GUIDA OPERATIVA 2. Materiale per l insegnante
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- Sergio Giordano
- 9 anni fa
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1 GUIDA OPERATIVA 2 Materiale per l insegnante
2 Indice delle fonti Letteratura: 1 Da Methoden für alle Fächer (metodi per tutte le materie) pag. 44 G. Brenner e K. 2 Da Methoden für alle Fächer (metodi per tutte le materie) pag. 146,147 G. Brenner e K. 3 Da Methoden für alle Fächer (metodi per tutte le materie) pag. 205 G. Brenner e K. 4 Da Methoden für alle Fächer (metodi per tutte le materie) pag. 204 G. Brenner e K. I metodi di cui sopra sono disponibili anche accedendo al link Il gioco di ruolo viene allegato in formato.ppt (power point). Risulta quindi possibile stampare i fogli singolarmente. In alcuni casi le fasi di preparazione sono state interamente reperite dal libro Methoden für alle Fächer (metodi per tutte le materie). Questo compito può essere affrontato in un unità didattica della durata di 2 ore di 50 l una. Gli argomenti relativi al TFR e al fondo pensione complementare sono già stati affrontati precedentemente. Nozioni di base: Le/gli studentesse/studenti hanno raccolto nozioni di base sulla previdenza complementare e hanno già affrontato la problematica Cos è la pensione complementare? - Cosa significa per me? Perché esiste la previdenza complementare?. Obiettivo: In questa unità didattica le/gli studentesse/studenti affrontano con un approccio critico il tema Dove versare il proprio TFR?. Lo scambio diventaun occasione per sviluppare competenze di comunicazione e cooperazione. Quesito proposto: La questione chiave dell unità didattica è la seguente: TFR - lasciarlo in azienda oppure risparmiare per la pensione versandolo al fondo? 2
3 Fasi dell intervento Introduzione 3 Presentazione del tema da parte dell insegnante Prendere nota della domanda: Lasciare il TFR in azienda oppure versarlo in un fondo pensione? Riepilogo degli obiettivi che vengono menzionati (vedi sopra) Lezione insegnante-studenti Videoproiettore (Il tema e gli obiettivi vengono proiettati dall insegnante sulla parete) La presentazione in PowerPoint è disponibile in allegato. Formazione dei gruppi 2 Gruppi di 4 persone Gruppi di lavoro casuali (estrazione a sorte) Attenzione: DOPO la formazione del gruppo di lavoro, l insegnante sceglie il portavoce del gruppo (o estrazione a sorte). 3
4 Fase di lavoro 1 Elaborazione degli argomenti Diagramma Venn Quesito: quali sono i punti in comune? Quali sono le differenze? A ogni gruppo viene fornito un diagramma Venn (foglio di lavoro) (in alternativa: gli allievi disegnano il diagramma Venn) Fase di controllo 1 Presentazione dei risultati Si disegna un diagramma Venn alla lavagna: il primo gruppo (composto in maniera casuale) inserisce i suoi punti nel diagramma, i gruppi 2, 3 e 4 lo integrano. Fase di lavoro 2 è un colloquio di gruppo? Approfondimento degli argomenti (scambio interpersonale) Elaborazione PMI (viene spiegato accuratamente nell allegato) Tutti gli allievi elaborano un PMI con le 2 varianti sulla base del diagramma Venn disegnato. Foglio di lavoro PMI Vedi in allegato foglio di lavoro 1 4
5 Fase di controllo 2 13 Scambio di opinioni Discussione in plenaria - Raccolta degli aspetti positivi e negativi L insegnante modera la lezione e fa riportare il PMI da un allievo su un cartellone. Al termine della lezione il cartellone viene fotografato. In alternativa: il PMI viene digitato a computer e messo a disposizione di tutti in formato cartaceo (stampa) o digitale. Conclusione 2 Incarico (compito a casa): Individua 2 argomentazioni valide per mantenere il TFR in azienda e scrivi la tua opinione. Individua 2 argomentazioni valide per versare il TFR in un fondo pensione e scrivi la tua opinione. Tu cosa sceglieresti? Proiezione delle domande con il videoproiettore o utilizzo del foglio di lavoro (lasciare lo spazio sufficiente per le risposte). Il compito svolto a casa dovrebbe essere in ogni caso discusso nel corso della successiva lezione per favorire un ulteriore confronto. PMI PMI è un metodo grazie al quale vengono valutati tutti gli aspetti prima di prendere una decisione. Esistono varie rappresentazioni grafiche che possono essere utilizzate in successione o in alternativa l una all altra. Queste forniscono a tutti i partecipanti un quadro generale dell argomento trattato per poter giungere ad un giudizio adeguato. PMI permette di raccogliere i punti positivi, i punti negativi ed i quesiti interessanti. Innanzitutto vengono annotati i singoli punti mentre in una seconda fase si passa alla loro ponderazione. A tale scopo si può ricorrere alla struttura grafica di una bilancia. In caso di più possibilità o alternative, si può proporre come rappresentazione la graduatoria. 5
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