Museo di Storia Naturale
|
|
|
- Stefania Giorgi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 LAGUNA DI VENEZIA: PASSATO, PRESENTE E FUTURO salvaguardia e prospettive Modificazioni nelle comunità biologiche acquatiche dovute agli interventi antropici in laguna Biologo marino Direttore Museo di Storia Naturale di Venezia
2 ca. 10 Km Superficie tot. ca ha ca. 50 Km
3 Laguna di Venezia Salinità: 0-5 / >38 Temperatura sup.: <0 / >32 C Mare Adriatico Salinità: 27 / 36 Temperatura sup.: 4 / 24 C
4 Elementi di Ecologia della Laguna di Venezia : idrologia Acque dolci 800/1000 m³/sec Acque marine / m³/sec
5 lago/fiume mare laguna
6 C B A A B C
7 Elementi di Ecologia della Laguna di Venezia : il concetto di confinamento Acque marine
8
9 Elementi di Ecologia della Laguna di Venezia : TIPI DI SUBSTRATI
10 Tipologie di substrati I SUBSTRATI MOBILI
11 Mesolitorale
12 mesolitorale
13 mesolitorale
14 Ambienti in regressione: Le velme
15 Museo di Storia Naturale
16
17
18
19
20
21
22 Lido 3 dicembre 2010
23 Lido 3 dicembre 2010
24
25 Lido 3 dicembre 2010
26
27
28
29
30 Modificazione dei substrati I SUBSTRATI SOLIDI
31 Mesolitorale Venezia 15 marzo 2006
32
33
34
35
36
37
38 Dysidea avara Epizoanthus sp.
39 Schizobrachiella sanguinea
40
41
42
43
44
45
46 Evoluzione della laguna: le bocche di porto S.Nicolò B. Zendrini 1350 Lido 3 dicembre 2010
47 La laguna: tra terra e mare
48 Lo scavo dei canali: marinizzazione di una laguna
49 lago/fiume mare laguna
50 Macrozoobenthos Indice di Diversità biologica (Margalef)
51 Macrozoobenthos Museo di Storia Naturale Abbondanza numerica (n ind/mq)
52 Cerastoderma glaucum (ind/mq)
53 Hediste diversicolor (ind/mq)
54 SPECIE CHE SCOMPAIONO: Scrobicularia plana (Capparossolo dal scorso fin)
55 Nucula nucleus (Sangue de turco)
56 Pinna nobilis (Palostrega)
57 Una prateria a palostreghe.. Come una volta in tutta la laguna
58 Nuove specie si insediano: le specie esotiche
59 Le specie esotiche
60
61
62
63
64
65 Tapes philippinarum (Adams & Reeve, 1850) (MOLLUSCA, BIVALVIA, VENERIDAE) Conchiglia larga e robusta con scultura evidente - formata da numerose strie radiali e concentriche che divengono nodulose nei punti di intersezione - più marcata nella parte posteriore (foto sopra). Colorazione molto variabile: fondo giallognolo o nocciola chiaro su cui compaiono maculazioni brune più o meno fuse a formare varie ornamentazioni o vere e proprie bande radiali. L interno delle valve è spesso violaceo o bruniccio, a volte su tutta la superficie ma più spesso all esterno della linea palleale. Dimensioni comprese tra 25 e 57 mm in lunghezza.
66 Tapes philippinarum (Adams & Reeve, 1850) (MOLLUSCA, BIVALVIA, VENERIDAE) Dal la specie risulta acclimatata in tutta la laguna occupando ogni biotopo disponibile, soprattutto nella laguna media ed interna. Abbonda attualmente sia su fondali di pochi centimetri, sia nelle zone più profonde dei canali di navigazione. Nell agosto del 1987 sono stati rinvenuti numerosi esemplari viventi nel Ravennate (foce del torrente Bevano). Nei primi anni 90 è stata segnalata in grande quantità anche nelle lagune e sul litorale di Ravenna e Forlì. Altre stazioni mediterranee: Golfo di Biserta (Tunisia); Stagni di Olbia (Sardegna); Laguna di Orbetello (Toscana); Laghi di Lesina e Varano e Golfo di Taranto (Puglia); Lazio; Campania; Sicilia.
67
68 Tapes philippinarum (Adams & Reeve, 1850) (MOLLUSCA, BIVALVIA, VENERIDAE) Diffusa anche in zone ad alto inquinamento urbano e industriale, questa specie pone grossi problemi di ordine sanitario ed ambientale. La grande produttività e l elevato valore commerciale della specie inducono infatti uno sforzo di pesca elevatissimo negli ambienti colonizzati, con pesanti effetti ambientali.
69 Perdita di sedimenti direttamente imputabile alla pesca delle filippine: m³ /anno (fonte: Provincia di Venezia Ass. Pesca Piano per la gestione delle risorse alieutiche ) Costo per il solo ripristino dei sedimenti stimato in 20 /m³ (prezzi 1998) = /anno addetti / = /anno ciascuno Solo costo ripristino perdita dei sedimenti SENZA stima del COSTO AMBIENTALE
70 In 15 anni persi almeno 5 cm di profondità media nella superficie acquea lagunare ( ha); Non essendo tuttavia omogeneo il fenomeno ha probabilmente raggiunto, nelle are di velme maggiormente impattate una dimensione di -30/-40 cm (dati aggiornati al 2000 relativi al solo fenomeno della pesca alle filippine, a cui va aggiunto lo scavo dei canali e l erosione da traffico di natanti e grandi navi) = alcune aree della laguna centrale hanno attualmente fondali di 1 1,5 fino a 2,0 metri più profondi di quelli del secolo scorso
71 non ce l ho con le Filippine ce l ho con i sapiens che prima le hanno seminate e adesso fanno un macello per pescarle!!!
72 LAGUNA DI VENEZIA: PASSATO, PRESENTE E FUTURO salvaguardia e prospettive Modificazioni nelle comunità biologiche acquatiche dovute agli interventi antropici in laguna Biologo marino Direttore Museo di Storia Naturale di Venezia
Origini e trasformazioni della Laguna di Venezia
Assessorato Ambiente Origini e trasformazioni della Laguna di Venezia Claudia Ferrari 1,5 milioni di anni fa 20.000 anni fa Durante l ultima fase di espansione glaciale il livello del mare era circa 120
Le misure per il recupero morfologico della Laguna di Venezia
della Laguna di Venezia alle Opere Pubbliche del Veneto, Le Misure previste dal Interregionale alle Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque) riguardano la gestione dal punto di vista idromorfologico
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 06_AND
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) 0700800906 * Capo Berta Capo Mele (Confine - ) 22,9 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione
Tecniche di ostricoltura: problemi e prospettive
Cagliari, 02 marzo 2012 Tecniche di ostricoltura: problemi e prospettive edoardo turolla MOLLUSCHICOLTURA ITALIANA Sui mercati italiani sono commercializzate, come prodotto fresco, circa 50 specie di molluschi
Idrosfera. Leonardo Beccarisi. 29 marzo a lezione. 1 a parte. Corso di Ecologia Università degli Studi di Roma Tre
Idrosfera 1 a parte Leonardo Beccarisi Corso di Ecologia Università degli Studi di Roma Tre 29 marzo 2011 22 a lezione Sommario 1 Compartimenti idrici Classificazioni Volumi di acqua nei compartimenti
Destinatari: 1 classe Il programma è consigliato per tutti i livelli di istruzione
Laboratorio Ali nel blu Tematica: Biodiversità Migliorare la capacità di osservazione della biodiversità selvatica Favorire la conoscenza e il rispetto della biodiversità Sensibilizzare sui problemi derivanti
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 04_TAG
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) Foce Rio San 0700800804 Capo Verde Lorenzo 22,6 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione
LA SICILIA E LA SARDEGNA SONO LE DUE ISOLE PIÙ GRANDI DEL MAR MEDITERRANEO L ITALIA È CIRCONDATA PER 3 LATI DAL MAR MEDITERRANEO
LA SICILIA E LA SARDEGNA SONO LE DUE ISOLE PIÙ GRANDI DEL MAR MEDITERRANEO L ITALIA È CIRCONDATA PER 3 LATI DAL MAR MEDITERRANEO A SECONDA DEI TRATTI DI COSTA IL MAR MEDITERRANEO ASSUME DIVERSI NOMI: MAR
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 03_SAN
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) 0700800803 Capo Sant Ampelio Capo Verde 31,2 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione Liguria
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione H02 102 3.244 4.234 prestazioni 106.541,38 39.721,59 Basilicata H03 102 6.820 9.139 183.359,67 103.341,43 Basilicata H04 102 2.243 2.243 150.815,00
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 24_POR
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) 20,8 Capo dell Isolalato ovest Isola 0701101124 (1,7 Tino+3,2 Portovenere Punta Vagno * Palmaria +15,9 Palmaria costa)
Lago Lesina (Puglia) FOTO N. 68: Cartina recante ubicazione geografica del Lago di Lesina. Numero Verde
Lago Lesina (Puglia) FOTO N. 68: Cartina recante ubicazione geografica del Lago di Lesina. 149 FOTO N. 69 e 70: Vedute dello specchio lagunare del Lago di Lesina. 150 Il lago, o meglio, la laguna di Lesina
SERVIZIO OSSERVATORIO ACQUE MARINE E LAGUNARI
SERVIZIO OSSERVATORIO ACQUE MARINE E LAGUNARI Copertura: regionale Periodicità: annuale www. arpa.veneto.it Rapporto di sintesi sugli andamenti dei principali parametri oceanografici e meteo-marini delle
Monitoraggio Laguna di Orbetello Relazione mensile su dati rilevati dalle centraline di Laguna Levante e Laguna Ponente.
Report ARPAT Monitoraggio Laguna di Orbetello Relazione mensile su dati rilevati dalle centraline di Laguna Levante e Laguna Ponente. Febbraio 2015 Dipartimento provinciale ARPAT di Grosseto 1 Introduzione
Stagni e lagune produttive della Sardegna: tradizioni, sapori e ambiente
Stagni e lagune produttive della Sardegna: tradizioni, sapori e ambiente Iolanda Viale Servizio Risorse Ittiche Oristano, 27 marzo 2015 2. Opuscolo divulgativo Obiettivo: far conoscere e valorizzare i
Comacchio, Sacca di Goro, Venezia, Caorle, Marano, Grado
laguna di Marano Comacchio, Sacca di Goro, Venezia, Caorle, Marano, Grado Origine delle lagune: condizioni geologiche e idrologiche Costa bassa: pianura alluvionale e ampia piattaforma continentale Escursione
Carta di identità Nome: tartaruga
Carta di identità Nome: tartaruga TARTARUGHE IN ITALIA In Italia, sono state importate nel corso dei decenni numerose specie diverse di tartarughe, ma le sole specie di tartarughe autoctone italiane sono:
SERVIZIO OSSERVATORIO ACQUE MARINE E LAGUNARI
SERVIZIO OSSERVATORIO ACQUE MARINE E LAGUNARI Copertura: regionale Periodicità: annuale www. arpa.veneto.it Rapporto di sintesi sugli andamenti dei principali parametri oceanografici e meteo-marini delle
4 th PAN-European FORUM Dredging in port and environmental sustainability Barletta, Italy
4 th PAN-European FORUM Dredging in port and environmental sustainability Barletta, Italy Nancy ATTOLICO Servizio Infrastrutture - Ambiente Autorità Portuale del Levante www.aplevante.org - [email protected]
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 19_ENT
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) 0701001019 Punta Chiappe Punta di Sestri * 26,9 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione
STUDIO PER L INTRODUZIONE DI NUOVE ATTREZZATURE PER LA PESCA DELLE VONGOLE FILIPPINE IN LAGUNA DI. Le Scadenze
STUDIO PER L INTRODUZIONE DI NUOVE ATTREZZATURE PER LA PESCA DELLE VONGOLE FILIPPINE IN LAGUNA DI VENEZIA Le Scadenze Le Restituzioni Il Progetto Il Piano sperimentale PSLPSL PESCA PESCA ED ED INNOVAZIONE
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 12_LER
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) 0700901012 * Punta dell Aspera (confine Celle- Varazze) Punta S. Martino (porticciolo di ) 16,1 * Il codice è costruito
Marciapiedi a vermeti. L ingegneria in natura
Marciapiedi a vermeti. L ingegneria in natura Renato Chemello Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare, Università di Palermo Biocostruzione: La capacità di certi organismi di edificare strutture
EFFETTI DELLA PRESENZA DELL ALGA INVASIVA Caulerpa racemosa var. cylindracea SULLE COMUNITA ANIMALI DI FONDO MOBILE NEL GOLFO DI SALERNO
EFFETTI DELLA PRESENZA DELL ALGA INVASIVA Caulerpa racemosa var. cylindracea SULLE COMUNITA ANIMALI DI FONDO MOBILE NEL GOLFO DI SALERNO Lorenti M., Gambi M.C., Guglielmo R., Patti F.P., Scipione M.B.,
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 22_MES
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine 0701101122 * Scoglio Nero-inizio zona B Area Protetta Cinque Terre * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione
DOMANDE DOMANDE DOMANDE DOMANDE
Attraverso quale sistema gli squali percepiscono i movimenti di un animale ferito? R: Il sistema della linea laterale Da cosa è composto lo scheletro degli squali? R: Gli squali hanno uno scheletro cartilagineo
La Laguna di Venezia. I Parametri
La Laguna di Venezia La Laguna di Venezia rappresenta un ambiente unico al mondo. È collegata al mare Adriatico attraverso 3 bocche di porto: Chioggia, Malamocco e Porto Lido. Si tratta di un ecotono,
"Il Porto di Venezia: passato, presente e futuro"
Autorità Portuale di Venezia "Il Porto di Venezia: passato, presente e futuro" Ferrara, 25 settembre 2015 Evoluzione del porto a Venezia Il Progetto Coen-Cagli 1917 1904: proposta del Genio Civile per
CARATTERIZZAZIONE E MONITORAGGIO AMBIENTALE DELLE AREE DI DRAGAGGIO E DELLE SPIAGGIE
Convegno STATO DEL LITORALE EMILIANO- ROMAGNOLO erosione e interventi di difesa Ravenna 30 novembre 2016 CARATTERIZZAZIONE E MONITORAGGIO AMBIENTALE DELLE AREE DI DRAGAGGIO E DELLE SPIAGGIE Carla Rita
Le coste: basse (foci fluviali, spiagge, lagune) e alte (ciglione carsico) FVG 17 Lagune GFGeol - STAN 1
Le coste: basse (foci fluviali, spiagge, lagune) e alte (ciglione carsico) FVG 17 Lagune GFGeol - STAN 1 laguna di Marano FVG 17 Lagune GFGeol - STAN 2 Rappresentazione imprecisa, difficile FVG 17 Lagune
Sono affrontati e discussi i principali aspetti della gestione dell allevamento di vongola verace filippina nella sacca di Goro.
Università degli Studi di Ferrara Diego Viviani 1, Edoardo Turolla 2, Castaldelli Giuseppe 1, Remigio Rossi 1 1. Dipartimento di Biologia Università di Ferrara 2. Istituto Delta Ecologia Applicata La gestione
LE ZONE DI PESCA. di Giuseppe Rajola. Edizioni vesuvioweb
LE ZONE DI PESCA di Giuseppe Rajola Edizioni vesuvioweb Mi ha inviato una e-mail la Signora Adele di Lodi, che saluto cordialmente, la quale mi scrive: Questa estate sono stata a Cebu, nelle Filippine
ASSESSORADU DE S'AGRICOLTURA E REFORMA AGRO-PASTORALE ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E RIFORMA AGRO-PASTORALE
DETERMINAZIONE N. 19139/Det/682 DEL 30.11.2016 Oggetto: Classificazione ai fini della produzione di molluschi bivalvi vivi ai sensi del Regolamento (CE) n. 854/2004 e della Delibera della Giunta regionale
BONIFICHE: Il caso Politecnico Bovisa
(Politecnico di Milano - DIIAR - Sez. Ambientale) BONIFICHE: Il caso Politecnico Bovisa Milano, 12 ottobre 2012 W: www.campus-sostenibile.polimi.it E: [email protected] BONIFICHE: DI COSA E
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015 PIEMONTE 603 1.127 87.148.771 13,0 144.525 VALLE D'AOSTA 80 88 1.490.121 0,2 18.627 LOMBARDIA 1.503 2.985 280.666.835 41,8 186.738 PROV. AUT. BOLZANO 1 1 31.970
porti Roma, Latina Formia, Gaeta, Fiumicino
Porto di, Formia e Descrizione La gestione dei tre porti è affidata all'autorità Portuale di Civitavecchia, e, il network dei porti laziali che punta alla redistribuzione delle risorse nei singoli scali
Comune di Campomarino
A1 1 TRA LIDO MAMBO BAR E ROSA DEI VENTI SPIAGGIA LIBERA DA CONCESSIONI FRONTE MARE: m 222 PROFONDITA' MEDIA m 35,75 SUPERFICIE TOTALE mq 9419 DEM. MARITTIMO DEM. MARITT. DI FATTO CONNESSIONI ALLE RETI
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H , ,76 Basilicata H
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H02 102 4.663 6.145 159.302,40 51.697,76 Basilicata H03 102 9.222 12.473 252.025,98 136.892,31 Basilicata H04 102 3.373 3.373 230.650,00
ASSESSORATO DELL AGRICOLTURA E RIFORMA AGRO-PASTORALE. /Det/82
DETERMINAZIONE N. 4201/Det/ /Det/82 DEL 07.03.2011 011 Oggetto: Zone classificate ai fini della produzione di molluschi bivalvi vivi ai sensi del Regolamento (CE) n. 854/2004 del Parlamento europeo e del
VALUTAZIONE DEL CARICO TERMICO
VALUTAZIONE DEL CARICO TERMICO Le industrie petrolifere (raffinerie), metallurgiche, chimiche ecc. producono un cascame di calore che viene smaltito nelle acque dei fiumi, dei laghi o dei mari (acque di
loro installazione. alla fine del mese di agosto.
Studi / progetti / opere 51 Opere alle bocche di porto per la regolazione delle maree in laguna. Interventi in corso (agosto 2005) Premessa La costruzione del sistema di difesa dalle acque alte prevede
Gli ami circolari per la riduzione del Bycatch
30 giugno 2015 Roma, Italia Gli ami circolari per la riduzione del Bycatch Sergio Bizzarri AGCI Agrital introduzione Nel Mediterraneo la sperimentazione degli ami circolari è iniziata nel 2005 nell ambito
I fiumi. La scienza che si occupa di studiare le acque di superficie si chiama idrologia
I fiumi La scienza che si occupa di studiare le acque di superficie si chiama idrologia I corsi d acqua rappresentano la fase terrestre del ciclo dell acqua I corsi d acqua sono masse d acqua che fluiscono
ORIGINE E FINE DEI LAGHI: L ESEMPIO DI ALLEGHE
Il Gruppo Divulgazione Scientifica presenta ORIGINE E FINE DEI LAGHI: L ESEMPIO DI ALLEGHE Relatore dott. Manolo Piat (GDS) Agordo, 23 gennaio 2009 Lago corpo d'acqua dolce o salata in una depressione
14. L ambiente marino
14. L ambiente marino Novembre 1997. La acque dell Oceano Pacifico orientale presentano un sensibile aumento della temperatura, attribuito a un episodio di El Niño. Dal confronto delle due immagini, costruite
Il consumo di suolo in Campania e l importanza dell osservatorio campano Anna Savarese, Vicepresidente Legambiente Campania
Il consumo di suolo in Campania e l importanza dell osservatorio campano Anna Savarese, Vicepresidente Legambiente Campania 12,0% ANDAMENTO DEL CONSUMO DI SUOLO NELLE REGIONI D ITALIA: CAMPANIA AI PRIMI
Dimensionamento delle vasche di prima pioggia
Incontro sul tema: Tecnologie innovative per la movimentazione e il trattamento dei fluidi Centro Congressi Fondazione Idis, Città della Scienza - Napoli Giovedì 7 ottobre 2010 Dimensionamento delle vasche
La formazione del Delta del Po
La formazione del Delta del Po Il Delta del Po L origine dell attuale territorio deltizio può ricondursi orientativamente al 30.000 a.c., quando la linea di costa cominciò a protendersi verso il mare.
UNA PRIMA VALUTAZIONE DEI RIFIUTI SPIAGGIATI LUNGO LE COSTE PUGLIESI
UNA PRIMA VALUTAZIONE DEI RIFIUTI SPIAGGIATI LUNGO LE COSTE PUGLIESI a cura di Nicola Ungaro, Annamaria Pastorelli, Enrico Barbone Unità Operativa Semplice Biologia Mare e Coste I rifiuti spiaggiati e
LE COSTE. Le coste del mondo
LE COSTE Le coste del mondo Per costa s intende quella fascia di territorio posta tra il mare e il continente che risente delle azioni dirette e indirette del mare. Il suo limite interno sfuma gradualmente
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 09_NOL
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (Km) Noli - Bergeggi 0700900909 * Punta Crena Capo di Vado 13,7 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat
Spesso la pianura è attraversata da corsi d'acqua e per questo è un ambiente favorevole a molte attività umane e soprattutto all'agricoltura.
LA PIANURA La pianura ha un'altitudine inferiore a 200 metri. In pianura non ci sono i rilievi. Le strade sono comode, molto trafficate, poco tortuose e prive ripide salite e discese. Ci sono autostrade,
Indagine conoscitiva sull uso delle nasse in Sardegna
Indagine conoscitiva sull uso delle nasse in Sardegna Iolanda Viale, Andrea Palomba, Marco Gerardi Dipartimento per le Produzioni Zootecniche Servizio Risorse Ittiche 16 dicembre 2013, Museo del mare Portotorres
Lido. Mestre 1. Porto Marghera. Venezia. Cavallino. Bocca di Lido. Casse di colmata. Malamocco. Bocca di Malamocco. San Pietro in volta.
Studi / progetti / opere 50 1 Mestre 1 2 3 4 Murano 5 6 7 Porto Marghera 2 3 4 8 Venezia 9 5 6 7 S. Erasmo Treporti 10 8 9 14 11 10 13 19 20 12 15 21 16 17 18 22 11 12 Bocca di Lido 13 Lido 14 15 16 23
Capitolo 5 PROFILI IDROLOGICI DELLA COLONNA D ACQUA
Capitolo Profili idrologici della colonna d acqua Capitolo PROFILI IDROLOGICI DELLA COLONNA D ACQUA.1 Materiali e metodi Per la caratterizzazione fisico-chimica della colonna d acqua le attività di misurazione
Biologia Ecologia. Zoologia BIOLOGIA MARINA. Protezione ambiente. Chimica. Oceanografia
Zoologia Biologia Ecologia BIOLOGIA MARINA Protezione ambiente Oceanografia Chimica L acqua ricopre il 71% della superfice terrestre, 360 milioni km 2 suddivisi in 5 Oceani Oceano Artico Mare Glaciale
La rigenerazione dell area tarantina:
Dipartimento di Biologia prof. ANGELO TURSI La rigenerazione dell area tarantina: il contributo di UNIBA Bonifica e rigenerazione dell Area Vasta di Taranto Taranto, 13 settembre 2016 Università di Bari
IL RUOLO DEL POLITICA REGIONALE PER LA TUTELA DELLA DELLE ACQUE
IL RUOLO DEL MONITORAGGIO NELLA POLITICA REGIONALE PER LA TUTELA DELLA DELLE ACQUE Bari, novembre 2010 Regione Puglia Servizio Tutela delle Acque Dott.ssa M.A. Iannarelli LA TUTELA DELLE ACQUE ANALISI
CARATTERISTICHE ACQUE COSTIERE: scheda 18_SML
a. IDENTIFICAZIONE DEL TRATTO DI COSTA Denominazione Codice inizio fine Lunghezza (km) -Zoagli 0701001018 * Punta Punta Chiappe 29,6 * Il codice è costruito con i seguenti campi: Codice Istat Regione Liguria
1.20. UNITA' FISIOGRAFICA N.27 - DAL PORTO DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO ALLA FOCE DEL FIUME TRONTO
1.20. UNITA' FISIOGRAFICA N.27 - DAL PORTO DI ALLA FOCE DEL FIUME TRONTO 1.20.1. STATO DI FATTO Il tratto in esame ha una lunghezza totale di 6,75 km interamente ricadenti nel Comune di San Benedetto del
PRINCIPI DI STRATIGRAFIA
PRINCIPI DI STRATIGRAFIA STRATIGRAFIA: parte della Geologia che studia la successione delle rocce sedimentarie secondo l ordine di deposizione e cerca di ricostruire gli originari ambienti di sedimentazione.
Le consistenze e la natimortalità
Rete carburanti, contrazione di imprese,consumi in rosso per la rete, perdita secca in autostrada. 2014 da dimenticare. Le consistenze e la natimortalità Nei primi dieci mesi del 2014 le imprese che operano
1.1 Descrizione del sito (Sacca di Goro)
1.1 Descrizione del sito (Sacca di Goro) Questo paragrafo descrive brevemente l ecosistema lagunare della Sacca di Goro dal punto di vista morfologico, idrodinamico, ecologico ed economico, evidenziando
