INTRODUZIONE OBIETTIVI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INTRODUZIONE OBIETTIVI"

Transcript

1 INTRODUZIONE Sin dalla primissima età i bambini sono attratti e incuriositi dal mondo che li circonda e cercano di avere tutte le risposte ai loro mille quesiti. Col tempo la curiosità dei bambini aumenta e le risposte spesso vengono ricercate nell analisi stessa del fenomeno osservato, mostrando uno spirito simile a quello degli scienziati. Questo percorso si propone di stimolare e incentivare il piccolo scienziato che c è in ogni bambino attraverso la partecipazione attiva dei bambini alle attività. L'obiettivo è far comprendere attraverso la sperimentazione diretta dei bambini la nascita e la crescita di una pianta di fagiolo, verificando quali sono le condizioni ambientali e del terreno (limitatamente alla quantità d'acqua necessaria) che la favoriscono. I bambini sono partecipi durante il percorso; questa scelta è dovuta al fatto di volerli rendere protagonisti nel processo di ricerca, di osservazione, di sperimentazione e nel rinnovare l'interesse che hanno per la scoperta. Il progetto seguirà le fasi del metodo scientifico: formulazione delle ipotesi da parte dei bambini e registrazione su un cartellone; esperimento in cui ogni bambino avrà il suo vasetto con il seme di fagiolo; raccolta dei dati quotidiana; analisi dei dati e confronto con le ipotesi formulate inizialmente; formulazione della teoria. In questo percorso i bambini acquisiscono un atteggiamento scientifico nei confronti del reale ponendo così le basi per un educazione permanente in questa direzione. L'osservazione quotidiana e la registrazione dei mutamenti sul diario del fagiolo stimolano lo sviluppo dell'osservazione analitica e la capacità di fare delle deduzioni. Il confronto delle ipotesi formulate dai bambini prima della sperimentazione e i risultati finali, portano a maturare il senso critico e il pensiero razionale. OBIETTIVI Introdurre il metodo scientifico; Stimolare l'osservazione e la documentazione; stimolare il confronto; rendere il bambino protagonista della scoperta; suscitare negli alunni l'interesse per la natura, per le piante e per le trasformazioni; padroneggiare la sequenza operativa: pensare-fare-ripensare; acquisire la capacità di coordinare molteplici informazioni organizzando le conoscenze acquisite; capacità di esaminare criticamente situazioni e fatti, di esprimere giudizi e di comunicarne il contenuto essenziale ad altri.

2 OBIETTIVI SPECIFICI acquisire la capacità di descrivere correttamente la crescita della pianta in relazione alle condizioni ambientali e del terreno (in riferimento alla quantità d'acqua); sviluppare la capacità di analisi critica dei fattori che influenzano la crescita della pianta del fagiolo; fare una generalizzazione alle altre piante sugli elementi che permettono e favoriscono lo sviluppo del seme; responsabilizzare attraverso l'assunzione di impegni (osservare, registrare e bagnare quotidianamente la piantina); formulare delle ipotesi; imparare a descrivere in maniera sintetica e obiettiva quanto emerge dall'osservazione; TEMPI E ALUNNI COINVOLTI Il percorso viene svolto durante la stagione primaverile coinvolgendo la/le classe/i seconde della scuola primaria. In particolare, è prevista un'osservazione quotidiana e una registrazione di quanto esaminato della metamorfosi e della crescita del seme e della pianta. STRUMENTI DEL PERCORSO vasetti di vetro; semi di fagiolo; ovatta; acqua; diario personalizzato per ogni bambino; frigorifero; cartellone in cui vengono scritte le ipotesi formulate dai bambini; cartellone riassuntivo sulla nascita e crescita della pianta del fagiolo. DIDATTICA LABORATORIALE Variabili dell'esperimento: Le variabili ambientali di conservazione del vasetto con il seme del fagiolo sono: dentro un armadio, dentro il frigorifero, vicino al calorifero, sulla finestra. Le variabili del terreno sono: eccessivamente bagnato, asciutto, quantità corretta d'acqua. Ogni variabile viene sperimentata con almeno 3 semi di fagiolo. Procedimento del percorso: Ad ogni bambino viene dato un fagiolo, viene chiesto di osservarlo e di descriverlo verbalmente; vengono confrontate le descrizioni fatte dagli alunni e, attraverso domande stimolo si farà riflettere se tutti i fagioli sono uguali. Ai bambini viene dato un diario

3 del fagiolo in cui riporteranno il giorno dell'osservazione, il disegno e una breve descrizione. Il primo disegno e la prima descrizione saranno quelle del seme del fagiolo. Dopo una spiegazione iniziale, in cui verrà illustrato come si svolgerà l'esperimento (vengono spiegate le diverse modalità di conservazione del fagiolo: al buio, in frigorifero, sulla finestra,...) viene chiesto ai bambini di formulare delle ipotesi, e di motivarle, su quali vasetti pensano che nascerà la pianta del fagiolo. Questo compito viene guidato dall'insegnante che formulerà domande stimolo, per esempio: Quali semi diventeranno una piantina? Perchè, Il fagiolo conservato al buio nell'armadio, diventerà una piantina?, Il fagiolo in cui l'ovatta è sempre molto bagnata, riuscirà a trasformarsi in una piantina?,... Tutte le ipotesi vengono riportate su un cartellone. Ogni bambino viene fornito di un vasetto di vetro, sul quale verrà scritto il nome, e di ovatta; l'insegnante spiegherà e mostrerà il procedimento da seguire per la semina: si inumidisce un po' di ovatta e si fa un letto dentro il vasetto, si mette il seme attaccato alla parete di vetro in modo tale che si possa osservare l'evoluzione e si ricopre con altra ovatta inumidita (ad eccezione dei casi in cui si prevede che il seme stia in un terreno asciutto o molto bagnato; in questo caso si lascerà acqua sul fondo del vasetto). A questo punto i vasetti vengono posizionati nei vari luoghi. Ogni giorno i bambini hanno il compito di osservare la piantina, di compilare il diario e di inumidire l'ovatta (tranne chi sperimenta l'evoluzione del fagiolo in un terreno asciutto). Dopo 1 mese si prendono tutti i vasetti, si allineano su un tavolo e si osservano. Attraverso domande stimolo, si guidano i bambini a trarre delle conclusioni e a formulare ipotesi e deduzioni: Tutti i semi di fagiolo sono diventati una piantina?, Quali non sono cresciuti?, Secondo voi, per quale motivo quel seme non è diventato una piantina?, Se invece di un seme di fagiolo avessimo piantato un bulbo di tulipano per vasetto e le condizioni ambientali e del terreno fossero state le stesse, avremmo avuto gli stessi risultati? Perché? Se invece avessi piantato una ninfea, in quali vasetti sarebbe nata la pianta? (questa domanda è finalizzata a far prendere coscienza del fatto che le necessità di acqua variano da pianta a pianta, ma ciò che le accomuna è che necessitano di acqua per svilupparsi), Nei ghiacciai crescono le piante?, Quindi, di cosa ha bisogno un seme per diventare una pianta? Ora si osserva il cartellone fatto prima dell'inizio del percorso e si vede se le ipotesi iniziali si sono verificate o se devono essere cambiate. Infine, si fa un cartellone riassuntivo in cui vengono illustrate le fasi di crescita del fagiolo riportando schematicamente anche le condizioni che non favoriscono la crescita.

4 DIARIO DEL FAGIOLO DI CONDIZIONI AMBIENTALI TEMPERATURA: (ambiente, frigorifero o vicino al calorifero) LUCE: (si o nel buio) LUOGO DOVE IL VASETTO È CONSERVATO: (nell'armadio, sul davanzale, nel frigorifero, per terra)

5 Giorno dell'osservazione Disegno Breve descrizione

6 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Facoltà di Scienze della Formazione Primaria PERCORSO SULLA CRESCITA DEL FAGIOLO E SULLE VARIBILI CHE LA INFLUENZANO Didattica delle Scienze Naturali di SONIA DALLA COSTA matricola: Docente: Prof.ssa Daniela Novel

IC "BASILE DON MILANI" PARETE ( CE )

IC BASILE DON MILANI PARETE ( CE ) IC "BASILE DON MILANI" PARETE ( CE ) COMPITO DI REALTA' : "SPERIMENTIAMO LA SEMINA IN SEZIONE" ALUNNI 5 ANNI SCUOLA DELL'INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2016/2017 Compito di realtà Titolazione/Descrizione Semina

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico PROGETTO CO.SI.A.MO CONOSCIAMO LA SIMMETRIA NELL ARMONIA DEL MONDO

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SANDRO PERTINI - VERNIO PRATO Scuola

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/2016

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE. Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/2016 Docenti PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Plesso LAMBRUSCHINI TENUTA - SBRANA Classe I Disciplina SCIENZE Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a.s. 2015/2016 PROGETTAZIONE

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO SCIENZE DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016

SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO SCIENZE DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DELIBERATO ANNO SCOL. 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA COMPETENZA DI Mettere in relazione il pensare con il fare. Affrontare situazioni problematiche ipotizzando soluzioni,

Dettagli

UNITA D APPRENDIMENTO. I bambini e l ambiente Raccolta differenziata e riciclaggio

UNITA D APPRENDIMENTO. I bambini e l ambiente Raccolta differenziata e riciclaggio UNITA D APPRENDIMENTO I bambini e l ambiente Raccolta differenziata e riciclaggio L educazione ambientale va intesa come strumento per promuovere, sin dalla scuola dell infanzia, il rispetto dell ambiente

Dettagli

COLLOCAZIONE DEL PERCORSO EFFETTUATO NEL CURRICOLO VERTICALE

COLLOCAZIONE DEL PERCORSO EFFETTUATO NEL CURRICOLO VERTICALE COLLOCAZIONE DEL PERCORSO EFFETTUATO NEL CURRICOLO VERTICALE sono attività di sperimentazione didattica nate alla luce del corso di formazione «Laboratorio del Sapere Scientifico», rivolto ai tre ordini

Dettagli

NELL AMBIENTE, MA CON ENERGIA

NELL AMBIENTE, MA CON ENERGIA Istituto Comprensivo di San Paolo d'argon Scuola Primaria di Cenate Sotto NELL AMBIENTE, MA CON ENERGIA Il progetto realizzato nella scuola in questi anni, ha lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare gli

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BASILIANO SEDEGLIANO

ISTITUTO COMPRENSIVO DI BASILIANO SEDEGLIANO ISTITUTO COMPRENSIVO DI BASILIANO SEDEGLIANO PROGRAMMAZIONE DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA DI FLAIBANO DISCIPLINa: SCIENZE CLASSE : TERZA INSEGNANTE: Amato Cristina ANNO SCOLASTICO 1017/ 1018 TRAGUARDI PER

Dettagli

CLASSE SECONDA - SCIENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO. Esplorare e descrivere oggetti e materiali

CLASSE SECONDA - SCIENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO. Esplorare e descrivere oggetti e materiali CLASSE SECONDA - SCIENZE COMPETENZE SPECIFICHE OSSERVARE, ANALIZZARE E DESCRIVERE FENOMENI APPARTENENTI ALLA REALTA NATURALE E AGLI ASPETTI DELLA VITA QUOTIDIANA, FORMULARE IPOTESI E VERIFICARLE, UTILIZZANDO

Dettagli

RELAZIONE FINALE DEL PERCORSO DI SCIENZE TERZO CIRCOLO DIDATTICO DI PERUGIA

RELAZIONE FINALE DEL PERCORSO DI SCIENZE TERZO CIRCOLO DIDATTICO DI PERUGIA RELAZIONE FINALE DEL PERCORSO DI SCIENZE TERZO CIRCOLO DIDATTICO DI PERUGIA SCUOLA PRIMARIA FALCONE BORSELLINO Ins. Michela Fioroni LA SEMINA PREMESSA Come neo arrivata nel Gruppo di ricerca di scienze,

Dettagli

- Individuare aspetti quantitativi e qualitativi in alcuni fenomeni, producendo semplici rappresentazioni grafiche di questi.

- Individuare aspetti quantitativi e qualitativi in alcuni fenomeni, producendo semplici rappresentazioni grafiche di questi. IC Margherita Hack - SCUOLA PRIMARIA di via Europa S.Donato Mil.se (MI) CURRICOLO VERTICALE di SCIENZE PROGETTAZIONE per COMPETENZE: Competenze di base di SCIENZE - CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE

Dettagli

NEL MONDO DEGLI OGGETTI. CLASSE 1 S. MARIA DEL GIUDICE a.s. 2013-2014 INS. BANDINI MONICA

NEL MONDO DEGLI OGGETTI. CLASSE 1 S. MARIA DEL GIUDICE a.s. 2013-2014 INS. BANDINI MONICA NEL MONDO DEGLI OGGETTI CLASSE 1 S. MARIA DEL GIUDICE a.s. 2013-2014 INS. BANDINI MONICA Disciplina SCIENZE CLASSE 1 a.s. 2013-2014 Unità di apprendimento n 1 Tempi di attuazione: OTTOBRE/NOVEMBRE/DICEMBRE/GENNAIO

Dettagli

Scheda di osservazione 2012 -'13 Comprensivo G. Mariti Fauglia Infanzia La Girandola di Orciano Bambini di 5 anni Castellini Adriana.

Scheda di osservazione 2012 -'13 Comprensivo G. Mariti Fauglia Infanzia La Girandola di Orciano Bambini di 5 anni Castellini Adriana. Anno scolastico Istituto Scuola Classe Scheda di osservazione 2012 -'13 Comprensivo G. Mariti Fauglia Infanzia La Girandola di Orciano Bambini di 5 anni Castellini Adriana Titolo dell'esperienza: l'acqua

Dettagli

CLASSE SECONDA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA

CLASSE SECONDA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA CLASSE SECONDA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA DISCIPLINA DI RIFERIMENTO SCIENZE DISCIPLINE TRASVERSALI TUTTE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GAVORRANO SCARLINO LE PIANTE. dal seme al fiore. classi 1 A- 1 B- 1 C Scuola Secondaria di 1 grado Gavorrano -Scarlino

ISTITUTO COMPRENSIVO GAVORRANO SCARLINO LE PIANTE. dal seme al fiore. classi 1 A- 1 B- 1 C Scuola Secondaria di 1 grado Gavorrano -Scarlino 21/12/13 ISTITUTO COMPRENSIVO GAVORRANO SCARLINO LE PIANTE dal seme al fiore classi 1 A- 1 B- 1 C Scuola Secondaria di 1 grado Gavorrano -Scarlino È stato scelto di affrontare il percorso Dal seme al fiore

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VINOVO Via De Amicis, Vinovo (TO) Tel Fax 011/

ISTITUTO COMPRENSIVO DI VINOVO Via De Amicis, Vinovo (TO) Tel Fax 011/ ISTITUTO COMPRENSIVO DI VINOVO Via De Amicis, 5-10048 Vinovo (TO) Tel. 011 9651581 Fax 011/9930553 [email protected] http://www.scuolevinovo.gov.it/ ACQUISIRE IL CONCETTO DI SEME E CONOSCERE: LE

Dettagli

CLASSI TERZE anno scolastico.

CLASSI TERZE anno scolastico. ISTITUTO COMPRENSIVO DI BREMBATE DI SOPRA SCUOLA PRIMARIA PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE SCIENZE CLASSI TERZE anno scolastico. TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1

Dettagli

IMMAGINAZIONE LOGICA Immaginare, con logica, ciò che non è possibile vedere.

IMMAGINAZIONE LOGICA Immaginare, con logica, ciò che non è possibile vedere. IMMAGINAZIONE LOGICA Immaginare, con logica, ciò che non è possibile vedere. Si chiede agli alunni di esprimere la propria immaginazione logica attraverso disegni in più fasi, didascalie, verbalizzazioni

Dettagli

MICROPROGETTAZIONE DI UN PERCORSO DI DIDATTICA ORIENTATIVA. Obiettivo: (espresso in termini di competenza) Collaborare e partecipare

MICROPROGETTAZIONE DI UN PERCORSO DI DIDATTICA ORIENTATIVA. Obiettivo: (espresso in termini di competenza) Collaborare e partecipare MICROPROGETTAZIONE DI UN PERCORSO DI DIDATTICA ORIENTATIVA Titolo: Leggiamo insieme Obiettivo: (espresso in termini di competenza) Collaborare e partecipare Ordine di scuola e classi di riferimento: Scuola

Dettagli

CLASSI SECONDE anno scolastico..

CLASSI SECONDE anno scolastico.. ISTITUTO COMPRENSIVO DI BREMBATE DI SOPRA SCUOLA PRIMARIA PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE SCIENZE CLASSI SECONDE anno scolastico.. TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA - SCIENZE

SCUOLA PRIMARIA - SCIENZE SCUOLA PRIMARIA - SCIENZE CLASSE PRIMA COMPETENZA DI AREA: Mettere in relazione il pensare con il fare. Affrontare situazioni problematiche ipotizzando soluzioni, individuando possibili strategie risolutrici.

Dettagli

La germinazione. Classe seconda primaria 3 Circolo Didattico

La germinazione. Classe seconda primaria 3 Circolo Didattico La germinazione Classe seconda primaria 3 Circolo Didattico Conoscenze ed abilità Contenuti Osservare e descrivere il ciclo vitale delle piante Conoscere e individuare le parti nella struttura del germoglio

Dettagli

CLASSE PRIMA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA

CLASSE PRIMA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA CLASSE PRIMA COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA DISCIPLINA DI RIFERIMENTO SCIENZE DISCIPLINE TRASVERSALI SCIENZE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA COMPETENZE

Dettagli

ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO -

ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO - AMBIENTAMENTO PROGETTO EDUCATIVO COLLEGIALITA FORMAZIONE DOCUMENTAZIONE SPAZI- AMBIENTE PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE ELEMENTI FONDANTI L IDENTITA DEI SERVIZI o-6 - PRINCIPI QUALITATIVI DEL PROGETTO EDUCATIVO

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico Istituto comprensivo F. Petrarca Montevarchi (AR) Per fare un

Dettagli

Progetto di un compito esperto

Progetto di un compito esperto Progetto di un compito esperto Informazioni di base Titolo: APPUNTAMENTO CON LA METEOROLOGIA Scuola: Scuola primaria Disciplina: scienze Collegamenti disciplinari: matematica, tecnologia Classe: 1^/2^

Dettagli

MATERIA: SCIENZE DELLA TERRA

MATERIA: SCIENZE DELLA TERRA MATERIA: SCIENZE DELLA TERRA PROGRAMMAZIONE INIZIALE ANNO SCOLASTICO: 2015-2016 INSEGNANTE: Bergonzi Antonella CLASSE: 1 B SETTORE: Servizi INDIRIZZO: Servizi commerciali FINALITA DELLA DISCIPLINA (finalità

Dettagli

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione)

Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Finalità (tratte dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell infanzia e del primo ciclo d istruzione) La moderna conoscenza scientifica del mondo

Dettagli

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:

PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA: PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Docente Plesso Classe Prima Pipolo Giulia Primaria G. Giusti Sezione A Disciplina Scienze Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere nel corrente a. s. 2015-2016

Dettagli

CLASSE QUARTA anno scolastico

CLASSE QUARTA anno scolastico ISTITUTO COMPRENSIVO DI BREMBATE DI SOPRA SCUOLA PRIMARIA PROGETTAZIONE DIDATTICA ANNUALE SCIENZE CLASSE QUARTA anno scolastico TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA 1

Dettagli

La geometria in movimento con Cabrì

La geometria in movimento con Cabrì La geometria in movimento con Cabrì POLIGONI INSCRITTI E CIRCOSCRITTI Prof.ssa Marina Piemonte Istituto Comprensivo di Faedis Scuola Secondaria di Povoletto Perché introdurre il metodo laboratoriale nella

Dettagli

RICONOSCERE E CLASSIFICARE I SEMI

RICONOSCERE E CLASSIFICARE I SEMI SCHEDA N 1 RICONOSCERE E CLASSIFICARE I SEMI Il percorso può essere avviato fin dai primi giorni di scuola, prendendo spunto da un esperienza che coinvolge spontaneamente i bambini: raccogliere i pinoli

Dettagli

La semina in classe. Istituto Comprensivo Grosseto 1 Alberto Manzi Esperienza dei bambini della classe II A della scuola primaria di via Mascagni.

La semina in classe. Istituto Comprensivo Grosseto 1 Alberto Manzi Esperienza dei bambini della classe II A della scuola primaria di via Mascagni. La semina in classe Istituto Comprensivo Grosseto 1 Alberto Manzi Esperienza dei bambini della classe II A della scuola primaria di via Mascagni. Anno scolastico 2015/2016 Insegnante Valentina Visani Laboratori

Dettagli

Doc. Del chiaro Barbara Marchi Giuseppina

Doc. Del chiaro Barbara Marchi Giuseppina Doc. Del chiaro Barbara Marchi Giuseppina Le meraviglie della natura (alla scoperta delle stagioni) ORTI DIDATTICI LE ATTIVITA LEGATE ALL ARGOMENTO DELLA NOSTRA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DAL TITOLO LE MERAVIGLIE

Dettagli

PROPOSTA PER IL CURRICOLO VERTICALE

PROPOSTA PER IL CURRICOLO VERTICALE PROPOSTA PER IL CURRICOLO VERTICALE Laboratorio del sapere scientifico GLI ANIMALI: VARIETA DI FORME E COMPORTAMENTI Percorso didattico realizzato in classe 1C Terzo Circolo Sesto Fiorentino Scuola primaria

Dettagli

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico

Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema. Laboratori del Sapere Scientifico Prodotto realizzato con il contributo della Regione Toscana nell'ambito dell'azione regionale di sistema Laboratori del Sapere Scientifico IL SUOLO LABORATORIO DEI SAPERI SCIENTIFICI SCUOLA PRIMARIA «GIUSTI»

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO VOLPI Cisterna di Latina. ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Piano di Lavoro per classi parallele Scuola Primaria MATEMATICA

ISTITUTO COMPRENSIVO VOLPI Cisterna di Latina. ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Piano di Lavoro per classi parallele Scuola Primaria MATEMATICA ISTITUTO COMPRENSIVO VOLPI Cisterna di Latina ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Piano di Lavoro per classi parallele Scuola Primaria PROGRAMMAZIONE CLASSI SECONDE MATEMATICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze

Dettagli

Osserviamo, tocchiamo, esploriamo. la terra!

Osserviamo, tocchiamo, esploriamo. la terra! Osserviamo, tocchiamo, esploriamo la terra! 2 i diversi tipi di terra! TORBA ARGILLA SABBIA SASSI 3 «La terra può essere liscia o riccia» «La terra è nera oppure marrone!» «La terra può essere bagnata

Dettagli

DISCIPLINA: SCIENZE SCUOLA PRIMARIA

DISCIPLINA: SCIENZE SCUOLA PRIMARIA DISCIPLINA: SCIENZE SCUOLA PRIMARIA Finalità: Sviluppare la curiosità, lo spirito di ricerca e l approccio sperimentale alla realtà. Osservare fatti e fenomeni del mondo circostante. Porre domande sui

Dettagli

Gruppo 3 - Triennio sec. I grado. Gruppo 5 Triennio sec II grado Gruppo 2 - classi IV e V sc.primaria. Gruppo 4 - Biennio sec.

Gruppo 3 - Triennio sec. I grado. Gruppo 5 Triennio sec II grado Gruppo 2 - classi IV e V sc.primaria. Gruppo 4 - Biennio sec. X Gruppo 1 - classi II/III sc.primaria Gruppo 3 - Triennio sec. I grado Gruppo 5 Triennio sec II grado Gruppo 2 - classi IV e V sc.primaria Gruppo 4 - Biennio sec. II grado Parte Prima: Descrizione generale:

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO- DIDATTICA A. S. 2015/2016. Scuola Infanzia Concordia. Novembre-Dicembre-Gennaio

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO- DIDATTICA A. S. 2015/2016. Scuola Infanzia Concordia. Novembre-Dicembre-Gennaio PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO- DIDATTICA A. S. 2015/2016. Scuola Infanzia Concordia Novembre-Dicembre-Gennaio La programmazione di quest anno scolastico vuole proporre agli alunni un percorso di educazione

Dettagli

L ORGANIZZAZIONE identità autonomia competenza cittadinanza identità autonomia competenza

L ORGANIZZAZIONE identità autonomia competenza cittadinanza identità autonomia competenza L ORGANIZZAZIONE La scuola dell infanzia vede il bambino in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti e la cultura. A tale proposito l organizzazione si propone di promuovere la formazione

Dettagli

Istituto Comprensivo di Sissa Trecasali Allegato 2.E al Piano Triennale dell Offerta Formativa 2016/19 CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA DELL INFANZIA

Istituto Comprensivo di Sissa Trecasali Allegato 2.E al Piano Triennale dell Offerta Formativa 2016/19 CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA DELL INFANZIA CURRICOLO DI SCIENZE SCUOLA DELL INFANZIA OBIETTIVI FORMATIVI TRAGUARDI Obiettivi riferiti all intero percorso della scuola dell infanzia OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE Osservare con attenzione

Dettagli

Unità di Apprendimento Classe Prima. Ci vuole un seme. 1. Struttura dell Unità di Apprendimento. 2. Piano di lavoro. 3. Consegna agli studenti

Unità di Apprendimento Classe Prima. Ci vuole un seme. 1. Struttura dell Unità di Apprendimento. 2. Piano di lavoro. 3. Consegna agli studenti Unità di Apprendimento Classe Prima Ci vuole un seme 1. Struttura dell Unità di Apprendimento 2. Piano di lavoro 3. Consegna agli studenti 4. Rubrica di valutazione del docente 5. Autovalutazione dello

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE classi prima, seconda, terza

SCUOLA PRIMARIA SCIENZE classi prima, seconda, terza NUCLEI TEMATICI ESPLORARE E DESCRIVERE OGGETTI E MATERIALI OSSERVARE E SPERIMENTARE SUL CAMPO SCUOLA PRIMARIA SCIENZE classi prima, seconda, terza COMPETENZE SA INDIVIDUARE ASPETTI QUALITATIVI E QUANTITATIVI

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO F.LIPPI SCUOLA DELL INFANZIA

ISTITUTO COMPRENSIVO F.LIPPI SCUOLA DELL INFANZIA 21/12/13 ISTITUTO COMPRENSIVO F.LIPPI SCUOLA DELL INFANZIA Progetto: Laboratorio del sapere scientifico I semi dell angolo della natura Docenti: Lanza Rossella Degli Innocenti Patrizia sez. A 5 anni Il

Dettagli

PIANO DI LAVORO (MICROPROGETTAZIONE) SPECIFICAZIONE DELLE FASI

PIANO DI LAVORO (MICROPROGETTAZIONE) SPECIFICAZIONE DELLE FASI PIANO DI LAVORO (MICROPROGETTAZIONE) TITOLO UDA: L ORSA CATERINA VA AL MARE SPECIFICAZIONE DELLE FASI FASI ATTIVITA TRAGUARDI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE -Introduzione dell u.d.a da parte l Orsa Caterina

Dettagli

Istituto Comprensivo "Antonio Malfatti" Contigliano Scuola dell'infanzia di Monte San Giovanni Progetto alimentazione Anno Scolastico 2012/13

Istituto Comprensivo Antonio Malfatti Contigliano Scuola dell'infanzia di Monte San Giovanni Progetto alimentazione Anno Scolastico 2012/13 Istituto Comprensivo "Antonio Malfatti" Contigliano Scuola dell'infanzia di Monte San Giovanni A scuola... con gusto!!! Progetto alimentazione Anno Scolastico 2012/13 Motivazione Nel periodo della scuola

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO I QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUARTE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO I QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUARTE UNITÀ DI APPRENDIMENTO I QUADRIMESTRE SCUOLE PRIMARIE CLASSI QUARTE Denominazione ACQUA: FONTE DI VITA. 1 UDA L ACQUA: ELEMENTO DELLA NATURA Compito-prodotto Cartelloni e /o fascicolo 1 Competenze mirate

Dettagli

PIANO ANNUALE DI SCIENZE

PIANO ANNUALE DI SCIENZE ISTITUTO COMPRENSIVO DI FOLGARIA,LAVARONE e LUSERNA SCUOLA PRIMARIA DI LAVARONE PIANO ANNUALE DI SCIENZE CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2016-2017 INSEGNANTE : TEZZELE TIZIANA COMPETENZA ABILITA CONOSCENZE

Dettagli

organi e apparati, riconoscendone e descrivendone il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi.

organi e apparati, riconoscendone e descrivendone il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi. FINALITA Il curricolo delle scienze ha l obiettivo di facilitare lo studente nell esplorazione del mondo circostante, favorendo l acquisizione di atteggiamenti indispensabili a interrogarsi, osservare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado San Giovanni Teatino (CH)

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado San Giovanni Teatino (CH) ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1 grado San Giovanni Teatino (CH) CURRICOLO A.S. 2012-1013 CLASSE PRIMA SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE TRAGUARDI

Dettagli

Indicazioni nazionali progetto di formazione e ricerca incontro del 16 gennaio 2015 Progetto in rete Ist Giorgi, IC Colleferro I, IC Madre Teresa di

Indicazioni nazionali progetto di formazione e ricerca incontro del 16 gennaio 2015 Progetto in rete Ist Giorgi, IC Colleferro I, IC Madre Teresa di Indicazioni nazionali progetto di formazione e ricerca incontro del 16 gennaio 2015 Progetto in rete Ist Giorgi, IC Colleferro I, IC Madre Teresa di Calcutta, IC. Don Bosco, Il Melograno infanzia. Nella

Dettagli

SCHEDA DI PROGETTAZIONE a.s. 2014/15 Scuola Istituto Comprensivo di Gorle SCUOLA PRIMARIA Progetto

SCHEDA DI PROGETTAZIONE a.s. 2014/15 Scuola Istituto Comprensivo di Gorle SCUOLA PRIMARIA Progetto MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE DELLA LOMBARDIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI GORLE Via Libertà 1 24020 GORLE (BG) C.F.: 95118650167 C.M.: BGIC85000T 035.662548

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA. * L alunno sviluppa modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.

SCUOLA PRIMARIA. * L alunno sviluppa modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA * L alunno sviluppa modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.

Dettagli

SCANSIONE TEMPORALE (annuale) DEL CURRICOLO DISCIPLINA: SCIENZE

SCANSIONE TEMPORALE (annuale) DEL CURRICOLO DISCIPLINA: SCIENZE CLASSE PRIMARIA: cl. I I Animali studiati il più possibile attraverso Fenomeni atmosferici Oggetti quotidiani: uso, conoscenza di struttura e funzioni, scomposizione in parti, proprietà Fenomeni celesti:

Dettagli

Classe quinta Scuola Primaria scienze - COMPETENZE EUROPEE CONTENUTI E ATTIVITA APPRENDIMENTO

Classe quinta Scuola Primaria scienze - COMPETENZE EUROPEE CONTENUTI E ATTIVITA APPRENDIMENTO COMPETENZE EUROPEE TRAGUARDI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO CONTENUTI E ATTIVITA Comunicazione nella madrelingua (CAPACITA DI ESPRIMERE E INTERPERTARE IN FORMA ORALE E SCRITTA) 1. Espone in forma chiara ciò

Dettagli

Progettazione e sperimentazioni segmenti curricolo verticale - infanzia

Progettazione e sperimentazioni segmenti curricolo verticale - infanzia Progettazione e sperimentazioni segmenti curricolo verticale - infanzia 1 Sommario... 1 Operazioni SEMI... 3 SCHEDA DI PROGETTO... 3 Scheda sperimetazione... 4 Diario sperimentazione... 5 Alcuni Lavori

Dettagli