INFORMAZIONI UTILI RELATIVI ALLE BOMBOLE

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "INFORMAZIONI UTILI RELATIVI ALLE BOMBOLE"

Транскрипт

1 INFORMAZIONI UTILI RELATIVI ALLE BOMBOLE Come posso verificare il contenuto di gas ancora presente nella mia bombola? Per controllare la quantità di gas in una bombola si deve procedere in modo diverso a seconda della tipologia del gas che dobbiamo quantificare, in funzione delle specifiche caratteristiche. Possiamo suddividere i Gas Farmaceutici in due tipologie: i gas compressi in bombole (Ossigeno, Azoto, Aria) ed i gas liquidi in bombole (Protossido di azoto, Anidride Carbonica). Per controllare la quantità di gas in una bombola contenente un gas compresso è sufficiente moltiplicare la pressione letta sul manometro di alta pressione presente sul riduttore, espresso in Bar, e moltiplicarlo per il volume della bombola, espresso in litri (leggibile sull ogiva della bombola stessa). Si giunge così ad avere un valore vicino alla quantità effettiva di gas disponibile espressa in normal litri (1 n. l. uguale a 1/1000 di metro cubo) il dato non preciso è causa dell impossibilità di leggere in modo preciso il valore di pressione, ed alla non applicazione del Fattore di compressibilità, tipico di ogni gas. Per controllare la quantità di gas in una bombola contenente un gas liquido la pressione non dà alcuna indicazione della quantità di gas presente, pertanto l unica maniera è quella di pesare la bombola e togliere dal peso lordo la tara della bombola stessa leggibile sull ogiva. Va sottratto altresì il peso del cappellotto. Come si definisce la purezza di un gas? Premesso che tutti i Gas Farmaceutici non vengono caratterizzati da un titolo di purezza, ma dalla dichiarazione di conformità alle caratteristiche imposte dalle monografie della Farmacopea Europea, in caso di richiesta di un gas non farmaceutico deve essere specificata la purezza ( o il titolo) del gas di cui si ha bisogno. Il titolo viene espresso con una serie di numeri che, per semplicità, spieghiamo con degli esempi: Es. n 1 Elio 5.0 equivale ad una purezza pari a 99,999% Es. n 2 Elio 5.5 equivale ad una purezza pari a 99,9995% Es. n 3 Elio 4.8 equivale ad una purezza pari a 99,998% In breve il numero prima del punto indica il numero dei 9 da considerare come percentuale di purezza (di cui i primi due prima della virgola), il numero dopo il punto indica l ultimo numero da inserire. Come sono gli attacchi tra il riduttore di pressione e la bombola? Ogni gas deve essere contenuto e regolato da sistemi idonei atti a soddisfare in sicurezza tutte le caratteristiche fisico/chimiche del gas stesso. A tal fine nella maggioranza dei casi i raccordi di uscita delle valvole delle bombole, sono diversi tra loro. Ciò soddisfa due aspetti della sicurezza: a) Impedisce che riduttori con determinate caratteristiche possano essere collegati a bombole contenenti gas con caratteristiche fisico/chimiche non compatibili. b) Impedisce che si possa scambiare una bombola contenente un gas con un altra di diverso tipo (magari totalmente incompatibile).

2 Quando scade il collaudo della mia bombola? Tutte le bombole sono soggette a collaudo periodico, così come stabilito dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione con Decreto del 16/01/2001. Il termine ultimo per l effettuazione del collaudo viene determinato calcolando il tempo trascorso dalla data dell ultimo collaudo punzonata sull ogiva di ogni bombola. La durata del periodo di validità viene indicata nella seguente tabella: Tipo di Gas Ossigeno, anidride carbonica, argon, aria compressa, azoto, butano, elio, freon, kripton, propano, protossido di azoto, miscele inerti, miscele comburenti Ammoniaca liquefatta, idrogeno, metano, miscele infiammabili Aria compressa per sub, miscele corrosive / tossiche Periodo 10 anni 5 anni 2 anni Posso trasportare una bombola con la mia auto? Il trasporto su strada delle merci pericolose, quindi anche dei Gas Farmaceutici e non, sia in bombola che in contenitori criogenici, è regolato dall accordo ADR (Accord Dangereuses Route). La norma ADR prevede tre tipologie di trasporto: non in esenzione; in esenzione parziale; in esenzione totale (non applicabile nel caso dei gas). Nella maggior parte dei casi, viste le quantità minime trasportate, il trasporto fatto direttamente dai clienti con automezzi propri è in esenzione parziale. In questo specifico caso, quando Linde Medicale consegna il contenitore del gas con il relativo Documento di Trasporto al cliente, si prende comunque anche carico delle responsabilità proprie dello Speditore. Per le ragioni anzidette il trasporto di ogni gas, in contenitori di varia natura e genere, ritirati direttamente presso i centri di distribuzione di Linde Medicale, effettuato da privati con autoveicoli propri, dovrà rispettare dei requisiti minimi di sicurezza. Tali requisiti possono riassumersi nei seguenti punti: - Le bombole devono essere fissate in maniera sicura; - Le bombole devono essere trasportate preferibilmente in posizione verticale e, se sdraiate, devono essere poste in posizione perpendicolare rispetto alla direzione di marcia; - L area di carico deve essere adeguatamente ventilata per tutta la durata del trasporto, anche durante eventuali soste; - È vietato fumare ed usare fiamme libere in prossimità di veicoli che trasportano contenitori di gas; - Al termine del viaggio le bombole devono essere scaricate il prima possibile; - Documenti: le bombole devono essere accompagnate da: - documento di trasporto riportante le informazioni ADR e la dicitura Trasporto che non oltrepassa i limiti liberi prescritti in ; - tremcard (o istruzioni di sicurezza per il trasporto ) dei prodotti trasportati; - Dotazione del mezzo: deve essere presente almeno un estintore da 2kg a polvere. NOTA BENE: - È vietato trasportare gas infiammabili nel bagagliaio se non lo si può adeguatamente ventilare: in caso di fuga di gas potrebbe crearsi una miscela infiammabile con elevato rischio di incendio. - I gas liquidi i in contenitori criogenici devono rispettare le medesime indicazioni (salvo il fatto che, in nessun caso, possono essere trasportati in posizione orizzontale). - Non saranno effettuate consegne qualora non vi siano i requisiti minimi indicati. Per ultimo si ricorda inoltre che le normative introdotte recentemente dal nuovo Codice della Strada, comportano, oltre la sanzione, anche la perdita fino a un massimo di 10 punti dalla Patente di Guida del conducente nel caso di infrazioni nel trasporto di merci pericolose.

3 Quali caratteristiche deve avere un magazzino per il deposito di bombole di gas farmaceutici o gas speciali? Le bombole piene (singole, in cestelli o in pacchi) devono essere stoccate separate da quelle già utilizzate, in apposite aree segnalate, suddivise in gruppi omogenei in base alle caratteristiche del gas contenuto. Per esempio: gas comburenti per uso industriale; gas liquefatti (Protossido di Azoto e Anidride Carbonica) in area coperta; gas infiammabili; gas tossici; gas medicali; etc. Per quanto riguarda lo stoccaggio dei gas medicali, si fa riferimento a quanto richiesto dalla DISCIPLINA RELATIVA AI MEDICINALI NELLA COMUNITÀ EUROPEA, Vol. 4 Guida alle norme per la buona fabbricazione dei medicinali (GMP)'. In particolare: Le bombole devono essere stoccate in aree coperte (così da non essere soggette alle intemperie e a forti escursioni termiche); Le aree di stoccaggio devono essere pulite, asciutte, ben ventilate e prive di depositi di materiali infiammabili; Devono essere chiaramente individuate e ben distinte le zone di stoccaggio dei diversi gas e l area destinata alle bombole piene ed alle bombole vuote. Inoltre il Decreto 06/07/99 del Ministero della Sanità prescrive che sia rispettato nella gestione delle scorte di magazzino il principio del PRIMO ENTRATO, PRIMO USCITO, rispettando l ordine di produzione. Si raccomanda sempre e comunque a tutti di stoccare le bombole solamente nell area ad esse destinata sia per ragioni di sicurezza (possibilità di miscelazione in caso di perdite o di fuoriuscita accidentale di prodotto, ad esempio contatto tra gas comburenti ed infiammabili con conseguente pericolo di esplosione) sia per avere una migliore organizzazione del lavoro di movimentazione. Come vanno tenute le bombole in un reparto di degenza o in un laboratorio? Sempre ben ancorate alla parete o al carrello, con riduttore inserito e valvola chiusa (non fidarsi mai della chiusura del flussometro all uscita del riduttore). Per questioni di sicurezza bisogna sempre ricordarsi di movimentare le bombole di dimensioni maggiori (p.es. oltre i 14 litri) con carrelli muniti di apposita catenella di ancoraggio. Per quanto riguarda le caratteristiche dei locali, come per i magazzini di stoccaggio, essi devono essere ben puliti, asciutti, ben ventilati e privi di depositi di materiali infiammabili. Quale è la differenza tra un sistema ad ossigeno liquido e la bombola di ossigeno compresso? La somministrazione di ossigeno medicinale può avvenire sotto forma gassosa in bombole metalliche, oppure in forma liquida in contenitori criogenici, la scelta del sistema di erogazione dell ossigeno è subordinata ai consumi, in quanto l ossigeno liquido può essere stoccato in spazi ristretti con una elevata disponibilità di gas a bassa pressione, adatta per i Pazienti con terapie importanti e prolungate nel tempo. Quali sono i rischi nell utilizzo del sistema di ossigeno liquido? I rischi nell utilizzo del sistema di ossigeno liquido sono esclusivamente riconducibili al trattamento dell ossigeno (gas comburente), in quanto l apparecchiatura criogenica è stata concepita per garantire al domicilio del Paziente la massima sicurezza.

4 Quali precauzioni sono necessarie per l utilizzo del sistema di ossigeno liquido? Le principali precauzioni necessarie per l utilizzo del sistema di ossigeno liquido sono: 1) Non fumare o utilizzare fiamme libere 2) Non mantenere il crio contenitore vicino a fonti di calore 3) Non usare sostanze oleose, creme e/o vasellina durante la terapia 4) Non toccare le parti congelate 5) Rispettare accuratamente le istruzioni per il rifornimento del portatile 6) Non inclinare o capovolgere i criocontenitori 7) Non eseguire nessuna operazione di riparazione o pulizia 8) Controllare che gli accessori siano ben serrati al sistema 9) Mantenere il sistema in ambiente ben areato 10) In caso di fuoriuscita violenta del gas, allontanarsi senza panico, aerare il locale ed avvertire immediatamente il servizio di assistenza o di emergenza. Come si regola il flusso dell ossigeno? Tutti i sistemi criogenici di ossigeno liquido sono dotati del regolatore di flusso, nell unità fissa, il regolatore è situato in alto al centro dell apparecchiatura, nell unità portatile C1000 è situato al lato esterno, nell unità portatile C500 è situato in alto, nei sistemi standard, il flusso selezionabile è da 0,25 Lt/min a 6 Lt/min, nei sistemi speciali è possibile ottenere la regolazione fino a 10 Lt/min per l unità fissa e 15 Lt/min per l unità portatile. Come si legge il livello dell ossigeno? Il livello dell ossigeno, nell unità fissa, è situato in alto a sinistra dal regolatore di flusso, dispone di una scala graduata di 10 livelli di facile lettura, il contenuto di ossigeno è determinato dalla linea gialla trasversale e garantito dal sistema a cella Burton. Nell unità portatile C1000 il livello è situato in alto al centro, il contenuto di ossigeno è determinato dalla lancetta bianca nei colori verde/giallo/rosso e garantito dal sistema a bilancia utilizzando la bretella sinistra a peso. Nell unità portatile C500 il livello è situato di fianco, il contenuto di ossigeno è determinato dall indicatore argento nei colori verde/giallo/rosso e garantito dal sistema a bilancia utilizzando la bretella sinistra a peso. Come si riempie l unità portatile? Il riempimento dell unità portatile è facilitato dalla particolare conformazione dell unità fissa in quanto indirizza il corretto posizionamento della connessione tra i criocontenitori. La semplice pressione della mano e l apertura della valvola di riempimento situata di fianco l unità potatile C1000 e in alto per l unità portatile C500 permettono di realizzare agevolmente il riempimento. Il trasferimento dell ossigeno liquido dall unità fissa all unità portatile avviene sfruttando la pressione, per questo motivo si avverte un forte rumore che si indebolirà quando l unità portatile sarà piena e uscirà dalla valvola di sfogo l ossigeno in forma liquida, l operazione si conclude con la chiusura della valvola di riempimento e dall utilizzo del pulsante di sblocco situato in alto a destra dell unità fissa. Che autonomia ha l unità portatile? L autonomia del portatile è subordinato alla capacità volumetrica e al flusso impostato. L unità portatile C1000 può contenere fino ad un massimo di 1 metro cubo (1.058 lt/o2) indicativamente pari a 8,5 ore erogando in continuo un flusso a 2 Lt/min. L unità portatile C500 può contenere fino ad un massimo di 0,5 metro cubo (542 lt/o2) indicativamente pari 4,5 ore erogando in continuo un flusso di 2 Lt/min.

5 Se il Paziente non sopporta il peso dell unità portatile che soluzione è possibile adottare? Le unità portatili sono dotate di bretelle spallabili il peso a pieno dell unità C1000 è di 3,7 Kg e dell unità C500 è di 2,4 Kg. Se il Paziente non riesce a sopportare il peso delle unità portatili è possibile collocare il crio contenitore in un apposito carrello trainabile. Quando è necessario richiedere il riempimento dell unita fissa? L unità fissa C31 contiene a pieno 26,5 Metri Cubi ( Lt/O2) indicativamente pari a circa 220 ore erogando in continuo un flusso di 2 Lt/min. Si consiglia, pertanto, di calcolare in base al flusso il tempo di autonomia e di controllare sovente il livello dell ossigeno che per motivi di sicurezza non deve scendere al di sotto della linea 0. Modalità e tempi di rifornimento saranno pattuiti con il Medical Hub. Se non utilizzo continuamente il sistema che cosa accade? Il sistema di ossigeno liquido è di fatto un thermos a freddo, l ossigeno sotto forma liquida raggiunge una temperatura di oltre 186, al di sotto si trasforma in forma gassosa. Pertanto il mancato richiamo di ossigeno gassoso aumenta la pressione all interno del crio contenitore fino ad un massimo di 19,5 psig al di sopra di tale pressione, le valvole di sicurezza aprono progressivamente all ambiente la sovrapressione di ossigeno senza causare in alcun modo pericoli di sorta. Il tasso di evaporazione normale, NER (litro/giorno) è di un massimo di 1 metro cubo. Se il sistema non eroga ossigeno che devo fare? Se il sistema di ossigeno liquido non eroga ossigeno si deve effettuare i seguenti controlli: 1) Controllare il livello dell ossigeno 2) Controllare (se presente) che il manometro della pressione dell ossigeno, situato in alto dell unità fissa, non abbia la lancetta sul rosso o sul livello 0 3) Controllare che tutti gli accessori (umidificatore, prolunga e sonda nasale) siano ben serrati 4) Controllare che il regolatore di flusso sia aperto 5) Provare a riempire l unità portatile Nel caso in cui i controlli e le prove risultassero negativi si dovrà contattare il servizio di assistenza o di emergenza. Posso trasportare il sistema di ossigeno liquido con un mezzo proprio? Il trasferimento del sistema di ossigeno liquido (tranne le unità portatili) non è consentito per Legge. Il trasporto deve essere effettuato da mezzi idonei ed autorizzati dalla Motorizzazione Civile con le prescrizioni di sicurezza ADR. In caso di necessità (Cure e/o Vacanza) il Medical Hub provvederà ad esaudire le richieste di mobilità dell Assistito. [email protected]

REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO NORME DI SICUREZZA PER L UTILIZZO DI BOMBOLE DI GAS MEDICALI COMPRESSI ALL INTERNO DEI REPARTI

REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO NORME DI SICUREZZA PER L UTILIZZO DI BOMBOLE DI GAS MEDICALI COMPRESSI ALL INTERNO DEI REPARTI REGIONE LAZIO AZIENDA SANITARIA LOCALE VITERBO SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE NORME DI SICUREZZA PER L UTILIZZO DI BOMBOLE DI GAS MEDICALI COMPRESSI ALL INTERNO DEI REPARTI REVISIONE DATA RSPP 0 12.5.1998

Подробнее

Il trasporto delle bombole nei veicoli

Il trasporto delle bombole nei veicoli Il trasporto delle bombole nei veicoli Raccomandazione di Sicurezza n. 13 Rev. 0 del 10.06.2002 SOMMARIO 1. Introduzione...1 2. Veicoli...1 3. Prima di iniziare il viaggio...1 4. La protezione del carico...1

Подробнее

USO di BOMBOLE CONTENENTI GAS COMPRESSI

USO di BOMBOLE CONTENENTI GAS COMPRESSI Di.S.Te.B.A. Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali Servizio dipartimentale per la Sicurezza e per lo Smaltimento Rifiuti Pericolosi USO di BOMBOLE CONTENENTI GAS COMPRESSI Per questo

Подробнее

3 La sicurezza. La sicurezza. Nel trasporto dei gas in auto.

3 La sicurezza. La sicurezza. Nel trasporto dei gas in auto. 3 La sicurezza. La sicurezza. Nel trasporto dei gas in auto. 02 La sicurezza nel trasporto dei gas. La sicurezza. Nel trasporto del gas. I recipienti di gas sono oggetti molto pesanti. Viaggiano alla stessa

Подробнее

OSSIGENO TERAPIA DOMICILIARE (OTLT) GESTIONE DEL SERVIZIO NELLA AZIENDA USL 3 DI PISTOIA

OSSIGENO TERAPIA DOMICILIARE (OTLT) GESTIONE DEL SERVIZIO NELLA AZIENDA USL 3 DI PISTOIA OSSIGENO TERAPIA DOMICILIARE (OTLT) GESTIONE DEL SERVIZIO NELLA AZIENDA USL 3 DI PISTOIA A cura della U.F. Farmaceutica Territoriale Zona Pistoia Dr.ssa Sara Bellugi OBIETTIVI Illustrare la normativa vigente

Подробнее

Corso di Formazione SIFO. Milano 7 giugno 2007 Nistrio Vittorio

Corso di Formazione SIFO. Milano 7 giugno 2007 Nistrio Vittorio Corso di Formazione SIFO Milano 7 giugno 2007 Nistrio Vittorio Corso Formazione SIFO INDICE: Produzione Confezionamento Magazzinaggio Distribuzione alle utenze Materiali di utilizzo Milano 7 giugno 2007

Подробнее

Manuale ADR 2013 Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada

Manuale ADR 2013 Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada GIANLUCA MORGANTI Manuale ADR 2013 Accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada Base - Cisterne - Esplosivi 4 Edizione 1 Questo è il Manuale del Conducente di unità

Подробнее

Categorie di incendi incendi di classe A

Categorie di incendi incendi di classe A Categorie di incendi incendi di classe A Sono incendi di materiale solido, normalmente di natura organica, che portano alla formazione di braci. Per questo tipo di incendi gli estinguenti più comunemente

Подробнее

Soggetto all'esplosione divisioni 1.1,1.2 e 1.3. Soggetto all'esplosione divisione 1.4. Soggetto all'esplosione divisione 1.5

Soggetto all'esplosione divisioni 1.1,1.2 e 1.3. Soggetto all'esplosione divisione 1.4. Soggetto all'esplosione divisione 1.5 Segnali di pericolo Soggetto all'esplosione divisioni 1.1,1.2 e 1.3 Soggetto all'esplosione divisione 1.4 Soggetto all'esplosione divisione 1.5 Pericolo di esplosione Gas non infiammabile e non tossico

Подробнее

USO di BOMBOLE CONTENENTI

USO di BOMBOLE CONTENENTI Di.S.Te.B.A. Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche i e Ambientali Servizio dipartimentale per la Sicurezza e per lo Smaltimento Rifiuti Pericolosi USO di BOMBOLE CONTENENTI GAS COMPRESSI Per

Подробнее

GREEN LINE RSD1 RIDUTTORI DI PRESSIONE MONOSTADIO PER BOMBOLA

GREEN LINE RSD1 RIDUTTORI DI PRESSIONE MONOSTADIO PER BOMBOLA RIDUTTORI DI PRESSIONE MONOSTADIO PER BOMBOLA GREEN LINE RSD1 CARATTERISTICHE Corpo e componenti metallici a contatto del gas in ottone, membrana in acciaio inox AISI 302, in buna o viton per i modelli

Подробнее

SCOPI. Ossigenoterapia. in acuto per il periodo necessario a superare l evento acuto

SCOPI. Ossigenoterapia. in acuto per il periodo necessario a superare l evento acuto Ossigenoterapia Somministrazione di O 2 in concentrazione maggiore di quella presente nell aria ambiente allo scopo di trattare o prevenire i sintomi e le manifestazioni dell ipossiemia arteriosa 1 in

Подробнее

Dispositivi per gas puri

Dispositivi per gas puri Dispositivi per gas puri 3 Centrali gas compressi - HF a scambio Centrale HF semiautomatica Centrale adatta all'utilizzo di gas puri, a scambio automatico e riarmo manuale, tramite la leva posta sul riduttore

Подробнее

I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI. Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel

I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI. Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel LA GESTIONE IN QUALITA E SICUREZZA DEI GAS MEDICINALI: LE COMPETENZE

Подробнее

Descrizione. Soggetto all'esplosione divisioni 1.1,1.2 e 1.3. Gas non infiammabile e non tossico (la bombola può essere di colore bianco)

Descrizione. Soggetto all'esplosione divisioni 1.1,1.2 e 1.3. Gas non infiammabile e non tossico (la bombola può essere di colore bianco) Segnali di pericolo Soggetto all'esplosione divisioni 1.1,1.2 e 1.3 Soggetto all'esplosione divisione 1.4 Soggetto all'esplosione divisione 1.5 Pericolo di esplosione Gas non infiammabile e non tossico

Подробнее

Ossigeno terapia domiciliare Apparecchiature per ossigeno gassoso ed accessori Manuale d Uso per il paziente

Ossigeno terapia domiciliare Apparecchiature per ossigeno gassoso ed accessori Manuale d Uso per il paziente Ossigeno terapia domiciliare Apparecchiature per ossigeno gassoso ed accessori Manuale d Uso per il paziente Nel caso di NECESSITA e/o variazione della prescrizione medica e/o diversa gestione delle scorte

Подробнее

ISTRUZIONI PER L USO SPILLATORI A SECCO A N T A

ISTRUZIONI PER L USO SPILLATORI A SECCO A N T A ISTRUZIONI PER L USO SPILLATORI A SECCO A N T A 1 ANTA DATI TECNICI Alimentazione: 230V/50Hz Modello Numero vie di spillatura Potenza installata [W] Capacità di spillatura [lt/ora] Peso [kg] Dimensioni

Подробнее

parte i Nozioni fondamentali

parte i Nozioni fondamentali 9 Introduzione... pag. 17 parte i Nozioni fondamentali 1. Gas medicinali...» 21 1.1. Generalità...» 21 1.2. Principali caratteristiche dei gas medicali maggiormente utilizzati...» 25 1.2.1. Ossigeno (O

Подробнее

REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella

REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella REGIONE PIEMONTE AZIENDA SANITARIA LOCALE BI -------------------------------------- Via Marconi, 23 13900 Biella LAVORARE SICURI! Formazione e informazione dei lavoratori per l igiene e la sicurezza sul

Подробнее

Lavorare in Sicurezza

Lavorare in Sicurezza Lavorare in Sicurezza Stoccaggio e Trasporto General Gas 1 La Bombola General Gas R32 per Aria Condizionata Stiamo considerando un refrigerante di Classe A2L, per cui ritenuto blandamente infiammabile.

Подробнее

CONTENITORI E GAS LIQUEFATTI REFRIGERATI

CONTENITORI E GAS LIQUEFATTI REFRIGERATI SCHEDA TECNICA N 16 CONTENITORI E GAS LIQUEFATTI REFRIGERATI SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A M A S S A R E N T I, 9-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1 4. 5 8 5 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 4. 5 8

Подробнее

TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE ETICHETTATURA DEI COLLI CON TUTTE LE CLASSI IPOTESI DI CONTESTAZIONE ART. 168 CDS di Franco MEDRI *

TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE ETICHETTATURA DEI COLLI CON TUTTE LE CLASSI IPOTESI DI CONTESTAZIONE ART. 168 CDS di Franco MEDRI * TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE ETICHETTATURA DEI COLLI CON TUTTE LE CLASSI IPOTESI DI CONTESTAZIONE ART. 168 CDS di Franco MEDRI * Il trasporto in colli di merci pericolose in regime ADR è soggetto ad etichettatura

Подробнее

GREEN LINE RD1 RIDUTTORI DI PRESSIONE MONOSTADIO PER BOMBOLA

GREEN LINE RD1 RIDUTTORI DI PRESSIONE MONOSTADIO PER BOMBOLA RIDUTTORI DI PRESSIONE MONOSTADIO PER BOMBOLA GREEN LINE RD1 CARATTERISTICHE Corpo e componenti metallici a contatto del gas in ottone, membrana in acciaio inox AISI 302, in buna o viton per i modelli

Подробнее

NORME PER L'USO DI GAS COMPRESSI IN BOMBOLE

NORME PER L'USO DI GAS COMPRESSI IN BOMBOLE NORME PER L'USO DI GAS COMPRESSI IN BOMBOLE A CURA DI: Lucia Landi Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali - D3A NORME PER L'USO DI

Подробнее

PROTOCOLLO OPERATIVO OSSIGENO-TERAPIA

PROTOCOLLO OPERATIVO OSSIGENO-TERAPIA PROTOCOLLO OPERATIVO OSSIGENO-TERAPIA L erogazione di ossigeno, come del resto quella di ogni terapia, va effettuata: dietro prescrizione medica specialistica (pneumologa) nel giusto dosaggio, nella giusta

Подробнее

LA NUOVA REVISIONE DELLO STANDARD ISO : Progettazione di nuovi IDGM e adeguamento delle realtà esistenti

LA NUOVA REVISIONE DELLO STANDARD ISO : Progettazione di nuovi IDGM e adeguamento delle realtà esistenti LA NUOVA REVISIONE DELLO STANDARD ISO 7396-1: Progettazione di nuovi IDGM e adeguamento delle realtà esistenti Venerdì 6 Novembre 2015 RELATORE Daniele Megna Presidente AIIGM NOVITÀ RILEVANTI ISO/FDIS

Подробнее

ISTRUZIONI PER L USO SPILLATORI A SECCO A N T A

ISTRUZIONI PER L USO SPILLATORI A SECCO A N T A ISTRUZIONI PER L USO SPILLATORI A SECCO A N T A 1 ANTA DATI TECNICI Modello Potenza installata [W] N. rubinetti Compr essore Capacità di raffreddamento [l/ora] Peso [kg] Dimensioni largh./prof./ alt. [mm]

Подробнее

Procedura Operativa di Sicurezza n 7. Manipolazione e lo stoccaggio delle bombole CO 2

Procedura Operativa di Sicurezza n 7. Manipolazione e lo stoccaggio delle bombole CO 2 Pagina 1 di 5 Ver.: 00 Procedura Operativa di Sicurezza n 7 Manipolazione e lo stoccaggio delle bombole CO 2 Pagina 2 di 5 Ver.: 00 1.1 SCOPO Scopo della presente WI è quello di fornire indicazioni sulla

Подробнее

CAPITOLO 8.5 DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE A CLASSI O A MATERIE PARTICOLARI

CAPITOLO 8.5 DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE A CLASSI O A MATERIE PARTICOLARI CAPITOLO 8.5 DISPOSIZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE A CLASSI O A MATERIE PARTICOLARI Oltre quanto prescritto nei capitoli da 8.1 a 8.4, le seguenti disposizioni si applicano al trasporto delle materie od

Подробнее

LE NORMATIVE NAZIONALI ED EUROPEE INERENTI I GAS MEDICINALI

LE NORMATIVE NAZIONALI ED EUROPEE INERENTI I GAS MEDICINALI LE NORMATIVE NAZIONALI ED EUROPEE INERENTI I GAS MEDICINALI ASPETTI LEGISLATIVI IN FUNZIONE DELLE MODIFICHE APPORTATE DAL DLvo 24 aprile 2006 n 219 Prof.ssa Paola Minghetti GAS DA SOMMINISTRARE ALL UOMO

Подробнее

L'UTILIZZO DI GAS COMPRESSI

L'UTILIZZO DI GAS COMPRESSI L'UTILIZZO DI GAS COMPRESSI I recipienti per gas o liquidi realizzati di un sol pezzo di capacità compresa tra 5 e 150 litri sono comunemente denominati BOMBOLE. art. 241 DPR 547/55 "gli impianti, le parti

Подробнее

Pericoli dei gas inerti

Pericoli dei gas inerti Gas inerti Il rapido rilascio di gas inerti può ridurre o eliminare la presenza di ossigeno nell ambiente in cui ha luogo. L aria che respiriamo contiene il 21% di ossigeno. Se questa percentuale decresce

Подробнее

Divieto di carico in comune

Divieto di carico in comune Divieto di carico in comune Colli I colli muniti di etichette di pericolo differenti non devono essere caricati in comune nello stesso veicolo o container, salvo se il carico in comune sia autorizzato

Подробнее

Trasporto di Merci Pericolose, "Hazardous Goods" e "Hazardous Articles"

Trasporto di Merci Pericolose, Hazardous Goods e Hazardous Articles Traduzione fornita a titolo informativo - solo le versioni inglesi e francesi hanno valore giuridico vincolante. Trasporto di Merci Pericolose, "Hazardous Goods" e "Hazardous Articles" La presente politica

Подробнее

Segnaletica di sicurezza e comunicazioni D emergenza.

Segnaletica di sicurezza e comunicazioni D emergenza. Segnaletica di sicurezza e comunicazioni D emergenza. INTRODUZIONE La segnaletica di sicurezza impiegata nel mondo del lavoro comprende tutti quei pittogrammi informativi per la protezione e la salvaguardia

Подробнее

2 A parte. Gli Allegati All. V. Dott. Ing. Valter Melotti ALLEGATO V - ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI.

2 A parte. Gli Allegati All. V. Dott. Ing. Valter Melotti ALLEGATO V - ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI. Corso di Aggiornamento in materia di Prevenzione Incendi Il D.M. 10/03/1998 2 A parte. Gli Allegati All. V 1 ALLEGATO V - ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI. 5.1 - CLASSIFICAZIONE DEGLI

Подробнее

Gas Compressi. Utilizzo di gas compressi

Gas Compressi. Utilizzo di gas compressi Gas Compressi Utilizzo di gas compressi I recipienti per gas o liquidi realizzati di un sol pezzo di capacità compresa tra 5 e 150 litri sono comunemente denominati BOMBOLE. Ai sensi dell'art. 241 DPR

Подробнее

UTILIZZO GAS COMPRESSI

UTILIZZO GAS COMPRESSI UTILIZZO GAS COMPRESSI I recipienti per gas o liquidi realizzati di un sol pezzo di capacità compresa tra 5 e 150 litri sono comunemente denominati BOMBOLE. 4. cappellotto 1. collare filettato Le bombole

Подробнее

TRASPORTO PESANTE E METANO: DAL GNL AL DUAL FUEL

TRASPORTO PESANTE E METANO: DAL GNL AL DUAL FUEL TRASPORTO PESANTE E METANO: DAL GNL AL DUAL FUEL GNL e DUAL FUEL: La normativa sui veicoli e sui trasporti Dott. Ing. Alfonso SIMONI Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale per

Подробнее

INFORMAZIONI PER L USO IN SICUREZZA DI BOMBOLE DI OSSIGENO

INFORMAZIONI PER L USO IN SICUREZZA DI BOMBOLE DI OSSIGENO cappellotto fisso INFORMAZIONI PER L USO IN SICUREZZA DI BOMBOLE DI OSSIGENO ogiva L ossigeno è uno dei gas più comuni:al 21%, insieme all azoto (78%), all anidride carbonica (1%) e a tracce di argon costituisce

Подробнее

Linee Guida per la Manipolazione e lo Stoccaggio dei Gas Compressi e Liquefatti Refrigerati

Linee Guida per la Manipolazione e lo Stoccaggio dei Gas Compressi e Liquefatti Refrigerati Linee Guida per la Manipolazione e lo Stoccaggio dei Gas Compressi e Liquefatti Refrigerati Ultima versione: ottobre 2000 Pagina 1 di 11 Indice Introduzione pag. 3 Pericolosità dei Recipienti di Gas Compressi

Подробнее

1) È una sostanza che a temperatura ambiente (20 C) ed alla pressione atmosferica si trova allo stato gassoso (aeriforme) V

1) È una sostanza che a temperatura ambiente (20 C) ed alla pressione atmosferica si trova allo stato gassoso (aeriforme) V 1601 Il gas... 1) È una sostanza che a temperatura ambiente (20 C) ed alla pressione atmosferica si trova allo stato gassoso (aeriforme) V 2) È una sostanza che si trova allo stato aeriforme alla temperatura

Подробнее

LE ALTRE TIPOLOGIE DI IMPIANTO

LE ALTRE TIPOLOGIE DI IMPIANTO LE ALTRE TIPOLOGIE DI IMPIANTO impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei

Подробнее

Riduttori alta pressione in ottone

Riduttori alta pressione in ottone Guida alla scelta Riduttori alta pressione in ottone Attrezzatura Parametri Principali gas (per altri gas e miscele: consultare L&A) RIDUTTORI ALTA PRESSIONE OTTONE Pressione massima in uscita Portata

Подробнее

PREFETTURA di CUNEO Ufficio Territoriale del Governo. PIANO DI EMERGENZA ESTERNO (Art. 20 D. Lgs. 334/99 e s.m.i.)

PREFETTURA di CUNEO Ufficio Territoriale del Governo. PIANO DI EMERGENZA ESTERNO (Art. 20 D. Lgs. 334/99 e s.m.i.) PREFETTURA di CUNEO Ufficio Territoriale del Governo PIANO DI EMERGENZA ESTERNO (Art. 20 D. Lgs. 334/99 e s.m.i.) Stabilimento SOL S.p.A. Comune di Cuneo ALLEGATO 2 Descrizione dello stabilimento ed ipotesi

Подробнее

COME SI SVILUPPA UN INCENDIO?

COME SI SVILUPPA UN INCENDIO? COME SI SVILUPPA UN INCENDIO? Il fuoco è una reazione di ossidazione che può avvenire ad una velocità bassa, media o altissima e che produce: gas, luce, calore, braci e cenere. Per far si che un incendio

Подробнее

SCHEDA TECNICA N 7 OSSIGENO LIQUIDO

SCHEDA TECNICA N 7 OSSIGENO LIQUIDO SCHEDA TECNICA N 7 OSSIGENO LIQUIDO SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE V I A A L B E R T O N I, 1 5-4 0 1 3 8 B O L O G N A 0 5 1. 6 3. 6 1. 1 3 7 - FA X 0 5 1. 6 3. 6 11 4 5 E-mail: [email protected] OSSIGENO

Подробнее

Cartelli antincendio forma quadrata o rettangolare e pittogramma bianco su fondo rosso

Cartelli antincendio forma quadrata o rettangolare e pittogramma bianco su fondo rosso Cartelli antincendio I cartelli antincendio devono avere forma quadrata o rettangolare e pittogramma bianco su fondo rosso (il rosso deve coprire almeno il 50% della superficie del cartello). I cartelli

Подробнее

dei L. (escluso IVA) LITRI OSSIGENO TERAPEUTICO LIQUIDO F.U. IN LITRI CONTENITORE CRIOGENICO FISSO (pari a c.a M.C.

dei L. (escluso IVA) LITRI OSSIGENO TERAPEUTICO LIQUIDO F.U. IN LITRI CONTENITORE CRIOGENICO FISSO (pari a c.a M.C. ALLEGATO 1 AL CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO ELENCO PRODOTTI LOTTO ATC DESCRIZIONE Fabbisogno presunto Fabbisogno presunto Fabbisogno presunto PREZZO Fabbisogno presunto annuo P.O. Ariano annuo P.O. S.

Подробнее

Istruzioni d uso e manutenzione Riduttore di pressione per saldatura

Istruzioni d uso e manutenzione Riduttore di pressione per saldatura Istruzioni d uso e manutenzione Riduttore di pressione per saldatura AVVISO IMPORTANTE Leggere attentamente queste istruzioni prima di usare il riduttore di pressione, e conservarle per poterle consultare

Подробнее

impianti di distribuzione dei gas e di evacuazione dei gas anestetici

impianti di distribuzione dei gas e di evacuazione dei gas anestetici impianti di distribuzione dei gas medicinali, del vuoto e di evacuazione dei gas anestetici evoluzione del quadro tecnico normativo di riferimento a livello nazionale europeo e internazionale Giorgio Fusato

Подробнее

ELENCO NOMRATIVE VIGENTI SULLA DIRETTIVA ATEX

ELENCO NOMRATIVE VIGENTI SULLA DIRETTIVA ATEX PUBBLICAZIONE IDENTIFICATIVO ITALIA TITOLO NOTE 12/06/2003 d. lgs. N. 233 23/03/1998 D.P.R. N. 126 Direttiva 94/9/CE Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento

Подробнее

valutata interferenziale protezione intervento non autorizzato all interno di detta area o nelle immediate casa via rosello

valutata interferenziale protezione intervento non autorizzato all interno di detta area o nelle immediate casa via rosello Rischio da interferenze Soggetti Attività oggetto di Ubicazione Tipologia Soggetti Presenza di rischio Valutazione Misure di Tempistica coinvolti analisi di rischio esposti interferenziale del rischio

Подробнее

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE SECONDARIA

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE SECONDARIA L anidride carbonica ad uso alimentare: dalla produzione all utilizzo PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE SECONDARIA Alfonso Bonansinga GRUPPO SIAD Filling Station Schema semplificato riempimento mix CO2 CO2 N2

Подробнее

I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI. Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel

I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI. Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel I GAS MEDICINALI NELLE STRUTTURE SANITARIE: ASPETTI LEGISLATIVI E GESTIONALI Giovedì 23 maggio 2002 Sala Congressi Milan Marriott Hotel I GAS MEDICINALI NELLA FARMACOPEA UFFICIALE (L. MONTANARI) FU X ed.

Подробнее

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PIANO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE CLASSIFICAZIONE E TRASPORTO MERCI PERICOLOSE - ADR Ultimo aggiornamento: Novembre 2010 Redazione a cura di: Corpo Polizia Municipale Reno-Galliera 1. PREMESSA I

Подробнее

SEGNALETICA DI SICUREZZA

SEGNALETICA DI SICUREZZA SEGNALETICA DI SICUREZZA Nelle SCUOLE e in OGNI ALTRA ATTIVITA deve essere ESPOSTA,, e deve essere mantenuta VISIBILE, la segnaletica destinata a trasmettere MESSAGGI DI SICUREZZA. CHE FORNISCONO UNA INDICAZIONE

Подробнее

Serie F15. Riduttore di pressione flangiato ad azione diretta a pistone. Campi di applicazione. Regolazione.

Serie F15. Riduttore di pressione flangiato ad azione diretta a pistone. Campi di applicazione. Regolazione. Riduttore di pressione flangiato ad azione diretta a pistone Campi di applicazione ACQUA ACQUA POTABILE INDUSTRIA 236 www.brandoni.it I riduttori di pressione flangiati serie F1 sono adatti alla riduzione

Подробнее

Centrali gas compressi

Centrali gas compressi 3 Centrali gas compressi - SENIOR Centrale semiautomatica SENIOR/4 Centrale adatta all'utilizzo di gas ad uso alimentare, a scambio automatico e riarmo manuale, tramite la leva posta sul riduttore di destra

Подробнее

AIRSteril. Manuale per l utente. Gamma MF20,40,60,80. Per ambienti privi di odori

AIRSteril. Manuale per l utente. Gamma MF20,40,60,80. Per ambienti privi di odori AIRSteril Per ambienti privi di odori Gamma MF20,40,60,80 Manuale per l utente Prima di aprire l unità leggere attentamente le istruzioni. Una installazione e la manutenzione a regola d arte assicurano

Подробнее

I requisiti di igiene e sicurezza dei locali di deposito e vendita

I requisiti di igiene e sicurezza dei locali di deposito e vendita CORSO REGIONALE DI FORMAZIONE SULL USO CORRETTO E SOSTENIBILE DEI PRODOTTI FITOSANITARI LE AZIONI DEI SERVIZI DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE DEL VENETO I requisiti di igiene e sicurezza dei locali di

Подробнее