PEI PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
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- Federigo Danieli
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1 CTI INSIEME PER L INTEGRAZIONE, VERONA OVEST ISTITUTO CAPOFILA Istituto Comprensivo STADIO Via Scarabello, Verona - Tel Fax E MAIL:[email protected] PEI PROGETTO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO ISTITUTO:.. GRADO/SCUOLA : ANNO SCOLASTICO: ALUNNO:.. CLASSE / SEZIONE:.. PEI elaborato a cura del Gruppo Docenti Referenti CTI Insieme per l Integrazione- Verona Ovest: Covajes F., Mazzanti L., Raccagni G., Sgambati O.,Dussin B., Olivieri M., Vanacore M., Girardi D., Rizzotti F., Pasquetto M. Marcomini C., Ferrari M., Longo C., Zecchini V. Coordinatrice Gruppo ins. Susanna Zago 1
2 SOMMARIO Frontespizio Criteri adottati PARTE PRIMA Conoscenza dell alunno, dati generali Conoscenza dell alunno: guida di riferimento Analisi della classe Descrizione funzionale: sintesi conoscitiva iniziale Piani di intervento PARTE SECONDA Organizzazione scolastica Contratti formativi con Operatori e famiglia Interventi didattici PARTE TERZA 2
3 Quadro ausili sussidi materiali Programmazione individualizzata ed adeguamenti Modalità di verifica Valutazione finale Accordi per passaggi anni ponte Progetto di vita PARTE QUARTA APPENDICE: diario di bordo 3
4 CRITERI ADOTTATI 1) Osservare e porre attenzione sulle FUNZIONALITA : su cosa sa fare un allievo da solo. Utilizzare la resilienza. 2) Utilizzo della narrazione per la compilazione da cui emergano peculiarità, caratteristiche e funzionalità. 3) Mantenere integra la storia di vita dell alunno, integrandola annualmente. 4) Utilizzare un supporto ad anelli con separatori per favorire lo spostamento delle pagine e l utilizzo dei fogli che interessano la situazione dell alunno. 5) Compilazione solo delle parti che interessano la situazione dell allievo. 4
5 Parte prima: CONOSCENZA DELL ALUNNO (completare solo le parti che interessano) 5
6 DATI GENERALI RELATIVI ALL ALUNNO ALUNNO: Luogo e data di nascita: Indirizzo: Telefono: Padre: Età del padre: Professione del padre: Madre: Età della madre: Professione della madre: Altri componenti: Età: Professione: Altri componenti: Età: Professione: Altri componenti: Età: Professione: Altri componenti: Età: Professione: Altri componenti: Età: Professione: CONTESTO SOCIO-FAMILIARE L'alunno vive in famiglia? Se no, dove? Frequenta regolarmente la scuola? Se no, perché? Arriva a scuola da solo? Se no, come? Nel pomeriggio frequenta altre strutture pubbliche e/o private? Se si, quali? Frequenta associazioni extra-scolastiche? Se si, quali? E possibile concordare un patto formativo con la famiglia?( DESCRIZIONE del grado di realizzazione). 6
7 DATI GENERALI RELATIVI ALL EQUIPE EUCATIVA Dirigente Scolastico Docente con Funzione Strumentale Equipe docenti: Cognome e Nome Materia Operatori ASL: Altri agenti(cognome nome e qualifica): 7
8 DATI GENERALI RELATIVI ALL EQUIPE DEGLI SPECIALISTI Equipe Specialisti ASL 20 Don Calabria Pediatra / Medico di base: Medico Specialista: Nome e Qualifica Ente e recapito TELEFONICO Altro Specialista ASL: Altro Specialista ASL: Altri Specialisti/Operatori non ASL/privati : Altri Specialisti/Operatori non ASL/privati : Altri Specialisti/Operatori non ASL/privati 8
9 PRESENTAZIONE DELLA SITUAZIONE CERTIFICAZIONE RILASCIATA DA: IN DATA: Dati diagnostici: (vedere certificazione medico psicologica o relazione specialistica) CONTENUTO(allegare copia documento/breve descrizione): SITUAZIONE SANITARIA: cure particolari 9
10 CONOSCENZA DELL'ALUNNO (guida di riferimento alla stesura del PEI) QUANDO: Nel primo periodo dell anno scolastico (Settembre - Ottobre) CHI: Tutti gli insegnanti e gli operatori che operano con l alunno vanno coinvolti, non demandando al solo insegnante di sostegno la stesura del P.E.I. Se più persone collaborano vengono maggiormente garantite l obiettività e la globalità delle rilevazioni. Ciascun componente del Gruppo presenta la propria parte di valutazione e di proposizione di obiettivi / azioni. COME: Obiettività: si raccomanda di essere il più possibile obiettivi, ponendosi in guardia da eccessi di interpretazione rilevando la situazione in modo non troppo rigido. Globalità: il sintomo non deve assumere prevalenza assoluta deformando l osservazione. L osservazione iniziale va strettamente collegata con la programmazione degli interventi riportata nella fase successiva. Stretto rapporto tra osservazione alunno e intervento docente: occorre riflettere sul proprio atteggiamento docente per conoscerlo, controllarlo e adeguarlo al caso. GRIGLIE: sono state indicate le principali linee di sviluppo dell alunno pensando principalmente al COSA SA FARE DA SOLO. DESCRIZIONE FUNZIONALE: per ogni AREA devono essere riportate le difficoltà che il bambino incontra, non in termini di presenza/assenza o di assenza di abilità, caratteristiche o sintomi, ma piuttosto rispetto alle modalità di funzionare dell alunno in quel settore. 10
11 ANALISI DELLA SITUAZIONE DELLA CLASSE DESCRIZIONE DELLA CLASSE: COMPORTAMENTO DELL ALUNNO IN CLASSE: ABITUDINI DI VITA DELL ALUNNO ENTRO LA CLASSE / SCUOLA: 11
12 SINTESI CONOSCITIVA DI INIZIO D ANNO COSA SA FARE DA SOLO DESCRIZIONE FUNZIONALE Elaborazione Dei dati diagnostici e delle osservazioni sistematiche da parte del gruppo di lavoro misto (L. 104/92 art. 12) La relazione tiene conto delle AREE INDICATE prese in considerazione a seconda della situazione del ragazzo. Stendere la relazione solo relativamente alle aree che interessano l alunno. 12
13 AREE DI RIFERIMENTO (sono indicate, alcune parole chiave a cui riferirsi per la descrizione funzionale nelle parti seguenti del PEI) AREA SENSORIALE 1. Funzioni sensoriali Livelli di funzionalità uditiva visiva, ecc 2. Preferenze Gusti personali: cibi, musiche, materiali, odori, colori, immagini, libri, giocattoli.. AREA MOTORIO-PRASSICA 1. Sviluppo percettivo e senso-prassico motricità globale motricità fine prassie semplici e complesse schema corporeolateralizzazione-coordinazione, prassie imitative, percezione dello spazio fisico, manualità,. 2. Autocontrollo del movimento - del gesto. AREA DELL AUTONOMIA 1. Adattamento all ambiente Uso dei locali, degli arredi, dei sussidi; senso di sicurezza; autonomia di movimento, preferenze di ambienti.. 2. Autonomia personale Controllo sfinterico; grado di organizzazione e cura di sé e della propria persona, delle proprie cose e delle proprie attività, autonomia di relazione, autonomia di pensiero.. 3. Autonomia sociale Bisogno di mediazioni, autocontrollo delle reazioni, dipendenza dall adulto, dipendenza dai coetanei,.. AREA AFFETTIVO RELAZIONALE 1. Autostima personale autostima, senso di soddisfazione e/o benessere, organizzazione, tolleranza, modalità di cura di sé e delle cose, ecc 2. Socialità motivazione alla relazione, ricerca degli altri, partecipazione, collaborazione nel gruppo di studio, di lavoro, di gioco, di sport, preferenze relazionali. 3. Attitudini interessi curiosità attiva, motivazione all attività, preferenze di studio, di lavoro, di attività, di gioco, di sport, 4. Tolleranza Capacità di sostenere le frustrazioni autocontrollo emotivo tolleranza dei coetanei e/o degli adulti. AREA NEUROPSICOLOGICA 1. Memoria: visiva, uditiva, breve /medio/lungo termine. Capacità attentiva: tempi e grado dell attenzione.. 2. Organizzazione spazio-temporale -senso del reale.: senso del tempo e dello spazio, concretezza, senso del reale.. AREA LINGUISTICA 1. Comunicazione Tipo di comunicazione utilizzata, uso di linguaggi alternativi,. 2. Linguaggi ascolto, comprensione, produzione verbale, tipo di eloquio, lessico, espressioni gestuali, vocabolario, dialogo, conversazione, AREA DELL APPRENDIMENTO 1. Sviluppo cognitivo Ascolto, Comprensione, Discriminazione, Associazione, Classificazione, Curiosità Cognitiva, Generalizzazione Concettuale, Pensiero Astratto.. 3. Apprendimenti scolastici Espressione grafica, disegno, grafismo rappresentativo/ simbolico, quantificazione, misurazione, lettura, scrittura, calcolo, temporalità, spazialità.. ambiti disciplinari. 13
14 AREA SENSORIALE Descrizione Funzionale: Funzionalita Sensoriale - Preferenze AREA MOTORIO PRASSICA Descrizione Funzionale :Sviluppo Percettivo E Senso-Prassico, Autocontrollo Del Movimento 14
15 AREA DELL AUTONOMIA Descrizione Funzionale: Adattamento All ambiente, Autonomia Personale, Autonomia Sociale AREA AFFETTIVO RELAZIONALE Descrizione Funzionale: Autostima Personale, Socialità, Attitudini Interessi, Tolleranza 15
16 AREA NEUROPSICOLOGICA Descrizione Funzionale : Memoria, Capacità Attentava, Organizzazione Spazio-Temporale, Senso Del Reale, Concretezza.: AREA LINGUISTICA Descrizione Funzionale: Comunicazione E Linguaggio 16
17 AREA DELL APPRENDIMENTO Descrizione Funzionale: Sviluppo Cognitivo, Apprendimenti Scolastici 17
18 INTERESSI E ATTIVITA MANIFESTA INTERESSE PER: segnare le attività che interessano Attività di manipolazione Note Attività ludico motorie Attività musicali Attività di lettura di immagini Attività grafico pittorica Attività manipolo progettuali Attività di comunicazione scritta Attività di drammatizzazione Altro SVOLGE INTERROMPE RIFIUTA LE ATTIVITA PROPOSTE O CHE LO INTERESSANO Altre eventuali rilevazioni ritenute significative: 18
19 SINTESI CONOSCITIVA DI INIZIO D ANNO E CONDIVISIONE DELLE AZIONI Desunta dal primo incontro Scuola / Operatori Sanitari, da compilare sinteticamente (specificare: luogo dell incontro, data, presenti, firma ) RIPORATRE LA CHECK LIST DEGLI ACCORDI PRESI E DELLE AZIONI CONDIVISE LUOGO: DATA: CONVOCATO DA: PRESENTI: ORDINE DEL GIORNO: VERBALE: FIRME PRESENTI: 19
20 Parte seconda: ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA E PIANI DI INTERVENTO (PAGINE FOTOCOPIABILI IN BASE AL NUMERO DI INCONTRI DA EFFETUARE) (Completare solo le pagine che interessano) 20
21 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA ORARIO SETTIMANALE DELLE ATTIVITA DELLA CLASSE ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO ORARIO SETTIMANALE DELL ALUNNO ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO LEGENDA ( indicativa ) CP = compresenza IF = individuale frontale ( fuori della classe ) IC = individuale in classe PG = piccolo gruppo ( in classe o fuori ) 21
22 ORARIO SETTIMANALE DELL INSEGNANTE DI SOSTEGNO / ALTRO OPERATORE ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO LEGENDA ( indicativa ) CP = compresenza IF = individuale frontale (fuori della classe) IC = individuale in classe PG = piccolo gruppo ( in classe o fuori ) Eventuali note: 22
23 ALTRI INCONTRI CON OPERATORI ASL O ALTRI SPECIALISTI Condivisione e verifica delle azioni Specificare: luogo dell incontro, data, presenti, firma /e RIPORTARE CHECK LIST DELLE AZIONI CONDIVISE e DEGLI ACCORDI PRESI LUOGO: DATA: CONVOCATO DA: PRESENTI: ORDINE DEL GIORNO: VERBALE: FIRME PRESENTI: 23
24 INCONTRI CON LA FAMIGLIA CONDIVISIONE E VERIFICA DELLE AZIONI Specificare: luogo dell incontro, data, presenti, firma /e RIPORTARE LA CHECK LIST DELLE AZIONI CONDIVISE E DEGLI ACCORDI PRESI LUOGO: DATA: CONVOCATO DA: GENITORI PRESENTI: INSEGNANTI PRESENTI : ORDINE DEL GIORNO: VERBALE: FIRME PRESENTI: 24
25 Parte terza: INTERVENTI DIDATTICI PROGRAMMAZIONE VERIFICA (COMPILARE SOLO LE PAGINE CHE INTERESSANO L ALUNNO) 25
26 QUADRO DEGLI AUSILI, SUSSIDI, MATERIALI PER L AUTONOMIA DELL ALUNNO PER ATTIVITà SENSORIALI E SENSO MOTORIE PER ATTIVITà DI COMPRENSIONE E DI APPRENDIMENTO NELLE DISCIPLINE SCOLASTICHE 26
27 MODALITA DELL INTERVENTO DIDATTICO La programmazione per l alunno sarà la stessa della classe : SI Se NO si differenzia per: NO obiettivi metodologie contenuti spazi tempi La differenziazione dei contenuti è caratterizzata da: semplificazioni sostituzioni integrazioni riduzioni ATTIVITA COMUNI SVOLTE IN CLASSE: ATTIVITA INDIVIDUALIZZATE SVOLTE IN CLASSE ATTIVITA INDIVIDUALIZZATE SVOLTE FUORI DALLA CLASSE ATTIVITA COMUNI SVOLTE FUORI DALLA CLASSE (es. laboratori manuali) ALTRO 27
28 AREA SENSORIALE PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA (COMPILARE SOLO LE AREE INTERESSATE) OBIETTIVI GENERALI CONTENUTI E METODOLOGIE 28
29 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA (COMPILARE SOLO LE AREE INTERESSATE) AREA MOTORIO-PRASSICA OBIETTIVI GENERALI CONTENUTI E METODOLOGIE 29
30 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA (COMPILARE SOLO LE AREE INTERESSATE) AREA AUTONOMIA OBIETTIVI GENERALI CONTENUTI E METODOLOGIE 30
31 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA (COMPILARE SOLO LE AREE INTERESSATE) AREA AFFETTIVO RELAZIONALE- COMPORTAMENTO OBIETTIVI GENERALI CONTENUTI E METODOLOGIE 31
32 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA (COMPILARE SOLO LE AREE INTERESSATE) AREA COMUNICAZIONE E LINGUAGGIO OBIETTIVI GENERALI CONTENUTI E METODOLOGIE 32
33 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALIZZATA (COMPILARE SOLO LE AREE INTERESSATE) AREA COGNITIVA e DEGLI APPRENDIMENTI OBIETTIVI GENERALI CONTENUTI E METODOLOGIE 33
34 ADEGUAMENTI da utilizzare in base alle necessità e da allegare alle aree che interessano OBIETTIVI PROCESSI - METODOLOGIE 34
35 MODALITA DI VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI INDIVIDUALIZZAZIONE / EQUIPOLLENZA DELLA PROVA DI VERIFICA SPAZI UTILIZZATI TEMPI STRUMENTI ALTRO 35
36 VALUTAZIONE FINALE DA CUI EMERGA LO SVILUPPO E COSA SA FARE RISPETTO ALLA SITUAZIONE INIZIALE. DA REDIGERSI ALLA FINE DELL ANNO TENENDO CONTO DELLE OSSERVAZIONI INIZIALI, DELLA PROGRAMMAZIONE, DELLA VALUTAZIONE IN ITINERE, DEGLI INCONTRI CON GLI SPECIALISTI. Allegare il documento di valutazione e, se presente, la fotocopia della relazione all ASL dell operatore addetto all assistenza. Area sensoriale COSA SA FARE DA SOLO (riferirsi solo alle aree previste dalla programmazione individualizzata) Area motoria-prassica Area dell autonomia Area affettivorelazionale Area neuropsicologica 36
37 Area linguistica Area degli apprendimenti VALUTAZIONE GLOBALE: Firme dell equipe docenti e dell Operatore ASL Data: Visto Il Dirigente Scolastico 37
38 ANNI PONTE ACCORDI PER PASSAGGIO ALL ORDINE SUPERIORE DI SCUOLA Modalita del passaggio:assumono particolare importanza le prospettive e le proposte per la continuità didattica e/o l Orientamento Scolastico 38
39 PROGETTO DI VITA Interessi e abilità della persona relative ad una prospettiva di inserimento sociale e/o lavorativo 39
40 APPENDICE DIARIO DI BORDO COMPILAZIONE A SCANSIONE:... Indicare la scansione temporale prevista per la compilazione del diario (Compilare seguendo la scansione temporale più consona alla descrizione dei processi dell allievo e relativi alle aree che interessano la programmazione individualizzata) 40
41 ASSENZE (Segnare i giorni di assenza) Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Note: 41
42 DIARIO (Compilare seguendo la scansione temporale più consona alla descrizione dei processi dell allievo e relativi alle aree che interessano la programmazione individualizzata) DATA ARGOMENTO SVOLTO OSSERVAZIONI SIGNIFICATIVE RELATIVE ALLE ATTIVITA SVOLTE 42
43 43
44 DIARIO (Compilare seguendo la scansione temporale più consona alla descrizione dei processi dell allievo e relativi alle aree che interessano la programmazione individualizzata) DATA ARGOMENTO SVOLTO OSSERVAZIONI SIGNIFICATIVE RELATIVE ALLE ATTIVITA SVOLTE 44
45 DIARIO (Compilare seguendo la scansione temporale più consona alla descrizione dei processi dell allievo e relativi alle aree che interessano la programmazione individualizzata) DATA ARGOMENTO SVOLTO OSSERVAZIONI SIGNIFICATIVE RELATIVE ALLE ATTIVITA SVOLTE 45
46 46
47 DIARIO (Compilare seguendo la scansione temporale più consona alla descrizione dei processi dell allievo e relativi alle aree che interessano la programmazione individualizzata) DATA ARGOMENTO SVOLTO OSSERVAZIONI SIGNIFICATIVE RELATIVE ALLE ATTIVITA SVOLTE 47
48 DIARIO DESCRIZIONE DI FATTI RILEVANTI ASPETTI SIGNIFICATIVI RELATIVI ALLA VITA DELL ALLIEVO DATA DESCRIZIONE EVENTUALI OSSERVAZIONI DELL INSEGNANTE 48
49 49
50 50
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