SAPER SCEGLIERE LE CARNI BOVINE
|
|
|
- Ottaviano Mariotti
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Il piacere della carne Exposapori - Milano, 16 novembre 2003 SAPER SCEGLIERE LE CARNI BOVINE Prof. Vittorio Dell Orto Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la Sicurezza Alimentare USM REGIONE LOMBARDIA progetto QUALICAB
2 TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE CATEGORIE IN VENDITA PRINCIPALI TIPOLOGIE DI ALLEVAMENTO Allevamento tradizionale Allevamento intensivo
3 PRINCIPALI TIPI GENETICI ALLEVATI E LORO ORIGINE Razze Italiane Derivati Latte Bruni Frisoni Chianina Piemontese Maremmana Razze Estere Limousine (F) Charolaise (F) Garonnese (F) Blu Belga (B) Incroci Francesi (F) Angus (UK-USA) USA)
4 Frisone
5 Chianino
6 Piemontese
7 Maremmano
8 Limousin
9 Charolais
10 Garonnese
11 Blu Belga
12 Angus
13 CONSISTENZA DEI BOVINI NELLE DIVERSE RAZZE ITALIANE (ANNO 2002) Razze Vacche Giovenche Giovane Bestiame Tori TOTALE Piemontese Marchigiana Chianina Podolica Romagnola Maremmana TOTALE (Dati ISTAT)
14 CONFRONTO TRA BOVINI MACELLATI, IMPORTATI DA MACELLO E CONSISTENZA RAZZE ITALIANE DA CARNE Bovini macellati Bovini da macello importati Totale razze italiane (vacche, vitelli, vitelloni) Fabbisogno di 18 giorni
15 TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE CATEGORIE IN VENDITA VITELLO Bovino maschio di età compresa tra 6 e 8 mesi, non castrato Macellato a un peso inferiore ai 300 kg Alimentato con latte ricostituito e alimenti fibrosi Allevato in box a stabulazione libera
16 TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE CATEGORIE IN VENDITA BOVINO ADULTO - VITELLONE Bovino maschio di età compresa tra 8 mesi e 2 anni, non castrato Macellato a un peso compreso tra i 500 e 700 kg Alimentato con foraggi (fieno, silomais) ) concentrati (mais, orzo, soia) Allevato in box a stabulazione libera o al pascolo
17 TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE CATEGORIE IN VENDITA BOVINO ADULTO - MANZO Bovino maschio castrato Macellato a un peso compreso tra i 500 e 700 kg Alimentato con foraggi (fieno, silomais) ) e concentrati (mais, orzo, soia) Allevato in box a stabulazione libera o al pascolo
18 TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE CATEGORIE IN VENDITA BOVINO ADULTO - TORO Bovino maschio di età superiore ai 2 anni, non castrato Macellato a un peso compreso tra i 700 e 800 kg Alimentato con foraggi (fieno, silomais) ) e concentrati (mais, orzo, soia) Allevato in box a stabulazione libera o al pascolo
19 TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE CATEGORIE IN VENDITA BOVINO ADULTO - SCOTTONA Bovino femmina che non ha figliato (età media 18 mesi) Macellato a un peso compreso tra i 450 e 550 kg Alimentato con foraggi (fieno, silomais) ) concentrati (mais, orzo, soia) Allevato in box a stabulazione libera o al pascolo
20 TIPOLOGIE E CARATTERISTICHE DELLE DIVERSE CATEGORIE IN VENDITA BOVINO ADULTO VACCA DA RIFORMA Bovino femmina da latte o da carne che ha figliato (età anni) Macellato a un peso di circa 650 kg Alimentato con foraggi (fieno, silomais) ) concentrati (mais, orzo, soia) Allevato in box a stabulazione libera
21 Differenze alla macellazione: conformazione Blu Belga Piemontese B. Aquitaine Limousin Charolais Chianino Frisone
22 Differenze alla macellazione: stato di ingrassamento Vitellone Manzo Vacca
23 CARATTERISTICHE DELLA CARNE DI BOVINI DI DIVERSA CATEGORIA (g/100 g di muscolo, tessuto privato del grasso esterno) Vitello Vitellone Scottona Proteine Grassi Colesterolo (mg/100 g)
24 CARATTERISTICHE DEL GRASSO DELLA CARNE DI BOVINI DI DIVERSA ETA (%) Vitello Vitellone Scottona Saturi Monoinsaturi Polinsaturi Il tipo di alimentazione influenza la percentuale di grassi saturi e insaturi Il contenuto di coniugati dell acido linoleico (CLA) varia tra 0.4 e 1 % della frazione lipidica totale
25 CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI Frazione proteica rappresenta circa il % elevata biodisponibilità alto valore biologico per la notevole presenza di aminoacidi essenziali (metionina, lisina, triptofano ecc.)
26 CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI Frazione lipidica difficilmente supera il 5% nei tagli magri costituita da circa il 42% di grassi saturi, 43% di monoinsaturi e 15% di polinsaturi Il colesterolo è circa mg/100 g
27 Contenuto lipidico 4% (Tessuto privato del grasso esterno)
28 Contenuto lipidico 2% (Tessuto privato del grasso esterno)
29 lipidi totali 18.3 % grassi saturi 56.1% grassi insaturi 43.9% colesterolo 75 mg/100 g
30 CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI Frazione minerale minerali in forma organica (buona disponibilità ed elevata tollerabilità per l organismo) preziosissima fonte di Fe (3 4 mg/100 g)
31 CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI Frazione vitaminica tiamina (B1) piridossina (B6) riboflavina (B2) niacina (PP) cianocobalamina B12 Le vitamine del gruppo B sono apportate in forma altamente disponibile La carne è un importante fonte di vitamina B12, assente nei vegetali
32 PERDITE DI VITAMINE DEL GRUPPO B (tiamina, riboflavina, piridossina) IN FUNZIONE DELLA COTTURA Perdite da preparazione Vitamina Grigliate/arrosti Stufati/bolliti Tiamina (B1) Fino al 40 % % Riboflavina (B2) Fino al 40 % 0-40 % Piridossina (B6) Fino al 40 % %
33 CARATTERISTICHE FISICHE ph 24 Potenziale di ritenzione idrica Colore (indice di freschezza) CARATTERISTICHE SENSORIALI Tenerezza Succosità Odore Sapore Infiltrazione di grasso
34 CARATTERISTICHE IGIENICO-SANITARIE Assenza di microrganismi patogeni o sostanze pericolose Assenza di composti nocivi derivanti da sostanze vietate o autorizzate (erbicidi, farmaci, ormoni) Assenza di composti nocivi da inquinamento ambientale (metalli pesanti, radionuclidi, ecc.) Assenza o idonea presenza di composti dieteticamente controllati (colesterolo, grassi saturi, ecc.) PIANO NAZIONALE RESIDUI Più di controlli sulla filiera carne bovina
35 LA QUALITA DELLA CARNE NON E UN EVENTO!.. SI DEVE COSTRUIRE DURANTE IL PERCORSO DI FILIERA
36 FATTORI IN GRADO DI CONDIZIONARE LA QUALITA DELLA CARNE BOVINA Età Sesso Razza Tipo di allevamento Livello nutritivo
37 Età Colore Succosità Aroma Grasso delle carni aumenta con l età Vitello: elevata succosità ma poco persistente Vitellone/scottona: succosità prolungata migliora per aumento della marezzatura da bianco tende progressivamente al giallo Tenerezza maggiore nell animale giovane
38 Vitello Vitellone
39 Toro Vitellone
40 Sesso Aroma e succosità Differiscono limitatamente tra vitelloni e scottone simili per età e stato di ingrassamento Tenerezza Maggiore nella scottona rispetto al vitellone dopo i mesi di età Colore Più chiaro nelle scottone per una minor suscettibilità allo stress rispetto ai vitelloni
41 EFFETTO DEL SESSO SULLA QUALITA DELLA CARNE BOVINA 25 P< Vitellone Scottona ph a 24 ore Indice del rosso (a*) Finanziamento REGIONE LOMBARDIA Progetto QUALICAB
42 Vitellone Scottona
43 EFFETTO DEL SESSO SULLA QUALITA DELLA CARNE BOVINA Vitellone Scottona Lipidi, % Resistenza al taglio, kgf Tenerezza P<0.05 *Valutazione sensoriale: 1= estremamente sgradevole, 9 = estremamente mente gradevole * Finanziamento REGIONE LOMBARDIA Progetto QUALICAB
44 Razza Alcune razze sono caratterizzate da temperamento nervoso > stress ph elevato e carni scure Frequenze carni scure: >Blond D aquitaine, Piemontese <Angus, Charolais, Limousin
45 ph 5.6 ph
46 EFFETTO DELLA RAZZA SULLA QUALITA DELLA CARNE BOVINA Charolais Limousin B. D'Aquitaine P< ph a 24 ore 5.86 Indice del rosso (a*) Finanziamento REGIONE LOMBARDIA Progetto QUALICAB
47 EFFETTO DELLA RAZZA SULLA QUALITA DELLA CARNE BOVINA Charolais Limousin B. D'Aquitaine P< Lipidi, % Resistenza al taglio, kgf Tenerezza * *Valutazione sensoriale: 1= estremamente sgradevole, 9 = estremamente mente gradevole Finanziamento REGIONE LOMBARDIA Progetto QUALICAB
48 TIPO DI ALLEVAMENTO Erroneamente il consumatore abbina il sistema estensivo a elevata qualità e salubrità Il sistema intensivo conferisce carni: più tenere più chiare più stabili di aroma migliore con grasso migliore età al macello inferiore, ideale quantità di grasso di infiltrazione e di copertura età inferiore, minore mioglobina, minore stress adeguate riserve di glicogeno e valori di ph ideali ph finale ideale e adeguata marezzatura colore bianco e aroma gradevole e con maggiore percentuale di acidi grassi polinsaturi
49 LIVELLO NUTRITIVO Con una dieta con elevato livello nutritivo si producono soggetti in adeguato stato di ingrassamento e con carne con caratteristiche organolettiche pregevoli Nel vitellone e nella scottona livelli nutritivi medio-alti o alti riducono di 3-5 mesi il ciclo produttivo migliorando tenerezza e colore della carne
50 EFFETTO DEL LIVELLO NUTRITIVO SULLA QUALITA DELLA CARNE 25 P< Medio Alto ph a 24 ore Indice del rosso (a*) Finanziamento REGIONE LOMBARDIA Progetto QUALICAB
51 EFFETTO DEL LIVELLO NUTRITIVO SULLA QUALITA DELLA CARNE 2.87 Medio 3.14 Alto Lipidi, % Resistenza al taglio, kgf Tenerezza P< Valutazione sensoriale: 1= estremamente sgradevole, 9 = estremamente ente gradevole Finanziamento REGIONE LOMBARDIA Progetto QUALICAB
52 ALLE ORIGINI DELLA QUALITA : LA CARTA DI IDENTITA DELL ANIMALE OBIETTIVI PRIORITARI DELL ALLEVAMENTO DEL BOVINO DA CARNE NEL TERZO MILLENNIO TRACCIABILITA SICUREZZA ALIMENTARE (OGM, DIOSSINE, MICOTOSSINE, ANFs,, VARIABILITA DELLA COMPOSIZIONE, ETC.) STANDARDIZZAZIONE DELLA QUALITA DELLA CARNE CONTROLLO DELLA FILIERA
53 ALLE ORIGINI DELLA QUALITA : LA CARTA DI IDENTITA DELL ANIMALE Un SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA nel settore delle carni bovine è una NECESSITA. Il più valido strumento per soddisfare tale necessità è l applicazione delle norme sull etichettatura delle carni bovine (Reg.CE 1760/00)
54 ETICHETTATURA OBBLIGATORIA n di rintracciabilità: : n n di identificazione del capo attribuito dall'anagrafe bovina dicitura: Macellato in - n di riconoscimento CEE dicitura: Sezionato in - n di riconoscimento CEE stato membro o paese di nascita stati membri o paesi terzi in cui ha avuto luogo l'ingrasso
55 ETICHETTATURA FACOLTATIVA Età, Razza Tipo di allevamento Disciplinare approvato dal Ministero Livello nutritivo, tipo di Alimentazione Periodo di allevamento Classificazione carcassa Periodo di frollatura Caratteristiche bromatologiche della carne
56 ETICHETTATURA FACOLTATIVA TUTTO IL FLUSSO DI INFORMAZIONI GENERATO DEVE SCORRERE ENTRO GLI ARGINI DI UN SISTEMA EFFICACE DI RINTRACCIABILITA DEL PRODOTTO CARNE Non solo in ottemperanza al Disciplinare di Etichettatura, ma anche in previsione dell applicazione del Reg.. CE 178/2002
57 FROM FEED TO FOOD MARKETING MIRATO ALLA DIFESA COMUNE DEL PRODOTTO CARNE BOVINA
58 ..LA QUALITA DELLA CARNE OLTRE AD ESSERE COSTRUITA E MANTENUTA.. DEVE ESSERE ANCHE CORRETTAMENTE DIVULGATA
Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche. CARNE e QUALITÀ. Prof. Vittorio Dell Orto
Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche CARNE e QUALITÀ Prof. Vittorio Dell Orto Prof. Carlo Angelo Sgoifo Rossi, Dr. Riccardo Compiani Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per
Alimentazione e qualità della carne bovina
Alimentazione e qualità della carne bovina BOVINI DA CARNE Consumo carne bovina pro capite annuo circa 25 Kg In calo dovuto all'incremento del consumo di carni alternative suini - avicoli 15% vitello carne
Allevamenti Zootecnici e Consumo di Carne: una risorsa o un problema alimentare e ambientale?
Agricoltura, Cibo e Salute. Palermo, 19/09/2014 Allevamenti Zootecnici e Consumo di Carne: una risorsa o un problema alimentare e ambientale? Prof. Vincenzo Chiofalo Ordinario di Nutrizione ed Alimentazione
Francia, terra di allevamento
Francia, terra di allevamento La Francia è il paese che detiene la più grande superficie di pascoli in Europa (più di 13 milioni di ettari), che rappresentano la base essenziale dell alimentazione dei
BOVINI PER LA PRODUZIONE DI CARNE
BOVINI PER LA PRODUZIONE DI CARNE Sono indirizzati a questa produzione: Vitelli da ristallo di razze da carne; Soggetti da riproduzione (maschi e femmine da latte e da carne scartati alla rimonta); Vitelli
Progetto «Meetbull» prof. Giovanni Bittante
Progetto «Meetbull» Efficacia e fertilità del seme sessato, valore economico dei vitelli nati, prestazioni, qualità e valore nutrizionale della carne bianca e rossa prodotta prof. Giovanni Bittante Dipartimento
Nuove regole nell etichettatura delle carni: regole obbligatorie e facoltative per le varie specie animali
Nuove regole nell etichettatura delle carni: regole obbligatorie e facoltative per le varie specie animali 1 etichettatura carni BOVINE 2 Sistema obbligatorio di etichettatura informazioni obbligatorie
CARNE BOVINA TERRA DI SAN MARINO
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE CARNE BOVINA TERRA DI SAN MARINO ARTICOLO 1 La denominazione Carne Bovina Terra di San Marino è riservata esclusivamente alla carne prodotta in aziende agricole e stabilimenti
ROMA 2013 L ALLEVAMENTO MARCHIGIANO PER UN ALIMENTAZIONE DI QUALITA.
ROMA 2013 L ALLEVAMENTO MARCHIGIANO PER UN ALIMENTAZIONE DI QUALITA. Cooperativa di Allevatori Marchigiani Costituita nel 1987; ha un proprio laboratorio di sezionamento che rifornisce le principali mense
Relazione tra caratteristiche genetiche, alimentazione e qualità della carne
EUROCARNE, Verona 12 maggio 2015 Relazione tra caratteristiche genetiche, alimentazione e qualità della carne Prof. Carlo Angelo Sgoifo Rossi e Dott. Gianluca Baldi Dipartimento di Scienze Veterinarie
I RISULTATI PRELIMINARI SULL IMPIEGO DI LINO NELL ALIMENTAZIONE SU OVINI E BOVINI
I RISULTATI PRELIMINARI SULL IMPIEGO DI LINO NELL ALIMENTAZIONE SU OVINI E BOVINI Mariano Pauselli, Valentina Roscini, Elisa Cestola, Luciano Morbidini Dipartimento di Biologia Applicata, Sezione di Scienze
Carni BIO, grass-fed e convenzionali: qualità nutrizionale e merceologica
ASSEMBLEA FEDERCARNI imeat 2016 Modena 10.04.2016 Carni BIO, grass-fed e convenzionali: qualità nutrizionale e merceologica Dr. Gianluca Baldi, Responsabile Qualità Vercelli SpA AGENDA 1. PRINCIPALI CARATTERISTICHE
LA GESTIONE NUTRIZIONALE DEL BOVINO DA INGRASSO
Prof. Vittorio Dell Orto Prof. Carlo Angelo Sgoifo Rossi, Dr. Riccardo Compiani Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie per la Sicurezza Alimentare Facoltà di Medicina Veterinaria, Università
Filiera delle carni: i fattori che influenzano la qualità delle carni.
Filiera delle carni: i fattori che influenzano la qualità delle carni. Dott.ssa Selene Marozzi IZSLT, CSA. [email protected] [email protected] Corso: Aspetti teorici e pratici per la
L etichettatura della carne bovina. L esperienza della certificazione IGP Vitellone Bianco dell Appennino Centrale
L etichettatura della carne bovina. L esperienza della certificazione IGP Vitellone Bianco dell Appennino Centrale Dott. Giuseppe Abramo Doliana Perugia, 23 ottobre 2015 Origine dei regolamenti relativi
La carne suina non è più quella di una volta è migliore.
La carne suina non è più quella di una volta è migliore. La qualità delle carni evolve nel tempo sotto la spinta di numerosi fattori di origine genetica, ambientale e alimentare. Il consumatore, oggi più
Figura 1 Punteggi medi di tenerezza espressi dai consumatori per la carne podolica e la carne commerciale
INTRODUZIONE La razza Podolica rappresenta un vero e proprio fiore all'occhiello del settore zootecnico, il cui allevamento sta conoscendo un importante incremento nel Mezzogiorno. Concentrato prevalentemente
REGOLAMENTO DI PRODUZIONE DELLA CARNE DI RAZZA BOVINA PIEMONTESE DEL CONSORZIO MACELLAI TIPICI DI CUNEO
Pagina: 1 di 7 REGOLAMENTO DI PRODUZIONE DELLA CARNE DI RAZZA BOVINA DEL CONSORZIO MACELLAI TIPICI DI CUNEO Pagina: 2 di 7 Premessa Il Consorzio Macellai Tipici di Cuneo - Carnè promuove la realizzazione
La qualità nutrizionale delle carni cunicole
GIORNATE DI CONIGLICOLTURA ASIC 2015 Fiera di Forlì, 15-16 Aprile 2015 TAVOLA ROTONDA Nuove sfide per il settore cunicolo: un opportunità di promozione del consumo La qualità nutrizionale delle carni cunicole
LATTE ALLEVAMENTO DI VACCHE DA LATTE INGRASSO. TORI >18 mesi TORELLI 6-18 mesi. VITELLI < 6 mesi VACCHE
ALLEVAMENTO DI VACCHE DA LATTE TORI >18 mesi TORELLI 6-18 mesi VACCHE VITELLI < 6 mesi MANZETTE 6-12 mesi MANZE 12-20 mesi GIOVENCHE (prima gravidanza) LATTE SCOTTONE 6-15 mesi VITELLONI 6-15 mesi VITELLI
Composizione Varia molto secondo la specie considerata, allo stato di nutrizione, all età e al sesso.
La carne Generalità Per legge con il termine carne si definiscono: I muscoli striati e i tessuti prettamente connessi di animali da macello (equini, suini, bovini, ecc.) Animali da cortile (pollame, tacchini,
Alimentazione dei suini
Alimentazione dei suini Problematiche e peculiarità della specie: - Fabbisogni del suino pesante (>160 kg) (realtà solo italiana) - Alimentazione e qualità dei prodotti (profilo acidico del grasso nella
Carni avicole. Per le carni di pollame fresche, il termine minimo di conservazione è sostituito dalla data di scadenza.
Carni avicole Il Regolamento (CE) 543/2008, recante le modalità di applicazione del Regolamento (CE) 1234/2007 e s.m.i., ha stabilito le norme di commercializzazione per le carni di pollame (pollo, tacchino,
SCHEDA MATERIA INDIRIZZO PROFESSIONALE. TECNICHE DI ALLEVAMENTO VEGETALE E ANIMALE (OPZIONE) (Materia)
SCHEDA MATERIA INDIRIZZO PROFESSIONALE TECNICHE DI ALLEVAMENTO VEGETALE E ANIMALE (OPZIONE) (Materia) COMPETENZE assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative
Obiettivi della nutrizione e alimentazione animale
Obiettivi della nutrizione e alimentazione animale garantire condizioni di salute e di benessere agli animali Direttiva CE 2/97 a partire dal 1 gennaio 1998 Salute e benessere degli animali Carenze/eccessi
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE VITELLONE/SCOTTONA AI CEREALI
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni TESTO CONSOLIDATO (in vigore dal 10/04/2015) Allegato F della Deliberazione della Giunta regionale
PRINCIPI DI UNA SANA ALIMENTAZIONE. Dr.ssa Caterina Magliocchetti
PRINCIPI DI UNA SANA ALIMENTAZIONE Dr.ssa Caterina Magliocchetti Perché mangiamo? L organismo umano ha necessità di un apporto continuo e bilanciato di un certo numero di sostanze chimiche PRINCIPI NUTRITIVI
QUALITÀ DEI PRODOTTI BIOLOGICI DI ORIGINE ANIMALE
equizoobio Efficienza, qualità e innovazione nella zootecnia biologica QUALITÀ DEI PRODOTTI BIOLOGICI DI ORIGINE ANIMALE Prof. Raffaele Zanoli Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Ingegneria
equizoobio POLLO BIOLOGICO Cesare Castellini Federico Sirri Efficienza, qualità e innovazione nella zootecnia biologica
equizoobio Efficienza, qualità e innovazione nella zootecnia biologica POLLO BIOLOGICO Cesare Castellini Federico Sirri Università degli studi di Perugia e Bologna CC1 Allevamento avicolo bio Attuale Rispetto
FATTORI SOGGETTIVI E GESTIONALI CHE INFLUENZANO LE CARATTERISTICHE COLORIMETRICHE DELLA CARNE BOVINA
Il colore della carne Agriturismo Spizzirò Ponte Nizza (PV), 18 luglio 2003 FATTORI SOGGETTIVI E GESTIONALI CHE INFLUENZANO LE CARATTERISTICHE COLORIMETRICHE DELLA CARNE BOVINA Prof. Carlo Angelo Sgoifo
Dr Franco Santachiara Dr Paolo Gandolfi Unità operativa B Ambito Sanità Pubblica Veterinaria AUSL di Bologna
Dr Franco Santachiara Dr Paolo Gandolfi Unità operativa B Ambito Sanità Pubblica Veterinaria AUSL di Bologna 30.3.2017 TUTTO PARTE DALLA CRISI BSE 1994 96 96 e 2000 Intento del legislatore: Assicurare
Il bovino da carne in allevamenti convenzionali e biologici
ISTITUTO ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DELLE DELLEREGIONI REGIONILAZIO ETOSCANA L adattamento degli animali agli ambienti di allevamento: ricadute su patologie e consumo di farmaci Il bovino da carne in allevamenti
Somministrazione o assunzione di alimenti allo scopo di nutrire l organismo
Definizioni Alimentazione Somministrazione o assunzione di alimenti allo scopo di nutrire l organismo Nutrizione complesso di processi biologici che consentono o condizionano la conservazione, l accrescimento,
Formato disponibile: Sacco da 15 kg ISTRUZIONI PER L USO. Somministrare lasciando sempre a disposizione acqua potabile.
Fiocco Natura Fiocco Natura della linea Naturagreste Fioccati di Raggio di Sole è il complemento ideale per tutte le specie zootecniche (conigli, cavalli, vitelli allo svezzamento/ingrasso, vacche da latte,
A N T I C I P A Z I O N E A L L I S T I N O S E T T I M A N A L E D E I P R E Z Z I N 2
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Forlì Cesena C.so della Repubblica, 5 47121 Forlì tel. 0543 713111 C.C.P. n. 16559478 Sito web: http://www.fc.camcom.gov.it e-mail: [email protected]
Convegno CENTRO CONGRESSI CCIAA TORINO FILIERA CARNE BOVINA. Silvana Russo
Convegno CENTRO CONGRESSI CCIAA TORINO FILIERA CARNE BOVINA Silvana Russo CRAI: LA PRESENZA GEOGRAFICA CRAI sviluppa un fatturato alle casse di 3.200 mio/euro con una superficie di vendita pari a ca. 691.240
BOVINI DA RIPRODUZIONE (Euro/capo, Iva esclusa) rank = 50
BOVINI DA RIPRODUZIONE (Euro/capo, Iva esclusa) rank = 50 29/01-10/02/20 Frisona Italiana (1) Torelli fino a 12 mesi con req. per funzionare in F.N. 1.300,00 1.800,00 Tori con requisiti per funzionare
L allevamento dei bovini da carne
L allevamento dei bovini da carne Categoria legale Nome commerciale Animale Bovino da latte (vitello) Carne di vitello Animale di età inferiore ai 6-8 mesi con un PV < 220 kg Bovino Adulto A Carcasse di
Gli alimenti per animali: classificazione. Il pastone di mais. Nel mais il primo aminoacido limitante e 1. Treonina 2. Lisina 3. Metionina 4.
Gli alimenti per animali: classificazione Il pastone di mais Nel mais il primo aminoacido limitante e 1. Treonina 2. Lisina 3. Metionina 4. Leucina Una miscela delle seguenti sostanze e sottoposta ad una
Carne bovina - News mercati. Vitelloni - prezzi medi. Mercato nazionale alla produzione. Bovini vivi
Homepage > Settimana n.6/2018 Carne bovina - News mercati il settimanale Ismea di informazione sui prodotti agricoli e agroalimentari n.6/2018 - Settimana n.6 dal 5 al 11 febbraio 2018 Vitelloni - prezzi
Gestione e valorizzazione delle risorse foraggere in ambiente montano.
Gestione e valorizzazione delle risorse foraggere in ambiente montano. Daniele Giaccone Associazione Regionale Allevatori del Piemonte L ambiente montano ha un valore aggiunto? L alimentazione svolge un
L allevamento dei bovini da carne
L allevamento dei bovini da carne Categoria legale Nome commerciale Animale Qualità della carne Bovino da latte (vitello) Cat. V età < 8 mesi Cat. Z. età > 8 ma < 12 mesi Carne di vitello Animale di età
La Natura non é mai stata così Buona. All Channels Gamma assortimento Prodotti (unbranded)
La Natura non é mai stata così Buona All Channels Gamma assortimento Prodotti (unbranded) Tipologie e Razze dei nostri bovini MEC S.p.A. offre un ampio assortimento fresco e congelato di carni bovine
Le razze allevate in Italia
Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche Le razze allevate in Italia Prof. Vittorio Dell Orto Prof. Carlo Angelo Sgoifo Rossi, Dr. Riccardo Compiani Dipartimento di Scienze e Tecnologie Veterinarie
ASPROCARNE PIEMONTE s.c.c.
ASPROCARNE PIEMONTE s.c.c. Via S. Pellico, 10 10022 Carmagnola TO www.asprocarne.com Torino Martedi 16 Giugno 2009 Centro Congressi Torino incontra Sala Sella La Filiera della carne bovina Come collocare
ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE. Prof.ssa Marina Gentili
ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE Prof.ssa Marina Gentili 1 ALLEVAMENTO BOVINO DA LATTE FINALIZZATO ALLA PRODUZIONE DI LATTE VACCINO. PICCOLI ALLEVAMENTI (FINO A 50 CAPI) E GRANDI ALLEVAMENTI (200/300/500 CAPI).
DISCIPLINARE DI PRODUZIONE CONIGLIO AL FIENO
Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni TESTO CONSOLIDATO (in vigore dal 12 gennaio 2018) Allegato F della Deliberazione della Giunta
Non basta far sapere: occorre comunicare
Non basta far sapere: occorre comunicare COSA si può comunicare Quadro normativo di riferimento Maria Chiara Ferrarese Milano - 29 novembre 2017 Settore animale CARNI BOVINE CARNI AVICOLE CARNI DIVERSE
Azienda 1: Linee guida per l alimentazione di bufali in fase di finissaggio
Premessa La predisposizione delle linee guida per l allevamento/alimentazione dei bovini e bufali da carne allevati dai partner del progetto MALENA, ha riguardato in questa prima fase, l introduzione di
REGOLAMENTO SPECIALE BOVINI DA ALLEVAMENTO E DEI BOVINI DA MACELLO
REGOLAMENTO SPECIALE BOVINI DA ALLEVAMENTO E DEI BOVINI DA MACELLO Adottato dalla Deputazione Nazionale con delibera n 5 del 22 aprile 2009 Aggiornato dalla Deputazione Nazionale con delibera n 1 del 12
