RELAZIONE PREVISIONALE PROGRAMMATICA 2014/2016 Monza, settembre 2014 Monza,

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3 Indice Pagina Sezione La popolazione 5 o La Provincia di Monza e della Brianza 5 o L andamento demografico 7 o La struttura della popolazione 9 o La popolazione straniera 11 o La popolazione scolastica 13 o 1.6 Livello di istruzione della popolazione residente 13 o 1.7 Condizioni socio-economiche delle famiglie 15 2 Il territorio 17 o Superficie, dati morfologici, strade e densità abitativa 17 o Il Piano territoriale di coordinamento Provinciale (Ptcp) 17 3 L economia 21 o 3.1 Il sistema della imprese 21 o 3.2 L evoluzione per forma giuridica 21 o 3.3 Le imprese femminili 22 o 3.4 Le imprese straniere 22 o 3.5 I principali indicatori del mercato del lavoro 22 4 I servizi 24 o 4.1 Il personale 24 o 4.2 Le strutture 25 o 4.3 Organismi gestionali 26 Sezione Fonti di finanziamento Analisi delle risorse 48 o Entrate tributarie 48 o Contributi e trasferimenti correnti 54 o Proventi extratributari 55 o Contributi e trasferimenti in c/capitale 57 o Accensione di prestiti 58 o Riscossioni di crediti e anticipazioni di cassa 59 Sezione 3 61 Piano dei programmi dell Ente 63 Quadro generale degli impieghi per programma 65 Descrizione analitica dei programmi dell Ente 67 o Programma 1 Governance e servizi di supporto 71 o Programma 2 Politiche scolastiche e formative 83 o Programma 3 Politiche culturali, del turismo, dello sport e del 91 tempo libero o Programma 4 Politiche del trasporto pubblico locale e viabilità 101 o Programma 5 Programmazione territoriale 111 o Programma 6 Politiche ambientali 117 o Programma 7 Politiche sociali 131 o Programma 8 Politiche per lo sviluppo economico 139 o Programma 90 Ente 147 Riepilogo dei programmi per fonti di finanziamento 157

4 Pagina Sezione Stato di attuazione delle opere pubbliche finanziate negli anni precedenti 163 e non realizzate (in tutto o in parte) Stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti e considerazioni sullo stato di attuazione 165 Sezione Sezione Coerenza con i Piani Regionali di Settore 221 Valutazioni finali della programmazione 224

5 Sezione 1 Caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell economia insediata e dei servizi dell Ente 3

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7 1. LA POPOLAZIONE 1.1 La Provincia di Monza e della Brianza La Provincia di Monza e della Brianza si colloca al 5 posto in Lombardia per numero di abitanti (cfr. Tabella 1). Nel 2013 la provincia brianzola ha registrato un andamento crescente della popolazione, pari all 1,23%, subito dopo Milano. Inoltre, con la media di 2.097,86 abitanti per km 2 si colloca al primo posto in Lombardia per densità abitativa, a conferma della rilevante capacità di attrazione del territorio dal punto di vista demografico. Tabella 1 Popolazione superficie e densità abitativa Provincia Popolazione 2013 Popolazione 2012 Variaz. %le 2013/2012 Superficie Kmq Densità abitativa 2013 Densità abitativa 2012 Bergamo ,66% 2.722,86 401,81 399,17 Brescia ,74% 4.784,36 260,68 258,78 Como ,97% 1.288,07 459,99 455,56 Cremona ,18% 1.770,57 204,35 201,96 Lecco ,68% 816,17 414,65 411,83 Lodi ,96% 782,25 288,65 285,92 Mantova ,77% 2.338,84 175,87 174,53 Milano ,31% 1.578, , ,50 Monza e della Brianza ,23% 405, , ,40 Pavia ,73% 2.964,73 182,00 180,68 Sondrio ,19% 3.211,90 56,38 56,28 Varese ,65% 1.198,71 731,59 726,89 Regione Lombardia ,97% ,86 410,45 406,53 Grafico 1 Ripartizione della popolazione della Regione Lombardia per Provincia Dai Grafici 1 e 2 si evince come la Provincia di Monza e della Brianza, nonostante occupi solamente l 1,7% dell intera superficie territoriale della Regione Lombardia, rappresenta l 8,69% circa della popolazione regionale, collocandosi al livello della Provincia di Varese, subito dopo le 5

8 grandi province di Milano, Brescia e Bergamo, le quali però possono contare su una superficie notevolmente superiore. Grafico 2 Ripartizione della superficie della Regione Lombardia per Provincia Grafico 3 Densità abitativa nelle province lombarde

9 1.2 L andamento demografico La tabella sotto riportata, consente di osservare l andamento demografico nel periodo La popolazione della Provincia di Monza e della Brianza è cresciuta, in termini assoluti, di oltre 46 mila persone. Tabella 2 Tavola dati demografici /1/2006 1/1/2007 1/1/2008 1/1/2009 1/1/2010 1/1/2011 1/1/2012 1/1/2013 Provincia di Monza e Brianza Grafico 4 Andamento della popolazione nella Provincia di Monza e della Brianza (55 Comuni) L analisi di medio-lungo periodo ( ) mostra, quindi, un incremento della popolazione brianzola del 5,79%. Il trend registrato si mantiene, quindi, in crescita, dopo la lieve flessione del Si conferma la tendenza, già verificatasi in passato, che vede il maggior sviluppo dei Comuni più piccoli: Roncello (+52,87%), Busnago (+29,31%), Correzzana (+28,86%), Ornago (+27,72%). Solo 4 Comuni della Provincia hanno subìto nello stesso periodo un lieve decremento: Vedano al Lambro (-3,29%), Carnate (-1,47%), Vimercate (-1,43%) e Nova Milanese (-1,39%). Per quanto riguarda il comune capoluogo, durante il periodo , si è registrata una lieve diminuzione della popolazione (-1,24%). Tabella 3 Popolazione residente all 01/01 Serie Storica Comuni Var %le Agrate Brianza ,36% Aicurzio ,78% Albiate ,13% Arcore ,29% Barlassina ,09% Bellusco ,38% Bernareggio ,79% 7

10 Tabella 3 Popolazione residente all 01/01 Serie Storica Comuni Var %le Besana in Brianza ,91% Biassono ,98% Bovisio Masciago ,99% Briosco ,46% Brugherio ,95% Burago di Molgora ,98% Busnago ,31% Camparada ,82% Caponago ,83% Carate Brianza ,53% Carnate ,52% Cavenago di Brianza ,04% Ceriano Laghetto ,23% Cesano Maderno ,02% Cogliate ,64% Concorezzo ,86% Cornate d Adda ,87% Correzzana ,86% Desio ,47% Giussano ,94% Lazzate ,95% Lentate sul Seveso ,81% Lesmo ,05% Limbiate ,17% Lissone ,06% Macherio ,89% Meda ,58% Mezzago ,18% Misinto ,63% Monza ,75% Muggiò ,82% Nova Milanese ,60% Ornago ,72% Renate ,95% Roncello ,87% Ronco Briantino ,01% Seregno ,19% Seveso ,01% Sovico ,16% Sulbiate ,83% Triuggio ,39% Usmate Velate ,86% Varedo ,99% Vedano al Lambro ,71% Veduggio con Colzano ,06% Verano Brianza ,95% Villasanta ,00% Vimercate ,56% Totale Monza e Brianza ,80% Totale Lombardia ,37%

11 Il Grafico seguente indica i Comuni più popolosi della Brianza per volume di abitanti. Grafico 5 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza con popolazione superiore a abitanti 1.3 La struttura della popolazione Nella Tabella 4 è riportata la struttura della popolazione per genere, per ciascun comune della Provincia di Monza e della Brianza. Complessivamente si osserva una maggiore numerosità della popolazione di genere femminile rispetto a quella maschile, con poche eccezioni a livello di singolo comune. Tabella 4 Popolazione per genere nei 55 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza all 1/1/2013 Comuni Maschi Femmine Totale Agrate Brianza Aicurzio Albiate Arcore Barlassina Bellusco Bernareggio Besana in Brianza Biassono Bovisio-Masciago Briosco Brugherio Burago di Molgora Busnago Camparada Caponago Carate Brianza Carnate Cavenago di Brianza Ceriano Laghetto Cesano Maderno Cogliate

12 Tabella 4 Popolazione per genere nei 55 Comuni della Provincia di Monza e della Brianza all 1/1/2013 Comuni Maschi Femmine Totale Concorezzo Cornate d'adda Correzzana Desio Giussano Lazzate Lentate sul Seveso Lesmo Limbiate Lissone Macherio Meda Mezzago Misinto Monza Muggiò Nova milanese Ornago Renate Roncello Ronco briantino Seregno Seveso Sovico Sulbiate Triuggio Usmate velate Varedo Vedano al Lambro Veduggio con Colzano Verano Brianza Villasanta Vimercate Totale Monza e Brianza Nella Tabella 5 sono rappresentati i nuclei familiari nelle province lombarde. La media della provincia brianzola è di 2,4 componenti per famiglia, al di sopra del dato medio regionale e pari alla media nazionale. Tabella 5 Popolazione residente, famiglie, componenti medi e residenti in convivenze Dati censimento 2011 Provincia Popolazione residente Numero di famiglie Popolazione residente in famiglia Numero medio di componenti per famiglia Popolazione residente in convivenza Varese , Como , Sondrio , Milano , Bergamo , Brescia , Pavia , Cremona , Mantova , Lecco , Lodi , Monza e Brianza , Lombardia , Italia , La Tabella 6 attesta uno sviluppo demografico della Brianza assicurato sia dal saldo naturale, sia dal saldo migratorio, entrambi positivi.

13 Tabella 6 - Quozienti di natalità, mortalità, emigrazione e immigrazione all (x abitanti) Provincia Natalità Mortalità Immigrazione Emigrazione Varese 9,07 9,71 46,07 39,00 Como 9,39 9,28 48,63 39,05 Sondrio 8,78 10,08 32,49 29,34 Milano 9,47 9,72 49,88 36,66 Bergamo 10,02 8,73 40,82 35,54 Brescia 9,79 8,94 41,98 35,50 Pavia 8,46 12,32 50,87 39,74 Cremona 8,69 11,47 47,34 32,80 Mantova 8,98 11,02 45,92 36,20 Lecco 9,22 9,07 43,41 36,75 Lodi 9,50 9,81 48,29 38,46 Monza e Brianza 9,61 8,44 47,43 36,39 Lombardia 9,42 9,62 46,44 36,63 Italia 8,97 10,29 36,76 30,55 Tabella 7 Indice di vecchiaia, di dipendenza, di anzianità all (x abitanti) Provincia Vecchiaia* Dipendenza** Ricambio*** Quota pop. totale giovanile anziani pop. età over 65 lavorativa Varese 153,91 55,42 21,83 33,60 141,08 21,62 Como 145,94 53,89 21,91 31,98 138,97 20,78 Sondrio 153,41 53,61 21,16 32,46 131,44 21,13 Milano 160,82 56,95 21,83 35,11 145,02 22,37 Bergamo 119,78 52,16 23,73 28,43 124,69 18,68 Brescia 126,97 53,33 23,50 29,84 125,51 19,46 Pavia 182,23 56,15 19,89 36,25 159,53 23,22 Cremona 165,35 55,45 20,90 34,55 149,63 22,23 Mantova 159,33 56,44 21,76 34,67 144,58 22,16 Lecco 144,35 54,87 22,46 32,41 136,78 20,93 Lodi 135,28 51,49 21,88 29,60 136,37 19,54 Monza e Brianza 138,74 53,29 22,32 30,97 136,27 20,20 Lombardia 147,60 54,91 22,18 32,73 138,50 21,13 Italia 151,41 54,24 21,57 32,66 129,13 21,18 *Indice di vecchiaia: rapporto percentuale tra la popolazione in età da 65 anni in poi e quella della classe 0-14 anni. **Indice di dipendenza totale: rapporto percentuale avente al numeratore la somma tra la popolazione in età 0-14 anni e quella in età da 65 anni in poi e al denominatore la popolazione in età anni. Indice di dipendenza giovanile: rapporto percentuale tra la popolazione in età 0-14 anni e quella in età anni. Indice di dipendenza degli anziani: rapporto percentuale tra la popolazione in età da 65 in poi e quella in età anni. ***Indice di ricambio della popolazione in età lavorativa: rapporto percentuale tra la popolazione della classe anni e quella della classe anni. 1.4 La popolazione straniera La popolazione straniera residente nel territorio brianzolo risulta pari a unità (all 01/01/2010 erano unità). La tabella seguente riporta, in valori assoluti, il numero di stranieri residenti in ogni comune della Provincia, suddivisi per sesso. Tabella 8 Popolazione residente straniera al 1 Gennaio 2013 nella Provincia di Monza per sesso Comune Maschi Femmine Totale %le sulla popolazione residente Agrate Brianza ,19% Aicurzio ,77% Albiate ,55% Arcore ,83% Barlassina ,91% Bellusco ,20% Bernareggio ,70% Besana in Brianza ,33% Biassono ,48% 11

14 Tabella 8 Popolazione residente straniera al 1 Gennaio 2013 nella Provincia di Monza per sesso Comune Maschi Femmine Totale %le sulla popolazione residente Bovisio-Masciago ,53% Briosco ,38% Brugherio ,82% Burago di Molgora ,40% Busnago ,51% Camparada ,51% Caponago ,98% Carate Brianza ,63% Carnate ,38% Cavenago di Brianza ,35% Ceriano Laghetto ,76% Cesano Maderno ,71% Cogliate ,52% Concorezzo ,26% Cornate d'adda ,88% Correzzana ,01% Desio ,74% Giussano ,90% Lazzate ,20% Lentate sul Seveso ,03% Lesmo ,20% Limbiate ,44% Lissone ,87% Macherio ,44% Meda ,56% Mezzago ,11% Misinto ,62% Monza ,89% Muggiò ,68% Nova Milanese ,14% Ornago ,90% Renate ,57% Roncello ,14% Ronco Briantino ,29% Seregno ,73% Seveso ,82% Sovico ,81% Sulbiate ,22% Triuggio ,36% Usmate Velate ,09% Varedo ,88% Vedano al Lambro ,41% Veduggio con Colzano ,73% Verano Brianza ,88% Villasanta ,29% Vimercate ,11% Totale Monza e Brianza ,73% Regione Lombardia ,50% Osservando più in dettaglio, dal rapporto tra il numero di stranieri e la popolazione residente nei singoli comuni, si registra la più alta percentuale di stranieri nel piccolo Comune di Carnate (11,38%), seguito dal capoluogo, Monza, con il 10,89%, e dai Comuni di Mezzago (10,11%) e Renate (9,57%); immediatamente dopo si colloca Limbiate, comune di medie dimensioni, con il 9,44%.

15 1.5 La popolazione scolastica La tabella proposta riporta la popolazione scolastica della Provincia di Monza e della Brianza, riferita all anno scolastico 2013/2014, suddivisa per tipologia di scuola secondaria superiore, statale e paritaria, e per anno di corso. Complessivamente, l 89% circa della popolazione scolastica frequenta le scuole statali, mentre l 11% le scuole paritarie. Tabella 9 - Studenti frequentanti gli Istituti di scuola secondaria di secondo grado della Provincia di Monza e della Brianza (anno scolastico 2013/2014) Comparto Totale Anno di corso Scuole statali Istruzione liceale Istruzione tecnica Istruzione professionale Istruzione e formazione professionale Totale statali Scuole paritarie Istruzione liceale Istruzione tecnica Istruzione professionale Totale paritarie Totale generale Livello di istruzione della popolazione residente La tabella che segue riporta i dati, registrati al Censimento , relativi al livello di istruzione per ciascun comune della Provincia di Monza e della Brianza. Tabella 10 Livello di istruzione della popolazione della Provincia di Monza e Brianza per comune di residenza Dati Censimento 2001 Comune Laurea Diploma Licenza Licenza Alfabeti Analfabeti Totale Media Elementare Agrate Brianza Aicurzio Albiate Arcore Barlassina Bellusco Bernareggio Besana in Brianza Biassono Bovisio Masciago Briosco Brugherio Burago di Molgora Busnago Camparada Caponago Carate Brianza Carnate Cavenago di Brianza Ceriano Laghetto Cesano Maderno Cogliate Concorezzo Cornate d'adda Correzzana I dati relativi al Censimento 2011 in materia, non sono ancora disponibili. 13

16 Tabella 10 Livello di istruzione della popolazione della Provincia di Monza e Brianza per comune di residenza Dati Censimento 2001 Comune Laurea Diploma Licenza Licenza Alfabeti Analfabeti Totale Media Elementare Desio Giussano Lazzate Lentate sul Seveso Lesmo Limbiate Lissone Macherio Meda Mezzago Misinto Monza Muggio' Nova Milanese Ornago Renate Roncello Ronco Briantino Seregno Seveso Sovico Sulbiate Triuggio Usmate velate Varedo Vedano al Lambro Veduggio con Colzano Verano Brianza Villasanta Vimercate Totale Grafico 6 Livello di istruzione della popolazione della Provincia di Monza e Brianza Dati Censimento 2001

17 1.7 Condizioni socio-economiche delle famiglie Tabella 11 - Famiglie per tipologia di famiglia nella Provincia di Monza e della Brianza. Dati censimento 2011 Numero di componenti e più Tipologia della famiglia Condizione abitativa (in/non in coabitazione) totale famiglie senza nuclei tutte le voci famiglie senza nuclei famiglie unipersonali in coabitazione non in coabitazione tutte le voci famiglie non unipersonali famiglie con un solo nucleo famiglie con un solo nucleo senza altre persone residenti senza altre persone residenti coppie senza figli coppie con figli madre con figli padre con figli con altre persone residenti con altre persone residenti coppie senza figli coppie con figli madre con figli padre con figli famiglie con due o più nuclei famiglie

18 I dati del Censimento 2011 consentono di tracciare un quadro esaustivo delle tipologie di famiglie della Provincia di Monza e della Brianza. A livello macro si distinguono 3 tipologie di famiglie: senza nuclei familiari, con un solo nucleo, con due o più nuclei. Si rileva che il 68,55% dei componenti fa parte di famiglie con un solo nucleo, il 30,63% di famiglie senza nuclei, mentre un residuale 0,8% di famiglie con due o più nuclei. Nell ambito della tipologia numericamente più consistente, ovvero le famiglie con un solo nucleo, le coppie senza figli si attestano al 32,47%, quelle con figli raggiungono il 51,11%. Nelle famiglie con figli, il 50,5% ha un solo figlio, il 41,36% 2 figli, il 6,9% 3 figli, l 1,2% 4 o più figli. Le famiglie monoparentali, alternativamente madre o padre con figli, rappresentano l 11,69% delle famiglie con figli; più numerosi sono i nuclei costituiti da madri con figli (9,6%), rispetto ai padri con figli (2,03%). Si osserva, tuttavia, una distribuzione simmetrica in percentuale del numero dei figli nelle famiglie monoparentali: le madri con un figlio rappresentano il 69,47%, quelle con 2 figli il 25,8% sul totale delle madri con figli; i padri con un figlio rappresentano il 69,79%, mentre quelli con 2 figli il 26,26% sul totale dei padri con figli.

19 2. IL TERRITORIO 1. LA POPOLAZIO 2.1 Superficie, dati morfologici, strade e densità abitativa Il territorio della Brianza si estende su una superficie complessiva di 405,49 km 2. Tabella 12 Superficie e dati morfologici della Provincia di Monza e Brianza Superficie Kmq 405,49 Comuni n. 55 Aree antropizzate ( dati: DUSAF 2013) Kmq 223,04 Aree agricole (dati: SIARL 2010) Kmq 106,80 Aree a tutela ambientale (tutti i vincoli ex 1497areali bellezze d insieme, fiumi vincolati, Kmq 98,40 aree boscate da PIF 2004, Parchi regionali le sovrapposizioni di vincoli diversi sono conteggiati una sola volta. Dati: Provincia Monza e Brianza ) Aree boscate (dati: PIF 2004, dettaglio delle aree a tutela ambientale) Kmq 33,97 Altitudine sul livello del mare minima (Brugherio) Mt 137 Altitudine sul livello del mare massima (Besana Brianza) Mt 355 Il territorio è caratterizzato da un elevata densità demografica, sono soprattutto i Comuni a ridosso del capoluogo di Regione quelli che hanno una maggiore densità abitativa, indice della preferenza di risiedere nelle aree più vicine al centro nevralgico dei traffici economici, commerciali e produttivi. Tabella 13 Strade sul territorio della Provincia di Monza e Brianza Autostrade e tangenziali (dati: Regione Lombardia) Km 28 Strade statali (dati: Piano di Bacino della Mobilità e dei Trasporti) Km 19 Strade Provinciali (dati: Provincia MB) Km 206 Strade comunali (dati: Regione Lombardia) Km 312 Strade vicinali (dati non noti) Linee ferroviarie (dati: Regione Lombardia) Km 97 Percorsi ciclabili nei Parchi regionali (dati: Provincia MB) Km 92 Piste ciclabili (dati: Provincia MB) Km Il Piano territoriale di coordinamento Provinciale (Ptcp) Con il Piano territoriale di coordinamento Provinciale, di seguito denominato PTCP, la Provincia definisce gli obiettivi generali relativi all assetto e alla tutela del proprio territorio connessi ad interessi di rango provinciale o sovracomunale (riguardanti cioè l intero territorio provinciale o comunque quello di più Comuni), o costituenti attuazione della pianificazione regionale. Il PTCP è atto di indirizzo della programmazione socio-economica della Provincia ed ha efficacia paesaggistico ambientale, secondo quanto indicato dalla legge regionale 12/2005. Il PTCP della provincia di Monza e della Brianza è stato approvato il 10 luglio 2013 (Deliberazione Consiliare n.16/2013) ed è efficace dal 23 ottobre 2013 (Burl n.43 del 23/10/2013). La redazione del PTCP assolve ad un obbligo di legge (art.15 della L.R. n.12/2005), ma è anche occasione culturale ed educativa per la Provincia di Monza e della Brianza e per quegli enti e attori presenti nella realtà locale, capaci di produrre proposte e di individuare finalità condivise dalla Comunità locale. Si tratta di far crescere la convinzione che molte politiche territoriali non hanno i confini amministrativi dei Comuni, ma coinvolgono perlomeno il destino dell'intera Provincia. L'esperienza insegna che la pianificazione ha successo quando, più che necessitata dalla norma, è legittimata da una domanda sociale che contribuisce alla sua costruzione ed esprime poi una capacità di controllo delle decisioni prese. Per queste ragioni il piano territoriale della Provincia di Monza e della Brianza si è fatto carico delle istanze portate dai diversi soggetti sociali. Il PTCP ha anche tenuto conto dell importanza dell effettività delle sue previsioni, ossia dell idoneità ad essere applicate per intero e con facilità. 17

20 Per assicurare effettività il PTCP ha innanzitutto regolato gli aspetti di specifica competenza, collocandosi nella ripartizione costituzionale di poteri e funzioni fra Province e Comuni. Punto di partenza nell impostazione del PTCP è stato l osservanza dell art.118 della Costituzione, il quale afferma la centralità del Comune nell esercizio delle funzioni amministrative, ad eccezione di quelle che, per ragioni di carattere unitario, sono esercitate da Stato, Regioni e Province. Ciò vale anche per la materia del governo del territorio la quale, nella sua accezione più ampia, comprende non solo la disciplina degli usi del suolo e la connessa regolamentazione dell attività edilizia, ma anche la regolamentazione della mobilità, la tutela dell ambiente e del paesaggio, la sua valorizzazione, nonché la difesa del suolo. In Lombardia, quale effetto della L.R. n.12/2005, i Comuni hanno redatto o stanno concludendo la redazione di una nuova generazione di strumenti urbanistici, i Piani di Governo del Territorio (PGT). Nella Provincia di Monza e della Brianza la quasi totalità dei Comuni (tutti meno uno) hanno approvato o adottato il PGT. Si assiste alle prime adozioni ed approvazioni della seconda serie di PGT (in particolare di Documenti di Piano dei PGT) per effetto della scadenza quinquennale del Documento strategico (il D.d.P. appunto) tra i tre atti che compongono il PGT. La L.R. n.12/2005 individua specificatamente le finalità, i contenuti e la procedura dei PTCP Provinciali (titolo II, capo III della legge citata). Quanto ai contenuti essi sono distinti in due categorie: quelli programmatici (art. 15 c. 2), che hanno natura orientativa, e quelli prescrittivi (art. 15 c. 3, 4, 5 e art. 18 c. 2, art. 56 c. 1, lett. d). Il proprium del PTCP è costituito dagli elementi di carattere prescrittivo, a cui la pianificazione di livello comunale deve attenersi. Tali elementi risultano descritti, analiticamente, nel predetto art. 18 c. 2, e sono così riassumibili: beni ambientali e paesaggistici; sistema della mobilità; aree agricole di valore strategico; aree di rischio idrogeologico e sismico. Sono questi i temi sui quali prioritariamente la Comunità Provinciale chiede al PTCP un progetto collettivo condiviso. Proprio ai fini dell effettività, i temi prescrittivi costituiscono l ossatura del PTCP (paesaggio, mobilità, aree agricole e saldezza del suolo). Si tratta di tematiche che incrociano i temi più rilevanti del territorio della Brianza, quali la tutela dell ambiente ed il suo rapporto con lo sviluppo economico, la qualità e l efficienza del sistema trasportistico e viabilistico della Provincia, il consumo del suolo e la protezione dell abitato. La natura precettiva della disciplina provinciale nelle materie suddette attribuisce notevole rilevanza al PTCP per gli effetti che esso può avere sui contenuti dei PGT e delle loro eventuali varianti. Nell attuale scenario di crisi economica e di difficoltà dell occupazione, il PTCP deve inoltre riuscire ad essere un elemento propulsivo dell economia della Brianza; a riguardo il piano ha dedicato particolare attenzione al tema dello sviluppo e della riconversione delle aree produttive, così come alla necessità di coniugare tutela e sviluppo, attraverso, tra gli altri, l istituto dell Osservatorio provinciale per il paesaggio rurale, delle pratiche agricole e conoscenze tradizionali e della rete ecologica provinciale. Per gli aspetti paesaggistici il piano territoriale regionale (PTR) costituisce il principale riferimento a cui il PTCP ha guardato per delineare le previsioni per la salvaguardia di bellezze naturali e di beni culturali di eccellenza, molto cospicui in Brianza, pur in un territorio assai urbanizzato. La regolamentazione degli aspetti paesaggistici ed ambientali, oltre che ad una funzione di tutela e valorizzazione di tali beni, risponde all esigenza di conseguire efficaci risultati ad un livello più esteso; nella proposta di piano vi è in tal senso una connessione stretta tra le previsioni paesaggistiche e quelle di strategicità delle aree agricole al fine di costituire leva comune nell arginare il consumo del suolo e nel promuovere una sua migliore utilizzazione. L intensa utilizzazione del suolo costituisce un fenomeno non inarrestabile, ma neppure comprimibile con formule matematiche più o meno complesse. Le sue motivazioni trascendono la semplice sfera territoriale, coinvolgendo questioni di finanza delle pubbliche amministrazioni e di

21 Relazione previsionale programmatica Provincia di Monza e della Brianza 2014/2016 equilibrio dell uso del suolo con lo sviluppo abitativo e produttivo della nostra Provincia. In ogni caso essa trae origine anche dall assenza in Italia di una disciplina del regime giuridico dei suoli, il che rende ancora oggi la rendita fondiaria reale protagonista di ogni trasformazione urbanistica. È esperienza ormai condivisa che l efficacia dei contenuti agricolo-ambientali del PTCP, nel limitare l utilizzazione del territorio, è condizionata anche dalla crescente dipendenza delle amministrazioni comunali dalle trasformazioni territoriali, mezzo di finanziamento delle opere e delle infrastrutture pubbliche, e dalle necessità del mondo produttivo di trarre dagli interventi edilizi risorse utili per iniziative di riqualificazione e sviluppo industriale. Il Ptcp propone una tutela attiva degli spazi aperti e individua anche indirizzi e strumenti (es. programmi di azione paesaggistica, intese con i Comuni) finalizzati alla riqualificazione fisica e fruitiva del territorio, al miglioramento qualitativo degli spazi aperti e del rapporto tra costruito e suolo libero, consegnando in particolare allo strumento dell intesa l opportunità di sviluppare e coordinare azioni integrate tra gli enti locali del territorio. Sono altresì rilevanti nel PTCP anche i temi sui quali la legge regionale riserva alla Provincia un ruolo orientativo della pianificazione comunale, questioni tutte quante specificamente elencate all art.15.2 della legge regionale. Il carattere orientativo delle predette previsioni provinciali non sminuisce la sostanziale efficacia delle previsioni stesse, purché posseggano adeguato livello culturale e scientifico. La loro effettività, infatti, è strettamente connessa all autorevolezza della fonte normativa ed alla sua capacità di moral suasion. Parte importante del PTCP riguarda, infine, i sistemi delle aree protette regionali e locali, entrambi di notevole entità in Provincia di Monza e della Brianza. A norma di legge, il PTCP si limita a recepire le scelte pianificatorie dei PTC dei parchi regionali, mentre può liberamente disciplinare i parchi sovracomunali, dei quali il piano si fa carico di rafforzare la struttura. Figura 1 I parchi 19

22 Gli ulteriori strumenti di pianificazione e programmazione del territorio Si collocano in tale prospettiva di indirizzo da parte del PTCP anche i temi dello sviluppo socioeconomico della Brianza connessi alle scelte territoriali, quali l incentivazione alla riqualificazione delle aree produttive dismesse. Nel mutato scenario economico, anche le decisioni di trasformazione territoriali, valutate in sede di PTCP, assumono, come detto, valenza rilevante per gli aspetti legati al lavoro e all occupazione, pur in un equilibrio spesso precario con le necessità di un contenimento dell utilizzazione del suolo. Il PTCP, ai sensi dell art. 2 della L.R 12/05, ha efficacia di orientamento, indirizzo e coordinamento e in tal senso si colloca anche nei confronti dei piani Provinciali di settore. Tra questi si annoverano: piano di settore assetto della rete della mobilità dolce Piano di Indirizzo Forestale Piano Cave Programma Triennale dei Servizi di Trasporto Pubblico Locale Piano Generale Strategico per la Mobilità Sostenibile Piano Strategico per la Mobilità Piano Provinciale di Bacino della Mobilità e trasporti Piano provinciale di gestione dei rifiuti.

23 3. L ECONOMIA 3.1 Il sistema delle imprese Il sistema delle imprese della Provincia di Monza e Brianza 2 ha registrato nel 1 semestre del 2013 una variazione negativa, in linea con la generale tendenza delle province lombarde, ad eccezione del capoluogo di regione, come si evince dalla Tabella 14. Per la Provincia di Monza e Brianza, il trend positivo degli anni 2011 e 2012 si è interrotto con una diminuzione pari a 1523 unità nel periodo intercorrente tra il 31/12/2012 e il primo semestre 2013 (-2,36%). Rispetto agli anni precedenti, la variazione negativa si attesta rispettivamente a -2,35% del 2011 e a -1,47% del A livello regionale, il decremento registrato nei medesimi periodi è più contenuto (-0,57% rispetto al 2012, -1,07% e -0,79% rapportato al 2011 e al 2010). Tabella 14 - Imprese attive nelle province lombarde. Valori assoluti Province Anno Giugno Bergamo Brescia Como Cremona Lecco Lodi Mantova Milano Monza e Brianza Pavia Sondrio Varese Lombardia Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese 3.2 L evoluzione per forma giuridica L analisi delle imprese classificate per forma giuridica offre un contributo alla valutazione delle caratteristiche strutturali ed organizzative del sistema produttivo locale. Come si evince dalla Tabella 15, le imprese individuali rappresentano oltre la metà del tessuto produttivo attivo in Brianza. Tabella 15 - Imprese attive per forma giuridica in Brianza. Valori assoluti Forme giuridiche Giugno 2013 Anno Valori Assoluti Incidenza %le Società di capitale ,1% Società di persone ,5% Imprese Individuali ,6% Altre Forme ,7% Totale % A partire dall edizione del Rapporto Brianza 2010 ( Imprese e Territorio Rapporto Brianza 2011, Camera di Commercio Monza e Brianza, Confindustria Monza e Brianza) la serie storica della provincia di Monza e Brianza è stata ricostruita a seguito di un aggiornamento statistico e dell inclusione dei 5 nuovi comuni (Busnago, Caponago, Cornate d Adda, Lentate sul Seveso, Roncello) entrati a far parte della Provincia da dicembre

24 3.3 Le imprese femminili In prospettiva di genere, le donne titolari di imprese individuali si concentrano maggiormente nel settore Sanità e assistenza sociale. Si registra, quindi, al 30/06/2013, un netto avanzare delle donne nella governance di tale comparto, con una differenza di 43,9 punti %li rispetto al settore Istruzione, che si colloca al 2 posto. Tabella 16 Titolari donne di imprese individuali per principali settori di attività al 30 Giugno 2013 Settore di attività Percentuale di incidenza Sanità e assistenza sociale 82,1% Istruzione 38,2% Attività artistiche 36,8% Attività dei servizi 31,5% Noleggio 31,2% Attività professionali 24,8% Attività immobiliari 24,6% Commercio all ingrosso 22,4% Servizi di informazione 22,0% Altre attività 57,4% Fonte: Elaborazione Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese 3.4 Le imprese straniere Al 30/06/2013 l incidenza di imprese straniere nel territorio della Provincia di Monza e della Brianza si attesta al 6,9%. Il dato risulta inferiore sia alla %le regionale (8,8), che a quella nazionale (7,7). Tabella 17 Peso percentuale delle persone nate all estero sulle persone con cariche nelle imprese attive (30/06/2013) Sondrio 4,4% Lecco 4,8% Monza e Brianza 6,9% Cremona 7,3% Bergamo 7,3% Como 7,4% Mantova 7,5% Varese 7,7% Pavia 7,9% Brescia 8,0% Lodi 8,9% Milano 11,1% Lombardia 8,8% Italia 7,7% 3.5 I principali indicatori del mercato del lavoro La Tabella 18 riporta le %li di avviamenti e cessazioni per classi d età nel Si può osservare che nella fascia d età intermedia (35-49 anni) gli avviamenti risultano pari alle cessazioni in Provincia di Monza e della Brianza. Tabella 18 Avviamenti e cessazioni per classe d età Anno 2012 Classi di età Avviamenti Cessazioni Da 15 a 19 anni 3% 1% Da 20 a 24 anni 17% 14% Da 25 a 29 anni 17% 17% Da 30 a 34 anni 15% 15% Under 35 52% 47% Da 35 a 39 anni 14% 14% Da 40 a 44 anni 12% 12% Da 45 a 49 anni 10% 10% Fascia anni 36% 36% Da 50 a 54 anni 6% 6%

25 Tabella 18 Avviamenti e cessazioni per classe d età Anno 2012 Da 55 a 59 anni 4% 5% Da 60 a 64 anni 2% 3% Oltre 65 anni 1% 1% Over 50 13% 15% Fonte: Elaborazione Ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza su dati Osservatorio Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza Tabella 19 Occupati in Italia e nelle province lombarde (Unità di misura: Media per 1.000) Territorio Variazione %le 2010/2013 Varese ,27 Como ,78 Sondrio ,63 Milano ,70 Bergamo ,08 Brescia ,49 Pavia ,31 Cremona ,32 Mantova ,43 Lecco ,07 Lodi ,03 Monza e Brianza ,20 Lombardia ,86 Fonte: Istat, Indagine sulle Forze di Lavoro Annuario Statistico Regionale Lombardia La Tabella 19 riporta dati estremamente positivi sugli occupati in provincia di Monza e della Brianza, rispetto a tutte le altre province lombarde e alla media regionale, a conferma della dinamicità del tessuto economico brianzolo. Si osserva, infatti, una variazione degli occupati pari al +7,20% nel periodo 2010/2013 in Provincia di Monza e della Brianza, mentre nella maggior parte delle province lombarde si registrano dati negativi. Gli unici dati positivi riguardano Milano (+1,70%), Brescia (+1,49%) e Varese (+0,27) ma il gap con la Provincia di Monza e della Brianza risulta consistente. 23

26 4. I SERVIZI 4.1 Il Personale Nelle Tabelle che seguono viene rappresentato il personale dell Ente al 31/12/2013. Tabella 20 Personale in servizio Categoria Profilo Professionale Dotazione organica Contingente Direttore Generale - 1 Segretario Generale - 1 Dirigente 8 8 D Esperto D Specialista C Assistente B Collaboratore B Operatore A Addetto 0 0 Totale Dotazione organica: l ultima variazione della dotazione organica è avvenuta con deliberazione della Giunta Provinciale n. 37 del 28/3/2013, con la quale si è concluso un processo di revisione sia della macrostruttura che della dotazione organica dell area della dirigenza, prevedendo 8 posizioni dirigenziali con decorrenza dal Contingente: sono compresi i dipendenti titolari di contratto a tempo indeterminato con la Provincia, dipendenti di ruolo di altre amministrazioni in posizione di comando presso la Provincia e dipendenti con contratto a tempo determinato. In servizio: dipendenti del contingente in servizio al Tabella 20a Personale area Tecnica Categoria Profilo Professionale In servizio Dirigente 5 D Esperto 20 D Specialista 34 C Assistente 42 B Collaboratore 23 B Operatore 4 A Addetto 0 Totale 128 Personale dei settori: Territorio Patrimonio Sicurezza sul lavoro Ambiente - Agricoltura Tabella 20b Personale area Economico-Finanziaria Categoria Profilo Professionale In servizio Dirigente 1 D Esperto 13 D Specialista 21 C Assistente 32 B Collaboratore 19 B Operatore 8 A Addetto 0 Totale 96 Il personale dell area Economico-Finanziaria comprende quello dell area Amministrativa: Direzione Generale Segreteria Generale avvocatura e affari generali Finanze Tabella 20c Personale area Vigilanza Categoria Profilo Professionale In servizio Dirigente D Esperto 1 D Specialista 4 C Assistente 16 B Collaboratore 0 B Operatore 0 A Addetto 0 Totale 21 Il personale dell area Vigilanza è costituito esclusivamente dalla Polizia Provinciale

27 Tabella 20d Personale area Demografica e Statistica Categoria Profilo Professionale In servizio Dirigente - D Esperto - D Specialista - C Assistente - B Collaboratore - B Operatore - A Addetto - Totale 0 Tabella 20e Personale area Sociale Categoria Profilo Professionale In servizio Dirigente 1 D Esperto 4 D Specialista 7 C Assistente 11 B Collaboratore 12 B Operatore 4 A Addetto 0 Totale 39 Personale del Settore Welfare 4.2 Le strutture Tabella 21 Le strutture dell Ente Tipologia Programmazione pluriennale Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 Anno 2012 Strutture scolastiche Mezzi operativi Veicoli Centro Elaborazione dati Sì Sì Sì Sì Personale computer Altre strutture Manutenzione strade Di seguito le strutture operative che supportano la manutenzione ordinaria della rete stradale ricadente sul territorio della Provincia di Monza e della Brianza. Tabella 22 - Case cantoniere Località Via Agrate Brianza v. Delle Industrie 77 Busnago v Italia 161 Carate Brianza v.le Mosè Bianchi 13 Desio v. Tagliabue 60 Limbiate c.so Como 38 Monza (località Malcantone) v. Adda 138 Nova Milanese v. Locatelli 1 Tabella 23 - Magazzini Provinciali Località Via Seregno v. Cicerone, 3 Tabella 24 - Centri Operativi Località Via Desio v. Tagliabue 43 25

28 Tabella 24 - Centri Operativi Località Via Lentate sul Seveso v. Nazionale dei Giovi 61 Peregallo di Lesmo v. G. Galilei al km1+600 Spazio Infoenergia Lo Spazio Infoenergia si occupa delle tematiche connesse a: controllo sulla manutenzione degli impianti di riscaldamento orientamento sulle opportunità di risparmio energetico informazione sulle possibilità di finanziamento promozione dell'efficienza energetica sul territorio collaborazione con i Comuni soci. Tabella 25 Sportelli Infoenergia Spazio InfoEnergia Indirizzo Spazi Comunali Provincia di Monza e Brianza Piazza Diaz, Monza. Agrate. Arcore. Bellusco. Ronco Briantino. Villasanta. Vimercate Polizia Provinciale Il corpo di Polizia Locale, nell'ambito delle sue attribuzioni, presidia e garantisce: la tutela dell'ambiente la sicurezza dei cittadini l'osservanza delle leggi e dei regolamenti. Tabella 26 Sedi del corpo di Polizia Provinciale Località Nucleo Operativo/Comando Territoriale Monza e Brianza Via Via Donegani, 4 Cesano Maderno Beni Culturali All interno del circuito BrianzaBiblioteche la Provincia di Monza e Brianza gestisce il Centro Servizi Bibliotecari dove vengono erogati i servizi indispensabili al funzionamento delle 35 biblioteche aderenti quali la catalogazione, il prestito interbibliotecario, gli uffici di coordinamento e gestione reti. Tabella 27 Sedi dei beni culturali Località Centro Servizi Bibliotecari Via Via delle Industrie, 1 Lissone (Magazzino non ad uso esclusivo del Centro Servizi Bibliotecari) 4.3 Organismi gestionali Si illustrano i Consorzi, le Aziende, le Società di capitali e le Fondazioni di interesse per il territorio della Provincia di Monza e Brianza Consorzi Tabella 28 - Consorzi Denominazione Enti consorziati Ente di maggioranza relativa e/o assoluta Quota Provincia Monza e Brianza Servizi erogati Contributo di funzionament o

29 Tabella 28 - Consorzi Denominazione Enti consorziati Ente di maggioranza relativa e/o assoluta Consorzio Provinciale della Brianza milanese per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani Consorzio Brianteo Villa Greppi Consorzio Parco delle Groane 17 di cui 1 Provincia (Monza e Brianza) e 16 Comuni della Provincia di Monza e Brianza: Biassono, Giussano, Monza, Sovico, Veduggio, Albiate, Briosco, Lissone, Renate, Triuggio, Verano Brianza, Besana in Brianza, Carate Brianza, Macherio, Seregno, Vedano al Lambro. 17 di cui 2 Province (Monza e Brianza, Lecco) e 15 Comuni. Comuni della Provincia di Monza e Brianza: Besana Brianza, Verano Brianza, Triuggio, Briosco, Veduggio con Colzano, Renate. Comuni della Provincia di Lecco: Casatenovo, Barzanò, Monticello Brianza, Cassago Brianza, Nibionno, Sirtori, Bulciago, Cremella, Viganò. 19 di cui 2 Province (Monza e Brianza, Milano) e 17 Comuni. Comuni della Provincia di Monza e Brianza: Limbiate, Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Cogliate, Ceriano Laghetto, Seveso, Bovisio Masciago, Lazzate, Misinto. Comuni della Provincia di Milano: Milano, Bollate, Senago, Garbagnate, Cesate, Arese, Barlassina, Solaro. Comune di Monza 304,05/1000 Provincia di Monza e della Brianza Provincia di Lecco 27,25% Comune di Milano 400/1000 Quota Servizi erogati Provincia Monza e Brianza 250/1000 Smaltimento dei rifiuti solidi urbani e alla valorizzazione delle frazioni recuperabili; coordinamento della comunicazione ambientale e della gestione della raccolta dei rifiuti, con le finalità di unificare e integrare i servizi nell ambito territoriale di competenza. Gestione, su delega dei Comuni, dei contributi CONAI e, sulla base di specifiche convenzioni di servizio, degli appalti di raccolta e igiene ambientale. 27,25% Promozione, presso gli immobili di sua proprietà, di attività di formazione permanente, anche d eccellenza, in accordo con soggetti pubblici e privati; promozione e gestione di attività culturali che, prendendo avvio dalle realtà civiche del territorio, attivino positive collaborazioni con enti e associazioni diversi; conservazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, sia direttamente sia attraverso altri soggetti individuati mediante procedure previste dalla normativa; organizzazione e gestione di ogni servizio complementare all attività educativa, culturale e scolastica del territorio per agevolarne e garantirne la fruizione. 214/1000 Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e paesistiche del Parco delle Groane; conservazione degli ambienti naturali; recupero delle aree degradate o abbandonate; salvaguardia degli ambiti agricoli relitti a beneficio di una agricoltura sempre più in armonia con la tutela dell ambiente; fruizione sociale del territorio per la contemplazione, il tempo libero, la ricreazione, secondo livelli di turismo in armonia con l ambiente protetto; definizione urbanistica, paesaggistica e ambientale dei margini fra insediamento e area libera, anche mediante il recupero degli insediamenti produttivi dismessi interni al Parco; integrazione fruitiva e funzionale fra area protetta e insediamento e con le altre aree protette. Contributo di funzionament o , , ,00 27

30 Tabella 28 - Consorzi Denominazione Enti consorziati Ente di maggioranza relativa e/o assoluta Consorzio Piano Regionale della Valle del Lambro Consorzio Villa Reale e Parco di Monza Aziende 37 di cui 3 Province (Monza e Brianza, Como, Lecco) e 35 Comuni. 5: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Comune di Monza, Comune di Milano, Provincia di Monza e della Brianza Provincia di Monza e della Brianza Ministero per i Beni e le Attività Culturali Quota Servizi erogati Provincia Monza e Brianza 225/1000 Parere agli Organi della Regione e degli enti locali su provvedimenti che riguardino il territorio del parco; promozione dell acquisizione, anche mediante espropriazione per pubblica utilità, delle aree individuate nel piano territoriale come necessarie al conseguimento delle finalità del parco; proposte alla Regione sugli interventi finanziari occorrenti; promozione dello studio e della conoscenza dell ambiente e indicazione degli interventi per la sua migliore tutela; gestione del parco, manutenzione ed esercizio, sia in via diretta che in via indiretta, delle aree del parco. Non c è una quota di partecipazione ma un contributo di funzionamento derivante dall adesione Valorizzazione del complesso monumentale ed ambientale della Villa Reale, del Parco Reale e delle relative pertinenze. Svolgimento di attività di alta rappresentanza istituzionale degli enti consorziati. Concorso allo sviluppo della ricerca scientifica e delle competenze di comprovato valore tecnico scientifico per la salvaguardia e la fruizione del patrimonio culturale. Promozione di attività culturali, realizzazione di musei, mostre ed altre attività a carattere formativo e divulgativo. Progettazione e promozione di percorsi turistici e itinerari di visita regionali e interregionali. Contributo di funzionament o , ,00 Tabella 29 Aziende Aziende Enti Servizi erogati Azienda Speciale "Agenzia per la formazione l'orientamento e il lavoro della Provincia di Monza e Brianza Provincia di Monza e Brianza Servizi per l'impiego, amministrativi e certificativi, servizi di politica attiva del lavoro, servizi di formazione, servizi per l'incontro domanda/offerta di lavoro, servizi territoriali. Ufficio d ambito territoriale ottimale della provincia di Monza e Brianza ATO MB Provincia di Monza e Brianza L attività dell azienda è l esercizio delle funzioni di governance del servizio idrico integrato mediante l individuazione e l attuazione delle politiche e delle strategie volte a organizzare e attuare il servizio idrico.

31 4.3.3 Società di capitali Tabella 30 Società di capitali N Società di capitali Capitale sociale Totale azionisti Natura giuridica Quota Provinciale 1 ASAM Spa azionisti pubblici Società per azioni a capitale interamente pubblico di enti locali. 19,169% 2 Cap Holding Spa enti locali Società per azioni a capitale interamente pubblico. 1,457% 3 Idra Patrimonio Spa 4 Alto Lambro servizi idrici (Alsi) Spa 5 Brianza energia e ambiente (Bea) Spa* 6 Cem ambiente Spa 7 Rete Sportelli per l Energia e l Ambiente Scarl azionisti enti pubblici Società per azioni a capitale interamente pubblico di enti locali azionisti enti pubblici Società per azioni a capitale interamente pubblico di enti locali azionisti enti pubblici Società per azioni a capitale interamente pubblico di enti locali azionisti enti pubblici Società per azioni a capitale interamente pubblico di enti locali soci enti pubblici Società consortile a responsabilità limitata a capitale interamente pubblico 12,5% 10% 20% 5,185% 16,092% Concessioni Non risultano attivi servizi in concessione Fondazioni Tabella 31 Fondazioni Denominazione Enti fondatori Ambito di intervento Fondazione della Comunità di 2: Fondazione Cassa di Risparmio delle Raccolta, gestione ed erogazione fondi (a Monza e Brianza* Province Lombarde fondo perduto) di sostegno a progetti di utilità sociale. Fondazione Distretto Green and High Tech Monza Brianza Provincia di Monza e della Brianza; Associazione dei Comuni per il Distretto High Tech Milano Brianza; Confindustria Monza Brianza; Associazione degli Industriali di Monza e della Brianza; Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Monza e Brianza. *La Provincia di Monza e Brianza costituisce un proprio fondo patrimoniale di Euro ,00 Promozione e sostegno ricerca di base e ricerca applicata per il rafforzamento e l evoluzione delle imprese della Provincia MB con riferimento agli assi preferenziali dell energia e delle alte tecnologie elettroniche e delle telecomunicazioni. 29

32 4.3.6 Accordi di programma Tabella 32 Accordi di programma Oggetto Soggetto promotore Realizzazione del Polo istituzionale. Sede di Regione Lombardia e polo Fieristico: Il Comune di Monza ha rinunciato alla realizzazione del Polo Fieristico nell'area del Polo. Regione Lombardia ha acquistato dal Demanio il proprio terreno pari a circa 3000 mq. Sede della Prov.: i lavori procedono. Sede della Questura: i lavori procedono - Sede della Guardia di Finanza: si è deciso prioritariamente di realizzare la Caserma della Guardia di Finanza. Rinviata la realizzazione degli Uffici dell Agenzia delle Entrate. Regione Lombardia Altri soggetti partecipanti Provincia di Monza e Brianza, Comune di Monza, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Entrate, Commissario di Governo Impegni di mezzi finanziari Durata In corso di Definizione (Sì/No) ,18 - No Accordo di programma per la realizzazione del sistema viabilistico pedemontano lombardo Costituzione di un centro di eccellenza per la creazione di una struttura destinata al potenziamento e sviluppo delle attività di ricerca biomedica e alta formazione presso il campus universitario biomedico brianteo nel Comune di Vedano al Lambro Tangenziale Est Esterna di Milano (Tem) e potenziamento del sistema della mobilità dell est milanese e del nord lodigiano Regione Lombardia - Stato Regione Lombardia Regione Lombardia Ministero delle Infrastrutture, Province di Monza e Brianza-Milano- Bergamo-Como-Varese, Connessioni Autostradali Lombarde (Cal spa), Autostrada Pedemontana Lombarda spa e rappresentanti dei Comuni interessati Provincia di Monza e Brianza, Provincia di Milano, Università degli studi di Milano Bicocca, Comune di Vedano al Lambro, Azienda Ospedaliera S. Gerardo di Monza Ministero delle Infrastrutture, Provincia di Monza e Brianza, Provincia di Milano, Provincia di Lodi, ANAS, Concessioni Autostradali Lombarde e rappresentanza dei Comuni Impegni finanziari da verificare solamente a seguito degli eventuali sviluppi attuativi Nessun impegno finanziario per la Provincia Nessun impegno finanziario per la Provincia Fine lavori 2015 Fine lavori 31/12/2015 Legata alla realizzazione dell'opera (progetto definitivo approvato) No No No

33 Tabella 32 Accordi di programma Oggetto Soggetto promotore Restauro dei Piani Nobili del Corpo Centrale della Villa Reale, recupero e rifunzionalizzazione del piano terra, del Belvedere, di una parte dell ala nord e degli spazi esterni (la Corte Centrale). Regione Lombardia Altri soggetti partecipanti Ministero per i Beni e Attività Culturali, Provincia di Monza e Brianza, Comune di Milano, Comune di Monza, Camera di Commercio Monza e Brianza Impegni di mezzi finanziari Nessun impegno finanziario per la Provincia Durata Fine lavori agosto 2014 In corso di Definizione (Sì/No) No Accordo di programma per l'espletamento delle procedure di affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma Attuazione del Piano sociale di zona ex l. 328/2000 dell'ambito territoriale di Carate Brianza Comune di Monza Comune di Carate Brianza Provincia di Monza e Brianza (subentrata alla Provincia di Milano) Provincia di Monza e Brianza, Comuni di: Albiate, Besana Brianza, Biassono, Briosco, Lissone, Macherio, Renate, Sovico, Triuggio, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza, Asl Milano 3, Azienda Ospedaliera di Vimercate, Azienda Ospedaliera di Monza. In data 23/6/2014 è stata pronunciata la Sentenza del Consiglio di Stato in merito al ricorso promosso dalla Provincia MB nei confronti del Comune di Monza. Dovranno essere avviati i tavoli di confronto interistituzionale per valutare gli effetti (anche finanziari) della Sentenza che conferma, fino alla sua scadenza, la piena vigenza dell Accordo di Programma così come stipulato originariamente fra le parti. Nessun impegno finanziario per la Provincia Scadenza contrattuale 31/10/2014 Triennio 2012/2014 Sì SI 31

34 Tabella 32 Accordi di programma Oggetto Soggetto promotore Attuazione del Piano sociale di zona ex l. 328/2000 dell'ambito territoriale di Desio Comune di Desio Altri soggetti partecipanti Provincia di Monza e Brianza, Comuni di: Muggiò, Nova Milanese, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Varedo, Asl Milano 3, Azienda Ospedaliera di Vimercate, Consorzio Desio Brianza Impegni di mezzi finanziari Nessun impegno finanziario per la Provincia Durata Triennio 2012/2014 In corso di Definizione (Sì/No) SI Attuazione del Piano sociale di zona ex l. 328/ 2000 dell'ambito territoriale di Monza Comune di Monza Provincia di Monza e Brianza, Provincia di Milano, Comuni di: Brugherio, Villasanta, Asl Milano 3, Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza Nessun impegno finanziario per la Provincia Triennio 2012/2014 SI Attuazione del Piano sociale di zona ex l. 328/2000 dell'ambito territoriale di Seregno Comune di Seregno Provincia di Monza e Brianza, Comuni di: Barlassina, Giussano, Lentate sul Seveso, Meda, Seveso, Asl Milano 3, Azienda Ospedaliera di Vimercate Nessun impegno finanziario per la Provincia Triennio 2012/2014 SI Attuazione del Piano sociale di zona ex l. 328/2000 dell'ambito territoriale di Vimercate Comune di Vimercate Provincia di Monza e Brianza, Comuni di: Agrate Brianza, Aicurzio, Arcore, Bellusco, Burago di Molgora, Bernareggio, Busnago, Camparada, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Cornate, Concorezzo, Correzzana, Lesmo, Mezzago, Ornago, Roncello, Ronco Briantino, Sulbiate, Asl Milano 3, Azienda Ospedaliera di Vimercate Nessun impegno finanziario per la Provincia Triennio 2012/2014 SI Altri strumenti di programmazione negoziata Tabella 33 Altri strumenti di programmazione negoziata Oggetto Soggetto promotore Altri soggetti partecipanti Impegni di mezzi finanziari Durata In corso di Definizione (Sì/No)

35 Tabella 33 Altri strumenti di programmazione negoziata Oggetto Soggetto promotore Altri soggetti partecipanti Attuazione del progetto Distretto Culturale Evoluto Monza e Brianza Fondazione Cariplo e Provincia di Monza e Brianza Comune di Cesano Maderno, Comune di Biassono, Comune di Bellusco, Comune di Sulbiate, Comune di Usmate Velate, Regione Lombardia, Camera di Commercio MB, Afol MB, Assimpredil-Ance, Isal, Politecnico di Milano Dip. ABC, Politecnico di Milano Dip. Design, Must Vimercate, Aimb MB, Confartigianato. Impegni di mezzi finanziari impegno complessivo nei 4 anni di contributo da Fondazione Cariplo per Durata quadriennio 2011/2014 In corso di Definizione (Sì/No) Si Funzioni esercitate su delega dello Stato Viabilità e Strade Nuovo Codice della strada Normativa: D.Lgs. 30/4/1992, n. 285 (Codice della Strada); L.R. 4/4/2012, n. 6 Funzioni o servizi Coordinamento dei Piani urbani del traffico (Put) dei Comuni compresi nella Provincia di Monza e Brianza. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni delegate non prevedono stanziamenti di risorse Funzioni esercitate su delega della Regione Trasporti Testo unico delle leggi regionali in materia di trasporti Normativa: LR 11/2009, art. 5, comma 4 lett. a,b,c,d,e,f,g,h,i Funzioni o servizi a) Accertamento dei requisiti di idoneità per l'iscrizione al ruolo conducenti veicoli o natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea. Delega operativa dalla dgr VI/48517 del 24/02/2000. b) Rilascio di autorizzazioni per manifestazioni nautiche su tutte le acque navigabili interne. c) Autorizzazioni all'uso delle acque del demanio lacuale per manifestazioni aeronautiche. d) Iscrizione nei registri delle navi e dei galleggianti sia di servizio pubblico, sia di uso privato, nonché la vigilanza sulla costruzione delle nuove navi. e) Licenze di navigazione e i relativi certificati di navigabilità o idoneità a svolgere tutte le attività correlate. f) Vigilanza sull attività delle scuole nautiche g) Autorizzazione all apertura delle scuole nautiche. h) Autorizzazioni per i servizi in conto terzi per il trasporto, il rimorchio ed il traino di merci, ai sensi del Codice della Navigazione. i) Funzioni inerenti la nomina della commissione d esami per il rilascio dell attestato di idoneità professionale all esercizio dell attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto, l indizione e svolgimento degli esami e dell attività istruttoria connessa al rilascio dell attestato. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito In fase di definizione Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Al momento essendo in via di definizione l entità delle risorse finanziarie che dovranno essere trasferite dalla regione, non può essere espressa alcune valutazione in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse finanziarie. 33

36 Turismo Disciplina dell'attività e dei servizi concernenti viaggi e soggiorni. Normativa: Ordinamento amministrativo delle agenzie di viaggio e turismo e delega alle Province (lr 27/96) L.R. 16/07/2007 n.15- (Testo Unico leggi regionali in materia di turismo - Titolo IV). Disciplina delle attività concernenti le strutture ricettive alberghiere e non) R.R. 7/12/2009 n. 5 (Definizione standard qualitativi obbligatori minimi per la classificazione degli alberghi e delle residenze turistico alberghiere, nonché degli standard obbligatori minimi per le case e gli appartamenti per vacanze, in attuazione del titolo III, capo I e capo II, sezione IV, della L.R. 16/12/2009 n. 15) - DGR 1189 del 29/12/2010 (Linee guida per lo svolgimento da parte delle Province delle funzioni amministrative relative alla classificazione, vigilanza e applicazione delle sanzioni per gli esercizi alberghieri) L.R. 9/2/2010 n. 8 (Modifiche alla legge regionale 16/7/2007 n. 15 albergo diffuso, bed & breakfast) - R.R. 14/2/2011 n. 2 (Definizione degli standard obbligatori minimi e dei requisiti funzionali delle case per ferie e degli ostelli per la gioventù in attuazione art 36, comma 1, L.R. 16/7/2007 n. 5) D.Lgs 23/5/2011 n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell art. 14 L. 28/11/2005 n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio). Funzioni o servizi Agenzie di Viaggio: Acquisizione documentazione inerente l apertura, voltura, revoca, trasferimento sede operativa e legale, apertura e chiusura filiali, sostituzione Direttore Tecnico, controlli ispettivi/sanzioni con il supporto della Polizia Provinciale. Predisposizione nuova modulistica (SCIA). Strutture ricettive: nuova classificazione provvisoria/definitiva, riclassificazione, adeguamento, elaborazione schede consistenza e cartellino prezzi, statistica ed inserimento dati movimento clienti, visite ispettive, predisposizione ed aggiornamento modulistica. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Entrate determinate attraverso la fiscalità regionale Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite L'assegnazione regionale è da definire. Delega in materia di esami di abilitazione alla patente di guida turistica, accompagnatore turistico e direttore tecnico di agenzie di viaggio e turismo Normativa: lr 16/07/2007 n.15 - (Testo Unico leggi regionali in materia di turismo - Titolo IV) - D.Lgs 23/5/2011 n. 79 Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell art. 14 L. 28/11/2005 n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio. Funzioni o servizi Competenze relative agli esami di accertamento di idoneità per le guide turistiche, gli accompagnatori turistici e i direttori tecnici di agenzie di viaggio e turismo. Delega operativa dal dicembre Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Entrate determinate attraverso la fiscalità regionale. Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Poichè la legislazione regionale in materia è in corso di revisione, non è possibile esprimere una valutazione di congruità, va specificato che ogni candidato deve versare quale concorso spese per l'iscrizione all'esame 80,00. Ambiente e Agricoltura Provvedimenti inerenti l'attuazione delle deleghe Normativa: lr n.31/08 Funzioni o servizi Funzioni e servizi delegati in forza della lr 31/08: a) Investimenti aziende (art.3 4 c. 1, lett. N) b) Attività agrituristiche e produzioni biologiche (art. 34 comma 1 lettera C). c) Accertamento requisiti per riconoscimento qualifica IAP (art. 34 comma 1 lettera D) d) Rilascio delle autorizzazioni per l acquisto dei prodotti fitosanitari molto tossici, tossici o nocivi (art. 34 comma 1 lettera F) e) Svolgimento dei servizi riguardanti il prelevamento e l'uso dei carburanti a prezzo agevolato per l'agricoltura, compreso il conferimento della qualifica di utente di motori agricoli (UMA) (art. 34 comma 1 lettera F) f) Interventi conseguenti alle avversità atmosferiche ed alle calamità naturali (l.r. 31/98, art.3 4 c. 1, lett. V) g) Delega operativa - per tutte le funzioni/servizi inerenti le concessioni di finanziamenti previste dal Piano di Sviluppo Rurale (regolamento CE n del 20/9/2005) e precedenti programmazioni h) Realizzazione dei controlli di condizionalità DGR 4196/07 e s.m. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Punti da a) a f): nessuno Nessuna Punti g) e h): In funzione del numero di pratiche concluse e come disciplinato in apposita convenzione Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi conferiti non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate.

37 Funzioni conferite alle Province in materia forestale Normativa: lr 31/08, art.34 Funzioni o servizi a) Le sistemazioni idraulico forestali e la manutenzione di piccola entità delle aree boscate (lr 31/08, art.34, c. 2 lettera B) b) Gli interventi in materia di forestazione, silvicoltura e arboricoltura, compresi l assestamento e la pianificazione dei beni silvo-pastorali ( ) (lr 31/08, art.34, c. 2 lettera C) c) Il vincolo idrogeologico, fatte salve le competenze in capo ai comuni e ai Parchi Regionali (lr 31/08, art.34, c. 2 lettera D e art. 44) d) Gli interventi per la realizzazione, il ripristino e la manutenzione di infrastrutture al servizio delle attività agro-silvopastorali (lr 31/08, art.34, c. 2 lettera E) e) L attuazione dei lavori di pronto intervento di cui all art. 33 comma 1 lettera z (lr 31/08, art.34, c. 2 lettera F) f) I contributi per l acquisto di di macchinari per la meccanizzazione forestale (lr 31/08, art.34, c. 2 lettera F) g) Funzioni amministrative relative all approvazione dei piani di indirizzo forestale (lr 31/08, art.41) Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi conferiti non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Ad oggi è in fase di redazione il PIF del Parco della Valle del Lambro e della Provincia di Monza e della Brianza. Funzioni conferite alle Province in materia forestale Normativa: lr 31/08, art.57 Funzioni o servizi Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Gestione dell Albo delle Imprese Boschive Nessuna Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi conferiti non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Ad oggi nessuna ditta boschiva risulta essere iscritta all Albo regionale per la provincia di Monza e della Brianza. Riordino delle competenze regionali e conferimento di funzioni in materia di educazione alimentare Normativa: lr 31/08, art.34, c. 1 lettera R Funzioni o servizi Attuazione dei programmi provinciali di intervento in materia di educazione alimentare e delle politiche nutrizionali. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Non definito Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite L'assegnazione regionale viene definita di anno in anno. Riordino delle competenze in materia di tutela dei beni ambientali Normativa: L.R. 11/1998 Funzioni o servizi Rilascio autorizzazioni paesistiche. Delega operativa dal 01/01/1999 Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Sistema statistico nazionale - Riordino delle competenze regionali e conferimento di funzioni Normativa: lr 31/08, art. 34, comma 1, lettera S Funzioni o servizi a) Rilevazione, formazione ed elaborazione dati statistici (statistica agraria corrente, indagini campionarie, censimenti generali). b) Gestione del sistema agricolo regionale Siarl a livello provinciale. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Norme relative agli interventi di Mercato nel comparto zootecnico, lattiero-caseario, ortofrutticolo e delle produzioni vegetali Normativa: Regolamenti Cee: 1234/07, 826/2008, 479/08, 491/09 Funzioni o servizi Istruttorie e controlli nell'ambito delle rispettive Organizzazioni Comuni di Mercato, per consentire l'erogazione di premi, 35

38 contributi all'utilizzo, al ritiro dal mercato, alla trasformazione, quali: Premio macellazione, premio bovini maschi e vacche nutrici, premio ovi-caprini, ammasso carni bovine, ammasso carni suine, classificazione delle carcasse bovine, latte scremato o latte scremato in polvere per l'alimentazione animale, commercializzazione delle uova, foraggi essicati, prodotti ortofrutticoli, prodotti da apicoltura, burro a prezzo ridotto ad istituzioni senza scopo di lucro, burro per prodotti di pasticceria, ammasso privato formaggi Grana Padano e Parmigiano Reggiano. Delega operativa in forza della lr 31/2008 (art. 34, c. 1, lett. q). Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite L'Attività è subordinata alla concessione di risorse finanziarie, la cui erogazione è però in capo agli enti deleganti: Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), Mipaf, Regione. Servizio Assistenza Tecnica agli Allevamenti (Sata) e disciplina della riproduzione animale Normativa: L. 30/91 Funzioni o servizi a) Controlli, pareri, istruttorie in materia di riproduzione animale e tenuta dei libri genealogici. b) Controllo sulle attività svolte dal Servizio assistenza tecnica allevamenti (Sata) - in forza della lr 11/98: controlli, pareri, istruttorie in materia di assistenza tecnica sugli allevamenti. Delega operativa dal 01/01/ in forza della LR 11/98 (art. 4, comma 2, lett. h) bis). Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Misure riguardanti la gestione dei diritti di produzione del latte, regime delle quote latte Normativa: Reg.3950/92, L.119/03 e Decreto MIPAF 31/07/03 Funzioni o servizi a) Aggiornamento del Registro pubblico delle quote (SIAN) b) Verbali di controllo su campione premi acquirenti. c) Istruttoria e pareri su istanze di mobilità, pluralità di acquirenti, variazione anagrafiche, gestione unitarie, mutamenti di titolarità. d) Istruttorie e pareri su revoche/riduzioni di quota; istruttorie e pareri su richieste di iscrizione/decadenza albo dei premi acquirenti. e) Aggiornamento appartenenza associazioni produttori. f) Vigilanza su corretta applicazione della normativa di produttori, trasportatori acquirenti. g) Istruttoria e pareri su richiesta di attribuzione quote integrative. h) Istruttoria e parere su istanze di riesame. i) Istruttoria e parere su programmi di abbandono della produzione lattiera e riconversione produttiva. j) Istruttoria e autorizzazione alla rateizzazione delle multe 95/96-01/02. k) Verifica della coerenza tra quantità di latte dichiarato e numero di vacche (ex L.119/2003). l) Vidimazione registri consegna dei prodotti e dei trasportatori (exl.119/2003). m) Autenticazione della firma sui contratti di vendita e affitto delle quote (ex L.119/2003) Delega operativa in forza della LR 31/2008 art. 34 c.1). Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno. Nessuna. Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Tutela ambientale ed ecologica - Giornata del Verde Pulito Normativa: lr 10/08 ss.mm. - lr 14/91 Funzioni o servizi a) Tutela della flora e fauna minore (delega operativa dal 1977 attuale lr n. 10/08) b) Promozione e coordinamento Giornata del Verde Pulito (delega operativa dal 2001). Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Da definire Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite L'assegnazione regionale è da definire. Attività emissioni in atmosfera Normativa: D.lgs. 152/06, Parte quinta; l.r. n. 24/2006 Funzioni o servizi a) Con L.R.n "NORME PER LA PREVENZIONE E LA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA A TUTELA DELLA SALUTE E DELL'AMBIENTE." all'art.8 la Regione Lombardia ha conferito la competenza alle Province al rilascio ed al rinnovo delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera (sia quelle per le attività a ridotto

39 inquinamento atmosferico che per quelle a medio/ inquinamento), ad eccezione delle emissioni provenienti da inceneritori di rifiuti che rimangono in capo alla Regione, ai sensi della L.R. n. 26/2003 art.17 comma 1. Il conferimento della competenza è decorso a far data 1 Gennaio b) Con la medesima legge regionale 24/2006 (art. 17), la Provincia rilascia alle autofficine l'autorizzazione di idoneità all'esercizio delle attività di controllo dei gas di scarico (ex Bollino Blu) Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Da definire Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite a) Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Attività per Impianti di produzione energia alimentati da fonti convenzionali Normativa: l.r. n. 26/2003, art. 28 c. 1 lett. e); D.lgs. n. 115/2008, art. 11 Funzioni o servizi Con L.R. n. 26/2003 "Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche, la Regione Lombardia ha conferito alle Province la competenza a svolgere le funzioni amministrative concernenti l'installazione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica di potenza inferiore a 300 MW termici, presenti sul territorio provinciale. L art. 11 del D.lgs. 115/2008 ha previsto il rilascio di un autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio degli impianti di cogenerazione (in grado di produrre sia elettricità che calore), nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione ed all'esercizio degli impianti stessi. Il conferimento della competenza è decorso a far data 1 Gennaio 2004 Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Le Province introitano direttamente dai Richiedenti l autorizzazione gli oneri di istruttoria (definiti dalla stessa Provincia) Ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali Normativa: legge regionale 1/2000 Funzioni o servizi Le funzioni e servizi di cui ai riferimenti normativi: a) D.M. 11/09/03 b) D. Lgs 339/99 c) D. Lgs. 105/92 d) D.M. 542/92 e) L.R. 44/80 Delega operativa dal 01/07/2003 (Decreto Direz. Generale industria, piccola e media impresa cooperazione e turismo della RegioneLombardia n del 14/07/2003). Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna La Provincia riscuote direttamente il canone di concessione Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite I canoni di concessione, considerata la particolarità della risorsa e l'impatto sull'ambiente, devono essere adeguati dalla Regione Lombardia, titolare della definizione dei tributi. Deleghe in materia di A.I.A. Normativa: lr 11/12/2006, n. 24, in attuazione della direttiva 2008/1/CE e del d.lgs. 152/06 e s.m.i. Funzioni o servizi Le funzioni riguardano: a) l'esecuzione di istruttorie su aziende di cui all allegato VIII alla parte II del d.lgs. 152/06 e s.m.i. come dettagliato all art. 6 c.13 b) l emissione del decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale (Si specifica che oggetto dell autorizzazione integrata ambientale è tutto il complesso produttivo sia che tutte le attività del complesso industriale siano comprese nell allegato VIII del suddetto decreto sia che all interno del complesso siano presenti attività non rientranti tra quelle di tale allegato) Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Deleghe in materia di industrie a rischio Normativa: lr 23/11/2001, n. 19, in attuazione del dlgs 334/99 Funzioni o servizi Le funzioni riguardano: 37

40 a) l eventuale partecipazione al Comitato Regionale per le istruttorie relative alle aziende in art. 8, come specificato dall'art. 19 del D.Lgs 334/99 e s.m.i. e ribadito dall'art. 6 comma 2 della L.R. 19/01. Le attività inerenti le industrie a rischio prevedono anche: b) supporto tecnico ai Comuni interessati per l'individuazione delle aree sulle quali ricadono gli effetti prodotti dagli stabilimenti soggetti alla disciplina di cui al D.Lgs 334/99, come specificato all'art. 3 del D.M. dei Lavori Pubblici n. 151 del 09/05/2001. Ciò al fine della redazione ed aggiornamento del Ptcp Delega operativa dal: 23/07/2004. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Deleghe in materia di risorse idriche Normativa: lr 26/2003 art. 43 Funzioni o servizi a) Il rilascio di autorizzazioni e concessioni relative a: scarico di acque risultanti dall'estrazione di idrocarburi nelle unità geologiche profonde, ai sensi dell'articolo 30 del d.lgs. 152/1999, previa acquisizione del parere vincolante della Regione; scavo di pozzi e ricerca di acque sotterranee, ai sensi dell'articolo 95 del regio decreto 11 dicembre 1933 n (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici); attingimento d'acqua, ai sensi dell'articolo 56 del r.d. 1775/1933; costruzione, esercizio e vigilanza delle dighe e approvazione dei relativi progetti di gestione, ai sensi dell'articolo 40 del d.lgs. 152/1999; piccole derivazioni d'acqua, ai sensi dell'articolo 15 del r.d. 1775/1933; b) l'esercizio di ogni altra funzione amministrativa, ivi compresa l'attività sanzionatoria, prevista dal r.d. 1775/1933 e dal d.lgs. 152/1999; c) la nomina dei regolatori, qualora l'insieme delle derivazioni interessi corpi idrici superficiali ricadenti nel territorio di una sola provincia, ai sensi dell'articolo 43 comma 3, del r.d. 1775/1933; d) gli studi e le indagini per episodi di inquinamento delle falde finalizzati al risanamento delle risorse idriche ai fini di cui all'articolo 21, compresi i fenomeni di inquinamento diffuso da nitrati e legato al cattivo funzionamento dei sistemi di collettamento e depurazione; e) la realizzazione di programmi, progetti e interventi connessi alla tutela degli ambienti lacustri e fluviali compromessi da attività antropiche o da eventi naturali, ad esclusione di quelli rientranti nelle disposizioni dell'articolo 17 del d.lgs. 22/1997. Le province provvedono alla formazione e all'aggiornamento delle banche dati relative agli scarichi di acque reflue non recapitanti in rete fognaria e agli usi delle acque. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Da definire Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite L'assegnazione regionale è da definire. Nuove norme per la disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava Normativa: l.r 08/08/98, n. 14 Funzioni o servizi Funzioni e servizi di cui ai riferimenti normativi: a) L.r 14/98; b) D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. c) D.g.r VI/43831 del 24/06/1999; d) D.g.r VII/4492 del 04/05/2001; e) D.g.r VII/7857 del 25/01/2002; f) D.g.r VII/10316 del 16/09/2002; g) D.g.r VII/15489 del 05/12/2003; h) D.g.r. 8/295 del i) D.g.r VII/20295 del 21/01/2005; j) D.g.r VIII/166 del 16/05/2006; k) D.g.r VIII/3667 del 28/11/2006; l) D.g.r VIII/8210 del 13/10/2008 m) D.Lgs 624/96 e D.p.r 128/59;. Programmazione del Piano Provinciale Cave e gestione dell'attività estrattiva nel territorio provinciale, ai sensi della l.r. 14/98. Delega operativa dal 1982 ex l.r 18/82 successivamente abrogata e sostituita dalla l.r 14/98 e successive modifiche apportate con l.r 12/05. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Da definire Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le risorse attribuite dalla Regione ai sensi delle leggi regionali sopra indicate, sono insufficienti rispetto alle funzioni delegate.

41 Funzioni delegate in materia di rifiuti Normativa: lr 26/2003 Funzioni o servizi La legge regionale 26/2003 e s.m.i delega alle province quanto segue: a) l adozione dei piani provinciali di gestione dei rifiuti sulla base dei contenuti della pianificazione regionale; b) l approvazione ai sensi degli articoli 208, 209 e 210 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152/06 (Norme in materia ambientale) dei progetti di impianti non rientranti nella competenza regionale; c) la funzione amministrativa in materia di gestione post-operativa delle discariche cessate, già autorizzate o da autorizzare; d) il rilevamento statistico dei dati inerenti la produzione e la gestione dei rifiuti urbani nonché il monitoraggio della percentuale delle frazioni merceologiche avviate al recupero; e) l emanazione di ordinanze contingibili e urgenti di cui all articolo 13 del D.Lgs. 22/1997, qualora il ricorso a speciali forme di gestione dei rifiuti interessi più comuni del proprio territorio; f) la stipula di convenzioni con i comuni, con il CONAI e consorzi nazionali di cui all articolo 40 del D.Lgs. 22/1997 e con le imprese singole o associate, anche sulla base di intese predisposte dalla Regione, al fine di incentivare e coordinare il mercato del riutilizzo, del recupero e del trattamento dei rifiuti raccolti separatamente, nonché il riciclo dei materiali; g) lo svolgimento delle attività attribuite alle autorità competenti in materia di spedizioni e destinazioni transfrontaliere dei rifiuti, ai sensi del regolamento CEE n. 259/1993 del Consiglio 1º febbraio 1993, relativo alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti all interno della Comunità Europea, nonché in entrata e in uscita dal suo territorio. Entro il 31 gennaio di ogni anno le province trasmettono alla Regione una relazione sullo stato di attuazione del piano provinciale di gestione dei rifiuti, sulla funzione autorizzatoria conferita e sulla attività di controllo. La L.R. 5/2010 modificata dalla Legge Regionale 13/2010 delega alle province le procedure di verifica di VIA riguardanti le opere e le attività di gestione dei rifiuti individuate dai provvedimenti regionali adottati in applicazione della l.r. 20/1999 Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Da definire Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite L'assegnazione regionale è da definire. Pianificazione Territoriale e Parchi Parchi locali d'interesse sovra comunale (Plis) Normativa: lr 1/2000, art. 3, comma 58, e relative modalità attuative con dgr 8/6148 del 12/12/2007 Funzioni o servizi a) Riconoscimento dei Plis b) Determinazione delle modalità di pianificazione e gestione c) Assegnazione di contributi per la gestione dei parchi Autorità Competente per: a) Procedure di Valutazione Impatto Ambientale b) Espletamento della procedura VIA c) Verifica di assoggettabilità a procedura VIA Trasferimenti di mezzi finanziari Da definire Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite L'assegnazione regionale è da definire. Unità di personale trasferito Nessuna Cultura Delega per sistemi museali locali Normativa: lr 1/2000 e l.r. 39/1974 Funzioni o servizi Progettazione e gestione di attività di messa in rete dei musei e sostegno delle attività formative. Delega operativa dal 14/02/2002 in forza della legge regionale n. 1 del 05/01/2000 comma 130 e 131. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Vedi Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni Nessuna delegate e risorse attribuite Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La delega non è supportata da adeguate risorse finanziarie, alla carenza delle quali la Provincia con risorse del progetto Distretto Culturale Evoluto fa fronte con un cofinanziamento. Delega per le funzioni amministrative connesse all'attività e allo sviluppo dei sistemi bibliotecari locali e delle biblioteche di Enti locali Normativa: lr 81/85, art.5 comma 2 Funzioni o servizi Piano di riparto a sostegno dell'organizzazione bibliotecaria territoriale. Delega operativa dal 1985 in forza della lr. 39

42 81/85. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Vedi Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni Nessuna delegate e risorse attribuite Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La delega non è supportata da adeguate risorse finanziarie. Delega per interventi connessi in materia di spettacolo Normativa: lr 21/2008 Funzioni o servizi Progettazione e gestione di attività di messa in rete del circuito teatrale provinciale. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Vedi Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni Nessuna delegate e risorse attribuite Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La delega non è supportata da adeguate risorse finanziarie. Delega per interventi per attività di promozione educativa e culturale Normativa: lr 9/1993 Funzioni o servizi Approntamento di un piano di riparto a sostegno di progetti educativi/culturali presentati da Associazioni / Enti. Delega operativa dal 26/02/1993. Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Vedi Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni Nessuna delegate e risorse attribuite Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La delega non è supportata da adeguate risorse finanziarie. Nel 2012 il trasferimento regionale non ha più avuto un intestazione legata alla delega rientrando nelle quote di fiscalità. Delega per censimento, inventariazione e catalogazione dei Beni Culturali Normativa: l.r. 1/2000 Funzioni o servizi Progetto per inventariazione e catalogazione dei beni della Provincia di Monza e della Brianza Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Vedi Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni Nessuna delegate e risorse attribuite Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La delega non è supportata da adeguate risorse finanziarie. Nel 2012 il trasferimento regionale non ha più avuto un intestazione legata alla delega, rientrando nelle quote di fiscalità. Formazione Professionale Programmazione annuale Provinciale della Formazione Professionale Normativa: lr 95/80, lr 1/95, applicazione dlgs 112/98 e lr 1/00 Funzioni o servizi a) Programmazione annuale delle attività formative ai sensi della lr 19/2007 (Predisposizione del Piano dell offerta formativa). b) Nomina di commissioni d'esame e rilascio di attestati/certificati inerenti i corsi di formazione professionale di competenza Provinciale e i corsi di cui all'art. 27 della lr 95/80. Delega operativa dal 01/09/2004 (dgr del 30/04/2004 n. VII/17334). Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito Nessuno Nessuna Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La congruità delle risorse è da valutare in base agli obiettivi annualmente indicati dalla Regione Lombardia. Programmazione delle attività formative per apprendisti Normativa: l 196/98 art. 16 e dgr VII/46910 del dicembre 1999 Funzioni o servizi Attività programmatoria per la realizzazione di attività di formazione esterna rivolta agli apprendisti (pianificazione, gestione e rendicontazione). Delega operativa dal 1999 (Dgr VI/46910 del 03/12/1999). Trasferimenti di mezzi finanziari Unità di personale trasferito

43 ,00 (B.P. 2014) Potrà essere utilizzata quota parte delle azioni di sistema per finanziare convenzioni con associazioni datoriali o singoli professionisti. Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La congruità delle risorse è da valutare in base agli obiettivi annualmente indicati dalla Regione Lombardia. Viabilità e Strade Compiti delegati in materia di territorio, ambiente e infrastrutture Normativa: dell'art. 3 commi 82, 118 e 119 della L.R. 1/2000 Funzioni o servizi Rilascio di autorizzazioni per la realizzazione di impianti per il trasporto di energia elettrica fino a 150 Kv. Delega operativa dal 01/10/2001. Trasferimenti di mezzi finanziari Nessuno Valutazioni in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite Le funzioni e i servizi delegati non beneficiano di assegnazioni regionali finalizzate. Unità di personale trasferito Nessuna 41

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45 Sezione 2 Analisi delle risorse 43

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47 Analisi delle risorse Il sistema finanziario e contabile degli enti locali è ancora una volta oggetto di una complessa e profonda fase di cambiamento innescata dalle riforme di breve, medio e lungo periodo concernenti il quadro macroeconomico, il riordino del ruolo delle Province in enti di area vasta, l abolizione delle Province, la revisione delle funzioni del Senato e la riforma del Titolo V della Costituzione. Sul versante dell economia la revisione della spesa figura tra i principali interventi ritenuti ineludibili e incide nuovamente sull assetto della finanza pubblica provinciale, per cui la combinazione tra ulteriori tagli, inasprimento di obiettivo di patto di stabilità e flessione dei gettiti delle entrate tributarie non può che determinare rischi di disequilibrio dei bilanci provinciali. Infatti, con l entrata in vigore del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, alle Province viene richiesto un ulteriore contributo alla finanza pubblica, in termini di concorso alla riduzione della spesa, di complessivi 444,5 milioni di euro per l anno 2014, 576,7 milioni di euro per l anno 2015 e 585,7 milioni di euro per l anno Nello scorso mese di luglio, su impulso di UPI e in collaborazione con i Ministeri dell Interno, Economia, Affari Generali e Anci è stata avviata una rilevazione dei dati finanziari delle Province finalizzata a verificare l impatto delle manovre di finanza pubblica, approvate negli ultimi anni, sugli equilibri finanziari di competenza e di cassa e connesso vincolo di cui al patto di stabilità, e rappresentare la sostenibilità del nuovo concorso finanziario richiesto dalla legge n. 66/2014 e le possibili conseguenze sul mantenimento di un adeguato livello di servizi nella delicata fase di trasformazione istituzionale che le Province italiane stanno vivendo a seguito dell entrata in vigore della legge n. 56/2014. Il quadro emerso da detta indagine conoscitiva evidenzia uno scenario che indica un passaggio completamente in negativo del comparto province, per alcune delle quali si registra l impossibilità di conseguire il mantenimento degli equilibri della situazione corrente nell anno La manovra di bilancio per l esercizio 2014 della Provincia di Monza e della Brianza si caratterizza in maniera incisiva per la riduzione consistente della spesa corrente, atteso che le entrate correnti non presentano margini di manovrabilità dei cespiti, mentre aumentano le risorse da restituire allo Stato che per il solo 2014 assommano ad ,00. 45

48 2.1 Fonti di finanziamento Quadro Riassuntivo TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE ENTRATE Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2012 (accertamenti competenza) Esercizio in corso 2013 (previsione definitiva) Previsione del bilancio annuale 2014 Anno 2015 Anno 2016 % scostamento della col. 4 rispetto alla col Entrate Tributarie , , , , , ,00-0,59 Entrate per Contributi Trasferimenti Correnti , , , , , ,00 +13,16 Entrate Extratributarie , , , , , ,00-17,40 TOTALE ENTRATE CORRENTI , , , , , ,00-0,1 Avanzo di amministrazione applicato a spese correnti , , , , ,88 TOTALE ENTRATE UTILIZZATE PER SPESE CORRENTI E RIMBORSO PRESTITI (A) , , , , , ,00 1,49 Alienazione di beni e trasferimenti di capitale , , , , , ,00-28,24 Accensione di Mutui Passivi , , , ,00 Altre accensioni di prestiti Avanzo di amministrazione applicato per: Fondo ammortamento Finanziamento investimenti , , , , ,63

49 TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE ENTRATE Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2012 (accertamenti competenza) Esercizio in corso 2013 (previsione definitiva) Previsione del bilancio annuale 2014 Anno 2015 Anno 2016 % scostamento della col. 4 rispetto alla col TOTALE ENTRATE IN C/CAPITALE DESTINATE A INVESTIMENTI (B) , , , , , ,00-38,07 Riscossione di Crediti , Anticipazioni di Cassa , , TOTALE MOVIMENTO FONDI (C) , , , TOTALE GENERALE ENTRATE (A)+(B)+(C) , , , , , ,00-5,20 47

50 Relazione previsionale programmatica programmatica Provincia 2.2 Analisi delle risorse Entrate tributarie Trend storico e programmazione pluriennale delle entrate tributarie ENTRATE TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2012 (accertamenti competenza) Esercizio in corso Anno 2013 (previsione Previsione del bilancio annuale Anno 2015 Anno 2016 % scostamento della col. 4 rispetto alla col. 3 definitiva) Imposte , , , , , ,00-0,58 Tasse Tributi speciali ed altre entrate proprie Totale Entrate Tributarie 2.600, , , , , ,00-51, , , , , , ,00-0, Valutazione per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli. Le province non possono istituire nuovi tributi per cui il contesto delle relative entrate è caratterizzato dalla natura derivata dei cespiti. Infatti, i tributi provinciali sono istituiti con leggi statali e regionali, che ne fissano i presupposti e i livelli di flessibilità operativa sui quali ogni singola provincia può esercitare la propria politica tributaria. Dalla fine del 2010 a tutto il 2011 sono stati approvati otto decreti legislativi attuativi della Legge delega 5/5/2009, n. 42 per l attuazione del federalismo fiscale. In particolare, in materia di federalismo provinciale, è stato approvato il D.Lgs. 6/5/2011, n. 68, concernente Disposizioni in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province, nonché di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario, che ha ridefinito l assetto della fiscalità locale provinciale relativamente alle province ubicate nelle regioni a statuto ordinario. Le nuove norme, oltre ad individuare i nuovi assetti dei principali tributi provinciali (rc auto, ipt e addizionale energia elettrica), hanno definito anche la cosiddetta fiscalizzazione dei trasferimenti statali e regionali che vengono soppressi ma sostituiti con la compartecipazione a tributi statali (compartecipazione irpef) e regionali (compartecipazione al cd. bollo auto ). La radicale innovazione del quadro finanziario e tributario, introdotto dalla citata norma delegata, concerne la specificazione che le fonti di finanziamento si intendono senza vincolo di destinazione (articolo 16, comma 3) e servono a finanziare il complesso delle spese (articolo 16, comma 2) delle province delle regioni a statuto ordinario. a) Addizionale sui consumi di energia elettrica per usi diversi dalle abitazioni Le modifiche legislative intervenute nel 2011 ad opera dell articolo 18 del D.Lgs. 6/5/2011, n. 68 hanno determinato la soppressione, a decorrere dall anno 2012, dell addizionale provinciale all accisa sull energia elettrica e la devoluzione del relativo gettito allo Stato. Al posto della soppressa addizionale sono state assegnate alle province attribuzioni di provenienza statale.

51 Relazione previsionale programmatica Provincia di Monza e della Brianza 2012/2014 Originariamente l imposta era stata attribuita alle province dall articolo 6 del D.L. 28/11/1988, n. 51, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27/1/1989, n. 20, nella misura iniziale di ex Lire 11,50 per ogni kwh di consumo di energia elettrica (fino a kwh mensili), relativamente alle utenze non domestiche, poi elevata, per effetto dell articolo 10 della Legge 13/5/1999, n. 133, ad ex Lire 18 ( 0,0093). Alle singole province, inoltre, era stata riconosciuta la facoltà di incrementare discrezionalmente il valore dell aliquota sino ad ex Lire 22 lire per kwh ( 0,0114). Sino al 31 dicembre dell anno 2011, quindi, l addizionale è stata autoliquidata alle province dalle società produttrici ed erogatrici di energia elettrica. b) Tributo provinciale per le funzioni di tutela, protezione e igiene ambientale Il tributo è stato istituito, a decorrere dall anno 1993, dall articolo 19 del D.Lgs. 30/12/1992, n. 504 a fronte dell esercizio delle funzioni amministrative di interesse provinciale concernenti l organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, il rilevamento, la disciplina ed il controllo degli scarichi e delle emissioni, nonché per la tutela, la difesa e la valorizzazione del suolo. L imposta è commisurata alla superficie degli immobili assoggettata dai comuni alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi ed è dovuta dagli stessi soggetti che sono tenuti al pagamento di detta tassa (sulle somme riscosse i comuni retrocedono alla provincia le somme spettanti). Le province hanno la facoltà di deliberare annualmente una addizionale in misura non inferiore all 1 per cento e non superiore al 5 per cento delle tariffe applicate dai comuni. L articolo 14 del decreto legge 6/12/2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22/12/2011, n. 214 ha disciplinato la revisione del prelievo sui rifiuti attraverso la soppressione della normativa di settore previgente e la contestuale istituzione, con decorrenza dal 1 gennaio 2013, di un nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e di rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. L ambito normativo sin qui descritto è stato ancora modificato dalla legge n. 147/2013, legge di stabilità 2014, che con l istituzione della IUC, vale a dire dell imposta unica comunale, ha nuovamente ridefinito la tassazione sulla gestione dei rifiuti urbani, facendo salvo, nel contempo, il tributo provinciale. La Provincia di Monza e della Brianza ha confermato per l anno 2014 l addizionale nella misura massima consentita del 5% (delibera di Giunta Provinciale n. 155 del 27/11/2013). c) Imposta provinciale di trascrizione dei veicoli (IPT) Il tributo concerne le formalità di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli richieste al Pubblico registro automobilistico dall acquirente del veicolo o dal richiedente la formalità, la cui gestione, sulla base di una apposita convenzione, è esercitata attraverso l A.C.I., concessionaria del pubblico registro automobilistico. L imposta è entrata in vigore il 1 gennaio 1999, in forza degli articoli 51 e 56 del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446, in sostituzione dell imposta erariale di trascrizione (IET) e della connessa addizionale provinciale (APIET). Le province istituiscono il tributo con apposito regolamento, ma la tariffa di base è ancora determinata dal decreto ministeriale in 150,81; l importo può essere incrementato da ciascuna provincia sino al 30% (articolo 1, comma 156, della Legge 27/12/2006, n. 296). La Provincia di Monza e della Brianza ha confermato per l anno 2014 l incremento del 30% della tariffa base (delibera di Giunta Provinciale n. 154 del 27/11/2013). 49

52 Relazione previsionale programmatica programmatica Provincia La disciplina del tributo ha subìto un importante modifica nel corso dell anno 2011 ad opera dell articolo 1, comma 12, del D.L. 13/8/2011, n. 138, attuativo della previsione normativa già contenuta nel D.Lgs. 6/5/2011, n. 68 in materia di federalismo provinciale. Detta norma, entrata in vigore il 17 settembre 2011, con la conversione del predetto D.L. 138/2011 ad opera della Legge 14/9/2011, n. 148, ha soppresso, per le province a statuto ordinario, la misura fissa dell imposta per gli atti soggetti a IVA commisurando invece l entità del tributo secondo i criteri vigenti per gli atti non soggetti a IVA. A partire da detta data, dunque, la misura dell imposta è effettuata solo secondo criteri proporzionali alle caratteristiche e alla potenza del veicolo. La nuova disciplina determina un automatico incremento del gettito le cui aspettative, però, hanno pesantemente scontato gli effetti della recessione economica e la diminuzione dei consumi. Le ulteriori disposizioni in materia di Ipt sono state invece portate: dall articolo 9, comma 2, del decreto legge 10 ottobre 2012 n. 174, che ha introdotto un particolare meccanismo di destinazione del gettito che ora viene retrocesso alla provincia ove ha sede legale o residenza il soggetto avente causa o intestatario del veicolo e non più alla provincia presso il cui pubblico registro automobilistico sono state originariamente espletate le formalità di trascrizione, iscrizione e annotazione dei veicoli; dal comma 165 dell articolo 1 della legge n. 147/2013, legge di stabilità 2014, che prevede l esenzione dal pagamento dell imposta provinciale per le cessioni di mezzi di trasporto usati a seguito di riscatto del veicolo da parte del locatario. d) Imposta sulle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore (RC Auto). L articolo 17, comma 1, del D.Lgs. 6/05/2011, n. 68, nel fissare l aliquota dell imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile verso terzi derivante dai veicoli a motore nella misura base del 12,5% (già così determinata dall art. 1-bis della Legge 29/10/1961, n. 1216) ha attribuito alle province, a decorrere dall anno 2011, la facoltà di aumentare o diminuire l aliquota in misura non superiore a 3,5 punti percentuali, con effetto dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di pubblicazione della delibera di variazione dell aliquota sull apposito sito informatico del Ministero delle economia e delle finanze. L imposta è contabilizzata e riscossa dalle società assicurative all atto della liquidazione del premio RC Auto da parte degli automobilisti ed è successivamente versata, con periodicità mensile, per il tramite della Agenzia delle Entrate, alle province dove hanno sede i pubblici registri automobilistici nei quali i veicoli sono iscritti ovvero, per le macchine agricole, alle province nel cui territorio risiede l intestatario della carta di circolazione. Le modalità di contabilizzazione e successivo riversamento del riscosso nelle tesorerie delle province, per il tramite dell Agenzia delle entrate, determina uno sfasamento temporale di circa 60 giorni, per cui le riscossioni dei mesi di novembre e dicembre sono corrisposte rispettivamente nei mesi di gennaio e febbraio dell anno successivo. L entità del gettito dell imposta è condizionata da numerosi fattori che ne determinano l andamento: il tasso di incidentalità, la consistenza del parco veicolare, i fenomeni di elusione fiscale, l assenza di idonei poteri accertativi da parte delle province italiane. Le Province italiane ad oggi non hanno la concreta possibilità di poter effettuare controlli diretti sui versamenti effettuati dalle singole compagnie di assicurazioni, per cui è impedita una qualsiasi forma di accertamento d ufficio dell imposta. La Provincia di Monza e della Brianza ha deliberato l aumento dell aliquota nella misura del 3,50% (tre virgola cinquanta) a partire dal 2012; detta misura è stata confermata anche per l anno 2014 (delibera di Giunta Provinciale n. 153 del 27/11/2013), per cui l imposta per l anno in 2014 è applicata sui premi assicurativi nella misura finale del 16,00%.

53 Relazione previsionale programmatica Provincia di Monza e della Brianza 2012/2014 e) Compartecipazione all'irpef La compartecipazione è stata introdotta la prima volta nell anno 2003 dall articolo 31, comma 8, della Legge 27/12/2002, n. 289 nella misura pari all 1% del riscosso in conto competenza affluito al bilancio dello Stato con riferimento all esercizio finanziario immediatamente precedente ed ha determinato la contestuale decurtazione di pari importo dei contributi provenienti dal fondo ordinario, dal fondo consolidato e dal fondo per la perequazione fiscale nonché dal fondo per lo sviluppo degli investimenti. Alla Provincia di Monza e della Brianza, sin dall anno della sua costituzione, non risulta assegnata la quota di compartecipazione all IRPEF in quanto assorbita dalle maggiori assegnazioni sui tributi devoluti. f) Compartecipazione al tributo regionale per il conferimento in discarica di rifiuti solidi. La Legge 28 dicembre 1995, n. 549 (articolo 3, comma 24) ha istituito a favore delle regioni il tributo per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. Soggetto passivo dell imposta è il gestore dell impresa di stoccaggio definitivo con obbligo di rivalsa nei confronti di colui che effettua il conferimento. Una quota del 10% del tributo regionale riscosso spetta alle province ed è trasferito dalle rispettive regioni. g) Compartecipazione alla tassa automobilistica regionale L articolo 19 del D.Lgs. 6/5/2011, n. 68 ha previsto a partire dall anno 2013 la soppressione di tutti i trasferimenti regionali correnti e in conto capitale (se non finanziati con indebitamento), aventi carattere di generalità e permanenza, alle province e la sostituzione di questi con una compartecipazione provinciale al gettito della tassa automobilistica regionale in misura tale da assicurare un importo corrispondente ai trasferimenti soppressi. L importo stanziato in bilancio è la conseguenza dell intesa tra Regione Lombardia ed Unione Province Lombarde sulle modalità applicative della compartecipazione alla tassa automobilistica regionale sottoscritta in data 19 dicembre 2011 e della deliberazione regionale n del 31 marzo h) Fondi statali Al fine di realizzare in forma progressiva e territorialmente equilibrata l attribuzione alle province dell autonomia di entrata, vale a dire il passaggio da un sistema essenzialmente basato su fonti indirette (trasferimenti) ad uno caratterizzato da autonomia di entrata mediante tributi propri (sia pur derivati ), l articolo 21 del D.Lgs. 6/5/2011, n. 68 ha previsto l istituzione a partire dall anno 2012 di un fondo sperimentale di riequilibrio di durata biennale, da sostituire a regime con un fondo perequativo. Il fondo, alimentato dalla compartecipazione provinciale all IRPEF (articolo 18 del D.Lgs. 6/5/2011, n. 68), è stato oggetto delle riduzioni previste dapprima dall articolo 14 del D.L. 31/5/2010, 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30/7/2010, n. 122 (per le province, 300 milioni di euro per il 2011 e 500 milioni di euro a decorrere dal 2012) e successivamente dal D.L. 6/12/2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22/12/2011, n. 214 (per le province, 415 milioni di euro). La Provincia di Monza e della Brianza, come dianzi accennato, non beneficia di alcuno dei trasferimenti erariali per cui non risulta assegnataria di quote a valere sui fondo statali, tantomeno a titolo di attribuzione sostitutiva della soppressa addizionale provinciale all accisa sull energia elettrica o di altri trasferimenti erariali comunque soppressi (vedi compartecipazione irpf). 51

54 Relazione previsionale programmatica programmatica Provincia Illustrazione delle aliquote applicate a dimostrazione delle congruità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili Merita riferire che, nell ambito della propria politica tributaria, la Provincia di Monza e della Brianza a partire dall anno 2010, anno di inizio della sua autonomia finanziaria, ha deliberato, per continuità amministrativa rispetto alla Provincia di Milano, le medesime aliquote e addizionali fissate a suo tempo da questa, ciò anche in relazione alle quote delle passività finanziarie assunte in carico. Le addizionali e le maggiorazioni già vigenti nel precedente esercizio 2013 sono state pertanto confermate anche l anno 2014, nonché per gli esercizi pluriennali 215 e 2016, di modo che dette misure possano concorrere alla copertura finanziaria, delle spese previste nei programmi della presente relazione previsionale programmatica. L'illustrazione che è stata fornita peri ogni singolo tributo ha evidenziato la portata limitata dell'autonomia impositiva delle province, dato che le relative entrate hanno livelli di governabilità estremamente limitati, nonché la variabilità della base imponibile che non consente di definire con certezza gli ambiti della programmazione finanziaria, tenuto conto ancora che le politiche dei tagli governative sottraggono alle province anno per anno ingenti risorse finanziarie. a) Addizionale sui consumi di energia elettrica Per effetto dell articolo 18, comma 5, del D.Lgs. 6/5/2011, n. 68 l addizionale provinciale all accisa sull energia elettrica è stata soppressa a decorrere dall anno 2012 ed il relativo gettito compete allo Stato con l aliquota rideterminata da un apposito decreto ministeriale. Nel bilancio di previsione, relativamente al solo anno 2014, è prevista l entrata di ,00, pari alle somme riscosse in sede di autoliquidazione da parte delle società produttrici ed erogatrici di energia elettrica per conguagli arretrati relativi ai periodi di imposta 2011 e retro. b) Tributo provinciale per le funzioni di tutela, protezione e igiene ambientale E stata confermata per detto tributo l aliquota massima del 5% della tariffa comunale. L imposta è riscossa dai comuni che hanno l onere di liquidare ed iscrivere a ruolo il tributo stesso comprensivo dell addizionale provinciale. La previsione per l anno 2014 consolida sostanzialmente il gettito accertato nei precedenti esercizi con la previsione di un incremento di circa il 4,40% in considerazione del nuovo assetto normativo del tributo i cui corrispettivi dovrebbero coprire integralmente i costi del servizio. Lo stanziamento è previsto per l anno 2014 in ,00, mentre in ciascuno degli anni 2015 e 2016 in ,00. c) Imposta provinciale di trascrizione dei veicoli (Ipt) Con la modifica legislativa introdotta dall articolo 1, comma 12, del D.L. 13/8/2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla Legge 14/9/2011, n. 148, a decorrere dal 17 settembre 2011, è stata abolita la misura fissa dell imposta per cui il tributo è calcolato in base a criteri proporzionali riferiti alle caratteristiche e alla potenza del veicolo. La misura dell imposta così modificata determina, a parità di numero di formalità, un automatico maggiore gettito di risorse che però non ha potuto consolidarsi a causa del periodo congiunturale dell economia italiana che ha depresso il mercato dell auto determinando una correlata flessione dei gettiti tributari.

55 Relazione previsionale programmatica Provincia di Monza e della Brianza 2012/2014 In particolare la flessione delle immatricolazioni nel territorio provinciale ha evidenziato nei precedenti esercizi il seguente andamento: anno numero delle formalità L entità della previsione iscritta nell anno 2014, è pari ,00; l importo è desunto sulla base di una stima elaborata dopo 8 mesi di monitoraggio dell andamento dei gettiti, considerato inoltre che il conto del bilancio dell esercizio 2013 ha accertato complessivamente un gettito pari a circa 20,4 milioni di euro. Per gli anni 2015 e 2016 le stime considerano in modo prudenziale una ripresa del gettito prevedendo rispettivamente lo stanziamento di ,00 e di ,00. d) Imposta RC-Auto E già stato evidenziato come l articolo 17 del D.Lgs. 6/5/2011, n. 68, ha introdotto la possibilità per le province di aumentare (o diminuire) l aliquota dell imposta RC-Auto, applicata nella misura base del 12,50% sui premi di assicurazione obbligatoria delle polizze auto, in misura non superiore a 3,5 punti percentuali. Per l anno 2014, pertanto, con apposita deliberazione della Giunta Provinciale, è stato confermato l aumento nella misura del 3,50%, per cui l imposta è applicata per il 16%. L imposta così deliberata consentirebbe di determinare una previsione teorica di bilancio per l anno 2014 di circa 38,7 milioni di euro, tuttavia il monitoraggio dell andamento dei gettiti nel corso dei primi sei di gestione, suggerisce di confermare prudenzialmente per l anno 2014 l importo accertato nel precedente esercizio che è pari ad ,00. Per gli anni 2015 e 2016 si stima un gettito rispettivamente di ,00 ed ,00 e si auspica la possibilità di effettuare controlli diretti e quindi essere in grado di monitorare il gettito dell imposta. e) Compartecipazione all'irpef Per quanto precedentemente illustrato la compartecipazione al gettito IRPEF è considerata non assegnata per cui non risulta valorizzata in alcuno degli anni del bilancio pluriennale f) Compartecipazione alla tassa automobilistica regionale L importo stanziato in bilancio per l anno 2014, pari ad ,00, è il frutto dell apposita intesa tra Regione Lombardia ed Unione Province Lombarde, sulle modalità applicative della compartecipazione alla tassa automobilistica regionale. Detta compartecipazione ha sostituito i trasferimenti regionali aventi carattere di continuità, permanenza e generalità, comprese le funzioni trasferite relative al trasporto pubblico locale su gomma. Per gli anni 2015 e 2016 il valore della compartecipazione viene consolidato nell importo di ,00. 53

56 Relazione previsionale programmatica programmatica Provincia L importo per il triennio è stimato in 5.000,00 annui con riferimento al valore medio accertato e riscosso nei precedenti esercizi. g) Fondi statali Si è già riferito che le risorse virtualmente attribuite non saranno assegnate, per cui gli stanziamenti non sono valorizzati negli anni del bilancio pluriennale Contributi e trasferimenti correnti Trend storico e programmazione pluriennale dei contributi e trasferimenti correnti ENTRATE TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2012 (accertamenti competenza) Esercizio in corso Anno 2013 (previsione definitiva) Previsione del bilancio annuale 2014 Anno 2015 Anno 2016 % scostamento della col. 4 rispetto alla col Contributi e Trasferimenti Correnti dallo Stato , , , , , ,00 Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione , , , , , ,00 +5,61 Contributi e trasferimenti dalla Regione per funzioni delegate , , , ,00 Contributi e trasferimenti da parte di org. comunitari e intern Contributi e trasferimenti da altri enti , , , , , ,00 +28,54 Totale Contributi e Trasferimenti Correnti , , , , , ,00 +13, Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali e regionali. A partire dall esercizio finanziario 2012, l applicazione delle disposizioni sul federalismo fiscale dettate dal decreto legislativo n. 68/2011 ha determinato la soppressione dei trasferimenti erariali, sia di parte corrente che in conto capitale, aventi carattere di generalità e permanenza. Con riferimento però ai pregressi esercizi finanziari, sino all anno 2011 i trasferimenti statali accertati hanno riguardato la copertura dei costi contrattuali dei dipendenti, il rimborso della quota IVA relativa al trasporto pubblico locale su gomma ed ulteriori specifiche assegnazioni. Nell anno 2012 cessa invero la contribuzione relativa all IVA sul trasporto pubblico locale, per cui i trasferimenti statali hanno riguardato un contributo a rendicontazione nell ambito delle politiche antidiscriminatorie e di tutela delle libertà civili e dell immigrazione ed ancora il contributo una tantum, ex articolo 13-bis del D.L. n. 95/2012, per il finanziamento dell estinzione anticipata di mutui e prestiti.

57 Relazione previsionale programmatica Provincia di Monza e della Brianza 2012/2014 Nel 2013 il solo trasferimento statale accertato ha riguardato il contributo agli enti locali per gli oneri sostenuti per accertamenti medico legali nei confronti dei dipendenti, accertato in sede di rendi conto di gestione. Detta assegnazione, è prevista in 4.043,00 per ciascuna delle le annualità 2014, 2015 e Considerazione sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore. In particolare, per le competenze regionali svolte con l avvalimento delle province, la disciplina dettata dall'articolo 19 del D.Lgs. 6/5/2011, n. 68 ha previsto, a partire dall anno 2013, la soppressione di tutte le assegnazioni correnti e in conto capitale (se non finanziate con indebitamento) aventi i caratteri della generalità e della permanenza e la sostituzione di queste con una compartecipazione al gettito della tassa automobilistica regionale, al meno in misura tale da assicurare un importo corrispondente ai trasferimenti soppressi. La fiscalizzazione, ha coinvolto le seguenti materie: il trasporto pubblico locale extraurbano su gomma e alcune funzioni amministrative connesse ( 17,017 milioni), la formazione professionale ( 2,333 milioni), la cultura e il turismo ( 0,424 milioni), l ambiente, la caccia e la pesca e la protezione civile ( 0,169 milioni), l ambito sociale ( 0,170 milioni). Al netto delle risorse oggetto di fiscalizzazione i trasferimenti regionali che risultano valorizzati nelle risorse della categoria 02 del titolo secondo delle entrate rappresentano ulteriori assegnazioni tra le quali sono anche compresi i fondi di derivazione statale tra i quali in particolare figurano i finanziamenti per l occupazione dei disabili Illustrazione di altri trasferimenti correlati ad attività diverse. I trasferimenti residuali del titolo secondo delle entrate riguardano le risorse trasferite da altri enti del settore pubblico le cui previsioni concorrono al finanziamento delle funzioni provinciali. Gli importi più significativi riguardano il recupero da parte del Comune di Monza della quota a suo carico per l appalto del servizio di trasporto pubblico locale su gomma e per la differenza rifusioni di somme a vario titolo dovute dai comuni, da organismi pubblici ed anche dalla Provincia di Milano Altre considerazioni e vincoli. Il nuovo impianto del federalismo fiscale prevede la progressiva riduzione dei meccanismi di finanza derivata di qualsiasi livello istituzionale e la sostituzione dei tradizionali trasferimenti con processi di fiscalizzazione mediante la compartecipazione a gettiti di tributi statali e regionali. I trasferimenti statali ove presenti rappresentano solo contribuzioni finanziarie a valere su specifici bandi per attività e iniziative soprattutto in ambito sociale e in via residuale per specifiche finalità Proventi extratributari Trend storico e programmazione pluriennale dei proventi extratributari ENTRATE TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2012 (accertamenti competenza) Esercizio in corso Anno 2013 (previsione definitiva) Previsione del bilancio annuale 2014 Anno 2015 Anno 2016 % scostamento della col. 4 rispetto alla col Proventi dai servizi pubblici , , , , , ,00-23,23 Proventi dei beni dell'ente , , , , , ,00 +6,65 55

58 Relazione previsionale programmatica programmatica Provincia ENTRATE TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2012 (accertamenti competenza) Esercizio in corso Anno 2013 (previsione definitiva) Previsione del bilancio annuale 2014 Anno 2015 Anno 2016 % scostamento della col. 4 rispetto alla col Interessi su anticipazioni e crediti , , , , , ,00 +2,17 Utili netti delle aziende speciali e partecipate, dividendi di società , , , , , ,00-63,19 Proventi diversi , , , , , ,00-22,00 Totale Proventi extratributari , , , , , ,00-17, Proventi dei servizi pubblici. I proventi dei servizi pubblici sono da porre in relazione ai servizi direttamente gestiti dall'ente. Rientrano tra dette risorse i proventi per i diritti di segreteria (importo versato dalle imprese appaltatrici dei lavori e delle forniture di beni), le sanzioni amministrative per le violazioni di norme in materia ambientale e le ammende per le violazioni del codice della strada, i proventi per le attività amministrative concernenti il rilascio di autorizzazioni e quelli che le leggi regionali, nelle diversificate materie, riconoscono quali importi attribuibili alle province dai cittadini utenti dei servizi stessi, i proventi della remunerazione dei servizi erogati da parte delle strutture provinciali. Le previsioni iscritte nel triennio di riferimento sono stimate sulla base dei valori medi accertati e riscossi nei precedenti esercizi Proventi dei beni dell Ente La categoria in esame riguarda essenzialmente le locazioni dei beni dell'ente compresi quelli vincolati per destinazione (caserme), nonché i proventi degli affitti per appartamenti, terreni e reliquati stradali ed altri spazi suscettibili di locazione (spazi e impianti sportivi scolastici). Gli altri proventi, infine, sono da riferire prevalentemente a canoni per occupazione spazi e aree pubbliche, licenze per accessi stradali e canoni per la posa di cartellonistica pubblicitaria lungo le strade provinciali Altre considerazioni Le ulteriori risorse che alimentano i valori dei proventi extratributari riguardano: la remunerazione delle liquidità disponibili sui conti fruttiferi, la rifusioni di spese diverse tra le quali figurano i rimborsi delle quote di emolumenti del personale comandato, alcuni proventi non classificabili tra quelli derivanti dall erogazione di servizi pubblici, concorsi e contributi finanziari erogati da enti terzi per definite attività e svolgimento di programmi ed iniziative condivise. In sintesi, i proventi extratributari concorrono al finanziamento delle spese correnti, in alcuni casi senza uno specifico vincolo di destinazione.

59 Relazione previsionale programmatica Provincia di Monza e della Brianza 2012/ Contributi e trasferimenti in c/capitale Trend storico e programmazione pluriennale dei contributi e trasferimenti in c/capitale ENTRATE Alienazione di beni patrimoniali Trasferimenti di capitale dallo Stato Trasferimenti di capitale dalla Regione Trasferimenti di capitale da altri Enti del settore pubblico Trasferimenti di capitale da altri soggetti Totale Contributi e Trasferimenti in c/capitale Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) 1 TREND STORICO Esercizio Esercizio in Anno 2012 corso (accertamenti Anno 2013 competenza) (previsione definitiva) 2 3 PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Previsione Anno 2015 Anno 2016 del bilancio annuale , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00-29,28 0, ,00 % scostamento della col. 4 rispetto alla col , Alienazione di beni Per alienazione si intende la cessione, dietro corrispettivo, di parti del patrimonio disponibile mobiliare e immobiliare. La realizzazione delle alienazioni previste è uno degli aspetti strategici per la gestione del bilancio provinciale considerato che la realizzabilità spende più di una utilità, i proventi finanziano le spese in conto capitale e riducono la necessità di ricorrere alla contrazione di mutui, mentre i flussi di cassa che si realizzano sono necessari per garantire il rispetto dell'obiettivo del patto di stabilità interno. Gli elevati obiettivi imposti dalla disciplina del patto di stabilità interno hanno reso necessario prevedere una significativa politica di alienazioni patrimoniali, che nella previsione di bilancio sono riconducibili ai soli beni immobili. Infatti, nelle previsioni non sono stati inclusi gli eventuali proventi derivanti dalla vendita delle azioni in Milano Serravalle Milano Tangenziali SpA, detenute tramite la Società partecipata ASAM Spa, in quanto ai sensi dell articolo 23 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, di modifica dell articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, la Regione Lombardia è subentrata in tutte le partecipazioni azionarie detenute dalle Province di Milano e Monza e Brianza nelle società che operano direttamente nella realizzazione e gestione di infrastrutture comunque connesse all esposizione universale denominata Expo La Giunta Provinciale, con deliberazione n. 79 del 23 luglio 2014 ha approvato lo schema del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2014/2016, di cui all articolo 58 del D.L. 25/06/2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6/8/2008, n. 133, a cui si rinvia per i necessari per la disamina degli immobili che si intendono alienare nel triennio. In detto piani assumono 57

60 Relazione previsionale programmatica programmatica Provincia Altre considerazioni Le altre categorie del Titolo IV delle entrate riguardano i trasferimenti di capitale provenienti dallo Stato, dalla Regione, da altri enti pubblici nonché da soggetti privati. Nella maggior parte dei casi le risorse sono assegnate per specifiche spese in conto capitale, anche quando comprendono i cofinanziamenti di enti terzi per la realizzazione di investimenti pubblici. Tra le previsioni iscritte sono allocati: il trasferimento da parte dello Stato in materia di edilizia scolastica per ,00 (anno 2015); gli importi che dovranno essere riversati dalla Provincia di Milano per la regolazione di alcuni rapporti di debito e credito (anni 2014 e 2015); i trasferimenti regionali in materia di trasporto pubblico locale e ambientale (anno 2014); il trasferimento in conto capitale da parte della Società Pedemontana per interventi di compensazione forestale (anno 2014). Si evidenzia che con la disciplina che regola il patto di stabilità interno, basata sul principio della competenza mista (accertamenti ed impegni in conto competenza per la parte corrente, incassi e pagamenti per la parte degli investimenti), i trasferimenti di capitale assumono rilievo con riferimento ai tempi di riscossione per cui, a fronte del pagamento di spese per la realizzazione di opere e, più in generale, di spese in conto capitale, dovrà corrispondere un correlato introito di quote nei confronti degli enti che partecipano al finanziamento delle spese in conto capitale Accensione di prestiti ENTRATE TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2012 (accertamenti competenza) Esercizio in corso Anno 2013 (previsione definitiva) Previsione del bilancio annuale 2014 Anno 2015 Anno 2016 % scostamento della col. 4 rispetto alla col Finanziamenti a breve termine 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 - Assunzione di mutui e prestiti , , ,00 0,00 0,00 0,00-100,00 Emissione di prestiti obbligazionari 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 - Totale Accensione di prestiti , , ,00 0,00 0,00 0,00-100, Valutazione sul ricorso al credito Il ricorso al credito è condizionato dai vincoli imposti dalla normativa sul patto di stabilità interno (la cui disciplina non considera tra le entrate utili quelle rivenienti da somme in conto mutui o prestiti) e dal limite di indebitamento di cui all articolo 204 del D.Lgs 18/8/2000, n. 267 nel testo recentemente modificato dall articolo 1, comma 735, della legge n. 147/2013 (legge di stabilità 2014). La recente modifica alla capacità di indebitamento ha posto quale condizione, per l assunzione di nuovi mutui o nuovi prestiti, che l importo annuale degli interessi, sommato a quello dell indebitamento precedentemente contratto, non superi l 8% delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui. La Provincia di Monza e della Brianza, ente di nuova istituzione e dotata di bilancio autonomo dall anno 2010, è subentrata, a seguito delle operazioni di scorporo patrimoniale, nella condivisione con la Provincia di Milano nel rimborso dei costi di ammortamento per il debito contratto nel tempo per spese in conto capitale e di investimento di competenza del suo territorio, subentro formalizzato nel corso dell anno 2012 con la procedura di novazione.

61 Relazione previsionale programmatica Provincia di Monza e della Brianza 2012/2014 Nella programmazione pluriennale 2014/2016 non è prevista l assunzione di nuovi mutui. La scelta è ascrivibile sia per ragioni di equilibri di bilancio e per i limiti imposti dal patto di stabilità, sia per rispondere alla previsione normativa (art. 8, comma 3 della legge n. 183/2011) che obbliga gli enti territoriali a ridurre l entità del proprio debito a partire dall anno Dimostrazione del rispetto del tasso di delegabilità e valutazione sull impatto degli oneri di ammortamento sulla spesa corrente. Il complesso delle rate di ammortamento annualmente previste in bilancio costituisce l importo delle delegazioni rilasciate a fronte dei mutui. Tenendo presente che l onere annuo è costituito dalla sommatoria degli interessi passivi iscritti in bilancio aumentato delle spese previste nel Titolo III, dal confronto di detto addendo con la sommatoria dei primi tre titoli di entrata del bilancio di previsione, emerge per l anno 2014 un rapporto percentuale di circa il 4,24%, rispetto al quale il tesoriere è tenuto a versare gli importi delegati a favore dei creditori alle scadenze prescritte (articolo 220 del D.Lgs 18/8/2000, n. 267). La spesa annua per l ammortamento ordinario dei mutui e prestiti (restituzione di quote capitale e degli interessi passivi) contratti con la cassa depositi e prestiti è iscritta nel bilancio pluriennale per i seguenti importi: 2014, ,00 (di cui ,00 per interessi passivi); 2015, ,00 (di cui ,00 per interessi passivi); 2016, ,00 (di cui ,00 per interessi passivi). Si segnala inoltre che nell esercizio 2015 si prevede di riscattare il residuo mutuo, di ,00 contratto nell anno 2011 con la cassa depositi e prestiti, per l acquisto della sede istituzionale di via T. Grossi in Monza; per gli oneri del riscatto si provvederà con parte dei proventi dell alienazione di detto immobile. Parimenti nel 2016 sono previsti ulteriori riscatti di residui mutui contratti con la cassa depositi e prestiti per l ammontare di ,00 con i proventi di ulteriori dismissioni immobiliari. L effetto atteso è quello di contenere l impatto finanziario del servizio del debito e di liberare risorse per il finanziamento della spesa corrente Altre considerazioni L entrata in vigore di parametri così restrittivi in tema di indebitamento degli enti locali impone alcune riflessioni sulla scelta delle modalità alternative al ricorso dei prestiti per il finanziamento degli investimenti che dovranno essere approfondite da parte dei legislatori nazionali e regionali Riscossioni di crediti e anticipazioni di cassa Trend storico e programmazione pluriennale delle riscossioni di credito e delle anticipazioni di tesoreria ENTRATE TREND STORICO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Esercizio Anno 2010 (accertamenti competenza) Esercizio Anno 2011 (accertamenti competenza) Esercizio in corso Anno 2012 (previsione definitiva) Previsione del bilancio annuale 2013 Anno 2014 Anno 2015 % scostamento della col. 4 rispetto alla col Riscossioni di crediti 0, ,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Anticipazione di cassa 0,00 0, , ,00 0,00 0,00 0,00 Totale Riscossione di crediti e Anticipazioni di cassa 0, , , ,00 0,00 0,00 0,00 59

62 Relazione previsionale programmatica programmatica Provincia Dimostrazione del rispetto dei limiti del ricorso alla anticipazione di Tesoreria Pur non registrandosi al momento alcuna tensione di cassa è prudenzialmente previsto per l esercizio 2013 il ricorso del tutto eventuale all anticipazione di tesoreria a garanzia del regolare svolgimento dei pagamenti nell importo di ,00. Ai sensi dell articolo 222 del D.Lgs. 18/8/2000, n. 267, le anticipazioni di tesoreria non possono superare il limite massimo dei tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente afferenti ai primi tre titoli di entrata del bilancio; tuttavia il legislatore nel 2014, al fine di agevolare il rispetto dei tempi di pagamento, ha ulteriormente ampliato il limite massimo consentito agli enti locali da tre a cinque dodicesimi fino al 31/12/2014 (articolo 2, comma 3, della della Legge n. 520/2014 di conversione del D.L. 4/2014). La previsione annuale dell anticipazione iscritta in bilancio rientra ampiamente nei limiti consentiti atteso che le entrate accertate nel penultimo anno precedente (2012) ammontano ad 96,48 milioni di euro Altre considerazioni e vincoli La Provincia di Monza e della Brianza nel corso degli esercizi finanziari 2010, 2011, 2012 e 2013 non ha fatto ricorso alla anticipazione di tesoreria in quanto l andamento dei flussi di cassa ha consentito di coprire regolarmente i pagamenti.

63 Sezione 3 Programmi e Progetti 61

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65 Piano dei Programmi dell Ente Codice Programma Programmi RPP Funzioni Servizi 01 Governance e servizi di supporto 02 Politiche scolastiche e formative 03 Politiche culturali, del turismo, dello sport e del tempo libero 04 Politiche del trasporto pubblico locale e viabilità 05 Programmazione territoriale 01 - Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo 02 - Funzioni di istruzione pubblica 03 - Funzioni relative alla cultura ed ai beni culturali 04 - Funzioni nel settore turistico, sportivo e ricreativo 05 - Funzioni nel campo dei trasporti 06 - Funzioni riguardanti la gestione del territorio 06 - Funzioni riguardanti la gestione del territorio 06 Politiche ambientali 07 - Funzioni nel campo della tutela ambientale 01 - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento 02 - Segreteria generale, personale e organizzazione 03 - Gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato e controllo di gestione 04 - Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali 07 - Servizio statistico 08 - Servizi di assistenza tecnicoamministrativa agli enti locali della provincia 09 - Altri servizi generali 01 - Istituti di istruzione secondaria 03 - Formazione professionale ed altri servizi inerenti l'istruzione 01 - Biblioteche, musei e pinacoteche 02 - Valorizzazione di beni di interesse storico, artistico e altre attività culturali 01 - Turismo 02 - Sport e tempo libero 01 - Trasporti pubblici locali 01 - Viabilità 02 - Urbanistica e programmazione territoriale 01 - Difesa del suolo 02 - Servizi di tutela e valorizzazione ambientale 03 - Organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale 04 - Rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore 05 - Caccia e pesca nelle acque interne 06 - Parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione 07 - Tutela e valorizzazione risorse idriche e energetiche 63

66 Piano dei Programmi dell Ente Codice Programma Programmi RPP Funzioni Servizi 07 Politiche sociali 08 - Funzioni nel settore sociale 08 Politiche per lo sviluppo economico 09 - Funzioni nel campo dello sviluppo economico 90 Ente 01 - Funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo 08 - Servizi di protezione civile 01 - Sanità 02 - Assistenza infanzia, handicappati e altri servizi sociali 01 - Agricoltura 02 - Industria, commercio e artigianato 03 - Mercato del lavoro 09 - Altri servizi generali 02 - Segreteria generale, personale e organizzazione 05 - Gestione dei beni demaniali e patrimoniali

67 Quadro Generale degli impieghi per programma Prog. n Spese Correnti Anno 2014 Spese per investimento Totale , , , , , , ,00 0, , , , , ,00 0, , , , , ,00 0, , ,00 0, , , , ,00 Totali , , ,00 Prog. n Spese Correnti Anno 2015 Spese per investimento Totale , , , , , , ,00 0, , , , , ,00 0, , ,00 0, , ,00 0, , ,00 0, , , , ,00 Totali , , ,00 Prog. n Spese Correnti Anno 2016 Spese per investimento Totale , , , , , , ,00 0, , , , , ,00 0, , ,00 0, , ,00 0, , ,00 0, , , , ,00 Totali , , ,00 65

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69 Descrizione analitica dei programmi dell Ente 67

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71 Premessa Negli ultimi anni l ordinamento delle Province è stato interessato da un complesso di riforme esitato in: tre decreti-legge (D.L. 201/2011, D.L. 95/2012 e D.L. 188/2012, quest'ultimo non convertito in legge); una sentenza della Corte costituzionale, n. 220 del 2013, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle disposizioni contenute nei decreti-legge n. 201 e n. 95; alcune disposizioni della legge di stabilità per il 2013, che, con l'art. 1 comma 115, ha consentito gestioni commissariali delle province fino al 31 dicembre 2013; l'art. 2 della legge 119/2013, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge 93/2013, disponendo la salvezza degli effetti dei provvedimenti di scioglimento delle province e dei conseguenti atti di nomina dei commissari nonché degli atti da questi posti in essere; l'art. 1 della legge 147/2013, di stabilità per il 2014, che, con il comma 205, ha esteso ai casi di scadenza naturale e di cessazione anticipata del mandato degli organi provinciali, intervenuti tra il 1 gennaio 2014 e il 30 giugno dello stesso anno, le disposizioni sul commissariamento delle amministrazioni provinciali previste dall art. 1, comma 115, della legge n. 228/2013; una successiva disciplina di carattere transitorio, dettata dalla legge 7 aprile 2014 n. 56, che ha riordinato le amministrazioni provinciali. Quest ultima riforma ha previsto, infatti, l istituzione delle Città metropolitane e la ridefinizione del sistema delle Province con organi ad elezione indiretta. Tale legge, che disciplina in via transitoria le province, necessita di decreti attuativi, che non sono stati ancora adottati. Peraltro la predetta normativa sarà comunque superata definitivamente con l approvazione del disegno di legge costituzionale di riforma del Titolo V della Cost. Ciò premesso, la situazione di incertezza sul futuro dell Ente, derivante dall avvicendarsi di interventi normativi, a cui si aggiungono le difficoltà finanziarie conseguenti all aumento dei gravami di tagli e di spending review, oltre al crollo delle entrate per la crisi del mercato dell auto, che interessano la Provincia di Monza e della Brianza, come le altre amministrazioni provinciali, inducono a descrivere Programmi e Progetti della Relazione Previsionale e Programmatica per la sola annualità Per il 2015 e 2016 si prevede, a legislazione vigente, la conferma della protrazione e della continuità dei servizi erogati, nonché della realizzazione degli investimenti programmati, fatte salve rimodulazioni e integrazioni di Programmi e Progetti, successive alla definizione dei decreti attuativi della riforma in fieri. 69

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73 PROGRAMMA N 1 Governance e servizi di supporto: Descrizione del programma (missione): La ridefinizione - in divenire - del modello e del ruolo delle Province non deve generare deficit nell erogazione dei servizi al territorio. La Provincia è, e continua ad essere, ente locale territoriale, che non può essere disconnesso dalla collettività amministrata. Nonostante la limitatezza delle risorse a disposizione e l incertezza sul futuro, la Provincia di Monza e della Brianza si fa interprete delle esigenze del territorio, garantisce ascolto, interazione e partecipazione dei portatori di interesse e di tutti i soggetti del policy network, coordinando i diversi interessi in gioco. Nell ambito dei servizi di supporto, la Provincia intende continuare ad assicurare il mantenimento degli standard, anche grazie alla razionalizzazione dei processi interni, all ottimizzazione delle risorse disponibili e al contenimento dei costi. Fare di più con meno e, al contempo, governare il cambiamento, limitando gli effetti negativi nei confronti degli utenti, si confermano e rafforzano come motivi guida dell azione Portatori d interesse Cittadini Istituzioni ed enti Imprese Associazioni Altre Province Comuni e Associazioni di Comuni Provincia di Milano Società, fondazioni, enti partecipati Consorzi Mass-media nazionali e locali Organi di governo della Provincia di Monza e della Brianza Dipendenti della Provincia di Monza e della Brianza Banche e istituti di credito Organizzazioni di categoria presenti nel territorio Scuole I Valori Il pragmatismo brianzolo La partecipazione La trasparenza La semplificazione L efficienza La qualità Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Governance e servizi di supporto della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. La coerenza è rilevabile anche in riferimento ai Progetti che compongono il Programma, come di seguito indicato. La Provincia concorre, quindi, alla realizzazione delle politiche regionali in materia di: - Attuazione del Programma, perseguendo l efficienza della PA, la semplificazione, il miglioramento della trasparenza e la legalità; - Consorzi, sostenendo le realtà di eccellenza e le peculiarità del territorio, valorizzando il patrimonio culturale, la tutela del territorio e dell ambiente; - Comunicazione, attraverso iniziative in tema di semplificazione (con particolare riferimento all Agenda Digitale Lombarda), di trasparenza ed efficienza della PA; - Finanze e Bilancio, attraverso la riduzione dei tempi di pagamento dei fornitori e l attuazione della riforma sull armonizzazione contabile; - Personale, attuando riduzione di costi e di spesa, semplificazione ed efficienza delle procedura amministrative; 71

74 - Società Partecipate, razionalizzando le partecipazioni, al fine di erogare servizi di qualità. 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV , ,00 0,00 Titolo V ,00 0,00 0,00 Totale , , , Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

75 Progetto (Materia delegata): DE Attuazione del Programma Presidente: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto Attuazione del Programma Subprogetto Programmazione, controllo e rendicontazione sociale Subprogetto Archivio e Protocollo Subprogetto Progetti della Direzione Generale Finalità da conseguire: Sviluppare strumenti e procedure per il monitoraggio e la misurazione dei risultati di performance, degli obiettivi derivanti dal Piano di Prevenzione della Corruzione, per la razionalizzazione dei processi e il supporto alle decisioni. Adeguare il sistema e i documenti di programmazione e controllo e di performance management alle riforme sui controlli e del sistema contabile degli enti locali. Completare l organizzazione e la regolamentazione dell attività di archivio e protocollo dell Ente Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Programmazione, controllo e rendicontazione sociale Risultati Attesi 2014 Integrare le misure di contrasto previste dal Piano anticorruzione nel ciclo della Performance Progetto Accessibilità Amministrativa : mappatura dei flussi procedimentali e miglioramento degli standard di servizio Realizzare il percorso di attivazione della riforma contabile e integrazione con il ciclo della performance Subprogetto Archivio e Protocollo Risultati Attesi 2013 Avvio dell organizzazione dell Archivio dell Ente presso la nuova sede istituzionale Avvio del sistema di conservazione sostitutiva, alla luce delle nuove regole tecniche, in accordo con i sistemi informativi dell Ente Motivazione delle scelte: Oltre ai necessari sviluppi derivanti dai cambiamenti normativi e dall evoluzione dei sistemi informativi, si intende contribuire ad assicurare il miglioramento degli standard di servizio, anche attraverso sistemi di controllo puntuale della performance dell Ente, dei dirigenti, delle posizioni di responsabilità e del personale. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III ,00 0,00 0,00 Totale ,00 0,00 0,00 73

76 Progetto (Materia delegata): DE Consorzi Presidente: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto Rapporti con i Consorzi e le Fondazioni Finalità da conseguire: Proseguire nell attività tesa allo sviluppo e alla trasformazione dei consorzi Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Rapporti con i Consorzi e le Fondazioni Risultati Attesi 2014 Sostegno nei confronti dei consorzi brianzoli, nei limiti consentiti dalle condizioni complessive dell Ente Motivazione delle scelte: Le scelte in tema di Consorzi tendono a rafforzare la valorizzazione del territorio brianzolo da un punto di vista culturale, ambientale, produttivo. Budget Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00

77 Progetto (Materia delegata): DE Comunicazione Presidente: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto Comunicazione Finalità da conseguire: Accompagnare la fase di trasformazione istituzionale in atto attraverso gli strumenti della comunicazione, anche attraverso l interazione 1:1 e la progressiva integrazione tra i mass-media e i nuovi canali digitali, con particolare riguardo alla comunicazione Web e 2.0. Promuovere la diffusione della cultura digitale, sviluppando strumenti di OpenGovernment nell ottica della partecipazione, accesso, semplificazione e riuso. Garantire piena attuazione alle normative in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Comunicazione Risultati Attesi 2014 Coordinamento della comunicazione istituzionale, attraverso l organizzazione e/o partecipazione a conferenze stampa, eventi e manifestazioni istituzionali e consolidamento del network territoriale Provincia 2.0, quale community accreditata di pubblico servizio online, in tema di informazione e comunicazione. Progettazione e implementazione di un progetto OpenData per la diffusione di banche dati di pubblica utilità, destinati sia agli interlocutori istituzionali, sia al mondo delle imprese per possibili sviluppi di applicazioni e servizi. Consolidamento della applicazione dei principi di Trasparenza e accesso, in adeguamento alle continue evoluzioni normative derivanti dal D.Lgs. 33/2013. Consolidamento delle attività di ascolto, attraverso gli strumenti in uso relativi alla customer satisfaction Motivazione delle scelte: Considerando la profonda trasformazione in corso, relativa all assetto istituzionale dell Ente, appare necessario accompagnare le diverse fasi evolutive previste dalla Legge 56/14 con un programma integrato di comunicazione, che assicuri ai cittadini, al mondo economico, agli stakeholder istituzionali e ai massmedia informazioni chiare, puntuali, trasparenti e costantemente aggiornate. Ciò in tema di nuovi assetti istituzionali e/o organizzativi, con particolare riguardo agli aspetti che dovessero impattare, con eventuali modifiche, nell erogazione dei servizi provinciali. Si è scelto, pertanto, di privilegiare ancora la comunicazione di pubblico servizio soprattutto attraverso i canali sempre più diffusi del 2.0 e il potenziamento del network territoriale riferito al marketing dei servizi, quali strumenti idonei a qualificare il ruolo futuro dell Ente all interno dell offerta pubblica territoriale. Budget Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 75

78 Progetto (Materia delegata): DE Finanze e Bilancio Assessore: Alberto Grisi Subprogetti Subprogetto Politiche finanziarie, tributarie, tariffarie e vincoli di Bilancio Subprogetto Gestione del bilancio e del PEG Subprogetto Gestione delle entrate tributarie e diverse Subprogetto Gestione dei fondi di riserva Subprogetto Rapporti finanziari e patrimoniali con la Provincia di Milano Subprogetto Gestione degli interessi passivi dell'ente (Stabili, Uffici, Edifici Scolastici e Strade Provinciali) Subprogetto Gestione economica del personale Finalità da conseguire: Assicurare l unitarietà e l uniformità del sistema finanziario e contabile in previsione dell attuazione della nuova normativa in tema di armonizzazione dei sistemi contabili. Assicurare gli adempimenti connessi all iter delle fatture: interazione con la piattaforma elettronica per la certificazione dei debiti e adozione del registro unico delle fatture; predisposizione degli adempimenti preliminari alla digitalizzazione delle fatture. Perseguire il rispetto dei vincoli normativi e di bilancio da attuare con le politiche finanziarie, tributarie e tariffarie garantendo la salvaguardia degli equilibri finanziari. Adeguare la politica di bilancio alla normativa inerente il patto di stabilità interno mediante verifiche, monitoraggi, certificazioni e ricognizione dei debiti. Attuare l evoluzione del quadro normativo in materia retributiva, pensionistica e previdenziale per la gestione economica del personale. Attuare le misure inerenti il bonus fiscale. Verificare i processi riguardanti i flussi dei dati economici relativi alle retribuzioni in previsione della normativa in tema di armonizzazione dei sistemi contabili Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Politiche finanziarie, tributarie, tariffarie e vincoli di Bilancio Risultati Attesi 2014 Presidio dei gettiti tributari, finalizzato ad assicurare il costante pareggio finanziario del bilancio. Percorso formativo e operativo per la preparazione del bilancio 2015 secondo la nuova normativa. Subprogetto Gestione del bilancio e del PEG Risultati Attesi 2014 Gestione degli accertamenti e degli impegni attraverso idonee procedure atte a garantire la tempestività dei pagamenti e la tracciabilità dei flussi finanziari. Gestione dell iter delle fatture e degli adempimenti previsti in tema di monitoraggio dei debiti della pubblica amministrazione. Subprogetto Rapporti finanziari e patrimoniali con la Provincia di Milano Risultati Attesi 2014 Presidio e gestione dei rapporti di debito da mutui e prestiti con gli Istituti di credito e con la Provincia di Milano per l indebitamento condiviso.

79 Subprogetto Gestione economica del personale Risultati Attesi 2014 Gestione del personale in materia retributiva, pensionistica, previdenziale e fiscale Motivazione delle scelte: La Provincia, nel contesto dei tagli alla finanza pubblica, non può che proseguire nell attuazione di politiche di bilancio mirate a salvaguardare i vincoli normativi, soddisfacendo al contempo le aspettative delle imprese creditrici e presidiando i bisogni dell utenza interna dell Ente. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV , ,00 0,00 Titolo V ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00

80 Progetto (Materia delegata): DE Sistemi Informativi Assessore: Alberto Grisi Subprogetti Subprogetto Sistemi informativi e sistema documentale dell Ente Subprogetto Telefonia e reti Finalità da conseguire: Razionalizzare le attività di supporto agli utenti e le modalità di acquisizione dei beni informatici nell ottica dei contenimenti dei costi. Garantire il regolare funzionamento degli strumenti di comunicazione dell Ente migliorandone costantemente le funzionalità e le prestazioni, assicurando al cittadino un servizio tecnologicamente avanzato. Migliorare le funzionalità dei sistemi informativi a supporto delle attività amministrative Investimento: Subprogetto Sistemi informativi e sistema documentale dell Ente Subprogetto Telefonia e reti Risultati Attesi 2014 Assicurare agli utenti trasferiti presso la nuova sede la connessione al sistema informativo provinciale (fase 1). 1.2 Progettazione del nuovo CED (fase 2). 1.3 Progettazione del sito secondario di Disaster Recovery (fase 3) Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Sistemi informativi e sistema documentale dell Ente Subprogetto Telefonia e reti Risultati Attesi 2014 Utilizzo in produzione della gestione interna dei procedimenti amministrativi con istanza di parte; progettazione e realizzazione dell applicativo esterno per la consultazione della propria istanza da parte del cittadino. Reingegnerizzazione del sistema di telefonia VOIP predisposto per la nuova sede Motivazione delle scelte: Si intende proseguire nel percorso di miglioramento dei sistemi informativi, per garantire all Ente l efficienza dei processi amministrativi e l avvicinamento del cittadino all amministrazione attraverso lo sviluppo di servizi innovativi. Per far ciò occorre mettere anche a fattor comune, mediante idonee forme di collaborazione, infrastrutture tecnologiche avanzate e svolgere un ruolo di coordinamento dei diversi attori coinvolti nei differenti processi evolutivi e tecnologici. Budget Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00

81 Progetto (Materia delegata): DE Personale Presidente: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto Amministrazione del personale Subprogetto Organizzazione e Sistema premiante Subprogetto Formazione per il personale dell Ente Finalità da conseguire: Supportare la gestione delle risorse umane nell ambito evolutivo che la struttura organizzativa deve seguire per il costante adeguamento all evolversi dei bisogni finali dei cittadini. Attenzione, oltre al modificarsi del quadro normativo di riferimento, anche alle moderne tecniche di gestione del personale, al fine di introdurre ulteriori azioni efficienti ed efficaci a beneficio dell azione finale. Sviluppare moderne tecniche di informazione evoluta al fine di agevolare il benessere aziendale Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Amministrazione del personale Risultati Attesi 2014 Piano triennale delle azioni positive 2012/2014 Realizzazione della seconda parte della guida informativa destinata a tutti i dipendenti per agevolare la conoscenza dei diversi istituti giuridici (permessi, congedi, aspettative), con particolare attenzione alla tematica della conciliazione lavoro-famiglia. Subprogetto Organizzazione e Sistema premiante Risultati Attesi 2014 Mappatura delle competenze per famiglie professionali con rilevazione di eventuali necessità di formazione specifica. Aggiornamento continuo della macrostruttura /microstruttura in relazione sia alle esigenze dell ente che all evoluzione legislativa. Subprogetto Formazione per il personale dell Ente Risultati Attesi 2014 Realizzazione delle iniziative di formazione/informazione mirate alla messa a regime del nuovo sistema contabile, nonché di iniziative volte allo sviluppo della conoscenza della piattaforma regionale di e-procurement Motivazione delle scelte: La Provincia MB intende continuare ad approfondire le tematiche inerenti la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei propri dipendenti, in particolare donne. L attenzione dell Ente si concretizza in una serie di azioni che favoriscano migliori condizioni di approccio alla vita lavorativa. In tema di formazione, attraverso un percorso su più moduli e livelli di approfondimento, l Ente intende fornire ai propri dipendenti gli strumenti necessari per il corretto avvio e attuazione della riforma sull armonizzazione dei sistemi contabili. Dopo aver individuato i profili professionali assegnati ai dipendenti, sulla base dei principi dell arricchimento professionale dei lavoratori, e della semplificazione della gestione del personale, l ente ritiene, attraverso la mappatura delle competenze, di dotarsi di uno strumento organizzativo di sviluppo dinamico delle caratteristiche professionali espresse dai singoli dipendenti, in termini attuali e potenziali. Tanto al fine del razionale utilizzo delle risorse umane esistenti, contribuendo all efficientamento della macchina organizzativa. 79

82 Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00

83 Progetto (Materia delegata): DE Società Partecipate Presidente: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto Rapporti con le società partecipate Finalità da conseguire: Approfondimenti legali sul tema delle partecipazioni societarie dell Ente alla luce dei nuovi limiti fissati dall ordinamento, compresi quelli introdotti in sede di normativa comunitaria. Monitorare l andamento degli organismi gestionali esterni in attuazione delle prescrizioni introdotte dal D.L. 174/2012, convertito in legge 213/201, e dalla Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (c.d. Legge di Stabilità 2014 ) Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Rapporti con le società partecipate Risultati Attesi 2014 Monitoraggio e controllo dell intera rete delle partecipate, rilevazione di eventuali scostamenti rispetto agli indirizzi assegnati e razionalizzazione dell apporto quali-quantitativo alle società partecipate Motivazione delle scelte: L azione di monitoraggio è finalizzata a valutare la permanenza delle condizioni di convenienza economica e di vantaggiosità alla partecipazione, nell ottica della qualità dei servizi erogati a favore dei cittadini e della razionalizzazione della spesa. L esercizio di un attività di controllo e la possibilità di incidere sul sistema complessivo di governance societaria, seppure molto limitati nel caso di una partecipazione polverizzata, mentre assai consistenti nel caso delle aziende speciali totalmente in house, sono finalizzati ad ottenere un efficientamento complessivo dell azione della partecipata, con una riduzione dei costi e un miglioramento nella qualità dei servizi. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III , , ,00 Titolo IV 0, ,00 0,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I ,00 0,00 0,00 Totale ,00 0,00 0,00 81

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85 PROGRAMMA N 2 Politiche scolastiche e formative: Descrizione del programma (missione): Un modello integrato di scuola, non solo del sapere ma anche del saper fare, dove sia possibile imparare il mestiere : la Provincia di Monza e della Brianza intende rendere più efficiente il raccordo e l integrazione tra il sistema educativo di istruzione e formazione e il mercato del lavoro. Il binomio scuola-mondo del lavoro deve diventare possibile e inscindibile, per rispondere alla domanda di competenze da parte delle imprese del territorio e valorizzare il capitale umano. In materia di edilizia scolastica, la Provincia, nei limiti delle risorse disponibili, intende conservare il patrimonio edilizio attraverso il mantenimento del livello di qualità manutentiva, per garantirne la sicurezza e la funzionalità Portatori d interesse Studenti; studentesse Scuole Statali e Paritarie Enti locali Associazioni sportive Associazioni culturali Popolazione in cerca di lavoro Popolazione in obbligo formativo Enti di formazione Afol Monza e Brianza Ufficio scolastico regionale Sistema scolastico I Valori Il pragmatismo brianzolo Il merito La qualità La sicurezza Le pari opportunità Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Politiche scolastiche e formative della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. In riferimento al Progetto in tema di Istruzione, le azioni e le finalità illustrate risultano coerenti con lo scenario pianificatorio del Piano Regionale del Settore di riferimento. In esso si precisa che il Governo regionale riconosce il ruolo della società civile e rafforza le funzioni e la collaborazione con le amministrazioni locali, per sviluppare modalità di governance condivisa e di sinergie che possano consentire una reale innovazione integrando la programmazione degli interventi per il diritto allo studio, la definizione della rete dei servizi educativi e formativi, gli interventi di edilizia scolastica, l attuazione dell agenda digitale, la razionalizzazione e il bilanciamento tra servizi e capillarità dei plessi scolastici. Anche i risultati attesi della Formazione Professionale rientrano a pieno nella Programmazione regionale che punta a rendere il mercato del lavoro lombardo più dinamico e inclusivo anche attraverso la configurazione delle reti territoriali per l apprendimento permanente in termini di servizi, governo e fonti di finanziamento. In questo contesto è di primaria importanza una programmazione dell offerta formativa professionalizzante che sia il più coerente possibile con il mercato del lavoro, attraverso una collaborazione strutturate e sinergica tra il sistema formativo e delle imprese, al fine di renderla più adeguata ai fabbisogni del tessuto economico e alle possibilità di inserimento lavorativo. Infine, nel garantire gli interventi di Edilizia scolastica, la Provincia di Monza e della Brianza svolge il ruolo di raccordo, valorizzato da Regione Lombardia nel Piano di riferimento. 83

86 Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV 0, ,00 0,00 Totale , , , Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

87 Progetto (Materia delegata): DE Istruzione Assessore: Giuliana Colombo Subprogetti Subprogetto Programmazione e supporto alla didattica Subprogetto Programmazione e gestione delle reti scolastiche Finalità da conseguire: Ridurre la dispersione e l abbandono scolastico. Perseguire un modello integrato di scuola non solo del sapere ma anche del saper fare. Favorire l utilizzo delle strutture scolastiche anche in orario extrascolastico, attraverso la messa a disposizione delle strutture scolastiche Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Programmazione e supporto alla didattica Risultati Attesi 2014 Analisi dei nuovi percorsi di studio delle scuole a supporto dell attività di definizione del Piano dell Offerta Formativa. Subprogetto Programmazione e gestione delle reti scolastiche Risultati Attesi 2014 Attività di supporto ai Comuni e alle scuole nella definizione della riorganizzazione della rete territoriale scolastica. Concessione in uso delle strutture scolastiche per iniziative, manifestazioni, eventi e per la pratica sportiva. Sostegno agli Istituti d Istruzione Secondaria Superiore per spese varie d ufficio e interventi urgenti di piccola manutenzione ordinaria. Reperimento degli spazi scolastici per gli Istituti che non hanno disponibilità di aule sufficienti per il numero di iscritti mediante affittanze e comodati d uso. Riorganizzazione del sistema di controlli delle tariffe d uso che i gestori dei servizi bar/mense scolastiche e distributori automatici devono versare alla Provincia di Monza e della Brianza. Favorire la permanenza a scuola degli studenti attraverso la messa a disposizione degli edifici scolastici provinciali per rafforzare attività di aggregazione, socializzazione e impegno del tempo libero Motivazione delle scelte: Le scelte in materia d istruzione sono orientate principalmente a prevenire la dispersione scolastica, realizzare pari opportunità di istruzione su tutto il territorio provinciale, favorire il pieno utilizzo anche di strutture periferiche, garantire la formazione continua lungo tutto l arco della vita dei cittadini per favorire il raccordo e l integrazione tra il sistema educativo di Istruzione e Formazione e il mercato del lavoro. Il binomio scuola mondo del lavoro deve diventare possibile per rispondere alla domanda di competenze da parte delle imprese del territorio e per valorizzare il capitale umano. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II ,00 0,00 0,00 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00 85

88 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00

89 Progetto (Materia delegata): DE Formazione Professionale Assessore: Enrico Elli Subprogetti Subprogetto Programmazione e controllo formazione professionale Subprogetto AFOL Monza e Brianza - Formazione professionale Finalità da conseguire: Contribuire alla costruzione di un sistema territoriale di operatori della formazione, coerente con l andamento del mercato del lavoro. Sviluppare eccellenze basate sulle conoscenze e le abilità in una logica di sussidiarietà pubblico-privato. Concorrere alla definizione di progetti: rispondenti alla domanda di qualificazione e riqualificazione dei lavoratori coinvolti nelle transizioni occupazionali; volti ad ottimizzare un incontro flessibile tra la domanda e l offerta di lavoro; destinati a rendere più efficiente il raccordo e l integrazione tra il sistema educativo di istruzione e formazione e il mercato del lavoro in modo da rispondere alla domanda di competenze da parte delle imprese del territorio Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Programmazione e controllo formazione professionale Risultati Attesi 2014 Garantire l erogazione delle attività di formazione degli apprendisti assunti presso le imprese. Attivare la governance dell attività di formazione erogata direttamente dalla Provincia di Monza e della Brianza e indirettamente attraverso la partecipazione a Fondazioni di partecipazione che promuovono l offerta di istruzione tecnica superiore (ITS). Subprogetto AFOL Monza e Brianza - Formazione professionale Risultati Attesi 2014 Analizzare i nuovi percorsi di formazione in Diritto Dovere Istruzione Formazione dei Centri di Formazione Professionale a supporto dell attività di definizione del Piano dell Offerta Formativa Motivazione delle scelte: La Provincia intende collaborare allo sviluppo di un sistema della formazione professionalizzante coerente con il sistema produttivo lombardo al fine di rendere più agevoli le possibilità di inserimento lavorativo di giovani e meno giovani. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 87

90 Progetto (Materia delegata): DE Edilizia Scolastica Assessore: Fabio Meroni Subprogetti Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare scolastico Subprogetto Nuove opere per patrimonio immobiliare scolastico Finalità da conseguire: Mantenere un buon livello di qualità manutentiva degli edifici scolastici e risolvere puntualmente e tempestivamente problemi di manutenzione rilevati in materia di edilizia scolastica. Conservare il patrimonio edilizio scolastico attraverso interventi di messa a norma e in sicurezza degli edifici scolastici e degli impianti. Effettuare il monitoraggio dell'amianto presente nelle strutture edilizie. Recuperare per l uso scolastico il patrimonio immobiliare inutilizzato per la realizzazione della nuova sede dell ITAS di Limbiate Investimento: Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare scolastico Risultati Attesi 2014 Mantenimento, attraverso interventi manutentivi straordinari, di un livello di fruibilità del patrimonio edilizio adeguato alle esigenze dell utenza scolastica Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare scolastico Risultati Attesi 2014 Miglioramento dello standard qualitativo dell anno 2013 attraverso interventi manutentivi ordinari degli edifici scolastici Motivazione delle scelte: Considerata la progressiva e costante riduzione delle risorse finanziarie - rese sempre più scarse, soprattutto dai limiti imposti dal patto di stabilità interno, che costringe ad un totale taglio di investimenti, e dalle ultime manovre finanziarie o di spending review, che hanno quasi azzerato trasferimenti di risorse agli enti locali, quelle che si renderanno disponibili - da eventuale avanzo di amministrazione e da eventuali entrate derivanti da alienazioni immobiliari - saranno indirizzate esclusivamente alla gestione ordinaria, attraverso interventi minimi di mantenimento del patrimonio esistente e, soprattutto, per salvaguardare la funzionalità, la sicurezza e l accessibilità degli edifici scolastici. L obiettivo sarà quello di garantire agli utenti scolastici la fruibilità delle scuole in condizioni di sicurezza, mediante la realizzazione di lavori di modesta entità, riparazioni e minimi adeguamenti funzionali, mediante appalti di manutenzione a chiamata, ponendo particolare attenzione alla messa a norma delle strutture scolastiche, soprattutto per gli aspetti riguardanti la normativa sull antincendio. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo IV 0, ,00 0,00 Totale 0, ,00 0,00

91 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I 0, , ,00 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00

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93 PROGRAMMA N 3 Politiche culturali, del turismo, dello sport e del tempo libero: Descrizione del programma (missione): La Cultura che crea Impresa, i Giovani e il Marketing territoriale, rappresentano i cardini del Programma. La Provincia di Monza e della Brianza, capofila del progetto del Distretto Culturale Evoluto (DCE), grazie alle risorse messe a disposizione da Fondazione Cariplo, realizza attraverso tre linee strategiche d'intervento, l integrazione dei sistemi e delle progettualità culturali, al fine di favorire neo-imprenditori e imprenditori del settore culturale e creativo, valorizzare e recuperare i beni del territorio, formare il management e gli operatori artistici e culturali. Inoltre, le sinergie sviluppate tra soggetti pubblici e privati mirano a migliorare l efficacia delle offerte culturali del territorio. In campo di politiche giovanili, diffondere lo spirito imprenditoriale, premiare il merito e avvicinare i giovani alle istituzioni, rappresentano le priorità. In ambito sportivo, la Provincia continua a porre in essere le azioni sostenibili, finalizzate a favorire la crescita quali-quantitativa delle attività motorie e sportive, creare e consolidare nuove reti tra i soggetti del settore. Si prosegue, infine, anche nell opera di migliorare la qualità dell immagine turistica del territorio, attivando processi di marketing turistico e promuovendo il coordinamento di progettualità esistenti Portatori d interesse Cittadini Università Camera di commercio, industria e artigianato Enti e aziende di formazione e ricerca Aziende orientate all innovazione Regione Altri enti locali Associazioni e imprese Fondazioni bancarie Mezzi di comunicazione Giovani Famiglie Studenti Organismi del sistema turistico regionale e locale Enti di promozione sportiva e associazionismo sportivo I Valori La rappresentatività La qualità Il merito La sussidiarietà La sicurezza Le pari opportunità Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Politiche culturali, del turismo, dello sport e del tempo libero della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. La coerenza è rilevabile anche in riferimento ai Progetti che compongono il Programma, come di seguito indicato. Per quanto riguarda il Progetto Università si intende, coerentemente al Piano Regionale di Sviluppo, rafforzare la condivisione delle strategie di sviluppo territoriale con le università lombarde e i centri di ricerca, anche per la costituzione di reti tra gli atenei lombardi e di reti internazionali. 91

94 In tema di Cultura e Beni culturali, la Regione Lombardia ha sottoscritto con la Provincia il protocollo di intesa per la promozione delle imprese creative e culturali nell ambito del Distretto Culturale Evoluto di Monza e della Brianza. I documenti di programmazione regionale specificano e implementano le politiche nel campo culturale sul fronte della creatività e innovazione. La linea innovazione e impresa del Dce va a sperimentare ed avviare attività in linea con la programmazione regionale ed è finalizzata ad essere utilizzata nei due edifici di Biassono e Sulbiate una volta restaurati. In accordo con il Piano Regionale di Sviluppo si opererà per: l individuazione di strumenti atti a costruire alleanze, sia con enti pubblici che con soggetti privati, al fine di valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale regionale; la razionalizzazione e la valorizzazione di istituti e luoghi della cultura; l introduzione del concetto di imprese culturali e creative come modello per coniugare la valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale con la creatività e la ricerca dell innovazione, come buona prassi anche per lo sviluppo di start-up, profit e no profit. Il Progetto relativo alle Politiche giovanili è coerente con il piano regionale di settore di riferimento che propone di favorire lo sviluppo e il consolidamento di politiche di stimolo all autonomia e competitività dei giovani, sostenendone il talento nei diversi ambiti espressivi, a partire dallo sport, e valorizzando la partecipazione dei giovani, anche in forma associata, alla vita delle comunità locali e delle istituzioni. I Progetti riguardanti il Turismo e Sport, Tempo Libero e Autodromo risultano in linea con il piano regionale di settore di riferimento che prevede, attraverso il sostegno e lo sviluppo di progetti orientati più al territorio che al mercato, di mettere a sistema le risorse e gli operatori, alla luce dei nuovi paradigmi della progettazione di esperienze innovative, ricombinando l offerta esistente. 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III ,00 0,00 0,00 Totale , , , Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

95 Progetto (Materia delegata): DE Università Assessore: Giuliana Colombo Subprogetti Subprogetto Rapporti con le Università Finalità da conseguire: Individuare i bisogni specifici del territorio brianteo per attivare eventuali iniziative strategiche di formazione. Realizzazione di iniziative specifiche di formazione e promozione in collaborazione con Università nell ambito della linea innovazione e impresa del Distretto Culturale Evoluto MB (DCE) a supporto del mondo produttivo ed economico e nel campo delle nuove imprese Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Rapporti con le Università Risultati Attesi 2014 Raccordare attività formative nell ambito del Distretto Culturale Evoluto attraverso nuovi parternariati da attivare con Facoltà coerenti con le linee di progetto del DCE, in particolare i dipartimenti Design e ABC del Politecnico di Milano Motivazione delle scelte: Il rapporto con le università, pur non rientrando all interno di una competenza precisa affidata alla Provincia, risulta particolarmente significativo laddove i parternariati attivati, oltre alle collaborazioni in essere, sono coerenti con le progettualità in corso, quali quella del Distretto Culturale Evoluto MB. È in corso una significativa attività di collaborazione con alcune facoltà i cui contenuti scientifici risultano indispensabili per garantire coerenza e qualità alle linee di azione legate alla formazione e alla riconversione innovativa delle imprese del territorio. Budget Non sono previste risorse finanziarie. 93

96 Progetto (Materia delegata): DE Beni Culturali Assessore: Enrico Elli Subprogetti Subprogetto Valorizzazione di beni di interesse storico, artistico e altre attività culturali Subprogetto Distretto culturale evoluto (Dce) Finalità da conseguire: Integrare i sistemi e le progettualità culturali al fine di favorire una loro integrazione anche con filiere economiche del territorio attraverso il progetto del Distretto Culturale di Monza e Brianza (DCE). Garantire azioni di politica culturale sul territorio anche attraverso la mappatura dei Beni Culturali del territorio (anche in collaborazione con ISAL) coerentemente con il sistema Sirbec Investimento: Subprogetto Valorizzazione di beni di interesse storico, artistico e altre attività culturali Subprogetto Distretto culturale evoluto (Dce) Risultati Attesi 2014 Avvio e completamento dei lavori di restauro degli edifici rientranti nel DCE. Completamento della mappatura dei Beni Culturali del Territorio finalizzata ad Expo Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Valorizzazione di beni di interesse storico, artistico e altre attività culturali Subprogetto Distretto culturale evoluto (Dce) Risultati Attesi 2014 Completamento delle azioni previste dal progetto DCE. Assistenza giuridico-amministrativa alle stazioni appaltanti Motivazione delle scelte: La realizzazione delle attività del DCE rientra all interno delle politiche culturali che l Ente ha perseguito fin dalla sua istituzione. Le risorse, messe a disposizione da Fondazione Cariplo, stanno garantendo la realizzazione di attività a supporto del territorio, che sta sperimentando nuove forme di collaborazione e sinergie utili allo sviluppo e al confronto in un momento caratterizzato da una grave situazione economica contingente. Le risorse, essendo contrattualizzate, assumono nella logica del cofinanziamento, la qualifica di spesa obbligatoria per la Provincia e per i partner. Questa certezza sta garantendo risorse alla progettazione e alle azioni conseguenti da realizzare. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II ,00 0,00 0,00 Titolo III ,00 0,00 0,00 Totale ,00 0,00 0,00

97 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I ,00 0,00 0,00 Totale ,00 0,00 0,00 95

98 Progetto (Materia delegata): DE Cultura Assessore: Enrico Elli Subprogetti Subprogetto Valorizzazione patrimonio documentale e promozione della lettura, sistemi bibliotecari e museali Subprogetto Promozione di iniziative nel campo dello spettacolo, della multimedialità e del design Finalità da conseguire: Sviluppare sinergie tra i soggetti pubblici e privati per migliorare l efficacia delle offerte culturali del territorio. Dare sostegno e continuità a progetti culturali di rete tra enti locali Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Valorizzazione patrimonio documentale e promozione della lettura, sistemi bibliotecari e museali Subprogetto Promozione di iniziative nel campo dello spettacolo, della multimedialità e del design Risultati Attesi 2014 Valorizzazione del patrimonio culturale attraverso la promozione di iniziative nel campo dell arte e dello spettacolo (Ville Aperte e Ph Performing Heritage l evento culturale diffuso del distretto culturale di Monza e Brianza). Offerta formativa di qualità e riferita ai beni culturali in coerenza con il progetto sui Distretti culturali, finanziato da Fondazione Cariplo. Coordinamento di attività di valorizzazione del patrimonio culturale. Realizzazione del catalogo formativo dedicato alla cultura e beni culturali. Avvio del Sistema Bibliotecario Unico del territorio a livello di sperimentazione. Partecipazione dell Ente ad opportunità di finanziamento attraverso specifici bandi a sostegno delle politiche culturali del territorio Motivazione delle scelte: Si evidenzia la volontà di perseguire l obiettivo di partecipazione a bandi regionali in campo culturale, viste le difficoltà finanziarie dell ente, che non consentono di dare piena attuazione alle deleghe regionali in campo culturale. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00

99 Progetto (Materia delegata): DE Politiche Giovanili Assessore: Alberto Grisi Subprogetti Subprogetto Promozione e valorizzazione delle risorse giovanili Finalità da conseguire: Diffondere lo spirito imprenditoriale, promuovere l inclusione sociale, premiare il merito e avvicinare i giovani alle istituzioni, incentivandone la partecipazione alla politica attiva Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Promozione e valorizzazione delle risorse giovanili Risultati Attesi 2014 Sviluppare nuove opportunità offerte dalla rete per offrire ai giovani nuovi spazi di protagonismo e condivisione delle esperienze Motivazione delle scelte: Le scelte in tema di politiche giovanili nascono dall esigenza di dare risposta ai bisogni e promuovere le istanze emergenti dalla componente giovanile della Brianza che si impegna nello studio, nel lavoro e nella politica. La Provincia, operando in sinergia con i Comuni, il mondo imprenditoriale e la società civile, intende sostenere le molteplici realtà, espressione del mondo giovanile, che vivono il territorio in modo pieno e contribuiscono ad arricchirlo con impegno, proattività e idee. Budget Non sono previste risorse finanziarie. 97

100 Progetto (Materia delegata): DE Turismo Assessore: Andrea Monti Subprogetti Subprogetto Promozione e sviluppo del settore turistico Subprogetto Autorizzazioni e controlli nel settore turistico Finalità da conseguire: Migliorare la qualità dell immagine turistica del territorio attivando processi di marketing turistico e promuovendo il coordinamento di progettualità esistenti Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Promozione e sviluppo del settore turistico Risultati Attesi 2014 Promozione dell immagine del territorio provinciale come luogo di attrattiva turistica e culturale, incentivando l attività promozionale con l intento di aumentare i flussi turistici in arrivo. Subprogetto Autorizzazioni e controlli nel settore turistico Risultati Attesi 2014 Controllo in materia di classificazione alberghiera ed extralberghiera. Attività straordinaria di controllo sulle agenzie di viaggio Motivazione delle scelte: Il turismo rappresenta sicuramente una delle attività più significative e di interesse per lo sviluppo economico, culturale e sociale. Sempre più spesso, i turisti cercano esperienze autentiche, vogliono scoprire e conoscere persone e culture diverse. Le politiche nel settore del turismo dovranno adeguarsi a queste tendenze e sviluppare un'offerta di qualità, che promuova le culture e tradizioni locali e presti attenzione agli aspetti sostenibili: proteggere il patrimonio, i paesaggi e la cultura locale. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III 1.000,00 0,00 0,00 Totale 1.000,00 0,00 0,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I 6.000,00 0,00 0,00 Totale 6.000,00 0,00 0,00

101 Progetto (Materia delegata): DE Sport, Tempo libero e Autodromo Assessore: Andrea Monti Subprogetti Subprogetto Autodromo, Villa Reale e Grandi eventi sportivi Subprogetto Promozione e sostegno di iniziative sportive e del tempo libero Finalità da conseguire: Diffondere e promuovere la pratica e la cultura dello sport, anche attraverso il sostegno all associazionismo sportivo, sia come disponibilità di impianti per lo svolgimento delle attività, che come partecipazione finanziaria ad iniziative proposte. Adottare linee di programmazione locale, definite con il concorso dei Comuni e di altri soggetti istituzionali (come gli uffici scolastici provinciali), dell associazionismo sportivo e sociale, nell ambito della più ampia programmazione regionale, il tutto per favorire la crescita qualitativa e quantitativa delle attività motorie e sportive facendo emergere la domanda. Proseguire la concertazione con il mondo dell associazionismo nelle sue diverse forme di espressione per consolidare e creare nuove reti tra soggetti che operano nello stesso settore sportivo Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Promozione e sostegno di iniziative sportive e del tempo libero Risultati Attesi 2014 Proseguire la concertazione con il mondo dell associazionismo nelle sue diverse forme di espressione per consolidare e creare nuove reti tra soggetti che operano nello stesso settore sportivo. Sostegno a manifestazioni e progetti di promozione dell attività sportiva e ludico-motoria Motivazione delle scelte: Il ruolo della Provincia nel settore dello sport deve essere da un lato quello di sensibilizzare sempre più l opinione pubblica sulla funzione dello sport nella formazione individuale e sociale del cittadino e della comunità, dall altro quello di promuovere il territorio attraverso gli eventi sportivi. La Provincia promuove il ruolo dello sport attraverso la programmazione e il coordinamento delle politiche sportive sul territorio, supportando gli enti locali e le singole realtà sportive per consolidare e sviluppare l associazionismo nella pratica sportiva come elemento educativo nella crescita dei giovani e come elemento determinante per la qualità della vita nella società. Budget Non sono previste risorse finanziarie. 99

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103 PROGRAMMA N 4 Politiche del trasporto pubblico locale e viabilità: Descrizione del programma (missione): Qualità, Sicurezza e Mobilità sostenibile orientano la realizzazione del Programma Politiche del trasporto pubblico locale e della viabilità della Provincia di Monza e della Brianza. Le risorse disponibili saranno prioritariamente utilizzate per: collaborare alla definizione del nuovo quadro programmatico di riferimento per i servizi di TPL su gomma del bacino provinciale nell ambito della definizione del Programma di bacino del TPL, garantendo l autonomia del territorio di Monza e Brianza in merito alle scelte strategiche; riqualificare le infrastrutture di trasporto pubblico esistenti e aumentare lo standard qualitativo e quantitativo del trasporto pubblico locale (TPL); partecipare allo start-up dell Agenzia di bacino per il TPL (ex Legge regionale 6/2012) anche al fine di assicurare la continuità dell erogazione dei servizi di trasporto pubblico nel territorio provinciale. assicurare la fruibilità in sicurezza di tutte le tratte stradali di competenza provinciale, anche attraverso un riassetto complessivo della rete provinciale; realizzare e completare le nuove opere viabilistiche strategiche per la Provincia, sia sotto il profilo della pubblica utilità che della sicurezza stradale, come i progetti cofinanziati nell ambito del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale PNSS; programmare e coordinare le attività su strade provinciali, per la realizzazione di modelli sperimentali a sostegno della mobilità sostenibile, intesa nella più ampia accezione di pianificazione dei servizi di trasporto pubblico, nonché di costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione ad esse inerente che, anche nella nuova configurazione del quadro istituzionale, rimane una delle competenze fondamentali delle Province Portatori d interesse Cittadini Istituzioni e enti Imprese Lavoratori e lavoratrici Pendolari Autotrasportatori Aziende Trasporto Pubblico Locale Tassisti e noleggiatori Insegnanti, istruttori di scuola guida, consulenti automobilistici Autoscuole Officine di revisione Studi di consulenza automobilistica I Valori La qualità La sicurezza La sussidiarietà La proattività Il pragmatismo brianzolo Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Politiche del Trasporto Pubblico Locale e Viabilità della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. La coerenza è rilevabile anche in riferimento ai Progetti che compongono il Programma, come di seguito indicato. Con riferimento alle Opere pubbliche, il Programma Regionale di Sviluppo (DCR 9/7/2013, n. X/78) nella sezione area territoriale trasporti e diritto alla mobilità, prevede tra i risultati attesi, il proseguimento della riqualificazione e potenziamento delle rete stradale di interesse regionale, in cui è ricompreso l intervento provinciale di completamento del c.d. tunnel SP6 a Monza; 101

104 lo sviluppo e l attuazione sul territorio del PNSS, nell ambito del quale la Provincia sta completando l intervento di riqualificazione delle rotatoria di Lesmo (SP7), nonché ultimando le fasi di monitoraggio e rendicontazione dell attività svolta nel 2013 denominata Partecipiamo alla sicurezza stradale, svolta negli istituti superiori di Cesano Maderno e Seregno. Inoltre, nell attuazione del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale (DGR n. IX/2879 del e seguenti) la Regione Lombardia, con Decreto n del 23/11/2012, ha dichiarato la Provincia ammissibile al cofinanziamento di su un importo complessivo degli interventi di Con riferimento al Piano per una Lombardia Sostenibile (DGR 10/2/2010, n. VIII/11420) sul tema reti e infrastrutture, le azioni intendono sviluppare anche il potenziamento delle reti stradali secondarie finalizzate al miglioramento del collegamento con le reti di trasporto primarie. Il PRS 2013/2018 della X Legislatura annovera quale risultato atteso anche l attuazione della riforma del Traporto Pubblico Locale, secondo quanto indicato dalla Legge Regionale 6/2012. Nell ambito dell aggiornamento al Piano Territoriale Regionale 2013 (allegato al PRS ), che ha l obiettivo di migliorare la qualità della vita e a sostenere la competitività del sistema territoriale, vengono indicate, quali prioritarie, tutte le infrastrutture di trasporto pubblico citate nel presente documento. Con riferimento alla Mobilità sostenibile, il Piano Strategico provinciale della Mobilità Ciclistica è stato redatto ai sensi della L.R. 7/2009 e, nel corso dell elaborazione, è stato condiviso con gli uffici regionali che hanno predisposto il proprio Piano regionale della mobilità ciclistica; il Piano provinciale ha così recepito i tracciati regionali individuati. Il documento regionale contiene riferimenti all incentivazione della mobilità sostenibile, declinata in diverse forme nella parte del documento area territoriale ; gli obiettivi provinciali (sia Moving Better che Piano Ciclistico) sono in linea con i risultati attesi regionali, sia in ambito più strettamente urbanistico - integrazione tra pianificazione territoriale e mobilità sostenibile, al fine di perseguire uno sviluppo sostenibile, anche mediante il programma smart cities lombarde -, sia in ambito mobilità e trasporti - diversificazione dell offerta di mobilità con lo sviluppo della mobilità ciclistica e delle forme innovative di mobilità, quali quella elettrica e a basso impatto ambientale come il car sharing e il bike sharing. Inoltre, il Progetto Moving Better è coerente con il Piano per una Lombardia Sostenibile (DGR 10/2/2010, n. VIII/11420). Si tratta di un piano trasversale, che abbraccia tutti gli ambiti di governance regionali e che si fonda su politiche e strumenti inerenti anche il tema della mobilità e delle infrastrutture. Nello specifico, infatti, sul tema mobilità le azioni sono rivolte a incentivare un modello di mobilità a basso impatto ambientale ed energetico e riguardano sia la sostituzione / rinnovo del parco veicolare, sia iniziative non tecniche di sviluppo della mobilità leggera; sul tema reti e intrastrutture le azioni intendono sviluppare l intermodalità delle merci, l incremento dell accessibilità e dell integrazione urbana delle stazioni ferroviarie nonché il potenziamento delle reti stradali secondarie finalizzate al miglioramento del collegamento con le reti di trasporto primarie. Infine, si fa rilevare che il Programma Regionale degli Interventi per la Qualità dell Aria (DGR 6/9/2013, n.x/593), strumento specifico mirato a prevenire l inquinamento atmosferico e a ridurre le emissioni a tutela della salute e dell ambiente, è coerente con il Progetto Moving Better ed è stato condiviso dalla Provincia mediante la partecipazione alla VAS del PRIA. 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV ,00 0,00 0,00 Totale , , , Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00

105 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto. 103

106 Progetto (Materia delegata): DE Opere pubbliche Assessore: Francesco Giordano Subprogetti Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria strade Subprogetto Nuove opere viabilistiche Finalità da conseguire: Garantire un adeguato livello qualitativo della viabilità provinciale assicurando la fruibilità in sicurezza di tutte le tratte stradali di competenza provinciale, anche attraverso un riassetto complessivo della rete Provinciale. Realizzazione e/o completamento di nuove opere viabilistiche strategiche per la Provincia, sia sotto il profilo della pubblica utilità che della sicurezza stradale (es.: progetti cofinanziati nell ambito del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale - PNSS). Attivare azioni per il reperimento di risorse economiche, al di fuori dell Ente, per conseguire le finalità descritte, mediante partecipazione a bandi, cofinanziamenti o altri strumenti, di rilevanza europea, nazionale e regionale Investimento: Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria strade Risultati Attesi 2014 Garantire la conservazione e l efficienza della viabilità provinciale, al fine di mantenere il grado di sicurezza per l utenza. Subprogetto Nuove opere viabilistiche Risultati Attesi 2014 Realizzazione del completamento della variante per il centro ospedaliero di Monza - 2 lotto lungo la SP6 "Monza-Carate Brianza". Indizione gara d appalto lavori, aggiudicazione e avvio lavori. Indizione gara d appalto per Direzione Lavori (DL)/ Coordinamento Sicurezza in fase di Esecuzione lavori (CSE). Indizione gara d appalto per Collaudatore. SP7 "Villasanta-lesmo" Riqualificazione rotatoria all'incrocio nel comune di Lesmo in località Peregallo SP7 e SP135. Completamento lavori e Certificato di Regolare Esecuzione (CRE). Realizzazione rotatoria all'incrocio della SP2 "Monza -Trezzo" con la SP177 "Bellusco-Gerno" nel comune di Bellusco. Approvazione progetto esecutivo. Risoluzione problematiche accordi bonari/espropri volti all indizione gara d appalto. Riqualificazione rotatoria e sistemazione delle intersezioni canalizzate fra Rio Pissanegra e il Rio Vallone lungo la SP2 "Monza-Trezzo" nei comuni di Bellusco e Mezzago. Approvazione progetto esecutivo. Risoluzione problematiche accordi bonari/espropri volti all indizione gara d appalto. Attività di monitoraggio e rendicontazione dei progetti cofinanziati nell ambito del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale Erogazione servizi di consumo: Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria strade Risultati Attesi 2014 Mantenimento di livelli di efficienza della rete stradale provinciale coerentemente con le risorse messe a disposizione, finalizzate a garantire livelli di sicurezza in linea con il Codice della Strada mediante lavori di manutenzione, tagli dell erba, sgombero neve e trattamenti antigelo ed eventuale raccolta dei rifiuti abbandonati a margine delle strade Provinciali.

107 3.7.4 Motivazione delle scelte: Riguardo alla manutenzione stradale ordinaria e straordinaria le risorse disponibili saranno prioritariamente orientate al mantenimento delle condizioni di sicurezza minime della viabilità provinciale. Eventuali piccoli interventi in emergenza, compatibilmente alle singole competenze, saranno svolti direttamente dal personale cantoniere. La programmazione e realizzazione di grandi infrastrutture stradali, che anche nella nuova configurazione del quadro istituzionale rimane una delle competenze fondamentali delle Province, nel territorio di Monza e Brianza (Pedemontana, TEEM) comporta la necessità da parte della Provincia di farsi parte attiva nella delicata fase di cantierizzazione delle opere, sia attivando appositi tavoli di confronto (il progetto esecutivo e quello della cantierizzazione, tuttavia, non sono ancora stati resi disponibili) sia impegnandosi per portare a compimento opere strategiche sulla rete viaria di competenza, allo scopo di migliorare la la sicurezza stradale e ridurre la congestione del traffico. Primo fra tutti, il completamento della variante per il centro ospedaliero di Monza (2 lotto) lungo la SP6. A fronte delle note difficoltà nel reperimento delle risorse economiche, si provvede a cercare fonti di cofinanziamento esterne all Ente. Alcune delle opere programmate verranno quindi realizzate anche grazie ad un cofinanziamento derivante da un bando regionale nell ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale. Budget Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00 105

108 Progetto (Materia delegata): DE Viabilità e Trasporti Assessore: Francesco Giordano Subprogetti Subprogetto Gestione attività per realizzazione infrastrutture e interventi strategici Subprogetto Programmazione, progettazione, regolamentazione e gestione del sistema dei trasporti Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di viabilità Subprogetto Autorizzazioni, esami e titoli abilitativi in materia di trasporto Finalità da conseguire: Partecipare e/o promuovere con altri soggetti la riqualificazione di infrastrutture di trasporto pubblico esistenti e l implementazione dei nodi di interscambio fra le diverse modalità di trasporto. Garantire lo standard qualitativo e quantitativo del trasporto pubblico locale (TPL) tramite un efficiente uso delle risorse disponibili anche attraverso una migliore integrazione con la rete ferroviaria e il rinnovamento del parco autobus. Partecipare allo start-up dell Agenzia di bacino per il TPL (ex Legge regionale 6/2012) anche al fine di assicurare la continuità dell erogazione dei servizi di trasporto pubblico nel territorio provinciale. Collaborare alla definizione del nuovo quadro programmatico di riferimento per i servizi di TPL su gomma del bacino provinciale nell ambito della definizione del Programma di bacino del TPL, garantendo l autonomia del territorio di Monza e Brianza in merito alle scelte strategiche. Assicurare l'adempimento delle funzioni amministrative trasferite e delegate alla Provincia rendendole più efficaci, trasparenti, efficienti attraverso la riduzione dei tempi di rilascio dei provvedimenti finali e lo snellimento delle procedure, anche attraverso l'abolizione di ogni possibile duplicazione di percorsi o di produzione documentale. Garantire l utilizzo del demanio stradale, assicurando il rispetto dei tempi di rilascio dei titoli autorizzativi in materia di concessioni ed autorizzazioni stradali, competizioni sportive, trasporti eccezionali, ordinanze temporanee di limitazione/sospensione del transito veicolare. Garantire l'applicazione delle nuove regole stabilite nel Regolamento Europeo in materia di autotrasporto merci e persone. Consolidare sistemi di vigilanza e controllo sulla rete autoscuole ed officine autorizzate di revisione autoveicoli. Assicurare la corretta gestione dell attività di autotrasporto per conto terzi vigilando sul possesso dei prescritti requisiti da parte degli operatori Investimento: Subprogetto Programmazione, progettazione, regolamentazione e gestione del sistema dei trasporti Risultati Attesi 2014 Riqualificazione, secondo moderni standard metrotranviari, delle tranvie della Brianza : Milano Desio Seregno e Milano Limbiate. Milano Desio Seregno: progettazione esecutiva e attività propedeutiche ai cantieri; Milano Limbiate: approvazione accordo interistituzionale. Prolungamenti della rete metropolitana milanese verso la Brianza: linea M1, linea M2. Prosecuzione delle attività di raccordo interistituzionale con gli Enti interessati anche per l eventuale riprogrammazione dei servizi di trasporto di competenza. Ammodernamento del parco veicolare dei servizi di trasporto pubblico locale (attuazione dei piani di rinnovo autobus).

109 Erogazione servizi di consumo: Subprogetto Programmazione, progettazione, regolamentazione e gestione del sistema dei trasporti Risultati Attesi 2014 Gestione dei contratti di servizio di trasporto pubblico locale (TPL). Programmazione e monitoraggio dell esercizio e verifiche delle idoneità di percorsi e fermate. Gestione dei rapporti con l utenza, le Amministrazioni comunali e gli altri Enti e soggetti interessati. Autorizzazioni in ordine al parco veicolare dei servizi di trasporto pubblico locale. Definizione delle attività necessarie all attivazione dell Agenzia di bacino per il TPL (ex LR 6/2012), con particolare riferimento all obiettivo di assicurare la continuità nell erogazione dei servizi di TPL in relazione alla scadenza, nel corso dell anno 2014, dei contratti di servizio. Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di viabilità Risultati Attesi 2014 Migliorare lo standard qualitativo dell anno 2013 dei provvedimenti autorizzativi in materia di viabilità (impianti pubblicitari, trasporti eccezionali, competizioni sportive, ordinanze, ecc.) e concessioni di occupazione del demanio stradale provinciale. Assicurare la diretta conoscenza via WEB dei procedimenti ad istanza di parte in modo da consentire agli utenti provinciali di essere informati sull iter della pratica, responsabili, e tempi di conclusione. Subprogetto Autorizzazioni, esami e titoli abilitativi in materia di trasporto Risultati Attesi 2014 Definizione del fabbisogno di licenze taxi e di autorizzazioni di autonoleggio con conducente in relazione alla peculiarità del bacino. Espletamento degli esami di idoneità professionale per l attività di insegnante ed istruttore autoscuole ed altre figure professionali (conducenti taxi ed auto noleggio con conducente). Sopralluoghi ed ispezioni amministrative annuali per la verifica del possesso dei requisiti degli operatori in materia di trasporti. Aggiornamento Albo Autotrasportatori Motivazione delle scelte: L obiettivo di rendere disponibile per i cittadini e per le imprese un sistema di trasporti pubblici efficiente e sostenibile è condizione necessaria per lo sviluppo armonico del territorio e del contesto sociale. L implementazione delle infrastrutture e dei servizi, tuttavia, si deve confrontare con un congiuntura economica sfavorevole dove le risorse pubbliche sono sempre più scarse. La programmazione delle nuove opere infrastrutturali sarà orientata al rafforzamento dei servizi di trasporto a vari livelli (trasporto ferroviario, trasporto su gomma pubblico e privato) nel segno di una maggior qualità dell offerta e dell efficienza nell uso delle risorse. La completa attuazione della riforma del TPL (L.R. 6/2012) con l articolazione dei bacini ottimali e la nascita dei nuovi soggetti di governance (Agenzie per il trasporto pubblico locale), perseguirà la sostenibilità economica dell intero sistema dando attuazione anche all auspicata visione di sistema della programmazione dei servizi. L attività autorizzativa sarà orientata alla riduzione dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni nel rispetto delle normative vigenti di settore, dando certezza dei tempi dei procedimenti attraverso il controllo e la trasparenza dei flussi amministrativi. 107

110 Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00

111 Progetto (Materia delegata): DE Mobilità sostenibile Assessore: Francesco Giordano Subprogetti Subprogetto Servizi per la Mobilità Finalità da conseguire: Proseguire l attuazione del Progetto Strategico per la mobilità sostenibile in Brianza (Moving Better), il cui scenario programmatico di riferimento è il 2022, attraverso azioni e interventi a sostegno della mobilità, pubblica e privata. Particolare attenzione dovrà essere posta ai seguenti progetti/iniziative: progetto Green Land Mobility, relativo all installazione di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli a due e quattro ruote; progetto Partecipiamo alla sicurezza stradale (nell ambito del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale), relativo a misure preventive per la riduzione degli incidenti stradali. Avviare azioni finalizzate alla realizzazione di piste ciclopedonali, in coerenza con la rete strategica provinciale individuata dal Piano Strategico per la Mobilità Ciclistica (L.R. 7/2009), per consentire la mobilità degli utenti in condizioni di sicurezza e diminuire l uso del mezzo privato a motore per gli spostamenti casa/lavoro. Attivare azioni per il reperimento di risorse economiche, al di fuori dell Ente, per conseguire le finalità descritte, mediante partecipazione a bandi, cofinanziamenti o altri strumenti, di rilevanza europea, nazionale e regionale Investimento: Subprogetto Servizi per la Mobilità Risultati Attesi 2014 Ricerca dei finanziamenti e di eventuali partner, per l attuazione delle azioni del Progetto Moving Better Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Servizi per la Mobilità Risultati Attesi 2014 Completamento del progetto Partecipiamo alla sicurezza stradale ; trattandosi di progetto cofinanziato nell ambito del PNSS, sono necessarie attività di monitoraggio e rendicontazione a Regione Lombardia Motivazione delle scelte: La programmazione e pianificazione della mobilità sostenibile, compresa nella più ampia accezione di pianificazione dei servizi di trasporto pubblico nonché di costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione ad esse inerente, anche nella nuova configurazione del quadro istituzionale, rimane una delle competenze fondamentali delle Province. Il Progetto Moving Better (indirizzi, strategie, obiettivi ed azioni per la mobilità sostenibile), continua a fornire alla Provincia e agli Enti locali uno strumento di supporto per tutte le scelte ed interventi da attuare nel campo della mobilità integrata e sostenibile, con un attenzione particolare alle forme innovative di mobilità, quali quella elettrica; quest ultima, con il progetto Green Land Mobility, è iniziata da tempo e prosegue nel territorio provinciale. In tema di sostenibilità, particolare rilievo viene dato alla mobilità ciclistica, che con l approvazione del Piano Provinciale omonimo e le prime valutazioni di merito (spostamenti casa-lavoro e per il tempo libero), vuole consentire la mobilità degli utenti in condizioni di sicurezza e diminuire l uso del mezzo privato a motore tradizionale, con evidenti benefici in termini di salute, inquinamento e qualità della vita. L approvazione del Piano Strategico della Mobilità Ciclistica consentirà sia alla Provincia che agli Enti locali di avere uno strumento di coordinamento anche per il reperimento di risorse economiche e per la partecipazione a bandi locali, nazionali ed europei; attualmente, la Provincia sta partecipando al Bando Brezza della Fondazione Cariplo. 109

112 Budget Non sono previste risorse finanziarie.

113 PROGRAMMA N 5 Programmazione Territoriale: Descrizione del programma (missione): Lo Sviluppo sostenibile della comunità provinciale guida le finalità e le azioni del Programma, che dovranno realizzarsi contemperando l esigenza di tutela, valorizzazione delle risorse territoriali e preservazione dei paesaggi. Considerato che la pianificazione territoriale di coordinamento e la materia dei parchi costituiscono funzioni fondamentali dell ente, delineate dalla recente riforma, la progressiva attuazione del Piano territoriale di coordinamento (PTCP) consentirà il governo del territorio nell interesse dell intera collettività provinciale. Un altro elemento di servizio dell ente al proprio territorio è rappresentato dal Sistema Informativo Territoriale Integrato, finalizzato a diffondere la conoscenza della realtà territoriale briantea e a divenire la piattaforma di riferimento per tale tematica Portatori d interesse Cittadini Regione Comuni del territorio Enti gestori dei parchi Altri Enti Associazioni Imprese I Valori La sussidiarietà La rappresentatività Il pragmatismo brianzolo La qualità ambientale Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Programmazione territoriale della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. Le azioni e le finalità illustrate in materia di Pianificazione territoriale risultano coerenti con lo scenario pianificatorio di riferimento, tanto con riguardo al Piano Territoriale Regionale ed ai suoi obiettivi, quanto al Piano Regionale di Sviluppo (in particolare Area Territoriale e al suo interno assetto del territorio ed edilizia abitativa ). Tale generale coerenza è stata peraltro confermata da Regione Lombardia in sede di valutazione del PTCP. Le azioni e le finalità illustrate in materia di Parchi sono in linea con il Piano Regionale di Settore che persegue le finalità della protezione della natura, ma anche della fruizione, dello sviluppo di attività economiche sostenibili e della conservazione dei preziosi servizi ecosistemici che esso può offrire rispettando i principi della biodiversità. 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III 1.000, , ,00 Totale 1.000, , ,00 111

114 3.6 Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

115 Progetto (Materia delegata): DE Pianificazione Territoriale Assessore: Cristiano Crippa Subprogetti Subprogetto Piano territoriale coordinamento provinciale (Ptcp) Subprogetto Sistema informativo territoriale integrato Subprogetto Gestione, tutela e valorizzazione del territorio Finalità da conseguire: Efficacia del Piano Territoriale Coordinamento Provinciale (PTCP) e sua prima attuazione. Sviluppo del Sistema Informativo territoriale Integrato (SIT_I) Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Piano territoriale coordinamento provinciale (Ptcp) Risultati Attesi 2014 Ricognizione e monitoraggio circa la finanziabilità di azioni attuative della rete verde di ricomposizione paesaggistica (RVRP) e dei Programmi di Azione Paesaggistica (declinata nel PTCP e relativa alla Valorizzazione del Territorio) mediante oneri finanziari di terzi (Unione Europea, Fondazioni ecc). Subprogetto Sistema informativo territoriale integrato Risultati Attesi 2014 Implementazione delle informazioni disponibili via Internet. Sviluppo delle sinergie con altri ambiti di attività provinciali. Subprogetto Gestione, tutela e valorizzazione del territorio Risultati Attesi 2014 Accompagnamento e supporto tecnico alla definizione delle intese, proposte dai Comuni, in attuazione del PTCP Motivazione delle scelte: La pianificazione territoriale di coordinamento costituisce una delle funzioni fondamentali delineate dalla recente riforma dell ente provincia. Alla luce di ciò, le finalità da conseguire e le coerenti azioni per raggiungerle sono tese a garantire la progressiva attuazione del Piano territoriale di coordinamento, di cui l ente si è dotato, e al coordinamento del governo del territorio nell interesse dell intera collettività provinciale: cittadini, istituzioni e imprese. Il piano territoriale esalta l attività di coordinamento, cuore del service provinciale alla propria collettività, attraverso numerosi istituti: dall attività di sostegno allo sviluppo economico e ai livelli occupazionali assegnata all Osservatorio (art. 5 bis Norme PTCP), alle intese sugli Ambiti di interesse provinciale (art.34) e sull eventuale riproposizione delle previsioni pianificatorie nella parte di rete verde di maggior prossimità a Pedemontana (art. 32), solo per citarne alcune. Scopo del Piano e delle azioni di coordinamento è infatti il contemperare l esigenza di tutela e valorizzazione delle risorse territoriali con l esigenza di sviluppo sostenibile della comunità provinciale. L attività del Sistema Informativo Territoriale Integrato dell ente, finalizzata a diffondere la conoscenza della realtà territoriale briantea e a divenire nel medio periodo la piattaforma di riferimento per tale tematica, costituisce un ulteriore elemento di servizio dell ente al proprio territorio, nella logica esposta di coordinamento del governo delle relative scelte di tutela e sviluppo, in coerenza con una delle funzioni fondamentali della riforma dell ente provincia. 113

116 Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III 1.000, , ,00 Totale 1.000, , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I 300,00 300,00 300,00 Totale 300,00 300,00 300,00

117 Progetto (Materia delegata): DE Parchi Assessore: Cristiano Crippa Subprogetti Subprogetto Sistemi verdi e rete ecologica, Parchi regionali e Plis Finalità da conseguire: Attuare le previsioni del PTCP, con particolare riferimento alla rete ecologica, alla rete verde di ricomposizione paesaggistica e quanto connesso al paesaggio Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Sistemi verdi e rete ecologica, Parchi regionali e Plis Risultati Attesi 2014 Prosieguo delle attività di coinvolgimento degli enti interessati Motivazione delle scelte: La materia dei parchi e, più in generale, la tematica della Valorizzazione e governance del territorio, rientrano tra le materie che afferiscono al Territorio e all Ambiente che, anche nella nuova configurazione istituzionale, rimangono competenze delle Province. Il PTCP di Monza e della Brianza pone particolare rilievo ad aspetti quali la RVRP (Rete Verde di Ricomposizione Paesaggistica), le AAIS (Attività Agricola di Interesse Strategico), gli AIP (Ambito di Interesse Provinciale), ed altre ancora, laddove prioritaria è la preservazione della risorsa spazio mediante un governo delle trasformazioni orientato a favorire l'utilizzo razionale del suolo. Le azioni e misure possibili, in un quadro di scarse se non addirittura nulle risorse finanziarie, saranno rivolte alla conservazione dell ambiente naturale, alla preservazione dei paesaggi, alla valorizzazione delle aree verdi dell'ambiente rurale e degli ambienti fluviali. In particolare, integrando il sistema esistente delle aree protette, si concorre alla salvaguardia della biodiversità garantendo la connessione ecologica tra ambiti di diversa entità. Budget Non sono previste risorse finanziarie. 115

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119 PROGRAMMA N 6 Politiche ambientali: Descrizione del programma (missione): Il Programma in materia di politiche ambientali mira al rispetto dell ambiente e alla salvaguardia del patrimonio naturale. In particolare, la Provincia intende: continuare a svolgere il proprio ruolo in termini di indirizzo, coordinamento e capacità di programmazione; apportare innovazione e sostenibilità ambientale nei processi; monitorare e controllare il rispetto delle norme in materia ambientale; accrescere la consapevolezza e l informazione dei cittadini; ridurre i fenomeni di illegalità in materia ambientale Portatori d interesse Cittadini Cacciatori Pescatori Imprese Aziende faunistiche Associazioni Istituzioni Enti pubblici Comuni Altri enti (Arpa, Parchi Regionali) Forze dell ordine Scuole Organismi di pubblica sicurezza I Valori La qualità ambientale La tutela, razionalizzazione e risparmio dell utilizzo delle risorse La ricostruzione di un capitale ambientale La sicurezza La rappresentatività La semplificazione Il pragmatismo brianzolo La sussidiarietà Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Politiche ambientali della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. La coerenza è rilevabile anche in riferimento ai Progetti che compongono il Programma, come di seguito indicato. Il Progetto Caccia e Pesca è in linea con il piano regionale di settore di riferimento per ciò che concerne la revisione della pianificazione e della normativa in materia venatoria e le azioni a sostegno dell attività piscatoria professionale e dilettantistica. In materia di Ambiente la programmazione provinciale è coerente con i contenuti dei Piani di Settore regionali, che intendono potenziare l educazione ambientale quale leva per la modifica di modelli di consumo e comportamenti da orientare. Per quanto concerne le valutazioni ambientali la Regione precisa che esse devono sempre di più consolidarsi su percorsi che permettano un processo di analisi degli impatti cumulativi e in questa logica sarà di supporto la definizione di sistemi, territorialmente delimitati, caratterizzati da condizioni ambientali omogenee e assimilabili fra loro, rispetto ai quali adottare politiche di tutela dell ambiente mirate, integrate e strutturali. Ciascun distretto paesistico ambientale ha l obiettivo, da un lato, di rendere più efficiente ed efficace il processo di applicazione degli strumenti di tutela dell ambiente e, dall altro, di ottimizzarne gli impatti economici e sociali. Il Progetto Risorse naturali è coerente con il piano regionale di settore di riferimento, che prevede nell ambito della tutela e valorizzazione delle risorse idriche che siano sviluppate 117

120 azioni e interventi volti a migliorare l uso delle acque attraverso l approccio integrato dell esercizio delle funzioni tecnico-amministrative e il coordinamento degli utilizzi, partendo dal miglioramento della qualità dei corpi idrici superficiali e della falda e ottimizzando i diversi impieghi delle acque pubbliche superficiali e sotterranee (potabili, irrigazione, energetici). La programmazione in materia di Rifiuti è coerente con i contenuti previsti nei Piani di Settore regionali, in particolar modo sulla prevenzione e contrasto all illegalità, sul riordino normativo e della disciplina del settore e sulle azioni finalizzate alla riduzione, riuso, riciclo e recupero dei rifiuti: lo smaltimento deve essere considerato l ultimo destino dei rifiuti. A tal fine verranno promossi il compostaggio domestico e le azioni di riprogettazione industriale, con riferimento ai prodotti non attualmente inseriti nella filiera del riciclo. Per ciò che concerne l ordine pubblico, la sicurezza e la tutela ambientale, come menzionato all interno del Programma Regionale di Sviluppo, si vuole incentivare la collaborazione tra le varie forze di Polizie Locali attraverso la sottoscrizione di accordi tra enti locali con progetti e interventi coordinati che vedono coinvolti i diversi soggetti, quali associazioni di volontariato e forze dell ordine, presenti sul territorio. La programmazione in materia di Protezione Civile è concepita in coerenza con gli indirizzi dettati nei Piani regionali di Settore, in particolare primaria importanza dovranno avere la previsione e la prevenzione dei rischi che consentano, al manifestarsi di emergenze di qualsiasi natura (alluvioni, incendi, terremoti etc.), di approntare risposte sempre più incisive in grado di scongiurare il verificarsi di vittime e di limitare i danni a strutture pubbliche e private, con particolare riferimento alle infrastrutture critiche, che si traducono in costi sociali a carico di tutta la collettività. 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV ,00 0,00 0,00 Totale , , , Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

121 Progetto (Materia delegata): DE Caccia e pesca Assessore: Andrea Monti Subprogetti Subprogetto Pianificazione in materia di caccia e pesca Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di caccia e pesca Finalità da conseguire: Assicurare la corretta gestione del territorio, in termini di sostenibilità ambientale, attraverso la realizzazione del Piano Faunistico Venatorio provinciale promuovendo lo sviluppo socio-economico delle aziende di settore sul territorio con azioni condivise per lo sviluppo del sistema produttivo brianzolo. Qualificare e migliorare i servizi resi in relazione alle normative nazionali, regionali e comunitarie di interesse come la Legge 157/92, L.R. 26/93, L.R. 31/2008. Snellire i procedimenti amministrativi attraverso la riduzione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni. Rafforzare il ruolo della Provincia in termini di indirizzo, coordinamento e capacità di programmazione. Accrescere attraverso strumenti efficaci di comunicazione, la sensibilità della popolazione per il rispetto dell ambiente e la salvaguardia del patrimonio naturale Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Pianificazione in materia di caccia e pesca Risultati Attesi 2014 Applicazione delle direttive previste dal Piano Faunistico Venatorio provinciale per la gestione della fauna selvatica e dell ambiente in cui essa vive, mediante azioni volte a tutelare la fauna stessa e a rendere più ospitale il territorio ormai molto antropizzato. Gestione dell ittiofauna attraverso la salvaguardia e l incremento degli ecosistemi acquatici, la conservazione delle specie ittiche originarie e la valutazione degli impatti derivanti dalle attività tradizionali di pesca e dalle immissioni. Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di caccia e pesca Risultati Attesi 2014 Erogazione di servizi di carattere tecnico ed amministrativo, a beneficio dei cittadini che intendono esercitare l attività venatoria, riducendo i tempi dell attività erogativa provinciale. Contenimento dei danni alle attività agricole con il loro mantenimento su standard sostenibili, attraverso l utilizzo di metodi dissuasivi e attività di controllo delle specie invasive. Monitoraggio sanitario della fauna selvatica in modo programmato, coordinato e con procedure uniformi, allo scopo di costituire mappe di rischio per singole patologie a carattere epidemico, zoonosiche e/o emergenti Motivazione delle scelte: Le scelte in materia di caccia e pesca hanno lo scopo di attuare una corretta gestione dell attività ittica e venatoria, basandosi su presupposti di sostenibilità e di compatibilità ambientale, tenendo conto delle richieste provenienti dal mondo dei cacciatori, dei pescatori e delle loro associazioni di categoria. 119

122 Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III 4.000, , ,00 Totale 4.000, , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00

123 Progetto (Materia delegata): DE Ambiente Assessore: Martina Sassoli Subprogetti Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di difesa del suolo e pareri relativi alla Valutazione d Impatto ambientale (VIA) nelle materie di competenza Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia ambientale, forestale e idrogeologica Subprogetto Sistema Informativo ambientale Subprogetto Autorizzazioni e controlli scarichi acque, emissioni atmosferiche e sonore Finalità da conseguire: Facilitare l azione istituzionale inerente l ambiente e agevolare i servizi alle imprese e al cittadino, anche attraverso accordi, convenzioni o intese per: regolare le attività di istruttoria tecnica e amministrativa delle autorizzazioni, delle certificazioni, del monitoraggio e dei controlli in materia ambientale; la gestione degli sportelli e servizi inerenti gli impianti termici; le emergenze di sversamenti di idrocarburi in acqua; la gestione di ulteriori servizi ambientali Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di difesa del suolo e pareri relativi alla Valutazione d Impatto ambientale (VIA) nelle materie di competenza Risultati Attesi 2014 Verifiche di assoggettabilità alla VIA e pareri sulle VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Certificazioni e controlli in materia di bonifiche. Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia ambientale, forestale e idrogeologica Risultati Attesi 2014 Rilascio di atti autorizzatori in materia ambientale, nel rispetto delle normative comunitaria, nazionale e regionale. Subprogetto Autorizzazioni e controlli scarichi acque, emissioni atmosferiche e sonore Risultati Attesi 2014 Controlli sulla manutenzione degli impianti termici attraverso apposite ispezioni Motivazione delle scelte: L'Italia e la Lombardia, sono impegnati nel conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale stabiliti dagli accordi internazionali (Rio de Janeiro, Johannesbourg, Aarlborg, Kyoto, ecc.) e dalle direttive comunitarie. Il Dl.gs 152/2006 (codice dell'ambiente) regolamenta le attività da espletare a tutela dell'ambiente stesso. La Regione Lombardia con apposite leggi delega alcune funzioni autorizzatorie ambientali a favore delle Province. In tema di sportello unico per le attività produttive, la Provincia in stretta sinergia con la Camera di Commercio di Monza e i Comuni del territorio, definisce i procedimenti ambientali attraverso il Suap, cosi come previsto dall'apposito DPR 160/2010. Con l'entrata in vigore del DPR 59/2013 si sono definiti i procedimenti per l'autorizzazione 121

124 unica ambientale (AUA) che sostituisce fino a sette procedure diverse (ad esempio: l'autorizzazione allo scarico di acque reflue, l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico etc.), attraverso un'unica domanda da presentare per via telematica allo Sportello Unico per le attività produttive (SUAP). Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00

125 Progetto (Materia delegata): DE Risorse naturali Assessore: Martina Sassoli Subprogetti Subprogetto Pianificazione attività estrattiva Subprogetto Autorizzazioni e controlli attività estrattiva Subprogetto Tutela e valorizzazione risorse idriche ed energetiche Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di risorse idriche ed energetiche Subprogetto Compensazione Ambientale Pedemontana Subprogetto Piano di indirizzo forestale e politiche di compensazione forestale Finalità da conseguire: Pianificare l attività estrattiva. Facilitare l azione istituzionale e agevolare i servizi alle imprese e al cittadino per regolare le attività di istruttoria tecnica autorizzatoria e di controllo in materia di derivazioni di risorse idriche, attività estrattive, risorse energetiche. Incrementare la forestazione, i sistemi verdi Investimento: Subprogetto Piano di indirizzo forestale e politiche di compensazione forestale Risultati Attesi 2014 Sviluppo delle politiche di forestazione urbana attraverso il sostegno finanziato dalla Regione Lombardia. Subprogetto Compensazione Ambientale Pedemontana Definizione delle aree compensative per Pedemontana da trasformare a bosco Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Pianificazione attività estrattiva Risultati Attesi 2014 Adozione del Piano cave. Subprogetto Autorizzazioni e controlli attività estrattiva Risultati Attesi 2014 Attività di autorizzazione e controlli in materia di attività estrattiva su delega della Regione Lombardia con apposita legge n. 14/1998. Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di risorse idriche ed energetiche Risultati Attesi 2014 Autorizzazioni e controlli sulle derivazioni di acque sotterranee (scavo di pozzi e attingimento di acqua) e di acque superficiali (piccole derivazioni) a salvaguardia del patrimonio idrico del territorio, per la parte di competenza delle Province (legge regionale n. 26/2003 s.m.i.). Autorizzazione all installazione ed esercizio degli impianti di produzione di energia rinnovabile convenzionale. 123

126 Subprogetto Piano di indirizzo forestale e politiche di compensazione forestale Risultati Attesi 2014 Autorizzazioni e controlli per le aree forestali e sottoposte a vincolo idrogeologico Motivazione delle scelte: Attuare una corretta gestione dell attività autorizzatoria e di controllo sulle cave, sulle risorse idriche ed energetiche nell ottica della salvaguardia delle risorse naturali. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00

127 Progetto (Materia delegata): DE Rifiuti Assessore: Martina Sassoli Subprogetti Subprogetto Pianificazione in materia di rifiuti Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di rifiuti e bonifiche Finalità da conseguire: Ottimizzare la raccolta differenziata ricercando una pluralità di sistemi di smaltimento al fine di offrire una gamma articolata di opportunità che favoriscano l efficienza e l economicità dei processi (evitando situazioni di sostanziale privativa dei servizi erogati). Apportare innovazione e sostenibilità ambientale dei processi, anche mediante sperimentazione. Accrescere la consapevolezza e l informazione ai cittadini. Ridurre i fenomeni di illegalità e speculazione nel settore Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Pianificazione in materia di rifiuti Risultati Attesi 2014 Adozione del Piano Provinciale Gestione dei Rifiuti (PPGR). Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di rifiuti e bonifiche Risultati Attesi 2014 Autorizzazioni e controlli in materia di rifiuti. Gestione delle valutazioni della VIA rifiuti Motivazione delle scelte: Le scelte provinciali mirano principalmente a impostare metodiche e obiettivi certi e realizzabili, partendo dal vantaggio favorito da un oculata politica dei comuni briantei che in questi ultimi anni hanno raggiunto un'ottima performance in relazione alla differenziazione della raccolta rifiuti. Sul piano del sistema autorizzatorio e dei controlli per la lotta agli inquinamenti del suolo e alle infiltrazioni della delinquenza organizzata nel sistema dei rifiuti, si opera in stretta sinergia con ARPA e Polizia Provinciale. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II ,00 0,00 0,00 Totale ,00 0,00 0,00 125

128 Progetto (Materia delegata): DE Agenda 21 Assessore: Martina Sassoli Subprogetti Subprogetto Pianificazione e programmazione in materia ambientale Subprogetto Agenda Finalità da conseguire: Favorire il coordinamento fra le azioni delle diverse Agende 21 locali. Promuovere lo sviluppo di politiche armoniche all obiettivo (riduzione del 20% delle emissioni di gas climalteranti, aumento del 20% del consumo d energia da fonti rinnovabili e aumento del 20 % del risparmio energetico). Promuovere la sostenibilità attraverso la partecipazione. Accompagnare i Comuni che aderiscono al Patto dei Sindaci Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Agenda 21 Risultati Attesi 2014 Coordinamento di un progetto a favore dei Comuni per l ammodernamento della sostenibilità ambientale dell illuminazione pubblica, in collaborazione con Università degli Studi di Milano-Bicocca ed ENEA Motivazione delle scelte: L attività della Provincia di Monza e Brianza deve essere finalizzata e ispirata al principio dello sviluppo sostenibile del territorio, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future. Budget Non sono previste risorse finanziarie.

129 Progetto (Materia delegata): DE Sicurezza Assessore: Andrea Monti Subprogetti Subprogetto Progetti in materia di sicurezza e Polizia Locale Finalità da conseguire: Incrementare la sicurezza dei cittadini ampliando la fascia oraria di servizio delle polizie locali e coinvolgendo le associazioni di volontariato e le forze dell ordine presenti sul territorio. Promuovere patti locali di sicurezza urbana nei singoli comuni in tema di tutela ambientale. Diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole e negli Enti locali Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Progetti in materia di sicurezza e Polizia Locale Risultati Attesi 2014 Protocollo di collaborazione tra Forze dell ordine e Polizie Locali. Corsi gratuiti di difesa personale rivolti ai cittadini con l obiettivo di formarli ad affrontare situazioni di pericolo in maniera consapevole e responsabile. Corsi sulla legalità e Sicurezza e sull educazione al rispetto e alla tutela degli animali domestici presso le scuole elementari. Manifestazione pubblica di difesa personale presso vari Comuni interessati Motivazione delle scelte: La Polizia Provinciale intende intervenire a tutela degli specifici interessi individuali e collettivi per prevenire e reprimere comportamenti antigiuridici che interferiscono sul benessere del cittadino. Budget Non sono previste risorse finanziarie. 127

130 Progetto (Materia delegata): DE Polizia provinciale Assessore: Andrea Monti Subprogetti Subprogetto Polizia Provinciale Subprogetto Vigilanza Ecologica Volontaria Finalità da conseguire: Diffondere la conoscenza del servizio di polizia per il controllo e la prevenzione della tutela ambientale e, contemporaneamente, rendere noti i dati accertati sui pericoli derivanti da comportamenti illeciti. Interagire in coordinamento con le altre forze dell ordine, locali e centrali, nonché con le altre forze di polizia provinciale della regione, per uniformare le linee e i principali ambiti di intervento, anche attraverso la stipula di protocolli di collaborazione istituzionali. Collaborare e supportare la Protezione civile in caso di calamità ed emergenze. Rafforzare i controlli per violazioni di natura ambientale al fine di contrastare il fenomeno delle infiltrazioni malavitose nel territorio provinciale. Garantire alle famiglie e ai loro componenti singoli la possibilità di vivere in un ambiente sano e privo di pericoli da inquinamento e contaminazioni dovuti ad una cattiva gestione dei rifiuti, o a scarichi pericolosi o immissioni pericolose in atmosfera Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Polizia Provinciale Risultati Attesi 2014 Protocolli d intesa per avviare collaborazioni con altri enti: rafforzando servizi esterni in giorni festivi ed in orari serali; offrendo servizi centralizzati presso la sede del Corpo (es. Fotosegnalamento, Formazione) affinché le polizie locali dei comuni e di altri enti non debbano rivolgersi ad istituzioni lontane. Subprogetto Vigilanza Ecologica Volontaria Risultati Attesi 2014 Corsi di formazione per le GEV (tecniche operative); esame convalida utilizzo spray; corsi di tecniche operative per gli operatori appartenenti al Corpo (difesa personale/utilizzo spray); certificazioni di tiro; esercitazione arma lunga. Revisione bozza regolamento Vigilanza Ecologico Volontaria. Corsi di educazione sanitaria e zoofilia Motivazione delle scelte: La Polizia Provinciale intende proseguire e rafforzare il ruolo di guida e di coordinamento in sinergia con le altre forze dell ordine presenti sul territorio della Provincia di Monza e della Brianza e delle altre province. In tal modo si intende rispondere ai bisogni della comunità brianzola e alle comunità dei territori limitrofi, contribuendo ad aumentare la percezione di sicurezza collettiva.

131 Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 129

132 Progetto (Materia delegata): DE Protezione civile Assessore: Andrea Monti Subprogetti Subprogetto Protezione Civile Finalità da conseguire: Coordinare e svolgere attività di formazione dei volontari, in collaborazione con altri enti locali, attraverso specifici corsi ed esercitazioni, finalizzati a sviluppare la competenza, la motivazione e l affidabilità dei volontari in caso di emergenza. Rafforzare le sinergie con le strutture esterne centrali (Prefettura, Vigili del Fuoco, Corpi di Polizia), gli enti locali (Comuni e Comunità montane) e le organizzazioni di volontariato, per migliorare il coordinamento di protezione civile, anche attraverso il sostegno al potenziamento delle dotazioni tecniche in uso al volontariato, per l effettuazione di interventi di emergenza più efficaci e tempestivi. Promuovere iniziative e attività indirizzate all informazione e alla formazione della popolazione, anche attraverso prove addestrative o esercitazioni, per sviluppare una maggiore cultura di protezione civile (educazione al rischio e alla sicurezza individuale e collettiva). Sviluppare e aggiornare gli strumenti di pianificazione dell emergenza, riguardanti i rischi principali del territorio provinciale Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Protezione Civile Risultati Attesi 2014 Approvazione del Piano provinciale di emergenza di protezione civile e Programma provinciale di previsione e prevenzione dei rischi Motivazione delle scelte: Si continua a perseguire l obiettivo di rendere autonoma e pienamente funzionale la colonna mobile di Protezione Civile della Provincia di Monza e della Brianza, creando le premesse, anche attraverso l attività di coordinamento e formazione del volontariato di protezione civile, per interventi tempestivi, organizzati ed efficaci in casi di calamità o di emergenze sovracomunali. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo IV , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00

133 PROGRAMMA N 7 Politiche sociali: Descrizione del programma (missione): La Provincia di Monza e della Brianza è parte attiva nel qualificare le politiche territoriali di welfare: fare rete tra i soggetti coinvolti, valorizzando e stimolando le risorse del territorio in ambito sociale; sostenere il sistema degli interventi provinciali in tema di disabilità, famiglie, persone in situazione di svantaggio e a rischio di discriminazione; accompagnare le realtà che operano sul territorio nel campo del volontariato e associazionismo; promuovere pari opportunità per tutti Portatori d interesse Cittadini Donne, uomini Giovani Minori Disabili Studenti Anziani Famiglie Famiglie numerose Famiglie in condizioni di povertà, di bisogno primario Famiglie con disabili, anziani e minori a carico Operatori sociali Immigrati Persone ristrette nella libertà Ex carcerati Enti Associazioni Organizzazioni I Valori Le pari opportunità La cittadinanza attiva e responsabile La solidarietà La sicurezza La sussidiarietà La qualità La rappresentatività Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Politiche sociali della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. La coerenza è rilevabile, in particolare, in tema di: - Politiche sociali, per l obiettivo finale di ricomporre con efficacia i servizi erogati alla persona con disabilità; - Famiglia, per la tutela del benessere di tutti i componenti della famiglia, soprattutto delle persone fragili, non autosufficienti, con particolare riferimento alle persone disabili; - Volontariato e Associazionismo, per l importanza della valorizzazione del ruolo del volontariato e del no profit e della necessità di incoraggiare esperienze aggregative e formare le giovani generazioni al lavoro e alla partecipazione attiva all impegno sociale ; - Pari opportunità, per il rafforzamento di reti e organismi di parità. Con riferimento, invece, alla Programmazione socio-sanitaria, il Programma regionale di sviluppo prevede la formazione degli operatori socio sanitari in capo alle strutture regionali. 131

134 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III 9.000,00 0,00 0,00 Totale , , , Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

135 Progetto (Materia delegata): DE Programmazione socio sanitaria Assessore: Giuliana Colombo Subprogetti Subprogetto Programmazione socio-sanitaria e formazione operatori socio-sanitari Finalità da conseguire: Contribuire al rafforzamento della rete delle relazioni interistituzionali tra i soggetti coinvolti nella programmazione socio-sanitaria. Garantire gli interventi previsti dalla normativa nazionale e regionale con modalità di efficacia e qualità Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Programmazione socio-sanitaria e formazione operatori socio-sanitari Risultati Attesi 2014 Completamento del Piano provinciale della formazione degli operatori sociali e a rilevanza sanitaria per le annualità Motivazione delle scelte: Non è prevista l adozione di un nuovo Piano per l annualità in quanto l attività non risulta essere tra quelle delegate dalla Regione. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II 8.000,00 0,00 0,00 Totale 8.000,00 0,00 0,00 133

136 Progetto (Materia delegata): DE Politiche sociali Assessore: Giuliana Colombo Subprogetti Subprogetto Assistenza agli anziani e altri servizi sociali (immigrazione, minori, tossicodipendenze, alcolismo e detenuti) Subprogetto Persone con disabilità Subprogetto Osservatorio Politiche Sociali Finalità da conseguire: Presidiare, anche attraverso interventi mirati, i fenomeni sociali più rilevanti in ambito provinciale: persone con disabilità, famiglie a rischio povertà, immigrati, anziani, nuove povertà, salute mentale ed emergenze sociali. Sostenere la programmazione e la realizzazione effettiva delle politiche territoriali di welfare mediante: la qualificazione e il consolidamento del welfare a livello provinciale; il partenariato con comuni/ambiti territoriali; il consolidamento delle attività dell Osservatorio politiche sociali. Consolidare la collaborazione tra le parti per sostenere il sistema degli interventi provinciali in tema di disabilità, con particolare riferimento alle persone con disabilità sensoriali e gli alunni frequentanti le scuole secondarie di secondo grado (per l assistenza scolastica ed il trasporto) Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Persone con disabilità Risultati Attesi 2014 Presa in carico dell assistenza scolastica per alunni con disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado. Consolidamento di un nuovo modello organizzativo per il trasporto nelle scuole secondarie di secondo grado. Consolidamento del modello di intervento per le persone con disabilità sensoriale. Semplificazione dell accesso ai servizi mediante l attivazione di un nuovo portale istituzionale per le richieste online dei servizi per gli studenti disabili. Sottoscrizione di una nuova intesa fra tutti i soggetti coinvolti per l avvio dell erogazione dei servizi DS, AES e STAD da Settembre Motivazione delle scelte: La Provincia ha ridefinito le proprie competenze nell ambito delle persone con disabilità, estendendo l assistenza alle persone con disabilità sensoriale (competenza storica della Provincia) anche agli alunni con disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado. A tal fine intende garantire l avvio dei servizi per l anno scolastico 2014/2015, fatte salve eventuali diverse attribuzioni di competenza a seguito dei recenti provvedimenti normativi (Legge n.56 del recante nuove disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni). La suddetta Legge dispone che le funzioni di competenza regionale, che nell ambito del processo di riordino sono trasferite dalle Province ad altri Enti territoriali, continuino ad essere da esse esercitate fino alla data di effettivo avvio di esercizio da parte dell Ente subentrante. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00

137 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 135

138 Progetto (Materia delegata): DE Politiche familiari Assessore: Giuliana Colombo Subprogetti Subprogetto Famiglia Finalità da conseguire: Aumentare il benessere soprattutto nelle situazioni di maggiore difficoltà delle famiglie, intraprendendo azioni che supportino e consolidino le relazioni sociali rilevanti della famiglia stessa Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Famiglia Risultati Attesi 2014 Incremento delle relazioni con associazioni che si occupano di persone disabili e delle loro famiglie Motivazione delle scelte: La mancanza di risorse induce a massimizzare la presenza delle Provincia sui tavoli istituzionali ed interistituzionali (Regione, Ambiti, ASL) finalizzati ad affrontare i temi della famiglia soprattutto in un ottica di collaborazione con il terzo settore; anche in questo caso le relazioni con associazioni che si occupano di persone disabili e delle loro famiglie costituisce un obiettivo primario. Budget Non sono previste risorse finanziarie.

139 Progetto (Materia delegata): DE Rapporti con il volontariato e associazioni Assessore: Giuliana Colombo Subprogetti Subprogetto Volontariato e Associazionismo Finalità da conseguire: Promuovere il Volontariato e l Associazionismo, partendo dalla gestione dei registri per arrivare a iniziative destinate a consolidare e aumentare l efficacia della loro attività sussidiaria, in particolare a supporto delle organizzazioni che si occupano di disabilità e degli interventi provinciali strategici in questa area Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Volontariato e Associazionismo Risultati Attesi 2014 Promozione delle attività del terzo settore attraverso la gestione dei registri (quello provinciale delle Associazioni Senza Scopo di Lucro e delle Associazioni di Promozione Sociale e la sezione provinciale del registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato), L.R. n.1/ Motivazione delle scelte: Le competenze istituzionali della Provincia in materia di gestione dei registri consentono la promozione delle attività del terzo settore, in particolare a sostegno della disabilità. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 137

140 Progetto (Materia delegata): DE Pari opportunità Assessore: Giuliana Colombo Subprogetti Subprogetto Politiche di genere Finalità da conseguire: Raggiungere il maggior numero di cittadini con iniziative che interessano i temi delle pari opportunità e della conciliazione. Diffondere al maggior numero di organizzazioni (Comuni, Terzo Settore, Imprese) il tema della conciliazione e delle pari opportunità, anche nella logica della sussidiarietà. Sensibilizzare le scuole, le organizzazioni sportive, culturali e di intrattenimento alle tematiche delle politiche di genere. Promuovere lo sviluppo delle pari opportunità per tutti, includendo interventi per la promozione di pari opportunità rivolte a persone in situazione di svantaggio e a rischio di discriminazione Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Politiche di genere Risultati Attesi 2014 Proseguimento e aggiornamento delle attività in attuazione delle finalità sopra descritte Motivazione delle scelte: Le attività saranno rivolte, pur in assenza di risorse finanziarie, alla promozione delle politiche locali attraverso la partecipazione alle reti degli organismi di parità che operano a livello di area vasta. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , ,00 0,00 Titolo III 1.000,00 0,00 0,00 Totale , ,00 0,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , ,00 0,00 Totale , ,00 0,00

141 PROGRAMMA N 8 Politiche per lo sviluppo economico: Descrizione del programma (missione): Valorizzare il territorio per incrementare gli investimenti e far crescere l occupazione. Il Programma Politiche per lo sviluppo economico della Provincia di Monza e della Brianza è orientato principalmente a supportare i lavoratori e le imprese, utilizzando strumenti integrati e procedure amministrative semplici in un periodo di generale congiuntura economica negativa. La Provincia è, quindi, impegnata nello sviluppo di politiche attive per la qualificazione di un sistema strutturato di sostegno e accompagnamento degli individui e delle imprese, di una rete territoriale che favorisca la competitività del mercato locale, di un complesso di azioni per supportare la tutela e lo sviluppo dell agricoltura Portatori d interesse Cittadini/e in cerca di lavoro con particolare attenzione al mondo giovanile Lavoratrici, lavoratori a rischio disoccupazione e disoccupati Disabili Imprese Camera di Commercio Associazioni di categorie del mondo del lavoro (datori di lavoro e sindacati) Imprese agricole e agrituristiche Imprese florovivaistiche Agricoltori e relativi organismi rappresentativi AFOL Monza e Brianza I Valori La rappresentatività Il pragmatismo brianzolo La sussidiarietà La semplificazione La sicurezza La qualità Le pari opportunità La tutela del suolo agricolo e della biodiversità L economia di filiera corta Coerenza con i Piani regionali di Settore Il Programma Politiche per lo sviluppo economico della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. I risultati attesi del progetto Agricoltura sono coerenti con i contenuti previsti nei Piani di Settore regionali che intendono sviluppare le condizioni più favorevoli per promuovere i processi di cooperazione di sistema. Il piano delle attività del progetto Lavoro è in linea con il Programma regionale di settore, con particolare riferimento al sostegno all inserimento e al reinserimento lavorativo delle persone con disabilità e dei soggetti deboli attraverso percorsi di inclusione socio-lavorativa. I risultati attesi del progetto Attività produttive sono coerenti con il Programma regionale, che individua tra gli elementi chiave per lo sviluppo economico, quello di favorire la nascita di nuove imprese innovative e creative su mercati e settori emergenti. 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 139

142 3.6 Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

143 Progetto (Materia delegata): DE Expo Assessore: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto EXPO Subprogetto Progetto InnovaGiustizia Finalità da conseguire: Promuovere le iniziative capaci di fruttare investimenti e nuovi posti di lavoro nel territorio brianzolo, cooperando con altri enti e istituzioni Motivazione delle scelte: Nel 2014 non si prevede la messa in campo di azioni specifiche, salvo successive integrazioni, per mancanza di risorse finanziarie. Budget Non sono previste risorse finanziarie. 141

144 Progetto (Materia delegata): DE Agricoltura Assessore: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto Programmazione nel settore dell'agricoltura Subprogetto Supporto alle imprese agricole Subprogetto Promozione e sviluppo del patrimonio agricolo brianzolo Subprogetto Autorizzazioni e controlli nel settore agricolo Finalità da conseguire: Verificare il corretto espletamento delle attività agricole per competenza, controllando in particolare la rispondenza tra quanto autorizzato o sostenuto e quanto effettivamente realizzato, con peculiare attenzione alle procedure di rilevanza economica comunitaria (PAC). Promuovere la tutela e lo sviluppo dell agricoltura. Favorire la conoscenza delle realtà agricole del territorio. Affiancare ed integrare la programmazione regionale e comunitaria. Promuovere eventuali nuovi prodotti e valorizzare gli esistenti Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Programmazione nel settore dell'agricoltura Risultati Attesi 2014 Gestione dei servizi per Utenti Macchine Agricole (UMA) e gestione commissione per la conciliazione delle liti tra la proprietà fondiaria e gli agricoltori affittuari. Subprogetto Promozione e sviluppo del patrimonio agricolo brianzolo Risultati Attesi 2014 Iniziative sull educazione alimentare. Partecipazione a iniziative in tema di agricoltura. Subprogetto Autorizzazioni e controlli nel settore agricolo Risultati Attesi 2014 Regolare svolgimento dell attività attraverso il rilascio di autorizzazioni e pareri di competenza nel rispetto dei tempi previsti dagli standard provinciali. Attività di controllo in materia di agricoltura Motivazione delle scelte: Nonostante le modeste dimensioni della superficie agraria, sono svariate centinaia le imprese agricole insediate e operative, per le quali la Provincia svolge l essenziale compito di istruirne le istanze, proporre alla Regione i sostegni in base al Piano di Sviluppo Rurale (PSR) , controllarne le attività, le quote latte, gli ammassi carni e tutta una serie di altre mansioni a essa delegate o trasferite. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III 6.753,00 0,00 0,00 Totale , , ,00

145 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 143

146 Progetto (Materia delegata): DE Lavoro Assessore: Enrico Elli Subprogetti Subprogetto Programmazione e controllo azioni per il mercato del lavoro Subprogetto Sistema informativo e osservatorio lavoro Subprogetto Collocamento obbligatorio e inserimento mirato disabili Subprogetto Crisi aziendali Subprogetto AFOL Monza e Brianza Lavoro Finalità da conseguire: Rafforzare i Centri per l impiego attraverso la costituzione e gestione di un sistema strutturato di sostegno e accompagnamento degli individui nelle diverse fasi di transizione del proprio percorso professionale e lavorativo. Attivare e sviluppare forme di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, perseguendo l obiettivo di garantire relazioni stabili e servizi continuativi e diversificati, anche nell ottica di ridurre al massimo fenomeni di esclusione di alcuni target dal sistema di erogazione di servizi avanzati. Sperimentare in termini operativi gli orientamenti contenuti nell Accordo Stato/Regioni del 12 febbraio 2009, attraverso lo sviluppo di politiche attive efficaci, soprattutto sul versante delle crisi aziendali e con la messa a sistema dei servizi al lavoro Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Programmazione e controllo azioni per il mercato del lavoro Risultati Attesi 2014 Proseguimento di azioni per la salvaguardia del sistema produttivo e a favore di lavoratori e lavoratrici in difficoltà, e di riflesso delle loro famiglie, nonché a favore delle imprese disponibili ad investire in capitale umano anche nell ambito del principio di responsabilità sociale (Piano reimpiego). Subprogetto Collocamento obbligatorio e inserimento mirato disabili Risultati Attesi 2014 Prosecuzione ed implementazione dei progetti destinati ai soggetti portatori di disabilità certificata (Piano per l occupazione dei disabili Annualità 2014). Subprogetto Crisi aziendali Risultati Attesi 2014 Partecipazione ai Tavoli istituiti dal Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lavoro per la gestione di crisi aziendali di rilevanza nazionale e ai Tavoli istituiti dalla Regione Lombardia per la gestione di crisi aziendali a rilevanza regionale. Istituzione di tavoli provinciali con le parti sociali per la risoluzione di crisi aziendali Motivazione delle scelte: Le azioni saranno condotte con una particolare attenzione all area del disagio. L offerta di servizi deve configurarsi come una presa in carico del cittadino in situazione di svantaggio.

147 Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III 5.000,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 145

148 Progetto (Materia delegata): DE Attività produttive Assessore: Enrico Elli Subprogetti Subprogetto Supporto alle imprese industriali, commerciali e artigiane Finalità da conseguire: Fare sistema e creare una rete territoriale che faciliti la conoscenza alle imprese del territorio delle opportunità finanziarie disponibili rendendo più agevoli le modalità per accedervi e favorendo la competitività del mercato locale. Attuare politiche attive per la promozione della qualità, dell innovazione e del sostegno dell occupazione nelle piccole e medie imprese locali Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Supporto alle imprese industriali, commerciali e artigiane Risultati Attesi 2014 Erogazione di incentivi a sostegno dell autoimprenditorialità finanziati con risorse residue provenienti dalla Provincia di Milano Motivazione delle scelte: In un ottica di sostegno l azione prevede, qualora vi siano le risorse disponibili, il finanziamento di progetti di creazione di impresa, in aggiunta a risorse già previste dalle leggi regionali e nazionali, soprattutto nell ambito delle micro imprese. Budget Non sono previste risorse finanziarie.

149 PROGRAMMA N 90 Ente: Descrizione del programma (missione): Il Programma comprende servizi e progetti che riguardano trasversalmente il funzionamento dell Ente e la sua trasformazione: dalla razionalizzazione degli spazi destinati a servizi pubblici e uffici, nell ottica di conseguire risparmi, alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ai servizi di supporto agli organi istituzionali. Si intende inoltre accompagnare il cambiamento in itinere, disciplinato dalla legge 7/4/2014, n. 56, per assicurare e migliorare i servizi rivolti ai cittadini Portatori d interesse Cittadini Organi di governo della provincia di Monza e della Brianza Dirigenti e dipendenti Provincia MB I Valori La razionalizzazione delle risorse L efficienza La semplificazione La sicurezza La qualità Coerenza con i Piani regionali di Settore: Il Programma Ente della Provincia di Monza e della Brianza è coerente con le priorità strategiche e con gli obiettivi dei piani regionali di settore declinati nel Programma Regionale di Sviluppo X Legislatura 2013/2018. La coerenza è rilevabile anche in riferimento ai Progetti che compongono il Programma, come di seguito indicato. Il progetto afferente il Demanio e Patrimonio si conferma in linea con il Programma Regionale di Sviluppo per il contenimento della spesa relativa alla manutenzione del patrimonio immobiliare e la riduzione dei costi di gestione, attraverso la razionalizzazione degli spazi e l accorpamento delle sedi istituzionali, nonché per i risultati attesi in tema di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro. Il progetto Affari generali, attraverso il consolidamento del ruolo di centrale unica di committenza, rafforza il rapporto con la realtà dei Comuni briantei comportando risparmi di spesa e gestioni unitarie di procedure di gara per più Amministrazioni. Tali processi si correlano al ruolo di Ente intermedio tra Regione e Comuni della Provincia e ciò anche nella prospettiva di revisione di recente definizione. Il progetto Provveditorato, Economato, coerentemente con quanto previsto dalla Regione Lombardia, al fine di liberare risorse che possano essere reinvestite nella crescita, interverrà sul taglio dei costi relativi all approvvigionamento di beni e servizi attraverso un maggiore utilizzo degli strumenti messi a disposizione delle piattaforme regionali di e-procurement (Sintel e convenzioni Arca). 3.5 Risorse correnti ed in conto capitale Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV , , ,00 Totale , , ,00

150 3.6 Spese prevista per la realizzazione del programma Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Titolo III ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 Nota: Il totale delle Spese del Programma comprende le risorse finanziarie allocate sul Progetto Spese per il personale e di supporto.

151 Progetto (Materia delegata): DE Demanio e Patrimonio Assessore: Fabio Meroni Subprogetti Subprogetto Gestione amministrativa e utilizzo del patrimonio immobiliare, scolastico e demaniale, supporto amministrativo LL. PP. Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione, adeguamenti normativi e recupero del patrimonio immobiliare Subprogetto Nuove opere stabili e uffici Subprogetto Gestione appalto calore Subprogetto Programma triennale ed elenco annuale delle opere Subprogetto Prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro Finalità da conseguire: Razionalizzare gli spazi destinati a servizi pubblici e uffici, nell ottica di conseguire risparmi in termini economici per l ente, garantendone la massima funzionalità in ragione della specifica loro destinazione d uso. Completare ed aggiornare l inventario dei beni immobili, anche attraverso strumenti informatici, al fine di offrire supporto nella redazione del conto patrimoniale, allegato al Bilancio consuntivo, e aggiornare il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, allegato al Bilancio di previsione, anche al fine di individuare eventuali altri beni patrimoniali disponibili da mettere a reddito o da alienare. Garantire l aggiornamento dei piani di evacuazione e dei documenti di valutazione dei rischi (DVR) delle attuali sedi provinciali ed implementare detti documenti in funzione degli affollamenti che si andranno a determinare con il piano di occupazione della nuova sede. Garantire la continua e specifica formazione in materia si sicurezza sui luoghi di lavoro. Migliorare il confort ambientale degli spazi lavorativi, in rapporto sia alla sicurezza sia ad un maggiore livello di benessere dei lavoratori Investimento: Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione, adeguamenti normativi e recupero del patrimonio immobiliare Risultati Attesi 2014 Mantenere, attraverso interventi manutentivi straordinari, un livello di fruibilità del patrimonio edilizio adeguato alle esigenze dell ente e delle Istituzioni pubbliche ospitate negli edifici di proprietà provinciale. Subprogetto Nuove opere stabili e uffici Risultati Attesi 2014 Completare e rendere fruibile la nuova sede istituzionale dell ente Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Gestione amministrativa e utilizzo del patrimonio immobiliare, scolastico e demaniale, supporto amministrativo LL. PP. Risultati Attesi 2014 Monitorare le locazioni attive dell ente, al fine di tenere sotto controllo le eventuali insolvenze e attivare tempestivamente azioni di recupero crediti. Ridurre i costi di energia, attraverso il monitoraggio costante dei consumi, per intervenire su eventuali consumi anomali, nonché attraverso l adozione 149

152 di politiche energetiche più sostenibili. Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione, adeguamenti normativi e recupero del patrimonio immobiliare Risultati Attesi 2014 Mantenere, attraverso interventi manutentivi, un livello di fruibilità del patrimonio edilizio adeguato alle esigenze dell ente e delle Istituzioni pubbliche ospitate negli edifici di proprietà provinciale, mantenendo lo standard qualitativo dell anno Subprogetto Gestione appalto calore Risultati Attesi 2014 Proseguire il monitoraggio costante del rispetto dei gradi-giorno e della riduzione dei costi, attraverso la razionalizzazione del consumo extra di riscaldamento. Subprogetto Prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro Risultati Attesi 2014 Garantire l erogazione dei corsi di formazione obbligatoria e specifica per addetti alle emergenze, al pronto soccorso e preposti alla sicurezza, l aggiornamento dei DVR delle sedi di proprietà provinciale e redazione del DVR della nuova sede con nuovo piano evacuazione. Realizzare il monitoraggio degli interventi di messa a norma delle strutture operative e delle relative attrezzature e un indagine sull applicazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro da parte del personale dei settori tecnici (cantonieri) attraverso la predisposizione di specifiche check list e controlli a campione attraverso sopralluoghi nella case cantoniere. Realizzare un archivio digitale unico fascicolo dipendenti in tema di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro, tale da permettere la visione in tempo reale della storia di ogni dipendente provinciale Motivazione delle scelte: Considerata la progressiva e costante riduzione delle risorse finanziarie, rese sempre più scarse soprattutto dai limiti imposti dal patto di stabilità interno che costringe ad un totale taglio di investimenti e dalle ultime manovre finanziarie o di spending review che hanno quasi azzerato trasferimenti di risorse agli enti locali, l ente dovrà favorire scelte indirizzate al contenimento dei costi di gestione e di manutenzione degli stabili provinciali. In quest ottica, il completamento della nuova sede istituzionale dell ente diventa scelta strategica che mira a ridurre i costi annui di gestione (canoni passivi, utenze, gestione calore, ecc.) delle varie sedi provinciali dislocate nei territori comunali di Monza e di Limbiate e migliorare l efficienza e l economicità dell attività amministrativa, attraverso l accorpamento di quasi tutte le funzioni provinciali in un unica struttura. Inoltre, le risorse finanziarie che si renderanno disponibili da eventuale avanzo di amministrazione e da eventuali entrate derivanti da alienazioni immobiliari saranno indirizzate esclusivamente alla gestione ordinaria, attraverso interventi di mantenimento del patrimonio immobiliare esistente. Sarà garantita la funzionalità, la sicurezza e l accessibilità di quegli edifici sedi di caserme dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco e degli uffici provinciali, attraverso lavori di modesta entità, riparazioni o adeguamenti funzionali, per loro natura non programmabili, derivanti da esigenze non prevedibili, attraverso il ricorso di contratti di manutenzione a chiamata. Al fine di reperire risorse per finanziare le opere pubbliche da inserire nel Programma triennale dei ll.pp , si conferma la scelta di alienare parte del patrimonio immobiliare dell ente, non più funzionale, mediante l adozione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare

153 Infine, saranno adottate tutte le misure necessarie a tutelare l integrità psico-fisica dei lavoratori, tenendo conto del tipo specifico di attività lavorativa e sensibilizzando i lavoratori, a sviluppare un dovere all osservanza delle misure di sicurezza in modo di non creare pericolo per sé e per gli altri, attraverso percorsi informativi e formativi. Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo II , , ,00 Titolo III , , ,00 Titolo IV , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Totale , , ,00

154 Progetto (Materia delegata): DE Affari Generali Assessore: Dario Allevi Subprogetti Subprogetto Legalità e Controlli Subprogetto Affari generali Subprogetto Affari legali Subprogetto Supporto amministrativo LL.PP. Subprogetto Espropri Subprogetto Appalti e contratti Finalità da conseguire: Difesa giudiziale dell Ente e attività di consulenza legale a supporto delle Direzioni garantendo la difesa, attraverso l Avvocatura interna, sulla generalità del contenzioso, salvo casi eccezionali e straordinari di esternalizzazione del mandato di difesa. Assicurare l attività di consulenza e assistenza legale ad uffici e servizi e a eventuali altre P.A. richiedenti comprese nel territorio brianteo. Assicurare, nei termini previsti, la gestione delle procedure di evidenza pubblica per acquisizione beni e servizi e conferimento lavori anche con ricorso ad albi ed elenchi costituiti all interno della P.A. nell ambito di gestione centralizzata del sistema gare. Consolidare il ruolo di Centrale di Committenza a supporto di Afol Monza e Brianza e di eventuali altri Comuni briantei Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Affari legali Risultati Attesi 2014 Attività di difesa dell Ente, garantita con legali interni, con conseguente risparmio di oneri per spese di lite. Subprogetto Supporto amministrativo LL.PP. Risultati Attesi 2014 Centrale di Committenza per Afol MB e per eventuali altri enti briantei. Subprogetto Espropri Risultati Attesi 2014 Sviluppo procedimentale di acquisizione beni immobiliari, necessario in conseguenza di nuove opere pubbliche. Subprogetto Appalti e contratti Risultati Attesi 2014 Centralizzazione delle gare dell Ente a garanzia di maggiore linearità procedimentale nella gestione delle procedure di evidenza pubblica con ottimizzazione nell uso delle risorse e del rispetto dei tempi Motivazione delle scelte: Le scelte sono in linea con l attuale quadro normativo che rafforza il ruolo di supporto della Provincia nei confronti dei Comuni briantei, con particolare riferimento ai Comuni con popolazione non superiore a abitanti.

155 Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III , , ,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 153

156 Progetto (Materia delegata): DE Provveditorato - Economato Assessore: Fabio Meroni Subprogetti Subprogetto Provveditorato ed economato Subprogetto Approvvigionamenti scolastici Subprogetto Altri servizi generali Finalità da conseguire: Gestire l acquisizione di beni e servizi per l ente e per gli istituti scolastici di competenza provinciale, in un ottica di razionalizzazione e miglioramento in termini di economicità ed efficacia, attraverso la programmazione degli effettivi fabbisogni e la standardizzazione e semplificazione delle relative procedure di acquisto. Rendere più efficiente e trasparente la gestione della cassa economale, riducendone il ricorso ai soli casi strettamente disciplinati dal regolamento di contabilità dell ente. Aggiornare costantemente l inventario dei beni mobili e delle opere d arte dell Ente attraverso idonei strumenti informatici Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Altri servizi generali Risultati Attesi 2014 Procedura aperta per l affidamento del trasloco nella nuova sede degli uffici di Piazza Diaz, di Piazza Cambiaghi e di Limbiate. Trasloco nella nuova sede degli uffici di Piazza Diaz, di Piazza Cambiaghi e di Limbiate Motivazione delle scelte: La Provincia, coerentemente con quanto previsto dalla Regione Lombardia, al fine di liberare risorse che possano essere reinvestite nella crescita, interverrà sul taglio dei costi relativi all approvvigionamento di beni e servizi attraverso un maggiore utilizzo degli strumenti messi a disposizione delle piattaforme regionali di e-procurement (Sintel e convenzioni Arca). Budget Entrate Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo III , , ,00 Titolo IV 1.000,00 0,00 0,00 Totale , , ,00 Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Titolo II , , ,00 Titolo III ,00 0,00 0,00 Totale , , ,00

157 Progetto (Materia delegata): DE Ente Presidente: Dario Allevi Presidente Consiglio Provinciale: Angelo De Biasio Subprogetti Subprogetto Ente Subprogetto Supporto al Presidente, Giunta, Consiglio e all Assemblea dei Sindaci Finalità da conseguire: Rispondere alle esigenze della collettività, dotandosi di strumenti semplici e trasparenti che incidono sulle modalità di esercizio del potere, consentendo il giusto contemperamento ed equilibrio tra interessi pubblici e privati nel rispetto di principi, regole e criteri di conformità ai principi di legalità e di buon andamento dell attività amministrativa. In attuazione alle recenti normative, legge , n. 190 ed il d.l , n. 174 convertito in legge , n. 213, la Provincia qualifica l azione amministrativa, consentendo al cittadino il controllo sociale, a garanzia della sua credibilità e della qualità dei servizi offerti Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Ente Risultati Attesi 2014 Aggiornamento ed eventuale azione migliorativa/correttiva delle procedure di monitoraggio e di controllo dell attività e degli atti dell Ente nonché delle misure di prevenzione e contrasto all illegalità. Adozione di atti statutari e regolamentari in attuazione della legge , n. 56. Subprogetto Supporto al Presidente, Giunta, Consiglio e all Assemblea dei Sindaci Risultati Attesi 2014 Partecipazione dei cittadini alla vita dell Ente. Pubblicità, semplificazione e trasparenza delle decisioni assunte dagli organi di Governo: Presidente, Giunta, Consiglio e Assemblea dei Sindaci Motivazione delle scelte: S intende dare attuazione alla legge , n. 56, ricorrendo e conservando la conoscenza e la professionalità dell Amministrazione per realizzare il cambiamento/trasformazione in atto con razionalità e semplificazione per assicurare e migliorare i servizi rivolti ai cittadini. Budget Spese Titolo Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Titolo I , , ,00 Totale , , ,00 155

158

159 3.9 Riepilogo dei programmi per fonti di finanziamento Num. Programma Anno di competenza Previsione pluriennale di spesa 1 Anno success. 2 Anno success. Quote di risorse generali Stato FONTI DI FINANZIAMENTO (Totale della previsione pluriennale) Cassa DD.PP. Altri Regione + CR.SP. indebitamenti + Ist. Prev. (1) Altre Entrate , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 (1) : prestiti da istituti privati, credito ordinari, prestiti obbligazionari e simili 157

160

161 Sezione 4 Stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti e considerazioni sullo stato di attuazione 159

162

163 4.1 - Stato di attuazione delle opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate (in tutto o in parte) Programmi Rpp 2013/2015 Descrizione (oggetto dell'opera) Programma 1 Governance e servizi di supporto Codice funzione e servizio Anno impegno fondi Importo ( in Euro) Dati aggiornati a dicembre 2013 Totale Già liquidato Fonti di finanziamento (descrizione estremi) Realizzazione nuova sede della Provincia di Monza e Brianza , ,76 Indebitamento Cassa DD PP Realizzazione nuova sede della Provincia di Monza e Brianza , ,83 Indebitamento Cassa DD PP Caserma Carabinieri via Volturno, completamento dell ampliamento , , ,00 Indebitamento Cassa DD PP ,00 Fondi Propri Caserma Carabinieri, rifacimento pavimentazione ,00 0,00 Indebitamento Cassa DD PP Manutenzione straordinaria stabili vari Importo rideterminato , ,70 Fondi Propri Manutenzione straordinaria stabili vari , ,40 Fondi Propri Manutenzione straordinaria stabili vari ,31 Fondi Propri Interventi diversi sul patrimonio immobiliare , ,60 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria stabili vari ,00 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria impianti riscaldamento e apparati sicurezza negli stabili provinciali (compreso scuole) ,00 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) ,00 Fondi propri ,00 Manutenzione ordinaria e straordinaria ascensori e montascale , ,62 Fondi Propri Sezionamento impianti c/o stabile di via Cernuschi/p.zza Cambiaghi in Monza Realizzazione sistemi informatici della nuova sede istituzionale della Provincia ,00 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) ,00 0,00 Fondi Propri Completamento della nuova sede istituzionale della Provincia , ,54 Fondi Propri Programma 2 - Politiche scolastiche e formative CS di Vimercate - rifacimento anello antincendio , ,16 Indebitamento Cassa DD PP IISS Versari di Cesano Maderno pavimentazione aule e locali seminterrati - Importo rideterminato , ,71 Indebitamento Cassa DD PP ITCPA Morante di Limbiate - serramenti , ,58 Indebitamento Cassa DD PP CS di Vimercate - tinteggiature spogliatoi e servizi corpo palestre , ,33 Indebitamento Cassa DD PP 161

164 Programmi Rpp 2013/2015 Descrizione (oggetto dell'opera) Codice funzione e servizio Anno impegno fondi Importo ( in Euro) Dati aggiornati a dicembre 2013 Totale Già liquidato Fonti di finanziamento (descrizione estremi) IISS Floriani di Vimercate - messa in sicurezza plafoni , ,24 Indebitamento Cassa DD PP IPIA di Monza - rifacimento copertura , ,26 Indebitamento Cassa DD PP ITC King di Muggiò - ITI Fermi di Desio sostituzione lucernai ,00 0,00 Fondi Propri ITAS Castiglioni di Limbiate - realizzazione nuova sede 1 lotto , ,61 Indebitamento Cassa DD PP CS di Arcore - costruzione nuova sede 1 lotto - Importo rideterminato , , ,00 Indebitamento Cassa DD PP ( ,00) Enti Terzi (Comuni, Provincia di Milano) CS di Arcore - costruzione nuova sede 1 lotto ,00 0, ,00 Indebitamento Cassa DD PP CS di Brugherio - costruzione nuova sede - Importo rideterminato , ,53 Indebitamento Cassa DD PP CS di Brugherio - costruzione nuova sede - Importo rideterminato ,42 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria edifici scolastici , ,55 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria edifici scolastici , ,56 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria edifici scolastici , ,49 Fondi Propri Opere diverse di edilizia scolastica , ,88 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria edifici scolastici ,00 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria edifici scolastici ,00 0,00 Devoluzione mutui CDP ,00 Enti Terzi (Provinca di Milano) ,00 Programma 4 - Politiche del trasporto pubblico locale e viabilità Riqualificazioni sedi stradali: rotatoria nel comune di Lesmo in località Peregallo S.P.7 e S.P Importo rideterminato ,00 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria di ponti e manufatti a servizio delle SS.PP ,00 0,00 Fondi Propri Interventi di manutenzione straordinaria dei manti stradali , ,52 Fondi Propri Interventi di manutenzione straordinaria delle barriere di sicurezza e segnaletica stradale ,00 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano)

165 Programmi Rpp 2013/2015 Descrizione (oggetto dell'opera) S.P.2 Monza Trezzo, realizzazione e sistemazione di rotatorie nei comuni di Bellusco, Mezzago e Trezzo : 1) Nuova rotatoria a Bellusco - Importo rideterminato Codice funzione e servizio Anno impegno fondi Importo ( in Euro) Dati aggiornati a dicembre 2013 Totale Già liquidato Fonti di finanziamento (descrizione estremi) ,00 0,00 Enti Terzi (Società Globo, Comune di Busnago) Opere viabili diverse , ,67 Enti Terzi (Provincia di Milano) Opere viabili lungo la SP6 Monza-Carate Brianza , ,52 Enti Terzi (Provincia di Milano) Manutenzione straordinaria strade ,00 0,00 Alienazioni immobiliari ,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) ,00 Fondi Propri ,00 Completamento interventi viabili lungo la SP6 Monza-Carate Brianza ,00 0,00 Enti Terzi (Provincia di Milano) ,00 Contributi Regione Lombardia ,00 Riqualificazione rotatoria nel Comune di Lesmo loc. Peregallo - cofinanziamento Regione Lombardia Programma 5 Programmazione territoriale , ,78 Contributi Regione Lombardia Riqualificazione del Parco di Mombello , ,76 Contributi Regione Lombardia 163

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167 Stato di attuazione dei programmi deliberati negli anni precedenti e considerazioni sullo stato di attuazione 165

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169 Progetto (Materia delegata): DE Attuazione del Programma Presidente: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Attuazione del Programma Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Realizzazione dei seguenti progetti AQuST: Nel corso dell anno non sono stati convocati Pedemontana tavoli da parte di Regione Lombardia. Distretto high tech: un opportunità per mettersi in proprio Distretto culturale evoluto di Monza e Brianza. Subprogetto Programmazione, controllo e rendicontazione sociale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Conclusione dell analisi dei procedimenti ad Conclusa l analisi dei procedimenti ad istanza istanza di parte nell ambito del Progetto di parte nell ambito del Progetto trasversale di trasversale di accessibilità amministrativa per accessibilità amministrativa. Effettuate le consentire agli utenti provinciali di essere modifiche che si sono rese necessarie, in informati su iter della pratica, responsabile, collaborazione con i Settori coinvolti nel tempi di conclusione. Progetto, a seguito della sperimentazione effettuata nel software Iter, prodotto all interno Revisione del sistema informativo di programmazione e controllo e implementazione del nuovo software per il controllo di gestione. Impostazione delle modifiche da apportare al sistema di programmazione e controllo alla luce della riforma sull armonizzazione dei sistemi contabili. Subprogetto Archivio e Protocollo dell Ente. Il sistema informativo di programmazione e controllo è stato rivisto e semplificato. L implementazione del nuovo software è in itinere. Attività rinviata al Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Completamento della protocollazione centralizzata in entrata presso il Protocollo generale di Piazza Diaz. Pubblicazione e diffusione delle prime regole per la gestione del sistema documentale dell Ente. Progetto (Materia delegata): DE Consorzi Presidente: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Rapporti con i Consorzi e le Fondazioni La protocollazione in entrata di tutta la posta cartacea e tramite PEC è stata centralizzata. Pubblicati in Intranet le FAQ (Frequently Asked Question) e il manuale per l utilizzo del software di protocollo, destinati agli utenti interni. Predisposto, entro il 31/12, il primo manuale semplificato per la gestione del sistema documentale, cd. Decalogo. 167

170 Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/013 Sostegno alla valorizzazione del complesso E stato confermato il contributo al Consorzio monumentale Villa Reale e Parco di Monza, Villa Reale e Parco di Monza, costituito il 20 con i margini finanziari consentiti dalla spending luglio per favorire un approccio unitario ed review. integrato alla valorizzazione del grande complesso monumentale (al consorzio aderiscono anche la Camera di Commercio e il Comune di Monza). Il Consorzio, che non ha fini di lucro, può cooperare con università ed enti italiani e stranieri per la promozione e il sostegno alla ricerca applicata nel campo della salvaguardia e fruizione dei beni culturali e del paesaggio, della cultura d'impresa, della sostenibilità energetica, dell'alimentazione di qualità. Favorisce anche la promozione turistica del sistema delle ville storiche della Brianza, in collaborazione con imprese ed amministrazioni Eventuale trasformazione delle forme consortili, in base alle risultanze degli studi realizzati, anche in attuazione delle modifiche legislative intervenute, per realizzare maggiore efficienza ed economicità di gestione. Progetto (Materia delegata): DE Comunicazione Presidente: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Comunicazione del territorio. Si conferma la coerenza delle finalità statutarie dei consorzi alle finalità istituzionali della Provincia per cui, pur con grandi sforzi di bilancio, si è voluto assicurare la quota di partecipazione dell Ente alle spese di funzionamento. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Potenziamento della comunicazione 2.0 Completate l attivazione e l integrazione dei nell ottica del marketing servizi. nuovi canali istituzionali sulle piattaforme Pinterest, Google +, Issuu e Youtube. Potenziata l interazione tra Twitter e Facebook, grazie al caricamento di contenuti provenienti anche da fonti esterne all Ente: la sperimentazione introdotta ha registrato un ulteriore incremento, con una significativa crescita dei contatti (Facebook +98%, Twitter Adeguamento della comunicazione online, anche ai sensi del d.lgs 33/2013. Coordinamento della comunicazione istituzionale, anche attraverso l organizzazione e/o partecipazione a conferenze stampa, eventi +507,3%). Predisposizione della griglia di attestazione ANAC al 30/9/2013; caricamento e archiviazione protetta dei dati propedeutica alla griglia del 31/12/2013. Implementazione del sottosito AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE alla luce di quanto previsto nell allegato A del DLgs 33/2013 e caricamento dei dati a disposizione. Organizzazione di conferenze stampa e coordinamento delle attività di comunicazione connesse ai maggiori eventi istituzionali del

171 e manifestazioni istituzionali. territorio (Gran Premio, Fuori GP, Ville Aperte, Premio Talamoni e altri appuntamenti provinciali). Progetto (Materia delegata): DE Finanze e Bilancio Assessore: Alberto Grisi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Politiche finanziarie, tributarie, tariffarie e vincoli di Bilancio Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Presidio dei gettiti tributari, finalizzato ad Monitoraggio settimanale per il gettito assicurare il costante pareggio finanziario del bilancio. dell imposta provinciale trascrizione veicoli riversato dall Ufficio Aci. Controllo mensile per: gettito dell imposta rc auto; la compartecipazione alla tassa automobilistica regionale; l addizionale provinciale al tributo ambientale versata dai comuni e dal sistema di riscossione Equitalia. Subprogetto Gestione del bilancio e del PEG Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Gestione degli accertamenti e degli impegni Registrati n. 967 accertamenti. attraverso idonee procedure atte a garantire la tempestività dei pagamenti e la tracciabilità dei flussi finanziari. Gestite n reversali d incasso gestendo e/o regolarizzando n.5550 sospesi di Tesoreria. Registrati n impegni di spesa a seguito del rilascio di visti di regolarità contabile per altrettante determinazioni. Emessi n mandati di pagamento sulla base di atti di liquidazioni, garantendo un tempo medio di emissione mandati, di parte corrente di 9,6 giorni lavorativi da data protocollo fattura alla data del mandato. Monitoraggi periodici per l ottimizzazione della gestione dei flussi di cassa; verifiche di mantenimento dell obiettivo programmatico del patto di stabilità e ricognizione dei debiti. Predisposizione della reportistica per il monitoraggio del rispetto dei vincoli del patto di stabilità interno e per la certificazione e ricognizione dei debiti di funzionamento. Il monitoraggio della gestione di cassa, con particolare riferimento al c.d. bilancio investimenti, ha consentito di verificare costantemente la tenuta dell obiettivo programmatico del patto di stabilità, preservandone il positivo raggiungimento. Con scadenza 30/06 si provveduto (ex D.L.35/2013 convertito con L.64/2013) alla certificazione dei debiti in conto capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31/12/2012 e al conseguente pagamento. Con scadenza 16/09 si è provveduto alla ricognizione dei debiti, anche di parte corrente, certi liquidi ed esigibili alla data del 31/12/2012, tramite la piattaforma per la certificazione dei crediti presso il MEF. 169

172 Si è provveduto, nel corso dell esercizio, ad adempiere, nel rispetto dei termini, alla redazione e al successivo inoltro della reportistica del Patto al MEF. Subprogetto Gestione delle entrate tributarie e diverse Subprogetto Rapporti finanziari e patrimoniali con la Provincia di Milano Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Presidio e gestione dei rapporti di debito da Con deliberazione della Giunta Provinciale mutui e prestiti con gli Istituti di credito e con n. 104 del 18/09/2013 è stato approvato lo la Provincia di Milano per l indebitamento schema di accordo tra le Province di Milano condiviso. e di Monza e della Brianza per la definizione dei rapporti finanziari e patrimoniali in applicazione delle Leggi n. 146/2004 e n. 183/2009. Con determinazione del 25/9/2013, esecutiva dell accordo, si è proceduto alla regolarizzazione dei rapporti di credito/debito sorti negli esercizi 2009, 2010, 2011 e 2012, anche con riferimento all indebitamento condiviso. Con determinazione, esecutiva dell accordo, del 7/11/2013, si è proceduto alla regolazione dei rapporti di debito per l anno 2012 relativamente all indebitamento condiviso. Alla data del 30 giugno si è puntualmente liquidata la prima semestralità dei mutui in ammortamento con la Cassa Depositi e Prestiti. Alla data del 31 dicembre si è puntualmente liquidata la seconda semestralità dei mutui in ammortamento con la Cassa Depositi e Prestiti. Subprogetto Gestione economica del personale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Predisposizione dei dati economici del L art. 9 DL 102 del ha rinviato al personale in prospettiva dell applicazione del 2015 l applicazione di quanto previsto dal D.Lgs 118/2011 in materia di armonizzazione D.Lgs 118/2011 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili. dei sistemi contabili. Pertanto il progetto sarà sviluppato nel corso del (cfr. sez. scostamenti principali) Progetto (Materia delegata): DE Sistemi Informativi Assessore: Alberto Grisi Investimento Subprogetto Sistemi informativi e sistema documentale dell Ente Subprogetto Telefonia e reti Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013

173 Messa in produzione del servizio di assistenza remota agli utenti e della nuova modalità di salvataggio dei dati. Il sistema, essendo stato sottoposto a numerosi test ed avendo raggiunto buoni livelli di affidabilità, è stato messo in produzione. Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Sistemi informativi e sistema documentale dell Ente Subprogetto Telefonia e reti Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Utilizzo in produzione dell applicativo per la Attualmente l applicativo, in linea con quanto gestione interna dei procedimenti previsto nel progetto pilota, viene utilizzato in amministrativi con istanza di parte. diversi ambiti come trasporti privati, viabilità e Assicurare la connessione al sistema informativo provinciale agli utenti trasferiti presso la nuova sede istituzionale. Progetto (Materia delegata): DE Personale Presidente: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Amministrazione del personale strade, caccia e pesca, territorio. Sono state attivate le attività prioritarie inerenti le tematiche della rete locale (interna) e della connettività verso l esterno (connessione tra le diverse sedi e verso Internet). Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Gestione procedura per l acquisizione di un La procedura è stata gestita come segue: centralinista non vedente con contratto di sono stati richiesti, al Servizio lavoro a tempo determinato. Collocamento Mirato L.68/99 i nominativi degli iscritti all Albo Professionale dei centralinisti non vedenti; é stato pubblicato sul sito web della Provincia di Monza e della Brianza l avviso di selezione per l assunzione di un centralinista non vedente a tempo determinato e parziale 20 ore settimanali per 12 mesi, pubblicati altresì anche nei vari Centri per l Impiego della Provincia di Monza e della Brianza; si è provveduto a nominare la Commissione Selezionatrice in data 29/11/2013; sono stati convocati i candidati per il colloquio di selezione; il 23/12/2013 è stata approvata la graduatoria generale; la graduatoria è stata pubblicata sul sito web della Provincia di Monza e della Brianza ed è stata inviata comunicazione dell esito della selezione a ciascun Aggiornamento della banca dati del personale e predisposizione dei contratti individuali di lavoro alla luce dell individuazione dei nuovi profili professionali. candidato. Sono stati predisposti i contratti individuali di lavoro per i dipendenti assegnati ai settori: Welfare, Sicurezza sul lavoro, Agricoltura e Ambiente. 171

174 Piano triennale delle azioni positive 2012/2014 Opuscolo informativo destinato a tutti i dipendenti inerente l utilizzo dei diversi istituti giuridici con particolare attenzione alla tematica della conciliazione lavoro-famiglia. E stato redatto l opuscolo informativo denominato guida pratica alla gestione delle assenze, costituito da 16 schede tematiche inerenti le tipologie di permessi maggiormente ricorrenti. La guida è stata pubblicata sulla Intranet in data Subprogetto Organizzazione e Sistema premiante Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Mappatura delle competenze per famiglie Dopo aver individuato gli item necessari ad professionali con rilevazione di eventuali integrare le informazioni in possesso dell Ente necessità di formazione specifica (Categoria D per la mappatura delle competenze, sono stati campione). suddivisi i dipendenti in gruppi omogenei per famiglie professionali. Innanzitutto, all interno della categoria D, é stata predisposta una griglia suddivisa in tre categorie di richieste, dando particolare rilievo alle informazioni utili a far emergere le potenzialità di ciascuno e le necessità di formazione specifica, accompagnata da una breve relazione esplicativa. E stato predisposto altresì un report con tabelle rappresentative dei dati esistenti, dalla cui analisi è scaturita la collocazione dei 102 dipendenti di categoria D Aggiornamento continuo della macrostruttura /microstruttura in relazione sia alle esigenze dell ente che all evoluzione legislativa. Subprogetto Formazione per il personale dell Ente in 19 posizioni di lavoro per attività prevalente. Attraverso un percorso organizzativo dinamico compiuto nei primi mesi del 2013, che ha visto la definizione della valorizzazione economica delle posizioni dirigenziali in applicazione della metodologia di graduazione delle stesse (DGP 20 del ) e la ridefinizione della struttura dell ente con rideterminazione della dotazione organica delle posizioni dirigenziali (DGP 37 del ), in data è entrata in vigore la nuova macro struttura. All esito di tale riorganizzazione nei mesi successivi è stata rivista altresì la microstruttura delle singole direzioni (DGP 50 del e 94 del ) entrata in vigore dal Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Realizzazione delle iniziative relative a Sono stati realizzati dei corsi di difesa formazione/informazione nell ambito del personale rivolti alle dipendenti e alle figlie dei progetto piano triennale delle azioni positive. dipendenti. Le iniziative (3 sessioni tra gennaio e febbraio e 2 nel mese di settembre) sono state realizzate in collaborazione con la polizia provinciale, in particolare attraverso la qualificata esperienza professionale maturata nel campo della difesa personale di un dipendente istruttore nazionale Coni. Nei mesi di luglio e agosto è stato realizzato un progetto di formazione trasversale per la

175 Progetto (Materia delegata): DE Società Partecipate Presidente: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Sub progetto Rapporti con le società partecipate riqualificazione professionale di un dipendente chiamato a svolgere la sua attività in ambito amministrativo anziché tecnico. Nel mese di settembre è stata realizzata, in collaborazione con funzionari della sede INPS gestione ex INPDAP di Milano, un iniziativa di informazione rivolta a tutti i dipendenti sul Fondo di previdenza complementare PERSEO. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Monitoraggio e controllo dell intera rete delle La Provincia acquisisce dalle società i dati e le partecipate, rilevazione di eventuali scostamenti informazioni, i bilanci e i rendiconti di gestione, rispetto agli indirizzi assegnati e necessari ad una verifica: razionalizzazione dell apporto quali-quantitativo dell effettivo valore della partecipazione; alle società partecipate. del rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica; dell attuazione degli adempimenti derivanti dalla convenzione e/o dal contratto di servizio, qualora presenti; del rispetto degli standard di qualità. Una partecipazione sistematica alle scelte societarie avviene attraverso l espressione di voto esercitata durante le Assemblee dei Soci (di cui vengono sono acquisiti i verbali) dal rappresentante della Provincia (Assessore delegato) e attività di compartecipazione e vigilanza sono esercitate in base alle disposizione statutarie delle partecipate (art. 147 quater del TUEL). Per quanto attiene, in particolare, gli enti strumentali quali le aziende speciali, si è implementato gradualmente, in adeguamento alle modifiche normative, un meccanismo di verifica delle performance anche attraverso l introduzione di una funzione di audit interno. In particolare per AFOL si è proceduto ad efficientare le risorse a disposizione in tutte le aree di intervento dell Agenzia con la rivisitazione del contratto di servizio (art. 3 bis del DL 101/2013, aggiunto in sede di conversione in legge 30 ottobre 2013, n. 125), il trasferimento del personale ex provinciale, la riduzione delle spese di gestione. In particolar modo nell area dei servizi amministrativi e dei servizi al lavoro, si è proceduto in una duplice direzione: contenimento dei costi del personale a fronte di un considerevole aumento di servizi. 173

176 Attività di controllo sono effettuate anche in adeguamento alla normativa sull anticorruzione (L. 6/11/2012 n. 190), sulle inconferibilità e incompatibilità di incarichi (D.Lgs. 8/04/2013 n. 39), sulla trasparenza (D.Lgs. 14/03/2013 n.33).

177 Progetto (Materia delegata): DE Istruzione Assessore: Giuliana Colombo Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Programmazione e supporto alla didattica Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Sottoscrizione di un Protocollo d Intesa tra Il protocollo è stato sottoscritto in data Provincia di Monza e della Brianza/ASL 5 giugno Le azioni previste sono state /UST/Ambiti per garantire alle famiglie degli realizzate con la tempistica prevista nel studenti diversamente abili iscritti alle scuole protocollo stesso. secondarie superiori di 2 grado le risorse economiche per finanziarie le spese di trasporto per il raggiungimento delle sedi scolastiche e l assistenza alla comunicazione (congiuntamente con il Servizio Politiche Sociali). Partecipazione alla manifestazione Campus Orienta e ai Saloni dell Orientamento finalizzati a favorire il passaggio dalla scuola media alla scuola superiore e aumentare le conoscenze degli studenti in uscita post-diploma. Analisi dei nuovi percorsi di studio delle scuole a supporto dell attività di definizione del Piano dell Offerta Formativa. Subprogetto Programmazione e gestione delle reti scolastiche La Provincia di Monza e della Brianza ha contribuito all organizzazione dell evento e partecipato con uno stand alla manifestazione Campus Orienta che si è svolta presso l Autodromo nei giorni 26 e 27 febbraio Sono state analizzate n. 19 richieste di attivazione di nuovi percorsi di studio pervenute dagli Istituti Superiori MB. E stata effettuata la mappatura del territorio in ordine agli spazi didattici disponibili e all offerta già esistente. Il Piano dell Offerta Formativa d Istruzione e Formazione Professionale è stato assunto dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. 134 del 30 ottobre Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Attività di supporto ai Comuni e alle scuole Le attività di interazione messe in atto con i nella definizione della riorganizzazione della Comuni sedi di Centri Territoriali Permanenti rete territoriale scolastica. (educazione degli adulti) e con gli Istituti d Istruzione Secondaria Superiore, sedi di corsi serali, hanno consentito di individuare la sede del costituendo CPIA (Centro per l istruzione degli adulti) della Provincia di Monza e della Brianza. Il piano di riorganizzazione della rete scolastica territoriale è stato assunto dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. 133 del 30 ottobre In data 10 dicembre 2013 è stato sottoscritto, tra gli 8 istituti scolastici sedi di corsi serali, i 4 CTP e la sede carceraria di Monza, un accordo di rete finalizzato ad avviare la sperimentazione regionale CPIA già a decorrere dall a. s. 2013/2014. Il documento sottoscritto è stato inviato 175

178 Concessione in uso delle strutture scolastiche per iniziative, manifestazioni, eventi e per la pratica sportiva. Ricognizione degli spazi provinciali concessi in uso per attività di bar/mense scolastiche e distributori automatici. Sostegno agli Istituti d Istruzione Secondaria Superiore per spese varie d ufficio e interventi urgenti di piccola manutenzione ordinaria. Reperimento degli spazi scolastici per gli Istituti che non hanno disponibilità di aule sufficienti per il numero di iscritti mediante affittanze e comodati d uso. Riorganizzazione del sistema di controlli delle tariffe d uso che i gestori dei servizi bar/mense scolastiche e distributori automatici versano alla Provincia di Monza e della Brianza. l all Ufficio Scolastico Regionale e alla Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. Sono state rilasciate n. 140 concessioni in uso di spazi scolastici provinciali. Sono state effettuate n. 11 ricognizioni di spazi provinciali concessi in uso per attività di ristoro. Erogati agli Istituti Superiori Provinciali n. 30 contributi per spese varie d ufficio e interventi urgenti di piccola manutenzione. Reperiti spazi scolastici per: CS di Vimercate ( razionalizzazione interna); II.SS. Meroni di Lissone ( n. 5 aule presso C.S. di Lissone); Confermata disponibilità immobile di Via B. Cremagnani in Vimercate per l II.SS. V. Floriani. Censiti n. 30 Istituti Provinciali. Aggiornato l elenco dei Gestori dei servizi scolastici di bar/mense. N. 30 elenchi delle attrezzature fisse e mobili in uso ai Gestori suddivisi per singolo Istituto. Rilevazione flusso degli iscritti a.s. 2013/2014. Effettuati n. 11 sopralluoghi di spazi provinciali concessi in uso ai Gestori. Predisposti e sottoscritti i relativi verbali di avvenuta ricognizione a firma congiunta della Provincia, del Dirigente Scolastico e del Gestore dei servizi Progetto (Materia delegata): DE0218 Formazione Professionale Assessore: Enrico Elli Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Programmazione e controllo formazione professionale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Garantire l erogazione delle attività di formazione degli apprendisti assunti presso le imprese (proseguimento e completamento della Programmazione Provinciale delle attività di formazione degli apprendisti assunti presso imprese della Provincia di Monza e della Brianza anno formativo ). con dote provinciale. Ridurre i tempi di transizione dalla scuola al mondo del lavoro, favorire la verifica delle competenze specifiche richieste dalle imprese e diminuire il mismatch attraverso la messa a disposizione di un portale che mette in Proseguimento delle attività di formazione per gli apprendisti, secondo il Programma approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale R.G. 49 del 23/04/2012. Nel corso del 2013 sono stati avviati apprendisti nei percorsi formativi in apprendistato finanziati Approvato un Protocollo d Intesa con Camera di Commercio MB e Confindustria MB il 22/4/2013, finalizzato alla gestione e alla promozione del portale JOB20 dedicato all incontro domanda e offerta tra imprese e

179 relazione neodiplomati e neoqualificati con le imprese del territorio. Realizzare un catalogo delle opportunità formative e di qualificazione nel territorio provinciale, rivolto soprattutto alle aziende e ai lavoratori che fruiscono di ammortizzatori sociali. giovani neodiplomati e neoqualificati. Realizzata mappatura degli enti accreditati sezioni a) e b) dell Albo Regionale che erogano corsi di formazione continua e/o permanente per le imprese. Predisposto questionario di indagine sui fabbisogni professionali delle imprese distribuito alle imprese per il tramite delle associazioni datoriali. Subprogetto AFOL Monza e Brianza - Formazione professionale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Analizzare i nuovi percorsi di formazione in Il Piano dell Offerta Formativa d Istruzione e Diritto-Dovere Istruzione Formazione (DDIF) Formazione Professionale è stato assunto dei Centri di Formazione Professionale a dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. supporto dell attività di definizione del Piano 134 del 30 ottobre L offerta formativa dell Offerta Formativa. relativa alla formazione professionale nell anno conta 41 percorsi attivati presso 20 Centri di Formazione Professionale. E stato pubblicato, nel mese di dicembre, il bando "I - CAS: iniziative di contrasto all'abbandono scolastico" con l'obiettivo di raccogliere progetti per: contrastare l'insuccesso e la dispersione degli studenti, inseriti o al di fuori dei percorsi scolastici secondari di secondo grado, mediante l'integrazione dell'offerta scolastica o l'organizzazione di percorsi alternativi con attività di prevenzione, anche attraverso il ricorso all'alternanza scuola-lavoro; promuovere percorsi personalizzati di alternanza scuola lavoro, al fine di rimotivare il soggetto che ha abbandonato il percorso di istruzione e formazione. La valutazione dei progetti presentati sarà Affinare la governance della Provincia per lo sviluppo di nuovi progetti di formazione nell ambito del settore energetico presso il Centro di Formazione Professionale G. Marconi di Concorezzo e di Alta formazione rivolta a laureati, diplomati, lavoratori con partita IVA e titolari di impresa. Progetto (Materia delegata): DE0225 Edilizia Scolastica Assessore: Fabio Meroni Investimento effettuata nel corso del Adesione di AFOL MB alla Fondazione per l ITS (Istruzione Tecnica Superiore) Energia, ambiente ed edilizia sostenibile che vede quali partners scuole superiori, enti locali, Confindustria, Camera di Commercio, enti di formazione, CNR, etc. (Cfr. Informativa alla Giunta Provinciale del 9/9/2013 atti 33319/2.10/2013/85). Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare scolastico 177

180 Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 30/11/2013 Mantenimento, attraverso interventi Effettuati n. 304 interventi su n.350 richieste. manutentivi straordinari, di un livello di fruibilità Eseguiti interventi di manutenzione sugli stabili del patrimonio edilizio adeguato alle esigenze scolastici per un importo complessivo di Euro dell utenza scolastica ,39 iva inclusa, di cui euro ,04 di interventi di manutenzione straordinaria. Subprogetto Nuove opere per patrimonio immobiliare scolastico Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 30/11/2013 Completamento del primo lotto della nuova Raggiunto l accordo per definire la sede dell ITAS CASTIGLIONI. controversia con l appaltatore (DG 156 del ). Stipulato atto di transazione n.127 di repertorio generale in data Approvata, in data , perizia suppletiva e di variante per un importo contrattuale di Euro ,84.= IVA esclusa e sottoscritto, in forma pubblicoamministrativa, atto aggiuntivo. Liquidato in data il decimo stato di avanzamento dei lavori eseguiti a tutto il , per l'importo complessivo di Euro ,26.= oltre IVA (corrispondente all 85 % di realizzazione dell intervento). Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare scolastico Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 30/11/2013 Riduzione dei tempi d intervento delle La media del tempo di intervento è stata ridotta manutenzioni ordinarie per mantenere un in circa 6 giorni dalla richiesta. livello di fruibilità del patrimonio edilizio adeguato alle esigenze dell utenza scolastica.

181 Progetto (Materia delegata): DE Università Assessore: Giuliana Colombo Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Rapporti con le Università Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Raccordare attività formative nell ambito del Nel mese di marzo 2013 sono stati attivati i Distretto Culturale Evoluto attraverso nuovi partenariati con il Dipartimento Design e il partenariati da attivare con Facoltà coerenti con Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, le linee di progetto del DCE. con i quali si stanno progettando attività formative coerenti con il DCE. In particolare, con il Dipartimento Design è stato realizzato dal 18 al 22 novembre un Workshop rivolto agli studenti dal titolo I nuovi spazi del fare i cui risultati sono stati presentati il Cfr. deliberazione consiliare n. 18 del Progetto (Materia delegata): DE Beni Culturali Assessore: Enrico Elli Investimento Subprogetto Distretto culturale evoluto (Dce) Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Garantire il processo di attivazione e prosecuzione dei lavori di restauro previsti per i beni culturali di proprietà dei comuni di Bellusco, Cesano Maderno, Sulbiate e lavori di restauro. Biassono. Supporto tramite la governance del Distretto, alle stazioni appaltanti. Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Distretto culturale evoluto (Dce) Realizzato supporto continuo ai 4 Comuni per la definizione e l avvio delle procedure di gara relative alle gare d appalto per i Consegna, nel mese di luglio 2013, dei progetti definitivi di Cesano Maderno e Sulbiate e avvio delle fasi successive. Prosecuzione del cantiere per Bellusco. Pubblicato il bando di gara d appalto per l intervento di restauro di Ca dei Bossi a Biassono e definito accordo stazione appaltante provinciale per l intervento di restauro dell ex Filanda di Sulbiate tra Provincia MB e Comune. Assicurato il supporto per gare di appalto, contrattualistica e sistema assicurativo nei Tavoli di lavoro del DCE, in particolar modo per quanto riguarda le attività del Comune di Biassono e di Sulbiate. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Governance dei processi attraverso tavoli di Realizzate le attività di coordinamento concertazione delle politiche culturali con tutti i attraverso i Tavoli periodici di lavoro che 179

182 partner del DCE. Razionalizzazione delle risorse economiche attivate dal DCE e da Bandi sui sistemi culturali per promuovere azioni di politica culturale sul territorio. raggruppano i partner del DCE nelle diverse linee strategiche d intervento. Affiancamento ai Comuni del DCE nella candidatura a bandi di cofinanziamento; assegnazione definitiva di un contributo regionale di , nell ambito del programma ASTER, al progetto dell ex Filanda di Sulbiate; assegnazione di un contributo regionale di , nell ambito della L.R. 9/93, per la XI edizione di Ville Aperte in Brianza e ph_performing Heritage, l evento diffuso del DCE. Progetto (Materia delegata): DE Cultura Assessore: Enrico Elli Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Valorizzazione patrimonio documentale e promozione della lettura, sistemi bibliotecari e museali Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Valorizzazione del patrimonio culturale L XI edizione di Ville aperte in Brianza (11 attraverso la promozione di iniziative nel edizione) si è tenuta quest anno dal 21 al 29 campo dell arte e dello spettacolo (Ville Aperte settembre ed ha visto l adesione di n e Ph Performing Heritage l evento Comuni. culturale diffuso del distretto culturale di Monza Parallelamente a Ville aperte in Brianza si è e Brianza). tenuta la terza edizione dell evento diffuso denominato ph_performing Heritage, che ha previsto n. 20 attività performative/artistiche in 20 location e 15 Comuni della Provincia MB. Le proposte artistiche sono state selezionate e cofinanziate mediante una Call for proposal lanciata a maggio Al bando della valorizzazione innovativa del patrimonio culturale hanno risposto 31 soggetti (tra compagnie teatrali, enti ed associazioni culturali). Nei due weekend della manifestazione, sono stati resi fruibili n. 103 siti normalmente chiusi al pubblico e l affluenza totale è stata di visitatori e spettatori. Le iniziative hanno avuto ampia risonanza mediatica garantendo ottimi risultati in termini di presenze ( biglietti staccati rispetto al 2012) e indici di gradimento superiori alle Avvio della realizzazione del catalogo formativo dedicato alla cultura e beni culturali. precedenti edizioni. E stato realizzato il primo catalogo dell offerta formativa DCE e Servizio Cultura denominato Coltiviamo il futuro#1 con percorsi qualificanti volti all accrescimento delle competenze di tecnici degli Enti locali, liberi professionisti ed imprese. 4 gli ambiti di intervento individuati: Project management culturale

183 Offerta formativa di qualità e riferita ai beni culturali in coerenza con il progetto sui Distretti culturali, finanziato da Fondazione Cariplo. Sostegno e promozione del ruolo delle Biblioteche come centri culturali di riferimento e di promozione locale per la collettività. Conservazione preventiva e programmata Educazione al patrimonio Innovazione e impresa. I corsi sono stati realizzati nell ambito dell accordo con AFOL MB per la gestione delle linea formativa del DCE e in collaborazione con ISAL-Istituto per la Storia dell'arte Lombarda, Assimpredil ANCE, per la parte relativa al coinvolgimento delle imprese del territorio e MUST-Museo del territorio Vimercatese. L offerta formativa di Coltiviamo il futuro#1 è stata realizzata dal 28 febbraio al 31 ottobre 2013 attraverso la proposizione di n. 17 corsi suddivisi nei seguenti ambiti di intervento: n.7 Project management culturale n.3 Conservazione preventiva e programmata, n.4 Educazione al patrimonio n. 3 Innovazione e impresa. Il nuovo catalogo Coltiviamo il futuro#2 per il periodo novembre giugno 2014 è in fase di definizione. È stato concluso a dicembre primo corso Strumenti facili e free per comunicare con efficacia, a cura di Giovanni Dalla Bona: 30 partecipanti, 21 ore formative relativo al nuovo catalogo. Le linee di intervento sono riconducibili, come per la passata edizione, alle seguenti aree tematiche: Management della cultura; Conservazione del patrimonio culturale; Innovazione e Impresa. E stata inoltre coordinata anche l attività formativa di Formaper, agenzia speciale di Camera di Commercio, attraverso l erogazione di servizi formativi in campo culturale. Realizzate le attività finalizzate alla diffusione e promozione delle iniziative organizzate dalle biblioteche e dai Sistemi bibliotecari locali attraverso ogni canale disponibile: dai social media, al sito web, alle mail dirette. La gestione ordinaria per il mantenimento e lo sviluppo della Biblioteca provinciale di deposito (per i documenti a bassa rotazione) garantisce nelle biblioteche la qualità del servizio di pubblica lettura con un offerta a scaffale aperto del solo patrimonio bibliografico aggiornato. Tale servizio è gestito per conto della Provincia dal Sistema BrianzaBiblioteche, cui viene riconosciuto un contributo annuale, sulla base di un Protocollo d Intesa pluriennale. Sono infine stati erogati contributi a sostegno di attività di promozione del libro e pubblica lettura. 181

184 Sostegno ai Sistemi bibliotecari locali per l erogazione dei servizi di pubblica lettura sul territorio quali prestito interbibliotecario e catalogazione. Aggiornamento professionale degli operatori delle Biblioteche attraverso la realizzazione di momenti formativi, come previsto dalla delega regionale (l.r.81/85). Realizzato il sostegno economico attraverso il contributo annuale (su l.r. 81/85) ai Comuni capofila delle due aree di cooperazione bibliotecaria locale: Comune di Monza e Vimercate per l organizzazione e gestione dei servizi di pubblica lettura, prestito interbibliotecario e catalogazione (gestiti nella nostra provincia direttamente dai Sistemi bibliotecari BrianzaBiblioteche e Sistema Bibliotecario Vimercatese). L aggiornamento si è realizzato attraverso la proposizione di corsi espressamente rivolti agli operatori di biblioteca e ai coordinatori dei Sistemi bibliotecari locali. Nello specifico sono stati realizzati dal al n. 4 corsi di aggiornamento e n. 2 visite guidate a biblioteche significative (in parte co-finanziati da Regione Lombardia sulla base di bandi su l.r. 81/85). Ai corsi di cui sopra si aggiunge l offerta formativa trasversale del catalogo Coltiviamo il futuro del DCE rivolta agli operatori culturali del territorio. Sono oggetto di programmazione nel nuovo catalogo nuovi moduli formativi per bibliotecari. Progetto (Materia delegata): DE Politiche Giovanili Assessore: Alberto Grisi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Promozione e valorizzazione delle risorse giovanili Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Costruire una rete in grado di moltiplicare le Partecipazione al progetto SLO, il cui accordo risorse, e valorizzare la creatività dei ragazzi di programma è stato sottoscritto da 59 enti del attraverso percorsi di formazione specifici, con territorio, per l attuazione del Sistema Locale l obiettivo generale di offrire ai giovani uno per l Occupabilità dei Giovani di Monza e spazio di protagonismo all interno del territorio Brianza con la finalità di mettere in campo provinciale, che si integri poi tra province politiche del lavoro basate sull autonomia delle diverse attraverso la condivisione delle persone, sulla promozione delle loro esperienze fatte. potenzialità, sull attivazione di meccanismi di Attività di comunicazione sociale attraverso la creazione di una campagna di sensibilizzazione sulle tematiche relative alla prevenzione dei comportamenti a rischio, con particolare attenzione all abuso di alcol e sostanze psicotrope. Progetto (Materia delegata): DE Turismo Assessore: Andrea Monti accompagnamento. Realizzazione del progetto Azione Provincia Giovani Tra web e realtà che ha affrontato le importanti tematiche relative alla prevenzione dei comportamenti a rischio e le conseguenti necessità di sensibilizzazione del target (ragazzi di età compresa tra i 14 e i 20 anni) sulle suddette tematiche. Il progetto ha visto il coinvolgimento di circa 200 ragazzi di vari istituti superiori del territorio provinciale.

185 Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Promozione e sviluppo del settore turistico Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Promozione dell immagine del territorio Avviate le procedure per l adesione all provinciale come luogo di attrattiva turistica e Ecosistema di servizi interoperabili E015 culturale, incentivando l attività promozionale Digital Ecosystem. L idea di base del con l intento di aumentare i flussi turistici in progetto è di espandere l esperienza di arrivo. visita dell evento EXPO, attraverso la creazione e l integrazione di servizi del territorio che saranno messi a disposizione del visitatore prima e durante l evento del 2015 e che potranno essere utilizzati anche dopo la chiusura di EXPO. Pubblicato in data il bando per gli esami per Accompagnatore turistico e Direttore tecnico agenzie di viaggio e costituite le commissioni d esame in data Sono pervenute circa 500 domande di partecipazione, le prove orali si Sostegno ad azioni di promocommercializzazione dell offerta turistica e dei prodotti tipici del territorio. Subprogetto Autorizzazioni e controlli nel settore turistico svolgeranno l 11 e 12 febbraio Realizzata la terza edizione del Fuori GP, dimostratosi un evento di grande successo per il territorio attivando la promozione di un turismo culturale ed intelligente. Interessati alla manifestazione sono stati i comuni di Vedano, Biassono, Villasanta, Arcore e Macherio, nei giorni dal 5 all 8 settembre con lo svolgimento di 40 eventi, 2 concorsi e 8 mostre con la presenza stimata di circa visitatori. Con delibera della Giunta Provinciale n. 185 del è stato approvato un bando per l incentivazione della commercializzazione dei pacchetti turistici, realizzato in collaborazione con Camera di Commercio di Monza e destinato ad agenzie di viaggio e Tour operator. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Attività di controllo in materia di classificazione Concluso il Progetto Biennale di controllo dello alberghiera ed extralberghiera. standard qualitativo alberghiero (art.5 Regolamento Regionale del 7 dicembre 2009 in applicazione del D.Lgs n.79/2011 e della L.R. n.15/2007). Tutte le 106 strutture ricettive del territorio sono state controllate ed adeguate secondo gli standard regionali. Attività di controllo sulle agenzie di viaggio. Concluso il primo step del progetto pluriennale relativo al controllo delle agenzie di Viaggio del territorio per valutare la coerenza con le prescrizioni previste dal D.Lgs 79/2011 (Codice del Turismo). Effettuate n. 118 verifiche documentali e n. 47 sopralluoghi 183

186 presso le sedi delle agenzie. Progetto (Materia delegata): DE Sport, Tempo libero e Autodromo Assessore: Andrea Monti Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Promozione e sostegno di iniziative sportive e del tempo libero Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Realizzazione, in collaborazione con il CONI e Realizzato, in collaborazione con il CONI e le le federazioni sportive del territorio, di corsi di Federazioni sportive del territorio, il corso formazione per dirigenti sportivi, tecnici e Giuridico Fiscale, tenutosi a Seregno dal praticanti. 30 settembre 1 ottobre 2013 Promozione della praticabilità delle discipline sportive in condizioni di efficienza e di qualità, garantendo a tutti i soggetti che, quotidianamente entrano in relazione con uno sport o un attività motoria a carattere educativo o riabilitativo, la possibilità di avere un flusso di informazioni per decidere e agire meglio. Sostegno a manifestazioni e progetti di promozione dell attività sportiva e ludicomotoria. con n. 95 partecipanti. Censimento delle associazioni sportive del territorio e raccolta delle informazioni necessarie per la predisposizione della Guida allo Sport. Realizzazione della Guida allo Sport. Pubblicazione della Guida sul portale dell'ente. Avvio dell attività di sostegno alla campagna di sensibilizzazione, rivolto alle Associazioni Sportive del territorio della provincia di Monza e della Brianza, in merito all'opportunità ed alla convenienza di dotarsi di un defibrillatore semiautomatico.

187 Progetto (Materia delegata): DE Opere pubbliche Assessore: Francesco Giordano Investimento Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria strade Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Garantire la conservazione e l efficienza della L appalto di manutenzione straordinaria di viabilità provinciale, al fine di mantenere il riqualificazione della sede stradale si è grado di sicurezza per l utenza, anche mediante l impiego di miscele bituminose che rendono più durevole il piano di scorrimento stradale. concluso, salvo ulteriori perfezionamenti. In particolare sono stati eseguiti circa mq di pavimentazione stradale, ricostruita con miscele bituminose più durevoli, lungo le ss.pp e utilizzate miscele che garantiscono una sempre migliore aderenza nelle aree soggette a manovre di curve o rallentamenti, rendendo di fatto più sicuri tali tratti di strada trattati. Subprogetto Nuove opere viabilistiche Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Realizzazione del completamento della E stato affidato il Servizio di revisione/ variante per il centro ospedaliero di Monza - 2 aggiornamento/integrazione del progetto lotto lungo la SP6 "Monza-Carate Brianza". esecutivo, consegnato ad agosto e poi Validazione del progetto. aggiornato a seguito degli esiti della conferenza dei servizi relativa alle interferenze con i sottoservizi nonché con riguardo agli esiti delle attività di caratterizzazione geotecnica ed ambientale dei terreni. Contemporaneamente, sono state effettuate le prime indagini sperimentali sulle travi stipate presso l area adiacente il tratto di SP ultimato; le stesse hanno determinato la necessità di sottoporre alcune travi a campione a prove di rottura/collasso, per ottenere un certificato di idoneità statica delle stesse che renda possibile (o non possibile) il loro riutilizzo secondo il nuovo progetto. Nel mese di dicembre sono state quindi effettuate le seguenti attività: Affidamento incarico ad un professionista qualificato per le verifiche statiche sulle travi; Deliberazione di GP per l approvazione del progetto esecutivo ai fini dell inserimento del progetto nel triennale OO.PP.; Prosecuzione dei contatti con i proprietari dei terreni interessati dal progetto e acquisizione formale di alcuni assensi; Predisposizione degli atti necessari per svolgere l indagine di mercato finalizzata ad individuare il soggetto idoneo ad effettuare le prove statiche sulle travi, con il coordinamento del professionista incaricato. 185

188 SP7 "Villasanta-lesmo" Riqualificazione rotatoria all'incrocio nel comune di Lesmo in località Peregallo SP7 e SP135. Esecuzione 1/3 lavori. Trattandosi di progetto cofinanziato nell ambito del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, sono necessarie attività di monitoraggio e rendicontazione a Regione Lombardia. Realizzazione rotatoria all'incrocio della SP2 "Monza -Trezzo" con la SP177 "Bellusco- Gerno" nel comune di Bellusco. Progettazione esecutiva in corso. Riqualificazione rotatoria e sistemazione delle intersezioni canalizzate fra Rio Pissanegra e il Rio Vallone lungo la SP2 "Monza-Trezzo" nei comuni di Bellusco e Mezzago. Progettazione definitiva in corso. Realizzazione delle opere stradali idonee alla regolazione di un intersezione con circolazione rotatoria lungo la SP 102 Giussano Fornaci, nel territorio comunale di Briosco. Coordinamento con i Comuni interessati ed ANAS; collaborazione ad ANAS (stazione appaltante) per l indizione della gara d appalto. Trattandosi di progetto cofinanziato nell ambito del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, Progettazione e Direzione Lavori interna. La consegna dei lavori è avvenuta il 9/7/13; gli stessi si sono svolti regolarmente ed è stato raggiunto oltre l 80% delle fasi di esecuzione. Visto il ribasso d asta conseguito ed in relazione alle ragioni che hanno determinato i lavori (sicurezza stradale), si è scelto di predisporre un progetto di nuova illuminazione della rotatoria, che la renda maggiormente visibile mediante nuovi pali con fari a led, la cui caratteristica è anche quella di abbattere i costi di manutenzione e il consumo energetico di oltre il 70% rispetto all utilizzo di fari tradizionali con vapori di sodio. Nell ambito del PNSS, sono state effettuate le due rendicontazioni/monitoraggi previste dalla Regione. Nel mese di dicembre 2013 è stata approvata la perizia suplettiva e di variante, sulla base della quale i lavori sono proseguiti, con l esecuzione della parte edile a servizio della pubblica illuminazione: posa plinti per punti luce, condotti ecc. Sono stati intrapresi i contatti con il Comune interessato, anche al fine di ottenere la conformità urbanistica delle aree interessate; al proposito, il Comune ha attivato la procedura di variante al proprio PGT. Sono stati attivati i contatti con i proprietari delle aree interessate dal progetto, nonché proseguite le elaborazioni progettuali, documentate entro il 31/12/13 da formale verbale di verifica da parte del RUP. Dopo aver redatto internamente il progetto preliminare (approvato nel 2012), si è scelto di affidare esternamente il servizio di progettazione, per addivenire direttamente alla redazione del progetto esecutivo ed individuare, contestualmente, anche il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione. E stata quindi effettuata una procedura negoziata, la cui aggiudicazione definitiva è avvenuta il 25/11/2013. Nel mese di dicembre si sono svolti i primi incontri propedeutici con il professionista incaricato, che ha poi consegnato la bozza dello studio di traffico (prima fase dell incarico). Ogni soggetto coinvolto nel progetto (Comuni di Giussano e Briosco, Provincia MB) ha effettuato il versamento della propria quota di contributo ad ANAS che, in qualità di stazione appaltante, ha posto il versamento dei contributi quale conditio sine qua non per dare avvio alle proprie attività. Si è provveduto a sollecitare più volte ANAS affinchè bandisse la

189 sono necessarie attività di monitoraggio e rendicontazione a Regione Lombardia. gara d appalto, che però non è stata ancora indetta. Nell ambito del PNSS, sono state effettuate le due rendicontazioni/monitoraggi previste dalla Regione. Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria strade Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Mantenimento di livelli di efficienza della rete Il personale Cantoniere ha garantito la stradale provinciale coerentemente con le continua sorveglianza di tutti i tronchi stradali risorse messe a disposizione, finalizzate a durante le ore di servizio ed è intervenuto garantire livelli di sicurezza in linea con il con tempestività per la risoluzione di Codice della Strada mediante lavori di problematiche attinenti la viabilità anche con manutenzione, tagli dell erba, sgombero neve l ausilio di operatori esterni: impresa per e trattamenti antigelo. manutenzione ordinaria, per manutenzione verde, per sgombero neve e rifiuti. Eseguiti: Progetto (Materia delegata): DE Viabilità e Trasporti Assessore: Francesco Giordano Investimento circa mq di interventi puntuali atti a prevenire o riparare la formazione di buche o dissesti stradali di piccola entità; gli sfalci dell erba sulle aree pertinenziali alle SS.PP per un totale di MQ (di cui MQ dal personale cantoniere); interventi da parte dell impresa durante i mesi di Genn-Febb. di sgombero neve e trattamento antighiaccio, quest ultimo resosi necessario anche nell ultima parte dell anno con n. 4 interventi di salatura antighiaccio in orari notturni. Subprogetto Gestione attività per realizzazione infrastrutture e interventi strategici Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Gestione attività per realizzazione interventi e Rete stradale di competenza: si rinvia a quanto adempimenti strategici della Provincia riferiti indicato nel subprogetto nuove alla rete stradale di competenza, anche opere viabilistiche. nell ambito della realizzazione di grandi opere Pedemontana: la Provincia ha partecipato alle infrastrutturali (Pedemontana, TEEM, ecc.). tre Segreterie Tecniche convocate da Regione, al Collegio di Vigilanza e agli incontri con i Comuni, sempre gestiti da Regione. Viste le problematiche, è stata effettuata una rendicontazione in Commissione consiliare (19/3/13) nonché predisposte le risposte a 5 interrogazioni poste dalla stessa Commissione. TEEM: la Provincia ha partecipato alle due Segreterie Tecniche ed ha svolto numerose 187

190 Predisposizione e trasmissione del Piano d Azione della rete stradale provinciale riferito agli assi stradali principali, con flusso veicolare superiore ai 3 milioni di veicoli/annui al Ministero competente e a Regione Lombardia, in conformità con quanto prescritto dal D.Lgs. 194/2005 e con quanto già svolto nell ambito della mappatura acustica Piano del traffico per la mobilità extraurbana, ai sensi del D. Lgs. 285/1992 (Codice della Strada), art. 36, comma 3: avvio delle fasi propedeutiche (definizione del programma e dei costi, coinvolgimento dei Comuni, etc.). corrispondenze scritte sia con gli organi tecnici di TEEM che con i Comuni interessati; con delibera di Giunta n. 66 del 29/5/13 è stato approvato il Protocollo d Intesa tra Provincia e TEEM relativo al trasferimento e gestione delle opere stradali e ciclopedonali. E stato infine espresso parere favorevole in merito alla proposta di variante relativa alla interconnessione della SP13 con la variante di Pessano con Bornago (Ponte sul torrente Molgora). E stato affidato l incarico per la redazione del Piano, che è stato trasmesso alla Regione il 18/7/13 (prot. n ). Successivamente, il Piano è stato pubblicato sul sito provinciale e all Albo pretorio dei Comuni; le osservazioni pervenute sono state esaminate ed istruite, con la conseguente modifica di alcuni aspetti del Piano, ai fini della trasmissione dello stesso al Ministero competente, avvenuta il 18/10/13 (prot. n ). Non è stato possibile implementare le fasi propedeutiche. (Cfr. sez. Scostamenti principali ) Subprogetto Programmazione, progettazione, regolamentazione e gestione del sistema dei trasporti Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Riqualificazione, secondo moderni standard metrotranviari, delle tranvie della Brianza : Milano Desio Seregno e Milano Limbiate. Milano-Desio-Seregno: Milano Desio Seregno : progettazione esecutiva e attività propedeutiche ai cantieri; Milano Limbiate: approvazione accordo interistituzionale. Prolungamenti della rete metropolitana milanese verso la Brianza: linea M1, linea M2: prosecuzione delle attività di raccordo interistituzionale con gli Enti interessati anche per l eventuale riprogrammazione dei servizi di trasporto di competenza. A seguito della sottoscrizione in data 11/7/2013 del Contratto d appalto (progetto esecutivo e lavori), è stata affidata nel corso del mese di dicembre 2013, da parte del Soggetto aggiudicatore Provincia di Milano, la progettazione esecutiva. Si prevede la conclusione del progetto entro il mese di aprile Milano-Limbiate: Non è stato possibile procedere con l approvazione dello schema di Accordo. (Cfr. sez. Scostamenti principali ) Linea M1 (Sesto SG FS Bettola) In corso le attività di raccordo istituzionale con gli Enti interessati alla realizzazione dell intervento. Linea M2 (Cologno Nord-Vimercate) Il Comune di Milano ha consegnato, anche alla Provincia MB, il progetto definitivo nel corso del mese di ottobre In corso valutazioni di carattere istituzionale sull eventuale seguito operativo anche in relazione alla necessità di reperire la copertura finanziaria, sia a livello

191 Ammodernamento del parco veicolare dei servizi di trasporto pubblico locale di competenza: piano di rinnovo annuale per favorire il mantenimento degli standard di anzianità previsti dai contratti di servizio. locale sia a livello statale. In data 11/3/2013 con delibera di Giunta n. 27 sono state approvate le modalità e i criteri per l assegnazione dell importo (piano annuale) di ,60 a favore delle Aziende di trasporto provinciali. Le risorse garantiscono l acquisizione di n. 9 autobus nuovi. In data 9/12/2013 sono stati trasferiti gli acconti alle aziende beneficiarie. A seguito della pubblicazione di un bando per il programma di rinnovo del parco autobus a valere su fondi ministeriali, è stata presentata istanza in data 12/9/2013. La Provincia MB è risultata beneficiaria dell importo di ,66 che consentirà di acquistare altri 9 autobus nuovi. Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Programmazione, progettazione, regolamentazione e gestione del sistema dei trasporti Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Gestione dei contratti di servizio di trasporto Sono in corso le azioni necessarie al pubblico locale (TPL) e definizione addendum perfezionamento dello schema di contratto contrattuali. integrativo. Anche alla luce della recente riforma normativa introdotta dal legislatore regionale (LR 18 del 9/12/2013), in data 19/12/2013 è stata inviata la proposta conclusiva di contratto integrativo che ha recepito l indicazione della Giunta Programmazione e monitoraggio dell esercizio e verifiche delle idoneità di percorsi e fermate. Gestione dei rapporti con l utenza, le Amministrazioni comunali e gli altri Enti e soggetti interessati. Definizione delle attività necessarie all attivazione dell Agenzia di bacino per il TPL (ex LR 6/2012). provinciale di operare a saldi invariati. Con i seguenti provvedimenti autorizzativi: /2013 (L1); /2013 (L2); /2013 (L3); sono stati approvati gli adeguamenti ai programmi d esercizio dei Lotti di competenza provinciale. Per quanto concerne le attività di verifica di idoneità di percorsi e fermate ex DPR 753/80, sono stati eseguiti mensilmente 2/3 sopralluoghi ispettivi. Gli uffici hanno gestito, mediamente, 13 comunicazioni al mese con gli stakeholders dei servizi di trasporto pubblico di linea. Dopo un iniziale rallentamento a seguito degli interventi in materia di spending review e di riordino delle Province, l attività di costituzione dell Agenzia ha avuto nuovo impulso a partire dallo scorso mese di ottobre. Il tavolo interistituzionale ha definito una bozza di Statuto che dovrà essere approvata nell ambito della Conferenza di Servizi 189

192 Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di viabilità regionale avviata e non conclusa nel corso del La recente riforma normativa regionale (LR 18/2013) fissa nel 31/3/2014 il termine per la costituzione delle Agenzie. Iniziativa non prevista ma correlata alla costituzione dell Agenzia. In data 27/11/2013 la Giunta provinciale ha espresso l indirizzo di avviare la progettazione di una procedura ristretta per l affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale interurbani corrispondenti ai Lotti 2 e 3 (ovvero i servizi attuali esclusi quelli di competenza del Comune di Monza). Alla luce delle tempistiche di costituzione dell Agenzia, si è ritenuto opportuno avviare un percorso che consenta di dare continuità ai servizi nel periodo transitorio intercorrente dalla scadenza degli attuali contratti (fine 2014) all effettiva operatività del nuovo scenario di governance. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Ridurre i tempi di rilascio dei provvedimenti La riduzione complessiva dei tempi medi di autorizzativi in materia di viabilità e rilascio delle autorizzazioni in materia di concessioni di occupazione del suolo pubblico. viabilità e delle concessioni stradali è stata del 35% c.a. rispetto ai tempi di legge. Subprogetto Autorizzazioni, esami e titoli abilitativi in materia di trasporto Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Definizione del fabbisogno di licenze taxi e di autorizzazioni di autonoleggio con conducente in relazione alla peculiarità del bacino. da n. 2 Comuni. Espletamento degli esami di idoneità professionale per l attività di insegnante ed istruttore autoscuole ed altre figure professionali (conducenti taxi ed auto noleggio con conducente). Sopralluoghi ed ispezioni amministrative annuali per la verifica del possesso dei requisiti degli operatori in materia di trasporti. Aggiornamento Albo Autotrasportatori. Trasmissione in Regione Lombardia delle richieste di incremento licenze taxi pervenute 2 sessioni esami per idoneità Autotrasportatori; 1 esame idoneità consulenza circolazione mezzi di trasporto; 1 sessione esame insegnanti; 1 sessione esame istruttori; 2 sessioni conducenti taxi e NCC. 3 sopralluoghi. Progetto (Materia delegata): DE Mobilità sostenibile Assessore: Francesco Giordano Investimento Subprogetto Servizi per la Mobilità 462 pratiche di adeguamento requisiti. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Gestione delle attività connesse all attuazione Il Progetto Moving Better è stato approvato

193 del Progetto Moving Better e del Piano Strategico per la mobilità ciclistica: approvazione del Progetto Moving Better; approvazione del Piano Strategico provinciale della Mobilità Ciclistica. con deliberazione di Giunta Provinciale n. 108 del 25/9/2013 e successivamente pubblicato sul sito web istituzionale. Il Piano Strategico provinciale della Mobilità Ciclistica, in virtù della piena efficacia del PTCP, è stato sottoposto alla procedura di cui all art. 4 delle norme. Pertanto, configurandosi come Piano di Settore del PTCP, lo stesso è stato adottato con delibera di Consiglio n. 35 del 21/11/13 ed affisso all Albo pretorio della Provincia per 30 giorni. Sono quindi state predisposte le note a Comuni, Parchi regionali e PLIS per la pubblicazione sui rispettivi Albi. L 11/12/13 l avviso di avvenuta adozione del Piano è stato pubblicato sul BURL. A seguito della pubblicazione, sono pervenute a dicembre le osservazioni al Piano (n.5). Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Servizi per la Mobilità Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Gestione attività relative a Il 27/6/13, è stato approvato l accordo di formazione/educazione stradale, nel contesto partenariato con ACI per l elaborazione, della prevenzione degli incidenti stradali: avvio promozione e realizzazione del progetto del progetto Partecipiamo alla sicurezza partecipiamo alla sicurezza stradale. Sono stradale (nel contesto del PNSS), in stati intrattenuti numerosi contatti con i partenariato con ACI Milano, mediante la referenti di ACI per la predisposizione del definizione dei contenuti e delle modalità progetto, che è stato formalmente approvato il operative. Trattandosi di progetto cofinanziato 29/10/13. Contestualmente, sono stati avviati i nell ambito del PNSS, sono necessarie attività contatti con gli Istituti superiori, che hanno di monitoraggio e rendicontazione a Regione determinato: Lombardia. l adesione dell IIS Versari di Cesano Maderno il 30/10/13 (nota prot. n ), presso il quale, in pari data, sono iniziate le lezioni, che termineranno prima delle festività natalizie (oltre 800 studenti); la non disponibilità dell IIS Europa Unita di Lissone, che inizialmente aveva manifestato il proprio interesse; la successiva adesione dell IIS Primo Levi di Seregno, con il quale sono in corso i contatti per l avvio degli incontri a gennaio Nell ambito del PNSS, sono state effettuate le due rendicontazioni/monitoraggi previste dalla Regione. 191

194 Progetto (Materia delegata): DE Pianificazione Territoriale Assessore: Cristiano Crippa Erogazione di servizi di consumo: Subprogetto Piano territoriale coordinamento provinciale (Ptcp). Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Redazione elaborati documentali ai fini Gli elaborati sono stati redatti e resi disponibili dell efficacia del Piano Territoriale di prima del 30/11, per la pubblicazione all albo Coordinamento Provinciale. on line della deliberazione di Consiglio Provinciale e per l ottenimento del nulla osta regionale finalizzato alla successiva pubblicazione sul Burl (intervenuta il 23/10). Il PTCP risulta pertanto efficace dal 23/10 scorso. Nel mese di dicembre è proseguita l attività di assistenza e accompagnamento ai Comuni per la valutazione degli effetti del PTCP sulla propria programmazione urbanistica e per la progressiva attuazione del Piano provinciale, così come la prima istruttoria dei ricorsi amministrativi pervenuti sul piano provinciale realizzato. Subprogetto Sistema informativo territoriale integrato Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Prosecuzione nella erogazione dei servizi via Pur con le difficoltà derivate dalla ulteriore internet e definizione delle possibili sinergie da contrazione nelle risorse umane e finanziarie a attivare con altri Settori/Servizi Provinciali. disposizione, l ente ha garantito la messa on line e la fornitura di servizi via web relativi al PTCP (visualizzatore con browser web on line e servizi di mappa per i Comuni on line) e la messa a disposizione on line di servizio dedicato alle richieste di cartellonistica pubblicitaria. Progetto (Materia delegata): DE Parchi Assessore: Cristiano Crippa Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Sistemi verdi e rete ecologica, Parchi regionali e Plis Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Prime valutazioni circa il procedimento (Cfr. sez. Scostamenti principali ) connesso ai programmi di azione paesaggistica. Avvio delle procedure finalizzate al (Cfr. sez. Scostamenti principali ) coinvolgimento degli enti interessati.

195 Progetto (Materia delegata): DE Caccia e pesca Assessore: Andrea Monti Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Pianificazione in materia di caccia e pesca Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Applicazione delle direttive previste dal Piano Con deliberazione n.22/2013 del Faunistico Venatorio provinciale per la gestione del Consiglio Provinciale è stato approvato in della fauna selvatica e dell ambiente in cui essa via definitiva il Piano Faunistico Venatorio vive, mediante azioni volte a tutelare la fauna provinciale e si è proceduto ad avviare le stessa e a rendere più ospitale il territorio ormai prime fasi applicative, iniziando le procedure molto antropizzato. di tabellazione delle aree a protezione. In collaborazione con Regione Lombardia e la ASL di Monza e Brianza è stato concluso il primo ciclo di monitoraggio sanitario della fauna selvatica in modo programmato, coordinato e con procedure uniformi, allo scopo di costituire mappe di rischio per Gestione dell ittiofauna attraverso la salvaguardia e l incremento degli ecosistemi acquatici, la conservazione delle specie ittiche originarie e la valutazione degli impatti derivanti dalle attività tradizionali di pesca e dalle immissioni. singole patologie a carattere epidemico. Sono stati effettuati in collaborazione con la Polizia Provinciale e le associazioni piscatorie del territorio una serie di controlli sui corsi d acqua del territorio, effettuando nel mese di ottobre una semina di carpe e tinche nel fiume Lambro. Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di caccia e pesca Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Erogazione di servizi di carattere tecnico ed Rilasciati n tesserini venatori; amministrativo, a beneficio dei cittadini che Rilasciate n. 664 licenze di pesca; intendono esercitare l attività venatoria, Rilasciate n. 67 autorizzazioni per il riducendo i tempi dell attività erogativa contenimento delle specie invasive; provinciale. Rilasciate n.11 autorizzazioni per appostamenti fissi; Rilasciate n.12 autorizzazioni per immissione selvaggina e fauna ittica; Rilasciate n. 15 autorizzazioni per ZAC e gare cinofile; Rilasciate n.9 autorizzazioni per asciutte, tassidermia e custodia temporanea; Effettuate n.3 sessioni d esame per abilitazione venatoria con la partecipazione di 41 candidati di cui 40 idonei; Effettuate n.4 sessioni d esame per abilitazione alla caccia al cinghiale con la partecipazione di 51 candidati di cui 51 idonei; Effettuata n. 1 sessione d esame caccia di selezione ungulati con la partecipazione di Contenimento dei danni alle attività agricole con il loro mantenimento su standard sostenibili, 8 candidati di cui 8 idonei. Sono stati realizzati circa 80 interventi per il contenimento delle specie invasive. 193

196 attraverso l utilizzo di metodi dissuasivi e attività di controllo delle specie invasive. Progetto (Materia delegata): DE Ambiente Assessore: Martina Sassoli Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di difesa del suolo e pareri relativi alla Valutazione d Impatto ambientale (VIA) nelle materie di competenza Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Verifiche di assoggettabilità alla VIA e pareri Le attività si sono svolte regolarmente e si sulle VIA (Valutazione di Impatto Ambientale): sono istruite n. 11 verifiche di VIA di cui n. 3 procedura tecnico-amministrativa di verifica definite. della compatibilità di un progetto, introdotta a livello europeo e finalizzata all'individuazione, descrizione e quantificazione degli effetti che un determinato progetto, opera o azione, potrebbe avere sull'ambiente. Certificazioni e controlli in materia di bonifiche: alla Provincia sono attribuite funzioni dirette o indirette (dal D.Lgs.152/06) in relazione alla bonifica dei siti contaminati: Individuazione del responsabile della contaminazione ed emissione delle ordinanze; Controlli su eventi potenzialmente in grado di contaminare un sito (art. 242 c. 2); Indagini e attività istruttorie (art. 242 c.12); Espressione dei pareri sui Piani di Caratterizzazione (art. 242 c.3); Espressione di pareri sui documenti di Analisi di Rischio e sui piani di monitoraggio (art. 242 c.4); Espressione dei pareri sui Progetti di Bonifica (art. 242 c.13) Controlli (art. 248 c.1); Certificazione degli interventi (art. 242 c.13). Le attività si sono svolte regolarmente e si sono definite n. 9 certificazioni di avvenuta bonifica. Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia ambientale, forestale e idrogeologica Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Attivazione di tavoli di coordinamento attraverso la Camera di Commercio di Monza, tra Provincia e Comuni (SUAP), al fine di gestire le nuove modalità di autorizzazione unica ambientale, attiva a partire dal Attuazione della sperimentazione del portale impresa in un giorno attraverso la realizzazione della digitalizzazione mediante i SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) delle autorizzazioni in semplificata delle emissioni in atmosfera (art. 272) e, successivamente, rendendo possibile il passaggio graduale al SUAP di tutti i procedimenti di propria competenza, automatizzati ed ordinari. La Provincia ha partecipato a una serie di incontri tecnici con la CCIAA di Monza e con i SUAP, definendo le modalità base per la gestione delle AUA con tutti gli enti coinvolti. La Provincia ha partecipato ai tavoli tecnici con i SUAP CCIAA, Infocamere e ATO per la sperimentazione del portale. Si è definita una piattaforma base comune per i procedimenti di tutte le materie ambientali specifiche inserite nel rilascio dell AUA. Proseguirà, attraverso la sperimentazione continua, l implementazione e il perfezionamento del portale.

197 Subprogetto Autorizzazioni e controlli scarichi acque, emissioni atmosferiche e sonore Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Emanazione di appositi atti autorizzatori in Le attività si sono svolte regolarmente e si materia di scarichi in acque superficiali e sono definite le seguenti istanze: sotterranee, scarichi in suolo e sottosuolo, emissioni atmosferiche, autorizzazioni integrate Emissioni in atmosfera art. 269: n. 113 ambientali, nel rispetto delle normative Emissioni in atmosfera art. 272: n. 158 nazionale e regionale, che definiscono Controlli tecnici/sopralluoghi emissioni in modalità, funzioni delegate alle Province e atmosfera: n. 39 tempistiche di rilascio. Scarico su suolo: n. 16 Scarico in corso d acqua: n. 11 Controlli tecnici/sopralluoghi scarichi idrici: n. 17 Progetto (Materia delegata): DE Risorse naturali Assessore: Martina Sassoli Investimento Subprogetto Piano di indirizzo forestale e politiche di compensazione forestale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Sviluppo delle politiche di forestazione urbana attraverso il sostegno finanziato dalla Regione Lombardia, nonché da eventuali fondi per Sono stati ripartiti i fondi Regionali per politiche di sostegno alle misure forestali a favore dei seguenti enti, individuati con apposito bando: compensazioni. Consorzio Villa Reale e Parco di Monza Consorzio Parco Brughiera Briantea PLIS Molgora Parco Regionale della valle del Lambro Comune di Renate Comune di Giussano Coop. SOLARIS di Triuggio (MB) Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Pianificazione attività estrattiva Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Predisposizione e presentazione E stato pubblicato sul Sistema Informativo documento di scoping del Piano cave Lombardo della Valutazione Ambientale di Piani e Programmi (SIVAS) il documento di scoping per la Prima Conferenza VAS, convocata per il 23 gennaio Subprogetto Autorizzazioni e controlli attività estrattiva Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Attività di autorizzazione e controlli in Emessa 1 autorizzazione ai sensi dell art. 12 materia di attività estrattiva su delega della L.R. n. 14/98. E in corso l istruttoria per il della Regione Lombardia con apposita rilascio di n. 2 proroghe all attività estrattiva ai legge n. 14/1998. sensi dell art.13 della L.R. 14/98 195

198 Subprogetto Tutela e valorizzazione risorse idriche ed energetiche Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Controllo sul risparmio energetico e La Provincia, per il tramite di Infoenergia e i sull'uso razionale dell'energia: suoi sportelli dislocati sul territorio, fornisce redazione e adozione dei programmi di informazioni ai cittadini sulla materia in campo intervento per la promozione delle fonti energetico, ivi comprese le fonti rinnovabili. rinnovabili e del risparmio energetico. Rilasciata n. 1 autorizzazione uso fonti convenzionali (Dlgs 115/2008). Per le fonti rinnovabili sono in istruttoria n. 2 Autorizzazioni e controlli sulle derivazione di acque sotterranee e superficiali. istanze. Le attività si sono svolte regolarmente e si sono definite le seguenti istanze: Concessioni acque sotterranee: n. 18 Concessioni acque superficiali: n.1 Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di risorse idriche ed energetiche Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Autorizzazione all installazione ed esercizio Controlli effettuati dal 1/8/2012 al 31/7/2013: degli impianti di produzione di energia, controllo totale 5754 (per impianti con potenza < 35 Kw: sul rendimento energetico degli impianti termici 5095 per impianti con potenza > 35 Kw 673) e sulla loro manutenzione. Ispezioni documentali su impianti termici effettuate: n Subprogetto Piano di indirizzo forestale e politiche di compensazione forestale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Deposito della bozza del Piano di Indirizzo Predisposta la bozza di Piano. Si provvederà Forestale e messa a disposizione per la alla pubblicazione della proposta di PIF nel pubblicazione previo passaggio in Giunta provinciale. Progetto (Materia delegata): DE Rifiuti Assessore: Martina Sassoli Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Pianificazione in materia di rifiuti Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Predisposizione della bozza della delibera di Con deliberazione n. 157 del , la approvazione del Piano Provinciale Gestione Giunta ha preso atto della proposta di PPGR e dei Rifiuti (PPGR). relativi allegati, per la pubblicazione a norma di legge, al fine di ricevere proposte, richieste di modifica e osservazioni entro il La bozza di PPGR e suoi allegati sono stati pubblicati sul sito dell Ente e sul Sistema Informativo Lombardo della Valutazione Ambientale di Piani e Programmi (SIVAS), nonché data notizia a tutti gli enti del territorio interessati.

199 Subprogetto Autorizzazioni e controlli in materia di rifiuti e bonifiche Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Autorizzazioni e controlli in materia di rifiuti, Le attività si sono svolte regolarmente e si contemperando l esigenza di maggiore celerità sono definite le seguenti istanze: dei procedimenti con lo svolgimento di tutti i Autorizzazioni/Disposizioni: n. 38 controlli necessari e opportuni. Diffide: n. 5 Dinieghi: n. 4 Progetto (Materia delegata): DE Agenda 21 Assessore: Martina Sassoli Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Pianificazione e programmazione in materia ambientale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Coordinamento di un progetto a favore dei La Provincia coordina il progetto e ha Comuni per l ammodernamento della attualmente ottenuto l adesione da parte dei sostenibilità ambientale illuminazione pubblica, Comuni di Misinto, Desio e Nova Milanese. in collaborazione con Università degli Studi di Milano-Bicocca ed ENEA. Contribuire alla realizzazione dell obiettivo con azioni per il contenimento dei gas climalteranti attraverso il rafforzamento dei sistemi verdi con formazione di nuovi boschi. Progetto (Materia delegata): DE Sicurezza Assessore: Andrea Monti Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Progetti in materia di sicurezza e Polizia Locale La Provincia dà supporto ai Comuni del territorio sul Patto dei Sindaci (convenant of Mayors) inerente la riduzione dei gas serra al fine del raggiungimento entro il 2020 dell obiettivo UE. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Elaborazione del progetto derivante dal patto locale di sicurezza urbana, stipulato lo scorso Il Patto Locale di Sicurezza Urbana è stato siglato a Varedo il giorno 8 Luglio 2013 con i anno, per la collaborazione sinergica tra le varie Comuni di Limbiate, Varedo, Ceriano Laghetto, Polizie Locali. Bovisio Masciago, Cesano Maderno e Lazzate. Il progetto è stato implementato congiuntamente con le polizie locali dei comuni, con l utilizzo di strumentazione e personale dei diversi enti. Sono state impiegate pattuglie aggiuntive anche in orari notturni, sotto il coordinamento della Prefettura di Monza e della Approvazione Protocolli d Intesa con i piccoli Comuni della Provincia di Monza e della Brianza. Brianza. La collaborazione con i piccoli comuni della Provincia di Monza e della Brianza si è realizzata attraverso intese non formalizzate con protocolli ma attraverso richieste puntuali di collaborazione e istanze tese a far intervenire il Corpo di Polizia Provinciale nelle materie in cui è specializzato (ambiente) o per gli strumenti di cui è dotato (ufficio di foto segnalamento). 197

200 Progetto (Materia delegata): DE Polizia provinciale Assessore: Andrea Monti Investimento Subprogetto Polizia Provinciale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Completamento della centrale operativa del Il completamento della Centrale operativa non Comando di Polizia Provinciale attraverso è stato effettuato. Si rinvia la realizzazione l'acquisizione di centralina telefonica (per la all esercizio successivo. (Cfr. sez. sede) e di ricetrasmittenti (per gli automezzi in Scostamenti principali ) dotazione al corpo di polizia e al servizio GEV). Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Polizia Provinciale Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Incremento dell impiego sul territorio di Tutti i corsi sono stati realizzati e conclusi personale della Polizia Provinciale entro il termine stabilito. finalizzato ad un controllo capillare in materia di sicurezza tramite: corsi di formazione per le GEV (tecniche operative); esame convalida utilizzo spray; corsi di tecniche operative per gli operatori appartenenti al Corpo (difesa personale); certificazioni di tiro; esercitazione arma lunga. Subprogetto Vigilanza Ecologica Volontaria Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Incremento dell impiego sul territorio di Tutti i corsi sono stati realizzati e conclusi personale della Polizia Provinciale entro il termine stabilito. finalizzato ad un controllo capillare in Oltre ai corsi previsti in elenco, sono stati materia di tutela ambientale, tramite realizzati n. 2 ulteriori interventi formativi in corsi didattici in materia di: data 9/3/2013 e 9/12/2013. pronto soccorso; compilazione dei verbali di accertamento; ambrosia (riconoscimento e prevenzione); uso del defibrillatore; conseguenze da morso da vipera e cani (prima medicazione); prime nozioni per il riconoscimento e per il contenimento dei rapaci; animali domestici; educazione sanitaria e zoofilia.

201 Progetto (Materia delegata): DE Protezione civile Assessore: Andrea Monti Investimento Subprogetto Protezione Civile Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Potenziare il sistema delle radiocomunicazioni Acquisite ed installate presso la sala in emergenza, al fine di garantire una continua operativa di protezione civile di Agrate copertura della comunicazione. Brianza le attrezzature ed i dispositivi necessari per la realizzazione del sistema di radiocomunicazione per lo scambio di comunicazioni in emergenza tra le sale operative di Protezione Civile regionali, anche in condizioni metereologiche ed ambientali avverse (completati apparati radio entro il ). Effettuato positivamente il test di copertura Effettuata esercitazione interprovinciale rischio idrogeologico asta Lambro ottobre Pubblicati esiti dei test cadenzati mensilmente a mezzo di report sul sito Intranet dedicato di Regione Lombardia. Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Protezione Civile Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Migliorare l utilizzo del sito internet della Provincia, pubblicando informazioni Arricchito ed implementato link Protezione Civile con: riguardanti la protezione civile. Comunicati stampa, sempre aggiornati, relativi ad attività della Protezione Civile Supporto normativo ai Comuni Avvisi ed informazioni per le Associazioni di volontariato di protezione civile Modulistica per iscrizione Albo provinciale Albo provinciale di Protezione Civile 199

202 Progetto (Materia delegata): DE Programmazione socio sanitaria Assessore: Giuliana Colombo Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Programmazione socio-sanitaria e formazione operatori sociosanitari Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Predisposizione del Piano provinciale della Approvato il Piano provinciale della formazione degli operatori sociali e a rilevanza formazione degli operatori socio sanitari per sanitaria per le annualità il biennio formativo 2013/2014 con Deliberazione della Giunta Provinciale R.G. n. 123 del 16/10/2013. Avvio della procedura di affidamento dei servizi di formazione riservata agli iscritti all elenco formatori per il sociale. Progetto (Materia delegata): DE Politiche sociali Assessore: Giuliana Colombo Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Assistenza agli anziani e altri servizi sociali (immigrazione, minori, tossicodipendenze, alcolismo e detenuti) Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Promuovere le attività di informazione, formazione rivolta al territorio e agli operatori pubblici e privati dell area immigrazione, attraverso la realizzazione delle azioni di formazione previste dal progetto Correlare, finanziato dal Fondo Fei 2011/azione 8 Capacity building. Nominare il Garante dei diritti delle persone limitate nella libertà personale e promuovere il programma delle attività con le autorità e le istituzioni del territorio. Istituire l Ufficio del Garante e una sezione dedicata nel sito provinciale. Avviare il progetto Responsabilità Civica di Impresa, in stretta collaborazione con la Casa Circondariale di Monza e Afol MB, per la promozione di progetti di reinserimento lavorativo degli ex detenuti o dei detenuti in uscita. Subprogetto Persone con disabilità Sono state realizzate: le 12 azioni di formazione degli operatori del territorio MB in materia di immigrazione. il convegno finale, previsto dal bando, il 12 giugno 2013 presso la sala rossa della sede istituzionale della Provincia MB. Il Garante è stato nominato con deliberazione di Giunta provinciale n. 38/2013. L Ufficio del Garante è stato istituito in concomitanza con l accettazione della nomina avvenuta l 8/5/2013. E stato approvato il Progetto Responsabilità Civica di Impresa a seguito del quale sono stati pubblicati l avviso di incentivo per le imprese (il 17/07/2013) e le azioni di marketing territoriale e di tutoraggio dei detenuti, affidate ad AFOL MB. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Presa in carico dell assistenza scolastica per alunni con disabilità frequentanti le scuole secondarie di secondo grado. Avvio di un nuovo modello organizzativo per il trasporto nelle scuole secondarie di secondo grado. Il Servizio è stato avviato in tutti e 5 gli Ambiti Territoriali in cui è divisa la provincia. Emanato il bando di accreditamento con scadenza 26 agosto 2013; avviato il trasporto per tutti i 96 utenti aventi diritto.

203 Avvio del nuovo modello di intervento per le persone con disabilità sensoriale. Il servizio è stato avviato in tutti e 5 gli Ambiti Territoriali della provincia; è stato avviato il sistema di accreditamento (ancora sperimentale) per il servizio tiflologico e di traduzione testi attraverso voucher. Subprogetto Osservatorio Politiche Sociali Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Consolidamento dell Osservatorio Politiche sociali, con particolare riferimento all Osservatorio Provinciale sull Immigrazione con la partecipazione e la promozione di progetti con finanziamento EU o altri finanziatori. Progetto (Materia delegata): DE Politiche familiari Assessore: Giuliana Colombo Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Famiglia Tutte le informazioni relative al debito informativo nei confronti dell Osservatorio regionale sull immigrazione sono state assolte, così come la partecipazione alle attività progettuali. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Incremento delle relazioni con associazioni che Sono state consolidate le relazioni con si occupano di persone disabili e delle loro A.Ge.Ra.n.V.I. (associazione genitori ragazzi famiglie. non vedenti ed ipovedenti), Istituto Ciechi, Unione italiana ciechi di Monza, Ens Monza. Tutti i soggetti hanno partecipato ad un incontro (5 maggio) e sono state avviate relazioni stabili con segnalazioni di eventuali criticità nell attuazione del servizio. Progetto (Materia delegata): DE Rapporti con il volontariato e associazioni Assessore: Giuliana Colombo Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Volontariato e Associazionismo Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Promozione delle attività del terzo settore Per entrambi i registri le attività sono allineate attraverso la gestione dei registri (quello con gli impegni regionali: in particolare sono provinciale delle Associazioni Senza Scopo di state svolte le operazioni di revisione dei Lucro e delle Associazioni di Promozione registri, con cancellazione delle organizzazioni Sociale e la sezione provinciale del registro che hanno perso i requisiti. regionale delle Organizzazioni di Volontariato), L.R. n.1/

204 Progetto (Materia delegata): DE Pari opportunità Assessore: Giuliana Colombo Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Politiche di genere Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Servizio di informazioni on line del sito Il servizio è disponibile sul sito costantemente provinciale sulle pari opportunità e aggiornato con informazioni sulle iniziative dell associazionismo femminile all interno della rete regionale dei Centri Risorse Locali di Parità. regionali in atto. Realizzare azioni di sensibilizzazione sulle La Provincia MB ha approvato con politiche di genere rivolte alle scuole primarie e secondarie del territorio MB, attraverso il finanziamento del progetto impariascuola. Deliberazione di Giunta Provinciale n.15/2013 il Protocollo con Asl MB per il finanziamento del progetto impariascuola. Il protocollo è stato siglato il 15/4/2013. La Provincia MB ha affidato in house ad AFOL MB la realizzazione delle azioni del progetto. AFOL MB ha realizzato gli interventi nelle scuole (Istituto Comprensivo A.Moro e M.ri Fani di Varedo, Istituto Comprensivo A.Manzoni di Ornago/Burago di Molgora e Istituto Comprensivo Koinè di Monza) da maggio 2013 a dicembre 2013 e gli incontri con i genitori e gli insegnanti.

205 Progetto (Materia delegata): DE Expo Assessore: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto EXPO Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Valorizzazione delle eccellenze del nostro Avviate le procedure per l adesione all territorio, per creare opportunità lavorative che Ecosistema di servizi interoperabili E015 si possano espandere e permanere negli anni Digital Ecosystem. L idea di base del progetto successivi. è di espandere l esperienza di visita dell evento EXPO, attraverso la creazione e l integrazione di servizi del territorio, che saranno messi a disposizione del visitatore prima e durante l evento del 2015 e che potranno essere utilizzati anche dopo la Promozione di iniziative per la creazione di nuovi posti di lavoro nel territorio brianzolo. Progetto (Materia delegata): DE Agricoltura Assessore: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Programmazione nel settore dell'agricoltura chiusura di EXPO. Le iniziative avviate sono inserite nell ambito dell Ecosistema di servizi interoperabili E015 Digital Ecosystem di cui sopra. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Gestione dei servizi per Utenti Macchine Agricole (UMA) e gestione commissione per la conciliazione delle liti tra la proprietà fondiaria e agricolo. gli agricoltori affittuari. Eseguiti 36 controlli a campione sull assegnazione ed utilizzo di carburante Eseguiti 4 tentativi di conciliazione tra proprietà fondiaria ed agricoltori affittuari. Subprogetto Promozione e sviluppo del patrimonio agricolo brianzolo Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Iniziative sull educazione alimentare. Sono stati organizzati ed eseguiti corsi di educazione alimentare che hanno coinvolto: 57 scuole 129 classi 2809 allievi Partecipazione a iniziative in tema di agricoltura. Sono state eseguite le sperimentazione di campi varietali di sorgo. Partecipato al bando Le buone pratiche dell agroalimentare emanato dal Movimento dei Consumatori. Subprogetto Autorizzazioni e controlli nel settore agricolo Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Regolare svolgimento dell attività attraverso il Sono stati rilasciate: rilascio di autorizzazioni e pareri di competenza 203

206 nel rispetto dei tempi previsti dagli standard provinciali. 104 autorizzazioni acquisto prodotti fitosanitari 20 attestazioni IAP 5 pareri LR 12/2005 artt Attività di controllo in materia di agricoltura. Sono stati controllati 3 agriturismi e 4 fattorie didattiche. Eseguiti n. 4 controlli quote latte e n. 10 controlli riproduzione. Progetto (Materia delegata): DE Lavoro Assessore: Enrico Elli Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Programmazione e controllo azioni per il mercato del lavoro Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Realizzazione di azioni per la salvaguardia del Pubblicazione di sei bandi a sostegno sistema produttivo e a favore di lavoratori e lavoratrici in difficoltà, e di riflesso delle loro famiglie, nonché a favore delle imprese dell'occupazione e dell'occupabilità in Brianza: misure destinate a sostenere le categorie più svantaggiate (lavoratori fuoriusciti dal sistema disponibili ad investire in capitale umano anche produttivo del territorio, con particolare nell ambito del principio di responsabilità sociale. riferimento a lavoratori/lavoratrici in difficoltà, nonché a favore delle imprese disponibili ad investire in capitale umano anche nell ambito del principio di responsabilità sociale). (Cfr. Informativa di Giunta Provinciale 14629/15.4/2013/717 del 11/4/2013). Subprogetto Sistema informativo e osservatorio lavoro Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Completamento della standardizzazione e Completate le procedure di standardizzazione digitalizzazione delle procedure di rilascio delle e digitalizzazione del rilascio delle certificazioni certificazioni. e delle autorizzazioni rilasciate ai sensi della Proseguimento del processo di integrazione tra portale provinciale del lavoro (Sintesi) con banche dati esterne (accordi con INPS e Direzione Territoriale del Lavoro). Legge 68/1999. La Provincia di Monza e della Brianza ha sottoscritto: Protocollo d Intesa tra Direzione Regionale INPS Lombardia e Provincia di Monza per l ottimizzazione della gestione delle informazioni relative agli avviamenti al lavoro nel loro complesso, con particolare riguardo alle assunzioni che danno titolo a specifiche agevolazioni contributive (7/3/2013); Protocollo d Intesa con la DTL Direzione Territoriale Lavoro di Milano per l applicazione della Legge 68/1999. Obblighi di segnalazione e attività ispettiva. Accordo per l accesso alla banca dati Sintesi (23/4/2013); Accordo Quadro con INPS, AFOL MB, INPS e USR Monza per la semplificazione delle procedure di attribuzione del beneficio

207 dell ASpI al personale scolastico avente diritto (giugno 2013); Deliberazione della Giunta Provinciale n. R.G. 148 del 20/11/2013 di approvazione dello Schema di Protocollo Tecnico tra la Provincia di Monza e della Brianza e la Regione Lombardia per l accesso ai Sistemi Informativi Sintesi e Gefo ai fini della programmazione delle politiche per l istruzione, la formazione e il lavoro e dell attuazione della normativa in materia di decertificazione. Subprogetto Collocamento obbligatorio e inserimento mirato disabili Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Consolidamento del sistema a rete per Proseguiti i lavori del Tavolo Tecnico l accesso mirato al lavoro delle persone Provinciale per la legge 68/99 e il piano LIFT diversamente abili con il coinvolgimento e la composto dai seguenti soggetti: il Direttore del partecipazione attiva delle famiglie, delle parti Settore Lavoro, i Centri per l Impiego, gli enti sociali, delle istituzioni del sistema educativo e accreditati alla gestione delle doti LIFT e gli formativo, delle cooperative sociali e dei loro enti gestori di azioni di sistema LIFT, le consorzi. Associazioni di rappresentanza delle persone Prosecuzione del Piano per l occupazione dei disabili, annualità 2012, prorogato dalla Regione. Prosecuzione ed implementazione dei progetti destinati ai soggetti portatori di disabilità certificata. Subprogetto Crisi aziendali con Disabilità, l'asl e gli Uffici di Piano. Proroga delle attività del Piano provinciale dei disabili L.I.F.T. anni del 18/04/2013. (Cfr. Informativa alla Giunta Provinciale in atti 5601/2013/15.4/2012/541). Proseguimento delle azioni già intraprese con il Piano Lift 2012 sulla base della proroga regionale. Implementazione di azioni innovative e/o sperimentali finalizzate all integrazione socio lavorativa delle persone con disabilità sensoriali, di giovani con disabilità psichica e/o intellettiva e per la creazione di una rete tra le scuole secondarie di secondo grado e i servizi per l inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Partecipazione ai Tavoli istituiti dal Ministero Partecipazione a 2 Tavoli Regionali (Alcatel dello Sviluppo Economico e del Ministero del Lucent; Dalton spa). Partecipazione a 6 Tavoli Lavoro per la gestione di crisi aziendali di Regionali ex D.M. n istituiti presso la rilevanza nazionale e ai Tavoli istituiti dalla S.T.E.R. di Monza e Brianza (Società Sistema Regione Lombardia per la gestione di crisi T.R.; Fallimento Fifa Film; Speedair aziendali a rilevanza regionale. Istituzione di Engineering; Seatron; AFO srl; Hibritec) e tavoli provinciali con le parti sociali per la Partecipazione a 3 Tavoli presso il Mise risoluzione di crisi aziendali. (Alcatel Lucent e Candy). Istituzione di Tavoli provinciali per la gestione di 8 crisi aziendali (Bames-Sem; Compel e Linkra; Henkel; B Industries; Acquaworld; Intercos Europe; Gianetti Ruote; Gruppo Viesse). 205

208 Subprogetto AFOL Monza e Brianza Lavoro Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Approvazione di una nuova regolamentazione del rapporto tra ente pubblico e società in house del sistema di controllo analogo in vigore, del contratto di servizio e di tutta la reportistica connessa alla luce del nuovo quadro normativo delineatosi in seguito alle modifiche introdotte da Governo Monti (Salva Italia, Decreto Liberalizzazioni, Spending review). Deliberazione di Giunta Provinciale R.G. 78 del 11/07/2013 avente ad oggetto: Agenzia per la Formazione, l'orientamento e il Lavoro Monza e Brianza. Aggiornamento del modello operativo finalizzato all'espletamento della funzione di Controllo analogo di cui alla Deliberazione di Giunta n. 112 del 23/12/2009 ; Deliberazione di Giunta Provinciale R.G. 125 del 16/10/2013 avente per oggetto: Agenzia per la Formazione, l Orientamento e il Lavoro Monza e Brianza. Linee guida per la novazione del contratto di servizio vigente. Approvazione ; Nuovo contratto di servizio sottoscritto il 29/10/2013. Progetto (Materia delegata): DE Attività produttive Assessore: Enrico Elli Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Supporto alle imprese industriali, commerciali e artigiane. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Azioni del Tavolo dello Sviluppo per la Avvio del Progetto Bond Imprese Brianza promozione dell innovazione e del sostegno Monza attraverso l emissione di prestiti delle piccole e medie imprese locali. obbligazionari e la successiva erogazione di finanziamenti da destinare alle imprese iscritte Costruzione di convergenze e azioni condivise su alcune questioni centrali per lo sviluppo del sistema produttivo. alle Associazioni firmatarie della convenzione. Azione proposta e condivisa all interno del Tavolo dello Sviluppo in collaborazione con Banca Popolare di Bergamo e Camera di Commercio MB. Emessi bond Brianza per un valore di 10 milioni di Euro.

209 Progetto (Materia delegata): DE Demanio e Patrimonio Assessore: Fabio Meroni Investimento Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione, adeguamenti normativi e recupero del patrimonio immobiliare Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Mantenere, attraverso interventi manutentivi Effettuati n. 124 interventi su n.124 straordinari, un livello di fruibilità del patrimonio richieste. edilizio adeguato alle esigenze dell ente e delle Eseguiti interventi di manutenzione stabili Istituzioni pubbliche ospitate negli edifici di vari per un importo complessivo di euro proprietà provinciale ,64 IVA inclusa, di cui euro ,38 di interventi di manutenzione straordinaria. Subprogetto Nuove opere stabili e uffici Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Completare la nuova sede istituzionale Definita controversia con appaltatore lavori dell ente. di realizzazione nuova sede (D.G. 151 del atto di transazione del 124 del ). Affidato appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di completamento della nuova sede e stipulato relativo contratto d appalto in data Sottoscritto in data il provvedimento di inizio progettazione esecutiva e consegna delle aree in relazione ai lavori complementari. Liquidato e pagato il sedicesimo stato di avanzamento dei lavori principali, eseguiti a tutto il per l importo complessivo di Euro ,76 oltre IVA (corrispondenti ad al 95% di realizzazione dell opera). Subprogetto Gestione appalto calore Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Completare la riqualificazione degli impianti Effettuati 113 interventi di riqualificazione termici degli edifici provinciali, migliorandone impianti termici su n.113 programmati l efficienza e riducendone i costi di gestione. 207

210 Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Gestione amministrativa e utilizzo del patrimonio immobiliare, scolastico e demaniale, supporto amministrativo LL. PP. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Monitorare le locazioni attive dell ente, Inviati avvisi di pagamento prime compresi i rinnovi contrattuali, ed individuare ( ) e seconde rate canoni di eventuali cespiti del patrimonio immobiliare locazione (tra il ed il 1 luglio disponibile dell ente al fine di metterli a reddito ) e affittanze ( ). Inviati solleciti per n.3 insolventi ( e ). Rinnovato contratto di affittanza agraria ad Azienda Agricola Corrado Barcella (annate agrarie Procedura di messa in mora e ingiunzione di pagamento per n. 3 pratiche relative ad altrettanti inquilini insolventi. Inviati solleciti di pagamento per altri 2 affittuari insolventi. Reperire da terzi gli immobili necessari al buon Non sono state segnalate necessità. funzionamento degli istituti scolastici. Ridurre i costi di energia, attraverso il monitoraggio costante dei consumi, per intervenire su eventuali consumi anomali, dovuti anche a perdite, nonché attraverso l adozione di politiche energetiche più sostenibili. Comunicato da parte di BrianzaAcque in data il riconoscimento di un rimborso per perdita idrica rilevata per utenza acqua CS Lissone sarà applicato uno sgravio parziale per mc 1465 per un totale di euro 1.686,66.= sulla prossima bolletta. Rilevati n. 21 consumi anomali (per errato calcolo su consumo presunto o per perdite della rete) ed ottenuti n. 21 rimborsi, per un totale di euro ,56. Subprogetto Manutenzione ordinaria e straordinaria, valorizzazione, adeguamenti normativi e recupero del patrimonio immobiliare Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Procedere ad ulteriori analisi e valutazioni Avviata procedura di alienazione rispetto all individuazione e alla cessione di beni appartamenti in Limbiate (invito ad patrimoniali che non hanno interesse strategico, esercitare opzione all acquisto ad inquilini in attraverso l aggiornamento del Piano delle data Comunicazione alla alienazione e valorizzazioni immobiliari. Giunta del Disposta alienazione di n. 4 appartamenti il ). Approvato Piano Alienazione e Valorizzazione patrimoniale (DC 19 del ). Individuata nuova area da alienare in Limbiate, collocata all interno della recinzione dell ex ospedale psichiatrico Anonini-Corberi. Effettuata, in data , stima economica per la vendita dell area - completata trascrizione e voltura

211 Completare il trasferimento dei beni immobiliari dalla Provincia di Milano. Ridurre i tempi di intervento, attraverso interventi manutentivi ordinari, per assicurare un livello di fruibilità del patrimonio edilizio adeguato alle esigenze dell ente e delle Istituzioni pubbliche ospitate negli edifici di proprietà provinciale. a favore della Provincia di Monza e della Brianza dell area trasferita dalla Provincia di Milano - avviata procedura di alienazione (deliberazione del Consiglio provinciale n.37 del ). Trascritti e volturati alla Provincia di MB tutti i beni già trasferiti con deliberazioni della Giunta provinciale di Milano (n.117 del , n.235 dell e n.294 dell ) con nota di trascrizione nn /80914 del Trasmesso in data 24/12/2013 alla Provincia di Milano elenco beni non trasferiti alla Provincia MB (compresi quelli ricadenti nei n.5 Comuni annessi successivamente all istituzione della Provincia di MB). La media del tempo di intervento è stata ridotta in circa 6 giorni dalla richiesta. Subprogetto Gestione appalto calore Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Proseguire il monitoraggio costante del rispetto Ridotto costo ore extra rispetto al costo dei dei gradi-giorno e della riduzione dei costi, contratti della Provincia di Milano attraverso la razionalizzazione del consumo C.S. Vimercate: extra di riscaldamento. periodo costo ore extra: euro 223,25.= periodo costo ore extra: euro 129,45.= (riduzione 58%); CS Monza periodo costo ore extra: euro 234,81.= periodo costo ore extra: euro 130,66.= (riduzione 56%); CS Seregno periodo costo ore extra: euro 114,76.= periodo costo ore extra: euro 100,31.= (riduzione 8%) Subprogetto Prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Garantire l erogazione dei corsi di formazione Realizzati i corsi di formazione obbligatoria obbligatoria e specifica per addetti alle e specifica, addetti all emergenza al pronto emergenze, al pronto soccorso e preposti alla soccorso, preposti. sicurezza e l aggiornamento dei DVR delle Sono stati aggiornati i DVR delle singole singole sedi. sedi. Ultimata la formazione dei dirigenti. Aggiornato DVR Stress da lavoro correlato. 209

212 Progetto (Materia delegata): DE Affari Generali Assessore: Dario Allevi Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Controllo di legittimità Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Qualificazione della rete dei controlli di Definite le disposizioni e le modalità del regolarità amministrativa e adozione di controllo di regolarità amministrativa e iniziative volte a garantire il rispetto dei principi contabile, si è messa a regime l attività. costituzionali di buon andamento e di legalità. L esito del controllo ha evidenziato alcuni istituti e processi, oggetto di relazioni e note/circolari che hanno interessato sia i provvedimenti collegiali che monocratici. Sulle tipicità di quest ultimi si sono effettivamente svolti nel mese di dicembre (12 e 19) i due incontri formativi e d aggiornamento Attività provvedimentale e negoziale della Pubblica Amministrazione e Pubblicità e Trasparenza, istituti giuridici individuati all esito del controllo successivo di regolarità amministrativa contabile. Si è delineata, altresì, l integrazione e modifica delle check list del controllo successivo per adeguamento/aggiornamento alla legge 190/2012 e suoi decreti attuativi. In data 8/1/2013 e 24/7/2013 sono state impartite disposizioni operative per le proposte deliberative di Giunta e di Consiglio. In data 15/11/2013 e 18/11/2013 sono state fornite linee guida sulla redazione di atti sia di concessione contributi sia d impegno di spesa. Sì è, altresì, intervenuti per la standardizzazione degli atti nell esame dei provvedimenti di valutazione compatibilità con PTCP, concessione utilizzo spazi a titolo gratuito e approvazione convenzioni e/o protocolli d intesa, qualificando sempre più l azione amministrativa. Subprogetto Affari generali Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Aggiornamento di Statuti e Regolamenti. In data 28/2/2013 è stato approvato il Efficientamento delle azioni di trasparenza Regolamento sul sistema dei controlli interni. In dell attività degli organi collegiali. data 18/4/2013 è avvenuta l approvazione del regolamento di Consiglio, oggetto di modifiche ed integrazioni proposte dalla Commissione competente. In data 1/8/2013 è avvenuta l approvazione dello Statuto che è stato oggetto di modifiche ed integrazioni proposte dalla

213 Subprogetto Affari legali Commissione competente. Le Commissioni Consiliari hanno trattato ed espresso parere di trasmissibilità al regolamento per la disciplina della pubblicità lungo le strade provinciali e allo statuto di Afol. E stato altresì predisposto in bozza il regolamento in materia di trasparenza per le cariche elettive e di Governo, superato dalla normativa vigente, cui si è data immediata applicazione. Infatti i D.Lgs 33/2013 e D.Lgs 39/2013 sono stati recepiti e applicati dall Ente. E assicurata altresì la massima pubblicità alle decisioni degli organi collegiali attraverso l aggiornamento del sito web. A seguito dell approvazione sia dello statuto, nella versione completa ed aggiornata, sia delle due mozioni Costruire la cultura della legalità e combattere le mafie e Azioni governative in materia di soppressione delle Province, si sono realizzate due pubblicazioni per informare dell operato della Provincia e diffondere le azioni promosse in materia di legalità sul territorio, coinvolgendo i 55 Comuni. Attività di difesa dell Ente, garantita con legali interni, con conseguente risparmio di oneri per spese di lite. Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Attività di difesa dell Ente, garantita con legali L attività di difesa è stata garantita dai legali interni, con conseguente risparmio di oneri per interni senza alcun ricorso a conferimenti di spese di lite. patrocinio giudiziale a legali esterni. Subprogetto Espropri Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Sviluppo procedimentale di acquisizione beni Stesura di schemi base di accordi bonari per immobiliari, necessario in conseguenza di acquisizione aree necessarie ad interventi di nuove opere pubbliche. nuova viabilità di prossima sottoscrizione a seguito formalizzazione dei necessari provvedimenti tecnici di valenza progettuale. Subprogetto Appalti e contratti Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Centralizzazione delle gare dell Ente a garanzia Garantita l attività di centralizzazione del di maggiore linearità procedimentale nella sistema gare anche con riferimento alla fase di gestione delle procedure di evidenza pubblica stipulazione contratti. con ottimizzazione nell uso delle risorse e del rispetto dei tempi. 211

214 Progetto (Materia delegata): DE Provveditorato - Economato Assessore: Fabio Meroni Erogazione di servizi di consumo Subprogetto Provveditorato ed economato Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Completamento del magazzino Magazzino informatizzato. informatizzato. Subprogetto Altri Servizi generali Risultati Attesi 2013 Risultati conseguiti al 31/12/2013 Programmare il trasloco dalla sede di Piazza Completato il capitolato, si è in attesa Diaz alla nuova sede in funzione del crono dell autorizzazione per indire la gara per programma delle opere di completamento della individuare il fornitore del servizio di trasloco. nuova struttura istituzionale.

215 Sezione 5 Rilevazione per il consolidamento dei conti pubblici (Art. 170, comma 8, D.L.vo 267/2000) 213

216

217 5.2 - Dati analitici di cassa dell'ultimo consuntivo deliberato dal Consiglio per l anno 2012 Spesa corrente Classificazione funzionale Classificazione economica Amm.ne gestione e controllo Istruz. Pubblica Cultura e beni culturali Settore turismo, sport e ricreativo Trasporti Gestione del territorio Tutela ambient. serv. da 01 a 04 Caccia e pesca serv. 05 Altri serv. da 06 a 08 Totale Sanità serv. 01 Assistenza serv. 02 (Sistema contabile ex D. L.vo 267/2000 e D.P.R. 194/96) Totale Agricolt. serv 01 A) SPESE CORRENTI 1. Personale di cui: - oneri sociali ritenute IRPEF Acquisto beni e servizi Trasferimenti correnti 3. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc. 4. Trasferimenti a imprese private 5. Trasferimenti a Enti pubblici di cui: - Stato e Enti Amm.ne C.le Industr. Comm. e artig. serv.02 Mercato del lavoro serv. 03 Totale Totale generale Regione Province e Città metropolitane - Comuni e Unione Comuni - Az. Sanitarie e Ospedaliere - Consorzi di comuni e istituzioni - Comunità montane Aziende di pubblici servizi Altri Enti Amm.ne Locale Totale trasferimenti correnti (3+4+5) Interessi passivi Altre spese correnti TOTALE SPESE CORRENTI ( )

218

219 5.2 - Dati analitici di cassa dell'ultimo consuntivo deliberato dal Consiglio per l anno 2012 Spesa in Conto capitale (Sistema contabile ex D. L.vo 267/2000 e D.P.R. 194/96) Classificazione funzionale Classificazione economica B) SPESE in C/CAPITALE 1. Costituzione di capitali fissi di cui: - beni mobili macchine e attrezz. Tecnico-scient. Trasferimenti in c/capitale 2. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc. 3. Trasferimenti a imprese private 4. Trasferimenti a Enti pubblici di cui: - Stato e Enti Amm.ne C.le Amm.ne gestione e controllo Istruz. Pubblica Cultura e beni culturali Settore turismo, sport e ricreativo Trasporti Gestione del territorio Tutela ambient. serv. da 01 a 04 Caccia e pesca serv. 05 Altri serv. da 06 a 08 Totale Sanità serv. 01 Assistenza serv. 02 Totale Agricolt. serv 01 Industr. Comm. e artig. serv.02 Mercato del lavoro serv. 03 Totale Totale generale Regione Province e Città metropolitane Comuni e Unione Comuni Az. Sanitarie e Ospedaliere Consorzi di comuni e istituzioni Comunità montane Aziende di pubblici servizi Altri Enti Amm.ne Locale Totale trasferimenti in c/capitale (2+3+4) Partecipazioni e Conferimenti Concess. Cred. e anticipazioni

220 TOTALE SPESE in C/CAPITALE ( ) TOTALE GENERALE SPESA

221 Sezione 6 Considerazioni finali sulla coerenza dei programmi rispetto ai piani regionali di sviluppo, ai piani regionali di settore, agli atti programmatici della Regione 219

222

223 Programmi Rpp 2014/ Politiche scolastiche e formative 3 - Politiche culturali, del turismo, dello sport e del tempo libero 4 Politiche del trasporto pubblico locale e viabilità 5 - Pianificazione territoriale Piani Provinciali Riferimenti normativi Piani regionali di settore Piano Offerta Formativa L. R. 19 del Delib.G.R.n.X/479 del Delib.G.R.n.365 del Piano provinciale di dimensionamento della rete scolastica delle scuole di primo e secondo ciclo a. s. 2014/2015. Regolamento concessione a terzi strutture scolastiche Programma provinciale pluriennale 2010/2012 per l'organizzazione bibliotecaria territoriale ai sensi della l.r. 14 dicembre 1985 n. 81 "norme in materia di biblioteche e archivi storici di enti locali o di interesse locale". Programma di sviluppo del Sistema Turistico di Monza e della Brianza Adesione alla sottoscrizione accordi di sviluppo territoriale per l insediamento di nuove attività di impresa (Programma Aster) Piano degli spostamenti casa-lavoro art. 3 comma 1 del dm 27/3/1998 del ministero dell ambiente Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale Piano strategico provinciale della mobilità ciclistica Realizzazione progetto sul Programma di attuazione del Piano Nazionale Sicurezza Stradale (PNSS) L.R. 19 del Deliberazione G.R. n. 528 del Deliberazione G.R. n. 365 del L.R. 19 del L.R. 81 del L.R. 15 del L.R. 9 del Delib.G.R.n.8/11283 Delib.G.R.n.2541 del Dm Ambiente del 27/3/98 (mobility management) Art.15 L.R. 12/2005 L.R. 7 del L.R. 6 del Deliberazione G.R. n. VI/47207 del L.R. n.9/2001 Delib. G.R.n. IX/2879 del Decreto Direg.Settore n del Decreto Dirig.Unità Organizzativa n.9253 del Decreto Dirig.Unità Organizzativa n del Piano regionale dimensionamento scolastico Piano Regionale triennale in materia di biblioteche e archivi storici di enti locali o di interesse locale Piano triennale di promozione turistica - Piano di risanamento dell aria Piano Territoriale Regionale Piano Regionale della Mobilità Ciclistica - 221

224 Programmi Rpp 2014/ Politiche ambientali Piano di indirizzo forestale della provincia di Monza e della Brianza Piani Provinciali Riferimenti normativi Piani regionali di settore Piano Provinciale Gestione dei Rifiuti Piano Faunistico Venatorio Piano provinciale di emergenza di protezione civile Programma provinciale di previsione e prevenzione dei rischi Piano d ambito per l ambito territoriale ottimale di Monza e Brianza adottato da Ato- MB 7 - Politiche sociali Piano di formazione degli operatori sociosanitari Piano per l occupazione dei disabili Annualità 2014 Piano annuale delle attività dell osservatorio provinciale a supporto dell osservatorio regionale sull integrazione e la multietnicità anno 2014 L.R. 31 del L.R. 26 del L.R. 12 dell Deliberazione G.R.n.8/6460 del Delib.G.R.n.9/761 del Delib.G.R.n.X/576 del L.R. 26 del L.R. 12 del L.R. 31 del Deliberazione G.R.n del Delib.G.R.n del Delib.G.R.n.VII/14106 dell Delib.G.R.n.VIII/351 del Delib.G.R.n.8/10971 del L.R. 16 del L.R. 16 del L.R. 26 del L.R. 1 del L.R. 3 del Delib. G.R.n.IX/2505 del L.R. 13 del L.R. 22 del L.R. 19 del Deliberazione G.R. n.x/1106 del L.R. 3 del Delib.G.R.n.2526 del Delib.G.R.n del Delib.G.R.n del Delib.G.R.n.VIII/ del Piano regionale di gestione dei rifiuti - Piano regionale per la destinazione e l uso delle acque pubbliche Piano socio assistenziale regionale Linee di indirizzo a sostegno iniziative in favore dell inserimento socio lavorativo delle persone con disabilità annualità Piano di attività per il proseguimento, funzionamento e sviluppo della rete degli Osservatori Provinciali sull Immigrazione (OPI) a supporto e in raccordo con l Osservatorio Regionale

225 Programmi Rpp 2014/ Politiche per lo sviluppo economico Piani Provinciali Riferimenti normativi Piani regionali di settore Piano reimpiego L.266/2005 L.R. 22 del Decreto Regione Lombardian.3625 del Indicazioni tecnico operative per la redazione dei programmi di reimpiego ex art. 1, comma 411 della Legge 266/05-223

226 Valutazioni finali della programmazione I Programmi e Progetti della Relazione Previsionale e Programmatica 2014/2016 rappresentano ancora la traduzione in atto delle Linee programmatiche 2009/2014 del Presidente, approvate dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 16 dell 8/10/2009. La programmazione, quindi, nell arco temporale del mandato si è articolata in più livelli, dal generale al particolare, ed è stata sempre correlata agli esiti del controllo, che ha rappresentato l altro cardine del ciclo. In particolare, il controllo strategico attuato ha avuto come presupposto l articolazione integrata dei documenti finanziari e di programmazione e controllo. La coerenza complessiva del sistema di bilancio e di programmazione e controllo è stata rappresentata anche nella Relazione di fine mandato del Presidente del 24/04/2014, certificata dall Organo di revisione contabile e trasmessa alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti il 31/03/2014. Inoltre, come esposto nella tabella precedente la programmazione della Provincia di Monza e della Brianza si è sviluppata coerentemente con gli indirizzi e gli obiettivi programmatici definiti dalla Regione Lombardia nel Programma Regionale di Sviluppo 2013/ X Legislatura - e ha rispettato l evoluzione della legislazione regionale nonché i relativi strumenti di programmazione, in osservanza al disposto di cui all articolo 20, comma 1, lettere b) e c), del D.Lgs. 18/8/2000, n Ciò premesso, la Relazione previsionale e programmatica per il triennio rappresenta il quadro d insieme della programmazione della Provincia di Monza e della Brianza, ente che, pur nella rilevata situazione di incertezza sul futuro, derivante dall avvicendarsi di interventi normativi e dalle difficoltà di bilancio, appare ancora in fase di sviluppo, anche se limitato. Tale programmazione, tenendo conto della scarsità delle risorse disponibili e degli stringenti vincoli di bilancio imposti dalla normativa inerente il patto di stabilità interno e dai provvedimenti di spending review, appare comunque coerente con il programma che l'amministrazione provinciale eletta nel 2009 si è data. Infine, la presente relazione è implementata tenendo conto dell attività amministrativa svolta e dell impostazione delle nuove progettualità. La descrizione di Programmi e Progetti è limitata alla sola annualità 2014, con la conferma, a legislazione vigente, per il 2015 e 2016, della protrazione e della continuità dei servizi, nonché della realizzazione degli investimenti programmati, fatte salve rimodulazioni e integrazioni successive. Il Segretario Generale F.to Riccardo Nobile Il Segretario Generale interim sulle funzioni finanziarie e di programmazione F.to Riccardo Nobile Il Presidente F.to Dario Allevi N.B. I dati finanziari contenuti nel volume sono estratti dal sistema informativo contabile Cityware.

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