Mini Dossier Prevenzione N. 03/08

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1 Che cos è l allergia? DOSSIER SINTOMI ALLERGICI La stagione della primavera rappresenta il risveglio della natura, una rinascita; ci sentiamo sbocciare baciati dalla luce e dal calore dei raggi del sole, ma per milioni di persone rappresenta anche l arrivo delle allergie. L allergia è una reazione esagerata dell organismo a uno o a più sostanze normalmente ritenute inoffensive. Questa ipersensibilità si può manifestare in diversi modi e con disturbi di varia natura, fra i quali raffreddore, difficoltà respiratorie, eruzioni cutanee per nominare i più comuni. Le sostanze che provocano questi effetti vengono chiamati allergeni e si dividono in tre grandi categorie: 1. Pollini e polveri, ossia tutte quelle sostanze che vengono inalate e aggrediscono l organismo attraverso l apparato respiratorio. Qui si può parlare di allergie perenni e stagionali. Quelle stagionali praticamente coincidono con la fioritura delle piante, i pollini vengono spostati dal vento e procurano una sintomatologia simile ad un banale raffreddore. Le allergie perenni invece riguardano le polveri domestiche, i peli di animali, le spore dei funghi. La medicina propone vaccini, antistaminici e broncodilatatori 2. Allergeni alimentari che si possono trovare in alcuni cibi, come ad esempio il latte, la farina, le fragole, i crostacei, la cioccolata; pensiamo poi agli additivi, ai coloranti, ai conservanti che la maggior parte degli alimenti contiene. La medicina risponde con diete controllate e test e cura con cortisonici e antistaminici. 3. Allergeni per contatto, ossia quelle sostanze che vengono a contatto con la pelle come ad esempio i cosmetici, il cuoio, le piante, i detersivi, i metalli, alcuni prodotti chimici. Questi hanno la capacità di sviluppare dermatiti, cioè infiammazioni della pelle, orticaria ed eczemi. La medicina interviene sempre con cortisonici e antistaminici sottoforma di pomate. L allergia può presentarsi in qualunque età, dall infanzia alla vecchiaia, anche se generalmente ha la tendenza a manifestarsi prima dei 40 anni. Per poter intervenire con una cura è necessario scoprire qual è l agente che provoca l attacco allergico; bisogna prima di tutto ricostruire la storia clinica della persona e praticare alcuni test cutanei, gli specialisti potranno utilizzare prove come il Prick-test, lo Scratch-test o la Intradermo. Queste diverse tecniche hanno procedure simili e si eseguono praticando delle piccole scalfitture superficiali della pelle (su un braccio o sulla schiena) e deponendovi una piccola quantità di allergene preparato appositamente dalle industrie farmaceutiche. Se la reazione è positiva nel punto in cui è stata fatta l incisione si forma, nel giro di poco tempo, un piccolo rilievo circondato da un arrossamento e la comparsa di un leggero prurito, molto simile alla puntura di una zanzara

2 A questo punto siamo in grado di individuare l agente che provoca l allergia e preparare un piano di cura; la più semplice ed immediata è evitare il contatto con l allergene; ad esempio se si tratta di pollini di fiori o piante si consiglia di evitare passeggiate all aperto nelle ore più calde della giornata; se si tratta di peli di un animale domestico, è necessario stargli lontano; se si tratta di alimento, di un farmaco o di un determinato materiale bisogna evitarlo. La farmacologia mette a disposizione dei prodotti che agiscono prevalentemente sul sintomo, cioè sull effetto dell allergia (raffreddore, congiuntivite, prurito, asma) ma non curano la causa scatenante, tuttavia costituiscono l unica terapia proponibile. Come accennato in precedenza i farmaci che possono aiutare in questi casi sono antistaminici e cortisonici, esistono altresì dei vaccini che generalmente vengono somministrati come prevenzione nel periodo antecedente alla comparsa dell allergene, quindi se un allergia compare in primavera, la profilassi inizia già nei mesi invernali, affinché le reazioni siano più blande nel periodo clou. Anche la medicina naturale contribuisce, con alcuni rimedi, per limitare le reazioni: in caso di allergie respiratorie viene suggerito il Ribes nigrum, che è considerato un cortisonico naturale, supportato dalla Rosa canina e dall Echinacea, per rinforzare le difese immunitarie. Ci propone anche estratti di Eufrasia e Camomilla per impacchi se la rinite allergica è accompagnata da congiuntivite. Nel caso di allergie cutanee troviamo pomate con estratti di Calendula. Quali tipi di allergia esistono? Le allergie respiratorie possono essere determinate da una vasta gamma di sostanze dette allergeni che possono, in prima istanza, essere ricondotte a 4 gruppi fondamentali: i pollini, i cosidetti acari della polvere, i derivati epiteliali degli animali, le muffe. I Pollini Per definizione i pollini che possono determinare allergia sono quelli anemofili cioè quelli che sfruttano il vento per fecondare altre piante e che quindi si differenziano da quelli entomofili che sfruttano gli insetti. Nella stagione dei pollini si susseguono le fioriture di diversi tipi di piante che determinano la comparsa dei caratteristici sintomi (rinite, congiuntivite, tosse, dispnea o fame d'aria, asma) in periodi abbastanza ben delimitati: è molto importante per l'allergologo sapere in quale periodo sono comparsi i sintomi per poterli collegare, visti i risultati delle prove allergologiche cutanee, con una singola pianta.un allergologo non potrà mai accettare una vaga individuazione del periodo del tipo " in primavera " oppure " quando inizia il caldo " ma ha bisogno di sapere con ragionevole certezza il mese o i mesi in cui la sintomatologia era presente, anche perché le prove di un allergico dimostrano di solito una polisensibilizzazione (cioè la positività verso diversi allergeni) che potrebbe indurre in errore

3 Periodo di fioritura delle principali piante in Italia ITALIA SETTENTRIONALE PIANTE PERIODO DI FIORITURA Graminacee Metà aprile - metà giugno Urticacee Maggio - metà settembre Composite Metà luglio - primi settembre Oleacee Aprile - maggio Betulacee Metà febbraio - metà aprile Ambrosia Metà agosto - fine ottobre ITALIA CENTRALE PIANTE PERIODO DI FIORITURA Graminacee Fine febbraio - metà giugno Urticacee Febbraio - ottobre Composite Luglio - metà ottobre Oleacee Metà marzo - metà luglio Betulacee Fine febbraio - maggio Salicacee Marzo - aprile Platanacee Marzo - aprile Fagacee Fine marzo - primi di giugno ITALIA MERIDIONALE PIANTE PERIODO DI FIORITURA Graminacee Marzo - ottobre Urticacee Fine gennaio - metà novembre Composite Fine luglio - primi d ottobre Oleacee Fine aprile - primi d agosto Betulacee Metà gennaio - primi d aprile Salicacee Metà febbraio - aprile Platanacee Metà febbraio - primi di maggio Fagacee Fine marzo - metà giugno - 3 -

4 Tra le prime piante a fiorire nella Pianura Padana sicuramente il gruppo delle Betullacee e Corilacee, a cui si possono ricondurre la stessa Betulla, il Nocciolo e l'ontano. Queste tre piante da un punto di vista allergenico, cioè delle sostanze che danno l'allergia, vengono considerate sovrapponibili. Esiste una piccola differenza nei periodi di fioritura che può essere nel mese di Gennaio per il Nocciolo, Febbraio, Marzo ed i primi giorni di Aprile per la Betulla Successivamente compaiono i pollini delle Graminacee che iniziano verso Aprile e terminano a Giugno. Di solito si ha poi verso Settembre un nuovo periodo di pollinazione. Le Graminacee da un punto di vista allergenico sono tutte sovrapponibili tra di loro, eccetto l'erba Canina che presenta caratteristiche allergeniche proprie, per cui viene testata singolarmente. La Parietaria, una volta tipica delle coste e delle isole e adesso ben rappresentata anche nella Pianura Padana, fiorisce da metà Maggio a Luglio, perdendo quindi quelle caratteristiche di allergene perenne che ha invece in altre regioni, come per esempio la Campania. L'Olivo nella Pianura Padana è tipico della regione del lago di Garda, nel resto d'italia sulle coste. Periodo di fioritura maggio - giugno. Da circa 15 anni sta assumendo sempre maggiore importanza l'ambrosia, pianta importata dagli USA a cominciare dagli inizi del '900 e che ha trovato un habitat favorevole in Lombardia nella zona di Legnano, Magenta e Busto Arsizio. Fioritura Agosto - Settembre - 4 -

5 L'Ambrosia, della famiglia delle Composite o Asteraceae, è una pianta ad impollinazione anemofila, cioè grazie al vento, originaria del continente americano, ma ormai diffusa ampiamente in Europa (Nord e Centro Italia, Francia, Ungheria, Ucraina). La specie più diffusa è l'ambrosia artemisiifolia, caratterizzata dalla eccezionale capacità di produrre polline e quindi allergie: si è calcolato che una pianta di Ambrosia possa produrre più di un miliardo di granuli di polline. Inoltre studi realizzati dall'usda (United States Department of Agriculture) sottolineano che l'ambrosia produce adesso il doppio dei pollini che produceva cento anni fa e tutto questo pare sia dovuto all'aumento dell'anidride carbonica nell'aria. Una ulteriore conferma della sensibilità dell'ambrosia nei confronti dell'ambiente viene dagli studi dell'usdr (United States Defence Research Project) nel corso dei quali piante di Ambrosia sono state collocate a Baltimora, città con caratteristiche di temperatura e concentrazione di CO2 particolarmente elevate, con la dimostrazione che le piante crescono meglio e hanno una maggiore produzione di polline rispetto alle piante cresciute in campagna. L'Ambrosia cresce al di sotto dei 500 m. di quota, infestando sia i campi coltivati a soia, girasole, mais e barbabietola, sia terreni incolti come i bordi delle strade, le massicciate ferroviere, le aree industriali dismesse, le aree agricole non coltivate, i cantieri edili. Il suo periodo di fioritura in Italia va dalla fine di luglio alla fine di ottobre: la pollinazione più intensa è da metà agosto a metà settembre. Altra famiglia di pianta emergenti è sicuramente quella delle Cupressacee, fino a non molti anni fa considerate non molto allergizzanti. Fioritura da Gennaio ad Aprile Maggio

6 Gli Acari della Polvere Il Dermatophagoides pteronyssinus è l'origine del più potente allergene che causi l'asma. Si adatta molto bene alla vita nelle nostre case, dimorando essenzialmente nel letto e si nutre delle scaglie di pelle umana perse con la fisiologica desquamazione. Gli Acari ricavano i liquidi dall'aria per cui il tasso di umidità nell'atmosfera è fondamentale per il loro proliferare. L'habitat ideale è dato da una umidità intorno all'80% ed una temperatura di 25 C. Nelle aeree montane oltre i 1400 metri di quota la loro presenza si fa più sporadica, probabilmente per effetto della riduzione dell'umidità e della temperatura. Hanno dimensioni intorno agli 0,3 mm e le loro feci hanno dimensioni intorno ai 20 millesimi di millimetro e sono quindi adatte ad essere inalate in profondità nel naso e nei polmoni. Gli Animali Domestici Sono oggi tra le principali cause di reazioni allergiche. Perché si scateni l'allergia non è necessaria la presenza dell'animale. Gli allergeni sono infatti presenti nell'aria e nella polvere di casa, nel caso del gatto anche dopo molto tempo dall'allontanamento dell'animale. Gli allergeni del gatto sono nella saliva,ed il pelo se ne ricopre quando l'animale si lecca; il pelo in sé non è allergizzante. Gli allergeni del cane sono nella pelle, nel pelo e nella saliva. Le Muffe Fanno parte del regno dei funghi, sono molto adattabili e possono crescere ovunque vi siano ossigeno e umidità sufficienti. Sono formate da un lungo filamento che cresce sulla superficie di materiali organici quali i residui vegetali in decomposizione o la frutta e il formaggio marcescenti. Scatenano reazioni respiratorie allergiche di solito in autunno quando le spore di Aspergillus fumigatus o di Alternaria sono presenti nell'atmosfera in quantità elevata. Le spore di Cladosporium herbarum raggiungono valori elevati in primavera-estate e la muffa colonizza le sostanze vegetali ed in particolare l'erba. Si possono trovare anche nell'ambiente domestico, per esempio sulla frutta, negli umidificatori e nelle macchie di umidità sui muri. Reazioni crociate tra allergeni inalatori ed alimentari I pazienti allergici a pollini possono lamentare la comparsa, di solito nel periodo di pollinazione, di sintomi quali l'edema delle labbra e della bocca accompagnati da un intenso prurito, dopo aver mangiato frutta o verdura. Questo fatto può essere spiegato dalla presenza di allergeni comuni tra i pollini e questi alimenti: questa malattia viene chiamata Sindrome Orale Allergica e colpisce circa il 25% dei pazienti pollinosici. La sintomatologia può arrivare fino all'edema della glottide determinando difficoltà respiratoria. I pa

7 zienti devono pertanto, prudenzialmente, evitare l'assunzione degli alimenti sospettati di dare reazione crociata con i pollini a cui il soggetto è allergico. Betullacee mela - banana - finocchio - prugna - carota - mandorla - sedano - nespola - pera - nocciola - patata - pesca - lampone - prezzemolo - albicocca - noce - fragola - ciliegia - kiwi Graminacee frumento - melone - anguria - pomodoro - kiwi - pesca - albicocca - ciliegia prugna - mandorla - agrumi Composite sedano - melone - anguria - mela - banana - zucca - camomilla cicoria - tarassaco - castagna - prezzemolo - finocchio - olio di girasole - margarina - miele Parietaria gelso - piselli - melone - basilico - ciliegia - ortica Lattice banana - castagna - kiwi - fico - pesca - uva - prugna - ciliegia - ananas - arachide - nocciola - pomodoro Reattività crociata tra alimenti Quello che segue è invece un elenco di reazioni crociate documentate tra alimenti: Mela: patata,carota Carota: sedano, anice, mela, patata, segale, frumento, ananas, avocado Cereali: frumento, segale, orzo, avena, granturco, riso Merluzzo: anguilla, sgombro, salmone, trota, tonno Aglio: cipolla, asparago Piselli: lenticchie, liquirizia, semi di soia, fagioli,noccioline, finocchio Pesca: albicocca, prugna, banana Riso: cereali, granturco Gamberetto: granchio, aragosta, calamaro Prevenzione per Nichel solfato È uno dei più comuni metalli presenti nell ambiente. Dove si trova: il nichel si trova in molti metalli e in oggetti laminati in metallo, quali utensili per la cucina, forbici, gioielli, orologi, fibbie, cerniere, fermagli,montature in metallo per occhiali, monete, oro bianco, alcuni liquidi industriali da taglio ed è anche contenuto in alcuni alimenti

8 Come evitarlo e alternative: l alluminio, l acciaio inossidabile e l oro giallo sono metalli generalmente sicuri in alternativa. Usare abiti senza cerniere metalliche, nè fermagli, ecc. Usare forbici,utensili da cucina, pettini o altri oggetti in metallo con manico di plastica o di legno. Non usare orecchini che non siano dichiaratamente privi di nichel. Oggetti metallici che siano difficili da evitare al contatto, quali orologi, chiavi, ecc., dovrebbero essere rivestiti con più strati di smalto per unghie o lacca per capelli, oppure ricoperti con materiale plastico. In caso di particolare sensibilità, consigliare l uso di utensili da cucina in acciaio inossidabile o in alluminio ed evitare gli alimenti che contengono nichel qui sotto elencati, soprattutto quelli ad alto contenuto. Ad alto contenuto di nichel fagioli, piselli, pomodori, cipolle, asparagi, spinaci mandorle, arachidi cacao, cioccolato aringhe, ostriche farina integrale, mais pere, prugne, uva passa rabarbaro tè funghi cibi in scatola A basso contenuto di nichel carni pesce uova latte, burro, formaggi frutta (eccetto pere e prugne) farina (eccetto farina integrale), riso patate, cavoli, carote, cetrioli, sedano, lattuga caffè vino, birra Prevenzione ambientale per l'acaro della polvere L'acaro della polvere si trova nelle più alte concentrazioni nella camera da letto. Una delle misure più utili per ridurne la concentrazione è quella di usare delle fodere antiacaro, di lavare lenzuola, federe, coperte, cuscini e imbottitura dei materassi almeno una volta alla settimana. Facendo questo riduciamo la presenza degli acari di volte in un mese. Il lavaggio riduce la concentrazione degli acari di 100 volte, ma in due settimane gli acari avranno di nuovo raggiunto il livello precedente. Un'altra cosa utile è quella di abbassare l'umidità interna mantenendola entro il 50%. Per quanto riguarda gli acaricidi - 8 -

9 non ci sono dimostrazioni scientifiche definitive sulla loro efficacia. Una delle cause di aumento della presenza degli acari può essere la presenza degli animali domestici: è stato dimostrato che dopo l'allontanamento dell'animale, la concentrazione degli acari si riduce da 100 a 100 volte nei 6 mesi successivi. Il clima Uno dei fattori più importanti è il clima: esso influenza la distribuzione e la concentrazione degli acari nelle case. In Europa gli acari più diffusi sono il Dermatophagoides pteronissinus ed il Dermatophagoides farinae (quest'ultimo in realtà è poco diffuso in Inghilterra). I climi umidi favoriscono la concentrazione degli acari. La temperatura interna La temperatura interna superiore a 23 C favorisce lo sviluppo degli acari. Una temperatura tra i 16 C e i 23 C riduce il ciclo vitale degli acari da 123 a 34 giorni; le femmine depongono 2.5 uova al giorno a 23 C e invece 3.3 uova al giorno a 35 C. L'umidità relativa Una umidità relativa maggiore favorisce lo sviluppo degli acari. Essi sopravvivono solo in condizioni di umidità oscillanti tra il 55% ed il 75% L'umidità assoluta Gli acari abbondano in case con condizioni di umidita'superiori ai 7g/m3. Ventilazione Uno scarso ricambio d'aria determina un incremento della concentrazione degli acari in casa. Essi sono trasportati da particelle piu'grandi di 10 micron e quindi non possono essere allontanati in condizioni di quiete. Aria condizionata In uno studio e'stato accertato che case con uso regolare dell'aria condizionata denunciano una presenza di acari nettamente inferiore. Lavaggi L'esecuzione di lavaggi ripetuti (a temperature superiori a 55 C) è utile nella riduzione della concentrazione di acari. Aspirapolvere L'uso regolare dell'aspirapolvere dotato di filtri HEPA (antiacaro) è determinante per la riduzione del numero di particelle allergizzanti. Sconsigliati aspirapolvere con filtri ad acqua. Consigliato anche l'uso di filtri elettrostatici passivi. Si e'visto che ripetendo l'uso di un aspirapolvere su un tappeto, si riduceva la concentrazione degli acari di circa 10 volte. Arredamento Divani, poltrone, imbottiture in genere, sedie, tappeti,moquette, tendaggi e giocattoli in peluche sono i luoghi in cui si rilevano le più alte concentrazioni di acaro in casa. Camera da letto Da evitare materassi in lana, cuscini in lana o in piume d'oca, coperte in lana o in piume d'oca. Consigliati copricuscino e coprimaterasso antiacaro con cuscini in fibra sintetica e materassi senza imbottitura in lana (per altri motivi e'consigliabile evitare anche il lattice)

10 Le Allergie Professionali L asma professionale Molte sostanze presenti sul posto di lavoro possono dar luogo a problemi asmatici. Nella tabella seguente sono classificate tutte le sostanze più diffuse: AGENTI Isocianati Grano e farina Animali da laboratorio Resine epossidiche (per es. anidride ftalica) Resina di Colofonia Enzimi proteolitici Sali di platino Crostacei Legno Farmaci PROFESSIONE A RISCHIO Lavoratori a contatto con sostanze plastiche, vernici, colle e inchiostri Panettieri, mugnai, agricoltori, ecc. Lavori da laboratorio o a contatto con ratti, topi, porcellini d India, conigli e locuste Lavoratori a contatto con sostanze plastiche, colle e vernici Lavoratori dell industria elettronica Lavoratori a contatto con detersivi e sostanze chimiche Tecnici di laboratorio e lavori a contatto con il platino Addetti alla lavorazione dei granchi e dei gamberi Lavoratori di vari tipi di legno, compreso il cedro rosso, la quercia, i mogani, l iroko e il legno di noce Lavoratori addetti alla produzione di farmaci, come la cimetidina, la penicillina, le cefalosporine, le tetracicline e i sulfamidici Polvere isapaghula Addetti alla preparazione dei lassativi di massa Altre sostanze chimiche Personale medico, lavoratori a contatto con la plastica e la gomma, (per es. azodicarbonamide) addetti allo sviluppo delle fotografie Altri metalli (nichel, cobalto, ecc.) Tinture (per es. hennè) Enzimi proteolitici Lattice Lavoratori dell industria metallurgica e chi realizza placcature metalliche. Parrucchieri Chi produce i detersivi per lavatrice, la birra, il pane e il cuoio Personale sanitario Statistiche sulle allergie Circa di Italiani soffrono di allergia e dei quali soffrono di a- sma. In uno studio USA le allergie sono risultate essere al sesto posto tra le malattie croniche più frequenti. L'immunoterapia specifica risulta efficace in almeno il % delle riniti allergiche perenni ed in almeno il 90% delle riniti allergiche stagionali. In una ricerca americana è stato valutato che le assenze dal lavoro e la riduzione della produttività che ne è conseguita a causa di rinite allergica è costata circa 250 milioni di dollari. Circa il 2-3 % dei ricoveri è dovuto a reazioni allergiche a farmaci

11 Le allergie cutanee sono la malattia della pelle più frequente nei bambini con meno di 11 anni. Esse sono aumentate dal 3% degli anni '60 al 10% degli anni '90. L'orticaria e l'angioedema colpiscono circa il 15% della popolazione ogni anno. Circa 100 persone ogni anno muoiono negli USA per reazioni anafilattiche causate dall'ingestione di alimenti. Le intolleranza alimentari colpiscono circa l'8% dei bambini con meno di 6 anni. Allergie agli alimenti o agli additivi alimentari colpiscono circa l'1-2% della popolazione adulta. Statistiche sull'asma La frequenza dell'asma è aumentata del 75% dal 1980 al 1994 L'asma colpisce solo negli USA più di 4,8 milioni di ragazzi con meno di 18 anni. Circa ricoveri ospedalieri negli USA nel solo 1993 sono stati causati dall'asma in pazienti con meno di 15 anni, risultando la causa più frequente di ricovero su circa ricoveri. In Scozia dal 1981 al 1997 circa ricoveri sono stati causati dall'asma. Nel 1995 negli USA ci sono stati più di accessi in Pronto soccorso per a- sma. Solo negli USA più di 5300 persone sono morte per attacco asmatico in un anno. Dal 1982 al 1994 la prevalenza dell'asma è aumentata circa del 42% nei maschi e dell'81% nelle femmine. Più di 10 milioni di giorni di scuola ogni anno vengono persi per l'asma negli USA. Misure preventive nel bambino ad alto rischio di allergia In gravidanza non fumare non tenere animali domestici provvedimenti antiacari Periodo perinatale favorire la montata lattea e l'allattamento al seno proseguire l'allattamento al seno il più possibile Prima infanzia svezzamento ritardato introdurre uovo e pesce dopo il primo anno evitare l'invio precoce in asilo-nido

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