Il libretto delle misure di PREGEO
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- Lamberto Ippolito
- 9 anni fa
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1 Il libretto delle misure di PREGEO Una volta definito lo schema del rilievo, occorre eseguire in campagna le misure necessarie sia al collegamento dei punti fiduciali, sia al rilievo dei punti di dettaglio. Questi ultimi sono costituiti non solo dalle nuove dividenti e/o dagli spigoli dei nuovi fabbricati, ma anche dai vertici del contorno della particella originaria, e tutti i particolari circostanti (fabbricati, fossati, cigli di strade ecc.) in grado sia di completare le informazioni geometriche, sia di rendere più efficace la futura operazione di orientamento e adattamento alla cartografia esistente nel contesto della proposta di aggiornamento. UNITÀ O2 Le misure eseguite devono poi essere raccolte in un libretto delle misure strutturato in una sequenza di righe codificate, da redigere in forma convenzionale e compilate tramite la guida di maschere di immissione (o form, o anche finestre di dialogo), in una sezione dedicata del software PREGEO ( FIGURA 2). Ciascuna riga è composta da un diverso numero di campi (convenzionalmente individuati da brevi tratti verticali), variabile in funzione del tipo di misura e della metodologia di rilievo, in ognuno dei quali sono contenute le misure, oltre ad apposite informazioni. Sono disponibili dieci tipologie di righe, ciascuna delle quali è contraddistinta da una sola cifra compresa tra 0 e 9, che viene sempre riportata nel primo campo di ciascuna riga codificata. Alcune righe sono utilizzate una sola volta in testa al libretto (riga tipo 0 e tipo 9), mentre le altre possono essere utilizzate ripetutamente in parti diverse del libretto. Alcune tipologie di righe sono collegate nella codifica delle misure eseguite nell ambito dei diversi metodi di rilievo topografico, mentre altre hanno un contenuto informativo generale o particolare. La TABELLA 1 riporta la funzione delle dieci tipologie di righe del libretto. F A Q P Come deve essere redatto il libretto delle misure di un rilievo di aggiornamento? Secondo una sequenza convenzionale di righe ognuna delle quali contiene un diverso tipo di informazioni. Ogni tipo di riga è suddivisa in un numero di campi variabile a seconda del tipo di misura e del metodo di rilievo; in ogni campo si riportano i dati del rilievo. TABELLA 1 Funzioni assegnate alle tipologie di righe codificate nel libretto delle misure Operazione Tipo di riga Funzione Dati statistici Tipo 0 Dati generali dell atto e del tecnico redattore Dati topografici e tipo atto Tipo 9 Definizione di parametri topografici e del tipo di atto di aggiornamento Rilievo celerimetrico Rilievo GPS Tipo 1 Tipo 2 Tipo 1 Tipo 6 Tipo 2 Definizione di una stazione celerimetrica Punti di dettaglio osservati da una stazione celerimetrica Definizione di una stazione GPS (punto iniziale della baseline) Informazioni sulla stazione GPS Punti collegati a una stazione GPS (punto finale della baseline) Poligonale Tipo 3 Definizione dei vertici di una poligonale Rilievo per allineamenti e squadri Livellazione da un estremo Tipo 4 Tipo 5 Tipo 4 Tipo 5 Definizione di un allineamento base Punti di dettaglio in squadro rispetto all allineamento base Definizione di una stazione altimetrica Punti di dettaglio da una stazione altimetrica Livellazione dal mezzo Tipo 4 Definizione del dislivello tra due particolari Commenti e note Tipo 6 Inserimento di informazioni e annotazioni Contorni e vettori Tipo 7 Creazione dei contorni delle particelle e dei collegamenti tra i punti Punti fiduciali Tipo 8 Definizione delle coordinate dei PF utilizzati nell atto 1
2 IL LIBRETTO DELLE MISURE DI PREGEO FAQ P Un libretto delle misure può iniziare con un tipo di riga 1? No, il libretto inizia sempre con una riga tipo 0, seguita da una riga tipo 9. Questi tipi di riga sono usati una sola volta in tutto il libretto. Per inserire un nuovo libretto è necessario selezionare il primo elemento della barra dei menu a tendina, nella schermata iniziale del software PREGEO denominata Libretti Pregeo; dalla tendina è poi necessario selezionare la prima voce: Crea nuovo libretto. Come conseguenza viene subito proposta una finestra di dialogo nella quale inserire in modo guidato i dati statistici che andranno poi a formare la riga tipo 0, che sarà la prima e unica del suo tipo nel libretto ( FIGURA 1). Una volta compilato il form della riga tipo 0, viene attivata la sezione di PREGEO dedicata alla creazione, o alla modifica, dei libretti delle misure ( FIGURA 2); qui è presente una barra di icone, ciascuna delle quali richiama la maschera di immissione (form) collegata a una delle dieci tipologie di righe. Tuttavia, inizialmente, sono disponibili solo le due icone iniziali relative alla riga tipo 0 e alla riga tipo 9; solo dopo la creazione di quest ultimo tipo di riga, in ordine la seconda del libretto, le rimanenti icone si attivano per essere selezionate nella compilazione del libretto. Dopo l accettazione dei dati inseriti nei campi di ciascuna maschera di immissione, la riga codificata viene accodata alle righe del libretto già create. 1 Schermata iniziale del software PREGEO; dal primo menu a tendina è possibile creare un nuovo libretto selezionando l omonima voce. La selezione provoca l apertura della maschera di immissione della riga tipo 0, la prima riga, e unica del suo tipo, del libretto. FIGURA 2 L inserimento e la modifica delle righe di un libretto in PREGEO avviene in un apposito ambiente contenente una barra di icone, ciascuna delle quali richiama la maschera di immissione collegata a una delle dieci righe tipo. Le icone si attivano completamente solo dopo aver inserito la seconda riga del libretto (quella tipo 9). FIGURA 2
3 La modifica di una riga già introdotta è sempre possibile, in ogni momento, con due click rapidi del mouse sulla riga da modificare, o premendo la penultima icona della barra ( FIGURA 2); ciò farà ricomparire la relativa maschera nella quale operare le modifiche e le correzioni. In seguito verranno illustrate le strutture delle singole righe tipo. Righe relative ai dati generali dell atto Riga tipo 0 (dati statistici) TIPO 0 DATA PROT.LLO COMUNE FOGLIO MAPPALI NOME PROFESS. TITOLO PROVINCIA 1 La riga tipo 0 è divisa in 9 campi. Questi verranno caricati dal software con i dati inseriti tramite il form di immissione di FIGURA 3. Essa, oltre alla data e al numero di protocollo assegnato all atto dal tecnico, prevede i dati identificativi riferiti sia alle particelle da aggiornare (separate da una virgola se più di una), sia al professionista che esegue l aggiornamento. È poi importante selezionare la natura dell Entità da aggiornare (Ordinaria o Modesta). Nel libretto delle misure deve essere presente una sola riga di tipo 0, che deve essere inserita sempre per prima. FIGURA F CARLI RINO GEOMETRA REGGIO NELL EMILIA Riga tipo 9 (dati topografici e tipologia di atto) TIPO 9 QUOTA MEDIA PRECISIONE LINEARE PRECISIONE ANGOLARE COORDINATA EST MEDIA VERSIONE PREGEO TIPO DI AGGIORN. NOTE 2 La riga tipo 9 (presente una sola volta nel libretto) è divisa in 8 campi; deve essere la seconda riga del libretto e può essere rapidamente attivata con la seconda icona della barra di FIGURA 2. Con essa si introducono ( FIGURA 4): la quota media dell area del rilievo; le precisioni delle misure eseguite; la coordinata Est media dei PF utilizzati; la tipologia codificata dell atto di aggiornamento selezionata da un elenco a scomparsa (codice 1'34); una breve nota (facoltativa). Subito dopo la riga tipo 9, viene inserita automaticamente anche una riga tipo 6 (commento) con l indicazione del tipo di atto codificato selezionato. FIGURA G,Stda Nikon DTM DettaglioTipoAgg=(16) -FR- Frazionamento. Variazione identificativo originale (riga creata da PREGEO) 3
4 Riga tipo 6 (note di commento) TIPO 6 NOTE DI COMMENTO TIPO 6 Informazioni GPS TIPO RICEVITORE DATA E ORA INIZIO OSSERVAZIONI DATA E ORA FINE OSSERVAZIONI MODALITÀ DI RILIEVO 3 La riga tipo 6 può essere composta da 2 o da 5 campi. Nel primo caso ( FIGURA 5) può essere usata in un qualunque punto del libretto (ma dopo le righe 0 e 9) per riportare eventuali note di commento (40 caratteri per riga al massimo). Queste non sono obbligatorie, tuttavia sono utili per documentare il significato di un gruppo di righe del libretto. Nel secondo caso è formata da 5 campi e viene creata automaticamente da PREGEO nel contesto del rilievo GPS. In questo i 5 campi sono caricati con parte delle informazioni inserite quando viene definita una stazione GPS (punto iniziale della baseline) con una riga tipo 1. FIGURA 5 6 nuova linea dividente (commento creato dal tecnico per documentare una successiva operazione) 6 L : :00 BAS PDOP=3 (riga creata da PREGEO nel rilievo GPS) Righe relative al rilievo celerimetrico Riga tipo 1 Stazione celerimetrica CODICE DELLA STAZIONE TIPO 1 Stazione celerimetrica con informazioni altimetriche TIPO 1 CODICE DELLA STAZIONE ALTEZZA STRUMENTALE DELLA STAZIONE 4 La riga tipo 1 è una sorta di dichiarazione di una stazione; nel rilievo celerimetrico può essere divisa in 3 o 4 campi. Divisa in 3 campi si utilizza nel rilievo celerimetrico solo planimetrico per individuare una stazione. Nel campo 2 si inserisce il numero identificativo della stazione, nel campo 3 la materializzazione della stazione per la quale sono consentite opportune abbreviazioni (per esempio pf per picchetto in ferro). Divisa in 4 campi ( FIGURA 6) si riferisce alle stazioni del rilievo celerimetrico plano-altimetrico inserendo, in successione nei vari campi, il numero identificativo, l altezza strumentale e la materializzazione del punto. DELLA STAZIONE Ogni riga tipo 1 del rilievo celerimetrico deve essere sempre seguita da un certo numero, almeno due, di righe tipo Angolo NE pozzetto FIGURA 6 4
5 Riga tipo 2 (celerimetrica) Osservazione celerimetrica con distanza ridotta all orizzonte TIPO 2 CODICE ANGOLO AZIMUTALE DISTANZA RIDOTTA Osservazione celerimetrica con distanza inclinata TIPO 2 CODICE ANGOLO AZIMUTALE ANGOLO ZENITALE DEL DISTANZA RIDOTTA Osservazione celerimetrica con distanza inclinata e altezza di mira TIPO 2 CODICE ANGOLO AZIMUTALE ANGOLO ZENITALE DISTANZA INCLINATA DEL ALTEZZA MIRA DEL 5 La riga tipo 2 nel rilievo celerimetrico può contenere 5, 6 o 7 campi in relazione al tipo di misura che viene selezionata da un menu a tendina Selezione tipo di misura disponibile nel form ( FIGURA 7a) collegato alla riga di tipo 2. Nel rilievo celerimetrico con distanza orizzontale la codifica della riga tipo 2 è divisa in 5 campi. Nei campi 3 e 4 sono contenute le coordinate polari di un punto osservato dalla stazione celerimetrica identificata nella riga tipo 1 che la precede. L azimut (campo 3), deve essere espresso in gradi centesimali. La distanza orizzontale o ridotta (campo 4) viene espressa in metri; se non viene misurata deve essere inserito il valore 0. Il campo 5 contiene la materializzazione del punto osservato. Le misure celerimetriche con distanza inclinata e senza altezza della mira sono codificate nella riga tipo 2 strutturata in 6 campi. Il campo 3 contiene l angolo azimutale, il campo 4 contiene l angolo zenitale e il campo 5 la distanza inclinata (o il valore 0 se questa non viene misurata). In questo, come nel precedente caso, il punto osservato non contiene informazioni altimetriche, pertanto è escluso dall ambito altimetrico del rilievo. FIGURA 7a Le misure con distanza inclinata e con altezza della mira sono codificate nella riga tipo 2 strutturata in 7 campi ( FIGURA 7b). In questo caso vi è l aggiunta (rispetto ai casi precedenti) dell altezza della mira sul punto osservato, contenuta nel campo 6 (o del valore 0 se è stato collimato direttamente il riferimento altimetrico). In questo caso il punto contiene informazioni altimetriche. Il rilievo celerimetrico nel libretto delle misure è rappresentato da un certo numero di blocchi di righe nell ambito dei quali la prima è una riga tipo 1 (nella versione stazione celerimetrica), con la quale si definisce una stazione celerimetrica, seguita da un certo numero di righe tipo 2 (nella versione osservazione celerimetrica) riferite ai punti che sono stati battuti da quella stazione (v. esempio in pagina successiva). FIGURA 7b 5
6 angolo N/E pozzetto in cemento 2 PF05/ spigolo S/E fabbricato spigolo fabbricato spigolo fabbricato spigolo fabbricato picchetto in legno picchetto in legno recinzione recinzione... Righe relative al rilievo GPS Riga tipo 1 Punto iniziale baseline TIPO 1 CODICE INIZIALE COORDINATE GEOCENTRICHE ALTEZZA ANTENNA DELLA STAZIONE 6 Nel 2003 per le righe tipo 1 e 2 è stata introdotta una ulteriore struttura dei loro campi allo scopo di consentire l inserimento delle misure del rilievo satellitare GPS. In questo contesto la riga tipo 1 rappresenta il vertice iniziale noto di una baseline, ed è composta da 5 campi, contenenti le seguenti informazioni: il nome della stazione; le tre coordinate geocentriche WGS84; l altezza del centro di fase dell antenna; il tipo di materializzazione. Per altezza del centro di fase dell antenna si inserisce il valore 0 se tale altezza viene considerato dal software di elaborazione post-processing. Come sempre l inserimento dei dati avviene in modo guidato da un form, che contiene ulteriori informazioni generali del rilievo GPS. Tali informazioni (individuabili nel form di FIGURA 8) consentiranno poi al software PREGEO di compilare automaticamente una riga tipo 6 immediatamente seguente ogni riga tipo 1 GPS. Ogni baseline successiva alla prima deve avere il vertice iniziale (riga tipo 1) coincidente con un vertice iniziale o finale di un altra baseline precedentemente inserita nel libretto , , Chiodo 6 L : :00 BAS PDOP=3 FIGURA 8 6
7 Riga tipo 2 (GPS) Punto finale di baseline TIPO 2 CODICE FINALE COMPONENTI BASELINE PARAMENTRI PRECISIONE VALORE DOP ALTEZZA ANTENNA MATERIALIZZ. DEL 7 Nel rilievo GPS la riga tipo 2 contiene 7 campi e viene utilizzata per inserire le misure relative al punto finale di una baseline ( FIGURA 9). Il campo 3 contiene le 3 componenti (DX, DY, DZ) del vettore che definisce la baseline nel sistema WGS84, separate da una virgola. Il campo 4 contiene come parametri di precisione i 6 elementi (v 2 X, v XY, v XZ, v 2 Y, v YZ, v 2 Z) della matrice di varianza-covarianza (in m 2 ) separati da una virgola, oppure i 6 elementi (q XX, q XY, q XZ, q YY, q YZ, q ZZ ) della matrice dei cofattori e l RMS (in m) separati da una virgola. Se la lunghezza della baseline è inferiore a 5 km i parametri di precisione sono opzionali. Se non si intende fornirli nel campo 4, gli elementi dovranno essere posti uguali a 0 (zero). Il campo 5 contiene il valore di DOP (GDOP o PDOP) del punto finale della baseline. I campi 6 e 7 contengono rispettivamente l altezza dell antenna GPS e il tipo di materializzazione del punto finale della baseline. FIGURA , , , , , , , PDOP=3 0 [VRS] RIga relativa alle poligonali Riga tipo 3 TIPO 3 NUMERO TOTALE VERTICI DELLA POLIGONALE ELENCO DEI CODICI DEI VERTICI DELLA POLIGONALE 8 Nella riga tipo 3, sempre strutturata in 3 campi, vengono identificate le poligonali utilizzate nel rilievo celerimetrico ( FIGURA 10). Il campo 2 contiene il numero dei vertici. Il campo 3 contiene i codici identificativi dei vertici stessi (stazioni celerimetriche o PF con codice di attendibilità planimetrica inferiore a 9). I vertici della poligonale possono essere inseriti manualmente nell omonimo campo del form collegato, oppure possono essere selezionati dalla lista dei vertici presenti nel libretto attivando il box Lista. 3 5 PF02/ PF05/0170 FIGURA 10 7
8 Righe relative al rilievo per allineamenti e squadri Riga tipo 4 Rilievo per allineamenti TIPO 4 CODICE INIZIO ALLINEAMENTO CODICE DI ORIENTAMENTO ANGOLO DI CORREZIONE *V* o *S* +MATER. IN. 9 La riga tipo 4 (che si può presentare in tre versioni), relativa al rilievo per allineamenti e squadri, contiene 5 campi; essa definisce l allineamento base ( FIGURA 11a). I campi 2 e 3 contengono rispettivamente il codice del punto origine dell allineamento base e il codice del punto di orientamento, cioè quelli che definiscono la direzione secondo la quale viene orientato l allineamento. Il punto origine e quello di orientamento devono sempre essere definiti in precedenza, per esempio con righe tipo 1 o tipo 2. Il campo 4 contiene l angolo di correzione, cioè l angolo che l allineamento forma con la direzione di orientamento. Esso è posto uguale a 0 quando l allineamento è coincidente con la direzione di orientamento; altrimenti avrà un certo valore, positivo se l angolo è orario, come negli esempi sotto riportati e riferiti alla FIGURA 11b. Il campo 5, che riguarda la precisione dell allineamento e la materializzazione del punto origine, contiene il simbolo *V* per allineamenti eseguiti a vista, oppure *S* per allineamenti eseguiti con strumenti ottici (selezione del box Allineamento strumentale) o costituiti dal lato di un fabbricato *S* (caso a di FIGURA 11b) *S* (caso b di FIGURA 11b) *S* (caso c di FIGURA 11c) FIGURA 11a a) b) c allineamento coincidente con la direzione di orientamento FIGURA 11b direzione di orientamento 100 c 206 allineamento c) 108 direzione di orientamento 30 c 206 allineamento Riga tipo 5 Rilievo per allineamenti TIPO 5 CODICE OSSERVATO DISTANZA PROGRESSIVA DAL INIZIALE SQUADRO DEL 10 Nel rilievo per allineamenti (solo planimetria) la riga tipo 5 è composta da 5 campi ( FIGURA 12a). Nel campo 2 viene collocato il codice del punto rilevato. Il campo 3 contiene la distanza progressiva del punto rilevato dal punto origine dell allineamento, definito nella riga tipo 4 che precede sempre un gruppo di righe tipo 5. Il campo 4 contiene la distanza in squadro del punto rilevato. Le distanze progressive si considerano positive se, rispetto al punto origine, vengono misurate dalla parte del punto di orientamento, negative se vengono misurate dalla parte opposta. Le distanze in squadro si consi- FIGURA 12a 8
9 derano positive per gli squadri a destra dell allineamento, negative per gli squadri a sinistra. Naturalmente gli squadri devono rispettare le limitazioni previste da Circolare 2/1988. Le misure delle distanze progressive devono chiudersi sempre con quelle riferite al punto di orientamento. Il rilievo per allineamenti e squadri, nel libretto delle misure, è rappresentato da alcuni blocchi di righe, la prima delle quali è sempre una riga tipo 4 (con la quale si definisce l allineamento base), seguita da in certo numero di righe tipo 5 (con le quali si definiscono con squadro i particolari topografici), rilevati riportando le misure effettuate lungo l allineamento definito nella precedente riga tipo 4. FIGURA 12b 3, ,50 11,50 18, squadri 3, ,50 22,50 allineamento 4 4,00 3 2,00 2 Esempio di codifica della riga nel libretto ( FIGURA 12b): *S* 5 1 0,00 8,50 sf ,50 8,50 sf ,50 6,50 sf ,50 6,50 sf ,50-3,00 picchetto ,50 0,00 sf Righe relative alla livellazione (geometrica) da un estremo Riga tipo 4 Stazione di livellazione CODICE TIPO 4 ALTEZZA MIRA DEL 11 Nella livellazione da un estremo, la riga tipo 4 contiene 4 campi e viene usata per dichiarare una stazione di livellazione geometrica ( FIGURA 13). Il campo 2 contiene il codice della stazione. Il campo 3 contiene l altezza dello strumento. Il campo 4 contiene il tipo di materializzazione della stazione. La riga tipo 4 della livellazione da un estremo condivide l icona, presente nella barra di FIGURA 2, con quella analoga della livellazione dal mezzo. Pertanto nel relativo form è presente il menu a tendina: Tipo livellazione, dal quale è possibile selezionare il tipo di livellazione, e, di conseguenza, il tipo di maschera di immissione picchetto legno FIGURA 13 9
10 Riga tipo 5 Dislivello CODICE ALTEZZA MIRA TIPO 5 OSSERVATO OSSERVATO DEL 12 La riga tipo 5 nella livellazione da un estremo è composta di 4 campi e contiene le informazioni relative al codice del punto osservato (campo 2), al filo medio (o della mira collocata sul punto collimato) (campo 3) e al tipo di materializzazione (campo 4) ( FIGURA 14). La livellazione da un estremo, nel libretto delle misure, è rappresentata da alcuni gruppi di righe, la prima delle quali è sempre una riga tipo 4 (nella versione stazione di livellazione) con la quale si definisce l altezza della stazione, seguita da in certo numero di righe tipo 5 (nella versione dislivello) ciascuna delle quali definisce l altezza della mira posta su ogni punto osservato picchetto legno spigolo recinzione bordo marciapiede FIGURA 14 Riga relativa alla livellazione (geometrica) dal mezzo Riga tipo 4 TIPO 4 INDIETRO AVANTI ALTEZZA MIRA INDIETRO ALTEZZA MIRA AVANTI NOTE DI COMMENTO 13 Nella livellazione dal mezzo, la riga tipo 4 è la sola a essere utilizzata, ed è strutturata in 6 campi. Essa contiene le seguenti informazioni ( FIGURA 15): codici identificativi dei punti indietro e avanti rispettivamente nei campi 2 e 3; letture al filo medio (o altezza della mira) negli stessi punti indietro e avanti rispettivamente nei campi 4 e 5; eventuale nota informativa nel campo 6. La riga tipo 4 in questo contesto viene utilizzata per riportare le misure relative a ciascun lato di una linea di livellazione, ma anche per riportare il valore di un singolo dislivello misurato direttamente punti estremi recinzione FIGURA 15 10
11 Righe relative ai contorni e ai vettori Riga tipo 7 per contorni e collegamenti Vettorizzazione della forma geometrica dell oggetto del rilievo TIPO 7 NUMERO VERT. DI LINEE E CONTORNI ELENCO CODICI DEI VERT. DI LINEE E CONTORNI TIPO LINEA IDENT. PART. IDENTIFICATIVO PART. MADRE 14 La riga tipo 7, composta da 6 campi, consente di inserire nel libretto la vettorizzazione dell oggetto del rilievo, e dei contorni, chiusi o aperti. Essa permette di definire come devono essere collegati i punti rilevati per comporre le linee che rappresentano la loro geometria ( FIGURA 16a). Il campo 2 contiene il numero di vertici che costituiscono il contorno da vettorializzare con la riga. Il campo 3 contiene l elenco dei codici dei vertici che è possibile inserire manualmente, o selezionarli dalla lista laterale contenente tutti i punti del libretto; se questi sono in numero maggiore di 10, l elenco si continuerà in una nuova riga tipo 7 indicando con 0 il numero dei vertici. Se il contorno definisce una figura chiusa, il vertice di partenza è anche quello di chiusura e perciò deve essere contato due volte. Per esse PREGEO è in grado di fornire le superfici. Il campo 4 contiene due lettere maiuscole, con cui si specifica il colore e il tipo di linea del contorno. Con il colore rosso (R) si rappresentano le nuove linee, con il nero (N) le linee già esistenti in mappa. Il tipo di linea può essere continua (C), tratteggiata (T) oppure punteggiata (P). Se una spezzata deve essere rappresentata in più colori, si deve utilizzare una riga tipo 7 per ogni colore (v. ultime due righe dell esempio). FIGURA 16a Il campo 5, che identifica la particella derivata, e il campo 6, che identifica la particella originaria, sono facoltativi. Esempio di codifica della riga nel libretto ( FIGURA 16b): nuova linea dividente RC 6 nuovo fabbricato RC 6 contorno particella derivata NC RC FIGURA 16b 208 Riga tipo 7 per punti isolati Punti isolati di importanza catastale TIPO 7 CODICE VERTICE "PV" O "PD" 15 La riga tipo 7, divisa in 3 campi, viene utilizzata per inserire un punto isolato di particolare interesse ca tastale. 11
12 Tale punto deve essere identificato con il suo codice che viene inserito nel campo 2, mentre il campo 3 contiene la sigla PV (punto vertice), se il punto è un particolare topo-cartografico, oppure la sigla PD (punto direzione) se invece è un punto materializzato sul terreno ma non distinguibile in mappa Esempio di codifica della riga nel libretto ( FIGURA 17): PV PD FIGURA 17 Righe relative ai punti fiduciali e ai punti noti Riga tipo 8 per informazioni planimetriche Punti di inquadramento planimetrico: PF e punti noti TIPO 8 IDENTIFICATIVO COORDINATA NORD COORDINATA EST ATTENDIBILITÀ NOTE DI COMMENTO 16 La riga tipo 8, divisa in 6 campi, serve per contenere i dati relativi ai punti di inquadramento planimetrico (i PF) utilizzati nel tipo di aggiornamento ( FIGURA 18). Il campo 2 contenere il codice completo del PF. I campi 3 e 4 contengono le coordinate Gauss-Boaga dello stesso PF. Il campo 5 contiene il valore dell attendibilità planimetrica descritto nell unità M1. Il campo 6 contiene i dati identificativi di eventuali tipi di aggiornamento precedenti che abbiano interessato lo stesso oggetto. Il software PREGEO memorizza, nel computer del tecnico redattore, tutte le righe tipo 8 che via via vengono utilizzate negli atti realizzati in quel computer, generando, nel tempo, l archivio dei PF che sono stati utilizzati. FIGURA 18 8 PF02/0170/F spigolo n/e fabbricato Riga tipo 8 per informazioni altimetriche Punti di inquadramento altimetrico: PF e punti di quota nota TIPO 8 IDENTIFICATIVO QUOTA ATTENDIBILITÀ NOTE DI COMMENTO 17 La riga tipo 8, strutturata in 5 campi, serve per le informazioni relative a punti di inquadramento altimetrico (i PF) utilizzati nel tipo di aggiornamento ( FIGURA 19). Il campo 2 contenere il codice completo del PF. Il campo 3 contiene la quota dello stesso PF. Il campo 4 contiene il valore dell attendibilità altimetrica descritto nell unità M1. Il campo 5 contiene, nella nota, la descrizione del riferimento altimetrico del punto (è consigliabile adottare come riferimento il suolo). 8 PF02/0170/F quota a terra FIGURA 19 12
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