INCLUSIONE PREMESSA FINALITA
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- Elvira Bernardi
- 9 anni fa
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1 INCLUSIONE PREMESSA Il Progetto per l integrazione e l inclusione degli alunni disabili DSA e BES nasce dall esigenza di rendere ufficiali le modalità operative che da alcuni anni, con dedizione e professionalità, vengono messe in atto dall intero corpo docenti dell Istituto Comprensivo Moncalieri-Moriondo, allo scopo di renderle note a tutti coloro che operano al suo interno, nonché agli alunni e alle loro famiglie. La scuola, infatti, nell ambito della sua autonomia scolastica, si pone come finalità prioritaria quella di un integrazione globale degli alunni, intesa come sperimentazione di percorsi formativi sempre più rispondenti ai bisogni educativi di ciascuno di essi e di azioni didattiche che siano in grado di assicurare la necessaria continuità nel passaggio tra il mondo della scuola e quello sociale in senso ampio e, pertanto, mirate all inserimento lavorativo, non solamente per gli alunni normodotati ma anche e soprattutto per quelli in situazione di handicap e di bisogni educativi speciali. E da sottolineare, inoltre, che da qualche anno il Ministero si propone di promuovere il passaggio dall integrazione, che attualmente è quella più praticata nelle scuole di ogni ordine e grado, all inclusione. Promuovere tale passaggio significa modificare i propri modelli di riferimento, dall ambito strettamente educativo alla sfera educativa, sociale e politica in senso lato, analizzando non solo la diagnosi funzionale ma anche il contesto che circonda l alunno (famiglia, parenti, amici, compagni di scuola, vicini di casa, comunità), per poter sviluppare anche quelle potenzialità che altrimenti rimarrebbero sommerse. FINALITA Per le considerazioni fatte in premessa le finalità del progetto sono le seguenti: Consolidare e o migliorare i livelli raggiunti. Promuovere l integrazione inclusione degli alunni disabili e BES all interno della scuola sviluppandone, attraverso un adeguato progetto didattico, i punti di forza e la consapevolezza circa le proprie potenzialità. Accogliere le famiglie nella disponibilità al dialogo ed alla collaborazione in vista di un efficace percorso di studi e di orientamento degli alunni disabili. Promuovere e coltivare le necessarie relazioni con il territorio, le scuole di provenienza e le istituzioni per realizzare un percorso che, insieme alla socializzazione ed all apprendimento, si proponga l obiettivo di disegnare un progetto di vita per consentire a ciascun allievo a di svolgere con dignità il proprio ruolo all interno della società. Promuovere la formazione di una coscienza civile e favorire la consapevolezza di una coscienza individuale. Promuovere il successo formativo di tutti gli alunni.
2 FASI OPERATIVE Le figure strumentali operanti all interno dell Istituto unitamente ai docenti promuoveranno l'inclusione degli alunni con DSA e degli alunni con BES attraverso sette punti chiave di azione-intervento : 1) risorsa dei compagni di classe i compagni di classe sono individuati come risorsa per attivare l'inclusione. Si lavorerà su una COLLABORAZIONE, COOPERAZIONE E CLIMA di classi e si valorizzerà il lavoro collaborativo in coppia o in piccoli gruppi. Infatti l'apprendimento non è un processo solitario, ma influenzato dalle relazioni e dai contesti tra pari. 2) adattamento come strategia inclusiva 3)strategie logiche, visive, mappe, schemi e aiuti visive 4)processi cognitivi e stili di apprendimento 5)metodo di studio 6)emozioni e variabili psicologiche nell'apprendimento 7)valutazione, verifica e feedback ogni docente adatterà gli stili di comunicazione, le forme di lezione, adatterà i materiali rispetto ai livelli di abilità e agli stili cognitivi. L'adattamento di obiettivi e materiali è una parte integrale del PEI e del PDP. verranno potenziate le strategie grazie all'uso di mappe mentali e concettuali. In alcuni casi si applicheranno forme di schematizzazione, linee del tempo, illustrazioni accattivanti e significative, risorse iconografiche e l'analisi di fonti visive. l'attenzione, la memorizzazione, la pianificazione e problem solving consentiranno abilità psicologiche, comportamentali e operative con il fine di costruire l'apprendimento anche la valorizzazione degli stili cognitivi e le varie forme di intelligenza rientreranno nella didattica inclusiva. l'insegnante strutturerà un metodo di studio personalizzato ed efficace,talvolta po' carente negli alunni con difficoltà. è centrale lo sviluppo di una positiva immagine di sé e quindi una buona autostima e autoefficacia. La motivazione ad apprendere è influenzata dai suddetti fattori, ma anche dalle emozioni relative all'appartenenza al gruppo di pari gruppo classe. (ossia l'effetto di un alto comportamento su colui che l'ha provato anche nel verificare e controllare i risultati ottenuti sulla base di scelte e o strategie specifiche).
3 In una prospettiva inclusiva, la VALUTAZIONE SARA' FORMATIVA, finalizzata al miglioramento dei processi di apprendimento e insegnamento. Le verifiche, là dove è opportuno, potranno essere personalizzate e il feedback, continuo e motivante non diverrà punitivo. DESTINATARI Il progetto è rivolto agli alunni disabili, con DSA e con Bisogni Educativi Speciali che frequentano il nostro Istituto, alle famiglie, ai docenti di classe coinvolti in attività d integrazione, a tutti coloro che operano all interno dell Istituto. CONTESTO L Istituto Moncalieri-Moriondo ha visto crescere, negli ultimi anni, il numero complessivo degli alunni iscritti e conseguentemente ha visto aumentare anche il numero degli alunni disabili, con DSA e di quelli con BES. Pertanto, alla luce di questi nuovi indicatori, si è prefissato di porre particolare attenzione a tutti quegli alunni,che a più livelli necessitano di un intervento specifico e mirato. FASI ATTUATIVE Raccolta dati I dati relativi agli alunni con disabilità o con DSA o BES vengono raccolti attraverso PEI e PDP. Per la predisposizione del Piano Educativo Personalizzato (PEI) è necessario disporre di una serie di informazioni essenziali riguardanti gli obiettivi prefissati raggiunti e non raggiunti, le abilità cognitive, le potenzialità sviluppate e le modalità relazionali. Per accogliere meglio l alunno a disabile è importante conoscere abitudini, preferenze,rifiuti, nonché spazi, sussidi e materiali che è importante avere a disposizione per un positivo progetto di integrazione. Queste informazioni vengono raccolte all inizio dell anno scolastico attraverso incontri e colloqui tra l insegnante di sostegno (o il referente H), la scuola di provenienza per i nuovi inserimenti, il Servizio di N.P.I. di riferimento, la famiglia. Per gli alunni DSA e BES la raccolta dati farà riferimento al PDP Accoglienza L accoglienza dei ragazzi disabili nella nostra scuola è una fase fondamentale che inizia sin dalla scuola dell infanzia, allo scopo di accompagnare l allievo a nel nuovo ambiente scolastico attraverso una serie di visite di orientamento presso il nostro Istituto insieme ai suoi genitori. Successivamente, l alunno a, accompagnato dal suo insegnante di sostegno e da alcuni compagni, viene accolto per alcune mattinate, inserito in attività, anche di laboratorio e vengono valutate le sue competenze al fine di predisporre un inserimento il più idoneo possibile.in particolare durante questa fase l insegnante di sostegno, i docenti di classe o il referente del gruppo, che accoglie l alunno si propone di: Analizzare, accogliere, orientare e comprendere i reali bisogni a volte anche fisici, dell alunno disabile o BES; Instaurare una relazione con l alunno, indispensabile per poter fornire il giusto ausilio materiale; Individuare un possibile canale di comunicazione che aiuti l alunno a manifestare le sue difficoltà. Tale percorso permette ai docenti della scuola che frequenterà l alunno di conoscere in
4 anticipo le sue peculiarità globali per rendere più agevole l inserimento dell allievo a all interno del gruppo classe sin dal primo giorno di scuola. Osservazione L osservazione iniziale di ogni alunno disabile o BES, pur essendo in gran parte soggettiva, in quanto influenzata dalla visione del mondo e soprattutto dalle impostazioni emozionali di chi osserva, è indispensabile in quanto permette all insegnante di raccogliere elementi utili per meglio precisare gli obiettivi didattici e comportamentali e di migliorare le modalità per rapportarsi all alunno. L osservazione viene eseguita con appositi strumenti (griglie di osservazione di contesto e relazionali, schede di rilevazione di abilità scolastiche, osservazione diretta). Le informazioni raccolte attraverso l osservazione consentono di verificare le capacità e le potenzialità dell alunno e comprenderne il funzionamento in riferimento ai vari assi di sviluppo (cognitivo, affettivo - relazionale, comunicazionale,linguistico, sensoriale, motorio-prassico, neuropsicologico, autonomia, apprendimento) perla stesura del PDF (Profilo Dinamico Funzionale) e successivamente del PEI (Piano Educativo Individualizzato) e del PDP. Valutazione La valutazione didattica fa riferimento alla normativa vigente relativa agli alunni diversamente abili (C.M. n. 90 del art. 15 comma 4) ed è strettamente correlata al percorso individuale senza riferimento a standard né qualitativi né quantitativi. La fase valutativa è finalizzata a mettere in evidenza il progresso dell alunno a ed è effettuata in rapporto alle potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Anche per gli alunni con DSA, le richieste sono calibrate in relazione ai singoli alunni e alle specifiche patologie. Gli obiettivi educativi, cognitivi e comportamentali stabiliti nel PEI e nel PDP dell alunno tengono conto delle difficoltà manifestate e della conseguente possibilità di apportare le necessarie modifiche affinché il progetto risulti veramente efficace. ORGANIZZAZIONE INTERNA Per la realizzazione del progetto, l Istituto ha predisposto un piano attuativo che coinvolge vari organi (risorse umane), tutti responsabili ed ognuno con competenze e ruoli ben definiti, e mette a disposizione degli alunni e dei docenti attrezzature e spazi (risorse materiali). RISORSE UMANE Gruppo H Il Gruppo H è composto da tutti i docenti di sostegno in servizio presso la nostra Scuola. Il Gruppo è coordinato da un insegnante di ruolo che funge da referente H, che tiene i contatti con il Dirigente Scolastico con il quale collabora all assegnazione degli insegnanti di sostegno ai diversi ragazzi disabili, tenendo conto delle garanzie di continuità che gli stessi possono dare; comunica al Dirigente Scolastico l andamento dei progetti relativi agli alunni e coordina le attività di orientamento, le convenzioni, i progetti ponte misti con le realtà scolastiche esterne alla Scuola che vengono messe in atto dai singoli insegnanti di sostegno; comunica al Collegio dei Docenti informazioni sul numero degli alunni disabili che dovranno frequentare l Istituto; tiene, inoltre, i contatti con i referenti H,delle cooperative da cui sono individuate le assistenti educatrici. All inizio dell anno scolastico il Gruppo dei docenti di sostegno si è prefisso l obiettivo di rafforzare la sua presenza all interno della Scuola per diffonderne una più profonda cultura dell integrazione e, considerate anche le nuove indicazioni Ministeriali in atto, promuovere il passaggio dall integrazione all inclusione.
5 Dirigente Scolastico Il Dirigente Scolastico è messo al corrente dal referente H su quanto emerso dalle riunioni del Gruppo degli insegnanti di sostegno e della realizzazione del percorso scolastico di ogni allievo disabile. Nel caso si presentino particolari difficoltà nell attuazione dei progetti viene interpellato direttamente. Concorda con il referente del Gruppo H l attuazione dei progetti previsti per gli alunni disabili e condivide i singoli progetti. Consiglio di classe /interclasse/ intersezione Il Consiglio di classe in cui è inserito l allievo disabile dedica, ad ogni convocazione, uno spazio adeguato alla progettazione e verifica progressiva del PEI. Per particolari esigenze si possono richiedere al Dirigente scolastico convocazioni straordinarie di Consigli di classe. Ogni insegnante del Consiglio di classe, in merito alla propria disciplina, supportato dall insegnante di sostegno, prende visione della DF e concorda con il docente di sostegno, per la parte di competenza, la programmazione disciplinare per l alunno, che sarà inserita nel PEI, anche analizzando le informazioni e i documenti redatti nell anno scolastico precedente in modo da poter mettere in atto, fin dalle prime settimane di scuola, le strategie metodologiche necessarie e raccogliere il maggior numero di elementi utili per il progetto di vita dell alunno. L insegnante di sostegno assegnato alla classe lavora in stretto contatto con l allievo disabile e collabora con gli insegnanti curriculari per il raggiungimento degli obiettivi didattico - educativi enunciati nel PEI. Commissione H E composta dai docenti di sostegno, dal coordinatore del Gruppo H. Condivide, tramite il referente del Gruppo H, le iniziative che vengono prese dai docenti di sostegno e valuta le richieste d acquisto. Si riunisce secondo quanto contemplato dal Piano annuale delle attività al fine di programmare e valutare l effettiva attuazione delle attività specifiche indicate nel PTOF e nel Progetto H e ridefinire gli aspetti che non dimostrino l efficacia prevista. Assistente educatrice L assistente educatrice è una risorsa che, in alcuni casi e su richiesta della famiglia,viene assegnata all alunno disabile e lavora a stretto contatto con l insegnante di sostegno. Segue l allievo soprattutto nelle attività mattutine ma anche, qualora se ne rilevi la necessità, durante il pomeriggio secondo le indicazioni fornite nel PEI. Normalmente tali attività consistono in un aiuto didattico, di socializzazione, acquisizione di maggiore autonomia, di attuazione di progetti ponte misti con associazioni, aziende ed enti. Grazie al suo stretto contatto con l allievo è in grado di fornire al Consiglio di classe indicazioni utili per cogliere aspetti o problematiche che difficilmente si potrebbero rilevare e, di conseguenza, permettere di operare nel migliore dei modi. FASCICOLO PERSONALE DELL ALUNNO Il fascicolo personale dell alunno è parte integrante delle attività di inclusione dei singoli alunni. Oltre a comprendere i vari progetti, le relazioni e gli eventuali protocolli d intesa con altre strutture scolastiche-formative o lavorative, deve contenere i seguenti documenti fondamentali.
6 Il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) E il documento nel quale vengono descritti gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all educazione, all istruzione ed alla integrazione scolastica, secondo quanto previsto dall art. 5 del DPR del e dall art. 12 della L In esso vengono evidenziati gli interventi educativi e didattici da attuare a favore dell alunno e il tipo di percorso previsto. Il PEI viene redatto dall insegnante di sostegno insieme agli operatori sanitari, gli insegnanti curriculari e i genitori dell alunno a. E un documento flessibile, sottoposto a verifiche periodiche, che vengono effettuate con cadenza trimestrale o quadrimestrale. La Diagnosi Funzionale (D.F.) E il documento con il quale la A.S.L, a seguito della segnalazione della famiglia, certifica l esistenza della situazione di handicap. Secondo l art 2 del DPR del la segnalazione può essere fatta anche dal Capo d Istituto con il consenso e il coinvolgimento della famiglia. Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) E il documento successivo alla D.F. che consiste nella descrizione delle difficoltà dell alunno e del potenziale sviluppo in tempi brevi e medi. Alla sua redazione partecipano la ASL, i docenti curriculari, il docente di sostegno, i genitori dell alunno. Viene aggiornato alla fine di ogni ciclo scolastico. Piano Didattico Personalizzato (PDP) E il documento nel quale vengono descritti gli interventi finalizzati per gli alunni con DSA e BES Il PDP viene redatto da tutti i docenti di classe sulla base di una diagnosi (per gli alunni con DSA) o di una relazione dei singoli docenti ( per gli alunni con BES) E un documento flessibile, sottoposto a verifiche periodiche e deve contenere : le strategie le strategie e le metodologie didattiche utilizzate, le misure compensative e dispensative adottate e le indicazioni per la valutazione degli apprendimenti. RETE ESTERNA Data la fondamentale importanza di pensare agli alunni disabili e con BES nell ottica della costruzione di un progetto di vita che si sviluppi nell integrazione scolastica fino ad arrivare nel tessuto sociale e lavorativo (inclusione), da alcuni anni l Istituto Comprensivo aderisce alle iniziative di formazione e di supporto con materiali didattici della Scuola Polo I.C. Nasi di Moncalieri.
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