RELAZIONE GEOTECNICA
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- Flaviana Antonella
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1 CDP Investimenti Sgr EX STABILIMENTO MACCHINE DI PRECISIONE Via Guido Reni ROMA Marzo 215 Documento redatto da: Ing. Marco D Elia Ing. Marco D Elia Via delle Conce Roma [email protected]
2 INDICE 1. PREMESSE INQUADRAMENTO GEOLOGICO DELL AREA INDAGINI GEOTECNICHE ESEGUITE PROFILI STRATIGRAFICI E UNITA GEOTECNICHE CONDIZIONI IDRAULICHE DEL SOTTOSUOLO CARATTERIZZAZIONE FISICO-MECCANICA DEI TERRENI UNITÀ GEOTECNICA R RIPORTI UNITÀ GEOTECNICA AL ARGILLA CON LIMO UNITÀ GEOTECNICA SL SABBIA CON LIMO UNITÀ GEOTECNICA S SABBIE UNITÀ GEOTECNICA LA LIMO CON ARGILLA UNITÀ GEOTECNICA G GHIAIE UNITÀ GEOTECNICA APL ARGILLE PLIOCENICHE CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEL SITO CONCLUSIONI...24 Allegati: A Planimetria con ubicazioni indagini B Sezioni con profili stratigrafici e unità geotecniche
3 1. PREMESSE La CDP Investimenti Sgr S.p.a. ha affidato allo scrivente un incarico relativo allo svolgimento di studi e indagini geognostiche, geotecniche e geofisiche preliminari, mirate a fornire i primi elementi conoscitivi relativi all area del Complesso Immobiliare dell ex Stabilimento macchine elettriche di precisione in via Guido Reni, in Roma. Nell area in oggetto è previsto un importante intervento edilizio di cui, allo stato attuale, non sono noti i caratteri architettonici, plano-volumetrici e strutturali; in particolare, non sono note le volumetrie interrate che caratterizzeranno l intervento. CDP Investimenti ha ritenuto opportuno commissionare uno studio conoscitivo che possa costituire un primo elemento da utilizzare nelle fasi progettuali preliminari. Rimane inteso che, nell ambito dell evoluzione e dello sviluppo delle fasi progettuali dell intervento, andranno necessariamente previsti approfondimenti più mirati e integrazioni degli studi e delle indagini geotecniche. L attività svolta dallo scrivente ha previsto lo studio della documentazione disponibile e dei dati di letteratura, la redazione del piano delle indagini geologico-geotecniche, la loro supervisione e infine l interpretazione dei risultati ottenuti. Nella presente relazione vengono illustrati i risultati degli studi condotti e, a sintesi del tutto, viene individuato il modello geotecnico di sottosuolo per il sito in oggetto. pag. 3 di 24
4 2. INQUADRAMENTO GEOLOGICO DELL AREA L ex Stabilimento Macchine di Precisione di via Guido Reni è ubicato nel territorio del Comune di Roma, Municipio II, nel settore nord della Città Storica e precisamente nel quartiere Flaminio. L area ricade nella Carta Tecnica Regionale in scala 1:1. n 3746 e nel Foglio N 15, IV Quadrante, Tavoletta NO Roma Nord della Cartografia d Italia redatta dall I.G.M. (Figura 2.1). L area in oggetto si trova in corrispondenza di un ansa del Fiume Tevere ed ha un estensione di circa 5,7 ha. La morfologia è sub-pianeggiante, con quote del terreno variabili da 15,5 a 19,5 m s.l.m.. Figura 2.1: Ubicazione dell area. Le formazioni geologiche affioranti più antiche nell area del Comune di Roma sono costituite da sedimenti di ambiente marino, seguite da formazioni di sedimenti continentali interposti a successive formazioni vulcaniche, queste ultime sottostanti ai depositi continentali recenti ed attuali. L assetto geologico della città è legato principalmente ai processi post-orogenici connessi con la presenza del Fiume Tevere e dei suoi affluenti e alle attività eruttive degli apparati vulcanici limitrofi. In Figura 2.2 è riportato uno stralcio della Carta Geologica di Roma con l indicazione dell area oggetto di interesse. pag. 4 di 24
5 Ing. Marco D Elia I depositi presenti in questa zona sono principalmente costituiti dai terreni Oloceneci alluvionali del Tevere, a natura variabile da argilloso-limosi a sabbiosi; sono presenti livelli organici e torbosi a vari orizzonti stratigrafici; alla base è presente un livello grossolano prevalentemente ghiaioso. Lo spessore complessivo è di circa 5 6 metri. Più in profondità è presente la formazione di base di Monte Vaticano del pliocene superiore, costituita da argille grigie stratificate e molto consistenti. Dal punto di vista idrogeologico, i depositi alluvionali presenti nell area oggetto di studio sono caratterizzati da permeabilità molto variabile, sia orizzontalmente che verticalmente. Il regime di falda e, più in generale, lo schema di circolazione delle acque, è influenzato dalla presenza del vicino fiume Tevere. Figura 2.2: Carta geologica dell area. pag. 5 di 24
6 3. INDAGINI GEOTECNICHE ESEGUITE Per la caratterizzazione geologica e geotecnica dell area è stata prevista una campagna di indagini in sito e di laboratorio. L ubicazione e la tipologia delle indagini geotecniche eseguite è mostrata nella planimetria riportata nell Allegato A. I risultati dell indagine sono illustrati in dettaglio nel Report redatto dalla società Geoplanning s.r.l. esecutrice delle indagini. Nel dettaglio, sono stati eseguiti 5 sondaggi a carotaggio continuo, di lunghezza variabile tra 3 e 6 m. Nel corso dei sondaggi, nei litotipi a grana fina sono state eseguite sulle carote prove speditive con penetrometro tascabile (Pocket Penetrometer), mentre nei litotipi a grana grossa sono state eseguite prove penetrometriche dinamiche standard SPT. I campioni rimaneggiati delle prove SPT sono stati successivamente sottoposti ad analisi granulometriche in laboratorio. Dei 5 sondaggi eseguiti, 4 sono stati attrezzati con piezometri di Casagrande (2 piezometri Casagrande in ogni foro). Durante l esecuzione delle perforazioni sono stati prelevati, ove possibile, compatibilmente con la natura dei terreni attraversati, campioni di terreno indisturbati da sottoporre a prove geotecniche di laboratorio; si è cercato in particolare di prelevare campioni in ognuna delle formazioni coesive attraversate dai sondaggi. Oltre ai sondaggi, sono state eseguite prove penetrometriche statiche con misura delle pressioni interstiziali (CPTU) su 1 verticali di indagine. Le prove CPTU sono state spinte fino alla profondità di 4-5 m. Per quanto riguarda le indagini geofisiche, sono state eseguite indagini georadar, una prova Down-Hole (DH) in una delle verticali di indagine (Sg5) ed una prova MASW di lunghezza pari a 225 m circa. Nella Tabella 3.1 vengono riassunte le quantità di indagini geotecniche eseguite in sito, mentre nella Tabella 3.2 sono riepilogate le prove geotecniche di laboratorio. Tabella 3.1: Riepilogo indagini geotecniche in sito. Attività n Lunghezza (m) Sondaggi a carotaggio continuo 5 21 Prelievo di campioni indisturbati 2 - Prove SPT 5 - Prove CPTU 1 45 Piezometro Casagrande Prove Down Hole 1 6 Prove MASW Tabella 3.2: Riepilogo prove geotecniche di laboratorio. Prove n Apertura campioni, prove di identificazione e classificazione 16 Analisi granulometriche su campioni SPT 2 Prove di compressione edometrica 8 Prove di taglio diretto (3 provini) 8 Prove TX-UU (su 3 provini) 6 pag. 6 di 24
7 4. PROFILI STRATIGRAFICI E UNITA GEOTECNICHE Nella planimetria riportata in allegato A sono indicate le tracce delle sezioni stratigrafiche sviluppate in corrispondenza delle varie verticali di prova. Nelle diverse sezioni, illustrate in allegato B, vengono indicati i profili stratigrafici di riferimento e vengono individuate le varie unità geotecniche. Dai sondaggi eseguiti si è riscontrato nell area in esame uno spessore di terreni di riporto (unità geotecnica R ) mediamente compreso fra 1,5 e 2,5 m. Solo il sondaggio Sg4, eseguito nei pressi di viale del Vignola, ha evidenziato uno spessore maggiore, pari a 5,3 m. Al di sotto dello strato di riporti è stata individuata, in tutta l'area oggetto dell'indagine, una formazione di argilla con limo (unità geotecnica AL ) dallo spessore variabile tra 7 e 13 m. Nella parte alta dello strato, tale terreno argilloso si presenta sovraconsolidato e di elevata consistenza, caratteristiche che tendono invece a ridursi nella parte bassa. Più in profondità, in particolare nella zona ovest dell area, si riscontra la presenza di uno strato si sabbia con limo (unità geotecnica SL ) di spessore variabile tra 3 e 1 m. Al di sotto dei m di profondità dal piano di campagna si individua una differenziazione dei terreni presenti nelle diverse aree del sito. In particolare, i depositi della zona est del sito (quella più prossima a via Flaminia) si caratterizzano per la presenza di terreni prevalentemente sabbiosi (rif. Sezioni 4 e 5): si riscontra in particolare la presenza di una formazione costituita da sabbie mediamente addensate con all interno lenti di materiale a granulometria più fina (unità geotecnica S ). I sondaggi profondi eseguiti (Sg3 e Sg5) mostrano che nell area est del sito tale formazione si estende in profondità fino a 44-5 m dal piano di campagna. Nella zona ovest del sito, quella più prossima al fiume Tevere, lo strato delle sabbie S è presente con uno spessore più limitato (5-1 m), essendo invece presente, fino a notevoli profondità, una formazione (unità geotecnica LA ) costituita da limi con argilla normalmente consolidati e poco consistenti (rif. Sezione 3). Muovendosi da ovest verso est (rif. Sezioni 1 e 2), tale formazione tende a ridursi di spessore fino a scomparire. Le formazioni di base del deposito sono costituite dalle ghiaie (unità geotecnica G ) e dalle argille plioceniche di Monte Vaticano (unità geotecnica Apl ). Nei sondaggi profondi Sg3 e Sg5 il tetto delle ghiaie è stato rinvenuto a 44-5 m dal piano di campagna, mentre il tetto delle argille plioceniche a circa 55 m dal piano di campagna. 5. CONDIZIONI IDRAULICHE DEL SOTTOSUOLO Le letture effettuate nei piezometri installati nei diversi fori di sondaggio hanno evidenziato livelli di falda sostanzialmente idrostatici variabili fra 5,8 e 8,5 m dal piano di campagna. Più in dettaglio, nella zona est del sito (sondaggi Sg3 e Sg4) si riscontra un livello di falda a circa 7 m dal piano di campagna, mentre nella zona ovest il livello è variabile fra i valori di 5,8-7, m riscontrati nel sondaggio Sg1 e il valore di 8,5 m riscontrato nel sondaggio Sg2. I due diversi livelli piezometrici riportati per il sondaggio Sg1 sono relativi alle misure effettuate nei piezometri di Casagrande ubicati a profondità diverse: 7 m per il piezometro ubicato a 15 m dal pag. 7 di 24
8 piano di campagna e 5,8 m per il piezometro a 25 m dal piano di campagna. In tutti gli altri sondaggi non sono state riscontrate apprezzabili differenze fra i livelli piezometrici dei piezometri posti a profondità diverse. Non sono state rinvenute falde sospese negli strati di riporto superficiali. 6. CARATTERIZZAZIONE FISICO-MECCANICA DEI TERRENI 6.1. Unità geotecnica R Riporti Sono presenti in tutta l area di indagine con spessori mediamente compresi fra 1,5 e 2,5 m. Solo il sondaggio Sg4, eseguito nei pressi di viale del Vignola, ha evidenziato uno spessore maggiore, pari a 5,3 m. addensati. Tali terreni si presentano a prevalente granulometria sabbioso-ghiaosa debolmente limosa e risultano sciolti e poco Per tale unità geotecnica si possono cautelativamente assumere i seguenti parametri meccanici: Tabella 6.1: Riepilogo caratteristiche fisico-meccaniche dell unità geotecnica R γ (kn/m 3 ) c (kpa) φ ( ) E (MPa) R Riporti 18, Unità geotecnica AL Argilla con limo Questa formazione si rinviene in tutta l area oggetto dell indagine. È presente subito al di sotto dello strato superficiale di riporti e ha uno spessore variabile tra 7 e 13 m. Dal punto di vista granulometrico, la formazione risulta essere un argilla con limo (spesso anche un limo con argilla). La Carta di Casagrande riportata in Figura 6.1 evidenzia che il terreno in questione si può classificare come un argilla di alta plasticità. Il contenuto naturale d acqua W varia fra il 23 e il 27%, mentre il peso dell unità di volume γ è mediamente pari a 19,5 kn/m 3 (Figura 6.2) e l indice dei vuoti pari a,65. In Figura 6.3 è riportato l andamento con la profondità dell indice di consistenza Ic. È evidente come nella parte alta dello strato (fra 2 e 7 m dal piano di campagna), l argilla si presenta in uno stato di elevata consistenza (Ic compreso fra 1,1 e 1,4). L indice di consistenza tende invece a ridursi nella parte inferiore dello strato fino ad un valore prossimo a,8. Tale differenziazione fra parte alta e bassa dello strato risulta evidente anche in termini di caratteristiche meccaniche, come di seguito illustrato. pag. 8 di 24
9 1 8 IP (%) WL (%) Figura 6.1: Carta di plasticità di Casagrande γ kn/m z (m) Figura 6.2: Andamento con la profondità del peso dell unità di volume pag. 9 di 24
10 Ic,,2,4,6,8 1, 1,2 1,4 1,6 2 4 z (m) Figura 6.3: Andamento con la profondità dell indice di consistenza. Riguardo alle caratteristiche meccaniche dell argilla in termini di tensioni totali, in Figura 6.4 è riportato l andamento con la profondità della resistenza non drenata c u. La figura mostra in particolare il buon accordo fra i valori di c u ottenuti da diversi tipi di prova, sia in sito che in laboratorio. Nella figura è anche riportato, come riferimento, la stima dell andamento con la profondità della resistenza non drenata dell argilla normalmente consolidata, valutato con la seguente relazione: c u =,2 σ v in cui il valore di,2 è stato stimato in base all indice di plasticità dell argilla. Congruentemente con quanto evidenziato per l indice di consistenza, è possibile individuare nella parte alta dello strato valori di resistenza non drenata maggiori rispetto a quelli misurati nella parte bassa. Nella parte alta infatti il terreno si trova in uno stato di sovraconsolidazione, con valori di c u compresi fra 1 e 2 kpa, ben maggiori rispetto a quelli dell argilla normalmente consolidata. Man mano che aumenta la profondità, la resistenza non drenata tende a ridursi, avvicinandosi a valori tipici di un argilla normalmente consolidata per queste profondità. Per la stima del modulo di rigidezza in termini di tensioni totali Eu si può fare riferimento alle seguente relazione, in cui il valore di 3 è stato determinato in funzione dell indice di plasticità e del grado di sovraconsolidazione del terreno (Duncan & Buchignani, 1976): Eu = 3 c u pag. 1 di 24
11 cu (kpa) z (m) Pocket Vane cpt TX-UU cu (NC) Figura 6.4: Andamento con la profondità della resistenza non drenata. Per la determinazione delle caratteristiche di resistenza in termini di tensioni efficaci sono state eseguire delle prove di taglio diretto. Tali prove sono state eseguite tutte nella parte alta dello strato, dove come detto l argilla si presenta in uno strato di sovraconsolidazione. Da tali prove si evidenziano valori medi di c fra 1 e 15 kpa e di ϕ fra 2 e 24. Per la inferiore dello strato, dove l argilla risulta essere normalmente consolidata, dello strato, si può stimare, in base all indice di plasticità dell argilla, ϕ = Le Fig. 6.5 e 6.6 mostrano i risultati ottenuti dalle prove di compressione edometrica di laboratorio. Nella parte alta dello strato si conferma lo stato di sovraconsolidazione dell argilla, con OCR compreso fra 4 e 9. I valori medi di Cc e Cs risultano rispettivamente pari a,23 e,7. Infine, la prova Down Hole eseguita in corrispondenza del sondaggio Sg5 evidenzia per questa formazione un valore medio del modulo di taglio a piccole deformazioni G di circa 8-1 MPa. pag. 11 di 24
12 OCR z (m) Figura 6.5: Andamento con la profondità del grado di sovraconsolidazione Cc, Cs,5,1,15,2,25,3 2 4 z (m) 6 Cc Cs Figura 6.6: Andamento con la profondità delle caratteristiche di compressibilità. pag. 12 di 24
13 Nella tabella seguente sono sintetizzate le caratteristiche fisico-meccaniche di riferimento della presente unità geotecnica. Nel complesso, il terreno argilloso si presenta nella parte alta sovraconsolidato e di buone caratteristiche di resistenza e rigidezza; mentre invece la parte inferiore dello strato, dove l argilla risulta essere normalmente consolidata, mostra caratteristiche meccaniche più scadenti. Tabella 6.2: Riepilogo caratteristiche fisico-meccaniche dell unità geotecnica AL AL Argilla con limo Parte alta Parte bassa γ (kn/m 3 ) e cu (kpa) Eu (MPa) c (kpa) φ ( ) Cc Cs OCR 19,5, ,23,7 18,5,83 3-5, , G (MPa) Unità geotecnica SL Sabbia con limo Tale formazione è presente in molte zone del deposito e si posiziona generalmente fra lo strato superficiale di argilla limosa (AL) e il sottostante strato di sabbie (S), con spessori variabili fra 3 e 1 m. Dal punto di vista granulometrico la formazione si può classificare come una sabbia con limo (talvolta limo con sabbia) debolmente argillosa. È un terreno il cui comportamento meccanico può essere considerato di transizione tra quello proprio di un terreno coesivo e quello di un terreno granulare. Anche la permeabilità stimata dalle prove CPTU evidenzia valori compresi fra quelli di un argilla e quelli di una sabbia. Globalmente si ritiene comunque che il comportamento meccanico di questa unità geotecnica sia più vicino a quello di un terreno granulare e di conseguenza la caratterizzazione meccanica viene effettuata in termini di sole tensioni efficaci. La Figura 6. mostra la correlazione tra i valori di D r valutati per le sabbie in questione a partire dai valori di N SPT e l angolo di attrito φ, secondo l andamento proposto da Schmertmann (1987) per sabbie fini: i valori di φ così determinati variano tra 31 e 34. In Figura 6. sono invece riportate le correlazioni di De Mello (1971) che legano direttamente i valori di misurati N SPT all angolo di attrito in funzione dello stato tensionale efficace: i dati mostrano valori medi di φ compresi fra 24 e 37. Da una prova di taglio diretto di laboratorio si è ricavato infine un valore di φ pari a a 32. pag. 13 di 24
14 ϕ' ( ) ,1,2,3,4,5,6,7,8,9 1 Dr Figura 6.7: Correlazione fra densità relative e angolo d attrito a partire dai valori di NSPT (Schmertmann, 1987) NSPT fi=25 fi 3 fi 35 fi 4 fi 45 fi σ' v (kpa) Figura 6.8: Correlazione NSPT e angolo d attrito (De Mello, 1971) Per la stima delle caratteristiche di rigidezza della formazione si è fatto riferimento alla correlazione fra N SPT e modulo di Young E secondo Denver (1982): la Figura 6. mostra valori compresi fra 3 e 7 MPa. pag. 14 di 24
15 Per la stima del modulo di taglio a piccole deformazioni G si può fare direttamente riferimento ai risultati della prova Down Hole eseguita in corrispondenza del sondaggio Sg5: per la formazione in questione si ricavano valori medi di G pari a circa 7 MPa. 4 E' (MPa) N SPT Figura 6.9: Correlazione NSPT e modulo di Young E (Denver, 1982) Nella tabella seguente sono sintetizzate le caratteristiche fisico-meccaniche di riferimento della presente unità geotecnica, che in sintesi si presenta come una sabbia con limo poco addensata di modeste caratteristiche di resistenza e rigidezza. Tabella 6.3: Riepilogo caratteristiche fisico-meccaniche dell unità geotecnica SL γ (kn/m 3 ) c (kpa) φ ( ) E (MPa) G (MPa) SL Sabbia con limo 19, Unità geotecnica S Sabbie Tale formazione è presente in tutta l area investigata e si rinviene in particolare tra i 15 m e i 45 m dal piano di campagna. Nella zona più vicina a via Flaminia (riferimento Sezione stratigrafica 5 in allegato), tale formazione caratterizza la gran parte del deposito, essendo presente subito al di sotto dello strato superficiale di argilla con limo (AL) fino alla formazione di base delle ghiaie (G). Dal punto di vista granulometrico, l unità geotecnica in questione è prevalentemente costituita da sabbie medie, talvolta limose, con all interno lenti di materiale a granulometria più fine (limi) dello spessore generalmente inferiore al metro. pag. 15 di 24
16 Le sabbie presentano valori di N SPT compresi mediamente tra 15 e 4, che secondo le correlazioni di Terzaghi e Peck (1948) evidenziano uno stato di addensamento medio. Dagli stessi valori misurati di N SPT è possibile valutare (Gibbs e Holtz, 1957; Skempton, 1986) una densità relativa D r variabile tra il 3 e il 7%. Il peso dell unità di volume γ valutato dalle prove di laboratorio è mediamente pari a 19,5 kn/m 3. Per la valutazione delle caratteristiche di resistenza di questa formazione si è fatto riferimento sia ai risultati delle prove penetrometriche in sito (SPT e CPT), sia a quelli di alcune prove di taglio diretto eseguite in laboratorio. La Figura 6. mostra la correlazione tra i valori di D r valutati per le sabbie in questione a partire dai valori di N SPT e l angolo di attrito φ, secondo l andamento proposto da Schmertmann (1987) per sabbie fini e medie: i valori di φ così determinati variano tra 34 e 4. In Figura 6. sono invece riportate le correlazioni di De Mello (1971) che legano direttamente i valori di misurati N SPT all angolo di attrito in funzione dello stato tensionale efficace: i dati, abbastanza dispersi, mostrano valori medi di φ compresi fra 3 e 42. L interpretazione delle prove pentrometriche statiche CPT porta nello strato in questione a valori dell angolo di attrito compresi fra 34 e 38. Infine i risultati delle prove di taglio diretto di laboratorio evidenziano 2 valori di φ pari a a 35 e uno pari a 37, in buon accordo quindi con i valori medi φ ricavati dalle prove penetrometriche in sito. ϕ' ( ) ,1,2,3,4,5,6,7,8,9 1 Dr Figura 6.1: Correlazione fra densità relative e angolo d attrito a partire dai valori di NSPT (Schmertmann, 1987) pag. 16 di 24
17 NSPT fi=25 fi 3 fi 35 fi 4 fi 45 fi σ' v (kpa) Figura 6.11: Correlazione NSPT e angolo d attrito (De Mello, 1971) Per quanto riguarda la valutazione delle caratteristiche di rigidezza della formazione, la Figura 6.5 mostra la correlazione fra N SPT e modulo di Young E (Denver, 1982), per il quale si ricavano valori mediamente compresi fra 15 e 4 MPa. Per la stessa grandezza, le correlazioni con la resistenza penetrometrica ricavata dalle CPT portano invece a valori maggiori, compresi fra 5 e 8 MPa. Per la stima del modulo di taglio a piccole deformazioni G si può fare direttamente riferimento ai risultati della prova Down Hole eseguita in corrispondenza del sondaggio Sg5: per la formazione in questione si ricavano valori di G che aumentano con la profondità, da 1 MPa in corrispondenza dei 15 m, fino a 25 MPa in corrispondenza dei 45-5 m. E' (MPa) N SPT Figura 6.5: Correlazione NSPT e modulo di Young E (Denver, 1982) pag. 17 di 24
18 Nella tabella seguente sono sintetizzate le caratteristiche fisico-meccaniche di riferimento della presente unità geotecnica, che in sintesi si presenta come una sabbia mediamente addensata di discrete caratteristiche di resistenza e rigidezza. Tabella 6.4: Riepilogo caratteristiche fisico-meccaniche dell unità geotecnica S γ (kn/m 3 ) c (kpa) φ ( ) E (MPa) G (MPa) S Sabbie 19, Unità geotecnica LA Limo con argilla Questa unità geotecnica è presente in particolare nella parte ovest dell area di indagine (riferimento Sezione stratigrafica 3 in allegato), quella più prossima al Fiume Tevere. La formazione è presente al di sotto di quella delle Sabbie (S), da circa 2-25 m fino a circa 4-45 m dal piano di campagna. Dal punto di vista granulometrico e delle proprietà indice, il terreno è classificabile come un limo con argilla di elevata plasticità. All interno della formazione è segnalata la presenza di sostanza organica. Talvolta sono presenti lenti di materiale sabbioso. Il contenuto naturale d acqua W varia fra il 43 e il 62%, mentre il peso dell unità di volume γ è mediamente pari a 17, kn/m 3 (Figura 6.6 e Figura 6.7) e l indice dei vuoti pari a 1,27. La formazione risulta essere poco consistente, come evidenziato dalla Figura 6.8 (Ic=,7-,8) IP (%) WL (%) Figura 6.6: Carta di plasticità di Casagrande pag. 18 di 24
19 γ kn/m z (m) Figura 6.7: Andamento con la profondità del peso dell unità di volume Ic,,2,4,6,8 1, 1,2 1,4 1, z (m) Figura 6.8: Andamento con la profondità dell indice di consistenza In Figura 6.9 è riportato l andamento con la profondità della resistenza non drenata c u. Così come evidenziato per la formazione AL, anche in questo caso si rileva il buon accordo fra i valori di c u ottenuti da diversi tipi di prova. La Figura pag. 19 di 24
20 6.9 evidenzia come i valori misurati di c u si attestano in prossimità della linea che rappresenta l andamento con la profondità della resistenza non drenata per i terreni normalmente consolidati (c u =,2 σ v per terreni di questa plasticità). Anche i profili penetrometrici riportati nelle sezioni stratigrafiche in allegato evidenziano l andamento tipico di un terreno argilloso normalmente consolidato. Per la stima del modulo di rigidezza in termini di tensioni totali Eu si può fare riferimento anche in questo caso alla seguente relazione: Eu = 3 c u c u (kpa) z (m) Vane cpt cu (NC) pocket 4 45 Figura 6.9: Andamento con la profondità della resistenza non drenata Per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza in termini di tensioni efficaci, l unica prova di taglio eseguita su questa formazione evidenzia coesione c nulla e angolo di attrito ϕ pari a 21. Correlando l angolo di attrito ϕ con l indice di plasticità dell argilla si trovano invece valori maggiori, compresi fra 24 e 28. I risultati delle prove edometriche mostrano invece valori di Cc e Cs mediamente pari a,41 e a,9. La tabella successiva sintetizza i valori di riferimento dei parametri meccanici per l unità geotecnica LA. Globalmente tale formazione si identifica come un argilla normalmente consolidata poco consistente, con caratteristiche meccaniche scadenti. pag. 2 di 24
21 Tabella 6.5: Riepilogo caratteristiche fisico-meccaniche dell unità geotecnica LA LA Limo con argilla γ (kn/m 3 ) e cu (kpa) Eu (MPa) c (kpa) φ ( ) Cc Cs OCR 17, 1,27,2 σ v 3 cu 21-25,41,9 1, 6.6. Unità geotecnica G Ghiaie Le ghiaie (G) insieme alle sottostanti argille plioceniche (Apl) costituiscono le formazioni di base del deposito. Le ghiaie sono presenti al di sotto dei 45-5 m dal piano di campagna, con spessori variabili fra 6 e 12 m. In Figura 6.1 e Figura 6.11 sono riportate le correlazioni di Schmertmann (1987) e De Mello (1971) per la stima dell angolo d attrito di terreni granulari a partire dai risultati delle prove SPT. I risultati mostrano valori dell angolo d attrito compresi fra 4 e 45. ϕ' ( ) ,1,2,3,4,5,6,7,8,9 1 Dr Figura 6.1: Correlazione fra densità relative e angolo d attrito a partire dai valori di NSPT (Schmertmann, 1987) pag. 21 di 24
22 12 1 NSPT fi=25 fi 3 fi 35 fi 4 fi 45 fi σ' v (kpa) Figura 6.11: Correlazione NSPT e angolo d attrito (De Mello, 1971) La correlazione di Denver (1982) riportata in Fig.6.2 evidenzia valori di E compresi fra 7 e 9 MPa, mentre i risultati della prova Down Hole portano a valori della rigidezza a taglio a piccole deformazioni G superiori a 5 MPa. Nella tabella seguente sono sintetizzati i parametri fisico-meccanici dell unità geotecnica. E' (MPa) N SPT Figura 6.2: Correlazione NSPT e modulo di Young E (Denver, 1982) pag. 22 di 24
23 Tabella 6.6: Riepilogo caratteristiche fisico-meccaniche dell unità geotecnica G γ (kn/m 3 ) c (kpa) φ ( ) E (MPa) G (MPa) G Ghiaie 2, Unità geotecnica Apl Argille plioceniche Tale unità geotecnica costituisce la formazione di base del deposito, costituita da argille sovra consolidate di elevata consistenza. Su tale terreno, molto ben caratterizzato in diversi studi di scientifici, non sono state eseguite prove specifiche nell ambito della presente indagine. I parametri fisici e meccanici di riferimento riportati nella seguente tabella sono stati ricavati dai dati di letteratura: Tabella 6.7: Riepilogo caratteristiche fisico-meccaniche dell unità geotecnica Apl Apl Argille plioceniche γ (kn/m 3 ) cu (kpa) Eu (MPa) c (kpa) φ ( ) Cc Cs OCR 2, CARATTERIZZAZIONE SISMICA DEL SITO Per effettuare la caratterizzazione sismica del sito sono stati utilizzati i risultati delle indagini geofisiche eseguite nel sito. In particolare sono stati presi in considerazione i risultati della prova MASW e della prova Down Hole (vedi ubicazione in allegato A) con i quali è stato determinato direttamente il valore delle V S3, ovvero il valore rappresentativo della velocità delle onde di taglio S nei primi 3 m del deposito. Dall elaborazione della prova MASW si ricava un valore di V S3 pari a 251 m/s, valore in ottimo accordo con quello ottenuto dall elaborazione delle prove Down Hole, pari a 237 m/s. Facendo quindi riferimento a quanto previsto dall O.P.C.M. n del 2/3/23 e dal D.M. del 14/1/28, per il sito in esame si individua la categoria di sottosuolo di tipo C : Depositi di terreni a grana grossa mediamente addensati o terreni a grana fina mediamente consistenti con spessori superiori a 3 m, caratterizzati da valori di V S3 compresi tra 18 m/s e 36 m/s. pag. 23 di 24
24 8. CONCLUSIONI Le indagini eseguite hanno permesso di definire con buona approssimazione il modello geotecnico di sottosuolo dell area dell Ex Stabilimento Macchine di precisione di via Guido Reni in Roma. Nell ambito di un contesto stratigrafico eterogeneo, tipico della natura alluvionale del deposito, è stato comunque possibile correlare abbastanza bene i risultati ottenuti nelle varie verticali di indagine, individuando in modo sufficientemente chiaro le varie unità geotecniche. Nel complesso è possibile affermare che la parte est dell area (quella più vicina a via Flaminia) presenta le condizioni geotecniche migliori. Superati infatti i primi 15 m di terreni argillosi, l area in questione è caratterizzata dalla presenza, fino a notevoli profondità, di terreni prevalentemente granulari di buone caratteristiche meccaniche. Al contrario, nella parte ovest dell area (quella più vicina al fiume Tevere) sono presenti, da 2 m fino a oltre 4 m di profondità dal piano di campagna, terreni argillosi normalmente consolidati dalle scadenti caratteristiche meccaniche, sia in termini di resistenza che di deformabilità. Per quanto riguarda la scelta del sistema di fondazione degli edifici che saranno oggetto di progettazione, in base ai risultati esposti nella presente relazione geotecnica preliminare, si suggerisce di adottare per tutta l area fondazioni su pali da intestarsi nelle formazioni profonde a maggiore resistenza e rigidezza. Per quanto riguarda l esecuzione di eventuali scavi per la realizzazione di piani interrati, non sembrano evidenziarsi particolari problematiche legate alle condizioni idrauliche nel sottosuolo. I livelli di falda si posizionano infatti mediamente a 6-7 m dal piano di campagna, senza quindi interferire con la realizzazione di 1 o 2 livelli interrati. Per la realizzazione di degli scavi si suggerisce comunque di adottare sempre adeguate strutture di sostegno. Si evidenzia infine che tutti i risultati e le relative considerazioni riportate nella presente relazione geotecnica sono di carattere preliminare e andranno verificati e validati da successive e più approfondite campagne di indagine da sviluppare con il prosieguo dell iter progettuale. Roma, marzo 215 Ing. Marco D Elia pag. 24 di 24
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