LOTTO IN VIA MADONNELLE - PONTICELLI
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- Virginio Gaetano Ferraro
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2 Dott. Agr. Vincenzo Topa cod.fisc.: TPOVCN60D05F839G Via A. Manzoni, 214/P partita I.V.A.: Napoli Tel. (+39) Fax (+39) Proposta Definitiva Piano di Iniziativa Privata L.R. 16/2004 art.26 co.2 lett.a LOTTO IN VIA MADONNELLE - PONTICELLI Oggetto: Nota integrativa sulle opere a verde, di cui alla richiesta prot del della Direzione Centrale Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare Servizio Verde della Città. Premessa Con la presente si integra quanto riportato in progetto alla luce di quanto richiesto e segnatamente: 1. caratteristiche morfologiche, dimensionali ed età delle piante presenti sul lotto; 2. esatta posizione delle stesse; 3. nuovo dettagliato repertorio fotografico dello stato dei luoghi; 4. chiarimenti sulla sovrapposizione in un unica planimetria delle piante oggetto di conservazione e di quelle da abbattere; 5. linee guida per la revisione delle specie previste e dei sesti di impianto. Sulle planimetrie allegate è definita e ben distinta la parte privata da quella pubblica, che dovrà essere gestita dal Servizio Municipale di competenza. Inquadramento generale dell area. L area in questione, dalla forma vagamente trapezoidale, si presenta attualmente non utilizzata e si estende su una superficie complessiva di ,40 mq. Essa è delimitata a W e a N dalla Via Mario Palermo, a S e a E dalla Via Madonnelle e dalla Strada Provinciale Madonnelle. Nell ambito del presente progetto, oltre alla superficie demaniale di 2.340,40 mq da destinare a quinta ecologica, confinante a N con l asse viario di Via Mario Palermo, è previsto l allestimento di verde pubblico attrezzato per mq, così ripartiti: 1.459,10 mq di aree a verde con cespugli e alberature; P.U.A. prog.def. Relazione sul Verde
3 991,95 mq di spazi pedonali, pavimentati e attrezzati con arredo urbano; 683,00 mq di attrezzature sportive (campo da calcetto e campo polivalente); 188,95 mq di spogliatoi al servizio delle suddette attrezzature; 77,00 mq di parcheggi pertinenziali. La foto aerea seguente riassume quanto più dettagliatamente riportato negli allegati grafici di progetto. Foto aerea con evidenziazione dell area oggetto di intervento 1. Caratteristiche morfologiche e dimensionali delle piante presenti sul lotto. Le piante arboree o arbustive presenti al momento nel lotto sono state inventariate, numerate e riportate sulla planimetria dello stato di fatto. Nel quadrante E del fondo si è rilevata la presenza di un gruppi misti formati da: : Ficus carica (fichi), costituiti da ceppaie più volte in passato capitozzate, dalle quali si dipartono numerosi polloni giovani che conferiscono un portamento quasi arbustivo e cespuglioso alle piante. Queste, inselvatechitesi, presentano diametro dei tronchi, misurato convenzionalmente a petto d uomo, variabile dagli 8 ai 15 cm, altezza 5/7 m, diametro complessivo della chioma 8/10 m. Il valore tanto produttivo quanto ornamentale di questi alberi è praticamente nullo : Ligustrum japonicum (ligustri) anche questi con portamento arbustivo cespuglioso, policauli, con diametro delle singole pertiche, misurato a petto d uomo, di cm, altezza 6/8 m e diametro complessivo della chioma 4/6 m. Le piante, appesantite in più punti da rampicanti, presentano in diverse posizioni cimali secchi ed un valore ornamentale scarso o nullo. 2
4 10: Laurus nobilis (alloro), pianta in buono stato vegetativo, giovane, con diametro del tronco 25 cm, portamento assurgente, altezza 6/7 m e diametro complessivo della chioma 4 m circa : Prunus spp. (un albicocco e un susino) di diametro del tronco 8-10 cm e altezza 2.5/3 m. Piante di scarsissimo valore tanto produttivo quanto estetico. 16: Ficus carica (fico) del tutto analogo a quelli già inventariati al paragrafo precedente, al confine con la Via Provinciale Madonnelle, recentemente ceduato. Viceversa nel quadrante W del lotto insiste ancora, allo stato, una piccola area agricola di orto-frutteto familiare. Al suo interno è presente un piccolo apprestamento serricolo (60 mq) del tipo a tunnel con copertura in film plastico stagionale per la protezione di ortaggi, evidentemente da smantellare. Gli alberi rilevati e numerati sono comuni fruttiferi ed agrumi, tutti in precario stato vegetativo per mancanza di cure colturali adeguate. In dettaglio si tratta di: 17: Juglans regia (noce), con diametro del tronco, misurato convenzionalmente a petto d uomo, di 40 cm, biforcato, di altezza 8/10 m e diametro complessivo della chioma 8/9 m. Pianta all inizio della fase di maturità. 18: Ficus carica (fico), con diametro del tronco 40 cm, di altezza 8 m e diametro complessivo della chioma 8 m. Simile per portamento a quelli già descritti. 19: Prunus cerasifera (ciliegio), con diametro del tronco, misurato convenzionalmente a petto d uomo, di 20 cm, di altezza 5/6 m e diametro della chioma 5/6 m. Pianta fortemente deperiente /26-27: Prunus spp. (albicocchi, susini), con diametro del tronco 9/12 cm e altezza 2/3 m. Piante di scarso valore produttivo e di scarsissimo valore ornamentale : Eryobothrya japonica (nespoli del Giappone), con diametro del tronco 10 cm e altezza 4 m, diametro della chioma 4 m. Tutti i fruttiferi presenti in quest area, ad eccezione del noce, si trovano ben oltre l età del massimo tornaconto e pertanto sono da ritenersi oltre il limite di età finalizzato alla produzione, per quanto in ambito familiare. Anche il loro valore ornamentale è praticamente nullo. 28/35: n.10 piante di agrumi, limoni e aranci, assortite (Citrus x limon e Citrus x sinensis). Tutte in precario stato vegetativo per attacchi di cocciniglie, con conseguente sviluppo di fumaggine, e di mal secco. Si può pertanto asseverare che sul sito oggetto di intervento, viste le specie, le dimensioni e l età delle piante non vi sono alberi secolari o di alto valore botanico, agricolo o paesistico. 2. Posizionamento di alberi/cespugli esistenti su planimetria 3
5 Per quanto concerne la restituzione grafica relativa al posizionamento degli alberi/cespugli descritti al paragrafo precedente si rimanda agli allegati di progetto. Di seguito si riporta in ogni caso una tavola di riepilogo della vegetazione presente: Posizionamento alberi/cespugli ad oggi esistenti su planimetria 3. Repertorio fotografico dello stato dei luoghi relativo alle alberature esistenti Lato Est del lotto: 4
6 Lato Ovest del lotto: 4. Chiarimenti sulla sovrapposizione in un unica planimetria delle piante oggetto di conservazione e di quelle da abbattere Per quanto concerne la richiesta sovrapposizione in un unica planimetria delle piante oggetto di conservazione e di quelle da abbattere si chiarisce che, stante lo stato vegetativo delle alberature e dei cespugli rilevati all attualità, considerato il loro valore pressoché nullo tanto dal punto di vista produttivo (per agrumi e fruttiferi) quanto dal punto di vista ornamentale-paesaggistico (per l intera cenòsi vegetale presente), si è ritenuto corretto prevedere l abbattimento di tutti gli esemplari presenti e la progettazione ex novo delle opere a verde. E pertanto solo apparente la mancata sovrapposizione planimetrica. 5. Revisione delle specie previste e dei sesti di impianto Per quanto concerne l auspicata revisione delle distanze di piantagione e delle specie previste si è provveduto innanzitutto ad eliminare i pioppi (alle cui fioriture possono essere addebitati fenomeni allergici) e ad aggiornare la scelta delle specie utilizzate. 5a. Fascia di competenza pubblica Per la struttura del verde della fascia di competenza pubblica posta a N, al limite con l asse viario di Via Mario Palermo, si è prevista la messa a dimora di specie arbustive tipiche 5
7 dell areale vesuviano e mediterraneo, di facile manutenzione e resistenti anche ad un regime idrico particolarmente ridotto. In particolare, si procederà alla messa a dimora di cespugli di oleandri (Nerium oleander) alla quota più alta, a ridosso dell asse viario (specie facilmente sagomabile e di agevole manutenzione), mentre alle quote più basse, appare consigliabile utilizzare specie adatte alla stabilizzazione della scarpatina grazie al loro apparato radicale di tipo fascicolato, quali ad es. ginestre (Spartium junceum) e lentisco (Pistacia lentiscus). Il sesto di impianto orientativo è 1-1,5 m. In sede esecutiva si valuterà l eventuale necessità di realizzazione di una fascinata o palizzata di contenimento dell erosione al piede della scarpata. 5b. Verde ornamentale di pertinenza attrezzature sportive Per quanto concerne il verde ornamentale di pertinenza e a corredo delle attrezzature sportive, questo viene riorganizzato secondo il dettaglio delle planimetrie di progetto seguendo le seguenti linee guida nella scelta delle specie: Alberi di grandi dimensioni: querce sempreverdi come il leccio (Quercus ilex) o querce caducifolie (Quercus pubescens). Alberi di medie dimensioni: sempreverdi come l alloro (Laurus nobilis) o caducifolie come l acero campestre (Acer campestris) o l orniello (Fraxinus ornus). Adatti anche l olivo (Olea europea) o, volendo privilegiare la fioritura primaverile, l albero di Giuda (Cercis siliquastrum) o, di taglia leggermente più ridotta, la Lagerstremia (Lagerstroemia indica). Alberelli, arbusti e cespugli di ridotte dimensioni afferenti alla vegetazione mediterranea, come il corbezzolo (Arbutus unedo), il mirto (Myrtus communis), il rosmarino (Rosmarinus officinalis, anche con varietà dal portamento prostrato), il viburno (Viburnum spp.), la fillirea (Phyllirea angustifolia), la lavanda (Lavandula angustifolia), le salvie (Salvia spp.). Per eventuali necessità di siepi si consiglia l utilizzo del lauroceraso (Prunus laurocerasus). Per le superfici inerbite, servite inevitabilmente da adeguato impianto di irrigazione, si consiglia l utilizzo di una graminacea macroterma come la gramigna (Cynodon ibrido var. Yukon = Bermuda Grass Yukon), che ingiallisce nel periodo di riposo invernale (una delle poche controindicazioni di questa scelta) solo a temperature inferiori ai 2 C. Napoli, dott. agr. Vincenzo Topa 6
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