSTALI DELLA RETE ADRIATICA (RA) carrozze serie CU a due assi, con ambiente di terza classe ed ufficio postale, senza mantici di intercomunicazione serie ACUIz- a carrelli, con terrazzini con ambienti di prima e terza classe ed ufficio postale bagagliai-posta serie DDU a tre assi senza mantici bagagliai-posta serie DUI a tre assi con mantici. serie U , tipo 1888, tara kg 12000, cat. Velocità 2, freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore e stufa a carbone, fig. 13. serie U , tipo 1900, tara kg 14300, cat. Velocità 1, freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag e stufa a carbone, fig. 14. POSTALI DELLA RETE MEDITERRANEA (RM) Postali serie U a due assi, con o senza mantici bagagliai posta serie DDDU a carrelli. Fig. 14 Postale tipo 1900, serie U POSTALI DELLA RETE SICULA (RS) carrozze serie CU a due assi, con ambiente di terza classe e ufficio postale, senza ritirata. treninscala serie U , tipo 1902, tara kg 15700, cat. Velocità 1, freno a mano, freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag e stufa a carbone, categoria di velocità 1, fig. 15. tutti i diritti riservati
7 Fig. 15 Postale tipo 1902, serie U Fig. 17 Postale tipo 1910, per la Sardegna, serie U Serie U , tipo 1909, trazione continua, tara kg 15600, categoria di velocità 1. Questi, come gli altri che seguono sono stati dotati di: freno a mano, freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag e stufa a carbone, Illuminazione elettrica ad incandescenza e di riserva con lumini di paraffina, categoria di velocità 1, fig. 16. Serie U , tipo 1911, trazione ex normale, tara kg 15600, fig. 18. Fig. 18 Postale tipo 1911, serie U Fig. 16 Postale tipo 1909, serie U Serie U , tipo 1911, per Ufficio Postale Ambulante. Tara kg serie U , tipo 1922, per Ufficio Postale Ambulante. tara kg 17400, fig. 19. Serie U , tipo 1910 per la Sardegna, trazione continua, tara kg 11000, cat. Velocità 2. (U 4026 è stata poi trasformata in UM 7025), fig. 17. Fig. 19 Postale tipo 1922, serie U treninscala tutti i diritti riservati
8 serie U , tipo 1923, tara kg serie U , tipo 1923 modificato, tara kg POSTALI A CARRELLI A CASSA METALLICA. Erano dotati di: trazione discontinua, freno Breda, riscaldamento elettrico a 3000 V ed a vapore sistema Westinghouse, stufa a carbone, illuminazione elettrica ad incandescenza. Le serie erano le seguenti: POSTALI A TRE ASSI CON CASSA DI LEGNO Serie Uz , tipo 1923, trazione discontinua, tara kg 30700, cat. di velocità 1, fig. 24 serie Uy , tipo 1907, trazione continua, tara kg 18300, cat. velocità 1, trazione continua, freno a mano, freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag e stufa a carbone, illuminazione elettrica ad incandescenza e di riserva con lumini di paraffina, fig. 20. Serie Uz , ordinati nel 1934, carrelli tipo 27 B, velocità 120 km/h, tara kg , fig. 25 Serie Uz , ord 1949, carrelli tipo 24 D, velocità 140 km/h, tara kg , fig. 26. Serie Uz , ord 1953, carrelli tipo 24 B, tara kg , fig. 27. Serie Uz , ord 1956, carrelli tipo 24 B, velocità 140 km/h, tara kg , fig. 28. POSTALI MESSAGGERI CON GARITTA, A CASSA DI LEGNO, A DUE ASSI. Fig. 20 Postale a tre assi a cassa di legno tipo 1907 serie Uy Erano dotati di trazione continua, freno a mano e freno automatico Westinghouse, illuminazione elettrica ad incandescenza e di riserva con lumini di paraffina. Le serie erano le seguenti: POSTALI A CARRELLI CON CASSA DI LEGNO Questi postali erano dotati di: freno a mano, freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag e stufa a carbone, illuminazione elettrica ad incandescenza e di riserva con lumini di paraffina. Le serie erano le seguenti: Serie Uz , 1005, e UIz 1004, carrelli tipo A, trazione continua, tara kg 29500, cat. di velocità 1, fig. 21 Serie UIz , tipo 1913, carrelli tipo AA, trazione continua, cat. velocità 1, tara kg 29200, fig. 22 Serie Uz , tipo 1913, carrelli tipo AA, trazione continua ex normale, tara kg 29500, cat. di velocità 1, fig. 23 Serie UM , tipo 1907, tara kg 14500, velocità cat. 1, riscaldamento a vapore sistema Haag e stufa a carbone, fig. 29 Serie UM , tipo 1910 per la Sardegna, tara kg 10700, velocità cat. 2, riscaldamento con stufa a carbone, fig. 30. POSTALI MESSAGGERI A CASSA DI LEGNO, A DUE ASSI. Erano dotati di trazione continua, velocità cat. 1, freno a mano e freno automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag e stufa a carbone, illuminazione elettrica ad incandescenza e di riserva con lumini di paraffina. Serie UIZ , tipo 1920, carrelli tipo AA, trazione continua ex normale, tara kg 31000, cat. di velocità stella, fig. 22 Serie Uz , tipo 1921, trazione continua, tara kg 31000, cat. di velocità stella, fig. 24 treninscala Serie UM , , tipo 1911, tara kg Serie UM , tipo 1920, tara kg Serie UM , tipo 1921, tara kg Serie UM , tipo 1923, tara kg 16800, fig. 31. tutti i diritti riservati
9 Fig. 21 Postale a carrelli a cassa di legno serie Uz , 1005, e UIz 1004 Fig. 22 Postale a carrelli a cassa di legno tipo 1913, serie UIz e Fig. 23 Postale a carrelli a cassa di legno tipo 1913, serie Uz treninscala tutti i diritti riservati
10 Fig. 24 Postale a carrelli a cassa di legno tipo 1923, serie Uz Fig. 25 Postale a carrelli, ordinazione 1934, serie Uz Fig. 26 Postale a carrelli a cassa metallica, ordinazione 1949, serie Uz treninscala tutti i diritti riservati
11 Fig. 27 Postale a carrelli a cassa metallica, ordinazione 1953, serie Uz Fig. 28 Postale a carrelli a cassa metallica, ordinazione 1956, serie Uz treninscala tutti i diritti riservati
12 BAGAGLIAI - POSTALI BAGAGLIAI - POSTALI A CASSA DI LEGNO Serie DDU 8602, a tre assi con garitta per il frenatore, della Rete Adriatica del 1896 Serie DDU 97006, a tre assi della Rete Mediterranea, del 1902 Serie DUI , , tipo 1909, a due sale (ord ), fig. 32 e 33. Dotati di trazione continua tipo ex normale, freno a mano ed automatico Westinghouse (il gruppo dotati anche di freno a vuoto Hardy), riscaldamento a vapore sistema Haag, tara kg 15200, portata t. 8, velocità cat. 1 Fig. 29 Postale tipo 1907 a cassa di legno con garitta, serie UM Fig. 32 Bagagliaio posta a cassa di legno a due assi tipo 1909, serie DUI , Fig. 30 Postale a cassa di legno con garitta, tipo 1910 per la Sardegna, serie UM Fig. 33 Bagagliaio posta a cassa di legno a due assi tipo 1909 Fig. 31 Postale a cassa di legno, tipo 1923, serie UM Serie DUIz , , tipo 1907, a carrelli tipo A, fig. 34. Dotati di trazione continua tipo normale, freno a mano ed automatico Westinghouse, riscaldamento a vapore sistema Haag, tara kg 25200, portata t. 10, velocità cat. 1 BAGAGLIAI - POSTALI A CASSA METALLICA. Serie DUz , ordinati nel 1934, fig. 35, 36 e 37; due ritirate una per il personale postale e l altra per Capo Treno; treninscala tutti i diritti riservati
13 carrelli tipo 27 D, freno Breda, riscaldamento elettrico 3000 V ed a vapore Westinghouse, illuminazione elettrica ad incandescenza, tara kg , portata t. 6, velocità 140 km/h Serie DUz e , ordinati nel 1939, fig. 38 e 39; con due ritirate una per il personale postale e l altra per il Capotreno; dotati di carrelli tipo speciale, riscaldamento elettrico 3000 V e vapore sistema Westinghouse, illuminazione ad incandescenza, tara kg , portata t. 6, velocità 120 km/h. con cassa in acciaio inox, costruito dalla Piaggio, insieme alle carrozze descritte nell articolo Le carrozze FS dal 1929 alla ricostruzione postbellica. Serie DUz , ord. 1949, fig. 40. Carrelli tipo 27 (gruppo ) e 27 A (gruppo ), freno Breda, riscaldamento elettrico 3000 V ed a vapore Westinghouse, illuminazione elettrica ad incandescenza, tara kg , portata t. 6, velocità 140 km/h. Fig. 34 Bagagliaio posta a carrelli a cassa di legno tipo 1907, serie DUIz , Fig. 35 Bagagliaio posta a carrelli a cassa metallica, serie DUz , ordinati nel 1934 treninscala tutti i diritti riservati
14 Fig. 36 Interno di un bagagliaio posta serie DUz Fig. 37 Interno di un bagagliaio posta serie DUz treninscala tutti i diritti riservati
15 Fig. 38 Bagaglio posta a carrelli, cassa in acciaio inox, Serie DUz e , ord. nel 1939 Fig. 39 Bagagliaio posta a carrelli, cassa in acciaio inox, Serie DUz treninscala tutti i diritti riservati
16 Fig. 40 Bagagliaio posta a carrelli a cassa metallica, serie DUz , ord CELLULARI I cellulari sono le carrozze per il trasporto dei detenuti. Le prime carrozze cellulari furono commissionate dal Ministero dell Interno alla fine del 1800 ed i primi quattro furono costruiti dalla Ditta Magliola di Santhià (VC), serie F , a due assi, fig. 41 Fig. 42 Carrozza cellulare tipo 1911, serie K Fig. 41 Carrozza cellulare costruita dalla ditta Magliola di Santhià nel 1893 I primi cellulari ordinati dalle FS sono 60 del 1911, serie K , a due assi con cassa di legno, fig. 42 e 43. Fig. 43 Carrozza cellulare tipo 1911 In seguito furono costruiti altri 9 cellulari, a cassa metallica, tipo a terrazzino serie Kt , fig. 44 treninscala tutti i diritti riservati
17 montate delle caldaie di ricupero da locotender. Ogni carro riscaldo, durante l'esercizio, era affidato ad un accudiente che, oltre alla caldaia, curava e controllava anche lo stato generale relativo alla sicurezza dell esercizio. Fig. 44 Callulare a cassa metallica, con terrazzino, serie Kt Nel 1953 fu ordinata una nuova serie di 23 cellulari, con cassa metallica, a carrelli, serie Kz , fig. 45.,costruiti su telai di carrozze demolite. La velocità dei treni di allora era di 50 km/h circa ed carri riscaldatori erano a due assi. In seguito sono stati costruiti nuovi carri riscaldo a carrelli, dotati di caldaie automatiche alimentate a gasolio. L'impianto elettrico di illuminazione e comando delle caldaie erano alimentati dalle batterie a 24 V, come quelle utilizzate per l'impianto luce delle carrozze. Sono stati costruiti parecchi carri riscaldatori, i primi a due assi ed in seguito a carrelli. CARRI RISCALDATORI A DUE ASSI. Erano dotati di trazione discontinua, freno a mano, freno automatico, condotta RV. Serie Vr (1907) costruiti su telai di automotrici a vapore, 90 km/h, fig Fig. 45 Cellulare a carrelli, serie Kz CARRI RISCALDATORI I primi carri riscaldatori vennero costruiti su telaio di ex automotrici a vapore (gruppo 60), nel 1907, fig. 46. Ma i primi veri carri riscaldatori sono stati costruiti negli anni 1907, 1913 e 1915, presso le Officine di Savigliano adattando 30 carri chiusi a due assi, fig. 47, che furono messi in circolazione con la marcatura Vr ; i primi entrarono in servizio nel I carri riscaldatori furono introdotti per sussidiare il riscaldamento fornito dalle locomotive a vapore nei treni molto lunghi, per evitare che venisse penalizzata la potenza della locomotiva necessaria per la trazione destinando parte del vapore al riscaldamento delle carrozze;. I carri riscaldatori erano agganciati in coda ai treni a vapore oppure in venivano messi in composizione ai treni trainati dalla prime locomotive elettriche trifasi. Erano dotati di caldaia, di tipo verticale, da kg/h di vapore. Le caldaie erano alimentate a carbone, lo stesso delle locomotive, ed erano situate nella parte centrale del carro, mentre alle due estremità venivano collocate le scorte del carbone. Su alcuni di questi carri erano state Fig. 46 Carro riscaldatore serie Vr Serie Vr ( ), 90 km/h, fig Fig. 47 Carro riscaldatore serie Vr Serie VVr (1923), 100 km/h, fig. 48 treninscala tutti i diritti riservati
18 Fig. 48 Carro riscaldatore serie Vvr Fig. 52 Carro riscaldatore serie VVr Serie Vr ( ), 90 km/h, fig. 49 CARRI RISCALDATORI A CARRELLI. Erano dotati di trazione discontinua, velocità 120 km/h, cassa metallica, imperiale in lamiera. Serie Vrz (1934), fig. 53, carrelli tipo AB Fig. 49 Carro riscaldatore serie Vr Serie VVr , (1926), fig Fig. 53 Carro riscaldatore serie Vrz Serie Vrz ( ), fig. 54, carrelli tipo ABM Fig Carro riscaldatore serie VVr Serie Vr ( ), fig. 51 Fig. 54 Carro riscaldatore serie Vrz Serie Vrz , ( ) Serie Vrz (1942), fig. 55, carrelli ABM, dotati di caldaia con preriscaldatore e turboventilatore. Fig. 51 Carro riscaldatore serie Vr Serie VVr (1934), fig. 52 Fig. 55 Carro riscaldatore serie Vrz treninscala tutti i diritti riservati
19 Con la progressiva elettrificazione di molte linee a corrente continua 3000 V, e la conseguente adozione del riscaldamento elettrico sui relativi treni, i carri riscaldatori hanno continuato a circolare sulle linee non elettrificate sulle quali, solo dopo il 1957, sono entrati in esercizio i locomotori Diesel per i treni passeggeri. In seguito, dopo il 1960, parecchi carri riscaldatori a carrelli sono stati ristrutturati, installando caldaie a gasolio, al posto di quelle a carbone, ricavando all interno un ambiente adibito a bagagliaio, e riclassificandoli come serie VDrz gruppo La trasformazione è illustrata nella fig. 56. Inoltre, per assicurare una maggiore autonomia, su alcuni, sono stati sostituiti i carrelli preesistenti ed è stato installato il carrello tipo 27. Fig Carro riscaldatore serie VDrz I carrelli sono stati dotati di impianti di ricarica delle batterie, con generatore sul carrello, come quelli dell'impianto IEA delle carrozze; a seconda della potenza della caldaia su alcuni carri è stato applicato un solo impianto di ricarica, su altri ne sono stati applicati due, uno per carrello, con funzionamento in parallelo fra di loro. La tabella sottostante riassume, per comodità del lettore, le principali sigle delle carrozze FS, inclusi bagagliai, postali e cellulari. Sono esclusi i carri riscaldamento, che sono classificati come carri. PRINCIPALI SIGLE DELLE CARROZZE FS A Carrozza di I classe B Carrozza di II classe C Carrozza di III classe (1) D Bagagliaio U Ambulante postale K Carrozza cellulare T Carrozza a terrazzini I Carrozza con intercomunicanti con mantici I Carrozza con intercomunicanti con passerelle z Carrozza a carrelli y Carrozza a 3 assi C Carrozza con cuccette (1) Fino al 1956, poi questa sigla viene utilizzata per le carrozze con cuccette Nota: Le suddette sigle sono accoppiabili, con significato corrispondente alle singole lettere (B BC ABC AIz Biz Ay By ecc.). Nota: Tutte le figure del presente articolo sono riprodotte per gentile concessione dell autore, Evaristo Principe treninscala tutti i diritti riservati
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