Localizzazione e Descrizione del sito
|
|
|
- Gianfranco Mauro
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1
2
3 Localizzazione e Descrizione del sito All inizio del lungomare di Livorno, che dal cantiere navale giunge e continua al Romito, si protende in mare lo Scoglio della Regina, un singolare complesso architettonico, formato da due edifici, si colloca su un piazzale affiorante e collegato alla linea di costa tramite un lungo ponte. Evoluzione storica Le prime notizie su un intervento di trasformazione di questo tratto di costa, si hanno nel 1816, quando per permettere la balneazione alla Regina Maria Luisa, moglie di Ludovico I di Borbone, fu realizzata una piscinetta quadrata posta tra il gruppo di scogli al centro dell insenatura descritta dalla spiaggia dei Mulinacci collegata alla terraferma da un ponte pedonale progettato dal Poccianti. I bagni veri arrivarono solo nel 1840 (bagni Squarci) quando furono realizzate una serie di baracche di legno smontabili, abbastanza grandi e comode per consentire ai bagnanti di spogliarsi e vestirsi all interno. Tra il 1878 e il 1908 furono costruiti gli attuali due edifici principali, il minore per cabine (poi bagnetti caldi) ed il maggiore per abitazioni, spazi comuni e bar ristorante. Consistenza del monumento Il complesso architettonico dello Scoglio della Regina consiste in una piattaforma di 5700 metri quadrati. Su tale ripiano trovano collocazione due edifici: i Bagnetti caldi ad un piano e il palazzo dello Scoglio della Regina con un elevazione fino a quattro piani. Recentemente il comune ha realizzato un primo intervento di consolidamento della piattaforma, il restauro del complesso dei Bagnetti caldi e del ponte. Il progetto definitivo prevede una rifunzionalizzazione d'insieme del complesso architettonico dello Scoglio della Regina e in particolare riguarda il restauro dell immobile principale attualmente vuoto e in abbandono, nonché degli spazi relativi alla piattaforma stessa. In totale la superficie coperta dell intero complesso architettonico, Bagnetti caldi e immobile principale è pari a 865 mq, per una superficie utile di ca mq. 2
4 INDAGINI MEDIANTE PRELIEVO DI CAMPIONI Premessa La diagnostica applicata al restauro architettonico costituisce quell insieme di prove ed indagini, nella maggior parte dei casi preliminari alle scelte di intervento e al cantiere, che consentono di approfondire la conoscenza della preesistenza e del suo stato di conservazione. L indagine diagnostica mediante prelievi di campioni consiste in una tecnica invasiva, in quanto esige l asporto di una porzione di materiale dal manufatto, per quanto piccola. Pertanto il prelievo dei campioni, per l esecuzione delle indagini sul monumento, deve essere attentamente programmato, in relazione al problema da indagare, alle analisi da eseguire, alle condizioni dell opera. Il tutto va quindi attentamente pianificato, sulla base di un programma diagnostico secondo diversi criteri: numero minimo dei campioni; tipologia di campioni; riduzione al minimo delle perturbazioni del campione in fase di prelievo e prima dell esecuzione dell indagine, in modo tale da poter utilizzare lo stesso campione per più tipologie di indagini; l ordine di esecuzione delle indagini; diverse forme di raccolta delle informazioni (le vicende storiche dell edificio, l osservazione diretta, il dialogo con esperti di altre discipline, ecc.); Il prelievo di campioni rappresenta il metodo più diretto per raccogliere dati ed informazioni sulle caratteristiche dei materiali e dei trattamenti ai quali sono stati sottoposti al fine di conoscere e valutare attentamente le proprietà dei materiali impiegati. Attraverso un osservazione diretta dei campioni prelevati si raccolgono informazioni sui componenti, sulla formulazione e sulle modalità di preparazione delle malte, oltre che indagare sulla loro messa in opera. I risultati sono tanto più attendibili quanto maggiore è la quantità e la consistenza meccanica iniziale dei campioni. La finalità del prelievo dei campioni di materiale costituente la materia dell'opera da indagare, è la conoscenza completa del manufatto nella sua interezza. Una più completa conoscenza può aiutare a comprendere non solo le tecniche costruttive ma a chiarire le dinamiche evolutive di degrado delle superfici e dare utili indicazioni per un buon intervento di conservazione. Campioni e Saggi PER SCOGLIO DELLA REGINA Nel caso di Scoglio della Regina è stata posta attenzione a tutti i prospetti del complesso ma come si vedrà in seguito si è prestata principalmente attenzione al PROSPETTO SUD per arricchire, il più possibile, il bagaglio di informazioni scaturito dall'osservazione diretta e dal rilievo. La scelta dei campioni è stata effettuata con lo scopo di avere la maggiore rappresentatività della natura e dello stato di conservazione dei materiali costituenti le facciate. FASE PRELIMINARE: - Numerazione edifici Al fine di avere una più immediata localizzazione dei campioni prelevati, sulla scorta del rilievo eseguito, dello studio dell evoluzione storica del complesso si è ritenuto opportuno 3
5 dividere lo storico complesso in 3 macro aree andando a distinguere come si evince dalle immagini che seguono: edificio A edificio B edificio C. FASE SVOLTA IN SITO - Scelta e Numerazione dei Campioni La scelta dei campioni, da sottoporre alle indagini di laboratorio è stata effettuata con lo scopo di avere maggiore rappresentatività della natura e dello stato di conservazione dei materiali costituenti la facciata. Ogni campione è stato reso individuabile attraverso una catalogazione per cui ad ognuno di essi è stato associato un codice costituito da una LETTERA con un NUMERO. Le lettere, A, B o C identificano le macroaree in cui il palazzo dello Scoglio della Regina è stato suddiviso come sopra specificato. FASE SVOLTA IN SITO - Documentazione fotografica La fase di prelievo dei campioni è stata accompagnata da un'opportuna documentazione fotografica in modo tale da mettere in evidenza le condizioni della superficie interessata dal prelievo. 4
6 5
7 Le due immagini riportano la localizzazione (planimetricamente ed altimetricamente)dei campioni prelevati. I campioni cerchiati in rosso sono quelli criticamente selezionati per le analisi di laboratorio in sezione sottile. L analisi della sezione lucida trasversale (o cross section) è una tecnica che permette la visualizzazione della successione dei singoli strati stesi. Il campione viene inglobato in un'opportuna resina e in seguito levigato e lucidato a specchio (lappatura) perpendicolarmente al piano della stesura pittorica. In questo modo si ottiene un campione adatto per l osservazione mediante microscopia ottica dei singoli strati che permette una loro caratterizzazione visiva. Di seguito sono riportati i campioni significativi con le relative osservazioni. 6
8 CAMPIONI CON INTONACO A CALCE 7
9 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione M5 localizzazione: edificio A - prospetto SUD interno colonnato OSSERVAZIONI: Il campione si compone di due strati, il primo più antico di spessore mm 2 colore chiaro e inerti di media granulometria. È presumibilmente della stessa composizione della malta interna alla stilatura dei conci di pietra. L impasto è duro. Questo impasto lo ritroveremo più volte e per questo motivo lo identifichiamo come MaltaAnticaPiatraPanchina (MAPP). Il secondo più moderno di spessore mm 5 di colore grigio scuro di durezza debole. Con clasti fini senza pezzatura media presumibilmente realizzato in epoca moderna è un impasto adatto alla situazione conservativa del manufatto (MMS) 8
10 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione C1 LOCALIZZAZIONE: edificio C colonnato SUD soffitto 9
11 Microfotografie della sezione lucida trasversale (luce riflessa) Dalle osservazioni microscopiche si ricava la sequenza stratigrafica riportata di seguito: OSSERVAZIONI: Il CAMPIONE C1, molto interessante dal punto di vista delle stratificazioni, è stato prelevato dal soffitto del colonnato sud - edificio C. Come si evince dalla tabella sopra riportata con tutta la sequenza stratigrafica, in laboratorio sono stati individuati ben 19 strati. 10
12 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione C2 LOCALIZZAZIONE: edificio C colonnato SUD interno 11
13 Microfotografie della sezione lucida trasversale (luce riflessa) Dalle osservazioni microspopiche si ricava la sequenza stratigrafica riportata di seguito: OSSERVAZIONI: Il CAMPIONE C2 è stato prelevato dall'intonaco che riveste la superficie del prospetto interno del colonnato sud. L intonaco si presenta distaccato e quasi del tutto priva dello strato di finitura superficiale. In particolare, il campione prelevato mette in evidenza la sovrapposizione dei vari strati con tracce di colore. La stratificazione individuata presenta 8 livelli: tra le cromie più antiche sono 1 azzurro ed 1 grigio chiaro si rimanda alle risultanze del chimico per le stratificazioni. 12
14 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione B1 LOCALIZZAZIONE: edificio B interno prospetto SUD retro della pellicola pittorica Microfotografie della sezione lucida trasversale (luce riflessa) 13
15 Dalle osservazioni microspopiche siricava la sequenza stratigrafica riportata di seguito: OSSERVAZIONI: - campione stratificazione 13 arco interno lato sud Il CAMPIONE B1 presenta una malta di finitura antica del tutto simile alla malta descritta nel campione M5 come strato MAPP ovvero malta antica pietra panchina sulla quale, come specificato nella tabella, le tinteggiature presenti, dal più antico al più moderno, partono da un giallo più antico (b) e proseguono con un alternarsi di azzurro e grigio. 14
16 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione A2 LOCALIZZAZIONE: edificio A prospetto EST Microfotografie della sezione lucida trasversale (luce riflessa) 15
17 Dalle osservazioni microscopiche si ricava la sequenza stratigrafica riportata di seguito: OSSERVAZIONI: Il CAMPIONE A2, prelevato sul prospetto est, edificio A, è costituito da intonaco di calce molto decoeso quasi polverizzato. La cross section ha messo in evidenza 13 strati di colore. Come si evince dalla sequenza stratigrafica tabellata, e dalle foto della sezione lucida trasversale, i colori sovrapposti restano sulla gamma dei gialli passando per uno strato (il n 5) costituito da calce e ocra rossa.. 16
18 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione A4 LOCALIZZAZIONE: edificio A prospetto EST Microfotografie della sezione lucida trasversale (luce riflessa) 17
19 Dalle osservazioni microscopiche si ricava la sequenza stratigrafica riportata di seguito: OSSERVAZIONI: Il CAMPIONE A4, prelevato sul prospetto est, edificio A, è costituito da intonaco di calce con 13 strati di colore. Come si evince dalla sequenza stratigrafica tabellata, e dalle foto della sezione lucida trasversale, i colori sovrapposti sono i primi azzurri e i successivi gialli. 18
20 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione M8 LOCALIZZAZIONE: edificio B prospetto NORD OSSERVAZIONI: Il CAMPIONE M8 è rappresentativo dell Intonaco caratterizzante la facciata nord, edificio B. Si ritiene non rilevante ai fini conservativi 19
21 codice campione DEC3 DATA PRELIEVO: maggio 2012 LOCALIZZAZIONE: mezzanino 1 piano stanza 12 Microfotografie della sezione lucida trasversale (luce riflessa) 20
22 Microfotografia con filtro SWB Microfotografia con filtro NV Dalle osservazioni microscopiche si ricava la sequenza stratigrafica riportata di seguito: OSSERVAZIONI: interno stanza intonaco mezzanino Il CAMPIONE DEC 3 è stato prelevato nella stanza denominata 12 del piano ammezzato a quota oltre i 2.00 m dal pavimento. La sequenza stratigrafica tabellata mostra che sotto il visibile strato pittorico rosa vi è una scialba tura su una precedente stesura pittorica color ocra gialla. 21
23 CAMPIONI CON INTONACO CEMENTIZIO 22
24 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione M7 localizzazione: edificio A - prospetto SUD OSSERVAZIONI: intonaco facciata sud Intonaco cementizio di estrema durezza e compattezza tale che nella rimozione ha portato via con se anche un pezzo di mattone rosso 23
25 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione C4 LOCALIZZAZIONE: edificio C colonnato SUD soffitto OSSERVAZIONI: colore colonnato arco 11 sotto arco tinteggiature 3 strati il più antico è un giallo ocra molto chiaro poi segue un celeste termina la campionatura un azzurro vivace che presenta concrezioni di calcare derivanti dall inquinamento atmosferico retro fronte 24
26 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione C5 LOCALIZZAZIONE: edificio C colonnato SUD interno facciata OSSERVAZIONI: - campione intonaco recente colonnato - campione di malta a base di cemento Gli inerti sono tutti della stessa granulometria fine e il campione e molto duro al contempo va segnalato che questa tipologia di malta tende a distaccarsi dal supporto e cadere. 25
27 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione B3 LOCALIZZAZIONE: edificio C prospetto SUD OSSERVAZIONI: intonaco + colore edificio B lato sud intonaco cementizio con soli due strati di colore ocra il primo molto chiaro ed il secondo è ocra gialla 26
28 DATA PRELIEVO: maggio 2012 codice campione A5 LOCALIZZAZIONE: edificio A prospetto EST OSSERVAZIONI: campione edificio A lato est intonaco cementizio posto sopra intonaco a calce 27
29 CONCLUSIONI Struttura muraria La struttura muraria in opera mista realizzata con tecnica ottocentesca in mattoni di terracotta e pietra panchina è di notevole fattura e gradevole alla vista, soprattutto per quello che concerne gli archi interni alla struttura. 28
30 Intonaci Gli intonaci individuati in parte cementizi ed in parte a calce sono coerenti con le datazioni e le ristrutturazioni succedutesi nel tempo. Gli intonaci ottocenteschi sono stati eseguiti con calce (legante) e sabbia (inerte) in un reciproco rapporto di 1:3. (da pg 8 a pg 21) Pur essendo stati eseguiti molto tempo prima di quelli cementizi sono, seppur limitatamente, meglio conservati e presentano una maggiore adesione alla superficie muraria (caratteristica che li rende collaboranti grazie alla loro maggiore compatibilità materica). L intonaco cementizio (campioni da pg 22 a pg 27) di contro molto più diffuso si presenta quasi totalmente distaccato dalla superficie muraria proprio perché non collabora con la stessa. I campioni prelevati sono oltremodo rigidi e poco adesi alla superficie muraria. L intervento prevede in accordo con gli studi eseguiti la formazione di nuovo intonaco a calce. 29
31 Colori di finitura Le stratigrafie analizzate chimicamente focalizzano esclusivamente gli intonaci a calce con le annesse coloriture superficiali. Tra le più antiche sono riportate: camp C1 le colorazioni più antiche sono beige- grigio- bianco camp C2 grigio bianco grigio camp B1 giallo blu azzurro camp B2 (interno) giallo - blu - azzurro camp A2 bianco giallo giallo camp A4 arrurro - blu - bianco in considerazione che il campione più rappresentativo è il C1 si propone come da tavola illustrativa la coloritura chiara (bianco e beige) 30
32 31
33 32
Comune di Piacenza- via S. Vincenzo - Ex scuola S. Vincenzo Saggi stratigrafici
Alessandra D Elia Via G. Verdi, 13-29100 Piacenza Tel. & fax 0523384408 tel. cell. 3355877103 e. mail [email protected] pec [email protected] P.iva 01123600338 - C.F. DLELSN66L60F205O N.
Oggetto: Relazione tecnica sulle analisi di laboratorio condotte sugli intonaci esterni del Casino di San Remo (IM)
Oggetto: Relazione tecnica sulle analisi di laboratorio condotte sugli intonaci esterni del Casino di San Remo (IM) In seguito al sopralluogo condotto in data 30/12/2003 con il geom. Bellezza, funzionario
INDAGINE STRATIGRAFICA delle superfici interne (restauratore EROS ZANOTTI)
Comune di VERDERIO (Prov. Lecco) PROGETTO ESECUTIVO MANUTENZIONE STRAORDINARIA DEGLI INTERNI DEL PALAZZO COMUNALE E ADEGUAMENTO DEL CORTILE PERTINENZIALE (Viale dei Municipi n.2) 2 INDAGINE STRATIGRAFICA
La ristrutturazione dell antico chiostro bramantesco di Sant Ambrogio quale sede dell Università Cattolica
La ristrutturazione dell antico chiostro bramantesco di Sant Ambrogio quale sede dell Università Cattolica Il recente restauro come occasione di studio Marcantonio Dal Re incisore (1743-1750) Civica Raccolta
PREMESSA Sezione lucida stratigrafica (NorMal 14/83): il campione, viene dapprima inglobato in resina poliestere e orientato in modo da ottenere una sezione perpendicolare alla superficie originaria. Successivamente
Cà Corner della Regina
Cà Corner della Regina Progetto di restauro delle superfici intonacate delle superfici in stucco e marmorino delle travi decorate e degli elementi lapidei piano secondo nobile e piano terzo Progettisti:
L analisi stratigrafica delle murature in elevato
Rilievo dell architettura. Il rilievo per l archeologia L analisi stratigrafica delle murature in elevato Rilevare la struttura muraria ed i suoi corredi funzionali ed estetici, costituisce una operazione
RESTAURO DEI PARAMENTI LAPIDEI ESTERNI
RESTAURO DEI PARAMENTI LAPIDEI ESTERNI DIMENSIONI INTERVENTO (superficie complessiva 1650 mq) Recinto (mq 490) lati lunghi esterno lati lunghi interno lato corto esterno lato corto interno mq 95x2 mq 90x2
Oggetto: Interventi conservativi imposti (articolo 32 d.lgs. n. 42 del 2004)
PROTOCOLLO Il modello viene inoltrato al proprietario/possessore/detentore insieme alla comunicazione di avvio del procedimento e alla relazione tecnica con l indicazione della documentazione da presentare
SAGGI STRATIGRAFICI. - FACCIATA n. 8 - Piazza S.Caterina - Villavecchia. colore superficiale, sporco e ossidato
- FACCIATA n. 8 - Piazza S.Caterina - Villavecchia 8 colore superficiale, sporco e ossidato colore puro perche protetto dallo strato superficiale sottofondo formato da una stabilitura di grassello di calce
Dr. Geol. Francesco Rizzi. CMR SRL - Laboratorio di Analisi e Prove in Edilizia E di Diagnostica per il Restauro
Dr. Geol. Francesco Rizzi CMR SRL - Laboratorio di Analisi e Prove in Edilizia E di Diagnostica per il Restauro Laboratorio Accreditato ACCREDIA N 1035 Iscritto all Anagrafe Nazionale delle Ricerche del
LABORATORIO DI RESTAURO IV anno
UNIVERSITÀ DELGLI STUDI DI GENOVA -FACOLTÀ DI ARCHITETURA Corso di laurea Magistrale in Architettura LABORATORIO DI RESTAURO IV anno INTEGRAZIONI (rappezzi - risarciture) a.a. 2010-2011 prof. Stefano Francesco
ARCADIA RICERCHE ARCADIA RICERCHE. S.r.l. INDAGINI CONOSCITIVE E DIAGNOSTICHE PER IL RESTAURO. S.r.l.
ARCADIA RICERCHE ARCADIA RICERCHE S.r.l. INDAGINI CONOSCITIVE E DIAGNOSTICHE PER IL RESTAURO S.r.l. INDAGINI CONOSCITIVE E DIAGNOSTICHE PER IL RESTAURO TORRE DELLA GHIRLANDINA MODENA CARATTERIZZAZIONI
ALLA SOPRINTENDENZA PER I BENI AMBIENTALI E ARCHITETTONICI tramite SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE E I CITTADINI
ALLA SOPRINTENDENZA PER I BENI AMBIENTALI E ARCHITETTONICI tramite SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE E I CITTADINI RICHIESTA DI NULLA - OSTA A LAVORI SU EDIFICI VINCOLATI EX LEGE 1089/39 Il sottoscritto residente
COMUNE DI SCALEA. Provincia di COSENZA PROGETTO PRELIMINARE PER IL RIUSO DEL PALAZZO DEI PRINCIPI A PALAZZO DEL TURISMO E DELLA CULTURA.
COMUNE DI SCALEA Provincia di COSENZA PROGETTO PRELIMINARE PER IL RIUSO DEL PALAZZO DEI PRINCIPI A PALAZZO DEL TURISMO E DELLA CULTURA. TAV. N.2 relazione tecnica Il Progettista Geom. Giuseppe Biondi 1
Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato sito in Via Villafalletto n 6-14 Saluzzo (Cuneo)
Chiara Bettinzoli Conservazione e restauro opere d arte Via Mons. Romero n 5-10022 Carmagnola ( To ) P.I. 08461530019 - Tel. 338/ 6811593 Saggi di indagine stratigrafica eseguiti sulle facciate del fabbricato
Indagini diagnostiche Stato di aggiornamento: Marzo 2013
Intonaci per il consolidamento di murature lesionate da eventi sismici Indagini diagnostiche Stato di aggiornamento: Marzo 2013 Data: 13/03/2013 Committente: Mgn srl Via Lago di Costanza 63 36015 Schio
CORSO DI CARATTERI COSTRUTTIVI DELL EDILIZIA STORICA
CORSO DI CARATTERI COSTRUTTIVI DELL EDILIZIA STORICA AA. 2008-2009 Arch. Elisa Adorni Muraturain mattoni LATERIZI Muri in mattoni crudi San Petronio, Bologna muro mediceo a Firenze Agia
STRATIGRAFIA 1 STRATIGRAFIA 2
STRATIGRAFIA 1 Piano terra, stanza sinistra, parete sinistra, h. dal suolo 1,25 mt. A: strato verde più recente su tutte le pareti B,C,: strati (almeno 4) composti da tinta a base di calce; si presentano
HAMEAU CHEZ-LES-BLANC-DESSOUS
SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CHEZ-LES-BLANC-DESSOUS U Scheda N : COMUNE DI ETROUBLES 1 Epoca di costruzione: antecedente il 1900 Stato di conservazione: discreto Stato del fabbricato:
STUDIO DEI MATERIALI DI INCOLLAGGIO E STUCCATURA DELLA STATUA DI EROE APPARTENENTE ALLA COLLEZIONE DI PALAZZO LANCELLOTTI AI CORONARI, ROMA
STUDIO DEI MATERIALI DI INCOLLAGGIO E STUCCATURA DELLA STATUA DI EROE APPARTENENTE ALLA COLLEZIONE DI PALAZZO LANCELLOTTI AI CORONARI, ROMA Dott.ssa Anna Maria MECCHI Dott.ssa Susanna BRACCI Dott. Fabio
Gli edifici esistenti con struttura in muratura 27 maggio 2011
4 EMME Service S.p.A. Commissione strutture e Grandi Rischi Gli edifici esistenti con struttura in muratura 27 maggio 2011 Progetto simulato di campagne in situ e stima dei costi. Esempio di sopraelevazione
A. T. R. Arte e Tecnologia nel Restauro SA
A. T. R. Strada dala Berta - 68 Arogno Arte e Tecnologia nel Restauro SA Tel. 09 60687 - Cel. 079 90 - E-mail: [email protected] Data, 8 luglio 06 Alla cortese attenzione Luca Giordano & partners
Pavone - Ventaglio. Pavè rustico. Roccia Mix. Pietrini 25. Quadrotto Microsabbiati. Pietrini 40. Selciato. Parquet. Marea. Archi.
Marea Pavè Parquet Archi Pavone - Ventaglio Quadrotto Selciato Pietrini 40 Pavè rustico Roccia Mix Pietrini 25 2-3 4-5 6-7 8-9 10-11 12-13 14-15 16-17 18-19 20-21 22-24 MS microsabbiati mattonelle sabbiate
Saggi di pulitura e scoprimento delle superfici murarie intonacate dei locali al piano superiore
Edificio di Via Valpetrosa 3 a Milano Saggi di pulitura e scoprimento delle superfici murarie intonacate dei locali al piano superiore Relazione tecnica finale L edificio di Valpetrosa, così come oggi
Stefano Vassallo. Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria. Laboratorio di restauro
Stefano Vassallo Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria. Laboratorio di restauro Stesure a tempera su sfondi colorati: i blu e i verdi. Esempi in Liguria nel XV secolo.
Città di Siena TEATRO DEI RINNOVATI. Relazione fotografica dell intervento di restauro
Città di Siena TEATRO DEI RINNOVATI Relazione fotografica dell intervento di restauro Marzo 2008 Fronte palchi Le operazioni di pulitura effettuate sulle zone del fronte palchi sono il risultato di tre
COSTRUZIONI ESISTENTI. Indagini su costruzioni esistenti in Calcestruzzo armato e muratura
COSTRUZIONI ESISTENTI Indagini su costruzioni esistenti in Calcestruzzo armato e muratura 1 LIVELLI DI CONOSCENZA STRUTTURE IN CALCESTUZZO ARMATO 2 LC1: Conoscenza limitata Geometria: la geometria della
Ultratop System. Sistemi di pavimentazioni a base cementizia
Ultratop System Sistemi di pavimentazioni a base cementizia Ultratop System effetto Naturale Adatto per pavimentazioni ad uso industriale e civile Particolarmente consigliato come pavimento all interno
Interventi conservativi sui materiali lapidei
CORSO DI RESTAURO ARCHITETTONICO A.A. 2010-2011 Interventi conservativi sui materiali lapidei Interventi conservativi sui materiali lapidei naturali e artificiali Scheda Nor.Ma.L 20/85: Def: «Si intende
CONTENUTI ED ELABORATI DELL ANALISI FILOLOGICA NEL RILIEVO
TESTO GUIDA AI FINI DELLA REDAZIONE DELL ANALISI FILOLOGICA SU INVARIANTI DI NATURA CULTURALE Il presente testo ha valore prescrittivo in merito alla documentazione necessaria ai fini della redazione del
Schede di rilevamento
QUADRO DEL SISTEMA INSEDIATIVO ANALISI TIPOLOGICA A CAMPIONE DEI NUCLEI URBANIZZATI ARDORE MARINA Schede di rilevamento CRITERI UTILIZZATI PER LA COMPILAZIONE DELLE SCHEDE DI RILIEVO DEL PATRIMONIO EDILIZIO
PERIZIA DI STIMA PER CONCESSIONE CAPPELLA NEL CIMITERO COMUNALE DI CAMIGNONE DI PASSIRANO
PERIZIA DI STIMA PER CONCESSIONE CAPPELLA NEL CIMITERO COMUNALE DI CAMIGNONE DI PASSIRANO Aprile 2015 Il Perito Ing. Paolo Inverardi La presente relazione da conto del criterio di stima adottato e dei
TAVOLOZZA DEI COLORI
TAVOLOZZA DEI COLORI Come meglio specificato negli altri allegati, il Piano del Colore classifica il territorio comunale essenzialmente secondo tre ambiti: Centro storico originario: Corrispondente a quella
PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO
Istituto Tecnico Statale per Geometri E. Forcellini Feltre PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO 2009-2010 Docente: Classe: prof. Maurizio Zucco III a corso B Disciplina: DISEGNO E PROGETTAZIONE Programma: Tecnologia
Metodologia di studio di un opera d arte. R. Rimaboschi - Metodologia
Metodologia di studio di un opera d arte La fase conoscitiva dell Opera 1 La conoscenza approfondita di tutti gli elementi che caratterizzano un opera. Strumento indispensabile per attuare una corretta
CAMPO VALLEMAGGIA. chiesa parrocchiale di san Bernardo
CAMPO VALLEMAGGIA chiesa parrocchiale di san Bernardo Campagna di restauro 2010-2012 Dipinti murali del battistero Muralto, dicembre 2012 Gabriele Vittorio Grimbühler Conservatore-restauratore SKR Indice
SCHEDA DI INTERVENTO PER OPERE DI TINTEGGIATURA E RIASSETTO DELLE FACCIATE DEGLI EDIFICI DELLA CAT. C E C1 (1)
PIANODELCOLOREDIVENTIMIGLIALTA SCHEDA DI INTERVENTO PER OPERE DI TINTEGGIATURA E RIASSETTO DELLE FACCIATE DEGLI EDIFICI DELLA CAT. C E C1 (1) Individuazionedelfronteogetodeladomandadintervento Facciata
Restauratore edile. 9 - Edilizia, costruzioni, impiantistica civile
identificativo scheda: 09-017 stato scheda: Validata Descrizione sintetica Il esegue interventi su manufatti architettonici lapidei e lignei, su intonaci, stucchi e pitture murali volti alla conservazione,
3.8 LE FINITURE PITTORICHE
3.8 LE FINITURE PITTORICHE Lo studio della tecnica musiva dei mosaici in tessere minute del Mediterraneo meridionale e orientale ha evidenziato la pratica ricorrente di dipingere la malta di allettamento
Manciano. Sito Complesso Architettonico 1. Francesca Cheli. Corpo di Fabbrica 1. Piano 1. Piano 2
Manciano Indicazioni bibliografiche: CAMMAROSANO, PASSERI 1976, p. 325, n. 27.1; COLLAVINI 1998, pp. 199n, 323-24, 363, 375n, 377n, 409, 561; CORRIDORI 2004, p. 409-415; MACCARI, NOCCIOLI 1995; Repertorio
RELAZIONE FILOLOGICA
RELAZIONE FILOLOGICA Il Piano di Recupero proposto ha per oggetto la ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d uso di un fabbricato sito in località Fornello ed inserito all interno del Bene
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO SISMICO
FRANTOIO E PALMENTO DI CALA ZIMMARI - PANAREA (Edificio di interesse storico e demo-etno-antropologico vincolato ai sensi della L.1089/39 così come modificata dal testo unico D.Lgs 490/99) PROGETTO DI
SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU ÉCHEVENNOZ
SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU ÉCHEVENNOZ S Scheda N : 1 COMUNE DI ETROUBLES Epoca di costruzione: antecedente il 1900 Stato di conservazione: discreto Stato del fabbricato: originario
EN EN EN EN EN EN EN
EN 459-1 Affresco murale di terre colorate naturali e pura calce DL 85 conforme a norma EN 459-1 per la decorazione traspirante di intonaci con la tecnica della pittura a calce o della stuccatura a calce
INDAGINI SPERIMENTALI SULLA MURATURA:
ORDINE INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI GENOVA Commissione Attività Civili PROVE SUGLI EDIFICI ESISTENTI MODULO II INDAGINI SPERIMENTALI SULLA MURATURA: TECNICHE E PROGRAMMAZIONE DELLE PROVE Ing. Giuseppe
Il Palazzo occupa una porzione del sito posto alla sinistra della Cattedrale, con ingresso principale dalla Via Cavour.
Il Palazzo occupa una porzione del sito posto alla sinistra della Cattedrale, con ingresso principale dalla Via Cavour. L accesso avviene attraverso un ampio portale di rappresentanza all interno del quale,
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Corso di laurea magistrale in INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE, EDILE E AMBIENTALE SINTESI DELL ELABORATO DI LAUREA
TADELAKT INTONACO NATURALE CERATO
TADELAKT INTONACO NATURALE CERATO IL TADELAKT NATURALE TRASPIRANTE IMPERMEABILE ANTIBATTERICO Tecnica di intonacatura che permette di realizzare finiture uniche e di grande pregio. Originario di Marrakech,
COMUNE di MONDOLFO PIANO PARTICOLAREGGIATO DEI FABBRICATI RICADENTI IN ZONA AGRICOLA SCHEDA DI RILIEVO UBICAZIONE INQUADRAMENTO URBANISTICO
SCHEDE DI RILIEVO COMUNE di MONDOLFO PIANO PARTICOLAREGGIATO DEI FABBRICATI RICADENTI IN ZONA AGRICOLA SCHEDA DI RILIEVO CENSITO AL N UBICAZIONE Località: Via: n INQUADRAMENTO URBANISTICO Proprietà: Rilevatore:
di progettisti e imprese di restauro.
PRODUCTS GUIDE HD SYSTEM opera nel settore del restauro d eccellenza e dell edilizia naturale producendo e progettando quotidianamente prodotti di calce idraulica naturale. La costante ricerca di laboratorio
PLESSO SCOLASTICO VIA LAZIO
COMUNE DI ARDEA Provincia di Roma Interventi di manutenzione straordinaria da realizzarsi sugli edifici dei plessi scolastici comunali ubicati nel territorio del Comune di Ardea PROGETTO ESECUTIVO PLESSO
CEMENTO KG 25 3,25 CEMENTO KG 25 4,25 CEMENTO KG 25 5,25 CEMENTO BIANCO KG 25 LEGANTE IDRAULICO DA COSTRUZIONE KG 25
LEGANTI 1/C CEMENTO E CALCE CEMENTO KG 25 3,25 CEMENTO KG 25 4,25 CEMENTO KG 25 5,25 CEMENTO BIANCO KG 25 LEGANTE IDRAULICO DA COSTRUZIONE KG 25 LEGANTE CEMENTIZIO A PRESA RAPIDA SACCO DA KG 25 SACCO DA
OPERAZIONI PRELIMINARI AL CONSOLIDAMENTOED ALLA PULITURA
I dipinti murali del piano nobile delle Reggia Borbonica di Portici ( schede 01/D. 11/D ) si trovano in un pessimo stato di conservazione; infatti, oltre ad abbondanti depositi di pulviscolo, presentano
Dati generali. Villino. n/r. edificio residenziale bifamiliare. privata. utilizzato parzialmente utilizzato non utilizzato. Riferimenti archivistici
Dati generali Denominazione Villino Localizzazione via Gorizia 5 Datazione fra il 1913 ed il 1928 Autore Oggetto Proprietà edificio residenziale bifamiliare privata Proprietari Grado di Utilizzo utilizzato
Scheda analisi mineralogico-petrografiche
Pag. 1 Scheda analisi mineralogico-petrografiche 1.1 Premessa Le analisi mineralogico-petrografiche di n.2 campioni di malta sono state eseguite presso il laboratorio di microscopia ottica del Dipartimento
I LEGANTI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI: LEGANTI AEREI ED IDRAULICI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO FACOLTA DI INGEGNERIA I LEGANTI NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI: LEGANTI AEREI ED IDRAULICI Prof. Ing. Luigi Coppola CLASSIFICAZIONE LEGANTI CONDIZIONI IN CUI AVVIENE L
Piano di Recupero Compendio Forte Marghera. Base per monumento dopo il 1941
ELEMENTI DI ANALISI DELL EDIFICIO VALUTAZIONE DEL GRADO DI TRASFORMABILITA DELL EDIFICIO Destinazione di P.R.G.: Zone per attrezzature, spazi pubblici o di uso pubblico territoriale VUA - Verde urbano
Comune di GANDOSSO. Variante n.1 al Piano di Governo del Territorio
1 Comune di GANDOSSO Variante n.1 al Piano di Governo del Territorio 1 OBIETTIVI DELLA VARIANTE L Amministrazione Comunale di Gandosso, ha predisposto la presente Variante al PGT al fine di perseguire
Progetto della campagna di indagini strutturali in situ (fase 1)
Città di Torino Settore edilizia scolastica nuove opere VERIFICHE TECNICHE STRUTTURALI SU EDIFICI SCOLASTICI INSERITI NELLE OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA CIRCOSCRIZIONI 7-8-1 PARTE (CENTRO) Progetto
Indice N.T.A. Art. 1 GENERALITÀ. Art. 2 AMBITO INTERESSATO DAL PIANO DI RECUPERO. Art. 3 ELENCO DEGLI ELABORATI COSTITUENTI IL PIANO DI RECUPERO.
Indice N.T.A Art. 1 GENERALITÀ. Art. 2 AMBITO INTERESSATO DAL PIANO DI RECUPERO. Art. 3 ELENCO DEGLI ELABORATI COSTITUENTI IL PIANO DI RECUPERO. Art.4 DISCIPLINA DELL EDIFICATO STORICO. Art. 5 DISCIPLINA
ALL. A BANDO DI GARA
ALL. A BANDO DI GARA SCHEDA DESCRITTIVA DEL BENE 1. LOCALIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI Gli immobili oggetto di gara di proprietà regionale sono localizzati in territorio del Comune di Sassari, località Taniga
Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO
IIS E. Forcellini Negrelli Feltre Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO 2010-2011 Docente: Classe: prof. Maurizio Zucco III a corso A Disciplina: DISEGNO E PROGETTAZIONE
Presentazione di Caterina Bon Valsassina 11. Presentazione di Cristina Acidini Luchinat 15. Presentazione di Giovanna Alessandrini 17
Presentazione di Caterina Bon Valsassina 11 Presentazione di Cristina Acidini Luchinat 15 Presentazione di Giovanna Alessandrini 17 Presentazione dell'associazione Restauratori d'italia 23 PARTE Ì LINEE
Tecniche per il Restauro
Tecniche per il Restauro arch. Luisa De Marco Corso di laurea in Restauro Architettonico AA. 2004-2005 21 gennaio 2005 Riadesioni e incollaggi In questa famiglia di interventi è compreso un ampio e variegato
3.9 UN CASO DI STUDIO DI MALTE E SUPPORTI: LA CASA DEL FAUNO
3.9 UN CASO DI STUDIO DI MALTE E SUPPORTI: LA CASA DEL FAUNO I mosaici della Casa del Fauno di Pompei costituiscono senza dubbio un complesso di importanza chiave per comprendere le origini dei mosaici
ALLA SOPRINTENDENZA PER I BENI AMBIENTALI E ARCHITETTONICI tramite SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE E I CITTADINI del Comune di
ALLA SOPRINTENDENZA PER I BENI AMBIENTALI E ARCHITETTONICI tramite SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE E I CITTADINI del Comune di RICHIESTA DI NULLA - OSTA A LAVORI SU EDIFICI VINCOLATI ex L. 1089/39 ora D.Lgs.
Attività di rilievo per la catalogazione e per interventi di restauro conservativo
Attività di rilievo per la catalogazione e per interventi di restauro conservativo B30 PROGETTO: MALTA LA FABBRICA DELLE MURA CHIESA DI SANTA CATERINA D ITALIA A VALLETTA PROGETTO: MALTA LA FABBRICA DELLE
CONSULENZE, TECNOLOGIE COSTRUTTIVE E PRODOTTI AVANZATI
CONSULENZE, TECNOLOGIE COSTRUTTIVE E PRODOTTI AVANZATI RIVESTIMENTI PER INTERNI ED ESTERNI Euwork Living è frutto della capacità aziendale di fondere innovazioni estetiche e alta tecnologia costruttiva
CASTELLO MEDIEVALE IN VENDITA NEL MONFERRATO PIEMONTE
Rif 553 - CASTELLO MONFERRATO Trattative Riservate CASTELLO MEDIEVALE IN VENDITA NEL MONFERRATO PIEMONTE Alessandria - Alessandria - Piemonte www.romolini.com/it/553 Superficie: 5962 mq Terreno: 19 ettari
RELAZIONE TECNICA CON RILIEVO FOTOGRAFICO
RELAZIONE TECNICA CON RILIEVO FOTOGRAFICO Cascina Trolliet - Opere di sistemazione esterna PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO * * * * * * * La progettazione sarà rispettosa di tutte le normative attualmente
Relazione paesaggistica
COMUNE DI PISA PIANO ATTUATIVO SCHEDA NORMA 39.1 TIRRENIA VIA DELLE GIUNCHIGLIE Relazione paesaggistica Richiedente: Baldereschi R. sas Via Flavio Andò, 5/D Marina di Pisa 1. Tipologia di intervento L
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo POLO MUSEALE DELLA LOMBARDIA SOPRINTENDENZA BELLE ARTI E PAESAGGIO MILANO, COMO,LECCO,LODI,MONZA-BRIANZA,PAVIA,SONDRIO E VARESE CORSO MAGENTA,24
MATERIE PRIME. Terre e pigmenti minerali puri e coloranti vegetali
MATERIE PRIME MATERIE PRIME Terre e pigmenti minerali puri e coloranti vegetali PHASE, nel privilegiare l utilizzo di ricette tradizionali per il restauro, ha scelto di selezionare una vasta gamma di
Via della Spiga 5, Milano (intero fabbricato cielo-terra)
Via della Spiga 5, Milano (intero fabbricato cielo-terra) Inquadramento territoriale L'immobile è ubicato nel centro di Milano, in Via della Spiga n.5, al centro del quadrilatero della moda, l area più
Lo spessore dei massetti per i sistemi radianti a pavimento
Lo spessore dei massetti per i sistemi radianti a pavimento Gennaio 2017 Ing. Clara Peretti Libera professionista, Segretario Generale Consorzio Q RAD I sistemi radianti a pavimento possono essere suddivisi
COMUNE DI POZZUOLO DEL FRIULI
Zugliano 01 a P.ZZA DELLA CHIESA, 16,17,18 N. CorpiFabbrica: 4 Prospetto Ovest su strada Tipologia: a "L" H. LineaGronda: 8,15 N. Piani: 3 StatoCons: cattivo N. Ingressi: 2* N. AccessiCarrai: 2* Prospetto
PROGETTO DEFINITIVO ELENCO ELABORATI. N. Sub. Descrizione Scala. Relazione tecnica studio morfodinamico a 30 anni
ELENCO ELABORATI N. Sub. Descrizione Scala 01_RELAZIONI R.01 Relazione generale R.02 Relazione geologica R.03 Relazione sedimentologica R.04 Relazione tecnica studio meteomarino R.05 Relazione tecnica
Complesso Villa Parigini (già Villa Sansedoni) Località Basciano
Complesso Villa Parigini (già Villa Sansedoni) Località Basciano Complesso Villa Parigini (già Villa Sansedoni) Località Basciano 2 Indice Localizzazione - ubicazione Pag. 4 Inquadramento storico Pag.
Relazione illustrativa lavori eseguiti VILLA CONTARINI DEI LEONI Mira (VE) RESTAURO DI VILLA CONTARINI DEI LEONI MIRA VENEZIA GRUPPO DI PROGETTAZIONE: PROGETTO ARCHITETTONICO E COORDINAMENTO DIREZIONE
SOMMARIO DELLE LEZIONI
1 CORSO DI ELEMENTI DI RESTAURO canale F prof.ssa Adalgisa Donatelli A.A. 2015-2016 SOMMARIO DELLE LEZIONI LEZIONE 1 Prolusione al corso Restauro e Conservazione dell architettura: breve viaggio tra le
