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1 VERBALI DI ARRESTO PER VIOLAZIONI AL C.P. E ALLE LEGGI SPECIALI Linee guida, casi pratici, modulistica e procedure di Polizia Giudiziaria relative alle fasi successive all arresto in flagranza di reato Volume nr.1 - Anno 2015 Dr. Elio SAVI

2 attiemodellidipoliziagiudiziaria.eu PREFAZIONE La presente guida non ha la pretesa di costituire un manuale, quanto piuttosto un vademecum snello ed utile per tutti gli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria che, quotidianamente, si trovano a dover affrontare e risolvere le problematiche di polizia giudiziaria, connesse alle fasi successive all arresto in flagranza di reato. E un testo guida, volutamente schematico e sintetico, un testo pratico e semplice, un testo che, nell ampia panoramica delle pubblicazioni specializzate, colma sicuramente una lacuna: mancava, fino ad oggi, un vademecum completo ed esaustivo sulle procedure da adottare e sugli atti da redigere in caso di arresto in flagranza di reato; un contributo nuovo ed uno stimolo che, ci si augura sarà, certamente utile agli operatori di polizia. Per queste ragioni, si è quindi optato per una guida di facile consultazione, che ha il mero obiettivo di voler accompagnare, passo dopo passo, l Operatore di Polizia Giudiziaria, in tutte le fasi delle operazioni di arresto, dal momento iniziale dell identificazione, sino a quello finale della comunicazione della notizia di reato alla competente Procura della Repubblica. Il metodo seguito è stato quello di offrire, per diverse fattispecie di reato per le quali è previsto l arresto in flagranza di reato, una descrizione del capo di imputazione, seguita da un verbale delle operazioni con riferimenti giurisprudenziali e degli altri atti di polizia giudiziaria eventualmente da redigere, sicuramente di ausilio per una corretta operatività. La disamina è stata svolta su fattispecie di reato di maggior interesse sotto il profilo operativo. L augurio che ci si pone è quello di aver realizzato uno strumento utile, a supporto degli operatori di polizia giudiziaria, sì da coniugare il sapere dottrinale con quello prettamente operativo. La presente trattazione rispecchia esclusivamente l interpretazione dello scrivente e non impegna in alcun modo l Amministrazione dello Stato di appartenenza. Si invitano tutti gli operatori a verificare, al momento dell applicazione, gli eventuali mutamenti normativi e l orientamento dell Autorità Giudiziaria competente. Buon lavoro Dr. Elio SAVI

3 INDICE Arresto e fermo Arresto in flagranza di reato maggiorenni- Delitti per i quali è previsto l arresto facoltativo 381 c.p.p. Contravvenzioni per le quali è previsto l arresto facoltativo 381 c.p.p. Presupposti per l arresto Stato di flagranza 382 c.p.p. Adempimenti di polizia giudiziaria in caso di arresto 386 c.p.p. Adempimenti del Pubblico Ministero Traduzione dell arrestato Arresto obbligatorio e facoltativo Condizione per l adempimento Arresto da parte di privato Soggetti legittimati Fermo indiziato di delitto Condizione per l adempimento Identificazione arrestato Liberazione arrestato o fermato Condizione per l adempimento Avviso al PM avvenuto arresto o fermo Nomina difensore di fiduci o designazione di quello d ufficio Avviso al difensore di fiducia o d ufficio dell arrestato Avviso di arresto o fermo ai familiari Citazione orale persona offesa e testimoni

4 Condizioni per l adempimento Informativa arresto Arresto Minorenne Condizione per l adempimento Fermo Minorenne Condizione per l adempimento Accompagnamento Minore a seguito di flagranza Condizione per l adempimento Avviso al P.M. Tribunale Minorenni a seguito arresto/fermo/accompagnamento Informativa al P.M. Tribunale Minorenni avvenuto arresto/fermo/accompagnamento Minore ESEMPI DI COMUNICAZIONI COMPLETE RELATIVE AD ARRESTI IN FLAGRANZA DI REATO Evasione 385 C.P. ( su misura cautelare disposta dal Tribunale/GIP) Evasione 385 C.P. ( per Detenzione Domiciliare disposta dal Tribunale di Sorveglianza) Detenzione sostanza stupefacente -fatto lieve entità- art 73 co.v DPR 309/90 Verbale di perquisizione personale art.103 DPR 309/90

5 Verbale di perquiszione domiciliare art.103 DPR 309/90 Verbale di accertamento urgente su sostanza stupefacente Detenzione sostanza stupefacente e METADONE -fatto lieve entità- art 73 co.v DPR 309/90 Verbale di perquisizione personale art.103 DPR 309/90 Verbale di perquiszione domiciliare art.103 DPR 309/90 Verbale di accertamento urgente su sostanza stupefacente Detenzione sostanza stupefacente -fatto NON di lieve entità- art 73 co.1 DPR 309/90 Verbale di perquisizione personale art.103 DPR 309/90 Verbale di perquiszione domiciliare art.103 DPR 309/90 Verbale di accertamento urgente su sostanza stupefacente SPACCIO sostanza stupefacente -fatto NON di lieve entità- art 73 co.1 DPR 309/90 Verbale di perquisizione personale art.103 DPR 309/90 Verbale di perquiszione domiciliare art.103 DPR 309/90 Verbale di accertamento urgente su sostanza stupefacente Lettera di accompagnamenti al carcere SPACCIO sostanza stupefacente a MINORE -fatto NON di lieve entità- art 73 co.1 DPR 309/90 Verbale di perquisizione personale art.103 DPR 309/90 Verbale di perquiszione domiciliare art.103 DPR 309/90

6 Verbale di accertamento urgente su sostanza stupefacente Lettera di accompagnamenti al carcere COLTIVAZIONE IN ABITAZIONE sostanza stupefacente -fatto NON di lieve entità- art 73 co.1 DPR 309/90 Verbale di perquisizione personale art.103 DPR 309/90 Verbale di perquiszione domiciliare art.103 DPR 309/90 Verbale di accertamento urgente su sostanza stupefacente Lettera di accompagnamenti al carcere COLTIVAZIONE IN FONDO AGRICOLO sostanza stupefacente -fatto NON di lieve entitàart 73 co.1 DPR 309/90 Verbale di perquisizione personale art.103 DPR 309/90 Verbale di perquiszione domiciliare art.103 DPR 309/90 Verbale di accertamento urgente su sostanza stupefacente Lettera di accompagnamenti al carcere CARTE DI CREDITO Indebito utilizzo art.55 co.9 D.Lvo 231/2007 Verbale di perquisizione personale art.352 c.p.p. ARMI CLANDESTINE art.10 e 14 L. 497/1974 e art.23 L.110/1975 Verbale di perquisizione personale art. 4 L.152/1975p. Lettera accompagnamento al carcere

7 DETENZIONE MONETE CONTRAFFATTE art.455 c.p. Verbale di perquisizione personale FURTO IN ATTIVITA COMMERCIALE SUPERMERCATO- art.624 e 625 c.p. Verbale di perquisizione personale Verbale di rinvenimento e restituzione refertuva Verbale di ricezione denuncia/querela RISSA art. 588 c.p. STRANIERI Rientro in Italia straniero esodato colpito da provvedimento espulsivo emesso dal Prefetto art.13 co.13 D.Lvo 286/1998. STRANIERI Rientro in Italia straniero esodato colpito da provvedimento espulsivo emesso dal TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA quale misura alternativa alla detenzione art.13 co.13 BIS D.Lvo 286/1998. SORVEGLIANZA SPECIALE Violazione Obblighi art.75 co.2 D.Lvo 159/2011

8 FURTO IN ABITAZIONE CON RESISTENZA SU INSEGUIMENTO art.624, 625 co.2 e 7 e art 337 C.P. Verbale di perquisizione personale Verbale sequestro Verbale rinvenimento e restituzione veicolo

9 Timbro Comando Nr. di prot. Luogo lì.. OGGETTO:- Comunicazione di notizia di reato ai sensi dell art.347 c.p.p. relativa alla denuncia in stato di arresto di:- Generalità Generalità arrestato persona arrestata Ipotesi di reato del delitto p. e p. dall'art. 73 D.P.R. 1990, n. 309 perché, senza l'autorizzazione di cui all'art. 17 D.P.R. 1990, n. 309, coltivava nr.. piante di cannabis all'interno della propria abitazione, predisponendo all'uopo una serra dotata di impianto di ventilazione, illuminazione ed impianto irriguo, temporizzati e perfettamente funzionanti. Sostanza che per qualità, quantità e modalità di detenzione, non appare destinata ad un uso personale Persona offesa Stato Data e luogo in.. consumazione reato Difensore d Ufficio/ di fiducia Avv del foro di Domicilio eletto Presso propria residenza ubicata in Via. Del Comune di / presso studio del legale di fiducia/d ufficio ubicato in via. Del Comune di Luogo custodia Casa circondariale di arrestato ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI PRESSO IL TRIBUNALE c.a. Dr Sost Via fax In allegato si trasmettono gli atti relativi all arresto di.. perché ritenuto responsabile delle violazioni di cui all oggetto. Preliminarmente i verbalizzanti danno atto che:- l arrestato parla e comprende la lingua italiana, lo stesso ha conversato in lingua italiana con gli operanti durante le fasi del suo arresto. l arrestato non parla e non comprende la lingua italiana. L arrestato, avvertito della relativa facoltà ai sensi dell art.386 comma 1 cp.p., ha nominato, come difensore di fiducia l Avv.. del Foro di.. Poiché l arrestato, benché avvertito della relativa facoltà di cui all art.386 comma 1 cp.p. non ha provveduto alla nomina del difensore di fiducia, gli veniva designato ai sensi dell art.97 c.p.p. quale difensore d ufficio, l avv del Foro di e che in difetto di successiva nomina del difensore di fiducia, sarà assistito dal difensore d ufficio suindicato, si da atto che il nominativo del difensore d ufficio è stato comunicato in data odierna dall ufficio centralizzato presso l Ordine Distrettuale ai sensi dell art. 29 co.2 norme att.c.p.p. In merito l interessato è stato informato delle disposizioni vigenti in materia di patrocinio a carico dello Stato e dell obbligo di dover retribuire il difensore d ufficio, salvo che non versi nelle condizioni per accedere al beneficio del patrocinio a spese dello Stato previste dall art. 76 D.P.R. 115/2002. Si dà

10 atto che il nominativo dell avvocato d ufficio è stato estrapolato dal sito Internet dei difensori di ufficio, del consiglio dell ordine forense di... E stata data notizia dell arresto al difensore dell arrestato mediante comunicazione telefonica effettuata sull utenza Al termine delle formalità di cui all art. 386 c.p.p. la persona arrestata è stata tradotta presso la casa circondariale di. Si allega la seguente documentazione di attività di P.G.: verbale di arresto verbale di perquisizione personale verbale di sequestro verbale di accertamento su sospetta sostanza stupefacente verbale elezione domicilio e nomina legale Comunicazione persona arrestata propri diritti Dichiarazione di assenso/diniego sottoposizione braccialetto elettronico Lettera presentazione al carcere Reperto contenente il materiale in sequestro. Il Comandante

11 Timbro Comando Nr. di prot. VERBALE DI ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO Artt.380,381 e , commi 3, 4, 5, 558 c.c.p., artt. 120, 123 disp. Att.c.p.p Generalità persona arrestata Ipotesi di reato Persona offesa Data e luogo consumazione reato Difensore Domicilio eletto Luogo custodia arrestato Generalità arrestato del delitto p. e p. dall'art. 73 D.P.R. 1990, n. 309 perché, senza l'autorizzazione di cui all'art. 17 D.P.R. 1990, n. 309, coltivava nr.. piante di cannabis all'interno della propria abitazione, predisponendo all'uopo una serra dotata di impianto di ventilazione, illuminazione ed impianto irriguo, temporizzati e perfettamente funzionanti. Sostanza che per qualità, quantità e modalità di detenzione, non appare destinata ad un uso personale. Stato in.. d Ufficio/ di fiducia Avv del foro di Presso propria residenza ubicata in Via. Del Comune di / presso studio del legale di fiducia/d ufficio ubicato in via. Del Comune di Casa Circondariale di. L anno... il giorno... del mese di alle ore... in.. negli uffici del reparto in intestazione. Noi sottoscritti ufficiali e Agenti di P.G... appartenenti al Comando in intestazione diamo atto a chi di dovere di aver proceduto all arresto della persona in rubrica generalizzata, per le motivazioni qui di seguito enunciate, che evidenziano, a parere dei verbalizzanti, la ragionevolezza della misura coercitiva adottata:- Preliminarmente i verbalizzanti danno atto che:- l arrestato parla e comprende la lingua italiana, lo stesso ha conversato in lingua italiana con gli operanti durante le fasi del suo arresto. l arrestato non parla e non comprende la lingua italiana. Alle ore.. circa del.., la pattuglia automontata di questo Comando, costituita dal., procedeva in via.. del Comune di.., luogo solitamente frequentato da spacciatori e giovani tossicodipendenti, al controllo di., nato a il. residente a.. Via... Durante il controllo il prevenuto assumeva un atteggiamento sospetto e nervoso tale da far presagire che lo stesso potesse detenere sulla sua persona sostanza stupefacente; Gli operanti, in considerazione del luogo ove veniva operato il controllo, dall atteggiamento da questi assunto, procedevano ai sensi dell art.103 D.P.R. 309/90 alla sua perquisizione personale. L atto di P.G. consentiva di rinvenire, occultati all interno della tasca dei pantaloni, nr.1involucri contenente gr...di sostanza stupefacente del tipo Marijuana.

12 Gli operanti ritenendo che il prevenuto potesse detenere, presso la propria abitazione, altro stupefacente dello stesso tipo di quello rinvenuto, procedevano ai sensi dell art.103 DPR 309/90 alla perquisizione domiciliare. L atto di P.G. consentiva di rinvenire, nel sottotetto dell abitazione, eccedibile solo dalla stanza occupata dal nominato in oggetto, un piccolo vano appositamente predisposto con pannelli schermati, all interno del quale era stata allestita una vera e propria serra per la coltivazione di marjuana, costituita da, un termometro per la rilevazione della temperatura, un faro di grosse dimensioni con annesso timer per l accensione automatizzata, un ventilatore anch esso collegato ad un timer per l areazione della stanza, entrambi rivolti verso nr... vasi contenenti ognuno una pianta di marjuana, già in fiore, alte rispettivamente mt..- mt. -mt. -mt..., ecc. successivamente quantificate in gr. Le piante all'atto del rinvenimento erano in perfetto stato vegetativo e rigogliose. Le piante, sradicate dagli invasi venivano successivamente quantificate in complessivi gr. Lo stupefacente rinvenuto, sottoposto ad esame narcotest, mediante il NARCOTICS ANALYSIS REAGENT Kit dava positività alla Mairjuana-hashish-THC. Sia la strumentazione predisposta per la serra che lo stupefacente rinvenuto, venivano posti sotto sequestro, poiché ritenuti corpo di reato o cosa pertinente al reato per il quale si procede, e appositamente repertati, saranno depositati presso l Ufficio corpi di reato di codesta Procura della Repubblica. Evidenziato che la cura della coltivazione avveniva tramite un sistema minuziosamente predisposto: preparazione del terreno, semina, governo dello sviluppo delle piante, veniva controllata l acidità del terreno, (l ambiente era sapientemente oscurato per evitarne la visione dall esterno) e ventilato, le piante venivano illuminate da fari che mantenevano la necessaria temperatura ed irrigate con un sistema che si azionava automaticamente con un orologio (un timer)., tant è che proprio per via delle perduranti attenzioni su di essa profuse, le piante risultano essere particolarmente rigogliose. Nello stesso ambiente venivano altresì rinvenuti alcuni utensili per la manutenzione delle piante ed in particolare uno spruzzatore per il trattamento del fogliame ed un prodotto fertilizzante con un recipiente dosatore per liquidi, La coltivazione, benché realizzata in ambito domestico, risulta svolta con sistematicità e in quantità tale da rivelare la destinazione non esclusivamente personale della sostanza ricavata e dunque la concreta offensività della condotta di reato. L avere predisposto personalmente tutto il sistema di coltivazione delle piante rinvenute, compresi sia l impianto di irrigazione che quello elettrico, che si azionavano automaticamente con un orologio (un timer), il numero considerevole di vasi contenenti ciascuno una pianta di canapa indiana le tracce dell'esistenza di una filiera della coltivazione ovverosia semi, vasi, concime, piante in crescita e in essiccazione (tredici), sostanza stupefacente ricavata dalla piantagione pronta per il consumo sono elementi di fatto rivelatori della continuità della coltivazione. Per quanto concerne la coltivazione delle piante di marijuana e la qualificazione giuridica del fatto, va richiamato l'orientamento, ormai consolidato, che ha ritenuto non solo che la coltivazione non autorizzata di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti o psicotrope costituisce un reato di pericolo astratto, che giustifica, in ragione della complessa attività svolta con la coltivazione dal tossicodipendente, anche se non finalizzata allo spaccio, la diversità della disciplina normativa rispetto alle altre ipotesi singolarmente disciplinate dall' art. 75 D.P.R. n. 309 del 1990, in cui, a seguito di referendum, è stata esclusa l'illiceità penale, ma anche che l'offensività della condotta deve ritenersi esclusa soltanto qualora tale coltivazione sia talmente modesta da escludere l'efficacia drogante del prodotto. Il reato di coltivazione non autorizzata di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti ha natura di reato permanente, trattandosi di un reato nel quale l offesa al bene giuridico si protrae nel tempo per effetto della persistente condotta volontaria del soggetto.

13 A quest'ultimo proposito va evidenziata, in ragione del numero elevato di piantine sequestrate, la sicura idoneità della coltivazione alla produzione di quantitativi non minimali di marijuana, il che implica la idoneità del fatto a ledere il bene giuridico tutelato dalla norma. Va qui evidenziato che le Sezioni Unite della Corte di cassazione (Sez. U, n del , Di Salvia, Rv ) hanno definitivamente chiarito come integri un contegno penalmente apprezzabile ogni attività non autorizzata di coltivazione di piante da cui possano estrarsi sostanze stupefacenti, anche quando sia attuata in funzione di un uso solo personale del prodotto della coltivazione (così anche, ex plurimis: Sez. 6, n del , Lanzo, Rv ; Sez. 6, n del , Cammarota, Rv ). Corte di Cassazione, sezione VI Penale Sentenza 29 maggio gennaio 2015, n Presidente de Roberto Relatore Paolon Rilevato che ai fini della punibilità della coltivazione non autorizzata di piante, dalle quali siano estraibili sostanze stupefacenti, non rileva la quantità di principio attivo ricavabile nell immediatezza, ma la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità e luogo di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre la sostanza stupefacente. (Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n /13; depositata il 13 novembre) Vista la sentenza della Cassazione Penale Sez. VI, sent. n del (ud. del ), Procuratore Generale Presso la Corte D'Appello di Salerno c. C.B. (rv ) nella parte in cui sancisce:- La coltivazione di piante da cui sono estraibili sostanze stupefacenti è penalmente rilevante ai sensi degli artt. 26 e 28 del d.p.r. n. 309 del 1990, a prescindere dalla distinzione tra coltivazione tecnico-agraria o domestica, posto che l'attività in sé, in difetto delle prescritte autorizzazioni, è da ritenere potenzialmente diffusiva della droga. (Fattispecie relativa alla coltivazione di quindici piante di marijuana). Nel caso di specie appare del resto e comunque superata la c.d. dose media singola e l'entità della droga coltivata non consente di ipotizzare una destinazione ad uso personale, per cui la rilevanza penale della detenzione non appare revocabile in dubbio. Ritenuto che per quanto sopra enunciato emergono indubbi elementi incriminanti e gravi indizi di colpevolezza a carico del nominato in oggetto in ordine al reato per il quale si procede, che tali elementi globalmente valutati rendono solido il quadro indiziario a carico del prevenuto. Ritenuta l inesistenza di cause di giustificazione o di non punibilità o di estinzione del reato; Rilevato che il prevenuto, a parere dei verbalizzanti, ha posto in essere l evento delittuoso con coscienza e volontà di commettere il fatto; Considerato che la condotta posta in essere dal prevenuto può essere ampiamente ricondotta e circoscritta nella fattispecie delittuosa prevista e punita dall art.73 DPR 309/90. Rilevato che l arresto del prevenuto è giustificato dalla gravità del fatto e dalla personalità dell arrestato desunta dai suoi numerosi pregiudizi di polizie e penali. Visto l art.380 cpp veniva dichiarato in stato di arresto. Vista l insussistenza di taluno dei casi di liberazione indicati nell art.389 c.p.p., dell avvenuto arresto, ai sensi dell art.386 comma 1 c.p.p., veniva data comunicazione al Sost.Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di... Dr il quale disponeva ai sensi dell art.558 comma 4 bis c.p.p,la traduzione dell arrestato presso la Casa Circondariale di.. L arrestato, avvertito della relativa facoltà ai sensi dell art.386 comma 1 cp.p., ha nominato, come difensore di fiducia l Avv.. del Foro di.. Poiché l arrestato, benché avvertito della relativa facoltà di cui all art.386 comma 1 cp.p. non ha provveduto alla nomina del difensore di fiducia, gli veniva designato ai sensi dell art.97 c.p.p. quale difensore d ufficio, l avv del Foro di e che in difetto di successiva nomina del difensore di fiducia, sarà assistito dal difensore d ufficio suindicato, si da atto che il nominativo del difensore d ufficio è stato comunicato in data odierna dall ufficio centralizzato presso l Ordine Distrettuale ai sensi dell art. 29 co.2 norme att.c.p.p. In merito l interessato è stato informato delle disposizioni vigenti in materia di patrocinio a carico dello Stato e dell obbligo di dover retribuire il difensore

14 d ufficio, salvo che non versi nelle condizioni per accedere al beneficio del patrocinio a spese dello Stato previste dall art. 76 D.P.R. 115/2002. Si dà atto che il nominativo dell avvocato d ufficio è stato estrapolato dal sito Internet dei difensori di ufficio, del consiglio dell ordine forense di... E stata data notizia dell arresto al difensore dell arrestato mediante comunicazione telefonica effettuata sull utenza Si dà atto che il difensore ( ) non è intervenuto, ( ) è intervenuto e ha fruito di colloquio con l arrestato, a norma dell art.104 co.2 c.p.p.. Il difensore non ha potuto esercitare il suo diritto di conferire con l arrestato avendone il pubblico ministero disposto la dilazione a norma dell art. 104 co. 4 c.p.p. Su specifica richiesta formulata dai verbalizzanti ai sensi dell art.387 comma 1 NON / E stata data notizia dell arresto ai familiari del nominato in oggetto NON/ avendo il medesimo prestato al riguardo il suo consenso. Si da atto che il nominato in oggetto ha specifica richiesta ha riferito di accettare/non accettare le procedure di controllo mediante mezzi elettronici o altri strumenti tecnici ( braccialetto elettronico) Si da atto che alla persona arrestata è stata consegnata la comunicazione scritta sul diritto all'informazione nei procedimenti penali di cui agli art.293 e 386 del DPR nr.447, e dell art.12 della Legge nr.69 (MAE), modificati dal D.Lvo nr.101, contenente anche le informazioni sul diritto di difesa ed effettiva conoscenza del procedimento (artt. 369, 369 bis c.p.p. modificati dalla Legge 67/2014). Si da atto che alla persona arrestata non è stata consegnata la comunicazione scritta sul diritto all'informazione nei procedimenti penali di cui agli art.293 e 386 del DPR nr.447, e dell art.12 della Legge nr.69 (MAE), modificati dal D.Lvo nr.101, poiché detta comunicazione non è prontamente disponibile in una lingua comprensibile alla persona in oggetto generalizzata, le informazioni di cui al D.Lvo nr.101sopra sono state fornite oralmente, salvo l'obbligo di dare comunque, senza ritardo, comunicazione scritta all'imputato. Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale copia del quale viene trasmessa, nei termini di Legge previsti dall art.386 comma 3 c.p.p all A.G. competente. Copia del presente atto, ai sensi dell art-115 comma 2 Disp.att.c.p.p. viene trattenuta agli atti di quest ufficio. Letto, confermato e sottoscritto. Firma degli ufficiali e agenti di PG operanti

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