LA SICUREZZA A SCUOLA

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1 LA SICUREZZA A SCUOLA

2 LA SICUREZZA E UN DOVERE DI TUTTI SE E V E R O CHE IL R I S C H I O FA PA R T E D E L L A V I TA E A LT R E T TA N T O V E R O C H E N E L L I M I T E D E L P O S S I B I L E, SI P U O C O N T R O L L A R E S V I L U P PA N D O C O M P E T E N Z E E S A P E R E S P E C I F I C I. Un esempio sono gli sport estremi i quali possono essere praticati in sicurezza con una preparazione che insegni a fronteggiarne i rischi.

3 Controllare il rischio Quando occorre prendere una decisione, si può essere indotti all errore se tra stimoli e risposte possibili esistono numerose alternative. Non si riesce ad essere razionali Il rischio è una variabile che si può progressivamente controllare. Non si possiedono tutte le informazioni necessarie Si corrono dei rischi quando Quando occorre prendere una decisione è importante avere a disposizione una sufficiente quantità di informazioni, ma soprattutto saper scegliere fra esse quelle maggiormente pertinenti per ridurre al minimo i rischi Non si ha il tempo di assumere le informazio ni opportune Non si sa come sfruttare le informazioni

4 Un pericolo: il panico La prima reazione naturale al verificarsi di una emergenza è la sorpresa, a cui può seguire il panico. Il panico è molto pericoloso perché fa perdere capacità fondamentali per la sopravvivenza, quali l attenzione e la lucidità. E importante l informazione e la formazione Obbligo del D. S. è quello d informare gli studenti e il personale scolastico tramite l R.S.P.P. circa i rischi e l organizzazione della sicurezza nella scuola e di fornire agli stessi una formazione adeguata in materia di sicurezza e di salute nei luoghi di lavoro. (D. Lgs 81/2008) (ex legge n. 626/94) Uno degli obiettivi delle simulazioni che periodicamente vengono ripetute negli istituti scolastici è proprio quello di automatizzare comportamenti prestabiliti

5 Le procedure per le emergenze prevedono che Il piano di evacuazione che va collaudato almeno due volte l anno N.B. In questa occasione gli studenti devono rispettare il piano d emergenza d istituto e svolgere con responsabilità e con tempestività la prova di evacuazione.

6 Educarsi alla sicurezza significa insegnare a sviluppare e porre in esecuzione quelle abilità che consentono di Anticipare i rischi (prevenendoli o evitandoli) Reagire prontamente al pericolo imprevisto Tutto questo impiegando anche tecniche di emergenza che si definiscono nel corso della situazione critica. Nel caso delle attività motorie si può identificare come il: 1. saper cadere e rotolare per attutire il colpo, 2. saper trasportare una persona inerte, 3. saper assistere un compagno mentre esegue un movimento difficile. Il saper fare deve però potersi sposare al sapere come e perché una cosa va e non va fatta (conoscenza)

7 PERICOLI IN PALESTRA si dividono in Non considerare le differenze di corporatura, forza fisica e abilità tecnica di coloro con cui sci si esercita Pericolo soggettivo Comportamenti sbagliati degli individui Muoversi senza considerare i limiti fisici dell ambiente. Comportamenti a rischio Effettuare passaggi di palla con troppa violenza o senza verificare che il compagno/a siano pronti a riceverla. Ad esempio: anelli, collanine, braccialetti, piercing, scarpe non correttamente allacciate, pantaloni troppo lunghi, Ecc. Indossare indumenti e accessori non idonei all attività che si sta svolgendo Usare impropriamente gli attrezzi a proprio disposizione Ad esempio: appendersi alle traverse della porta, prendere a calci palloni da pallavolo, saltare sul materassone ecc

8 Pericolo oggettivo Caratteristiche dell ambiente in cui si opera Limite del campo Presenza di Grandi attrezzi Pavimentazione Es. di Palestra di ginnastica artistica attrezzata di materassi per la messa in sicurezza degli atleti

9 SICUREZZA IN PALESTRA Per quanto riguarda le scienze motorie, lo scopo dell educazione alla sicurezza è quello di condurre ognuno di noi a praticare una motricità consapevole e responsabile. A tal proposito è importante che ci sia prima di tutto l impegno da parte dell alunno a partecipare alla lezione di motoria nel rispetto delle regole e dello spazio in cui opera. Stabilire procedure che riducano al minimo i rischi legati alle attività che si svolgono. (Vedi regolamento interno per lo spazio palestre).

10 Sicurezza durante la lezione Competenze degli alunni 1. Rispettare le disposizioni dell insegnante 2. Operare sempre con responsabilità nel rispetto del proprio corpo, dei compagni e delle regole 3. Iniziare la lezione con un minimo di riscaldamento 4. Non prendere iniziative personali, attenersi alle disposizioni dell insegnante Tuttavia non sempre l insegnante può seguire l esercizio di tutti gli allievi; in questo caso è necessario che gli allievi stessi si abituano a prestare assistenza reciproca, con lo stesso senso di responsabilità. Assistenza durante la pratica Vi sono occasioni d apprendimento in cui l insegnante di Scienze motorie accompagna l allievo nell esecuzione per intervenire con tempestività in caso di pericolo.

11 Esempi di Sicurezza durante l esecuzione degli esercizi con sovraccarichi Posizione degli esercizi con sovraccarichi Durante il sollevamento di pesi si realizzano pressioni elevatissime sui dischi intervertebrali. Per cui, oltre a eseguire un adeguato riscaldamento, bisogna cercare di limitare il carico sulla colonna vertebrale adottando le posture e le tecniche corrette che ora verranno analizzate ESERCIZI DA POSIZIONE SUPINA occorre scegliere una posizione che mantenga la zona lombare appoggiata alla panca stessa e conservata per tutta la durata dell esercizio. Il carico eccessivo costringe l esecutore ad aiutarsi con la schiena inarcandola sollevando i talloni. Questo è il modo corretto di eseguire l esercizio Qui la zona lombare è completamente poggiata e resta il modo più sicuro per eseguire l esercizio, soprattutto quando i muscoli non sono del tutto potenziati

12 ESERCIZI DA POSIZIONE ERETTA Se la caviglia non si flette a sufficienza si è costretti a flettere la colonna, con suo forte sovraccarico Un rialzo sotto i talloni permette di recuperare una posizione corretta L uso di una LEG PRES carica ancora meno la colonna. Questo accorgimento è però valido solo se la colonna aderisce completamente al sedile. Evitare quindi di assumere la posizione mostrata nella seconda figura

13 Il soggetto mentre allena i bicipiti non sta controllando la postura,come invece avviene nella figura accanto Lavorando con carichi più elevati si può semplificare il controllo appoggiandosi a una parete.

14 ESERCIZIO DEL REMATORE Questo tipo di esercizio oltre ai bicipiti impegna i dorsali La posizione nella prima figura è gravemente scorretta La posizione mostrata nella seconda figura è corretta, ma sottopone comunque la zona lombare a uno sforzo troppo intenso In questa posizione la colonna è meno a rischio. Questa è quindi la configurazione ideale per eseguire l esercizio.

15 Per una pratica responsabile E IMPORTANTE: L introduzione e la formazione a sport a elevato livello di rischio vanno effettuate da specialisti diplomati : i consigli di amici non sono sufficienti 1 Non bisogna lasciarsi indurre in comportamenti rischiosi dalle altre persone del gruppo. Se necessario, bisogna saper dire di no! 4 Consigli sempre validi 2 Durante l addestramento e la pratica è necessario indossare l abbigliamento idoneo 3 E necessario saper accettare i propri limiti, imparando a non sopravvalutarsi

16 Per concludere Alla base di qualsiasi forma di prevenzione degli infortuni ci sono dei rapporti corretti, che scaturiscono dalla conoscenza del regolamento e quindi dal rispetto delle regole. La fiducia nei confronti dell insegnante e il fairplay dimostrato dagli allievi contribuiscono in modo considerevole a rendere sicura la lezione.

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