L Impero: da Augusto a Nerone
|
|
|
- Ottavio Silvano Scognamiglio
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 L Impero: da Augusto a Nerone Nel 31 a.c. Ottaviano, grazie alla vittoria conseguita ad Azio a discapito di Antonio, si trovò ad essere padrone assoluto dello Stato Romano. La conclusione delle guerre civili, però, lasciva dubbio il futuro: a chi deve andare il potere? E come? I romani pur continuando a credere nei valori repubblicani e continuando a percepire la monarchia assoluta come una negazione delle proprie libertà, erano disposti ad affidare il potere ad una persona sola, confidando nel fatto che avrebbe potuto mantenere quella pace duratura interna che, ormai, mancava da quasi un secolo. In questo particolare momento, Ottaviano capì bene che per arrivare ad avere il potere assoluto doveva mantenere e rispettare le istituzioni politiche, almeno a livello formale: convenzionalmente con il 31 a.c. si fa iniziare il Principato, ovvero il regime istituzionale incentrato sulla figura di un reggitore unico chiamato princeps. Il ritorno di Ottaviano in Italia nel 29 a.c. segnò la celebrazione di tre trionfi: la vittoria nelle campagne dalmatiche, la vittoria di Azio e la vittoria sull Egitto. Nel 27 a.c. Ottaviano accettò un imperium per dieci anni, propostogli dal senato sulle province non pacificate della Spagna, Gallia, Siria, Cilicia, Cipro e Egitto. Nello stesso anno il senato lo proclamò augustus, un epiteto che lo traslava da una concezione meramente politica ad una posizione sacrale: essere Augusto era sinonimo di virtù, clemenza, giustizia e pietà verso gli dei e la patria. In quei dieci anni Augusto passò tre anni nelle province da pacificare e due anni a Roma, in modo da poter mantenere rapporti costanti sia nei territori da domare, sia nell Urbe maxima. Negli anni a seguire, fino al 23 a.c., ci fu un susseguirsi di vittorie in Gallia e poi nella Spagna settentrionale contro Asturi e Cantabri che non si erano ancora sottomessi all impero romano. Nel 23 a.c. tuttavia si verificò una grave crisi: in Spagna Augusto si era ammalato seriamente e si riteneva fosse in fin di vita. Uno dei problemi più delicati del principato, come avremo modo di vedere, era la successione al governo. La mancanza di precedenti creava i presupposti per un vuoto di potere. Augusto depose il consolato e ottenne un imperium proconsolare che gli consentiva di stare al potere sulle province come magistrato; per restare attivo nella vita politica di Roma fu eletto tribuno della plebe ogni anno. Nel 22 a.c., in un periodo di crisi, non accettò la dittatura propostagli ma si prese l incarico della cura annonae, cioè l incarico di provvedere all approvvigionamento di Roma. Augusto comunque si riprese del tutto e, di fatto, seppur aiutato dal cognato Agrippa, il potere era interamente nelle sue mani. Tra il 22 a.c. e il 19 a.c. dovette sistemare la questione partica e armena. Tornato a Roma Augusto, adottò i figli della figlia nel 17 a.c.. Nel 2 a.c. Augusto fu insignito dell appellativo di pater patriae. La politica di Augusto era volta, come detto, in primo luogo al mantenimento della pace e dell ordine interni. Le principali riforme varate da Augusto riguardarono: la prefettura, ove le qualifiche dei prefetti vengono rese molto più specifiche tanto da creare l istituzione del prefetto dei vigili; il prefetto urbano, che sovrintendeva l ordine della città; il prefetto dell annona, dedito alle distribuzioni di grano e ai rifornimenti di cibo; il prefetto del pretorio, comandante delle guardie del corpo del princeps. Furono aggiunte figure riguardanti la questura, il quaestor urbanus era una sorta di tesoriere dello stato, il quaestor propraetore provinciae era incaricato dell amministrazione finanziaria delle province, del senato e del popolo romano, il quaestor principisera il portavoce dell Imperatore al senato ed infine il quaestor consulis era il portavoce del console al senato. Per quanto riguarda la pretura, oltre le figure dei pretori già nominati all interno di questa trattazione, viene aggiunta la figura del praetor aerarii, incaricato della sovrintendenza dell aerarium, ovvero la cassa dello Stato. Gli ex pretori o gli ex consoli potevano diventare legatus legionis, comandanti in capo alle legioni, governatori di una
2 delle province imperiali di minore importanza oppure proconsul, governatori di una delle province del senato e del popolo romano. Per quanto riguarda la città di Roma, che probabilmente contava più di un milione di abitanti già all epoca, l azione di Augusto si rivelò duplice: attuò un forte piano di ricostruzione monumentale e di razionalizzazione dei servizi. Augusto fece costruire un tempio per Cesare divinizzato, di fronte al quale venne edificato una tribuna per gli oratori, addobbata con i rostri delle navi battute ad Azio, e, accanto, fu costruito l arco partico su cui erano raffigurate le insegne delle legioni battute di Crasso e Antonio. Venne edificato un nuovo foro, il Forum Augusti, con al centro Marte Ultore, nei cui rilievi si celebrava la famiglia Giulia e i suoi discendenti. Costruì nel campo Marzio un pantheon e un mausoleo autocelebrativo. Furono costruiti, inoltre, molti edifici pubblici, acquedotti, terme, teatri e arene e tutte queste strutture erano gestite razionalmente e gli approvvigionamenti utili alla loro funzionalità erano sempre costanti. Dopo aver congedato molti veterani di guerra ebbe inizia la riorganizzazione dell esercito. Augusto introdusse il reclutamento volontario, offrendo ai soldati la possibilità di rimanere arruolati per vent anni, con la paga di 235 denari all anno. Si costituì una forza permanente che contava 25 legioni. Creò inoltre un corpo speciale di novemila uomini, chiamati pretoriani, per la sua difesa personale. La flotta stazionava nei porti di Ravenna e Misano ed era sottoposta al comando di un prefetto equestre. Il clima di consenso, che Augusto riuscì a creare attorno a sé, derivava certamente dalla riconoscenza che aveva la popolazione per aver riportato la pace dopo tanti anni di lotte interne ed esterne ai confini di Roma. LA MORTE DI AUGUSTO. LA DINASTIA GIULIO CLAUDIA (14 D.C. 68 D.C.) TIBERIO (14 37 d.c.) La morte di Augusto avvenne in Campania nel 14 d.c. e il suo corpo fu portato a Roma dove fu seppellito nel monumentale mausoleo, costruito appositamente qualche anno prima. Nonostante il titolo di princeps non fosse ereditario, ma previa designazione, questo passò in mano a Tiberio, figlio adottivo di Augusto, che, seppure al principio titubante di fronte all incarico affidatogli dal senato, acconsentì, con l augurio e speranza che fosse un incarico temporaneo. La politica di Tiberio, imperatore dal 14 al 37 d.c., fu inizialmente abile e prudente, volta a proteggere i confini dello Stato, senza tentare nuove espansioni. La svolta nel regno di Tiberio la si ebbe nel 23 d.c. quando il pretore Seiano iniziò a crearsi un forte potere personale: ottenuta la fiducia di Tiberio che, allontanatosi da Roma verso la famosa villa Iovis a Capri, lasciò di fatto Roma nelle mani di Seiano, che dominò la vita politica dell urbe, facendo credere a Tiberio di essere semplicemente un portavoce delle idee di Tiberio stesso. Ma dopo la richiesta di ottenere in sposa Lavilla, vedova di un figlio di Tiberio, Druso, l imperatore s insospettitosi e lo fece arrestare e condannare a morte. Gli ultimi anni del regno di Tiberio non furono certamente felici: scoppiò una crisi finanziaria e si acuirono i contrasti con il senato. Ci furono, inoltre, parecchi scontri tra filoseiani e tiberiani. Alla morte di Tiberio nel 37 d.c. gli succedette Gaio, detto Caligola, unico sopravvissuto dei figli di Germanico, marito di Agrippina. CALIGOLA (37 41 d.c.) Alla morte di Tiberio, succedette Caligola, in un periodo di fortissime tensioni dinastiche e senatoriali. Caligola riuscì ad accaparrarsi il consenso sia dei pretoriani che della popolazione, inaugurando una politica stravagante e rischiosa, fatta di donazioni, grandi spettacoli e imponenti piani edilizi. Tutti questi svaghi e lasciti portarono presto al collasso le casse statali. Inoltre, l ideale di Caligola era quello di instaurare una monarchia assoluta e di
3 divenire un sovrano sul modello orientale. Nel 41 d.c. in seguito a diversi tentativi, fu, in fine, ucciso da una congiura dei pretoriani che consegnarono il potere allo zio di Caligola, Claudio. CLAUDIO (41 54 d.c.) Claudio fu il primo imperatore ad essere nominato e acclamato dai militari e questo è un fatto cruciale per la fase imperiale del dominio Romano: l esercito era diventato il centro di comando politico principale, il cui consenso superava, in importanza, senato e popolo, un fatto, fino a questa data, che non si era ancora realizzato. Le continue lotte intestine, la pace rafforzata all interno dell urbe avevano condotto la popolazione romana ad un assenza di una politica unita intorno a dei progetti a lungo termine, com era stato durante la Repubblica e, prima, durante la monarchia. La popolazione si poteva tenere sotto controllo mediante i giochi e l edificazione delle opere pubbliche, appagando i bisogni spiccioli delle persone; mentre il senato, costituito da persone già soddisfatte in termini individuali, non costituiva più il centro decisionale aristocratico, ma solo un assemblea consultiva. L esercito, invece, era costituito da persone disposte a tutto, pur di migliorare la propria condizione. Ciò era impensabile in periodo Repubblicano, specie prima che Mario arruolasse i nullatenenti, giacché l esercito era costituito dagli stessi cittadini della Repubblica e, dunque, non costituivano una forza politica ulteriore a quelle già presenti in Roma. Le varie riforme dell esercito, attuate per consentire un arruolamento di soldati professionisti in grande quantità, sempre pronti ad entrare in azione, diventano il centro di interesse di quanti vogliono avere un riscatto dalla vita, fosse anche solo in termini di ricchezze offerte dalla guerra. Ma dopo la formazione di questi eserciti professionisti, non legati direttamente al potere statuale se non dalla paga, il generale diventa l uomo nel quale grava l intera fiducia e forza delle sue stesse truppe, e, così, diventa egli stesso un capo politico, oltre che militare. Inoltre, com era ben chiaro alla mente dei Repubblicani, l esercito, di per sé, è una forza politica e storica che consente di fare pressioni dirette sul centro esecutivo del potere, come avevano dimostrato le azioni di Cesare e di Augusto. Le fonti antiche ci presentano il personaggio di Claudio come di uno sciocco, di un inetto. Tuttavia Claudio si impegnò attivamente sia in politica estera che interna, razionalizzando i servizi. Costruì il porto di Ostia per consentire l attracco di grandi navi granarie ad ampio tonnellaggio, che prima approdavano in un porto più distante a Pozzuoli. Costruì un nuovo acquedotto e bonificò la piana del Fucino, per poter allargare gli ettari coltivabili. Per quanto riguarda la politica estera, fu Claudio a portare a compimento la conquista della Britannia, iniziata ma non sistematizzata da Cesare, e affrontò la guerra in Mauritania, a cui pose fine con la divisione e l organizzazione del regno in due province. La sua successione fu caratterizzata da una serie di intrighi: Claudio aveva avuto dalla prima moglie Messalina un figlio, Britannico. Poi ebbe delle seconde nozze con Agrippina, una donna che aveva già un figlio chiamato Nerone. Agrippina fece di tutto per favorire la successione del trono al figlio, tanto che arrivò ad avvelenare il marito e a convincere il senato ad esautorare Britannico. NERONE (54 68 d.c.) Nerone salì al trono a soli diciassette anni. Per questo la madre Agrippina ritenne necessario affiancare al figlio la figure del pretorio Afranio Burro e il filosofo Seneca. Proprio quest ultimo si impegnò particolarmente
4 nell educazione del giovane: nel De Clementia, una sorta di manifesto politico neroniano e di sunto dell ideologia augustea, spiega come da Augusto in poi lares publicae fosse nelle mani di una sola persona ed il princeps deve porrevirtus e clementia alla base delle proprie azioni. Inizialmente, Nerone seguì i precetti senechiani per poi distaccarsi verso un ideale meramente autocratico e, come primo gesto folle, fece uccidere il fratellastro e la madre Agrippina, troppo attiva nel tessere trame politiche non direttamente controllabili da Nerone. Il dispotismo di Nerone che culminò nel 64 d.c. col celebre incendio di Roma, della cui paternità è decisamente lecito dubitare, di cui furono incolpate le prime comunità cristiane, propiziò le condizioni per una sua eliminazione. Nerone, che aveva ereditato dagli imperatori precedenti la crisi finanziaria, fece un importante riforma monetaria: ridusse il peso delle monete e, forse, a ciò è legato il grande piano edilizio che Nerone doveva finanziare, a cominciare dalla sua residenza, la domus aurea. Si trattava comunque di una grande riforma: mettendo in circolazione nuovi denarii della medesima capacità d acquisto dei precedenti, con peso e titolo inferiore, Nerone aveva aiutato i soldati e la piccola borghesia industriale italica. Nel 65 d.c. fu minacciato da una grave congiura contro di lui, comandata da Calpurnio Pisone, ma che coinvolse vasti strati dell elite aristocratica e senatoriale: vittime eccellenti di questa congiura furono Seneca e Fenio Rufo (prefetto del pretorio). In politica estera, Nerone ottenne qualche successo significativo sul fronte orientale, con la riannessione dell Armenia grazie all alleanza con il re Tiridate. Nerone aveva molti avversari anche nella classe militare e nel 68 d.c. le legioni spagnole si ammutinarono proclamando Galba imperatore: Nerone si suicidò. L ANNO DEI QUATTRO IMPERATORI E LA DINASTIA DEI FLAVI I QUATTRO IMPERATORI (68 69 d.c.) Dopo il suicidio di Nerone, ci fu una guerra civile e l assenza di un sistema accettato per la successione del potere determinò un nuovo periodo di guerre intestine. Il potere era in mano, ormai, alle legioni, tanto che nel giro di due anni, si susseguirono quattro imperatori, tutti acclamati dall esercito. Questi quattro imperatori, Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano, si combatterono l uno con l altro, ognuno a capo della propria legione: Galba, vecchio e poco energico (così ce lo descrive Tacito nelle Storie) fu presto spodestato da Otone, il quale fu costretto alla resa dalle truppe di Vitellio, che discese dalla Germania con le sue truppe e il cui scontro con Otone fu un vero e proprio bagno di sangue. Sia Otone che Vitellio vengono considerati da Tacito come due dissoluti ed inetti, la cui brama del potere non era sostenuta da una reale capacità politica. Vespasiano, generale delle truppe in Oriente, fu il primo imperatore di stirpe orientale, il sintomo del cambiamento di importanza della parte Orientale dell Impero rispetto a quella Occidentale. Vespasiano viene descritto da Tacito come un uomo intelligente, saggio, sebbene un po avanti negli anni. Alla fine dei combattimenti, dunque, ne uscì vincitore Vespasiano nel 69 d.c. inaugurando la dinastia flavia. VESPASIANO (69 79 d.c.) Come detto Vespasiano fu l iniziatore della dinastia dei Flavi. Come i suoi futuri successori, si contraddistinse per il rigido impegno nell amministrazione imperiale. Cerca una razionalizzazione dei poteri e già dal 71 d.c., per evitare problemi dinastici, nominò il figlio Tito Cesare. Vespasiano dovette fronteggiare il grande deficit lasciato intatto da Nerone, ereditato da Caligola: i provvedimenti dovuti alla crisi economica lo resero noto come un tirchio, sebbene con questa serie di riforme finanziarie abbia rivelato la sua indiscutibile capacità di amministratore, rimpinguando le casse dello Stato: d altra parte, il popolo giudica il benessere dello Stato esclusivamente sulla base del proprio personale interesse, così che lo scarso amore per le elargizioni pubbliche,
5 che avevano costituito la base del consenso di altri imperatori, imposero l immagine di Vespasiano come quella di un Imperatore avaro; inoltre, la capacità critica del popolo, impostata sulla considerazione del presente e non sul futuro e, così, dei loro beni, consente di sostenere la tesi di Huizinga, secondo cui le persone vedono solo malgoverno durante la propria vita. Nel 70 d.c.vespasiano s impadronì di Gerusalemme, e Tito distrusse il famoso tempio, di cui oggi rimane solo il muro del piano e fu l inizio della diaspora. Così fu la conquista della Giudea. Con il denaro del bottino di guerra ricostruì il Campidoglio e finì di costruire il Colosseo e il Foro della Pace. Dal 70 d.c. si impegnò nei confini germanici ristabilendo l ordine nelle comunità germaniche romane. Complessivamente Vespasiano godette di un certo consenso e alla sua morte nel 79 d.c. gli succedette il figlio Tito. TITO (79 81 d.c.) Tito regnò per un periodo molto breve, ma riuscì ugualmente a godere di una forte stima (era noto con l appellativo delizia del genere umano ). Portò a compimento la costruzione del Colosseo, ottenne vittorie importanti contro la sedizione degli ebrei ed ebbe modo di vivere durante la distruzione di Pompei ed Ercolano a causa dell eruzione del Vesuvio come ci racconta Plinio il vecchio. DOMIZIANO (81 96 d.c.) Domiziano era il fratello di Tito. Nel 83 d.c. dopo una campagna vittoriosa combattuta contro i Chatti, sul medio Reno in Germania, iniziò la costruzione di grandi accampamenti militari nei limes; per aumentare maggiormente la difesa dei confini, Domiziano fece costruire delle mura che partivano da un accampamento e finivano in un altro. Nel 85 d.c. si andò profilando il problema della Dacia: dovette stipulare una pace con re Decebalo che era riuscito a unificare le varie tribù e rendersi sufficientemente potente da porre problemi concreti ai Romani. Lo stile autocratico della sua politica costò caro a Domiziano, che si faceva chiamare signore e dio. Nel 96 d.c. cadde vittima di una congiura e il senato, dopo la sua morte, decretò la damnatio memoriae: l abbattimento di tutte le sue statue e la cancellazione di tutte le sue iscrizioni, in modo che la sua memoria ne venisse per sempre cancellata.
AUGUSTO E LA DINASTIA GIULIO-CLAUDIA
AUGUSTO E LA DINASTIA GIULIO-CLAUDIA 1 I 1 AUGUSTO, PRIMO IMPERATORE sconfitta di Antonio e Cleopatra fine della Repubblica Ottaviano rifiuto della dittatura custode della tradizione repubblicana titolo
L'impero nei secoli d'oro
L'impero nei secoli d'oro Cesare e Augusto (49 a.c- 14 d.c) Prima DINASTIA Imperiale: Giulio- Claudia (14-68 dc) Tiberio (14-37): poco amato dalla plebe, dal senato e dall'esercitoper il suo carattere
DOMIZIANO. Il più grande dei Flavi. (81-96 d.c.)
DOMIZIANO Il più grande dei Flavi (81-96 d.c.) Vespasiano Domitilla Tito Domiziano DATI BIOGRAFICI Nasce il 24 ottobre del 51 d.c Riceve un istruzione di alto livello -Figura- Busto di Domiziano ai Musei
La dinastia Giulio - Claudia
La dinastia Giulio - Claudia Da Augusto a Tiberio (14-37 d.c.) Augusto nonostante la sua salute malferma visse fino agli 80anni Fu costretto a scegliere come suo successore Tiberio, figliastro nato da
Dinastia giulio-claudia
Dinastia giulio-claudia Augusto Tiberio Caligola Claudio Nerone Adottato da Augusto, alla morte del padre gli succede ufficialmente nel ruolo di princeps Grande talento militare: numerose campagne lungo
I suoi componenti furono:
Inizia con TIBERIO -discendente per nascita dalla gens Claudia - adottato da Ottaviano col nome di Tiberio Giulio Cesare I suoi componenti furono: TIBERIO (figlio adottivo di Augusto): 14 d.c -37 d.c.
GLI IMPERATORI ROMANI DOPO AUGUSTO
GLI IMPERATORI ROMANI DOPO AUGUSTO TIBERIO (dal 14 al 37 d.c.) continuò l opera di Augusto. Cercò di far migliorare l agricoltura e mise l esercito di guardia al confine dell Impero Romano. NERONE (dal
L età di Giulio Cesare
Unità di apprendimento semplificata A cura di Emma Mapelli 1 Osserva gli schemi. Puoi usare il vocabolario, se vuoi. schema 1 Date, parole importanti, numeri romani Anno 0 nascita di Cristo Console ha
Ottaviano diventa Augusto. Costruisce il suo potere personale per gradi:
01 Ottaviano Augusto e il Principato 01.1 Ottaviano riporta la pace a Roma Ad Azio, Ottaviano vince su Marco Antonio (31 a.c.) e diventa così il padrone di Roma. Quando ritorna a Roma nel 29 a.c. è accolto
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO ENRICO FERMI MODENA. PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2016/ 2017
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO ENRICO FERMI MODENA PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2016/ 2017 Materia d insegnamento: STORIA Classe 2^ sezione B Prof.ssa Linda Billi LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE
Programma svolto anno scolastico Classe: 2^AL
Programma svolto anno scolastico 2018-2019 Classe: 2^AL Docente: Antonella Filippini Disciplina: STORIA E GEOGRAFIA Classe: 2^ AL STORIA MODULO: 1. Roma e Cartagine in lotta per l'egemonia nel Mediterraneo
- Le origini - L ascesa al potere - Il suo impero
- Le origini - L ascesa al potere - Il suo impero Gaio Ottavio(100 a.c 59 a.c) Azia Minore(85,43.C) Clondria Pulcra Livia Drusilla Scribonia Ottaviano Ottavia Minore Antonio Giulia Antonia Ottaviano spuntò
La civiltà romana Roma e la repubblica
La civiltà romana Roma e la repubblica La civiltà romana prese origine dal popolo dei Latini, i quali riunirono alcuni villaggi costruiti sui colli lungo il fiume Tevere, in prossimità dell isola Tiberina,
La civiltà romana L impero romano
La civiltà romana L impero romano L impero romano nacque nel 27 a. C. quando Ottaviano, nipote di Cesare, prese il potere e riunì nella sua persona tutte le cariche della repubblica (tribuno della plebe,
I.S.I.I. ISTITUTO SUPERIORE D ISTRUZIONE INDUSTRIALE G. Marconi - Piacenza PROGRAMMA DI STORIA
I.S.I.I. ISTITUTO SUPERIORE D ISTRUZIONE INDUSTRIALE G. Marconi - Piacenza ANNO SCOLASTICO 2016-2017 CLASSE: 2ª O Meccanica DOCENTE: Prof. Giuseppe Proiti PROGRAMMA DI STORIA Vol. 1 - Testo in uso: G.
Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi
Augusto, la dinastia Giulio-Claudia e i Flavi battaglia di Azio 31 a.c. Ottaviano padrone di Roma Con la sconfitta di Marco Antonio ad Azio nel 31 a.c., Ottaviano rimane il solo padrone di Roma. OTTAVIANO
Dinastia Giulio-Claudia. Tiberio (14-37 d. C.) Caligola (37-41 d. C.) Claudio ( 41-54 d. C.) Nerone ( 54-68 d. C.)
Dinastia Giulio-Claudia Tiberio (14-37 d. C.) Caligola (37-41 d. C.) Claudio ( 41-54 d. C.) Nerone ( 54-68 d. C.) Perchè Giulio- Claudia? Tiberio apparteneva sia alla gens Iulia, in quanto figlio adottivo
Istituto: Liceo Scientifico Classe: II Materia: Geostoria
Istituto: Liceo Scientifico Classe: II Materia: Geostoria Modulo n 1 U. D. 1: Le origini di Roma; le prime istituzioni; le prime guerre e l graduale espansione nel Lazio e in Etruria; la graduale affermazion
Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Storia CLASSE II A INDIRIZZO AFM UdA n. Titolo: Dalla repubblica all'impero Comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici Collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato
ISTITUTO: Liceo delle Scienze umane opzione Economico-sociale CLASSE: II MATERIA: Geostoria
ISTITUTO: Liceo delle Scienze umane opzione Economico-sociale CLASSE: II MATERIA: Geostoria Modulo n 1 L ascesa di Roma. Riepilogo. U. D. 1: Le origini di Roma; le prime istituzioni; le prime guerre e
Programma svolto A.S. 2016/2017. (Scienze umane) Materia GEOSTORIA Prof.ssa Maria Scidone/Vanessa Micco*
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO CLASSICO MUSICALE SCIENZE UMANE CHRIS CAPPELL COLLEGE Viale Antium n 5 00042 Anzio (RM) Succursale Via XXI Aprile-Anzio
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI PER L ENOGASTRONOMIA E L OSPITALITA ALBERGHIERA AURELIO SAFFI
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI PER L ENOGASTRONOMIA E L OSPITALITA ALBERGHIERA AURELIO SAFFI Via del Mezzetta, 15-50135 FIRENZE - tel. 055-666383 - 677142 - fax 055-670597 email: [email protected]
L'ORIGINE DI ROMA E L'ETA' MONARCHICA 1 La fondazione di Roma fra storia e leggenda 2 La Monarchia 3 La società della Roma monarchica
Programma di Storia Classe II Sez. C Anno Scolastico 2015/2016 L'IMPERO DI ALESSANDRO MAGNO 1 Il breve dominio di Tebe 2 Il regno di Macedonia 3 L'impero universale di Alessandro Magno. 4 La prosperità
Riflettere, attraverso lo studio delle società del passato, sulle dinamiche. Collocare ogni accadimento storico nel tempo e nello spazio
PROGRAMMAZIONE Classe: II Liceo Scientifico Anno scolastico: 2018/2019 Disciplina: Storia Docente: Enrica Tagliaferri Obiettivi formativi generali e specifici Capacità di comprendere gli eventi del passato
Liceo G.B. Vico Corsico a.s
Liceo G.B. Vico Corsico a.s. 2018-19 Programma svolto durante l anno scolastico Classe: 2C Materia: Geostoria Insegnante: Sara Bramuzzo Testo utilizzato: L. Pepe, V. Novembri, E. Galimberti, Mirabilia.
Programma svolto INSEGNANTE MATERIA MANUELA MORACCHIOLI STORIA - GEOGRAFIA CLASSE ANNO SCOLASTICO II C
MATERIA STORIA - GEOGRAFIA CLASSE II C INSEGNANTE MANUELA MORACCHIOLI ANNO SCOLASTICO 2018-2019 Programma svolto STORIA TESTO IN ADOZIONE: G.Solfaroli Camillocci, Cesare Grazioli, Fulvio Lupo, La clessidra
INDICE SOMMARIO. Prefazione... p. XIII PARTE PRIMA GENESI E IDENTITÀ DELLA CITTÀ-STATO CAPITOLO PRIMO LA FORMAZIONE DELL ORDINAMENTO CITTADINO
INDICE SOMMARIO Prefazione... p. XIII PARTE PRIMA GENESI E IDENTITÀ DELLA CITTÀ-STATO CAPITOLO PRIMO LA FORMAZIONE DELL ORDINAMENTO CITTADINO 1. L ambiente materiale nel Lazio arcaico e le prime forme
Il numero della Bestia
6 6 6 Il numero della Bestia Da dove salta fuori il numero 666? «Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.»
Successori (14 68 d.c): Tiberio Caligola Claudio Nerone Flavio Tito - Domiziano
PREMESSA: durante governo augusteo si manifestò a) un problema legato ad un fattore di instabilità permanente per lo stato: forte ambiguità riforme istituzionali 1, lo stato nei fatti era una monarchia;
INDICE DEL VOLUME L IMPERO ROMANO MODULO 5. Unità 15. La crisi della repubblica. Unità 16. Il tramonto della repubblica
INDICE DEL VOLUME MODULO 5 L IMPERO ROMANO Unità 15. La crisi della repubblica 1. Crisi agraria 285 2. La diffusione della schiavitù 287 3. La condizione degli schiavi 289 4. Tiberio Gracco 291 5. Il problema
Tra le architetture antiche i fori imperiali di Roma assieme al Colosseo costituiscono forse l esempio più significativo della grandezza degli
Tra le architetture antiche i fori imperiali di Roma assieme al Colosseo costituiscono forse l esempio più significativo della grandezza degli Antichi Romani. Roma, fondata nel 753 a.c. tracciando con
PROGRAMMA SVOLTO. Titolo del Modulo Descrizione del contenuto Strumenti/ SEZIONE 4. L'impero romano.
PROGRAMMA SVOLTO ANNO SCOLASTICO: 2018/2019 DOCENTE: GASTALDI NICOLETTA DISCIPLINA: GEOSTORIA CLASSE: 2 E LIC Modulo Titolo del Modulo Descrizione del contenuto Strumenti/ N 1. Nascita e consolidamento
Cursus honorum. honorum ed era costituito da una serie di tappe successive che culminavano nel
Magistrature a Roma Età monarchica Le istituzioni dell età monarchica (753-509 a.c) Re: nominato a vita dal senato con ratifica dei comizi curiati (lex curiata de imperio), accentrava in sé le funzioni
27 a.c. Nasce l Impero Romano
Classe III Liceo 27 a.c. Nasce l Impero Romano 31 a.c. Battaglia di Azio Dopo un lungo periodo di guerre di espansione, ha inizio l Impero Romano 27 a.c Ottaviano viene proclamato Augusto Grazie alla pax
I.I.S. G. Veronese G. Marconi Chioggia (VE)
I.I.S. G. Veronese G. Marconi Chioggia (VE) PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO A. S. 2016/2017 DOCENTE: PEPE ALESSANDRO - CLASSE: 1^ - SEZIONE: D SCIENZE APPLICATE - DISCIPLINA: GEOSTORIA LIBRO DI TESTO: Zanette,
1. Le origini Diocleziano
Diocleziano 1. Le origini 2. La riforma del potere imperiale(tetrarchia) 3. La riforma dell esercito 4. La riforma fiscale e il controllo della società 5. La crisi economica e il dirigismo 6. La persecuzione
ANNO SCOLASTICO 2015/2016 LICEO SCIENTIFICO G. MARCONI - FOGGIA CLASSE II SEZIONE H PROGRAMMA di GEOGRAFIA
ANNO SCOLASTICO 2015/2016 LICEO SCIENTIFICO G. MARCONI - FOGGIA CLASSE II SEZIONE H PROGRAMMA di GEOGRAFIA Libro di testo: E. Cantarella, G. Guidorizzi - Tempo Spazio, vol. 2 - Einaudi Scuola U8 Il mondo
Object 2. Object 3. Object 1
Object 2 Object 3 Object 1 ALESSANDRO MAGNO Alessandro Magno, figlio di Filippo II (re di Macedonia) e della sua terza moglie Olimpiade, nacque a Pella nel 356 a.c. Tra gli 11 e i 13 anni ebbe come maestro
L ARTE NELLA ROMA REPUBBLICANA E IMPERIALE
L ARTE NELLA ROMA REPUBBLICANA E IMPERIALE LA SCULTURA IN EPOCA ROMANA RITRATTISTICA STATUA ONORARIA RILIEVO STORICO CELEBRATIVO COLONNA TRAIANA ARA PACIS STATUA BARBERINI AUGUSTO DI PRIMA PORTA LA SCULTURA
Roma e la conquista dell impero. Le guerre puniche L espansione del dominio in Occidente e in Oriente L unità politica ed economica del Mediterraneo
Roma e la conquista dell impero Le guerre puniche L espansione del dominio e in Oriente L unità politica ed economica del Mediterraneo Le guerre puniche Prima guerra punica 264-241 241 a.c. 117 d.c. Le
Età napoleonica. L'ascesa di Napoleone: dal Consolato all'impero ( )
Età napoleonica L'ascesa di Napoleone: dal Consolato all'impero (1799-1804) Il Consolato Nel dicembre 1799 venne approvata la Costituzione dell'anno VIII, che rafforzò l'esecutivo affidandolo ad un Primo
La fine dell impero romano (le cause) 476 d.c.
La fine dell impero romano (le cause) 476 d.c. La deposizione di Romolo Augusto(lo) 476 d.c. Il barbaro Odoacre depone il giovane imperatore. Le insegne del potere vengono mandate in Oriente, a Costantinopoli.
L IMPERO ROMANO DOPO LA MORTE DI CESARE, IL POTERE PASSÒ A SUO NIPOTE OTTAVIANO. NEL 27 A.C. IL SENATO LO NOMINÒ AUGUSTO, CIOÈ DEGNO DI ONORE.
L IMPERO ROMANO DOPO LA MORTE DI CESARE, IL POTERE PASSÒ A SUO NIPOTE OTTAVIANO. EGLI CONCENTRÒ TUTTI I POTERI NELLE SUE MANI. NEL 27 A.C. IL SENATO LO NOMINÒ AUGUSTO, CIOÈ DEGNO DI ONORE. COSÌ... FINIVA
STORIA DI ROMA DALLE ORIGINI ALLA FINE DELL'IMPERO
STORIA DI ROMA DALLE ORIGINI ALLA FINE DELL'IMPERO 1. L ITALIA PRIMA DELLA NASCITA DI ROMA Nell VIII sec. a.c. l Italia era abitata da molti popoli chiamati ITALICI nella parte centrale. In Toscana c erano
CARLO V D ASBURGO ( )
CARLO V D ASBURGO (1519-1556) uno dei più famosi sovrani della storia moderna Ho un impero così grande che non tramonta mai il sole Re di Spagna (chiamato Carlo I), Re del REGNO DI NAPOLI Imperatore del
Antichi romani grandi costruttori
Colosseo Antichi romani grandi costruttori L anfiteatro Flavio, costruito per volere di Vespasiano della famiglia dei Flavi nel 72d.C, è conosciuto col nome Colosseo per via della colossale statua di Nerone
Coniugazione perifrastica attiva
Liceo Scienze Umane Paladini -Lucca PROGRAMMA SVOLTO Anno scolastico 2015/2016 DISCIPLINA: LINGUA E CULTURA LATINA DOCENTE Guidi Michela - CLASSE II CLSU 1. Morfologia del verbo Verbi deponenti CONTENUTI
In termini giuridici la cittadinanza è la condizione della persona fisica alla quale l orientamento giuridico di uno Stato riconosce la pienezza dei
In termini giuridici la cittadinanza è la condizione della persona fisica alla quale l orientamento giuridico di uno Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. La cittadinanza, quindi,
ALESSANDRO MAGNO a.c.
ALESSANDRO MAGNO 336-323 a.c. Antefatto Cos è la Macedonia? Regione a nord-est della Tessaglia, territorio fertile ma dal clima aspro. Gli abitanti sono contadini, pastori e guerrieri. Restano isolati
I BARBARI. Chi erano?
I BARBARI Chi erano? Chiamati così dai Greci per indicare chi balbettava, cioè non parlava il greco. Alla fine del IV secolo occupavano un vastissimo territorio Profilo Facebook del barbaro - RESIDENZA:
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA E GEOGRAFIA I C Scientifico A.S. 2015/2016 Professoressa Margherita Rossi
LICEO RAMBALDI VALERIANI ALESSANDRO DA IMOLA Sede Centrale: Via Guicciardini, n. 4 40026 Imola (BO) Liceo Classico: Via G. Garibaldi, n. 57/59 40026 Imola (BO) Fax 0542 613419- Tel. 0542 22059 Liceo Scientifico:
LA TRANSIZIONE VERSO IL PRINCIPATO. Nel 29. a.c. si celebrò il TRIONFO di Ottaviano. INIZIA UNA NUOVA ERA!
LA TRANSIZIONE VERSO IL PRINCIPATO Nel 29. a.c. si celebrò il TRIONFO di Ottaviano. INIZIA UNA NUOVA ERA! LA DOMANDA A CUI DOBBIAMO CERCARE UNA RISPOSTA È: COME AVVIENE IL PASSAGGIO DALLA REPUBBLICA ALL
INDICE. 1. Imperialismo e romanizzazione 21 2. La politica imperialista romana in Oriente nell epoca repubblicana 23
INDICE Premessa 7 Introduzione 9 PARTE PRIMA INQUADRAMENTO STORICO 11 1. LA CONQUISTA ROMANA DELL ORIENTE 13 1. Quadro storico generale (I sec. a.e.v.-74 e.v.) 13 2. La conquista dell Oriente 15 3. Il
LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto)
LA REPUBBLICA ROMANA (un ripasso della storia prima di Augusto) La Repubblica è una forma di governo. La Repubblica è un modo per governare uno Stato. Nella Repubblica romana c era un Senato e c erano
INDICE. 1. Imperialismo e romanizzazione La politica imperialista romana in Oriente nell epoca repubblicana 23
INDICE Premessa 7 Introduzione 9 Parte prima Inquadramento storico 11 1. La conquista romana dell Oriente 13 1. Quadro storico generale (i sec. a.e.v.-74 e.v.) 13 2. La conquista dell Oriente 15 3. Il
Alessandro Magno e l ellenismo
Alessandro Magno e l ellenismo Mentre i contingenti provenienti da tutta la Grecia si riunivano nella regione degli stretti per la spedizione offensiva contro l impero persiano, Filippo II, che ne era
GLI AVVENIMENTI DELLA REPUBBLICA
GLI AVVENIMENTI DELLA REPUBBLICA 1. ROMA CONQUISTA L'ITALIA ROMA POCO A POCO SI INGRANDISCE. INIZIA INFATTI A CONQUISTARE I TERRITORI VICINI, CACCIANDO VIA LE POPOLAZIONI CHE LI ABITAVANO, CIOÈ: GLI ETRUSCHI
PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO DAL DOCENTE
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto d Istruzione Superiore Severi-Correnti IIS Severi-Correnti 02-318112/1 via Alcuino 4-20149 Milano 02-33100578 codice fiscale E-Mail:
Scuola di Formazione Teologica San Pier Crisologo Ravenna. Introduzione
Scuola di Formazione Teologica San Pier Crisologo Ravenna Introduzione alla Sacra Scrittura appunti per gli studenti a cura del prof. don Gianni Passarella anno 2011/2012 II LEZIONE BREVE STORIA DIISRAELE
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.VERONESE-G.MARCONI SEDE ASSOCIATA G. MARCONI Cavarzere (VE) PROGRAMMA DEFINITIVO DI STORIA
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.VERONESE-G.MARCONI SEDE ASSOCIATA G. MARCONI Cavarzere (VE) PROGRAMMA DEFINITIVO DI STORIA Docente: Cester Elisabetta Classe 2 E El a.s: 20015/2016 CONTENUTI Le origini
Carlo V e le guerre d Italia
Carlo V e le guerre d Italia Dal 1494 al 1559 l Italia fu teatro di ripetute guerre di conquista tra Francia e Spagna che vollero approfittare della frammentazione territoriale e politica dell Italia per
10L alba e lo splendore dell impero
4L impero romano domina il Mediterraneo 10L alba e lo splendore dell impero º 1. L erede di Cesare 4 º 2. Augusto il salvatore della patria 6 Economia scienza tecnica º Misurare e dominare il tempo all
L età napoleonica Terrore 1795 Direttorio borghesia abolito suffragio universale maschile diritto di voto classi ricche
L età napoleonica Dopo il biennio del Terrore (1793-1794) nel 1795 fu istituito un nuovo governo, il Direttorio (governo composto da 5 membri) e il potere ritornò nelle mani della borghesia, vera vincitrice
Alessandro e l'ellenismo
Alessandro e l'ellenismo 336 a.c. A Filippo II succede Alessandro. Educato a Tebe dal filosofo Aristotele, Alessandro mostrò da subito doti di grande intelligenza, spregiudicatezza militare e coraggio.
L ordinamento gentilizio arcaico: la gens Gentiles: parentela in linea maschile unita da culti familiari; amministrazione della giustizia; servizio mi
Le istituzioni nella Roma antica L ordinamento gentilizio L evoluzione nell età monarchica La res publica L ordinamento gentilizio arcaico: la gens Gentiles: parentela in linea maschile unita da culti
