Riproduzione della cellula batterica
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- Alessandra Teresa Perrone
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1 Riproduzione della cellula batterica scaricato da 1
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3 Le spore batteriche LE SPORE BATTERICHE SONO FORME DI RESISTENZA scaricato da 3
4 Descritte da un gruppo di ricercatori in colture di batteri del suolo presi da un recipiente sigillato per 300 anni Nella seconda metà del 1800 Ferdinand Julius Cohn (botanico Polacco) dimostrò come l'acqua bollente uccideva le cellule vegetative del Bacillus subtilis, ma non le endospore mettendo così definitivamente a tacere la vecchia dottrina della "generazione spontanea". Descritte in mummie egiziane di 4000 anni fa SI ORIGINANO ALL INTERNO DELLA CELLULA BATTERICA CHE DISGREGANDOSI LIBERA LA SPORA NELL AMBIENTE UBIQUITARIE Chi sporula? scaricato da 4
5 ALCUNI BACILLI GRAM POSITIVI Bacillus B. anthracis CARBONCHIO B. cereus TOSSINFEZIONI ALIMENTARI B. subtilis INFEZIONI RESPIRATORIE Clostridium C. botulinum BOTULISMO C. difficile COLITE PSEUDOMEMBRANOSA C. perfringens GANGRENA GASSOSA C. tetani TETANO COCCHI Sporosarcina PATOGENI OPPORTUNISTI RICKETTSIE Coxiella burneti FEBBRE Q LE ENDOSPORE SONO RESPONSABILI DI NUMEROSI PROBLEMI EPIDEMIOLOGIA ALIMENTAZIONE FARMACEUTICA scaricato da 5
6 SI ELIMINANO STERILIZZAZIONE IN AUTOCLAVE 121 C per 15 minuti alla pressione di 1 atm Uccisione di tutte le forme viventi TINDALIZZAZIONE (Bollitura intermittente) Tre intervalli di 30 minuti seguiti da periodi di raffreddamento Prima del secondo e terzo ciclo di bollitura il materiale viene mantenuto a temperatura ambiente per almeno 8 ore 100 C = uccisione delle forme vegetative Raffreddamento = germinazione delle endospore CARATTERIZZATE DA UNO STATO DI CRIPTOBIOSI IN CUI OGNI SINTESI MACROMOLECOLARE E ASSENTE scaricato da 6
7 CONSENTONO AD ALCUNI BATTERI DI SOPRAVVIVERE IN CONDIZIONI AMBIENTALI SFAVOREVOLI CARENZA DI CARBONIO AZOTO FOSFORO RESISTONO A ELEVATE TEMPERATURE RADIAZIONI UV CONGELAMENTO AGENTI BATTERICIDI CONDIZIONI NORMALMENTE LETALI PER LA CELLULA BATTERICA scaricato da 7
8 MORFOLOGIA BATTRIDIO Bacillus anthracis CLOSTRIDIO Clostridium perfringens PLETTRIDIO Clostridium tetano ULTRASTRUTTURA scaricato da 8
9 CORE PROTOPLASTO IN FORMA QUIESCENTE circondato di una parete sporale cromosoma addossato alla membrana plasmatica ribosomi, i alcuni trna, nessun mrna Small acid soluble proteins (SASP) ridotta concentrazione di enzimi della cellula vegetativa ridotto contenuto di H 2 O Enzimi sporali Acido dipicolinico CORTEX costituita soprattutto di PEPTIDOGLICANO MODIFICATO Molti residui di acido N-acetilmuramico sono sostituiti da anelli di acido δ lattamico (lattami muramici) siti di attacco degli enzimi della germinazione Formazione di legami crociati tra il peptidoglicano e il dipicolinato di calcio. Ciò determina contrazione del peptidoglicano ed eliminazione di acqua per strizzamento E una struttura flessibile poiché contiene un basso numero di legami trasversi. Ciò è fondamentale per mantenere la disidratazione sporale scaricato da 9
10 TUNICA SPORALE coat interno (elettronlucido) coat esterno (elettrondenso) Contiene diverse proteine cheratino-simili, molto stabili, ricche di ponti disolfuro ESOSPORIO E una struttura accessoria, di natura fosfolipidica, simile alla membrana plasmatica. Contiene basse concentrazioni di acidi teicoici, acido diaminopimelico e glucosammina. Quando presente determina massima rifrangenza e completa impermeabilità ai coloranti CORTEX COATS ESOSPORIO TERMORESISTENZA intrinseca composizione molecolare disidratazione mineralizzazione RESISTENZA Al LISOZIMA RESISTENZA AI SOLVENTI ORGANICI scaricato da 10
11 Struttura Cellule vegetative tipica della cellula batterica cortex coat I e II esosporio Spore Refrattilità al microscopio nulla elevata Composizione chimica: Calcio Acido dipicolinico poco assente molto presente Polisaccaridi Proteine Aminoacidi solforati molti poche pochi molti molte molti Contenuto in acqua libera elevato quasi assente Attività enzimatica elevata bassa Metabolismo(assunzione di O 2 ) elevato basso o assente Sintesi macromolecolare presente assente mrna presente poco o assente Resistenza al calore bassa elevata Resistenza alle radiazioni bassa elevata Resistenza alle sostanze bassa elevata chimiche, acidi etc. Tingibilità con i coloranti tingibile tingibile soltanto con metodi speciali Azione del lisozima sensibile resistente tabella scaricato da 11
12 L INTERO PROCESSO DURA CIRCA 8 ORE E PUÒ ESSERE SUDDIVISO IN 6-7 STADI OGNUNO DEI QUALI E CARATTERIZZATO DA EVENTI BIOCHIMICI E MORFOLOGICI IN PARTE SPECIFICI RNA-polimerasi batterica CELLULA VEGETATIVA σ A σ Η σ Ε SPORULAZIONE σ F σ G σ Κ scaricato da 12
13 ATTIVAZIONE FASE STAZIONARIA DI CRESCITA carenza di nutrienti alta densità cellulare l MECCANISMO QUORUM SENSING secrezione e riconoscimento di EDF-1 (fattore di differenziamento extracellulare) < [GTP] (fattore di differenziamento intracellulare) Divisione del DNA Attivazione di SpoOA regolatore della risposta Sintesi del fattore σ Η Formazione del setto di divisione asimmetrico Eσ H e SpoOA attivano la trascrizione de fattori σ F e σ E Formazione della PRESPORA e della CELLULA MADRE Sintesi di SpoIIID (proteina binding del DNA) Localizzazione di σ E nella cellula madre Localizzazione di σ F nella prespora scaricato da 13
14 σ F nella prespora attiva la trascrizione di σ G e dei fattori di attivazione di σ E nella cellula madre La prespora p è inglobata da una doppia membrana citoplasmatica Sintesi delle SAPS nella prespora La prespora sintetizza i componenti della PARETE SPORALE La cellula madre sintetizza i componenti della CORTEX (peptidoglicano modificato e acido dipicolinico) Il fattore σ E nella cellula madre attiva la trascrizione di σ K e dei fattori di attivazione di σ G nella prespora Lo scambio di segnali bidirezionali (crisscross) cellula madre - prespora e viceversa assicura che la sequenza degli eventi venga rispettata Sintesi di GerE (proteina bindig del DNA) La cellula madre completa la sintesi dei componenti della cortex e sintetizza i componenti dei COATS scaricato da 14
15 LA SPORA MATURA SI LIBERA NELL AMBIENTE La cellula madre si lisa e la spora matura è liberata nell ambiente GERMINAZIONE In condizione ambientali favorevoli una spora ritorna alla condizione di cellula vegetativa in 90. ATTIVAZIONE GERMINAZIONE VERA E PROPRIA ESOCRESCITA scaricato da 15
16 ATTIVAZIONE Perdita delle attività biologiche della spora senza che siano evidenti modificazioni morfologiche INDUTTORE: FATTORI DI GERMINAZIONE: Stimolo traumatico (shock termico) L-alanina, Asparagina, inosina, glucosio, fruttosio, Ca ++ Mn ++ GERMINAZIONE Perdita di frammenti degradati di peptidoglicano e dipicolinato i di Ca ++ Assunzione di H 2 O e aumento di volume. Perdita della termoresistenza e della resistenza all essiccamento, al lisozima e agli agenti chimici ESOCRESCITA La cellula vegetativa fuoriesce completa mente dagli involucri sporali e riprende la sua normale attività metabolica scaricato da 16
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