Allegato A DETERMINAZIONE DG N. 19/08
|
|
|
- Demetrio Grossi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Allegato A DETERMINAZIONE DG N. 19/08 Procedura per l effettuazione delle attività di controllo di cui all articolo 7, comma 1 dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 e s.m.i. e all articolo 14 dell Allegato A alla deliberazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas 18 settembre 2003, n. 103 e s.m.i. 1. Definizioni Ai fini dell interpretazione e dell applicazione delle disposizioni contenute nel presente documento, che disciplina la procedura per l effettuazione dei controlli dei progetti di efficienza energetica, si applicano le seguenti definizioni in aggiunta a quelle di cui alla deliberazione dell Autorità 18 settembre 2003, n. 103/03 e s.m.i: a) Autorità è l Autorità per l energia elettrica e il gas, istituita ai sensi della legge 14 novembre 1995, n. 481; b) check-list di progetto è la check list preventivamente predisposta dai tecnici riferita ad uno specifico progetto; c) controllo è l insieme delle operazioni volte a verificare la correttezza e la veridicità delle dichiarazioni rese dai soggetti titolari di progetto ai fini della certificazione dei risparmi energetici conseguiti; d) controllori sono le persone che effettuano il controllo; e) DCQS è la Direzione Consumatori e Qualità del Servizio dell Autorità; f) deliberazione n. 4/06 è la deliberazione dell Autorità 11 gennaio 2006, n. 4/06 recante Disposizioni in materia di organizzazione e gestione delle attività di valutazione e certificazione dei risparmi energetici ; g) DVGC è la Direzione Vigilanza e Controllo dell Autorità; h) Enea è l Ente nazionale per le nuove tecnologie, l energia e l ambiente, di cui al decreto legislativo 2 settembre 2003, n. 257; i) Guardia di Finanza è il Corpo della Guardia di Finanza; j) intervento è l intervento o la misura di riduzione dei consumi di energia primaria ammissibile ai sensi dell articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali 20 luglio 2004; k) lettera di richiesta è la lettera di cui all articolo 5 del Protocollo di Intesa relativo ai rapporti di collaborazione tra l Autorità e la Guardia di Finanza; l) Linee guida sono le Linee guida per la preparazione, esecuzione e valutazione dei progetti di cui all articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali 24 aprile 2001 e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei titoli di efficienza energetica approvate dall Autorità con deliberazione 18 settembre 2003, n. 103/03 1
2 e s.m.i.; m) militare è il militare della Guardia di Finanza; n) Nucleo Speciale è il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, Reparto istituito allo scopo di collaborare con le Autorità indipendenti; o) personale del titolare di progetto è la persona o le persone che il titolare di progetto mette a disposizione per consentire l effettuazione del controllo; p) progetto o progetto di efficienza energetica è una qualsiasi attività o insieme di attività che produce risparmi di energia primaria certi e quantificabili attraverso la realizzazione, presso uno o più clienti partecipanti, di uno o più interventi valutabili con il medesimo metodo di valutazione, ovvero attraverso la realizzazione, presso un unico cliente partecipante, di interventi valutabili con metodi di valutazione diversi; q) proposta di progetto e di programma di misura è la proposta di cui all articolo 6, comma 1 delle Linee guida; r) Protocollo di Intesa relativo ai rapporti di collaborazione tra l Autorità e la Guardia di Finanza è il protocollo approvato con deliberazione dell Autorità 15 dicembre 2005, n. 273/05; s) schede tecniche sono le schede standardizzate e analitiche per la quantificazione dei risparmi di energia primaria relativi agli interventi di cui all articolo 5, comma 1, dei decreti ministeriali 20 luglio 2004, approvate con deliberazione dell Autorità; t) soggetto titolare di progetto o titolare di progetto è il distributore, la società da questo controllata, la società di servizi energetici, il soggetto di cui all art. 19, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, che abbia effettivamente provveduto alla nomina del responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia di cui al medesimo art. 19, che presenta la richiesta di verifica e certificazione dei risparmi energetici ai sensi dell articolo 12 delle Linee guida e che risponde della corretta preparazione, esecuzione e valutazione del progetto, inclusa la veridicità e completezza delle informazioni fornite; u) tecnico è il personale dell Autorità e/o dell Enea incaricato dell esecuzione del controllo tecnico; v) unità fisica di riferimento o UFR è il prodotto, l apparecchio, il componente di impianto o la grandezza fisica definita ai fini della valutazione del risparmio indicata nelle schede tecniche di valutazione standardizzata. 2. Oggetto della procedura La procedura definisce le modalità operative per l effettuazione dei controlli sui progetti di efficienza energetica presentati ai sensi delle Linee guida, svolti nell ambito di ispezioni stabilite dall Autorità ai sensi dell articolo 2, comma 12, lettera g), della legge n. 481/95. Per l effettuazione dei controlli secondo la procedura è richiesta la collaborazione del 2
3 titolare di progetto ai sensi dell articolo 2, comma 22, della legge n. 481/95. I controlli hanno la finalità di accertare che i progetti siano stati realizzati in modo conforme alle disposizioni dei decreti ministrali 20 luglio 2004, alle Linee guida, alle schede tecniche e, in particolare, di verificare la correttezza e veridicità delle dichiarazioni rese dai titolari di progetto ai fini della certificazione dei risparmi energetici conseguiti, incluso, per i progetti a consuntivo, quanto dichiarato nelle proposte di progetto e di programma di misura approvate dall Autorità. 3. Controllori Ogni controllo deve essere effettuato da: a) almeno un militare; b) almeno un tecnico; c) altro eventuale personale tecnico che gli uffici dell Autorità hanno facoltà di incaricare. 4. Operazioni preliminari al controllo DVGC comunica al titolare di progetto, tramite lettera inviata via fax o telematica, la data di effettuazione del controllo con un preavviso non inferiore a 3 (tre) giorni lavorativi. Nella comunicazione viene altresì specificato il/i progetto/i oggetto di controllo. Il titolare di progetto, entro il giorno lavorativo successivo a quello di ricevimento della lettera di comunicazione di DVGC, sulla base delle informazioni contenute in tale lettera, comunica a DVGC via fax o telematica il recapito presso il quale rende disponibile la documentazione necessaria per l effettuazione del controllo. 5. Avvio del controllo Nel giorno prefissato, i controllori: a) accedono presso la sede del titolare di progetto e manifestano al personale del titolare di progetto le motivazioni dell intervento esibendo copia del provvedimento con cui viene disposta l ispezione, nonché: i militari: la tessera personale di appartenenza al Corpo, l ordine di servizio per l espletamento dello stesso e la lettera di richiesta di operazioni ispettive dell Autorità; il personale incaricato dall Autorità: un documento personale di riconoscimento e la lettera di incarico per lo svolgimento delle operazioni ispettive; il personale incaricato dall Enea: un documento personale di riconoscimento e la lettera di incarico per lo svolgimento delle operazioni ispettive dell Autorità. b) rendono edotto il personale del titolare di progetto: 3
4 dei provvedimenti sanzionatori previsti in caso di rifiuto, ritardo od omissione, senza giustificato motivo, nel fornire informazioni o nell esibire i documenti richiesti, ovvero in caso vengano fornite informazioni o vengano esibiti documenti non veritieri, ovvero in caso di inottemperanza alle richieste connesse all effettuazione delle operazioni ispettive; del contenuto dell articolo 14 delle Linee guida e di ogni altra parte del medesimo provvedimento rilevante ai fini dell esecuzione del controllo; c) danno avvio al controllo con le modalità indicate negli articoli successivi. 6. Esecuzione del controllo Il controllo viene eseguito: a) nel caso di controllo di progetti standardizzati, secondo quanto previsto al successivo capitolo 7; b) nel caso di controllo di progetti analitici, secondo quanto previsto al successivo capitolo 8; c) nel caso di controllo di progetti a consuntivo, secondo quanto previsto al successivo capitolo 9. In tutti i casi sopra elencati i controllori si avvalgono di apposite check-list. 7. Progetti standardizzati Per i progetti standardizzati il controllo ha per oggetto la verifica della idoneità della documentazione esibita dal titolare di progetto a suffragare quanto da questi dichiarato nelle richieste di verifica e certificazione di cui all articolo 13 delle Linee guida, con particolare riferimento a: i) documentazione atta ad accertare il rispetto delle condizioni di applicabilità della scheda tecnica nel cui ambito di applicazione ricade l intervento; ii) documentazione atta ad accertare la conformità dei prodotti, apparecchi, e componenti di impianto utilizzati nel progetto oggetto di controllo rispetto a quanto previsto all articolo 6 dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 e nella scheda tecnica di riferimento; iii) eventuali autorizzazioni o permessi richiesti dalla normativa vigente secondo quanto disposto all articolo 9, comma 1 delle Linee guida; iv) documentazione fiscale attestante l acquisto delle UFR oggetto dell intervento o degli interventi che compongono il progetto; v) certificazioni di conformità di tutte le apparecchiature alla normativa tecnica di riferimento della scheda tecnica nel cui ambito di applicazione ricade l intervento o gli interventi che lo compongono; vi) copia degli accordi stipulati con tutti i collaboratori al progetto; vii) ulteriore documentazione supplementare da conservare specificata nelle schede tecniche di quantificazione dei risparmi di cui al paragrafo Documentazione supplementare da conservare ; 4
5 viii) ogni altra dichiarazione effettuata dal titolare del progetto nella richiesta di verifica e certificazione dei risparmi presentata all Autorità e nelle eventuali successive comunicazioni. La check-list potrà indicare ulteriore documentazione che sarà oggetto di controllo, in funzione delle specifiche caratteristiche del progetto stesso. 8. Progetti analitici Per i progetti analitici il controllo ha per oggetto la verifica della idoneità della documentazione esibita dal titolare di progetto a suffragare quanto da questi dichiarato nelle richieste di verifica e certificazione di cui all articolo 13 delle Linee guida, con particolare riferimento a: i) documentazione atta ad accertare il rispetto delle condizioni di applicabilità della scheda tecnica nel cui ambito di applicazione ricade l intervento; ii) documentazione atta ad accertare la conformità dei prodotti, apparecchi, e componenti di impianto utilizzati nel progetto oggetto di controllo rispetto a quanto previsto all articolo 6 dei decreti ministeriali 20 luglio 2004 e dalla scheda tecnica di riferimento; iii) eventuali autorizzazioni o permessi richiesti dalla normativa vigente secondo quanto disposto all articolo 9, comma 1 delle Linee guida; iv) documentazione fiscale attestante l acquisto degli apparecchi, componenti o parti di impianto che sono oggetto dell intervento o degli interventi che compongono il progetto; v) documentazione atta ad accertare la conformità e la funzionalità della strumentazione di misura utilizzata per la rilevazione delle grandezze fisiche necessarie al computo dei risparmi energetici nell ambito del progetto, inclusa la documentazione comprovante gli accertamenti e le verifiche periodiche eseguite per accertare la funzionalità dei sistemi di misura; vi) documentazione atta ad accertare la conformità delle procedure e modalità di misurazione e di validazione dei dati raccolti a quanto previsto nella scheda tecnica; vii) documentazione atta ad accertare la corrispondenza dei valori rilevati dalla strumentazione di misura a quelli utilizzati nel calcolo dei risparmi di energia oggetto di certificazione, nonché l entità complessiva di tale risparmio energetico; viii) certificazioni di conformità di tutte le apparecchiature alla normativa tecnica di riferimento della scheda tecnica nel cui ambito di applicazione ricade l intervento; ix) copia degli accordi stipulati con tutti i collaboratori al progetto; x) ogni ulteriore documentazione supplementare da conservare specificata nelle schede tecniche di quantificazione dei risparmi di cui al paragrafo Documentazione supplementare da conservare ; xi) ogni altra dichiarazione effettuata dal soggetto titolare del progetto nella richiesta di verifica e certificazione dei risparmi presentata all Autorità e nelle eventuali successive comunicazioni. La check-list potrà indicare ulteriore documentazione che sarà oggetto di controllo, in funzione delle specifiche caratteristiche del progetto stesso. 5
6 9. Progetti a consuntivo Per i progetti a consuntivo il controllo ha per oggetto la verifica della idoneità della documentazione esibita dal titolare di progetto ad attestare quanto da questi dichiarato nelle richieste di verifica e certificazione di cui all articolo 13 delle Linee guida, incluse eventuali successive comunicazioni agli uffici dell Autorità, e nella proposta di progetto e di programma di misura approvata dall Autorità con particolare riferimento a: i) documentazione atta ad accertare la conformità di prodotti, apparecchi, e componenti di impianto utilizzati nel progetto oggetto di controllo rispetto a quanto previsto all articolo 6 dei decreti ministeriali 20 luglio 2004; ii) eventuali autorizzazioni o permessi richiesti dalla normativa vigente secondo quanto disposto all articolo 9, comma 1 delle Linee guida; iii) documentazione fiscale attestante l acquisto degli apparecchi, componenti o parti iv) di impianto che sono oggetto dell intervento; documentazione atta ad accertare la conformità e la funzionalità della strumentazione di misura utilizzata per la rilevazione delle grandezze fisiche necessarie al computo dei risparmi energetici nell ambito del progetto, inclusa la documentazione comprovante gli accertamenti e le verifiche periodiche eseguite per accertare la funzionalità dei sistemi di misura; v) documentazione atta ad accertare la conformità delle procedure e modalità di misurazione e di validazione dei dati raccolti a quanto dichiarato nella proposta di progetto e di programma di misura approvata dall Autorità; vi) documentazione atta ad accertare la corrispondenza dei valori rilevati dalla strumentazione di misura a quelli utilizzati nel calcolo dei risparmi di energia oggetto di certificazione, nonché l entità complessiva di tale risparmio energetico; vii) certificazioni di conformità di tutte le apparecchiature alla normativa tecnica di riferimento; viii) copia degli accordi stipulati con tutti i collaboratori al progetto; ix) ogni altra documentazione prevista nel campo 5.2 Documentazione da conservare della proposta di progetto e di programma di misura approvata dall Autorità. La check-list potrà indicare ulteriore documentazione che sarà oggetto di controllo, in funzione delle specifiche caratteristiche del progetto stesso. 10. Termine delle operazioni e verbalizzazione I militari formalizzano le operazioni svolte mediante la redazione di un verbale di operazioni compiute. Lo stesso, completo di tutti gli allegati richiamati, viene redatto in quadruplice esemplare, firmato dai verbalizzanti e dalla parte, alla quale si rilascia copia. 6
Regolamento per la verificazione periodica di strumenti metrici
CCIAA Bolzano Servizio metrico Regolamento per la verificazione periodica di strumenti metrici (in attuazione dell art. 3 del decreto del Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato 28 marzo
Sintesi nuovo decreto Certificati Bianchi DM 11 gennaio 2017
Sintesi nuovo decreto Certificati Bianchi DM 11 gennaio 2017 GSE S.p.A Gestore dei Servizi Energetici 2017 IL NUOVO DECRETO CERTIFICATI BIANCHI 3 1. Gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico
L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA, IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 2 FEBBRAIO 2017 41/2017/S/COM IRROGAZIONE DI UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA PER VIOLAZIONE IN MATERIA DI OBBLIGHI DI SEPARAZIONE CONTABILE (UNBUNDLING) L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA,
L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 14 OTTOBRE 2016 566/2016/S/RHT IRROGAZIONE DI UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA PER VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI INFORMATIVI IN MATERIA DI VIGILANZA SUL DIVIETO DI TRASLAZIONE DELLA MAGGIORAZIONE
COMUNE DI SCALENGHE. Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11 L. 431/98 e s.m.i.
COMUNE DI SCALENGHE Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11 L. 431/98 e s.m.i. Esercizio finanziario 2013 (Canone Anno 2012) Scadenza ore 12,30 del giorno 3 MARZO 2014
PROTOCOLLO D INTESA MODENA DELLA GUARDIA DI FINANZA AI FINI DEL COORDINAMENTO DEI CONTROLLI SOSTANZIALI DELLA POSIZIONE REDDITUALE E
PROTOCOLLO D INTESA TRA IL COMUNE DI FORMIGINE ED IL COMANDO PROVINCIALE DI MODENA DELLA GUARDIA DI FINANZA AI FINI DEL COORDINAMENTO DEI CONTROLLI SOSTANZIALI DELLA POSIZIONE REDDITUALE E PATRIMONIALE
RIDUZIONE DEI COSTI ENERGETICI NEGLI IMPIANTI SPORTIVI
RIDUZIONE DEI COSTI ENERGETICI NEGLI IMPIANTI SPORTIVI POLITICHE DI INCENTIVAZIONE AL RISPARMIO ENERGETICO ED ALL UTILIZZO DELLE ENERGIE RINNOVABILI PER GLI IMPIANTI SPORTIVI: AMBITO NORMATIVO ED ITER
COMUNE DI CIRIE. Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11, L. 431/98 e s.m.i.
CITTA DI CIRIE COMUNE DI CIRIE Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11, L. 431/98 e s.m.i. Esercizio finanziario 2013 (canone anno 2012) DOMANDA Pag. 1 Il sottoscritto,
COMUNE DI. Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11, L. 431/98 e s.m.i. Esercizio finanziario 2013 (canone anno 2012)
Regione Piemonte Comune di LA LOGGIA COMUNE DI. Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11, L. 431/98 e s.m.i. Esercizio finanziario 2013 (canone anno 2012) RICHIESTA PRESENTATA
PROTOCOLLO D'INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA LA BANCA D ITALIA E LA GUARDIA DI FINANZA
PROTOCOLLO D'INTESA RELATIVO AI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA LA BANCA D ITALIA E LA GUARDIA DI FINANZA La Banca d Italia e la Guardia di Finanza: VISTI il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385,
Allegato F/40 - per un nuovo allacciamento.
Allegato F/40 - per un nuovo allacciamento. Gentile Cliente, la procedura descritta qui di seguito Le consentirà di assicurare la realizzazione del suo impianto di utilizzo del gas nel pieno rispetto dei
COMUNE DI LA LOGGIA Provincia di Torino
Regione Piemonte Comune di LA LOGGIA COMUNE DI LA LOGGIA Provincia di Torino Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11 L. 431/98 e s.m.i. Esercizio finanziario 2011 (canone
IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento.
Prot. n. 125604/2016 Definizione delle modalità di presentazione dell istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, pagato a seguito di addebito nelle fatture emesse dalle
-> 1) Controlli sulla sicurezza dei giocattoli
LISTA DEI CONTROLLI SULLE IMPRESE EFFETTUATI DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI MODENA Ai sensi dell art. 14 comma 2 D.L. 9.2.2012 n. 5, convertito dalla L.4.4.2012 n. 35, è pubblicata la seguente lista dei
L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 17 DICEMBRE 2015 631/2015/R/GAS OSSERVAZIONI IN MERITO ALLA DOCUMENTAZIONE DI GARA INVIATA, AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL ARTICOLO 9, COMMA 2, DEL DECRETO 12 NOVEMBRE 2011, N. 226
Parte I - Informazioni personali e reddituali
Comune di Castelletto Monferrato RICHIESTA DI CONTRIBUTO PER IL SOSTEGNO ALLA LOCAZIONE di cui all art.11 della Legge n. 431/1998 e successive modifiche ed integrazioni Esercizio finanziario 2013 ( Canoni
L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 4 NOVEMBRE 2016 632/2016/R/EEL SERVIZIO DI SALVAGUARDIA DELL ENERGIA ELETTRICA: APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LE PROCEDURE CONCORSUALI PER L ASSEGNAZIONE DEL SERVIZIO, PER IL BIENNIO 2017-2018
Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11, L. 431/98 e s.m.i.
COMUNE DI TORTONA Richiesta di contributo per il sostegno alla locazione di cui all art. 11, L. 431/98 e s.m.i. Esercizio finanziario 2011 (canone anno 2010) Il sottoscritto, intestatario di contratto
PRINCIPALI ATTIVITA TECNICHE PER LA MISURA DEL GAS
ALLEGATO 10/A PRINCIPALI ATTIVITA TECNICHE PER LA MISURA DEL GAS Il presente allegato fornisce una descrizione sintetica delle principali attività tecniche relative alla misura del gas; tali attività coinvolgono
DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA DI.RI.
DICHIARAZIONE DI RISPONDENZA DI.RI. D.M. n. 37/2008 Il 27 marzo 2008 è entrato in vigore il D.M. n. 37/2008 inerente il riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti
ELENCO PREZZI. Tutti i prezzi indicati devono considerarsi espressi in Euro, IVA esclusa. Pag. 1
ELENCO PREZZI In riferimento al paragrafo 3.2 del Codice di Rete per la Distribuzione del Gas Naturale, redatto dall Autorità per l Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico, il presente documento elenca
COMUNE DI BUONABITACOLO Provincia di Salerno LEGGE 448/98 FORNITURA LIBRI DI TESTO AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA - A.S. 2016/2017
COMUNE DI BUONABITACOLO Provincia di Salerno LEGGE 448/98 FORNITURA LIBRI DI TESTO AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA MEDIA - A.S. 2016/2017 Si rende noto che in attesa della ripartizione della Giunta Regionale
AVVISO DI ASSUNZIONE DI IMPIEGATI A CONTRATTO
Ambasciata d Italia Belgrado AVVISO DI ASSUNZIONE DI IMPIEGATI A CONTRATTO L Ambasciatore d Italia in Belgrado VISTO il D.P.R. 5.1.1967, n. 18, concernente l Ordinamento dell Amministrazione degli Affari
RICHIESTA DI SOSTITUZIONE TEMPORANEA RESPONSABILE TECNICO (art. 240 c. 2 D.P.R. 495/1992 e s.m.i. e D.M. 30/04/2003)
Marca da bollo ad uso amministrativo in vigore Provincia di Bari Servizio Territorio Sezione Trasporti Via Re David n. 178/D - BARI Questo modulo contiene delle Dichiarazioni Sostitutive rese ai sensi
II^ SEZIONE PROCESSO SEMPLIFICATO
Comune di Cavalese - Provincia di Trento Ufficio Tecnico Distribuzione Energia Elettrica P.zza Pasquai, 24-38033 Cavalese Tel. 0462/237561 Fax 0462/237550 e-mail: [email protected] PEFC/18-21-02/51
DIPARTIMENTO DELLE SCIENZE GIURIDICHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI
(Allegato A) DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA SELEZIONE Al Direttore del Dipartimento delle scienze giuridiche nazionali e internazionali dell'università degli Studi di Milano Bicocca Il/la sottoscritto/a
ATS Città Metropolitana di Milano SC PSAL Ubaldo Minniti 13 aprile 2016
CONFRONTO TRA LE ATTIVITA DI PREVENZIONE SVOLTE DAL SERVIZIO PSAL: Attività verifiche Impianti di Sollevamento ATS Città Metropolitana di Milano SC PSAL Ubaldo Minniti 13 aprile 2016 ATTIVITA ASCENSORI
TITOLO I. Disposizioni generali. Articolo 1 Definizioni
Disciplina semplificata per il funzionamento del Sistema Indennitario per l esercente la vendita uscente a carico del cliente finale moroso, ai sensi della Deliberazione dell Autorità per l energia elettrica
COMUNE DI ALANNO (PROV. PE) DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI N. 152 del Reg.
COMUNE DI ALANNO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO AREA AFFARI GENERALI N. 152 del Reg. DATA: 28/07/2014 OGGETTO: PROCEDURE DI MOBILITÀ, PER TITOLI E COLLOQUIO FINALIZZATE ALL ASSUNZIONE PART-TIME
Indice. Presentazione... pag. III. Introduzione... pag. V
Ruffo.qxd 12-06-2009 11:40 Pagina 7 Presentazione... pag. III Introduzione... pag. V Capitolo I. Controlli ufficiali della legislazione alimentare europea e riflessi sulla sanità pubblica veterinaria italiana...
OGGETTO: Domanda per il riconoscimento dell idoneità all esecuzione della verifica periodica di strumenti metrici.
[marca da bollo] Alla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura Ufficio Metrico Viale Gallipoli, 39 73100 Lecce OGGETTO: Domanda per il riconoscimento dell idoneità all esecuzione della verifica
Rischi connessi all uso di Macchine e Attrezzature di lavoro
Rischi connessi all uso di Macchine e Attrezzature di lavoro D. Lgs. 81-2008 Titolo III CAPO I -Articolo 69 - Definizioni 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente Titolo si intende per: a)
AZIENDA OSPEDALIERA S. ANTONIO ABATE DI GALLARATE Sede: Largo Boito n. 2 Gallarate
AZIENDA OSPEDALIERA S. ANTONIO ABATE DI GALLARATE Sede: Largo Boito n. 2 Gallarate N. 613 del 23 ottobre 2014 Provvedimenti in merito alla proroga di contratto a tempo determinato nella posizione funzionale
INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO RASSEGNA NORMATIVA STORICA SUGLI UFFICI IPOTECARI, SULLA FIGURA DEL CONSERVATORE E DEI SUOI SOSTITUTI
INDICE SOMMARIO Introduzione... pag. XI CAPITOLO PRIMO RASSEGNA NORMATIVA STORICA SUGLI UFFICI IPOTECARI, SULLA FIGURA DEL CONSERVATORE E DEI SUOI SOSTITUTI 1. ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI... 1 1.1. Aspetti
Il DIRIGENTE VICARIO DEL DIRETTORE GENERALE DISPOSIZIONE N. 119 DEL
Il DIRIGENTE VICARIO DEL DIRETTORE GENERALE DISPOSIZIONE N. 119 DEL 02.07.2014 OGGETTO: STANDARD DI QUALITA DEI SERVIZI. APPROVAZIONE DELLA PRIMA REVISIONE DELLA MAPPATURA DEI SERVIZI EROGATI ALL UTENZA
IL DIRETTORE GENERALE DEL CONTROLLO DELLA QUALITÀ E DEI SISTEMI DI QUALITÀ
DECRETO 21 luglio 2009. Conferimento a «Toscana CertiÞ cazione Agroalimentare S.r.l.», in breve «TCA S.r.l.», dell incarico a svolgere le funzioni di controllo previste dall articolo 48 del Regolamento
L AUTORITA PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Delibera 56/99 (adottata il 7 maggio 1999) REGOLAMENTO PER LE AUDIZIONI PERIODICHE DELLE FORMAZIONI ASSOCIATIVE DI CONSUMATORI E UTENTI, DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, DELLE ASSOCIAZIONI SINDACALI DELLE
PROCEDURA VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE
VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE Pag. 1/7 PROCEDURA VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE LISTA DELLE REVISIONI REV/ED DATA REDATTO VERIFICATO APPROVATO 0/0 16.02.04 1/0 31.05.04 VERIFICHE ISPETTIVE INTERNE Pag. 2/7
COMUNE DI SANT'AGATA BOLOGNESE
C O P I A COMUNE DI SANT'AGATA BOLOGNESE Provincia di Bologna DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL'AREA Area: Servizio: AREA SERVIZI ALLA PERSONA SERVIZIO SOCIALE NR. Progr. 34 Data 26/02/2016 APPROVAZIONE
PROTOCOLLO DI INTESA PER ATTIVITA DI VALUTAZIONE IMMOBILIARE TRA
PROTOCOLLO DI INTESA PER ATTIVITA DI VALUTAZIONE IMMOBILIARE TRA Agenzia delle Entrate (di seguito Agenzia ), nella persona di in qualità di Direttore Regionale della Sardegna, giusta delega del Direttore
Allegato B a Delibera G.C. n. 121 del 10/10/2011
Allegato B a Delibera G.C. n. 121 del 10/10/2011 REGOLAMENTO PER L ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE DEL SERVIZIO RELATIVO AGLI ATTI DEPOSITATI PRESSO LA CASA COMUNALE ED AGLI ADEMPIMENTI CONSEQUENZIALI Approvato
Medici Specialisti e Odontoiatri
ALLEGATO B BOLLO 16,00 P A R T E P R I M A DOMANDA DI INCLUSIONE NELLA GRADUATORIA art. 21 dell Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i Medici specialisti ambulatoriali, Medici
Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Prot. n. 01/ALBO/CN 22 APRILE 2015 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Delibera 22 aprile 2015. Regolamento per lo svolgimento dei controlli
DELCLIMA S.P.A. Sede Legale in Treviso - Via L. Seitz n. 47. Capitale Sociale Euro int. vers.
DELCLIMA S.P.A. Sede Legale in Treviso - Via L. Seitz n. 47 Capitale Sociale Euro 224.370.000 int. vers. Cod. Fisc. 06830580962 e Partita I.V.A. 06830580962 REA di Treviso 352567 * * * * RELAZIONE DEL
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA COMO
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA COMO R E G O L A M E N T O Per la formazione del ruolo dei periti e degli esperti Art. 1 La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura
IL DIRETTORE GENERALE DEL CONTROLLO DELLA QUALITÀ E DEI SISTEMI DI QUALITÀ
DECRETO 21 luglio 2009. Conferimento a «Valoritalia società per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole italiane S.r.l.», dell incarico a svolgere le funzioni di controllo previste
Prot.n /BC Brescia, 18 agosto 2016 AVVISO DI MOBILITA
Prot.n.0036569/BC Brescia, 18 agosto 2016 AVVISO DI MOBILITA Si rende noto che questa Azienda, in esecuzione del decreto n.622 del 03/08/2016 intende acquisire tramite procedura di mobilità intercompartimentale
IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone
Prot. 2015/21935 Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni modelli 730/2015 nelle comunicazioni di cui ai modelli 730-4 e 730-4 integrativo
SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE SULL EMITTENTE
Banca di Legnano Società per Azioni Sede sociale e direzione generale in Legnano (MI), Largo F. Tosi n. 9 Società appartenente al Gruppo BIPIEMME Iscritta all albo delle banche al n. 5542 Capitale sociale
COMUNE DI PARMA DISCIPLINA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI PUBBLICI AVENTI AD OGGETTO OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA A SCOMPUTO
COMUNE DI PARMA DISCIPLINA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI PUBBLICI AVENTI AD OGGETTO OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA A SCOMPUTO Approvata con deliberazione di Giunta comunale n. 357/19 in data
Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2016 01161/019 Servizio Vigilanza, Sicurezza, SFEP e Servizi Sociali
Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2016 01161/019 Servizio Vigilanza, Sicurezza, SFEP e Servizi Sociali CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. Cronologico 57 approvata
La verifica fiscale. Diritti e doveri del contribuente. Poteri e limiti del verificatore
La verifica fiscale. Diritti e doveri del contribuente. Poteri e limiti del verificatore Ten.Col. t.issmi Massimiliano Giua Comandante III Gruppo Tutela Entrate Nucleo Polizia Tributaria Roma Organi del
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1 GR SAN LUCIDO (CS) Via Strada I
Prot. n. / San Lucido, Lavori: PROGETTO PER LA RISTRUTTURAZIONE DELLA SCUOLA ELEMENTARE CENTRO E SCUOLA MEDIA STATALE 2007/2013 Ambienti per l Apprendimento 2007 IT 16 1 PO 004 Asse II Qualità degli ambienti
OBIETTIVO DEL PROGRAMMA
ALLEGATO 1 Programma Regionale ai sensi dell art. 1, comma 1, dell Avviso pubblico per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni e finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche
SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO Monitoraggio dei processi e di salute e sicurezza sul lavoro
1. DISTRIBUZIONE A tutti i membri dell organizzazione ING. TOMMASO 2. SCOPO La presente procedura definisce i criteri e le attività necessarie per il monitoraggio della soddisfazione dei Clienti (Utenti,
3 Le verifiche nel corso dell esercizio di Giovanna Ricci e Giorgio Gentili
di Giovanna Ricci e Giorgio Gentili 3.1 Premessa L art. 37 del d.lgs. n. 39/2010 ha abrogato l art. 2409-ter c.c. relativo alle funzioni di controllo contabile, ora nuovamente denominato revisione legale,
SCHEMA PER LA CERTIFICAZIONE DEI MANICOTTI PER GIUNZIONI MECCANICHE DI BARRE DI ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO SECONDO LA NORMA UNI :2007
SCHEMA PER LA CERTIFICAZIONE DEI MANICOTTI PER GIUNZIONI MECCANICHE DI BARRE DI ACCIAIO PER CEMENTO ARMATO SECONDO LA NORMA UNI 11240-1:2007 Il presente documento è stato approvato dalla Commissione Prodotti
Allegato parte integrante ART 37,COMMA 1, Criteri e modalità per la concessione ai comuni di contributi per i lavori di somma urgenza
Allegato parte integrante ART 37,COMMA 1, Criteri e modalità per la concessione ai comuni di contributi per i lavori di somma urgenza 1. Finalità e soggetti beneficiari Le presenti disposizioni attuative
Necessitate dei progetti di fusione in essere attualmente o anche di quelli già avvenuti e che hanno portato alla nascita.?
FAQ AL 24/10/2011 AVVISO PUBBLICO PER IL SOSTEGNO AI PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E AGGREGAZIONE (AZIONE 1) E PER L INTEGRAZIONE DEI FONDI RISCHI (AZIONE 2) DEI CONFIDI OPERANTI NEL TERRITORIO REGIONALE
SEZIONE I - INFORMAZIONI PRELIMINARI SULLA VERIFICA. In itinere
REGIONE CAMPANIA PO FSE 2014/2020 Unità per le attività di controllo in loco sulle operazioni cofinanziate dal FSE CHECK LIST PER OPERAZIONI IN REGIME CONCESSORIO (ATTIVITA' FORMAZIONE)- VERIFICA IN LOCO
SCHEMA. Mandato CEN M/120 Prodotti metallici per impieghi strutturali e loro accessori.
SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE di prodotti in acciai da bonifica da costruzione cui alla norma UNI EN 10343:2009 0 STORIA Edizione 0
PROTOCOLLO DI INTESA
PROTOCOLLO DI INTESA per l assistenza tecnica e amministrativa fornita dalla Regione ai comuni nell ambito di quanto previsto dalla legge regionale 27 luglio 2004, n. 38 (Norme per la disciplina della
