PROGETTO TIROCINIO NUOVO ORDINAMENTO
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- Clemente Palumbo
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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Corso di Studio in Scienze della Formazione Primaria PROGETTO TIROCINIO NUOVO ORDINAMENTO Approvato dal Consiglio di Corso di Studio 10 settembre 2013 a. a Premessa L esperienza di tirocinio entra di diritto nel corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria come esperienza di integrazione fra competenze teoriche e operative (art. 3 del D.M. n.249 del 10/09/2010). Nel processo formativo finalizzato alla costruzione del profilo del futuro insegnante, il tirocinio concorre a: sviluppare la consapevolezza di una pratica costruita, rappresentata, interpretata alla luce della teoria e di una teoria che scaturisce dall esperienza e dalla riflessione su di essa; sviluppare modalità di apprendimento sul campo e confrontare modi diversi di costruire conoscenze; sviluppare la coscienza critica sulle strategie di insegnamento e sulla funzione docente. Il tirocinio contribuisce alla realizzazione della professionalità docente (come delineato dal art. 6 del D.M. citato) sviluppando la capacità di attivare dinamiche relazionali e tecniche di controllo degli atteggiamenti del docente nella comunicazione con gli allievi. L esperienza nella Scuola offre l opportunità di accedere a modalità di apprendimento complementari a quelle proposte dall Università, che possono essere integrate, messe a confronto, e valutate; in questo modo il tirocinante ha la possibilità di sperimentare due modi di costruire le conoscenze e valorizzare sia l uno sia l altro aspetto. Il tirocinio, effettuato a partire dal secondo anno di corso, permette allo studente di riportare all Università le domande, i contributi, gli stimoli raccolti nelle Scuole per costruire un raccordo fra teoria e prassi, che ricada in maniera proficua su entrambe le istituzioni. Nel rispetto della specificità delle singole funzioni della Scuola e dell Università, i tutor organizzatori e coordinatori attiveranno rapporti con i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti tutor dei tirocinanti, finalizzati a pianificare l offerta formativa e la collaborazione fra la due istituzioni, favorendo le relazioni fra le parti. Particolare cura sarà posta nel costruire positive relazioni di collaborazione fra i tutor in servizio presso l Università e gli insegnanti tutor nella Scuola Potranno essere previste delle particolari collaborazioni fra Università e scuole o reti di scuole al fine di sviluppare progetti di formazione su tematiche di comune interesse.
2 1. Soggetti coinvolti e attività Nell esperienza di tirocinio vengono individuati molteplici soggetti interagenti: Tirocinante soggetto principe dell azione formativa Tutor organizzatori Tutor coordinatori Tutor dei tirocinanti Dirigente scolastico Docente universitario Commissione Tecnica per il Tirocinio costituita da rappresentanti dei docenti universitari, tutor organizzatori e studenti. Per ogni soggetto coinvolto si delineano i seguenti compiti: Il tirocinante, nell ambito del tirocinio indiretto: - Riflette sull esperienza e la collega ai modelli teorici - Sperimenta gli strumenti predisposti dall università e documenta il lavoro svolto - Elabora i percorsi pedagogico - didattici in gruppo e individualmente - Riflette sul proprio progetto di tirocinio e lo rivede alla luce dell esperienza nell ambito del tirocinio diretto: - Si attiene al codice deontologico - Osserva la Scuola nella sua globalità - Sperimenta l attività in classe/sezione - Si relaziona con il contesto (alunni, docenti, organi collegiali, istituzioni, agenzie educative del territorio ) - Utilizza gli strumenti predisposti dall università per documentare il lavoro svolto (diari, griglie...) e valutare l efficacia del proprio operato - Programma insieme ai tutor coordinatori, organizzatori e dei tirocinanti un progetto mirato che scaturisca da un bisogno rilevato nell ambito del contesto educativo. Tutor organizzatori e tutor coordinatori - predispongono annualmente il progetto generale di Tirocinio da proporre alla Commissione Tecnica per il Tirocinio; - organizzano e gestiscono i rapporti tra l Università, le istituzioni scolastiche e i relativi dirigenti scolastici; - gestiscono tutte le attività amministrative legate ai distacchi dei tutor, al rapporto con le scuole e con l'ufficio scolastico regionale, al rapporto con gli studenti e alle attività di tirocinio in generale; - coordinano la distribuzione degli studenti nelle diverse scuole; - suddividono, di anno in anno, il contingente di studenti da seguire nel percorso di tirocinio; - orientano e gestiscono i rapporti con i docenti tutor, nelle scuole, assegnando gli studenti alle diverse classi e scuole e formalizzando il progetto di tirocinio dei singoli studenti;
3 - provvedono alla formazione del gruppo di studenti attraverso le attività di tirocinio indiretto e l'esame dei materiali di documentazione prodotti dagli studenti nelle attività di tirocinio, svolge attività formative con gruppi di tirocinanti attraverso la progettazione, l organizzazione, il coordinamento del lavoro di gruppo, la consulenza; predispongono documentazione e strumenti pedagogici e didattici per lo svolgimento del tirocinio come dispense, griglie di osservazione; - supervisionano e valutano le attività del tirocinio diretto e indiretto; - seguono le relazioni finali per quanto riguarda le attività in classe. Il Docente tutor - orienta gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attività e pratiche in classe, - accompagna e monitora l'inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti tirocinanti, - collabora con i tutor distaccati presso l Università e i colleghi all organizzazione del tirocinio. Il Dirigente Scolastico - Promuove e attua il raccordo Università/Scuola - Sensibilizza i docenti sulle problematiche del tirocinio - Certifica l attività di tirocinio I Docenti del Corso di Studio I Docenti del Corso di Studio forniscono consulenza scientifica e supporto al Tirocinio. Commissione Tecnica per il Tirocinio La Commissione Tecnica per il Tirocinio, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, è composta da docenti del Corso di Studio, docenti tutor organizzatori e rappresentanti degli studenti. La composizione della Commissione deve essere tale, comunque, da assicurare una rappresentanza di tutor sia per la scuola dell infanzia, sia per la scuola primaria. Nel caso in cui non fossero in servizio docenti tutor organizzatori per un ordine di scuola, si provvede alla nomina di almeno un rappresentante da individuare fra i docenti tutor coordinatori. La Commissione elabora e coordina il piano di tutte le attività di Tirocinio (Regolamento e Progetto annuale di Tirocinio), nel rispetto delle linee d indirizzo dettate dal Consiglio di Corso di Studio e previa approvazione del Progetto di Tirocinio da parte del medesimo. La Commissione Tecnica per il Tirocinio provvede ad organizzare e coordinare l attività del personale distaccato (tutor coordinatori e organizzatori). 2. Modalità organizzative del tirocinio Il tirocinio verrà svolto: in forma indiretta presso l Università attraverso momenti d informazione, di riflessione e di rielaborazione in piccoli gruppi su aspetti inerenti gli obiettivi formativi e problematiche individuate nelle situazioni di tirocinio diretto e attraverso il lavoro autonomo di documentazione e riflessione. in forma diretta, con la presenza degli studenti nelle classi/sezioni delle Scuole disponibili all accoglienza dei tirocinanti. Gli studenti tirocinanti verranno distribuiti nelle Scuole che hanno dato la loro disponibilità all'accoglienza, secondo criteri scelti dai supervisori e le disponibilità offerte dal territorio.
4 Il tirocinio nei primi due anni avverrà sia nella Scuola dell infanzia sia nella Scuola primaria; al terzo verrà effettuato nella scuola dell infanzia e al quarto nella scuola primaria. Rispetto all'offerta verrà garantita una varietà di attività nelle diverse tipologie di Scuola, curando la significatività delle esperienze in atto. Per accedere al successivo anno di tirocinio lo studente dovrà avere registrato l approvazione del tirocinio in corso. Primo anno di tirocinio Secondo anno di corso Modalità Attività Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 50 ore di cui 36 ore in presenza e 14 ore di lavoro individuale (di cui 4 per partecipazione a convegni o aggiornamenti) Presenza nelle scuole: scuola dell infanzia: 25 ore scuola primaria: 25 ore Secondo anno di tirocinio Terzo anno di corso Modalità Attività Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 50 ore di cui 38 ore in presenza e 12 ore di lavoro individuale (di cui 4 per partecipazione a convegni o aggiornamenti) Presenza nelle scuole: scuola dell infanzia: 37,5 ore scuola primaria: 37,5 ore 3. Obiettivi del tirocinio PRIMO ANNO DI TIROCINIO: OSSERVARE PER CAPIRE LA SCUOLA Sviluppare la capacità di osservare e analizzare il contesto; orientarsi nella conoscenza dell'organizzazione della Scuola dell'infanzia e della Scuola primaria ovvero analizzare il contesto, gli spazi, i tempi e le attività; verificare la propria motivazione a ricoprire il ruolo di insegnante. SECONDO ANNO DI TIROCINIO: Osservare e comprendere una sequenza di insegnamento e apprendimento in rapporto a : ambiente di apprendimento, strategie didattiche, clima relazione della classe, comunicazione docenti/alunni e alunni/alunni, modalità di verifica degli apprendimenti; conoscere la modalità e i tempi della progettazione educativa-didattica; saper progettare un intervento diretto di didattica disciplinare in sezione/classe; riflettere sull efficacia dell intervento realizzato e sulle proprie capacità di organizazzazionee gestione del gruppo alunni;
5 conoscere le potenzialità delle biblioteche territoriali e osservare un intervento di promozione della lettura in biblioteca. 4.Valutazione La valutazione è intesa come rilettura delle esperienze e ricostruzione delle azioni e dei processi messi in atto. Oggetti della valutazione del tirocinio sono: a) la personale evoluzione "professionale" degli studenti, b) il raggiungimento degli obiettivi indicati dal progetto di tirocinio. La verifica, intesa come continuo esercizio critico tra sapere ed esperienza vissuta, prevede verifiche in itinere e una verifica finale. Per quanto riguarda il percorso formativo del tirocinante, la Commissione Tecnica per il Tirocinio ha individuato gli indicatori che permettono di rilevare il raggiungimento degli obiettivi proposti e la congruenza degli strumenti. Essi sono: le ore di presenza al tirocinio diretto e indiretto; la presentazione delle relazioni sull esperienza di tirocinio da parte degli studenti; la valutazione dei tutor organizzatori e coordinatori sulla qualità della partecipazione alle attività del tirocinio diretto e indiretto e della relazione riguardante l esperienza di tirocinio. I tutor organizzatori e coordinatori, per quanto concerne il tirocinio diretto, avranno cura di sentire il parere dei docenti tutor delle scuole. La decisione per una eventuale non approvazione di una annualità di tirocinio è demandata alla Commissione Tecnica per il Tirocinio che esaminerà i documenti, compreso il parere scritto del docente tutor, a richiesta del Presidente della Commissione. Documentazione La Commissione Tecnica per il Tirocinio individua gli strumenti necessari alla documentazione, fra i quali si indicano: STUDENTI libretto di tirocinio diretto; foglio presenze di tirocinio indiretto; relazione dello studente; documentazione dei crediti; dichiarazione personale ai sensi della L. 675/96 (privacy) SUPERVISORI scheda di valutazione dello studente 5. Orario di tirocinio presso le Scuole (tirocinio diretto) e presso l Università (tirocinio indiretto)
6 Le attività di tirocinio indiretto presso l Università verranno svolte nelle giornate di giovedì e venerdì. Il tirocinio diretto verrà svolto presso le Scuole in base al calendario stilato annualmente. Primo anno di tirocinio Secondo anno di corso Modalità Attività Scansione temporale Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 50 ore 30 ore tirocinio indiretto in presenza 6 ore di preparazione/verifica uscite in presenza 10 ore lavoro autonomo di rielaborazione materiali e stesura della relazione finale 4 ore partecipazione a convegni o aggiornamenti di carattere pedagogico-didattico. Presenza nelle Scuole: 50 ore 25 ore nella scuola dell infanzia 25 ore nella scuola primaria Il calendario viene concordato con i docenti tutor. Secondo anno di tirocinio Terzo anno di corso Modalità Attività Scansione temporale Attività di preparazione e rielaborazione e documentazione delle esperienze: 50 ore 32 ore tirocinio indiretto in presenza 6 ore di preparazione/verifica uscite in presenza 8 ore lavoro autonomo di rielaborazione materiali e stesura della relazione finale 4 ore partecipazione a convegni o aggiornamenti di carattere pedagogico-didattico. Presenza nelle Scuole: 75 ore 37,5 ore nella scuola dell infanzia 37,5 ore nella scuola primaria Il calendario viene concordato con i docenti tutor. E possibile un monte ore massimo di assenza durante il tirocinio indiretto in presenza pari al 20%, mentre non è prevista possibilità di assenza nel tirocinio diretto. Udine, 10 settembre 2013
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