SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO

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1 Sommario SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO... 4 AGG. ASPP... 4 AGG. Coordinatore per la sicurezza... 5 AGG. RSPP Macrosettori ATECO 1, 2, 6, 8, AGG. RSPP Macrosettori ATECO 3, 4, 5 e AGG. RSPP tutti Macrosettori ATECO Coordinatore per la sicurezza RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo B RSPP - modulo C ABILITA PERSONALI Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi Direttore Tecnico dell impresa funebre Direttore Tecnico dell impresa funebre (aggiornamento) IMPATTO AMBIENTALE Addetti al recupero dei gas fuorurati dagli impianti di condizionamento d'aria - F-Gas Addetto ai sistemi di raccolta e smaltimento rifiuti Addetto alla gestione delle attività di rimozione, smaltimento e bonifica materiali Addetto alla raccolta differenziata Addetto alla raccolta e trattamento acque reflue Personale operativo addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica materiali contenenti amianto Tecnico di valutazione impatto ambientale LAVORI IN UFFICIO E ATTIVITA DI SEGRETERIA Personale amministrativo addetto alla custodia Personale amministrativo addetto alla custodia (aggiornamento) Responsabile dell attività cimiteriale... 37

2 Responsabile dell attività cimiteriale (aggiornamento) TECNICHE DI PRODUZIONE Addetti all'installazione e manutenzione di impianti idraulici, di condizionamento, di refrigerazione ed anticendio Addetti all'installazione e manutenzione di CDT, impianti elettrici e di illuminazione Addetto alle operazioni cimiteriali e di sepoltura Addetto alle operazioni cimiteriali e di sepoltura (aggiornamento) Conduttore di generatori di vapore (propedeutico) Installatore e manutentore di impianti fotovoltaici Operatore addetto al trasporto funebre Operatore addetto al trasporto funebre (aggiornamento) Operatore dei servizi di Tanatoprassi Operatore dei servizi di Tanatoprassi (aggiornamento) SERVIZI Operatore socio-sanitario (O.S.S.) Operatore socio-sanitario con formazione complementare (O.S.S.S.) Requisito professionale per il commercio... 53

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4 SICUREZZA SUL LUOGO DI LAVORO AREA TEMATICA Sicurezza sul luogo di lavoro AGG. ASPP Attestato di frequenza DURATA ORE 28 Il corso si propone l obiettivo di fornire a tutti coloro che a vario titolo si occupano di prevenzione sui luoghi di lavoro un quadro aggiornato e puntuale delle responsabilità penali e civili che gravano sui soggetti onerati dell obbligazione di sicurezza e di compiti/prerogative prevenzionali Aggiornamento sulle tecniche di comunicazione nella sicurezza sul lavoro Videocorso e contenuti di approfondimento sul tema della comunicazione della sicurezza in azienda Aggiornamento normativo Principi giuridici e il quadro normativo in materia di sicurezza sul lavoro Altri videocorsi e contenuti di approfondimento Aggiornamento sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e salute e sui sistemi di gestione obiettivi della valutazione dei rischi e sulle metodologie di redazione del documento relativo rischi psicosociali e sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato concetti di rischio, pericolo e danno; la valutazione dei rischi particolari, in rapporto all'età, al genere, alla provenienza ed alla tipologia contrattuale del lavoratore incidenti e gli infortuni mancati Aggiornamento sulla responsabilità amministrativa e la sicurezza sul lavoro responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 e la sicurezza sul lavoro; responsabilità civili e penali delle figure di gestione della sicurezza in azienda Aggiornamento sulla tutela della salute e sulla sorveglianza sanitaria procedure di gestione del sistema di primo soccorso in azienda e sulle procedure di tutela della salute Aggiornamento sulla gestione dell'emergenza approfondimento sulle procedure di gestione dell'emergenza Aggiornamento sulle procedure di prevenzione e protezione dai rischi specifici approfondimento sui rischi specifici Aggiornamento sulla gestione della sicurezza negli appalti e in edilizia stima degli oneri della sicurezza nei cantieri edili e nei contratti d'appalto obblighi dell'impresa affidataria nei cantieri e nei contratti di appalto approfondimento sui rischi specifici delle attività nei cantieri

5 Sicurezza sul luogo di lavoro AGG. Coordinatore per la sicurezza Attestato di frequenza DURATA ORE 40 Il corso di aggiornamento per coordinatori della sicurezza nei cantieri è rivolto ai professionisti che, al fine di mantenere l'abilitazione al ruolo di coordinatore della sicurezza, necessitano dell'aggiornamento del proprio profilo secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08. Il nuovo Decreto 81/08 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali. Metodologie per l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi (dal Titolo I del nuovo DLgs 81/08: cenni sull'elaborazione del DVR, DUVRI). Piano delle Emergenze e Registro antincendio. La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. Il Titolo IV del nuovo DLgs 81/08 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Obblighi documentali da parte dei committenti, coordinatori per la sicurezza e imprese. I Rapporti dei Coordinatori con la Committenza, i Progettisti, la Direzione lavori, i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. I contenuti del Piano di sicurezza e di coordinamento, del Piano sostitutivo di sicurezza e del Piano Operativo di sicurezza. L'Organizzazione della sicurezza in Cantiere. L'elaborazione del PSC. L'elaborazione del Piano Operativo di Sicurezza. L'elaborazione del Fascicolo. L'Elaborazione del PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi). Nuovi Decreti e Circolari attuativi al D.Lgs 81/08: Attrezzature da lavoro (Decreto del 11/04/2011) Spazi Confinanti (DPR di Luglio 2011 in attesa di pubblicazione su G.U.) Amianto (Circolare del 25/01/2011) Appalti (Circolare n 5 del 11/02/2011) Antincendio (DPR 151/2011) Lavori posti in tensione (Decreto 04/02/2011) Direttiva Macchine (D.Lgs.17/2010) Tessere di Riconoscimento (Legge 136/2010) Carrelli Elevatori (Circolare del 10/02/2011) Autobetoniere (Circolare del 10/02/2011)

6 Sicurezza sul luogo di lavoro AGG. RSPP Macrosettori ATECO 1, 2, 6, 8, 9 Attestato di frequenza DURATA ORE 40 acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti acquisire capacità di analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto contrbuire alla individuazione de adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto, gli idonei dispositivi di protezione individuali-dpi contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria MODULO 1 AGGIORNAMENTO NORMATIVO Accordo stato-regioni Cosa cambia con il d lgs 106 Il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavor Prescrizioni di sicurezza Responsabilità civile penale e tutela assicurativa Sistema istituzionale sicurezza MODULO 2 I SOGGETTI DEL SISTEMA DI PREVENZIONE AZIENDALE I soggetti del sistema di prevenzione aziendale I soggetti del sistema di prevenzione aziendale 2 RLS RLST La riunione Periodica RSPP Ruolo dell'informazione e della formazione MODULO 3 PREVENZIONE INCENDI E SORVEGLIANZA SANITARIA Anatomia e Fisiologia Cosa fare ps Etichette dei prodotti ingli estintori Il Primo Soccorso Sostanze estinguenti DPR 151 MODULO 4 - ANALISI DEI RISCHI E PERICOLO Concetti di pericolo, rischio, danno Valutazione dei rischi La valutazione del rischio e pianificazione aziendale Valutazione del rischio e sistema di organizzazione DPI DPI anticaduta Lavori in Quota

7 Le cose fondamentali da fare Le cose principali da non fare Norme di sicurezza Segnaletica MODULO 5 RISCHI SPECIFICI Agenti biologici Agenti cancerogeni Agenti chimici Campi elettromagnetici Rumore La valutazione del rischio elettrico Mmc Mobbing Roa Stress LC Vibrazioni meccaniche Rischio scavi,demolizioni Ambienti Confinati MODULO 6 DOCUMENTI E D. LGS 81 Duvri I contenuti minimi di psc pos e pss Introduzione pimus Obblighi connessi ai contratti di appalto Contenuti del DVR MODULO 7 - SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL L. 231 I modelli di organizzazione e gestione La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche SGSL

8 Sicurezza sul luogo di lavoro AGG. RSPP Macrosettori ATECO 3, 4, 5 e 7 Attestato di frequenza DURATA ORE 60 Acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti. Acquisire capacità di analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto. Contribuire alla individuazione de adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio. Contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto, gli idonei dispositivi di protezione individuali-dpi. Contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria MODULO 1 AGGIORNAMENTO NORMATIVO Accordo stato-regioni Cosa cambia con il d lgs 106 Il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavor Prescrizioni di sicurezza Responsabilità civile penale e tutela assicurativa Sistema istituzionale sicurezza MODULO 2 I SOGGETTI DEL SISTEMA DI PREVENZIONE AZIENDALE I soggetti del sistema di prevenzione aziendale I soggetti del sistema di prevenzione aziendale 2 RLS RLST La riunione Periodica RSPP Ruolo dell'informazione e della formazione MODULO 3 PREVENZIONE INCENDI E SORVEGLIANZA SANITARIA Anatomia e Fisiologia Cosa fare ps Etichette dei prodotti ingli estintori Il Primo Soccorso Sostanze estinguenti DPR 151 MODULO 4 - ANALISI DEI RISCHI E PERICOLO Concetti di pericolo, rischio, danno Valutazione dei rischi La valutazione del rischio e pianificazione aziendale Valutazione del rischio e sistema di organizzazione DPI DPI anticaduta Lavori in Quota

9 Le cose fondamentali da fare Le cose principali da non fare Norme di sicurezza Segnaletica MODULO 5 RISCHI SPECIFICI Agenti biologici Agenti cancerogeni Agenti chimici Campi elettromagnetici Rumore La valutazione del rischio elettrico Mmc Mobbing Roa Stress LC Vibrazioni meccaniche Rischio scavi,demolizioni Ambienti Confinati MODULO 6 DOCUMENTI E D. LGS 81 Duvri I contenuti minimi di psc pos e pss Introduzione pimus Obblighi connessi ai contratti di appalto Contenuti del DVR MODULO 7 - SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL L. 231 I modelli di organizzazione e gestione La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche SGSL

10 Sicurezza sul luogo di lavoro AGG. RSPP tutti Macrosettori ATECO Attestato di frequenza DURATA ORE 100 Acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti. Acquisire capacità di analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto. Contribuire alla individuazione de adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio. Contribuire ad individuare per le diverse lavorazioni del comparto, gli idonei dispositivi di protezione individuali-dpi. Contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria MODULO 1 AGGIORNAMENTO NORMATIVO Accordo stato-regioni Cosa cambia con il d lgs 106 Il sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavor Prescrizioni di sicurezza Responsabilità civile penale e tutela assicurativa Sistema istituzionale sicurezza MODULO 2 I SOGGETTI DEL SISTEMA DI PREVENZIONE AZIENDALE I soggetti del sistema di prevenzione aziendale I soggetti del sistema di prevenzione aziendale 2 RLS RLST La riunione Periodica RSPP Ruolo dell'informazione e della formazione MODULO 3 PREVENZIONE INCENDI E SORVEGLIANZA SANITARIA Anatomia e Fisiologia Cosa fare ps Etichette dei prodotti ingli estintori Il Primo Soccorso Sostanze estinguenti DPR 151 MODULO 4 - ANALISI DEI RISCHI E PERICOLO Concetti di pericolo, rischio, danno Valutazione dei rischi La valutazione del rischio e pianificazione aziendale Valutazione del rischio e sistema di organizzazione DPI DPI anticaduta Lavori in Quota Le cose fondamentali da fare

11 Le cose principali da non fare Norme di sicurezza Segnaletica MODULO 5 RISCHI SPECIFICI Agenti biologici Agenti cancerogeni Agenti chimici Campi elettromagnetici Rumore La valutazione del rischio elettrico Mmc Mobbing Roa Stress LC Vibrazioni meccaniche Rischio scavi,demolizioni Ambienti Confinati MODULO 6 DOCUMENTI E D. LGS 81 Duvri I contenuti minimi di psc pos e pss Introduzione pimus Obblighi connessi ai contratti di appalto Contenuti del DVR MODULO 7 - SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL L. 231 I modelli di organizzazione e gestione La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche SGSL

12 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro Coordinatore per la sicurezza Attestato di frequenza 120 ORE D.Lgs. 81/08 - T.U. sulla sicurezza Il corso fornisce le conoscenze teoriche e pratiche per svolgere il ruolo di coordinatore della sicurezza nei cantieri, ai sensi del T.U. sulla sicurezza e salute sul lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri l ed aggiornato in agosto PROGRAMMA DIDATTICO : Modulo giuridico: La legislazione di base in materia di sicurezza e di igiene sul lavoro; la normativa contrattuale inerente gli aspetti di sicurezza e salute sul lavoro; la normativa sull assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; Le normative europee e la loro valenza; le norme di buona tecnica; le direttive di prodotto; Il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare riferimento al Titolo I; I soggetti del Sistema di Prevenzione Aziendale: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali; Metodologie per l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi; La legislazione specifica in materia di salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili e nei lavori in quota. Il titolo IV del Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; Le figure interessate alla realizzazione dell opera: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali; La legge quadro in materia di lavori pubblici ed i principali decreti attuativi; La disciplina sanzionatoria e le procedure ispettive. Modulo tecnico Rischi di caduta dall alto. Ponteggi e opere provvisionali L organizzazione in sicurezza del Cantiere. Il cronoprogramma dei lavori Gli obblighi documentali da parte dei committenti, imprese, coordinatori per la sicurezza Le malattie professionali ed il primo soccorso Il rischio elettrico e la protezione contro le scariche atmosferiche Il rischio negli scavi, nelle demolizioni, nelle opere in sotterraneo ed in galleria I rischi connessi all uso di macchine e attrezzature di lavoro con particolare riferimento agli apparecchi di sollevamento e trasporto I rischi chimici in cantiere I rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima, illuminazione I rischi connessi alle bonifiche da amianto I rischi biologici I rischi da movimentazione manuale dei carichi I rischi di incendio e di esplosione I rischi nei lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati

13 I dispositivi di protezione individuali e la segnaletica di sicurezza Modulo metodologico/organizzativo I contenuti minimi del piano di sicurezza e di coordinamento, del piano sostitutivo di sicurezza e del piano operativo di sicurezza. I criteri metodologici per: l elaborazione del piano di sicurezza e di coordinamento e l integrazione con i piani operativi di sicurezza ed il fascicolo; l elaborazione del piano operativo di sicurezza; l elaborazione del fascicolo; l elaborazione del P.I.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso, Smontaggio dei ponteggi; la stima dei costi della sicurezza Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership. I rapporti con la committenza, i progettisti, la direzione dei lavori, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

14 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B1 Attestato di frequenza 36 ore Acquisire conoscenze relative ai fattori di rischio e alle misure di prevenzione e protezione presenti negli specifici comparti; Acquisire capacità d analisi per individuare i pericoli e quantificare i rischi presenti negli ambienti di lavoro del comparto. Contribuire all individuazione d adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza, per ogni tipologia di rischio. Contribuire ad individuare, per le diverse lavorazioni del comparto, gli idonei dispositivi di protezione individuali DPI. Contribuire ad individuare i fattori di rischio per i quali è prevista la sorveglianza sanitaria. rischi legati alla presenza di cancerogeni o mutageni rischi chimici rischi biologici rischi fisici rischi legati alla organizzazione del lavoro rischio infortuni rischio esplosioni sicurezza antincendio dispositivi protezione individuale (DPI)

15 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B2 Attestato di frequenza 36 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B2 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

16 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B3 Attestato di frequenza 60 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B3 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

17 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B4 Attestato di frequenza 48 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B4 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

18 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B5 Attestato di frequenza 68 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B5 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

19 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B6 Attestato di frequenza 24 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B6 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

20 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B7 Attestato di frequenza 60 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B7 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

21 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B8 Attestato di frequenza 24 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B8 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

22 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo B9 Attestato di frequenza 16 ore Il corso di formazione per RSPP/ASPP - Modulo B9 consentirà ai discenti di acquisire le nozioni tecniche specifiche per settore produttivo necessarie per ricoprire il ruolo di Addetto e/o Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi. Conformemente a quanto previsto dall allegato II del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., nelle aziende artigiane o industriali con più di 30 addetti il ruolo di RSPP/ASPP non può essere ricoperto dal Datore di Lavoro. Tale ruolo deve, quindi, essere assunto: - da un dipendente; - da un consulente esterno, che abbia i requisiti definiti dall art. 32 del D. Lgs. 81/08. Modulo 1 Valutazione dei Rischi Analisi dei pericoli e dei rischi: sequenza logica (fase preliminare, identificazione dei fattori di rischio e dei lavoratori esposti, stima dell entità di esposizione ai pericoli, stima della gravità e della probabilità degli effetti, programmazione o messa in atto delle misure di prevenzione) Ruolo del datore di lavoro, dirigenti e preposti Elementi per la costruzione di una matrice Modulo 2 Rischi chimici: liquidi; etichettatura Rischi biologici Modulo 3 Rischi fisici: rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione Modulo 4 Rischi legati all' organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro; movimentazione manuale dei carichi; movimentazione merci, apparati di sollevamento /mezzi di trasporto Modulo 5 Rischio infortuni: rischio elettrico; rischio meccanico, macchine e attrezzature; cadute dall'alto Modulo 6 Sicurezza Antincendio: Prevenzione incendi (DM 10 marzo 1998) Modulo 7 DPI: caratteristiche e scelta dei DPI

23 DURATA ORE Sicurezza sul luogo di lavoro RSPP - modulo C Attestato di frequenza 24 ORE Obiettivo del corso è sviluppare negli RSPP le capacità gestionali e relazionali e fornire elementi di conoscenza su sistemi di gestione della sicurezza, organizzazione tecnico amministrativa della prevenzione, dinamiche delle relazioni e della comunicazione, fattori di rischio psico-sociali ed ergonomici, progettazione e gestione dei processi formativi aziendali. Organizzazione e sistemi di gestione La valutazione del rischio come: processo di pianificazione della prevenzione conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l'individuazione e l'analisi dei rischi elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNIINAIL,integrazione confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.) Il processo del miglioramento continuo Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici Il sistema delle relazioni e Della comunicazione (4 ore) Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente,lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori,lavoratori autonomi,appaltatori, ecc. Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn-out Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute Strumenti, metodi e misure di prevenzione Analisi dei bisogni didattici Rischi di natura ergonomia L'approccio ergonomico nell'impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature L'approccio ergonomico nell'organizzazione aziendale L'organizzazione come sistema: princìpi e proprietà dei sistemi Ruolo dell'informazione e della Formazione Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs.n. 81/08 e altre direttive europee) Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc) Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.)

24 Elementi di progettazione didattica analisi dei fabbisogni definizione degli obiettivi didattici scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi metodologie didattiche sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda

25 ABILITA PERSONALI AREA TEMATICA Abilità personali Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi Abilitazione DURATA ORE 120 L obiettivo del corso Addetto ai servizi di controllo è quello di fornire ai partecipanti le capacità e competenze tali da poter svolgere le funzioni del personale addetto ai servizi di controllo che secondo il DM 6/10/2009 art.5 sono le seguenti: Controlli preliminari: osservazione sommaria dei luoghi per verificare la presenza di eventuali sostanze illecite o oggetti proibiti che possano mettere a rischio l incolumità o la salute delle persone; adozione di ogni iniziativa utile ad evitare che sia creato ostacolo o intralcio all accessibilità delle vie di fuga. Controlli all atto dell accesso del pubblico: presidio degli ingressi e regolamentazione dei flussi, verifica dell eventuale possesso del titolo di accesso qualora previsto, controllo sommario visivo delle persone volto ad individuare l introduzione di sostanze pericolose. Controlli all interno del locale: attività generica di osservazione per la verifica del rispetto delle disposizioni o regole di comportamento, concorso nelle procedure di primo intervento, che non comporti l esercizio di pubbliche funzioni né l uso della forza. Al termine del corso "Addetto ai servizi di controllo nelle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi" verrà rilasciato un Attestato di frequenza con verifica dell apprendimento, valido per l iscrizione all elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo di cui all art.1 del DM 6 ottobre Ruolo e funzioni dell addetto ai servizi di controllo; Legislazione in materia di ordine e sicurezza pubblica; Disposizioni di legge e regolamentari che disciplinano le attività di intrattenimento di pubblico spettacolo e di pubblico esercizio; Norme penali e conseguente responsabilità dell addetto al controllo; Collaborazione con le forze di polizia e le polizie locali. Disposizioni in materia di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro D.lgs. 81/08; Disposizioni in materia di prevenzione incendi - corso antincendio a rischio medio con rilascio di attestato; Nozioni di primo soccorso sanitario - corso di primo soccorso (aziende categoria B e C) con rilascio di attestato; Nozioni sui rischi legati all uso e abuso di alcol, sostanze stupefacenti. AIDS. Comunicazione interpersonale; Comunicazione in presenza di persone diversamente abili; Tecniche di mediazione dei conflitti; Tecniche di interposizione (contenimento, autodifesa, sicurezza dei terzi).

26 Gestione aziendale - Amministrazione Direttore Tecnico dell impresa funebre Avanzato Qualifica DURATA ORE 600 Il Direttore tecnico dell impresa funebre è responsabile della gestione dell impresa, del personale e dei rapporti con il pubblico e con le pubbliche amministrazioni e dello svolgimento dei servizi funebri. Alla luce della normativa vigente in materia della gestione di impresa nell ambito delle attività funebri, la figura del Direttore tecnico risulta fondamentale. Il ruolo di tale figura, prevede la cura e la gestione dell impresa, del personale e dei rapporti con il pubblico, nonché con le pubbliche amministrazioni e dello svolgimento dei servizi funebri. Coordina: - la fornitura di casse ed altri articoli funebri in occasione del funerale, in intesa con i familiari del defunto; - il trasporto del cadavere, inteso come trasferimento della salma dal luogo del decesso al luogo di osservazione, al luogo di onoranze, al cimitero o crematorio. Il tutto, nel massimo rispetto del decoro e delle norme basilari sulla sicurezza ed igiene. Elementi di legislazione in materia funeraria-specialistica Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale I contratti di lavoro e le varie forme di collaborazione Elementi di gestione amministrativa Rapporti con i dolenti e con il pubblico

27 Gestione aziendale - Amministrazione Direttore Tecnico dell impresa funebre (aggiornamento) Avanzato Abilitazione DURATA ORE 120 Il presente percorso formativo è rivolto a coloro che già operano nel settore da almeno 2 anni con esperienza documentata nel profilo di riferimento, questi devono frequentare un corso di Aggiornamento professionale per Direttore Tecnico dell Impresa Funebre per continuare a svolgere l attività di responsabile della gestione dell impresa, del personale e dei rapporti con il pubblico e con le pubbliche amministrazioni e dello svolgimento dei servizi funebri. Elementi di legislazione in materia funeraria-specialistica Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale I contratti di lavoro e le varie forme di collaborazione Elementi di gestione amministrativa Rapporti con i dolenti e con il pubblico

28 IMPATTO AMBIENTALE AREA TEMATICA Impatto ambientale Addetti al recupero dei gas fuorurati dagli impianti di condizionamento d'aria - F-Gas Attestato di frequenza DURATA ORE 16 Obiettivo del corso è formare nell ambito di un azienda il Responsabile Tecnico addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica di materiali contenenti amianto. A tale scopo il percorso formativo tratta argomenti di carattere generale in materia di gestione dell amianto ed argomenti più pratici relativi alle metodologie di approccio di questo materiale inquinante. L intervento formativo risponde ai fabbisogni emersi dall esigenza di essere in regola in base alle disposizioni di legge, nello specifico della L.257/92 art. 10 lett. H e D.P.R. 08/08/94 art.10 com.1 lett. B. Legislazione in merito: L. R. 19/87; D.Lgs. 626/94, D.lgs 81/2008; LEGGE 257/92; Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti; 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE (Decreto Ronchi) Moduli didattici: Ambito Generale; Ambito Normativo; Ambito Specifico; Legge 257/92-art. 10 lett. h e d.p.r. 08/08/94 art. 10 comma 1 lett.b. Normativa e legisl ambientale quadro normativo Normativa e legisl ambientale-decreti attuativi Legislazione specifica amianto-quadro normativo Legislazione specifica amianto-decreti attuativi Il cantiere di bonifica-notifica/allestimento Tecnico Il cantiere di bonifica-dpi e misure di protezione Tecnico Metodologia di intervento-bonifica compatto Tecnico Metodologie di intervento-bonifica friabile Lavorare in presenza di amianto-pericolosità Tecnico Lavorare in presenza di amianto-aspetti sanitari Gli asbesti-caratteristiche chimico-fisiche Tecnico Gli asbesti-presenza e pericolosità nei MCA Tecnico Tipologie di piani di intervento-programma dei controlli Tipologie di piani di intervento-gestione di amianto come rifiuto Tecnico Tecniche di campionamento

29 REA TEMATICA Impatto ambientale Addetto ai sistemi di raccolta e smaltimento rifiuti Attestato di frequenza DURATA ORE 600 L Addetto ai sistemi di raccolta e smaltimento rifiuti è una figura professionale che opera nell ambito del sistema integrato di raccolta e smaltimento dei rifiuti intervenendo nella fase sia di raccolta dei rifiuti, sia essi differenziati, indifferenziati o tal quale, sia nelle successive fasi di trattamento fino allo smaltimento finale di rifiuti non recuperabili o riciclabili. Conosce i criteri e le ragioni di differenziazione tra materiali diversi (vetro, plastica, carta, metalli, altro..) che verranno utilizzati e trattati secondo modalità distinte da imprese e relativi impianti di riciclaggio e recupero. Il corso è finalizzato, pertanto, a rendere l Addetto ai Sistemi di Raccolta e Smaltimento Rifiuti in grado di: applicare le tecniche più appropriate per i servizi di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti; rispettare gli adempimenti in materia di sicurezza e igiene; utilizzare con dimestichezza le macchine, le apparecchiature e le attrezzature proprie del servizio; conoscere la logistica relativa al trasporto e allo stoccaggio dei rifiuti; conoscere le caratteristiche merceologiche dei rifiuti e valutarne ed identificarne la tipologia; conoscere in maniera dettagliata le tecniche di raccolta, anche differenziata, spazzamento strade, trasporto e stoccaggio dei rifiuti in stazioni di trasferimento e smaltimento finale; conoscere le principali norme, i divieti, i rischi e le precauzioni sul trasporto, carico e scarico di merci pericolose. La figura professionale sviluppa, dunque, le conoscenze per intervenire nel processo di organizzazione delle fasi di lavoro relative alla raccolta e allo smaltimento delle diverse tipologie di rifiuti esistenti unendo alla conoscenza del territorio presso il quale opera, l adeguata competenza tecnico-operativa per la manutenzione dei sistemi di raccolta e smaltimento. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, speciali, pericolosi e non pericolosi è chiamato a conoscere la realtà ambientale del territorio, le discariche, le attività di manutenzione e recupero dei siti, le stazioni di pretrattamento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, del percolato nonché i sistemi di depurazione, gli impianti di fognatura (collettamento acque reflue), i sistemi e le tecniche di raccolta puntuale e la manutenzione degli stessi. Normativa di riferimento e ordinamento della professione di Addetto Sistemi di raccolta e smaltimento dei rifiuti; Normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro; Piano energetico nazionale per l'utilizzo razionale dell'energia; Tecniche di organizzazione e metodi di lavoro; Gestione dei rifiuti in Europa, Italia, in Regione Campania: specificità e sistemi al confronto, il sistema "Napulita"; Enti locali, imprese e cittadini al confronto: organizzazione e promozione del riciclo; Reti integrate: imprese e cittadini; Impianti industriali e loro funzionamento: caratteristiche, classificazione; Rifiuti: caratteristiche, differenziazioni e grado di pericolosità; Conoscenza dei sistemi e delle tecniche di raccolta, trasporto, smaltimento dei rifiuti

30 Sicurezza sul luogo di lavoro Addetto alla gestione delle attività di rimozione, smaltimento e bonifica materiali Attestato di frequenza DURATA ORE 50 Obiettivo del corso è formare nell ambito di un azienda il Responsabile Tecnico addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica di materiali contenenti amianto. A tale scopo il percorso formativo tratta argomenti di carattere generale in materia di gestione dell amianto ed argomenti più pratici relativi alle metodologie di approccio di questo materiale inquinante. L intervento formativo risponde ai fabbisogni emersi dall esigenza di essere in regola in base alle disposizioni di legge, nello specifico della L.257/92 art. 10 lett. H e D.P.R. 08/08/94 art.10 com.1 lett. B. Legislazione in merito: L. R. 19/87; D.Lgs. 626/94, D.lgs 81/2008; LEGGE 257/92; Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti; 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE (Decreto Ronchi) Moduli didattici: Ambito Generale; Ambito Normativo; Ambito Specifico; Legge 257/92-art. 10 lett. h e d.p.r. 08/08/94 art. 10 comma 1 lett.b. Normativa e legisl ambientale quadro normativo Normativa e legisl ambientale-decreti attuativi Legislazione specifica amianto-quadro normativo Legislazione specifica amianto-decreti attuativi Il cantiere di bonifica-notifica/allestimento Tecnico Il cantiere di bonifica-dpi e misure di protezione Tecnico Metodologia di intervento-bonifica compatto Tecnico Metodologie di intervento-bonifica friabile Lavorare in presenza di amianto-pericolosità Tecnico Lavorare in presenza di amianto-aspetti sanitari Gli asbesti-caratteristiche chimico-fisiche Tecnico Gli asbesti-presenza e pericolosità nei MCA Tecnico Tipologie di piani di intervento-programma dei controlli Tipologie di piani di intervento-gestione di amianto come rifiuto Tecnico Tecniche di campionamento

31 Impatto ambientale Addetto alla raccolta differenziata Attestato di frequenza DURATA ORE 600 L Addetto alla raccolta differenziata è una figura professionale che opera nell ambito del sistema integrato di smaltimento dei rifiuti intervenendo nella fase di raccolta dei rifiuti differenziati all origine. Conosce i criteri e le ragioni di differenziazione tra materiali diversi (vetro, plastica, carta, organico, metalli, altro ) che verranno utilizzati e trattati secondo modalità distinte da imprese e relativi impianti di riciclaggio e recupero. Opera nell ambito del sistema integrato di smaltimento dei rifiuti intervenendo nella fase di raccolta dei rifiuti differenziati all origine. Conosce i criteri e le ragioni di differenziazione tra materiali diversi (vetro, plastica, carta, metalli, altro ) che verranno utilizzati e trattati secondo modalità distinte da imprese e relativi impianti di riciclaggio e recupero. I corsi consentono alle persone che ne usufruiscono di acquisire quelle competente e quella professionalità tali da rendere più agevole l accesso al mondo del lavoro per quei soggetti che ne erano fino ad ora esclusi e di migliorare la qualità della propria professionalità per coloro che sono già inseriti nel settore. In particolare il corso di Addetto alla raccolta differenziata è rivolto coloro che operano o intendono operare nell ambito del sistema integrato di smaltimento rifiuti. Gestione dei rifiuti: sistemi al confronto Enti locali, imprese e cittadini classificazione e caratteristiche dei materiali: riciclaggio e termovalorizzazione Sistema integrato di smaltimento rifiuti e raccolta differenziata: vantaggi economici e ambientali Impianti di riciclaggio: caratteristiche, funzionamento, manutenzione Macchinari e attrezzature di settore Le protezioni di sicurezza

32 Impatto ambientale Addetto alla raccolta e trattamento acque reflue Attestato di frequenza DURATA ORE 600 Il percorso formativo ha lo scopo di sviluppare le competenze per intervenire attivamente in situazioni di criticità legate al funzionamento degli impianti per la raccolta, il trattamento, lo smaltimento delle acque reflue. Verranno sviluppate le competenze tecniche per il riutilizzo dei reflui. LEGGI DI RIFERIMENTO La legislazione a difesa del suolo: D.Lgs. 42/ Codice dei beni culturali e del paesaggio; La legge 18 maggio 1989 n. 183 sulla difesa del suolo e le successive modificazioni ed integrazioni. I Piani (natura, funzioni, contenuti) e le Autorità di bacino. Le direttive per le fasce fluviali e la manutenzione del territorio. Le nuove prospettive di tutela attraverso i PAI (Piani di assetto idrogeologico).. Gestione dei rifiuti in Europa, Italia, in Regione Campania: specificità e sistemi al confronto, il sistema Napulita Enti locali, imprese e cittadini al confronto: organizzazione e promozione del riciclo quale scelta istituzionale integrata alle scelte di imprese e cittadini Sistemi idrici: caratteristiche e funzionamento Reti di fognatura e impianti per la raccolta ed il trattamento, lo smaltimento: caratteristiche e capacità di intervento Individuazione dei settori di interesse e dei sistemi per il riutilizzo dei reflui

33 Sicurezza sul luogo di lavoro Personale operativo addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica materiali contenenti amianto Attestato di frequenza DURATA ORE 30 Obiettivo del corso è formare nell ambito di un azienda il Personale Addetto alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica di materiali contenenti amianto. Il percorso formativo in Personale Operativo addetto alle attività di rimozione smaltimento e bonifica di materiale contente amianto, tratta argomenti di carattere generale in materia di gestione dell amianto ed argomenti più pratici relativi alle metodologie di approccio di questo materiale inquinante. Il percorso formative intende favorire, attraverso l'analisi dei rischi per la salute causati dall'esposizione alle fibre, l'adozione di sistemi di protezione e procedure operative idonee allo scopo di minimizzare l'esposizione a fibre da parte dei lavoratori e la dispersione di queste nell'ambiente. Sviluppare conoscenze rispetto a obblighi, responsabilità e funzioni dei soggetti interessati alla gestione e al controllo del rischio amianto. Sviluppare capacità necessarie a: - redigere un piano di lavoro ex art.34, D.Lgs. 277/91 - adottare le relative procedure operative Fornire conoscenze, in merito ai sistemi di protezione e sicurezza, che consentano una scelta consapevole di quelli più consoni alle attività lavorative svolte e una loro corretta manutenzione allo scopo di garantire la protezione e la sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. Favorire l'elaborazione di uno schema concettuale di riferimento utile per: - adottare comportamenti volti a prevenire ed evitare situazioni di pericolo - fronteggiare e gestire eventuali incidenti e situazioni di emergenza. rischi per la salute causati dall esposizione a fibre di amianto; normative per la protezione dei lavoratori e la tutela dell ambiente: obblighi e responsabilità dei diversi soggetti, rapporti con l organo di vigilanza; gestione degli strumenti informativi previsti dalle norme vigenti; metodi di misura delle fibre di amianto; criteri, sistemi e apparecchiature per la prevenzione dell inquinamento ambientale e la protezione collettiva dei lavoratori: isolamento delle aree di lavoro, unità di decontaminazione, estrattori e sistemi di depressione; mezzi di protezione personale, ivi compresi loro controllo e manutenzione; corrette procedure di lavoro nelle attività di manutenzione, controllo, bonifica e smaltimento; prevenzione e gestione degli incidenti e delle situazioni di emergenza.

34 Impatto ambientale Tecnico di valutazione impatto ambientale Avanzato Attestato di frequenza DURATA ORE 600 La procedura di Valutazione Impatto Ambientale è lo strumento di supporto per l autorità decisionale nell analisi di quei progetti che possono avere un effetto rilevante sull ambiente. Il corso mira a fornire le conoscenze sulle novità normative in materia di VIA, in particolare rispetto alla legislazione nazionale e regionale e sul suo campo di applicazione in relazione alle scelte di sviluppo del territorio. Il corso di Tecnico di Valutazione di Impatto Ambientale ha come obiettivo principale quello di portare gli studenti a una conoscenza teorico-pratica dei fondamenti, normativi e scientifici, che caratterizzano la procedura di valutazione di impatto ambientale, così come si è andata delineando dal momento in cui l Italia ha recepito la direttiva 337/85/CEE del fino ad oggi. Per raggiungere questo obiettivo il Corso si struttura in attività didattiche, durante le quali ci si propone di approfondire i metodi e gli strumenti della valutazione di impatto ambientale. L obiettivo del corso è quello di aggiornare gli utenti sulle evoluzioni normative a livello locale, nazionale e comunitario in tema di valutazione di impatto ambientale, fornendo un acquisizione di competenze professionalizzanti avanzate, in grado di valorizzare la preparazione scientifica sulla Valutazione impatto ambientale. LEGGI DI RIFERIMENTO: L. n. 845/78 Legge-quadro in materia di formazione professionale; L. R. 19/87 Riconoscimento dei corsi di formazione professionale autofinanziati; D.Lgs. 626/94 sicurezza sul lavoro, D.lgs 81/2008 testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Direttiva 85/337/CEE Principi fondamentali della valutazione ambientale ; Legge n. 349 dell 8 luglio 1986 e s.m.i., Norme in materia di danno ambientale ; D.P.C.M. 27 dicembre 1988 e s.m.i., Norme Tecniche per la redazione degli Studi di Impatto Ambientale; Legge quadro in materia di Lavori Pubblici (L. 11/02/94, n. 109 e s.m.i.); Legge Obiettivo per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale (L.443/2001) ed il relativo decreto di attuazione (D.Lgs n. 190/2002); Delibera CIPE n. 57/2002 Strategia nazionale ambientale ; D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Riorganizzazione della legislazione italiana in materia ambientale ; Il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. (Testo Unico dell Ambiente); D.Lgs. 16 gennaio 2008, n.4 Norme in materia ambientale ; Il D.Lgs n.4/2008 i principi fondamentali di: sviluppo sostenibile Principi, origini ed evoluzione della Valutazione di Impatto Ambientale e del suo campo di applicazione Elementi di marketing territoriale Raccolta e analisi dei dati ambientali Bilancio di impatto ambientale Realizzazione di uno studio di Impatto ambientale SIA, VIA e VAS Inglese di base

35 LAVORI IN UFFICIO E ATTIVITA DI SEGRETERIA AREA TEMATICA Lavori in ufficio ed attività di segreteria Personale amministrativo addetto alla custodia Qualifica DURATA ORE 400 La figura professionale svolge le funzioni di aggiornamento e mantenimento dei registri, vigilanza sulle operazioni svolte dagli addetti alle operazioni cimiteriali e di sepoltura, controlla la regolarità della documentazione e dei feretri che arrivano al cimitero. Il personale addetto alla custodia nella struttura cimiteriale, grazie alle competenze professionali e di vigilanza risponde in pieno alle esigenze del cittadino, quale familiare o parente del defunto. Infatti, grazie alla tenuta dei registri periodicamente aggiornati è in grado di documentare e relazionare tutte le attività cimiteriali: dalla regolarità della documentazione e dei feretri in arrivo alla vigilanza e controllo delle attività di sepoltura, nel rispetto delle principali norme sulla sicurezza e dell igiene del personale addetto. Cura, tra l altro, l apertura e la chiusura dell ingresso al cimitero su indicazione dell Amministrazione Comunale competente e le relazioni con il pubblico. Elementi di normativi di base Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Rapporti con i dolenti e con il pubblico Caratteristiche dei vari tipi di interro Esercitazioni pratiche

36 Lavori in ufficio ed attività di segreteria Personale amministrativo addetto alla custodia (aggiornamento) Abilitazione DURATA ORE 80 Il presente percorso formativo è rivolto a coloro che già operano nel settore da almeno 2 anni con esperienza documentata nel profilo di riferimento, questi devono frequentare un corso di Aggiornamento professionale per Personale Amministrativo Addetto alla Custodia. Essi svolgono le funzioni di aggiornamento e mantenimento dei registri, vigilanza sulle operazioni svolte dagli addetti alle operazioni cimiteriali e di sepoltura, controlla la regolarità della documentazione e dei feretri che arrivano al cimitero. Elementi di normativi di base Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Rapporti con i dolenti e con il pubblico Caratteristiche dei vari tipi di interro Esercitazioni pratiche

37 Lavori in ufficio ed attività di segreteria Responsabile dell attività cimiteriale Avanzato Qualifica DURATA ORE 600 Il Responsabile dell'attività cimiteriale svolge le funzioni direttive dell'attività ed responsabile della gestione del cimitero e del personale addetto alla custodia e alle operazioni di sepoltura. Alla luce delle molteplici normative correlate alle esigenze delle attività cimiteriali, di tipo amministrativo ed operativo, la figura del responsabile di tali attività diventa sempre più necessaria ed indispensabile. La complessità delle varie procedure: la gestione di tutte le operazioni di custodia, vigilanza, inumazione, tumulazione, traslazione, cremazione, ecc; il coordinamento amministrativo, la relazione con il cittadino e con le imprese specialistiche, rende complesso ed indispensabile il ruolo del responsabile delle attività cimiteriali. Per tanto, la vigilanza sulle varie fasi di intervento del personale, in particolar modo il rispetto delle norme basilari sulla sicurezza ed igiene ne previene sia gli infortuni che alcune malattie infettive. Sul territorio, tale figura è necessaria per una profonda trasformazione degli assetti gestionali del cimitero e tutte le attività cimiteriali, nel rispetto della normativa vigente e su direttive impartite dal Ente gestore (Comune o società incaricate) Elementi di legislazione in materia funeraria-specialistica Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale I contratti di lavoro e le varie forme di collaborazione Elementi di gestione amministrativa Rapporti con i dolenti e con il pubblico

38 Lavori in ufficio ed attività di segreteria Responsabile dell attività cimiteriale (aggiornamento) Avanzato Abilitazione DURATA ORE 120 Il presente percorso formativo è rivolto a coloro che già operano nel settore da almeno 2 anni con esperienza documentata nel profilo di riferimento. Costoro devono frequentare un corso di Aggiornamento professionale per Responsabile dell Attività Cimiteriale per svolgere le funzioni direttive dell attività al fine di essere responsabile della gestione del cimitero e del personale addetto alla custodia e alle operazioni di sepoltura. Elementi di legislazione in materia funeraria-specialistica Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale I contratti di lavoro e le varie forme di collaborazione Elementi di gestione amministrativa Rapporti con i dolenti e con il pubblico AREA TEMATICA

39 TECNICHE DI PRODUZIONE AREA TEMATICA Tecniche di produzione Addetti all'installazione e manutenzione di impianti idraulici, di condizionamento, di refrigerazione ed anticendio Avanzato Attestato di frequenza DURATA ORE 150 Fornire le conoscenze normative e strumentali che consentono ai partecipanti di svolgere attività di installazione, trasformazione, ampliamento, riparazione e manutenzione degli impianti idrosanitari, termici e di condizionamento, secondo modalità e procedure che permettono di minimizzare i fattori di rischio. Oltre a specifiche competenze tecniche, manualità e capacità organizzative i tecnici acquisiscono nozioni generali di fisica, matematica e geometria e conoscenze approfondite di termoidraulica, idraulica e termotecnica. Descrizione impianti nozioni base - Cenni sulla normativa della sicurezza sul lavoro- I fluidi- acquameccanica dei fluidi. Cenni sulla normativa degli impianti idraulici. Valutazione e diagnostica dei guasti. Manutenzione impianti. Rassegna delle varie tipologie. Problemi pratici. Serbatoi. sistemi di scarico. Sottoservizi. Sistemi di pompaggio. pompe autoadescanti. pompe sommerse. pompa di circolazione. Impianti idraulici e sistemi di riscaldamento idronici. Sistemi e grandezze di misura. Il calore e la trasmissione. Ciclo frigorifero. Componenti ciclo frigorifero. I compressori. Organi di laminazione, Scambiatori (evaporatori e condensatori). Diagramma pressione entalpia. Strumentazione ed attrezzi per installazioni e verifiche. Verifiche e controlli. Fluidi refrigeranti. utilizzo e smaltimento. Protocolli. leggi e norme di riferimento. Regolamento 303/08. Rumore impianti. Casi pratici di malfunzionamento. Impianti antincendio: principi della combustione. le principali cause d'incendio. le sostanze estinguenti. i rischi alle persone ed all'ambiente. Specifiche misure di prevenzione incendi. accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi. l importanza del controllo degli ambienti di lavoro. l importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio. Misure di protezione antincendio passiva. vie di esodo. Compartimentazioni. Distanziamenti. attrezzature ed impianti di estinzione. sistemi di allarme. Segnaletica di sicurezza. Impianti elettrici di sicurezza. Illuminazione di sicurezza.

40 Tecniche di produzione Addetti all'installazione e manutenzione di CDT, impianti elettrici e di illuminazione Avanzato Attestato di frequenza DURATA ORE 150 Fornire la conoscenza teorica e pratica relativa agli elementi di base di: analisi e riconoscimento delle diverse tipologie di impianti e cabine di trasformazione, analisi dei dati di progettazione, verifica degli impianti e configurazioni elettriche, modalità per lo svolgimento di un corretto sopralluogo e di una approfondita valutazione della causa di eventuale guasto, operare sotto tensione o con parti in tensione, i rischi connessi all attività di manutenzione Elementi di Elettrotecnica ed Elettronica di base Gli atomi e la struttura della materia La carica elettrica: la legge di Coulomb La corrente elettrica Le leggi di Ohm Gli effetti della corrente elettrica La corrente continua e la corrente alternata I Circuiti Elettrici Componenti principali di un circuito elettrico semplice Circuito elettrico semplice in corrente continua Circuito elettrico semplice in corrente alternata Generatori elettrici: Dinamo, Pile elettriche, Alternatore, Accumulatore Grandezze elettriche: la Potenza Elettrica e la f.e.m. Struttura del circuito elettrico: collegamenti in serie e in parallelo Sistemi trifasi: caratteristiche, grandezze e collegamenti principali Dispositivi di sicurezza e misurazione Dispositivi elettronici L Impianto Elettrico Cenni sulla legislazione riguardante gli impianti elettrici e sulle norme tecniche del CEI Principali componenti negli impianti elettrici Criteri e dati generali di progettazione, installazione e collaudo di un impianto elettrico Verifiche degli impianti elettrici e dichiarazione di conformità dell installatore Dimensionamento di massima di una cabina di trasformazione MT/BT Allacciamento di utenze private alla rete elettrica I sistemi di cablaggio I quadri elettrici Cadute di tensione e rifasamento negli impianti elettrici di BT Tecnologia, installazione, regolazione e messa in servizio delle protezioni elettriche Cause elettriche di incendio Schema di un impianto elettrico: simbologia utilizzata La sicurezza elettrica

41 Protezioni dai contatti diretti e indiretti Impianti di terra tipo TN e TT Dispositivi di protezione MT e MTD Tipi di interruttori differenziali Principali disposizioni legislative in materia di sicurezza per i lavori elettrici Il DLgs 81/08 Testo Unico sulla Sicurezza - Figure e responsabilità Il Documento di Valutazione dei Rischi: il rischio elettrocuzione Effetti della corrente sul corpo umano e nozioni di pronto soccorso L Impianto Antincendio Il DM 10/03/1998: criteri generali di sicurezza antincendio Elementi costitutivi e schema di un impianto antincendio Il fenomeno della combustione La cause e la dinamica dell incendio La Classificazione degli incendi Livello di rischio degli incendi Misure di prevenzione di tipo tecnico e organizzativo / gestionale Misure di protezione attiva e passiva Gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro: il Piano di Evacuazione DPR 151/2011: attività soggette al CPI L Impianto di illuminazione Nozioni di illuminotecnica: le principali grandezze fotometriche Sorgenti luminose: tipologie di lampade Gli apparecchi di illuminazione Qualità dell illuminazione nei luoghi di lavoro Metodi di calcolo dell illuminamento: progetto di massima di un impianto di illuminazione Illuminazione di sicurezza I LED Sistemi di produzione dell Energia Elettrica Cenni sul sistema elettrico di produzione, trasmissione e distribuzione dell energia elettrica Produzione di e.e. da fonti fossili: le centrali termoelettriche Produzione di e.e. da fonti alternative: il solare FV, l eolico, le biomasse, l idroelettrico, la geotermia, il nucleare. Criteri di base per la progettazione e la realizzazione di un impianto fotovoltaico Schema Elettrico di un impianto FV

42 Tecniche di produzione Addetto alle operazioni cimiteriali e di sepoltura Qualifica DURATA ORE 400 La figura professionale le mansioni di inumazione, tumulazione, esumazione, estumulazioni, pulizia e movimentazione dei resti mortali, movimentazione dei feretri, movimentazione del materiale di risulta derivante dalle operazioni cimiteriali. Il ruolo dell Addetto alle Operazioni Cimiteriali e di Sepoltura è particolarmente delicato e complesso. Infatti, il personale addetto deve prestare particolare attenzione nelle varie fasi: inumazione, esumazione, tumulazione, esumazione ed operazioni in obitorio. Tali compiti obbligano alla figura professionale la conoscenza tecnica operativa ( dimensioni degli scavi delle fosse, distinte per adulti e bambini, l uso di attrezzature manuali e meccaniche, ecc.) e relativi obblighi di legge in materia di sicurezza ed in particolar modo di igiene. Deve essere a conoscenza di tutti gli aspetti critici, in particolare deve assicurare uno stato di efficienza di tutti i D.P.I. (Calzature di sicurezza, Guanti, ortoprotettori, ecc.) ove ne è previsto il frequente ricambio. Più complesse e delicate sono considerate le operazioni che obbligano l operatore a stretto contatto col feretro ( estumulazioni, pulizia e movimentazione dei resti mortali, ecc.) Tali operazioni, purtroppo, sul territorio sono espletate non sempre da personale qualificato e formato che, spesso determina disservizi ed il non rispetto delle principali norme di legge in materia. Da ciò l esigenza di formare personale specifico in merito al fine di rendere servizi efficienti, sicuri e che rispettano il decoro e l ambiente cimiteriale. Caratteristiche dei vari tipi di interro Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Rapporti con i dolenti e con il pubblico Esercitazioni pratiche

43 Tecniche di produzione Addetto alle operazioni cimiteriali e di sepoltura (aggiornamento) Abilitazione DURATA ORE 80 Il presente percorso formativo è rivolto a coloro che già operano nel settore da almeno 2 anni con esperienza documentata nel profilo di riferimento. Costoro devono frequentare un corso di Aggiornamento professionale per l Addetto alle Operazioni Cimiteriali e di Sepoltura. Tale figura si occupa di inumazione, tumulazione, esumazione, estumulazioni, pulizia e movimentazione dei resti mortali, movimentazione dei feretri, movimentazione del materiale di risulta derivante dalle operazioni cimiteriali. Caratteristiche dei vari tipi di interro Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Rapporti con i dolenti e con il pubblico Esercitazioni pratiche

44 Tecniche di produzione Conduttore di generatori di vapore (propedeutico) Attestato di frequenza e profitto DURATA 300 Il corso è valido per fornire le conoscenze tecniche e pratiche necessarie ad una corretta gestione del funzionamento degli impianti di generazione di vapore attraverso la preparazione all'esame per l'ottenimento del certificato di abilitazione alla conduzione degli stessi. Il corso affronta principalmente le tematiche inerenti gli impianti per la produzione di vapore, destinato sia ad applicazioni industriali (vapore di processo), sia ad applicazioni residenziali (riscaldamento ambienti) e sia infine alla produzione di energia elettrica. Nella maggior parte dei casi tali impianti ricavano energia da processi combustione; per tale motivo la prima parte del corso riguarda proprio i combustibili. Segue una serie di lezioni sui generatori di vapore a tubi d'acqua, impiegati negli impianti di produzione di energia elettrica; in particolare vengono trattati anche i generatori di vapore a recupero installati presso le centrali a ciclo combinato che costituiscono in Italia la maggior parte delle centrali termiche. Di tali tipologie di GV vengono passate in rassegna le caratteristiche costruttive e le problematiche di scambio termico. Successivamente vengono presentati i generatori di vapore a tubi di fumo, evidenziandone oltre le caratteristiche costruttive, anche le problematiche riguardanti la gestione e la sicurezza. Il quadro degli impianti di generazione termica viene completato con le caldaie e biomassa, le caldaie a condensazione e quelle impiegate negli impianti di termovalorizzazione. L'ultima sezione del corso è dedicata alla regolazione, sia negli aspetti generali degli impianti termici, sia in quelli specifici dei GV impiegati nelle centrali elettriche. Legislazione e normativa di riferimento, approfondimenti D.M.01/03/74 e s.m.i. I quattro gradi di abilitazione: differenziazione e mansioni specifiche Vecchio fuochista ora conduttore di generatori di vapore: caratteristiche e mansioni principali, conduzione controllo e manutenzione dell impianto, complessità e sistemi d automazione degli impianti Generatori di vapore: tipologie, accessori, pressione, combustibili utilizzati Conoscenza dei metodi di sicurezza e regolazione dei generatori Emissioni inquinanti: caratteristiche e controllo

45 Tecniche di produzione Installatore e manutentore di impianti fotovoltaici Attestato di frequenza e profitto DURATA ORE 200 Il corso di formazione professionale regionale per Installatore e manutentore di impianti fotovoltaici fornisce le competenze utili a padroneggiare l intero percorso che porta dalla progettazione all installazione degli impianti fotovoltaici. Al termine dell intervento formativo ciascun allievo sarà in grado di conoscere, dimensionare e installare impianti fotovoltaici, avrà conoscenze di base per orientarsi sulle tematiche energetiche e del risparmio energetico, e dell uso consapevole delle fonti rinnovabili. LEGGI DI RIFERIMENTO L. n. 845/78 Legge-quadro in materia di formazione professionale; L. R. 19/87 Riconoscimento dei corsi di formazione professionale autofinanziati; D.m. n. 37 del 22/01/08 (ex Legge 46/90"Norme per la sicurezza degli impianti"). D.Lgs. 626/94 sicurezza sul lavoro, D.lgs 81/2008 testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.; Legge 10/91. Norme in materia di uso razionale dell'energia ; Legge 9/91 Norme per l'attuazione del nuovo Piano energetico nazionale ; Legge 412/93 Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici ; DPCM Le fonti rinnovabili nei decreti attuativi ; Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 19/02/07 Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare ; Titoli di efficienza energetica (D.M. 20/07/04) Le energie rinnovabili: caratteristiche e vantaggi; Linee guida per la riduzione dei consumi energetici; Gli impianti fotovoltaici; La scelta, il dimensionamento e la progettazione impianti; L installazione e la messa in servizio degli impianti; La manutenzione di un impianto fotovoltaico; La normativa vigente e gli incentivi.

46 Tecniche di produzione Operatore addetto al trasporto funebre Qualifica DURATA ORE 400 L operatore addetto al trasporto funebre è specializzato nel trasporto delle salme. Il D.P.R. n. 285/90 e la Circolare del Ministero della Salute n. 24/93 delinea l inquadramento giuridico delle attività funerarie, tra cui, le regole per il trasporto funebre. Da ciò l esigenza di formare Operatori con specifiche competenze. L Operatore Addetto al Trasporto Funebre infatti, è vista tra quelle basilari per un corretto e decoroso funerale. Tra le competenze previste vi è: - la conoscenza della legislazione in materia funerale; - il rispetto delle norme igienico-sanitarie; - la conoscenza e le caratteristiche della casse e modalità di confezionamento; - l approccio con i dolenti e con il pubblico. Alla luce delle conoscenze e competenze previste l allievo, alla fine del percorso formativo risulterà specializzato al trasporto funebre nel pieno rispetto della vigente normativa. Elementi di legislazione in materia funeraria Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Trasporto funebre e verifiche dell incaricato del trasporto Caratteristiche delle casse e modalità di confezionamento Rapporti con i dolenti e con il pubblico

47 Tecniche di produzione Operatore addetto al trasporto funebre (aggiornamento) Abilitazione DURATA ORE 80 Il presente percorso formativo è rivolto a coloro che già operano nel settore da almeno 2 anni con esperienza documentata nel profilo di riferimento. Costoro devono frequentare un corso di Aggiornamento professionale per Operatore Addetto al Trasporto Funebre. I corsi sono rivolti agli operatori dell attività funeraria e permettono l acquisizione del previsto titolo professionale, indispensabile per poter accendere un corretto rapporto di lavoro con imprese funebri. Elementi di legislazione in materia funeraria Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Trasporto funebre e verifiche dell incaricato del trasporto Caratteristiche delle casse e modalità di confezionamento Rapporti con i dolenti e con il pubblico.

48 Tecniche di produzione Operatore dei servizi di Tanatoprassi Qualifica DURATA ORE 400 L operatore dei servizi di tanatoprassi svolge attività di preparazione delle salme al rito delle onoranze funebri. Nell'attuale contesto sociale, purtroppo non si è abituati a prendere visione dei problemi inerenti alla morte; ciò è comprensibile poiché tale pensiero spaventa a tutti. La Tanatoprassi è un trattamento "post-mortem" e consiste nella cura igienica di conservazione del corpo dopo la morte, ma è soprattutto un trattamento che ha lo scopo di realizzare un processo altamente igienico nel settore funerario e cimiteriale. Non è difficile a questo punto, capire come grande sia l'importanza di questa nuova professione emergente; i parenti del defunto avranno un ultimo ricordo più piacevole e meno traumatizzante, non vi sarà la presenza di quelle fattezze dettate dalla morte, ma i familiari vedranno il loro caro come in realtà era da vivo. L obiettivo è di creare una "maschera" funeraria in grado di coprire le ripugnanti trasformazioni del corpo, quel colore livido, le cianosi, le smorfie o le tumefazioni che possono offendere la sensibilità dei congiunti. L Allievo, per tanto, potrà operare alle dipendenze di aziende funerarie e/o come lavoratore autonomo, figura che avrà senza dubbio ampia collocazione nel mondo del lavoro su tutto il territorio. Elementi normativi di base Nozioni igienico-sanitarie nell ambito della trattazione dei cadaveri Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Caratteristiche dei vari tipi di trattamento per la conservazione di cadavere Caratteristiche dei vari tipi di trattamento per la cosmesi del cadavere Rapporti con i dolenti e con il pubblico

49 Tecniche di produzione Operatore dei servizi di Tanatoprassi (aggiornamento) Abilitazione DURATA ORE 80 Il presente percorso formativo è rivolto a coloro che già operano nel settore da almeno 2 anni con esperienza documentata nel profilo di riferimento. Costoro devono frequentare un corso di Aggiornamento professionale per l Operatore dei Servizi di Tanatoprassi. I corsi sono rivolti agli operatori dell attività cimiteriale e permettono l acquisizione del previsto titolo professionale, indispensabile per poter accendere un corretto rapporto di lavoro con imprese funebri. Elementi normativi di base Nozioni igienico-sanitarie nell ambito della trattazione dei cadeveri Nozioni igienico-sanitarie nell ambito dell attività cimiteriale Caratteristiche dei vari tipi di trattamento per la cosmesi del cadavere Rapporti con i dolenti e con il pubblico Esercitazioni pratiche

50 SERVIZI AREA TEMATICA Tecniche di produzione Operatore socio-sanitario (O.S.S.) Qualifica DURATA ORE 1000 Il profilo dell Operatore socio-sanitario (OSS) è definito dall Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22 febbraio 2001 tra il Ministro della Sanità, il Ministro della Solidarietà, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. La Regione Campania ha recepito l Accordo con D.G.R. n. 3956/2001. E in grado di svolgere attività di cura e di assistenza alle persone in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l autonomia, nonché l in tegrazione sociale. L Operatore Socio-Sanitario - a seguito dell attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale regionale - svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, nell ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, favorendo il benessere e l autonomia dell utente. L operatore socio sanitario svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti all assistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multi-professionale. 1. Promozione benessere psicologico e relazionale della persona (100 ore): stimolare le capacità espressive e psico-motorie dell assistito attraverso attività ludico-ricreative e favorendo il mantenimento delle abilità residue; impostare l adeguata relazione di aiuto, adottando comportamenti in sintonia con i bisogni psicologici e relazionali dell assistito, compreso il sostegno affettivo ed emotivo; sostenere processi di socializzazione ed integrazione favorendo la partecipazione attiva ad iniziative in ambito residenziale e non; incoraggiare il mantenimento ed il recupero dei rapporto parentali ed amicali. 2. Adattamento domestico/ambientale (100 ore): rilevare esigenze di allestimento e di riordino degli ambienti di vita e cura dell assistito, individuando soluzioni volte ad assicurarne l adeguatezza, la funzionalità e la personalizzazione; applicare le procedure di sanificazione e disinfezione dell ambiente di vita e di cura dell utente; applicare protocolli e procedure per la disinfezione, sterilizzazione e decontaminazione degli strumentari e dei presidi sanitari; adottare comportamenti idonei alla prevenzione / riduzione del rischio professionale, ambientale e degli utenti. 3. Assistenza alla salute della Persona (100 ore): comprendere ed applicare le indicazioni definite dal personale preposto circa l utilizzo di semplici apparecchi medicali e per l aiuto all assunzione dei farmaci; riconoscere i parametri vitali dell assistito e percepirne le comuni alterazioni: pallore, sudorazione, ecc.;

51 adottare le procedure ed i protocolli previsti per la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico, sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici; applicare, secondo i protocolli definiti, tecniche di esecuzione di semplici medicazioni od altre minime prestazioni di carattere sanitario. 4. Cura bisogni primari della persona (150 ore): supportare e agevolare l utente nell espletamento delle funzioni primarie, igiene personale, vestizione, mobilità e assunzione dei cibi, in relazione ai diversi gradi di inabilità e di non-autosufficienza; applicare tecniche per la corretta mobilizzazione e per il mantenimento delle capacità motorie dell utente nell espletamento delle funzioni primarie; adottare misure e pratiche adeguate per l assunzione di posture corrette e per la prevenzione di sindromi da immobilizzazione e da allettamento; riconoscere le specifiche dietoterapiche per la preparazione dei cibi; ESERCITAZIONI (100 ore) TIROCINIO (450 ore)

52 Tecniche di produzione Operatore socio-sanitario con formazione complementare (O.S.S.S.) Qualifica DURATA ORE 400 Il corso di formazione di Operatore socio-sanitario (OSS) è definito dall Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22 febbraio 2001 tra il Ministro della Sanità, il Ministro della Solidarietà, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. La Regione Campania ha recepito l Accordo con D.G.R. n. 3956/2001. L operatore socio sanitario (OSS) con questo corso di formazione è in grado di svolgere attività di cura e di assistenza alle persone in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico e/o psichico, al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l autonomia, nonché l integrazione sociale. L Operatore Socio-Sanitario (OSS), a seguito dell attestato di qualifica conseguito al termine del corso di formazione professionale regionale, svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona, nell ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario, favorendo il benessere e l autonomia dell utente. L operatore socio sanitario (OSS) svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti all assistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multiprofessionale. Principali attività Bagni terapeutici, impacchi medicali e frizioni, rilevazioni e annotazioni di parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura), raccolta di escrezioni e secrezioni a scopo diagnostico, medicazioni semplici, bendaggi e clisteri e mobilizzazione dei pazienti non autosufficienti. L'O.S.S.S., inoltre, è in grado di compiere la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco esterno e di curare il lavaggio e la preparazione del materiale per la sterilizzazione delle apparecchiature, delle attrezzature sanitarie e dei dispositivi medici. Infine, può occuparsi del trasporto del materiale biologico ai fini diagnostici, della sorveglianza delle fleboclisi, il tutto conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione. Coadiuvare il personale ostetrico-infermieristico nell attività di assistenza sanitaria (30 ore) Effettuare il supporto gestionale, organizzativo e formativo (30 ore) Effettuare l assistenza domestica e alberghiera verso persone con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica (40 ore) Fornire assistenza socio sanitaria di base a persone con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica (40 ore) Garantire le condizioni di igiene e sicurezza degli ambienti domestici e di cura (30 ore) Esercitazioni (30 ore) Tirocinio (200 ore).

53 Tecniche di produzione Requisito professionale per il commercio Abilitazione DURATA ORE 160 Il corso di formazione Requisito Professionale per il Commercio R.E.C. si pone l obiettivo di formare soggetti interessate a gestire attività commerciali e attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, quali (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari, bar, caffe', gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari; sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari); secondo le prescrizione rispettivamente del D.Lgs. 184/98 e la L. 287/91. A tal fine si intende sviluppare un percorso formativo che da un lato soddisfi in pieno I requisiti formativi previsti dal Delibera Giunta Regione Campania n 2243 del 18/05/1999 e al tempo stesso affiancare metodologie didattiche che sviluppino motivazione e capacità di problem solving dei utenti del corso di formazione, in quanto futuri imprenditori in un contesto economico-sociale sempre più dinamico e complesso. Inoltre verranno affrontate tematiche di ecommerce, nell ottica di fornire all utente quelle conoscenze di base per una gestione anche on line dell attività commerciale e di promozione e gestione della stessa. Il corso si propone, inoltre, di far acquisire all Utente I concetti di trasparenza e correttezza del mercato, la tutela del consumatore, con particolare riguardo alla comunicazione di informazione veritiere ed utili nelle scelte degli stessi; la salute e la sicurezza dei prodotti; la corrette gestione orientata alla salvaguardia e tutela ambientale. Legislazione Fiscale; Igiene e sicurezza; Amministrazione e contabilità; Legislazione commerciale; Tecniche di vendita; Informatica ed e-commerce; Merceologia.

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