Riccardo Rigacci (Autostrade per l Italia) Bianca Maria Cecchini (Cisa Engineering)
|
|
|
- Arturo Bossi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 1 L utilizzo della corsia namica: innovazione e potenzialità per la fluificazione del traffico e per la riduzione dell Inquinamento. La best practice della autostrada A14 Riccardo Rigacci (Autostrade per l Italia) Bianca Maria Cecchini (Cisa Engineering) L incremento del parco veicolare italiano, e il conseguente aumento del trasporto su gomma, si riflettono proporzionalmente sul peggioramento della congestione del traffico, sull aumento dell incidentalità stradale e delle emissioni inquinanti in atmosfera. Laddove la crescita del trasporto su strada eccede la capacità delle infrastrutture esistenti le implicazioni negative sulla sicurezza evidenti. e sull ambiente sono Nell ambito dello sviluppo delle tecnologie ITS (Intelligent Transport System), la realizzazione della terza corsia namica costituisce un risultato eccellenza per la fluificazione del traffico e per l ottimizzazione del servizio dell arteria autostradale nei momenti massima congestione. Come sottolineato dall UNECE nei suoi stu più recenti in materia, Intelligent Transport Systems can help to reduce travel uncertainty by smoothing traffic flow (and therefore reducing fluctuations in travel times. ITC can also provide improved real-time and prective information that allows travellers to plan trips in a more effective way. 1 Molto ffusa sulla rete autostradale tedesca, polacca e dei Paesi Bassi, la corsia namica prevede l'utilizzo della corsia più a destra della carreggiata dell'autostrada come regolare corsia marcia o come corsia emergenza, in base alle necessità o alla mole traffico. 1 UNECE (2011), UNECE role to promote intelligent transport systems, Strategic note. Attualmente, in Italia, la corsia namica è in esercizio in due reti autostradali: dal 2003 sulla tangenziale Mestre-A57 e, dal 2008, sulla A14, nodo Bologna. In entrambi i casi, i tratti precedentemente a due corsie marcia più corsia d'emergenza per senso marcia, erano risultati inadeguati a sostenere la mole traffico. Proprio l'impossibilità allargare le carreggiate ha determinato la costruzione della corsia namica, realizzata, relativamente alla larghezza della carreggiata, sulla base delle deroghe previste dal Coce della Strada. 2 Nel caso della A57, con l apertura ad est dei traffici commerciali e turistici, l aumento del traffico aveva, fatto, superato ogni previsione. Difatti, il tratto centrale della tangenziale Mestre, aperto nel 1972 e progettato per sopportare il passaggio veicoli al giorno, nei primi anni 2000 ha visto transitare circa veicoli al giorno, con punte I continui intasamenti, con ripercussioni sulla viabilità urbana e l aumento dell inquinamento atmosferico, ha condotto, in attesa della costruzione del Passante Mestre, alla realizzazione della terza corsia namica (sistema T3) nel tratto barriera Venezia Mestre-interconnessione autostrada A27. Figura 1 La sola T3, nei primi tre anni funzionamento ha minuito gli intasamenti, aumentando del 30,35% la 2 NCdS, art. 13, comma 2; Norme funzionali per la costruzione delle strade previsto dal Coce della Strada, art. 3.
2 2 velocità movimento dei veicoli, ha ridotto del 70% il tasso incidentalità, rendendo inoltre possibile anche la costruzione opere mitigazione acustica e bonifica ambientale. Sulla autostrada A22 (Autostrada del Brennero), dal 1990 ad oggi, il traffico totale relativo ai veicoli teorici ha subito un aumento pari all 84,63%. Tale incremento ha comportato un abbassamento dei livelli servizio del traffico per superamento della capacità limite smaltimento, soprattutto in presenza picchi criticità durante i quali si superano i veicoli all ora, (circa unità al giorno). In questo caso dunque, l impiego namico della corsia emergenza con funzione terza corsia transito, costituisce la risoluzione più appropriata ad adeguare l infrastruttura alle punte traffico ed alla riduzione dei fenomeni congestione. Si prevede che sulla A22, la terza corsia namica permetterà un aumento della capacità veicolare pari a circa veic/h.3 Figura 3 Egualmente, l uso della corsia namica sulla A12 (tratto S. Stefano Magra Viareggio), da realizzare meante l adeguamento dell attuale corsia emergenza, permetterà lo smaltimento del traffico in caso incidenti o congestione veicolare nelle altre due corsie. La best- practice italiana: la terza corsia namica sulla A14- nodo Bologna L incremento dei volumi traffico, conseguente all aumento del parco macchine veicolare italiano e del trasporto su gomma, si riflette proporzionalmente sul peggioramento dei tempi percorrenza dei tratti autostradali per i quali viene superata la capacità massima smaltimento garantita dalle infrastrutture preesistenti. E il caso del tratto della A14 BolognaTaranto, compreso tra le stazioni Borgo Panigale e Bologna San Lazzaro, che serve, unitamente alla tangenziale, parte del traffico cittano bolognese e il Figura 2 traffico autostradale collegamento tra il nord e il sud-est dell Italia. Questo tratto dell A14 rappresenta un importante componente del nodo bolognese; quest ultimo, caratterizzato in mea da veicoli al giorno, vede il collegamento 3 gran autostrade italiane: l A1 Milano-Napoli, l A13 BolognaPadova e l A14 Bologna-Taranto. 3 COSTA C., Nuove tecnologie e PMV per la corsia namica dell A22, in Le Strade, n. 9 (2008), pp. 54 sgg.
3 3 Figura 5. Ripartizione dei transiti tra i caselli del nodo bolognese Progettazione e realizzazione della Terza Corsia Dinamica nel tratto bolognese della A14 Figura 4. Portale coi i PMV freccia/croce Per adeguare la capacità delle infrastrutture agli attuali volumi traffico caratterizzanti il tratto della A14 nel nodo bolognese, è stata costruita la terza corsia namica : nell ambito dello sviluppo delle tecnologie ITS (Intelligent Transpot System), la realizzazione della terza corsia namica costituisce un risultato eccellenza per la fluificazione del traffico, per la riduzione delle emissioni CO 2 e per l ottimizzazione del servizio offerto nei momenti picco del numero transiti. Molto ffusa sulla rete autostradale tedesca, polacca e dei Paesi Bassi, la terza corsia namica migliora la fluità del traffico e la sicurezza stradale. Attualmente in Italia, oltre che nel nodo bolognese della A14, la terza corsia namica è in esercizio anche nel tratto centrale della tangenziale Mestre, la quale, quando fu aperta nel 1972, era progettata per sopportare al massimo veicoli al giorno, ma attualmente ne vede transitare circa il triplo. L intervento per la realizzazione della terza corsia namica condotto da Autostrade per l Italia nel tratto della A14 tra Borgo Panigale e Bologna San Lazzaro, è costato circa 203 milioni euro e ha visto: L ampliamento del 33% della sede autostradale, portando da 2 a 3 il numero corsie fruibile al traffico (con movimentazione circa 1 milione metri cubi materiale inerte e stesa oltre m 2 asfalto drenante); L installazione 45 nuovi pannelli a messaggio variabile, sposti lungo l autostrada, la tangenziale (a 500 m stanza l uno dall altro) e sugli allacciamenti con la viabilità urbana; L installazione 9.7 Km barriere fonoassorbenti nel rispetto della normativa europea antirumore; non, La riqualifica della barriere sicurezza laterale e quella centrale per circa 13,3 Km autostrada e tangenziale. Il progetto è stato concordato e conviso in ogni sua fase con gli enti locali e con ANAS.
4 4 conzioni viabilità e la possibilità utilizzare la corsia emergenza come corsia marcia lenta. Funzionamento della Terza Corsia Dinamica La terza corsia namica prevede l utilizzo della corsia più a destra della carreggiata come regolare corsia marcia lenta nei momenti picco del traffico e come corsia emergenza nel resto del tempo. Figura 6. Segnaletica verticale per terza corsia namica Figura 7. Centro Rao Informativo per la gestione della terza corsia namica I lavori, che hanno visto complessivamente il coinvolgimento circa 500 persone, si sono colclusi Questo permette adeguare la capacità massima nel Dicembre del 2007: l apertura al traffico della smaltimento dell infrastruttura alle conzioni del terza corsia namica, una volta effettuati i test traffico in modo namico, garantendo la riduzione tecnici, ha avuto luogo il 16 Gennaio del 2008, 6 mesi delle turbative legate alla congestione del traffico in anticipo rispetto ai tempi contrattuali.tale risultato è nelle ore punta. stato raggiunto soprattutto grazie all impiego delle La chiusura della corsia namica è caratterizzata da due società del gruppo Atlantia, Spea e Pavimental; una fase transitoria che segnala agli utenti il quest ultima, con l approvazione della concedente passaggio sulla altre corsie alla sinistra quella in ANAS, la quale ha riconosciuto la delicatezza chiusura. dell intervento, è stata chiamata ad operare in conzioni particolarmente critiche per gli intensivi livelli traffico e l elevata urbanizzazione del tratto. Per tutta la durata dei lavori costruzione sono state assicurate agli percorribilità, provvementi utenti limitando le migliori al riduzione minimo delle conzioni possibile due i corsie preesistenti. La gestione della terza corsia namica avviene utilizzando un sistema controllo integrato del traffico, che segnala all utente, attraverso i pannelli a messaggio variabile costantemente aggiornati, le Figura 8. Funzionamento della terza corsia namica
5 5 Risultati ottenuti grazie alla Terza Corsia Dinamica nel tratto bolognese della A14 Delay, parametro che misura questo aspetto della qualità del servizio offerto, si è ridotto circa l 82%. Inoltre si è avuta una netta riduzione del numero Dal confronto alcuni parametri controllo della giorni in cui si sono registrati tempi percorrenza qualità del servizio offerto all utenza, misurati per lo superiori alla mea. stesso periodo omologo prima e dopo l introduzione Grazie all apertura del nuovo casello Bologna Fiera dell opera, si notano degli importanti miglioramenti si è garantito il collegamento retto tra l autostrada realizzati grazie alla terza corsia namica del tratto A14 e le zone centrali Bologna senza transitare bolognese della A14. sulla tangenziale. Figura 9. Nuovo casello Bologna Fiera Grazie anche all introduzione del SICVe (Sistema Informativo per il controllo della Velocità) noto come Tutor, ideato, finanziato ed installato da Autostrade per l Italia e gestito dalla Polizia Stradale, il numero incidenti si è ridotto del 14,5% sulla tangenziale e del 24,6% sul tratto della A14 tra Borgo Panigale e Bologna San Lazzaro. Figura 10. Nodo bolognese Si è ottenuta una evidente fluificazione della circolazione, riducendo drasticamente il tempo perso a causa delle congestioni del traffico. Il Total
AUTOSTRADA A4 : TORINO - TRIESTE
AUTOSTRADA A4 : TORINO - TRIESTE Potenziamento alla 4ª corsia dinamica del tratto autostradale compreso tra Svincolo di viale Certosa e Svincolo di Sesto San Giovanni 1 2 3 4 5 6 7 8 Caratteristiche generali
1) LO STUDIO TRASPORTISTICO
POTENZIAMENTO IN SEDE DEL SISTEMA AUTOSTRADALE E TANGENZIALE DEL NODO DI BOLOGNA PROGETTO PRELIMINARE Appendice 1 1) LO STUDIO TRASPORTISTICO OSSERVAZIONI SUL NODO DI BOLOGNA DEL PROF. ING. ALBERTO BUCCHI
Il potenziamento in sede del sistema autostradale e tangenziale Nodo di Bologna
Il potenziamento in sede del sistema autostradale e tangenziale Nodo di Bologna Il sistema autostradale e tangenziale di Bologna connette le principali direttrici di traffico nazionale e regionale e smista
PROGETTO PER IL POTENZIAMENTO IN SEDE DEL SISTEMA AUTOSTRADALE -TANGENZIALE NODO DI BOLOGNA "PASSANTE DI BOLOGNA"
PROGETTO PER IL POTENZIAMENTO IN SEDE DEL SISTEMA AUTOSTRADALE -TANGENZIALE NODO DI BOLOGNA "PASSANTE DI BOLOGNA" 22 Luglio 2016 Il sistema Autostradale e Tangenziale del nodo di Bologna Il sistema autostradale
PREVISIONI IN TEMPO REALE DEL TRAFFICO SULLA SS. 49 DELLA VAL PUSTERIA.
PREVISIONI IN TEMPO REALE DEL TRAFFICO www.previsionetraffico.bz.it SITUAZIONE DI PARTENZA CONGESTIONE DELLA VIABILITA SULLA STRADA STATALE DELLA VAL PUSTERIA IN ALCUNE PARTICOLARI GIORNATE DELL ANNO DIFFICOLTA
SOTTOPROGETTO D Infomobilità in tempo reale Irene Nicotra
SOTTOPROGETTO D Infomobilità in tempo reale Irene Nicotra Introduzione La Provincia di Livorno è Responsabile del Sottoprogetto D che ha affrontato il tema della gestione di informazioni in tempo reale
LA SITUAZIONE ATTUALE DEL NODO DI GENOVA (anno 2008)
NODO STRADALE E AUTOSTRADALE DI GENOVA SITUAZIONE ATTUALE E POSSIBILITÀ DI INTERVENTO GENOVA 7 Marzo 2009 SITUAZIONE ATTUALE DISTRIBUZIONE DELLA DOMANDA ATTUALE SCENARI DI TRAFFICO NODO STRADALE E AUTOSTRADALE
Direttore Generale e Tecnico società d ingegneria
Curriculum Vitae - Luglio 2014 Ing. Petrali Roberto Luogo e data di nascita: Milano, 26/06/1959 Nazionalità: na Titolo di studio: Ingegnere Anzianità professionale: 28 anni Residenza: Via Fra Riccardo
Il progetto della cantierizzazione. 15 ottobre 2016
Il progetto della cantierizzazione 15 ottobre 2016 Il progetto della cantierizzazione Il Progetto della cantierizzazione è ormai diventato parte integrante della progettazione di un opera. Non si può dire
Possibilità di adeguamento rete stradale di 1 e 2 livello Capillare infrastrutturazione viaria del territorio POTENZIALITA
POTENZIALITA Possibilità di adeguamento rete stradale di 1 e 2 livello Capillare infrastrutturazione viaria del territorio Scarsa efficienza sistema interconnessioni (tra rete stradale locale e nodi grande
L Italia si fa strada. Raccordo RA3 ''Siena - Firenze'' Tangenziale Ovest di Siena. 2 maggio 2016
L Italia si fa strada Raccordo RA3 ''Siena - Firenze'' Tangenziale Ovest di Siena 2 maggio 2016 La rete ANAS in Toscana Il Compartimento ANAS della Regione Toscana gestisce una rete complessiva di circa
Estratto da PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA VIARIO DELLA PIANA DI LUCCA CONSULENZE. POLICREO SRL - Parma TAGES scrl - Pisa N.U.S.
Estratto da PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO DEL SISTEMA VIARIO DELLA PIANA DI LUCCA CONSULENZE POLICREO SRL - Parma TAGES scrl - Pisa N.U.S. srl Milano LA DOMANDA DI MOBILITA INDIVIDUAZIONE AREA DI STUDIO SUDDIVISIONE
Al via la stagione estiva: le iniziative di A22
Al via la stagione estiva: le iniziative di A22 Attività, assistenza, informazione e servizi per incrementare l efficienza dell arteria e affrontare l esodo estivo Trento, 4 luglio 2014 PREVISIONI TRAFFICO
SpA NAVICELLI di Pisa. APEA 2020Navicelli
SpA NAVICELLI di Pisa APEA 2020Navicelli IL CANALE DEI NAVICELLI E LA DARSENA PISANA Lunghezza (m) Larghezza (m) Profondità (m) CANALE 17.000 33 3 DARSENA PISANA 200 70 3 Infrastrutture portuali 1 scalo
AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A. - TRENTO ***** ***** ORDINANZA n 44/11 DI REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE ***** Premesso:
AUTOSTRADA DEL BRENNERO S.p.A. - TRENTO ***** OGGETTO: nuova stazione autostradale di Trento Sud. ***** ORDINANZA n 44/11 DI REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE (ai sensi degli artt. 5 e 6 del Codice della
PRESENTAZIONE DEL PIANO DI A22 PER L'ESODO ESTIVO 2015
PRESENTAZIONE DEL PIANO DI A22 PER L'ESODO ESTIVO 2015 Attività, assistenza, informazione e servizi per incrementare l efficienza dell arteria e affrontare l esodo estivo. Stop a cantieri e TIR. Trento,
rete viaria d d interesse nazionale
VIABILITA ITALIA rete viaria d d interesse nazionale saranno possibili variazioni in relazione agli avanzamenti dei lavori 22 NORD-OVEST 20 luglio - 2 settembre 2012 A5 Torino Aosta tratto Torino Quincinetto
A4 Venezia Trieste Asse portante del sistema intermodale del Friuli Venezia Giulia e del Veneto
A4 Venezia Trieste Asse portante del sistema intermodale del Friuli Venezia Giulia e del Veneto La rete di Autovie Venete Autovie Venete gestisce una rete autostradale di 210 chilometri che si sviluppa
COLLEGAMENTO AUTOSTRADALE PINEROLO-CUNEO
COLLEGAMENTO AUTOSTRADALE PINEROLO-CUNEO Barge 11 novembre 2011 Luca Colombatto Sindaco di Barge LA RETE AUTOSTRADALE ITALIANA «Autostrada: strada extraurbana o urbana a carreggiate indipendenti o separate
SICURMORE La Barriera di Sicurezza Antirumore L antirumore in sicurezza
UN PRODOTTO INNOVATIVO SICURMORE La Barriera di Sicurezza Antirumore L antirumore in sicurezza TUTTO IN POCHI CENTIMETRI INSERIMENTO DI UN DISPOSITIVO INNOVATIVO NELL AMBITO DEI PROGETTI DI BONIFICA ACUSTICA
LA SEGNALETICA STRADALE
LA SEGNALETICA STRADALE buone pratiche in Emilia-Romagna: piani di segnaletica verticale per la qualificazione e la sicurezza delle infrastrutture stradali Bologna 8.11.2016 viale della Fiera 8 sala 20
La sicurezza sulla rete autostradale italiana a pedaggio
Associazione Italiana Società Concessionarie e Trafori La sicurezza sulla rete autostradale italiana a pedaggio SISS - RIVA DELGARDA Intervento di Massimo Schintu Segretario Generale dell AISCAT 13 ottobre
I risultati ottenuti ed i progetti futuri
I risultati ottenuti ed i progetti futuri Fabrizio ARNEODO, 5T Head of R&D Department Obiettivi del progetto S.I.MO.NE 1. Sviluppo delle tecnologie di raccolta dati provenienti dai veicoli (Floating Car
AUTOSTRADE: VARIANTE DI VALICO E POTENZIAMENTO DELLA RETE
AUTOSTRADE: VARIANTE DI VALICO E POTENZIAMENTO DELLA RETE Il potenziamento dei 62,5 del tratto appenninico dell'a1 tra Sasso Marconi e Barberino, con la realizzazione della Variante di Valico, rappresenta
Il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile
Il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile La promozione del trasporto pubblico locale e della mobilità sostenibile Il TPL è senz altro il sistema di trasporto più sicuro La Regione interviene
ORDINANZA DIRIGENZIALE N. 239 / 2016 IL DIRIGENTE
AREA 2 - PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO - SETTORE MOBILITA' PROPOSTA N. 1048 ORDINANZA DIRIGENZIALE N. 239 / 2016 OGGETTO: ORDINANZA STRADALE PER LA FIERA DI SAN LAZZARO IL DIRIGENTE - Vista
Autostrada: Strada extraurbana principale Strada extraurbana secondaria Strada urbana di scorrimento Strada urbana di quartiere Strada locale
STRADE Il nuovo Codice della Strada (art. 2, Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285) classifica la viabilità in funzione delle caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali delle strade. Le strade
APPENDICE D - Classificazione delle strade in base al traffico veicolare
APPENDICE D - Classificazione delle strade in base al traffico veicolare La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato nei: Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 -
LIVELLO DI SERVIZIO (LOS) Autostrade
LIVELLO DI SERVIZIO (LOS) Autostrade Esercizio 1 Determinare il livello di servizio di un autostrada extraurbana con due corsie per senso di marcia. Si suppone che il terreno del tratto stradale analizzato
STRATEGIE E RISORSE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO E DELLE INFRASTRUTTURE Infrastrutture e sistema della mobilità per l Expo 2015.
STRATEGIE E RISORSE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO E DELLE INFRASTRUTTURE Infrastrutture e sistema della mobilità per l Expo 2015 Giampio Bracchi Presidente Milano Serravalle - Milano Tangenziali MILANO
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI Art. 1 - Requisiti tipologici delle strade urbane 1. Nella progettazione delle nuove strade, come nell adeguamento
Apertura al traffico Variante di Arcisate Bisuschio Strada Statale 344 di Porto Ceresio
L Italia si fa strada Apertura al traffico Variante di Arcisate Bisuschio Strada Statale 344 di Porto Ceresio Intervento del Presidente di Anas S.p.A. Ing. Gianni Vittorio Armani Varese, 15 ottobre 2015
STRADE FERROVIE AEROPORTI DEFINIZIONI
STRADE FERROVIE AEROPORTI DEFINIZIONI Elementi costitutivi dello spazio stradale Elementi costitutivi dello spazio stradale BANCHINA: parte della strada, libera da qualsiasi ostacolo (segnaletica verticale,
Relazione Finanziaria Annuale. Terna S.p.A. e Gruppo Terna
2008 Relazione Finanziaria Annuale Terna S.p.A. e Gruppo Terna Terna gestisce la trasmissione di energia in Italia e ne garantisce la sicurezza, la qualità e l economicità nel tempo. Assicura parità di
Classificazione delle strade La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato in:
ALLEGATO 02 Classificazione delle strade La classificazione delle strade deve avvenire in sintonia con quanto riportato in: Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - Nuovo codice della strada. Pubblicato
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI
REQUISITI TECNICI E TIPOLOGICI DELLE STRADE URBANE, DEI PERCORSI PEDONALI E PISTE CICLABILI Art. 1 - Requisiti tipologici delle strade urbane 1. Nella progettazione delle nuove strade, come nell adeguamento
OSSERVATORIO TECNICO ECONOMICO DEL CLUSTER LOMBARDO DELLA MOBILITÀ INTERMODALITÀ E LOGISTICA
OSSERVATORIO TECNICO ECONOMICO DEL CLUSTER LOMBARDO DELLA MOBILITÀ INTERMODALITÀ E LOGISTICA ing. Piersandro Trevisan specialista mobilità e trasporti ottobre 2015 Il contesto Il contesto economico in
PROGETTO ESECUTIVO DELLA ROTATORIA ALL'INTERSEZIONE DI VIA SANZIO CON VIA BONISTALLO. Ing. Roberta Scardigli. Settembre Ing.
PROGETTO ESECUTIVO DELLA ROTATORIA ALL'INTERSEZIONE DI VIA SANZIO CON VIA BONISTALLO Settembre 2008 Ing. Roberta Scardigli Ing. Roberta Scardigli Ing. Paolo Gini INDICE 1. INTRODUZIONE 1 2. RELAZIONE ILLUSTRATIVA
PROVINCIA DI VENEZIA Settore edilizia ACCORDO DI PROGRAMMA PER L AMPLIAMENTO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLA CASERMA DELLA POLIZIA STRADALE DI MESTRE
PROVINCIA DI VENEZIA Settore edilizia ACCORDO DI PROGRAMMA PER L AMPLIAMENTO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLA CASERMA DELLA POLIZIA STRADALE DI MESTRE Premesso che: - la Provincia di Venezia possiede, in via
LE NUOVE AUTOSTRADE LOMBARDE PROGETTI E TERRITORIO, RISORSE E FATTIBILITA IMPEGNI DELLA MILANO SERRAVALLE. Giampio Bracchi
LE NUOVE AUTOSTRADE LOMBARDE PROGETTI E TERRITORIO, RISORSE E FATTIBILITA IMPEGNI DELLA MILANO SERRAVALLE Giampio Bracchi Presidente Milano Serravalle - Milano Tangenziali LE REALIZZAZIONI RECENTI NELLA
APPROFONDIMENTI SUL TRAFFICO INDOTTO E IMPATTO ATMOSFERICO INTEGRAZIONE
CASADIO & CO. Studio Tecnico Associato di Casadio e Zaffagnini Viale Vittorio Veneto 1/bis - 47100 Forlì Tel/Fax 0543/23923 Email [email protected] www.casadioeco.it P.I. 03480110406 APPROFONDIMENTI
Schemi per strade tipoa,bed (autostrade, extraurbane principali e urbane di scorrimento)
Schemi per strade tipoa,bed (autostrade, extraurbane principali e urbane di scorrimento) TAVOLA 36 Deviazione in zona di svincolo con prerestringimento su carreggiata a tre corsie 108 m Stesso sistema
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie
Insegnamento di Fondamenti di Infrastrutture viarie Territorio ed infrastrutture di trasporto La meccanica della locomozione: questioni generali Il fenomeno dell aderenza e l equazione generale del moto
Monossido di Carbonio
CO Monossido di Carbonio Valore limite per la protezione della salute umana, (DM.4., n. 6): media mobile su 8 ore massima giornaliera nell arco di un anno civile, ovvero massima concentrazione media su
CORRIDOI TRASVERSALE E DORSALE APPENNINICA Nodo ferrostradale di Casalecchio di Reno SCHEDA N. 69
CORRIDOI TRASVERSALE E DORSALE APPENNINICA Nodo ferrostradale di Casalecchio di Reno SCHEDA N. 69 LOCALIZZAZIONE CUP: TIPOLOGIA OPERA: SOGGETTO TITOLARE: Rete stradale ANAS Spa STATO DI ATTUAZIONE Progettazione
LA SEGNALETICA STRADALE
LA SEGNALETICA STRADALE buone pratiche in Emilia-Romagna: piani di segnaletica verticale per la qualificazione e la sicurezza delle infrastrutture stradali Bologna 8.11.2016 viale della Fiera 8 sala 20
19 marzo 2012 IST_11_10_ELA_TE_09
19 marzo 2012 1 Attestamento su una porta del sito di Expo 2015 Integrazione con il sistema ciclabile Via d Acqua Parco dell Expo Integrazione con il sistema ciclabile del Polo fieristico di Rho Pero Connessione
Lettura del territorio, uso del suolo e prospettive di sviluppo nel governo del territorio locale
Lettura del territorio, uso del suolo e prospettive di sviluppo nel governo del territorio locale Franco Sacchi, direttore Centro Studi PIM Presentazione del III report sul mercato degli immobili d impresa:
San Lazzaro. in movimento. Il Piano per la Mobilità Sostenibile
San Lazzaro in movimento Il Piano per la Mobilità Sostenibile Introduzione Obiettivi e azioni concrete del Piano Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di San Lazzaro di Savena, approvato con delibera
2016 Profilo aziendale
Profilo aziendale 2016 Il gruppo Interporto gestisce oggi una delle infrastrutture logistiche e intermodali più grandi in Europa, 1971 2016 piattaforma sostenibile di una logistica innovativa e globale
S.S. n. 16 Adriatica Lavori per l eliminazione di intersezione pericolosa mediante realizzazione nuova rotatoria RELAZIONE GENERALE
S.S. n. 16 Adriatica Lavori per l eliminazione di intersezione pericolosa mediante realizzazione nuova rotatoria RELAZIONE GENERALE 1.1 Premessa e finalità dell intervento L incrocio tra la S.P. n. 24
Ri-ciclare metropolitano. Mobilità lenta sulla Riviera del Brenta
84 TERRITORIO PER AZIONI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DICEA (DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE) Francesca Fabris, Lucia Mosca, Claudia Valotto, Stefano Zani Sopra: la tavola del
CURRICULUM PROFESSIONALE INFORMAZIONI PERSONALI. Silvano Vernizzi
CURRICULUM PROFESSIONALE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Silvano Vernizzi Telefono 041/2907853 Fax 041/2907852 E-mail [email protected] Nazionalità Italiana Data di nascita Rovigo, 13.12.1953 ISTRUZIONE
