(Sparus aurata come caso di studio)
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- Demetrio Riccardi
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1 PROSEGA PROduzioniSEmintensivedi Giovanili di specie marine da Acquacoltura biologica (Sparus aurata come caso di studio) S. Cataudella Responsabile scientifico Collaboratori: Prof. V. Colizzi; Dr. C. Boglione; Dr. D. Pulcini; Dr. Tommaso Russo; Dr. I. Ferrante; Acquacoltura Lampedusa s.r.l.
2 Razionale Alimentazione biologica Avannotteria
3 Alimentazione biologica Il Regolamento CE 710/2009 precisa nell Articolo 25 duodecies(norme specifiche sull'alimentazione degli animali d'acquacoltura carnivore) che: 1. Gli animali d'acquacoltura carnivori sono nutriti in via prioritaria con: a) mangimi biologici di origine acquicola; b) farina di pesce e olio di pesce ricavati da sottoprodotti dell'acquacoltura biologica; c) farina di pesce e olio di pesce nonché ingredienti di origine ittica ricavati da scarti di pesci catturati per il consumo umano nell'ambito della pesca sostenibile; d) mangimi biologici di origine vegetale e animale elencati nell'allegato V, fatta salva la limitazione ivi indicata. 2. Ove non siano disponibili i mangimi di cui al paragrafo1, possono essere utilizzati, per un periodo transitorio che termina il 31 dicembre 2014, farina di pesce e olio di pesce ricavati da sottoprodotti dell'acquacoltura non biologica o scarti di pesci catturati per il consumo umano. La proporzione di questi mangimi non può superare il 30 % della razione giornaliera. 3. La razione alimentare può comprendere al massimo il 60 % di prodotti vegetali di produzione biologica.
4 Riproduttori Articolo 25 sexies (Origine e gestione degli animali di acquacoltura non biologici), comma 1 recita: A fini riproduttivi o per migliorare il patrimonio genetico e in mancanza di animali di acquacoltura biologici, possono essere introdotti in un'azienda animali selvatici catturati o animali di acquacoltura non biologici. Questi animali sono allevati in regime di produzione biologica per almeno tre mesi prima di essere utilizzati per la riproduzione. mangimi biologici di origine vegetale e animale
5 Unici elementi di regolazione della produzione di GIOVANILInel reg. UE sono : Articolo 25 sexies, comma 2: A fini di ingrasso e in mancanza di novellamebiologico, può essere introdotto in un'azienda del novellamenon biologico. Almeno gli ultimi due terzi del ciclo di produzione si svolgono in regime di produzione biologica. comma 3: La percentuale massima di novellamenon biologico introdotto nell'allevamento è pari all'80 % entro il 31 dicembre 2011, al 50 % entro il 31 dicembre 2013 e allo 0 % entro il 31 dicembre comma 4: La raccolta di novellameselvatico a fini di ingrasso è tassativamente limitata ai seguenti casi: a) immissione spontanea di larve e di avannotti di pesci o di crostacei al momento del riempimento degli stagni, degli impianti di contenimento e dei recinti; b) anguilla cieca europea, a condizione che sia stato approvato un piano di gestione dell'anguilla per il sito interessato e che la riproduzione artificiale dell'anguilla rimanga impraticabile.
6 Risulta evidente la necessitàdi 1. verificare gli effetti dell alimentazione biologica per i riproduttori sulla qualità delle uova; 2. identificare un possibile protocollo di produzione di giovanili biologici di elevata qualità. Obiettivi generali Disporre di un set di dati relativi al confronto di allevamenti intensivi e semi-intensivi di giovanili di orata al fine di valutare gli effetti della densità e dell alimentazione biologica nelle prime fasi della filiera; Chiarire, con un caso di studio, l applicazione dei principi del biologico sulla produzione di novellame, capitolo ancora incerto del regolamento, suscettibile di evoluzioni nei prossimi anni Contribuire alla costruzione di un protocollo per le avannotterie biologiche di specie ittiche marine ed alla messa a punto del regolamento EU.
7 A tale scopo verranno effettuate prove di allevamento dalla schiusa ai 30 gr di peso in condizioni intensive e biologiche. Alimentazione convenzionale Alimentazione biologica sensu REGOLAMENTO (CE) N. 710/2009 RIPRODUTTORI convenzionali 3 mesi RIPRODUTTORI biologici Allevamento larvale Pre-ingrasso UOVA convenzionali Intensivo Raceways Grandi Volumi GIOVANILI SVEZZATI Raceways GIOVANILI 30 GR UOVA biologiche Intensivo GIOVANILI da intensivo bio Raceways Grandi Volumi GIOVANILI da semiintensivo bio Raceways GIOVANILI 30 GR BIO
8 i planctontiselvatici (> copepodi) prevengono eventuali carenze alimentari (dovute ad un insufficiente approvvigionamento di rotiferi ed artemia, ad una stima inadeguata della biomassa, ad arricchimenti inadeguati) che si possono verificare durante il ciclo di allevamento; lo sfruttamento di planctontiselvatici riduce la dipendenza dall Artemia, riducendo le spese per l acquisto; vista l ottima qualità dei copepodidal punto di vista nutrizionale, i mesocosmimigliorano la qualità dei giovanili prodotti, come dimostrato da innumerevoli pubblicazioni in merito; nessun antibiotico o trattamento terapico viene utilizzato durante l intero ciclo di allevamento larvale, in quanto il feedback del mesocosmopreviene l instaurarsi di epidemie e favorisce la sopravvivenza delle larve più forti.
9 Valutazione in Sparus aurata degli effetti della densità e volume di allevamento delle larve e dei giovanili, della qualità dell alimentazione dei riproduttori sulla qualità e il benessere dei pesci
10 Valutazione in Sparus auratadegli effetti della densità e volume di allevamento delle larve e dei giovanili, della qualità dell alimentazione dei riproduttori sulla qualità e il benessere dei pesci Risposta integrata allo stress Monitoraggio dello stato di stress acuto e cronico delle larve e dei giovanili 11 descrittori ematici di stress acuto e cronico
11 Monitoraggio della composizione biochimica delle uova e del livello di immunocompetenza alla fine della fase di svezzamento (RT-PCRdi geni dell'immunità innata )
12 Obiettivo Attività Unità Operativa Ricerca bibliografica di riferimento; individuazione regimi alimentari biologici più A.1 idonei; alimentazione differenziata dei Dipartimento di Biologia di riproduttori; riproduzione in condizioni Tor Vergata (UTV) biologiche e non; monitoraggio quotidiano delle Acquacoltura LAMPEDUSA srl condizioni chimiche e fisiche dei volumi di (AL) allevamento. Tempo previsto: 1 (ricerca bibliografica) + 3 mesi (alimentazione biologica dei riproduttori) Analisi della qualità delle uova ottenute da riproduttori biologici e non: rilevamento di dati A.2 A.3 biometrici(volume tuorlo, diametro uova, numero gocce lipidiche), relativi alla qualità morfologica (tasso di fecondazione, tasso di mortalità, tasso e tipologia di anomalie embrionali) e biochimica (proteine totali, trigliceridi e acidi grassi liberi) Tempo previsto: 6 mesi Applicazione di tecniche di analisi multivariata e di intelligenza artificiale per la valutazione integrata dei dati produttivi, economici e biologici ottenuti ai fini della valutazione degli effetti del regime alimentare dei riproduttori sulla produttività economica e biologica in avannotteria Tempo previsto: 1 mese SETTEMBRE-OTTOBRE 2011 UTV/AL UTV
13 Obiettivo B.1 B.2 B.3 Attività Messa a punto del sistema di estrazione ed analisi delle concentrazioni ematiche di cortisolo, osmolalità, elettroliti, glicemia, contenuto ematico di proteine totali, trigliceridi e acidi grassi liberi, emoglobina ed ematocrito, livelli tissutali di specie reattive all ossigeno in postlarve di orata. Messa a punto del sistema di valutazione dello stato di immunocompetenza (RT-PCRdi geni dell'immunità innata ) acquisito da orate alla fine della fase di allevamento larvale. Allevamento larvale e dei giovanili in condizioni biologiche e intensive (2 regimi alimentari dei riproduttori x 2 condizioni di allevamento x ); allevamento dei giovanili fino ad una taglia di 30 gr in condizioni identiche per giovanili biologici e convenzionali; monitoraggio quotidiano delle condizioni chimiche e fisiche dei volumi di allevamento. Tempo previsto: 3 mesi circa (allevamento larvale) + 2 mesi (preingrassofino alla taglia di 30 gr) Campionamento alla fine della fase di avannotteriae di preingrasso. Rilevamento dello stato di stress, immunocompetenza e di qualità morfologica al termine della fase di svezzamento e di preingrasso. Applicazione di tecniche di intelligenza artificiale (SOMs) insieme ad altri strumenti di nuova generazione, volta alla costruzione di un modello globale, multi-approccio e dinamico, dei diversi descrittori di stato e di processo che sono alla base della identificazione/descrizione/sintesi di un protocollo di allevamento larvale biologico. Tempo previsto: 12 mesi Unità Operativa UTV AL/UTV UTV
14 Grazie
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