LIBRETTO INSTALLAZIONE

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1 Mod DS A LBT7941 Centrale Antincendio 2/8 Loop Sch.1043/260A LIBRETTO INSTALLAZIONE

2 INDICE 1 NORME GENERALI DI SICUREZZA Sicurezza delle persone Sicurezza del prodotto Precauzioni particolari GENERALITÀ Alimentatore Switching Pannello frontale Scheda Madre Scheda LOOP Scheda seriale (opzionale) INSTALLAZIONE E COLLEGAMENTI ATTIVAZIONE DELL'IMPIANTO FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE Caratteristiche delle linee e dei punti di rivelazione Collegamento dei punti digitali e degli accessori Configurazione base della centrale Protezione dei dati di configurazione Programmazione indirizzo dei punti Riavvio della centrale con impianto già configurato Gestione dello stato dei punti Gestione delle zone Gestione nomenclatura zone e punti Gestione delle anomalie Gestione degli allarmi Gestione delle disabilitazioni Gestione Eventi Funzione Giorno/Notte Linee di uscita I relè remoti Segnalazione acustica (buzzer interno) Funzione ANNULLA RITARDI Funzione ESCLUDE / RIPRISTINA SIRENE Livelli di accesso Uscita seriale RS485 e dispositivi collegabili MODALITÀ D USO Elenco e funzioni dei tasti Visualizzazioni Struttura dei comandi Comandi a livello 1 (chiave in posizione LIV.1 ) Comandi a livello 2 (chiave in posizione LIV.2 ) Comandi a livello 3 ( Menu configura centrale ) CARATTERISTICHE TECNICHE CAVI DI COLLEGAMENTO DS A 2 LBT7941

3 1 NORME GENERALI DI SICUREZZA 1.1 SICUREZZA DELLE PERSONE Si riportano alcune istruzioni di sicurezza di carattere generale a cui ci si deve assolutamente attenere. Operazioni di installazione, messa in servizio e manutenzione Solo persone qualificate devono operare nell installazione, nell eventuale ricerca guasti e per qualunque tipo d intervento sull impianto o sulla centrale. Questo personale deve essere in possesso dell apposita documentazione, in particolare del presente manuale. Per nessuna ragione l operatore non qualificato deve intervenire sulla centrale. Inoltre è necessario che la centrale sia preventivamente sconnessa dalla rete. Dispositivo di sezionamento sull alimentazione Poiché la centrale è prevista per essere installata in modo fisso, è richiesta dalla normativa l installazione di un dispositivo di sezionamento dell alimentazione a comando manuale. Questo dispositivo deve essere inserito a cura dell installatore in un armadio elettrico che può contenere eventualmente anche altri dispositivi; quindi deve essere opportunamente identificato. Batterie La centrale possiede una fonte di energia interna, di due batterie sigillate al piombo ATTENZIONE! Se le batterie sono sostituite da altre con caratteristiche diverse da quelle indicate vi è il pericolo di esplosione. Le batterie possono costituire un rischio di scossa elettrica o di ustione dovuto all elevata corrente di corto circuito. È necessario attenersi alle seguenti precauzioni: Togliersi orologi, anelli, braccialetti o qualsiasi altro oggetto metallico. Utilizzare oggetti con manici isolati. Non appoggiare utensili o oggetti metallici sulle batterie. Non tentare di modificare i cablaggi o i connettori delle batterie. Tali operazioni possono provocare lesioni. Smaltimento batterie Le batterie al piombo contengono sostanze nocive! Pb Pb Alla fine del loro ciclo di vita non devono essere smaltite con i rifiuti comuni, ma devono essere consegnate ad un centro di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti autorizzato. 1.2 SICUREZZA DEL PRODOTTO La centrale dovrà essere installata in modo fisso. Consultare la sezione del manuale relativa all installazione. Non posizionare la centrale in prossimità di liquidi oppure in un ambiente ad umidità eccessiva. Non lasciare penetrare del liquido o corpi estranei all interno dell apparecchiatura. Non ostruire le griglie di aerazione. Non sottoporre la centrale all esposizione dei raggi solari oppure in prossimità di fonti di calore. 1.3 PRECAUZIONI PARTICOLARI Rispettare tassativamente l ordine delle istruzioni di installazione e collegamento descritte nel presente manuale. Verificare le indicazioni riportate sulla targa di identificazione: esse devono corrispondere alla vostra rete elettrica di alimentazione ed al consumo elettrico. DS A 3 LBT7941

4 2 GENERALITÀ La centrale Sch.1043/260A può gestire fino ad 8 linee LOOP oppure fino a 16 linee APERTE, per un totale complessivo di 960 punti analogici identificati. Ciascuna linea LOOP può essere configurata in tre modi distinti: a) linea a LOOP CHIUSO con punti ad AUTOINDIRIZZAMENTO b) due linee APERTE con punti ad AUTOINDIRIZZAMENTO c) due linee APERTE con punti ad INDIRIZZO LOGICO A fronte di questa scelta i punti dovranno essere programmati dalla centrale di conseguenza: nei casi a) e b) il punto dovrà essere programmato 'autoindirizzato', nel caso c) va programmato un opportuno indirizzo in modo da renderne univoco il riconoscimento da parte della centrale. Se configurata come LOOP chiuso la linea supporta fino a 120 punti (configurazione standard), mentre come coppia di linee aperte gestisce fino a 60 punti per linea aperta (la portata non cambia se si pensa che a ciascun LOOP chiuso corrispondono 2 linee aperte). Qualora non si utilizzino gli appropriati isolatori di linea le normative europee impongono comunque di non superare i 32 punti per linea aperta. Vi è la possibilità di inserire direttamente nelle linee dei punti fino a 32 relè remoti per ogni LOOP (scheda 4 relè o punto digitale). Ogni uscita relè può essere programmata direttamente dalla centrale (a livello di accesso 4) con una funzione fra le seguenti: allarme di una o più zone, guasto, preallarme, allarme generale, spegnimento, reset. L insieme di tutti i punti può essere ripartito in 32 zone virtuali raggruppanti punti in modo non necessariamente sequenziale e non necessariamente appartenenti allo stesso LOOP. Alla prima accensione dell impianto esisterà comunque un unica zona comprendente tutti i punti installati. La suddivisione dei punti in zone avviene tramite una procedura di programmazione a livello di accesso 3, previa digitazione di password. É possibile impostare la soglia di allarme di ciascuna zona (criterio del singolo o doppio/multiplo consenso) ed inoltre il peso di ciascun rivelatore relativamente a tale soglia (per fare in modo, ad esempio, che nella stessa zona si possa applicare il multiplo consenso in ambienti con più rivelatori, ed avere invece allarme immediato nel caso di luoghi piccoli, magari con un solo rivelatore). I singoli punti, le singole zone e le intere linee LOOP possono essere abilitate e disabilitate tramite tastiera a livello di accesso 2 (accessibile tramite chiave elettrica). È possibile identificare i punti e le zone con dei nomi a sedici caratteri. Alla prima accensione si dispone di nomi di default (Zona_01, Zona_02,, Punto_1_001, ) modificabili poi in sede di configurazione della centrale da pannello frontale o tramite una tastiera standard per PC. La linea seriale (RS485) permette il collegamento di pannelli ripetitori, stampante seriale e PC. Aprendo il pannello frontale della centrale si distinguono i seguenti componenti: Pannello frontale scheda seriale (opzionale) scheda madre scheda LOOP Alimentatore switching scheda LOOP (opzionale) batterie 12V non fornite a corredo fig.1 Centrale Sch.1043/260A DS A 4 LBT7941

5 2.1 ALIMENTATORE SWITCHING L alimentatore switching gestisce la parte di potenza della centrale; la scheda è dotata di microprocessore per il monitoraggio delle alimentazioni. 20X5 FUSE 20X5 FUSE fig.2 Alimentatore Sull alimentatore sono presenti 5 led, in ordine: led OK (verde) acceso quando il microprocessore è in funzione; led RETE, (verde) acceso quando è presente la tensione di rete e lampeggiante quando la stessa è in anomalia (cioè è presente ma non è in grado di far funzionare correttamente il primo stadio del regolatore a 27.6V); led BATT., (giallo) acceso quando le batterie sono in stato di scarica (cioè erogano corrente, con o senza rete), e lampeggiante quando le batterie sono in anomalia (apertura o corto circuito nei collegamenti, oppure batterie scariche); led FUSE, (giallo) acceso in caso di rottura del fusibile di protezione dell uscita 27.6 EXT. led HEART FAULT, (giallo) acceso in caso vi siano parti elettriche della centrale in corto verso terra. In caso di corto circuito sui collegamenti delle batterie l alimentatore provvede a scollegarle automaticamente aprendo il relè apposito fino al persistere della condizione. Connettori accessibili: CN1: connettore flat 10 vie verso la scheda madre per le alimentazioni 24V, +5V, -5V, Vled e per i segnali di comunicazione; CN2: connettore bipolare verso la scheda madre per l alimentazione delle uscite relè; CN3: morsettiera 4 vie per l ingresso delle batterie e per l uscita EXT.; CN4: morsettiera 3 vie per l ingresso della tensione di rete più la terra; Fusibili accessibili: F1: fusibile di protezione per l uscite EXT da 2AF; F2: fusibile da 500mAT sul primario del trasformatore; F3: fusibile volante da 3AT per la batteria. 2.2 PANNELLO FRONTALE fig.3 Pannello frontale Il pannello frontale supporta l interfaccia utente della centrale ed è costituito da: 1. DISPLAY alfanumerico LCD 40x4 caratteri; 2. LED indicatori di STATO IMPIANTO; 3. LED indicatori di STATO ALIMENTAZIONE; 4. LED indicatori di STATO USCITE; 5. Tasti tacitazione BUZZER e RESET; 6. Tasti per scorrimento menu e programmazioni; 7. Tasti per intervento sulle uscite; 8. Blocco chiave elettrica per gestione del livello di accesso 1 o 2 (dal liv.2 è possibile accedere ai liv.3 e 4). DS A 5 LBT7941

6 2.3 SCHEDA MADRE La funzione principale della scheda Madre è quella di raccogliere i dati dei punti collegati alle schede LOOP e analizzarli. ZONE A STATO ALIMENTAZIONE rete guasto alim. batteria guasto batt. guasto fusibili earth fault N - normale. n - punti disabilitati A - allarme LIV 1 P. preallarme G - guasto D - disabilita C - in collaudo * - non configurata JP2 JP3 LIV JP4 2 BUZZER RESET Esc Invio B JP1 FUSE 20X5 FUSE 20X5 FUSE 20X5 ALIM scheda LOOP1 RESET CAMPANA scheda LOOP2 SPEGNIM. GUASTO scheda LOOP3 scheda LOOP4 TASTIERA Standard AT ALIMENT SCHEDA SERIALE JP5 JP1 A B PROG. SENSORI fig.4 Scheda madre I connettori alle schede LOOP sono polarizzati per flat a 14 vie individuati dalle sigle Scheda LOOP1, Scheda LOOP2, Scheda LOOP3 e Scheda LOOP4. Il connettore per l alimentatore è per il flat a 10 vie identificato da ALIMENT., mentre quello per la scheda seriale (opzionale) è identificato da Scheda SERIALE. Il connettore identificato da ALIM. è l ingresso della tensione di alimentazione delle uscite a relè proveniente dell alimentatore (27.6V). Sulla scheda madre sono posizionati i morsetti delle uscite a relè di allarme generale (CAMPANA), anomalia generale (GUASTO), SPEGNIMENTO e di un relè programmabile AUX. Tutte le uscite mettono a disposizione i contatti NA, NC del proprio relè e forniscono 27.6V sul contatto NC in condizioni normali, tranne l uscita di AUX che esce con contatti puliti. Le uscite in tensione sono protette da sovraccarichi di corrente da fusibili da 2AF. Il microprocessore controlla lo stato delle linee di uscita (si dovranno utilizzare le specifiche schedine in prossimità dei carichi) e lo stato dei fusibili. Il connettore minidin identificato da TASTIERA Standard AT è per il collegamento di una tastiera AT per PC. La morsettiera identificata con PROG. SENSORI è predisposta per la programmazione in campo dell indirizzo dei punti qualora si voglia sfruttare l opzione di avere linee con collegamento a stella o parallelo, con punti ad indirizzo logico. Esistono inoltre diversi connettori strip dotati di jumper la cui funzione è la seguente: JP1: jumper che prevede la selezione dei livelli di accesso LIV (funzionamento normale) o del livello LIV. 4, necessario quando occorre eseguire alcune operazioni di livello 4 (segnalate a menù con L4 ). JP2, JP3, JP4: ponticelli per escludere eventualmente le singole uscite a relè CAMPANA, SPEGNIMENTO e GUASTO in caso di anomalie nel sistema di controllo (di default sono tutti abilitati, posizione 1-2). Gli altri connettori o jumper sono riservati. DS A 6 LBT7941

7 2.4 SCHEDA LOOP La scheda LOOP è dotata di microprocessore e si occupa di gestire la comunicazione tra i punti distribuiti sulle linee e la scheda madre. La scheda presenta 4 coppie di morsetti per il collegamento a due fili dei punti, una coppia per ogni senso di percorrenza del LOOP chiuso o linea aperta ( + e - ). Il collegamento con la scheda madre avviene tramite flat in cui transitano le alimentazioni ed i segnali di controllo. Sempre nella parte visibile appaiono due led, uno verde acceso in funzionamento normale e uno giallo acceso solo in situazione di anomalia di comunicazione con la centrale. La scheda LOOP entra in anomalia (di sistema) se passano oltre 100s dall ultima comunicazione con la scheda madre, in questa situazione la scheda comanda direttamente il relè di allarme della centrale attraverso una linea dedicata del flat di collegamento. La configurazione delle linee come LOOP chiusi o linee aperte si effettua ad alimentazione scollegata attraverso dei jumper a tre posizioni situati nella parte accessibile della scheda. Le tre possibilità sono riportate di seguito: a) linea a LOOP CHIUSO con punti ad AUTOINDIRIZZAMENTO b) due linee con punti ad AUTOINDIRIZZAMENTO con collegamento in serie c) due linee con punti ad INDIRIZZO LOGICO con collegamento in parallelo o stellare La configurazione delle linee viene letta dal microprocessore della scheda LOOP immediatamente dopo il power-up, quindi modifiche alla configurazione dei jumper non hanno alcun effetto sino alla successiva accensione. La centrale memorizza la configurazione delle linee in fase di autoconfigurazione, per poi verificarla periodicamente. Se la centrale rileva una configurazione diversa da quella memorizzata genera l anomalia del sistema. C B A LOOP1 LOOP2 +A -A -R +R +A -A -R +R ANOM NORM fig.5 Scheda LOOP E possibile cambiare la configurazione delle linee anche durante il normale funzionamento della centrale seguendo la procedura descritta al comando Cambia tipo indirizzamento del Menu configura LOOP (a livello di accesso 3). 2.5 SCHEDA SERIALE (OPZIONALE) Scheda seriale per il colloquio con i dispositivi esterni (opzionali) in RS485. Il collegamento con la scheda madre è costituito da un cavo flat 10 vie per le alimentazioni e i segnali di controllo. La scheda realizza l interfaccia hardware per una RS485 half-duplex optoisolata di baud rate fissa a Baud, lunghezza cavo max 1200m. I dispositivi applicabili alla linea seriale sono i seguenti: Pannello ripetitore (massimo 16 pannelli in linea); Scheda di interfaccia seriale per una stampante parallela ad aghi a modulo continuo; Interfaccia per collegamento a PC o Modem. DS A 7 LBT7941

8 3 INSTALLAZIONE E COLLEGAMENTI La centrale antincendio deve essere installata in un luogo facilmente accessibile, il più possibile protetta dall incendio diretto, da danneggiamenti o manomissioni. L alimentazione primaria (rete) deve essere effettuata tramite linea esclusivamente riservata allo scopo (indipendente dalle linee di illuminazione, prese, etc) e opportunamente protetta da interruttore magnetotermico bipolare. L impianto deve inoltre essere collegato ad una presa di terra della linea stessa. La posa dei cavi può essere eseguita sia con cavi in tubo sotto intonaco o pavimento, sia con cavi in tubi in vista. Per installare la centrale Sch.1043/260A occorre effettuare le operazioni seguenti: 1. Rimuovere il coperchio plastico di copertura, svitando le due viti poste sulla parte inferiore dello stesso. 2. Rimuovere il coperchio metallico superiore, svitando le due viti poste sulla parte superiore, per accedere all elettronica. Prima di ancorare la centrale alla parete occorre stabilire dove prevedere il passaggio dei cavi; sul fondo e sui lati sono disponibili fori d accesso per permettere l installazione dei cavi. fig.6 Apertura del coperchio 3. Fissare il contenitore di fondo al muro con 3 tasselli, facendo passare prima i cavi di alimentazione e di collegamento delle linee LOOP dal foro e dalla feritoia posteriore. Lasciare almeno 50 cm. di cavo in più per i collegamenti. foro per tassello di fissaggio foro per tassello di fissaggio foro per passaggio cavi alimentazione feritoia per passaggio cavi foro per tassello di fissaggio fig.7 Fissaggio del contenitore 4. Telaio distanziatore (non fornito a corredo): nel caso fosse necessario distanziare la centrale dal muro per permettere l arrivo dei cavi dall alto o dal basso con tubi o canaline a vista, è possibile utilizzare il telaio predisposto, fissandolo al muro con 4 tasselli (fig.8). Successivamente fissare la centrale sul telaio utilizzando le 3 viti in dotazione (fig.9): fig.8 Fissaggio del telaio distanziatore fig.9 Fissaggio della centrale sul telaio distanziatore DS A 8 LBT7941

9 ATTENZIONE: effettuare tutti i collegamenti senza tensione di rete e senza batterie sulla centrale. 5. Montare le schede LOOP: fare scorrere la scheda nell apposita rotaia, fino a che la stessa venga a trovarsi nella posizione tale da poter essere fissata sulla base della centrale, tramite apposita vite in dotazione. fig.10 Montaggio scheda LOOP 6. Cablaggi scheda LOOP: effettuare le connessioni della/e scheda/e LOOP ai cavi provenienti dalle linee LOOP installate, connetterla alla scheda madre e disporre il jumper a tre posizioni secondo la configurazione voluta (linea a LOOP chiuso, due linee aperte con punti ad autoindirizzamento, due linee aperte con punti ad indirizzo logico). 7. Cablaggi scheda madre: effettuare i cablaggi sui morsetti delle uscite presenti sulla scheda madre, in particolare: Collegare l uscita di allarme generale (CAMPANA) con la scheda interfaccia linea di uscita contrassegnata con un bollino adesivo di colore giallo. Tale scheda deve essere posizionata il più vicino possibile al dispositivo di allarme e configurata con lo switch SW1 in posizione B. Inoltre per controllare la presenza dell alimentazione del dispositivo CAMPANA bisogna collegare i morsetti 37 e 38 con la linea di alimentazione del dispositivo di allarme e rimuovere il jumper JP1. SSA A fig.11 Collegamento linea di uscita CAMPANA DS A 9 LBT7941

10 Collegare le uscite GUASTO e SPEGNIMENTO con le schede interfaccia linea di uscita contrassegnate con un bollino adesivo di colore blu. Dette schede devono essere posizionate il più vicino possibile ai dispositivi di attuazione. Le schede devono essere collegate sulle relative uscite anche se non sono presenti dispositivi di attuazione. fig.12 Collegamento linee di uscita GUASTO e SPEGNIMENTO Collegare l uscita a relè AUX. Questa uscita può essere eventualmente utilizzata per il ripristino di tutti quei dispositivi che, memorizzando lo stato di allarme, necessitano di una breve interruzione dell'alimentazione per ripristinare le loro condizioni normali. Collegare il connettore per l alimentatore, flat a 10 vie, e il connettore di ingresso della tensione di alimentazione delle uscite a relè proveniente dall alimentatore (27.6V). 8. Collegare la eventuale scheda seriale (opzionale). 9. Posizionare il ponticello JP1 in posizione tale da permettere la configurazione del sistema, ossia a LIVELLO 4. Nota: quando il ponticello JP1 si trova in posizione LIVELLO 4, ossia in modalità configurazione, la centrale visualizzerà a display il messaggio: - Ponticello configurazione on - Per verificare il funzionamento della centrale spostare il ponticello su LIVELLO JP1 fig.13 Configurazione ponticello JP1 10. Collegare le batterie e i cavi di alimentazione, quindi richiudere il case della centrale e fornire tensione. DS A 10 LBT7941

11 4 ATTIVAZIONE DELL'IMPIANTO Effettuati i collegamenti elettrici, chiudere il coperchio della centrale e dare alimentazione. Nota: prima di dare alimentazione la centrale dovrà essere chiusa con l apposito coperchio! All accensione la centrale entra in fase di autotest (dei LED e del display). Se viene accesa con il livello di accesso 4 abilitato, la centrale chiede la conferma dell avvio dell autoconfigurazione, in quanto questa operazione cancellerà i dati memorizzati in precedenza: / A V e r. X X. X X g g / m m / a a a a - A v v i o a u t o c o n f i g u r a z i o n e? - < I n v i o > p e r c o n f e r m a, < E s c > p e r a n n u l l a r e Dopo la conferma con Invio, la centrale effettuerà l acquisizione del numero e della posizione (rispetto alle sedi di collegamento) delle schede LOOP collegate; sul display viene indicato: / A V e r. X X. X X g g / m m / a a a a < o r a > - A u t o c o n f i g u r a z i o n e i n c o r s o - S c h e d e r i l e v a t e i n p o s i z i o n e X In fase di autoconfigurazione la centrale effettua il test delle linee e dei punti e si configura raggruppando tutti i punti nella zona 1. Terminata la fase di configurazione delle linee di rivelazione, la centrale effettuerà una scansione per ricercare le periferiche RS485 presenti. Se è presente una periferica di interfaccia per il collegamento a PC/Modem la centrale effettuerà il trasferimento dei dati verso questo dispositivo. Al termine della configurazione verrà visualizzato: / A V e r. X X. X X g g / m m / a a a a < o r a > * * C E N T R A L E C O N F I G U R A T A * * * * 1 Z O N A c o n X X X P U N T I * * Dove XXX è il numero dei punti rilevati su tutte le linee LOOP. ATTENZIONE: verificare che il numero dei punti rilevati corrisponda con quello dei punti effettivamente installati. Per spiegazioni più dettagliate sulla messa in opera della centrale vedere il capitolo successivo. DS A 11 LBT7941

12 5 FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE 5.1 CARATTERISTICHE DELLE LINEE E DEI PUNTI DI RIVELAZIONE Sono disponibili sulla scheda madre 4 connessioni per l inserzione delle schede di gestione delle linee di rivelazione (Schede Loop Sch.1043/270). In configurazione standard ogni scheda LOOP gestisce 2 linee (a LOOP) e supporta fino a 240 punti indirizzabili (120 per LOOP). I punti vengono collegati tra loro in SERIE mediante due fili, positivo e negativo del segnale in corrente; i due fili escono dai due morsetti di andata del segnale e dopo l ultimo punto si richiudono sui due morsetti di ritorno, formando l anello chiuso. Ogni LOOP può essere configurato anche come coppia di linee aperte (vedi paragrafo Scheda LOOP ), con capacità di massimo 60 punti ognuna. In caso si installino più di 32 punti nella stessa linea si dovrà disporre degli opportuni isolatori di linea (la normativa di riferimento impone di non perdere più di 32 punti in caso di anomalia di linea). Nel caso si scelga il tipo di configurazione con linee aperte e punti ad indirizzo logico, il collegamento dei punti deve essere in PARALLELO, previa programmazione degli stessi (vedi paragrafo Programmazione indirizzo dei punti ) con indirizzi differenti su ogni linea e diversi da zero (l indirizzo zero è riservato ai punti autoindirizzati). Possono essere collegati alla centrale i seguenti dispositivi: rivelatori analogici di fumo intelligenti, Sch.1043/261 e Sch.1043/262 rivelatori analogici di calore intelligenti, Sch.1043/264 e Sch.1043/265 rivelatori di calore velocimetrici intelligenti, Sch.1043/266 e Sch.1043/267 rivelatori analogici di fumo e calore intelligenti, Sch.1043/268 e Sch.1043/269 pulsanti antincendio intelligenti, Sch.1043/243 e Sch.1043/244 scheda a 4 relè Sch.1043/271 isolatore di linea Sch.1043/272 Tramite la scheda multifunzione (punto digitale) Sch.1043/277, inoltre, è possibile connettere alla centrale tutti i tipi di attuatori e di rivelatori tradizionali. 5.2 COLLEGAMENTO DEI PUNTI DIGITALI E DEGLI ACCESSORI Collegamento con i rivelatori Installati sulla linea di rivelazione sono in grado di dialogare con la centrale e di lavorare in diverse modalità: In modo autoindirizzato nella configurazione di linea aperta (max 32 dispositivi per linea) o di loop chiuso (max 120 dispositivi). Nella configurazione di collegamento a stella o parallelo, se programmato con un indirizzo fisico (max 32 dispositivi per linea). NOTA: in caso di configurazione con indirizzo manuale occorrerà effettuare la programmazione del dispositivo utilizzando il connettore di programmazione presente sulla centrale Sch.1043/260A. (Vedere cap. 'Messa in Servizio). fig.14 rivelatore di fumo Prima di eseguire l'installazione occorrerà, quindi, eseguire la programmazione a bordo della centrale. Descrizione dei morsetti di collegamento +A (+IN) Positivo di alimentazione -A (-IN) Negativo di alimentazione -R (-OUT) Uscita negativo alimentazione +R (+OUT) Uscita positivo alimentazione PROG Morsetto programmazione Solo per i rivelatori Sch.1043/262, Sch.1043/265, Sch.1043/267: SCR Ripetizione del segnale d'allarme max 0.1 ATTENZIONE: per tutte le operazioni di installazione e di configurazione fare riferimento al manuale di istruzioni del rivelatore utilizzato. DS A 12 LBT7941

13 Collegamento con i pulsanti antincendio fig.15 pulsante antincendio Installato sulla linea di rivelazione è in grado di dialogare con la centrale e di lavorare in diverse modalità: In modo autoindirizzato nella configurazione di linea aperta (max 32 dispositivi per linea) o di loop chiuso (max 120 dispositivi).. Nella configurazione di collegamento a stella o parallelo, se programmato con un indirizzo fisico (max 32 dispositivi per linea). NOTA: in caso di configurazione con indirizzo manuale occorrerà effettuare la programmazione del dispositivo utilizzando il connettore di programmazione presente sulla centrale Sch.1043/260A e servendosi del cavetto di programmazione a corredo. (Vedere cap. 'Messa in Servizio). Prima di eseguire l'installazione occorrerà, quindi, eseguire la programmazione a bordo della centrale. Descrizione dei morsetti di collegamento +A (+IN) Positivo di alimentazione -A (-IN) Negativo di alimentazione -R (-OUT) Uscita negativo alimentazione +R (+OUT) Uscita positivo alimentazione PROG Morsetto programmazione ATTENZIONE: per tutte le operazioni di installazione e di configurazione fare riferimento al manuale di istruzioni del pulsante antincendio utilizzato. Collegamento con il modulo di attuazione a 4 uscite relè Sch.1043/271 Installato sulla linea di rivelazione (fino ad un massimo di 8 dispositivi per loop o per coppia di linee aperte) consente la gestione dei dispositivi accessori distribuito in campo (targhe, sirene, elettrovalvole...) ed è in grado di dialogare con la centrale e di lavorare in diverse modalità: In modo autoindirizzato nella configurazione di linea aperta o di loop chiuso. Descrizione dei morsetti di collegamento +A (+IN) Positivo di alimentazione -A (-IN) Negativo di alimentazione -R (-OUT) Uscita negativo alimentazione +R (+OUT) Uscita positivo alimentazione PROG fig.16 modulo attuazione Sch.1043/271 Morsetto programmazione Relè COM Morsetto comune Relè NA Morsetto NA Relè NC Morsetto NC Selezionare in fase di programmazione dalla centrale la funzione del relè Nella configurazione di collegamento a stella o parallelo, se programmato con un indirizzo fisico. NOTA: in caso di configurazione con indirizzo logico occorrerà effettuare la programmazione del dispositivo utilizzando il connettore di programmazione presente sulla centrale Sch.1043/260A e servendosi del cavetto di programmazione a corredo. (Vedere cap. 'Messa in Servizio). Prima di eseguire l'installazione occorrerà, quindi, eseguire la programmazione a bordo della centrale. ATTENZIONE: per tutte le operazioni di installazione e di configurazione fare riferimento al manuale di istruzioni del modulo Sch.1043/271. DS A 13 LBT7941

14 Collegamento con l'interfaccia seriale Sch.1043/277 La scheda di interfaccia è di tipo 'analogico' intelligente e bidirezionale; viene installata sulla linea di rivelazione ed è in grado di dialogare con la centrale e lavorare nelle seguenti modalità: In modo autoindirizzato, nella configurazione di linea aperta o di loop chiuso. Nella configurazione di collegamento a stella o parallelo, se programmata con un indirizzo fisico. NOTA: in caso di configurazione con indirizzo manuale occorrerà effettuare la programmazione del dispositivo utilizzando il connettore di programmazione presente sulla centrale Sch.1043/260A e servendosi del cavetto di programmazione a corredo. (Vedere cap. 'Messa in Servizio). Prima di eseguire l'installazione occorrerà, quindi, eseguire la programmazione a bordo della centrale. fig.17 interfaccia seriale Sch.1043/277 ATTENZIONE: è possibile collegare un massimo di 32 dispositivi per loop o per coppia di linee aperte. Tale limite è dato dal numero massimo di relè (32) che la centrale Sch.1043/260A è in grado di gestire. Se nella configurazione dell'impianto è previsto l'utilizzo di moduli di attuazione Sch.1043/271 è bene ricordare che questi sono forniti di 4 uscite a relè. La somma di tutti i relè a bordo dei dispositivi (1043/271 e Sch.1043/277) non deve in alcun caso essere maggiore di 32. Si noti che, se non vengono utilizzati gli ingressi ma solo le uscite relè (o viceversa) il dispositivo occupa comunque un indirizzo. Descrizione delle morsettiere < = led di segnalazione > MORSETTI < +A (+IN) -A (-IN) -R (-OUT) +R (+OUT) PROG Positivo di alimentazione Negativo di alimentazione Uscita negativo alimentazione Uscita positivo alimentazione Morsetto programmazione MORSETTI = Pulse GND Allarme NA/NC Guasto NA/NC Ingresso per contatto impulsivo NC (per collegamenti a max 0,5 metri dal contatto). Programmato di fabbrica come NC Se l'ingresso PULSE non è utilizzato chiudere a GND. Comune ingressi Ingresso per contatto d allarme NC/NA (per collegamenti a max 0,5 metri dal contatto). Programmato di fabbrica come NA Ingresso per contatto di guasto NA/NC per collegamenti a max 0,5 metri dal contatto). Programmato di fabbrica come NA MORSETTI > Relè COM Relè NA Relè NC Morsetto comune Morsetto NA Morsetto NC Selezionare in fase di programmazione dalla centrale la funzione del relè ATTENZIONE: Per tutte le operazioni di installazione e di configurazione fare riferimento al manuale di istruzioni del modulo Sch.1043/277. DS A 14 LBT7941

15 Collegamento con il modulo isolatore Sch.1043/272 fig.18 Isolatore di corto Sch.1043/272 Il modulo analizzatore di cortocircuito deve essere installato il più vicino possibile alla centrale, in modo che il tratto di linea che va dalla centrale all isolatore sia il più limitato possibile. Questo per rendere praticamente impossibili i guasti in questo tratto di linea. La linea LOOP della centrale deve essere configurata per funzionare in modalità di due linee aperte con sensori ad indirizzo logico. Questo modulo praticamente divide la linea della centrale in due sotto-linee. Per ogni linea della centrale si possono collegare al massimo due analizzatori di cortocircuito, dividendola in quattro sottolinee. I moduli non possono essere collegati in cascata. Ogni sottolinea può portare da 1 a 32 dispositivi, tenendo presente che la somma di tutti i dispositivi non deve essere superiore a 60. Gli indirizzi dei dispositivi collegati su queste linee devono essere tutti diversi, e compresi tra 1 e 60. Descrizione MORSETTIERA: Numero morsetto Serigrafia Descrizione 1 - Linea CENTRALE uscita negativa verso la linea di ingresso della centrale 2 + Linea CENTRALE uscita positiva verso la linea di ingresso della centrale 3 - Linea1 SENSORI ingresso negativo della prima sotto-linea di dispositivi 4 + Linea1 SENSORI ingresso positivo della prima sotto-linea di dispositivi 5 - Linea2 SENSORI ingresso negativo della seconda sotto-linea di dispositivi 6 + Linea2 SENSORI ingresso positivo della seconda sotto-linea di dispositivi Scheda seriale RS485 - Sch.1043/276 (opzionale) SCHEDA SERIALE RS485 La scheda seriale RS485 è utilizzata per il collegamento di moduli esterni, quali pannelli ripetitori, pannelli sinottici, stampanti ed eventualmente per realizzare una rete di centrali. Il numero massimo di dispositivi collegabili è 32 e la lunghezza massima del percorso è di 1200m. Il collegamento con la scheda madre è fornito da un cavo flat 10 vie per le alimentazioni e i segnali di controllo. Il connettore sulla scheda madre della centrale è identificato come 'Scheda SERIALE'. SCHEDA MADRE fig.19 scheda seriale RS485 Sch.1043/276 Pannelli ripetitori - Sch.1043/274 Sono dotati di display LCD (alfanumerico 4x40 caratteri), led di stato impianto e pulsanti per: - test degli indicatori sullo stesso pannello - tacitazione del buzzer del pannello - reset e tacitazione degli allarmi della centrale - esclusione e riattivazione delle zone e delle uscite. Il numero massimo dei pannelli ripetitori collegabili alla linea seriale è 16. Modulo per Stampante parallela Sch.1043/275 La stampante replica la generazione degli eventi della centrale, i quali vengono stampati con un ritardo dipendente dal numero di periferiche presenti in rete. E' possibile il collegamento in rete di una sola stampante parallela generica, a modulo continuo; il tipo di comunicazione è monodirezionale. DS A 15 LBT7941

16 5.3 CONFIGURAZIONE BASE DELLA CENTRALE Alla prima accensione in opera la centrale deve poter acquisire la composizione dell impianto in cui è stata installata ed inizializzare i dati interni. Nota: Prima di dare alimentazione alla centrale accertarsi che il jumper JP5 sia in posizione 2-3 JP5 fig.20 Configurazione ponticello JP5 Nota: Per togliere o dare alimentazione alla centrale NON utilizzare il connettore flat che collega l alimentatore alla scheda madre, ma operare nel modo seguente: Per togliere alimentazione: togliere l alimentazione di rete (230Vca) togliere il coperchio alla centrale scollegare la batteria Per dare alimentazione: ricollegare la batteria chiudere il coperchio della centrale ripristinare l alimentazione di rete (230Vca) La centrale acquisisce la composizione dell impianto se all accensione si trova a LIVELLO 4 (vedi paragrafo Livelli di accesso ) cioè con jumper JP1 in posizione Liv.4. In seguito all accensione in Livello 4 la centrale richiede la conferma per l avvio dell AUTOCONFIGURAZIONE, quindi effettua la reimpostazione a default di tutti i dati di configurazione dell impianto e di funzionamento. Tutte le informazioni precedenti verranno perse. Nota: NON rimuovere i cavi flat di collegamento alle schede LOOP quando la centrale è alimentata. Se la procedura di configurazione fallisce la centrale genera l anomalia di configurazione. Si possono verificare i seguenti casi: a) anomalia di linea (cortocircuito o apertura); sarà possibile leggere lo stato dei LOOP nel menu a liv. 1 (per le linee configurate come aperte sarà rilevato solo il cortocircuito); b) errore del numero dei punti rilevati nelle scansioni preliminari; c) è stato superato il numero massimo di relè collegabili. Si noti che se il numero di punti supera la capacità di una qualche linea si possono verificare i due casi: 1. La linea è un LOOP chiuso: i primi e gli ultimi punti risulteranno sovrapposti in ragione del doppio senso di percorrenza del LOOP; se i punti che risulteranno sovrapposti sono dello stesso tipo la centrale non se ne accorge, mentre se sono di tipo diverso verrà generata l anomalia di configurazione; 2. La linea è configurata come aperta: i punti in più non verranno considerati. Se l autoconfigurazione va a buon fine la centrale visualizza il messaggio CENTRALE CONFIGURATA, visibile per 5s circa. Quindi: RIPOSIZIONARE IL JUMPER JP1 IN POSIZIONE LIVELLI 1,2,3 E CHIUDERE LA PROTEZIONE METALLICA ED IL COPERCHIO DELLA CENTRALE. A questo punto la centrale inizia a funzionare normalmente. DS A 16 LBT7941

17 Nota: con il jumper in livello 4 la centrale è disattiva e visualizza il messaggio Ponticello configurazione on fig.21 Configurazione ponticello JP1 La centrale si trova ora nella seguente condizione (default): Tutti i punti sono assegnati alla ZONA 1; Tutti i relè remoti non sono associati ad alcuna funzione specifica (funzione disabilitata); La soglia di allarme di tutte le zone è impostata a 2; Il peso di tutti i punti è impostato a 1 (tranne i pulsanti che hanno sempre peso pari alla soglia di allarme della zona); I nomi delle zone sono impostati al default: Zona 01, Zona 32 ; I nomi dei punti sono impostati al default: Punto 1_001, Punto X_XXX, ; Le uscite relè sono tutte abilitate con i seguenti ritardi: o Ritardo uscita CAMPANA: 5s o Ritardo uscita GUASTO: 5s o Ritardo uscita SPEGNIMENTO: 20s o Ritardo uscita SPEGNIMENTO-NOTTE: 20s La funzione Giorno/Notte è disattivata; La funzione Albergo è disattivata; La funzione Telegestione è attivata; La funzione Teleassistenza è disattivata; Lo Storico eventi è vuoto; Le Password per il livello 3, per la Telegestione e la Teleassistenza sono impostate a 0000 (4 zeri); 5.4 PROTEZIONE DEI DATI DI CONFIGURAZIONE I dati di configurazione sono memorizzati in una zona riservata della RAM tamponata, non vengono quindi persi staccando l alimentazione. Il ponticello JP1 LIVELLI 1,2,3 / LIVELLO 4 ha la funzione di bloccare o sbloccare l accesso accidentale in scrittura di questa zona di memoria (è una zona normalmente a sola lettura e l accesso in scrittura è abilitato spostando il jumper nella posizione LIVELLO 4 ). Dopo ogni accesso in scrittura (per es. ingresso in programmazione) viene aggiornato il checksum di quest area di memoria. La correttezza dei dati viene controllata ogni ora verificando il checksum. In caso di errore viene bloccato il funzionamento della centrale e generate le anomalie di Errore Dati e Guasto Avaria di Sistema, sarà quindi opportuno ricontrollare tutti i dati programmati (eventualmente riavviando l autoconfigurazione per una pulizia completa a questo scopo si consiglia di eseguire un backup su PC almeno dei nomi dei punti utilizzati per poi riscriverli via seriale). DS A 17 LBT7941

18 5.5 PROGRAMMAZIONE INDIRIZZO DEI PUNTI Se si configurano delle linee come aperte con punti ad indirizzo logico, è necessario programmare l indirizzo dei punti di tali linee prima di inserirli nell impianto. I punti vanno programmati ponendoli sull apposita base di programmazione che deve essere collegata al connettore CN14 della scheda madre della centrale, e attivando la funzione di Programmazione indirizzo (dal Menu configura centrale - Livello 3 Menu configura punto ). La funzione Programmazione indirizzo richiede il livello 4. Seguendo i pochi passi del procedimento guidato si scrive nella memoria non volatile del punto l indirizzo impostato e la data di programmazione. I valori di indirizzo possibili sono: AUTOINDIRIZZATO: il punto deve essere installato su linee con autoindirizzamento dei punti (impostazione di default dei punti). Numero compreso fra 1 e 60 : il punto deve essere installato su linee aperte con SOLI punti indirizzati logici. La limitazione a 60 è dovuta alla capacità di questo tipo di linee. L indirizzo dei punti su ogni linea deve essere univoco. 5.6 RIAVVIO DELLA CENTRALE CON IMPIANTO GIÀ CONFIGURATO Se per qualche motivo viene a mancare l alimentazione (sia principale che secondaria) alla successiva accensione (se il ponticello di livello di acceso si trova in posizione LIVELLI 1,2,3 ) si avvia la procedura di verifica della configurazione. La verifica della configurazione si sviluppa nei seguenti passi: verifica checksum e correttezza dei dati di configurazione. Se la verifica fallisce la procedura di configurazione termina e si attivano le segnalazioni di anomalia Errore Dati e Guasto Avaria di Sistema ; verifica correttezza dei parametri di funzionamento (ritardi sulle uscite, dati della funzione Giorno/Notte, Memoria Eventi, ). Se la verifica fallisce la procedura di configurazione continua, ma viene visualizzato il messaggio Alcuni parametri impostati a DEFAULT ; verifica del numero delle schede LOOP collegate. Se il numero rilevato non corrisponde a quello memorizzato la verifica della configurazione termina generando le anomalie di Errore Dati e Guasto Avaria di Sistema ; esecuzione di due scansioni complete dei LOOP di rivelazione e verifica del numero e del tipo dei punti collegati. Se la configurazione dei punti non corrisponde a quella memorizzata viene generata l anomalia del LOOP o del punto interessato; se il numero dei relè non corrisponde a quello memorizzato viene generata l anomalia di Errore Dati e Guasto Avaria di Sistema ; Se la verifica va a buon fine la centrale entra immediatamente nel suo stato di funzionamento NORMALE. 5.7 GESTIONE DELLO STATO DEI PUNTI La centrale acquisisce lo stato corrente dei punti con letture periodiche dei dati provenienti dalle schede LOOP. I valori letti sono già convertiti nel formato specifico della grandezza misurata e devono essere compresi nei seguenti campi: rivelatore di FUMO: 0.00dBm 0.24 dbm rivelatore di TEMPERATURA: 0 C 75 C pulsante e digitale: ON o OFF altri valori corrispondono a situazioni di anomalia del rivelatore o della comunicazione con il rivelatore. Gli stati dei suddetti punti sono riassunti nella seguente tabella: TIPO PUNTO CAMPO VALORI STATO 0.00dBm 0.09dBm NORMALE RIVELATORE di FUMO 0.10dBm 0.14dBm MANUTENZIONE 0.15dBm 0.24dBm ALLARME RIVELATORE di CALORE 0 C 53 C NORMALE 54 C 75 C ALLARME PULSANTE e DIGITALE OFF NORMALE ON ALLARME L anomalia di un punto può essere causata dalla mancata acquisizione dei dati di quel punto (per anomalia di linea o per guasto del punto) o per l acquisizione di dati non compatibili con il tipo specifico o con le letture precedenti o, più semplicemente se segnalata dal punto stesso. L ingresso in uno stato particolare di un punto è determinato da due letture consecutive di quello stato, fatta eccezione per lo stato di manutenzione del rivelatore di fumo che ne richiede DS A 18 LBT7941

19 5.8 GESTIONE DELLE ZONE Alla prima accensione in opera la centrale si autoconfigura con un unica zona comprendente tutti i punti installati. È possibile configurare manualmente nuove zone, fino ad un massimo di 32, ed assegnare ad esse i punti voluti. I comandi dedicati a questo scopo sono implementati nei Menu configura zona e Menu configura punto (dal Menu configura centrale - livello 3) e richiedono quindi l utilizzo della chiave (selez. Liv.2) e la conoscenza della password di accesso alla programmazione. Durante il normale funzionamento della centrale vengono individuati i punti in allarme. In relazione al peso del punto e alla soglia di allarme della rispettiva zona vengono generati: Il PREALLARME di zona, se la somma dei pesi dei punti in allarme è inferiore alla soglia di allarme della zona; l ALLARME di zona, se la somma dei pesi dei punti in allarme è uguale o superiore alla soglia di allarme della zona; Il pulsante causerà sempre direttamente l'allarme di zona cui è associato. L anomalia del singolo punto provoca lo stato di anomalia della zona corrispondente. È possibile disattivare la gestione di una zona con il comando specifico a livello di accesso 2. Tale operazione inibisce la gestione di allarmi ed anomalie sia della zona che di tutti i punti appartenenti ad essa. In caso di anomalia di linea (cortocircuito o apertura) in una delle linee con punti ad autoindirizzamento viene segnalata, oltre all anomalia del LOOP interessato, anche l anomalia di apertura o cortocircuito nella zona cui è associato l ultimo punto rilevato nell ultima scansione. In caso di punti ad indirizzamento logico non viene segnalata l anomalia della zona, sia perché l ordine dei punti non segue necessariamente l andamento fisico della linea e non si avrebbe quindi nessuna indicazione sulla posizione dell anomalia, sia perché l anomalia di cortocircuito (l unica possibile in questa condizione) provoca la perdita completa della linea (se costituita da meno di 32 punti) o la perdita del blocco intero di punti gestito dall isolatore intervenuto. Rimane comunque la generazione dell anomalia per quei punti che non possono più essere raggiunti. Lo stato di tutte e 32 le zone è sempre visibile nell ultima riga del display ed è rappresentato simbolicamente dai seguenti caratteri, in ordine di priorità di visualizzazione: Simbolo Significato N Stato Normale, la zona corrispondente è abilitata e non ha segnalazioni particolari n Stato normale, ma nella zona corrispondente esistono punti disabilitati A Stato di ALLARME, zona in allarme P Stato di PREALLARME, zona in preallarme; G Stato di ANOMALIA (Guasto), la zona corrispondente presenta anomalia di corto o interruzione D Stato di DISABILITAZIONE, la zona è disabilitata C Condizione di TEST (Collaudo), zona sotto test; * Zona disponibile ma non utilizzata, nessun punto è stato associato a tale zona 5.9 GESTIONE NOMENCLATURA ZONE E PUNTI Dopo l autoconfigurazione i nomi sono impostati per default a Zona 01,, Zona 32 per le zone e Punto 1_001,, Punto X_XXX,, per i punti. Per modificare o personalizzare la nomenclatura sono disponibili tre comandi a livello di accesso 3: 7. Assegna nomi di default nel Menu configura centrale Livello 3; 2. Modifica nome nel Menu configura zona; 2. Modifica nome" nel Menu configura punto. L assegnazione del nome ad una zona od un punto può avvenire in base a vocabolari predefiniti oppure tramite scrittura diretta, con lunghezze dei nomi fino a 16 caratteri. DS A 19 LBT7941

20 5.10 GESTIONE DELLE ANOMALIE La centrale riconosce e segnala le seguenti anomalie: 1. "Anomalia di CONFIGURAZIONE" viene segnalata solo quando la centrale si trova in fase di autoconfigurazione nei seguenti casi: - quando c è una linea di rivelazione in anomalia (di cortocircuito o apertura); - quando due scansioni di una stessa linea danno un numero di punti differente; - quando viene superato il numero massimo di relè in una linea; - quando non viene rilevata alcuna scheda LOOP (segnalata anche in fase di verifica configurazione); In condizione di anomalia di configurazione l alimentazione delle linee viene spenta. L anomalia può essere resettata solo ripetendo l autoconfigurazione. 2. "Guasto Avaria di Sistema" viene segnalato nei seguenti casi: - assieme ai guasti hardware della scheda LOOP (vedi seguito); - assieme all errore dati (vedi seguito) In condizione di Guasto Avaria di Sistema se il guasto riguarda la comunicazione con le schede LOOP viene tolta alimentazione alle linee, altrimenti le schede LOOP continuano a funzionare da sole con la sola possibilità di generazione dell allarme (immediatamente dopo la lettura analogica del punto in allarme). Il reset dell anomalia avviene tramite tastiera a livello di accesso 2, e se si ripresenta il guasto, la riparazione può probabilmente essere fatta solo a livello di accesso "Guasto Fusibile CAMPANA" 4. "Guasto Fusibile GUASTO" 5. "Guasto Fusibile SPEGNIMENTO" 6. "Guasto Fusibile EXT." (sull alimentatore) Nota: I guasti fusibile si riferiscono alla rottura del fusibile omonimo. Una volta sostituito il fusibile resettare l anomalia con il tasto RESET (livello 2). 7. "Guasto Linea CAMPANA" 8. "Guasto Linea GUASTO" 9. "Guasto Linea SPEGNIMENTO" I guasti alle linee si riferiscono ad anomalie di cortocircuito o apertura nel tratto di cavo che va dalla centrale all utilizzatore delle linee omonime dove deve essere installata la schedina di controllo uscite in dotazione. Una volta riparata la linea resettare l anomalia a livello "Guasto BATTERIE" È trasmesso dall alimentatore nei seguenti casi: - la batteria è assente - la batteria è scarica, tensione inferiore a 21V - cortocircuito ai morsetti di ingresso batterie. Controllare la situazione delle batterie e, una volta eseguita la riparazione resettare a livello "Guasto RETE" È trasmesso dall alimentatore nei casi: - il valore della tensione di rete non è adeguato (non è compreso tra 21V 32V) - la tensione di rete è normale ma la batteria sta erogando corrente Può essere dovuta ad un guasto hardware dell alimentatore oppure ad un carico eccessivo sulle linee di uscita. Controllare le tensioni ed i carichi. Il reset è sempre a livello "Guasto di TERRA" È trasmesso dall alimentatore se rileva una dispersione di corrente verso terra. Probabilmente un punto dell impianto è in corto circuito verso terra, oppure si è verificato un guasto hardware sull alimentatore (inversione fase-neutro). 13. "Guasto Linea seriale RS485" Si riferisce ad un anomalia di corto o apertura sulla coppia di fili della seriale RS "Guasto ALIMENTATORE" viene segnalato quando l alimentatore non viene riconosciuto o la comunicazione di controllo si interrompe per almeno 10s. 15. "Errore Dati" Viene generato se in fase di verifica configurazione: - è stato rilevato un errore nei dati di configurazione; - è stato rilevato un numero di schede differente da quello configurato; - l impostazione hardware di qualche scheda LOOP non corrisponde a quella memorizzata; oppure se sono state trovate incongruenze durante la verifica periodica dei dati memorizzati. Viene generata contemporaneamente anche l anomalia del sistema. DS A 20 LBT7941

21 In condizione di errore dati viene spenta l alimentazione delle linee e viene inibita la gestione della seriale. Controllare accuratamente tutte le programmazioni; se necessario resettare l anomalia riavviando l autoconfigurazione della centrale per ottenere la sicura eliminazione dell errore. 16. MANCA ALIMENTAZIONE È un anomalia generata direttamente dal microprocessore centrale (e non dall alimentatore) quando una delle due tensioni (o entrambe) di 27.6V proveniente dall alimentatore attraverso due linee separate, scende al di sotto di 21V. In questa condizione le alimentazioni delle linee vengono spente, le linee di uscita e i loro fusibili di protezione non sono più controllati, le uscite vengono tutte spente (il relè di anomalia commuta in stato di anomalia in quanto è normalmente attratto), i led e la retroilluminazione del display vengono spenti, le anomalie resettate. È bene in questo caso assicurarsi che siano stati collegati entrambi i cavi alimentatore-scheda madre. Il rientro da questo tipo di anomalia è automatico ed avviene non appena entrambe le linee menzionate si riportano oltre i 23V. 17. "Guasto OROLOGIO" È generato in caso di errori nella comunicazione con l orologio integrato oppure nel caso che i dati letti non siano corretti. Se il guasto non è dovuto ad un anomalia della comunicazione, sarà sufficiente riprogrammare l orologio (livello 2). 18. Anomalie delle schede LOOP - ANOMALIA IIC : Il dialogo fra microprocessore centrale e scheda LOOP è soggetto a troppi errori; - ANOMALIA CONFIG. : Segnalato se non viene riconosciuta la configurazione della scheda LOOP per il tipo di linee. - LINK PERSO : È segnalato quando la scheda LOOP perde ripetutamente il link con il processore centrale, oppure quando la scheda LOOP non comunica con la scheda madre per più di 100s. In tutti i casi, dopo la segnalazione dell errore, la gestione della scheda viene interrotta fino al reset manuale degli allarmi. 19. Anomalie dei LOOP - GUASTO LINEA - Nella linea esiste un anomalia di corto o apertura, il tipo specifico di anomalia ed il numero di punti rilevati è indicato nel menu di visualizzazione a livello 1. In tutti i casi di configurazione della linea il funzionamento non viene interrotto, verranno persi solo i punti non raggiungibili a causa dell anomalia. - NUMERO PUNTI - È stato trovato sulla linea indicata un numero di punti differente da quello configurato senza che vi sia anomalia di linea. Il funzionamento viene interrotto solo se la linea è configurata come LOOP chiuso. 20. Anomalie dei punti ANOMALIA Punto (nome del punto) Un punto entra in anomalia se: - viene rilevata un anomalia sulla comunicazione con il punto; - non ne viene riconosciuto il tipo; - il tipo è diverso da quello memorizzato; - si perde la comunicazione con il punto; - i dati trasmessi dal punto hanno valori oscillanti; - il punto segnala la manutenzione. L anomalia inibisce la gestione del punto fino al reset manuale degli allarmi. 21. Anomalie delle zone - Anomalie di cortocircuito o apertura delle linee di rivelazione. Si attiva anche l anomalia della zona se la linea è stata configurata per punti autoindirizzati ed alla zona appartiene il punto subito prima o subito dopo l anomalia. - L ingresso in anomalia di un punto provoca la segnalazione del guasto anche per la zona cui appartiene. Una volta riconosciuta l anomalia viene attivato il buzzer interno e, esaurito il relativo ritardo, l uscita a relè. Il buzzer può essere tacitato con il tasto BUZZER a livello 1; l uscita a relè può essere tacitata con il tasto ESCLUSIONE USCITE a livello 2. Una nuova anomalia riattiva sia buzzer sia l uscita relè (sempre con ritardo). Le tacitazioni rimangono acquisite per quella particolare anomalia fino al reset manuale degli allarmi. Qualsiasi evento di anomalia provoca l accensione della retroilluminazione del display e l uscita da qualsiasi menu di livelli 1 e 2, con immediata visualizzazione delle informazioni sulla particolare anomalia. È possibile visualizzare e scorrere in ordine di accadimento gli eventi di anomalia a livello 1 o 2 (vedi paragrafo Visualizzazione dell elenco delle anomalie ). Il numero massimo di anomalie memorizzate è 64, oltre il quale viene sovrascritta l ultima. Nello storico eventi saranno comunque presenti gli ultimi 1000 eventi. In condizioni di anomalia della centrale è acceso il led guasto che può essere anche lampeggiante in caso di ritardo di attivazione in corso o di uscita tacitata. DS A 21 LBT7941

22 5.11 GESTIONE DEGLI ALLARMI Lo stato di allarme di un rivelatore viene acquisito con due comunicazioni consecutive che rivelino tale condizione. Dopo l ingresso in allarme i dati del rivelatore non sono più gestiti fino al reset manuale degli allarmi. La centrale è in grado di memorizzare e visualizzare 100 allarmi. Gli allarmi successivi sovrascrivono l ultimo allarme memorizzato. In memoria eventi saranno comunque presenti gli ultimi 1000 eventi della centrale (vedi gestione eventi). La visualizzazione delle informazioni sui punti correntemente in allarme è disponibile a livello 1 o 2. L evento di allarme provoca l accensione della retroilluminazione del display e l uscita da qualsiasi menu di livelli 1 e 2, con immediata visualizzazione delle informazioni sul rivelatore in allarme. Se anche la zona entra in allarme (cioè se la somma dei pesi dei punti in allarme è uguale o supera la soglia della zona), vengono attivati: - il relè di allarme, dopo il relativo ritardo; - il relè di spegnimento (se la zona in questione ha lo spegnimento abilitato), dopo il relativo ritardo dall accensione del relè di allarme. L uscita corrispondente al relè di allarme può essere tacitata con i tasti di ESCLUSIONE USCITE (solo a livello 2). All ingresso in allarme di una nuova zona verranno riattivate le uscite di allarme e spegnimento con gli stessi ritardi di cui sopra. In condizioni di allarme di qualche rivelatore le indicazioni a led interessate sono quelle di preallarme, allarme e spegnimento. Questi led possono anche essere lampeggianti nel caso di ritardi corrispondenti in corso o di uscite tacitate GESTIONE DELLE DISABILITAZIONI Gli elementi della centrale passibili di disabilitazione manuale (livello 2) sono: - le uscite di anomalia, allarme e spegnimento (comando da tastiera del pannello frontale, in LIV.2); - le singole zone; - il consenso allo spegnimento per ogni singola zona; - i singoli punti; - i singoli LOOP. - le singole periferiche in RS485 ( compreso il modem se configurato presente). Nota: la disabilitazione del LOOP provoca lo spegnimento dell alimentazione di quella linea GESTIONE EVENTI La memoria eventi è realizzata con una coda circolare di 1000 locazioni. Ogni evento riporta la data e l ora di accadimento, il tipo dell evento ed altri dati in dipendenza del tipo. La coda di eventi può essere resettata a livello di accesso 3 oppure visualizzata a livello 2. I tipi di evento registrati sono i seguenti: - Allarme di un punto - Preallarme di una zona - Allarme di una zona - Accensione dell uscita di Preallarme Generale (relè remoti) - Accensione dell uscita di Allarme Generale - Accensione dell uscita di Spegnimento - Ciascuna delle anomalie riconosciute (vedi Gestione delle anomalie ) - Una avvenuta abilitazione/disabilitazione su un elemento specificato (vedi Gestione delle disabilitazioni ); - Reset degli allarmi - Esclusione delle uscite; - Ripristino delle uscite; - Annullamento ritardi; - Programmazione ora - Ingresso in menu di programmazione - Reset hardware del microprocessore della centrale - Reset storico eventi (da comando a livello 3) - Mancanza della tensione di rete - Ritorno della tensione di rete - Mancanza alimentazione (almeno una delle due linee da 27.6V) - Ritorno alimentazione (entrambe le due linee da 27.6V) - Attivazione/disattivazione test di un elemento dell impianto; - Autoconfigurazione DS A 22 LBT7941

23 5.14 FUNZIONE GIORNO/NOTTE È possibile attivare questa funzione e definire la fascia oraria in cui si assegna la condizione notte a livello di accesso 2. La differenza riguarda unicamente la gestione dei tempi di ritardo sull attivazione dei relè di allarme e spegnimento: in situazione NOTTE all ingresso in allarme di una qualsiasi zona, il relè di allarme viene attivato immediatamente ed il relè di spegnimento dopo il tempo definito da RITARDO SPEGNIMENTO NOTTE, distinto da quello diurno LINEE DI USCITA Vi sono tre linee di uscita: ALLARME GENERALE (=CAMPANA), ANOMALIA GENERALE (=GUASTO) e SPEGNIMENTO; tutte le uscite sono realizzate con relè a scambio (3 morsetti ciascuna). Le linee sono controllate dalla centrale per la segnalazione di eventuali anomalie di corto circuito o apertura di linea verso i dispositivi esterni di segnalazione. Per riuscire a controllare lo stato delle linee, è necessario installare l apposita scheda di interfaccia in prossimità di ogni dispositivo esterno collegato. In assenza di anomalie o allarmi nell impianto (stato impianto = normale ) le uscite di CAMPANA, SPEGNIMENTO e GUASTO forniscono verso l esterno 27,6V sul morsetto corrispondente al contatto normalmente chiuso del relè (+NC). Il relè di anomalia (GUASTO) è normalmente eccitato e quelli di allarme e di spegnimento sono normalmente non eccitati. Tutte le tre uscite sono protette da fusibili da 2AF. L uscita di spegnimento viene attivata dopo quella di allarme con un ritardo programmabile a livello di accesso 3, differenziabile da giorno o notte. A livello di accesso 2 è possibile escludere singolarmente tutte le uscite suddette con un comando diretto da tastiera. L uscita AUX della scheda madre è a relè con contatti puliti (non alimentati); la sua funzione è programmabile con il comando Assegna funzioni relè (L4). Nota: Per default la funzione dell uscita AUX è impostata come ALLARME GENERALE I RELÈ REMOTI I relè delle schede da collegare sulle linee di rivelazione, realizzano varie funzioni programmabili. Ogni relè può essere associato ad una delle seguenti funzioni (vedi comando Assegna funzioni relè (L4) ): - PREALLARME DI ZONA: al relè è associabile un set di zone, se una qualsiasi di queste zone entra in stato di preallarme, il relè si attiva; il relè rimane attivo anche quando la zona entra in allarme; - ALLARME DI ZONA: al relè è associabile un set di zone, se una qualsiasi di queste zone entra in allarme, il relè si attiva; - GUASTO (ANOMALIA GENERALE): duplica il relè di guasto (anomalia generale) della scheda madre; - PREALLARME GENERALE: si attiva in stato di preallarme generale della centrale (una qualsiasi zona con un numero di punti in allarme inferiore alla propria soglia di allarme); - ALLARME GENERALE: duplica il relè allarme generale (campana) della scheda madre; - SPEGNIMENTO: duplica il relè spegnimento della scheda madre; - RESET: il relè si attiva per 10 circa dopo la pressione del tasto RESET del pannello frontale della centrale. I ritardi applicati ai relè a bordo della centrale agiscono anche sui relè remoti. Le funzioni manuali di reset allarmi, esclusione/riattivazione uscite e disabilitazione hanno effetto anche sui relè remoti SEGNALAZIONE ACUSTICA (BUZZER INTERNO) La segnalazione acustica indica un anomalia fra quelle riconosciute dalla centrale oppure l entrata in allarme o in preallarme di un rivelatore (ed eventualmente di una zona). Il buzzer può essere tacitato tramite apposito tasto BUZZER attivo ai livelli di accesso 1 e 2. Una nuova anomalia o un nuovo allarme lo farà suonare nuovamente. Se il buzzer è stato tacitato e l uscita di allarme è attiva, viene riattivato automaticamente ogni 5 minuti. Inoltre la mancanza rete viene segnalata con un breve suono del buzzer ogni 15 secondi FUNZIONE ANNULLA RITARDI Viene generata con la pressione del tasto ANNULLA RITARDI ai livelli di accesso 1 e 2. Ha effetto sulle uscite a relè di anomalia, allarme e spegnimento con il seguente comportamento: - l uscita di ANOMALIA (GUASTO), se è in corso il relativo ritardo, viene attivata subito; - l uscita di ALLARME (CAMPANA), se è in corso il relativo ritardo, viene attivata subito e sull uscita di spegnimento viene impostato il ritardo programmato; - l uscita di SPEGNIMENTO, se è in corso il relativo ritardo e se il relè di allarme è già attivo, verrà attivata con un ritardo massimo pari a 10 (se il ritardo rimanente fosse già inferiore a 10 viene lasciato trascorrere senza modificarlo). La funzione genera il relativo evento solo se il tasto viene premuto con qualche ritardo in corso. DS A 23 LBT7941

24 5.19 FUNZIONE ESCLUDE / RIPRISTINA SIRENE Viene generata con la pressione del tasto ESCLUDE / RIPRISTINA SIRENE a livello di accesso 2. Ha effetto sulle uscite a relè di anomalia, allarme e spegnimento con il seguente comportamento: - se è attiva qualche uscita tutte le uscite attive vengono spente; - se non ci sono uscite attive, vengono riattivate quelle che erano state tacitate precedentemente: - se erano state tacitate le uscite di anomalia o preallarme dei relè remoti, queste vengono riattivate subito; - se era stata tacitata l uscita di allarme, viene riattivata immediatamente ed impostato il ritardo programmato per lo spegnimento. La funzione genera l evento di Esclusione Uscite solo se avviata con uscite attive, oppure l evento di Ripristino Uscite solo se avviata con uscite tacitate LIVELLI DI ACCESSO Esistono 4 livelli di accesso. Livello di accesso 1 È il livello UTENTE (la chiave è in posizione LIV.1 ). A questo livello è concesso: Eseguire il test degli indicatori luminosi sul pannello (percorso <MENU> 1. Avvia test LED ); Vedere lo stato dell impianto: - Allarmi attivi (menu <ALLARMI>) - Disabilitazioni correnti (menu <DISAB.>) - Anomalie attive (menu <GUASTI>) - Informazioni sulla configurazione e sullo stato delle linee di rivelazione (percorso <MENU> 2.Visualizza info LOOP ); - Informazioni sulla configurazione e sullo stato delle zone (percorso <MENU> 3.Visualizza info zone ); - Informazioni sulla configurazione e sullo stato dei punti (percorso <MENU> / 4.Visualizza info punti per LOOP ) (percorso <MENU> / 5.Visualizza info punti per zone ); - Informazioni sullo stato delle eventuali periferiche in RS485 (percorso <MENU> / 6.Visualizza info periferiche ) Tacitare il buzzer interno (tasto BUZZER); Annullare i ritardi in corso sulle uscite (tasto ANNULLA RITARDI ). Livello di accesso 2 Per accedere al livello 2 è necessario girare la chiave su LIV.2. Qui è possibile, oltre alle funzioni disponibili a livello 1: Disabilitare/Abilitare singolarmente le uscite di allarme, anomalia e spegnimento della centrale (con i tasti specifici); Tacitare/Ripristinare le uscite di preallarme (solo relè remoti), allarme, anomalia e spegnimento (tasto ESCLUDE/RIPRISTINA SIRENE ); Eseguire il reset degli allarmi e anomalie (tasto RESET ); Visualizzare lo storico degli eventi (percorso <MENU> 1. Storico eventi ); Disabilitare/Abilitare i LOOP, le zone, gli spegnimenti per le zone, i punti di rivelazione, le periferiche in RS485 (percorso <MENU> 2. Menu abilita/disabilita ); Visualizzare le informazioni dei LOOP, delle zone, dei punti di rivelazione, delle periferiche in RS485 e delle versioni firmware (percorso <MENU> 3. Menu visualizza info ); Eseguire il test dei dispositivi che compongono l impianto (percorso <MENU> 4. Menu test impianto ); Regolare data e ora (percorso <MENU> 5. Imposta orologio ); Attivare e programmare la funzione Giorno/Notte (percorso <MENU> 6. Funzione giorno/notte ); Entrare nel menu di livello 3 (percorso <MENU> 7. Menu configura centrale ). Fig. 22 Livello di accesso 1 Fig. 23 Livello di accesso 2 DS A 24 LBT7941

25 Livello di accesso 3 Per accedere al menu di livello 3 (vedi Menu configura centrale ) è necessaria la conoscenza della password di 4 caratteri (impostata per default 0000 ma modificabile con qualsiasi sequenza di 4 caratteri alfanumerici). Una volta digitata e confermata la password corretta, nel giro di pochi secondi viene tolta alimentazione alle linee di rivelazione. Livello di accesso 4 È il livello riservato alla configurazione di base e alla manutenzione della centrale. A questo livello il coperchio della centrale è aperto (l apertura avviene con l ausilio di un cacciavite) per rendere accessibili i contatti delle morsettiere, i connettori per il collegamento fra le schede, ed i jumper di configurazione. Per svolgere le funzioni di livello 4 elencate nel menu di configurazione della centrale, è necessario spostare il jumper JP1 in posizione LIVELLO 4, eseguire le funzioni e rimettere il jumper nella posizione originale. JP1 Fig. 24 Configurazione ponticello JP USCITA SERIALE RS485 E DISPOSITIVI COLLEGABILI L uscita per la linea seriale RS485, realizzata con un interfaccia opzionale (Sch.1043/276), è utilizzata per il collegamento di periferiche quali l interfaccia PC, i pannelli ripetitori e l interfaccia stampante. Il numero massimo di dispositivi collegabili è limitato a 32. La comunicazione viaggia a Baud e la lunghezza massima del percorso è 1200 metri con cavo schermato (limitazione standard per il tipo di protocollo). Sulla linea è effettuato il controllo di anomalie di linea (interruzioni o cortocircuiti) ed eventualmente segnalata la situazione anomala a display. Interfaccia PC (Sch.1043/278A) L Interfaccia PC permette di collegare la centrale ad un PC sia in locale (attraverso una linea seriale RS232) e sia in remoto (utilizzando la linea telefonica ed un modem). Il collegamento ad un PC consente di utilizzare particolari applicativi software che eseguono funzioni di telegestione e teleassistenza dell impianto. GESTIONE/TELE-GESTIONE Per gestione/tele gestione si intende la possibilità di controllare/monitorare lo stato dell impianto e di inviare alcuni comandi operativi alla centrale. Ciò è possibile in locale (gestione) collegando un PC direttamente all'interfaccia PC oppure a distanza (tele gestione) tramite PC munito di modem, collegando la centrale ad una linea telefonica dedicata tramite modem, collegato all interfaccia PC. In tele gestione la centrale può sia ricevere chiamate da linea telefonica sia chiamare un numero telefonico nel caso si verifichi un certo evento specificato dalla normativa EN54-2. Quest'ultima funzione deve essere abilitata entrando nel menu di tele gestione della centrale, a livello 3. Devono essere impostati anche il numero da chiamare, l'identificativo dell'impianto, la password, ed altri parametri del modem. Questi dati verranno trasmessi all'interfaccia PC. Sarà poi quest ultima a chiamare il numero di telefono predefinito quando si verificherà l'evento, oppure a rispondere alla chiamata ricevuta e stabilire la comunicazione. E da tenere presente che il programma di gestione dovrà contenere tutte le informazioni dell'impianto chiamato o chiamante, in quanto l'informazione scambiata sarà unicamente uno o più eventi e non tutta la configurazione. Inoltre è essenziale la corrispondenza della configurazione della centrale con la configurazione delle mappe del software di gestione. E' quindi previsto non solo lo scambio della password ma anche del nome identificativo dell'impianto. ASSISTENZA/TELE-ASSISTENZA Per assistenza si intende la possibilità di leggere lo stato dell impianto e modificare parametri e dati di configurazione della centrale, in locale o da remoto (tele assistenza) mediante un opportuno software di configurazione. La tele assistenza è l'aiuto a distanza che si può dare ad un installatore con problemi di manutenzione/installazione di un impianto, tramite PC munito di MODEM collegato alla linea telefonica. Su questo PC dovrà essere installato il DS A 25 LBT7941

26 software di configurazione. Come per la tele gestione, la centrale dovrà essere collegata ad una linea telefonica dedicata tramite MODEM collegato all'interfaccia PC. Per eseguire qualsiasi operazione di lettura e/o di scrittura verso la centrale è necessario attivare l assistenza. L assistenza può essere attivata solo dall installatore mediante apposito comando nel menu di configurazione centrale a livello di accesso 4 (per attivare la tele assistenza accertarsi della configurazione del modem). In questa modalità di funzionamento la centrale non dialoga più con i rivelatori né con i dispositivi collegati alla linea RS485 e diverrà slave. L interfaccia PC, dopo un'attesa di secondi, diventerà automaticamente master nei confronti della centrale, e sarà quindi pronta per gestire la connessione con il software di configurazione. Nel caso di collegamento via modem, l attivazione della tele assistenza comporterà che l installatore dovrà prima mettersi in contatto con il centro di assistenza per richiedere l intervento. La centrale dovrà essere predisposta per ricevere la chiamata dal centro di assistenza che dovrà fornire al SW di configurazione una password di accesso (diversa da quella utilizzata per la tele gestione). Solo quando la connessione sarà attiva può avvenire lo scambio di dati tra l'interfaccia PC ed il software di configurazione. L installatore può interrompere l assistenza premendo <Esc> nella centrale. In questa condizione la centrale riprenderà il dialogo con i dispositivi slave, inclusa l'interfaccia PC, che ritornerà a funzionare autonomamente in modalità slave verso la centrale. E' da tenere presente che l'interruzione della tele-assistenza può causare un caricamento/modifica parziale della configurazione, con conseguente incongruenza dei dati. La configurazione terminerà tramite apposito comando del software di configurazione. Solo a livello di accesso 4 (spostando il ponticello che si trova all'interno della centrale) è possibile modificare tutti i parametri di funzionamento della centrale e di configurazione dell'impianto. Lo scambio dati avverrà con l'interfaccia PC, che li memorizzerà al suo interno e a sua volta invierà il relativo comando di scrittura nella linea RS485 verso la centrale. Alla fine della comunicazione il modem si sgancerà dalla linea telefonica (nel caso di tele assistenza) e si avrà un'indicazione di trasferimento completato, oppure di trasferimento abortito se la comunicazione si interrompe oppure i dati sono corrotti. Pannelli ripetitori (Sch.1043/274) Sono dotati di display LCD (alfanumerico 4x40 caratteri), led di stato impianto e pulsanti per: test degli indicatori sullo stesso pannello, tacitazione del buzzer del pannello, reset e tacitazione degli allarmi della centrale, esclusione e riattivazione delle zone e delle uscite. Il numero massimo dei ripetitori collegabili alla linea seriale è 16. Modulo di interfaccia per Stampante parallela (Sch.1043/275) La stampante replica la generazione degli eventi della centrale, i quali vengono stampati con un ritardo dipendente dal numero di periferiche in rete. La stampante collegata in rete deve essere unica. La stampante da collegare al modulo di interfaccia è una qualsiasi stampante parallela a modulo continuo; il tipo di comunicazione è monodirezionale. DS A 26 LBT7941

27 6 MODALITÀ D USO In questa sezione è illustrata in modo approfondito l interfaccia utente della centrale. 6.1 ELENCO E FUNZIONI DEI TASTI Sul pannello frontale sono disponibili i seguenti tasti, suddivisi in tre gruppi funzionali: Tasti MENU: - Tasti,,,, per spostamento cursore ed incremento/decremento dei parametri; - Tasto Invio seleziona un opzione o una voce di menu; - Funzione (pressione contemporanea dei tasti, ) ; permette di uscire dai menù. Tasti USCITE: - Tasto CAMPANA : abilita o disabilita, a seconda dell indicazione del relativo led, l uscita di allarme (solo livello 2); - Tasto GUASTO : abilita o disabilita, a seconda dell indicazione del relativo led, l uscita di anomalia (solo livello 2); - Tasto SPEGNIMENTO : abilita o disabilita, a seconda dell indicazione del relativo led, l uscita di spegnimento (solo livello 2); - Tasto ANNULLA RITARDI : avvia l omonima funzione (livello 1 e 2); - Tasto ESCLUDE / RIPRISTINA SIRENE : avvia l omonima funzione (solo livello 2); Altre funzioni: - Tasto BUZZER : tacita il buzzer interno (livelli 1 e 2); - Tasto RESET : fa rientrare la centrale da tutte le condizioni di allarme e anomalia (solo livello 2). Tastiera per PC Collegando una tastiera AT, si possono semplificare alcune procedure soprattutto di scrittura di nomi. La tastiera del pannello frontale è comunque sempre attiva. I tasti utilizzabili sono: tutti i caratteri alfanumerici, le frecce, l invio, il backspace, il tasto Canc, l Esc ed alcuni dei tasti funzione, con corrispondenza a funzioni già descritte come evidenziato in tabella: Tasti funzione Corrispondente funzione e tasto sul pannello F1 GUASTO F2 CAMPANA F3 SPEGNIMENTO F5 ANNULLA RITARDI F6 ESCLUDE / RIPRISTINA SIRENE F9 RESET F10 BUZZER 6.2 VISUALIZZAZIONI Funzioni dei LED LED di STATO IMPIANTO: - LED normale (verde): LED acceso = non ci sono allarmi, anomalie o guasti attivi. - LED disabilitazioni (giallo): LED acceso = esiste almeno un dispositivo disabilitato; - LED preallarme (rosso): LED acceso fisso = esiste almeno un rivelatore in allarme, LED lampeggiante = è in corso il ritardo sull uscita di preallarme (relè remoti) oppure l uscita è stata tacitata; - LED allarme (rosso): LED acceso fisso = esiste almeno una zona in allarme, LED lampeggiante = è in corso il ritardo sull uscita di allarme o l uscita è stata tacitata; - LED spegnimento (rosso): LED acceso fisso = uscita di spegnimento ON, LED lampeggiante = è in corso il ritardo sull uscita di spegnimento o l uscita è stata tacitata; - LED guasto (giallo): LED acceso fisso = almeno un anomalia riconosciuta, LED lampeggiante = è in corso il ritardo sull uscita di guasto o l uscita è stata tacitata; - LED avaria di sistema (giallo): LED acceso = anomalia nel funzionamento del firmware, del microprocessore oppure è stato riconosciuto lo stato di Guasto Avaria di Sistema (vedi Gestione delle anomalie ); - LED test (giallo): LED acceso fisso = è in corso qualche operazione di test, LED lampeggiante = è in corso la fase di configurazione o di verifica configurazione; DS A 27 LBT7941

28 LED di STATO USCITE: - LED uscite CAMPANA, GUASTO, SPEGNIMENTO (gialli): LED spento = uscita abilitata, LED acceso fisso = uscita disabilitata, LED lampeggiante: = linea in anomalia; - LED ANNULLA RITARDI (giallo): LED acceso = è in corso un ritardo su una qualche uscita; LED di STATO ALIMENTAZIONE: - LED rete / guasto alim. (verde): LED acceso fisso = l alimentazione attiva è la rete (230Vca), LED lampeggiante = anomalia alimentazione di rete, LED spento = mancanza rete; - LED batteria / guasto batt. (giallo): LED acceso fisso = l alimentazione attiva è la batteria, LED lampeggiante = anomalia batteria; - LED guasto fusibili (giallo): LED acceso = almeno un fusibile rotto; - LED earth fault (giallo): LED acceso = c è una dispersione di corrente verso terra. Campi nel Display Definizione dei campi sul display: < M E N U > < A L L A R M I > < D I S A B. > < G U A S T I > 1 2 : 2 0 v i s u a l i z z a z i o n i r i t a r d i N N N N N G N N N N n N N D D D D D D * * * * * * * * * * * * * - Campo menu : parte alta del display dove sono presenti le etichette per l accesso alle funzioni di visualizzazione o programmazione: <MENU>: si accede ai comandi di visualizzazione e di programmazione; <ALLARMI>: richiama la visualizzazione dell elenco degli allarmi; <DISAB.>: richiama la visualizzazione dell elenco delle disabilitazioni effettuate; <GUASTI>: richiama la visualizzazione dell elenco delle anomalie. - Campo ora : 5 caratteri nella parte alta a destra; - Campo visualizzazioni : la seconda e la terza riga del display vengono utilizzate per visualizzare l occorrenza di allarmi e anomalie, o durante programmazioni o visualizzazioni varie. - Campo ritardi : ultima riga del display, caratteri a sinistra, dove viene visualizzato il tempo mancante all attivazione dell uscita di allarme o di spegnimento (quando sono in corso i rispettivi ritardi). - Campo zone : l ultima riga del display riporta lo stato di ogni zona (vedi paragrafo Gestione delle zone ). Visualizzazione in condizioni di GUASTO La seconda riga del display, se non ci sono allarmi attivi, viene utilizzata per visualizzare l ultima anomalia rilevata dalla centrale. Visualizzazione in condizione di ALLARME La seconda riga del display è utilizzata per indicare il primo rivelatore entrato in allarme, la terza riga eventualmente l ultimo rivelatore entrato in allarme. Se è in corso il ritardo di attivazione dell uscita di allarme o di spegnimento, viene visualizzato il tempo rimanente nel campo ritardi. Le zone già entrate in stato di allarme saranno contrassegnate dal carattere A. Esempio di visualizzazione in condizione di allarme: < M E N U > < A L L A R M I > < D I S A B. > < G U A S T I > 1 2 : 2 0 A l. n n n : N o m e _ z o n a _ - N o m e _ p u n t o _ A l. n n n : N o m e _ z o n a _ - N o m e _ p u n t o _ 0 3 : 2 2 N N N N N G N A N N n N A D D D D D D * * * * * * * * * * * * * ( nnn indica il numero progressivo di allarme che può avere un valore massimo di 100). DS A 28 LBT7941

29 6.3 STRUTTURA DEI COMANDI In condizioni di riposo il display appare come segue (esempio con una sola zona configurata): < M E N U > < A L L A R M I > < D I S A B. > < G U A S T I > 1 2 : 2 0 Con i tasti e si muove il cursore (pieno e lampeggiante) selezionando le diverse etichette; premendo il tasto Invio si accede allo specifico comando o menu di visualizzazione. Visualizzazione dell elenco degli allarmi Per vedere l elenco degli allarmi posizionare il cursore sopra l etichetta <ALLARMI> e premere Invio. Se non ci sono allarmi memorizzati compare a display la stringa Nessun Allarme per alcuni secondi. Se ci sono allarmi memorizzati compare la schermata: < A L L A R M I > 1 2 : : Z o n a x x - n o m e _ z o n a _ L O O P x / x x x F n o m e _ p u n t o La scansione dei vari allarmi memorizzati avviene con i tasti e. Viene quindi indicato: - il numero dell allarme e il nome della zona; - l identificativo del punto che ha generato l allarme: una stringa riportante il numero LOOP, la posizione nel LOOP e il tipo di punto ( F = fumo, T = temperatura, P = pulsante, D digitale); se il LOOP è configurato come coppia di linee aperte la stessa stringa avrà il formato: LOOPx/AxxF oppure LOOPx/BxxF a seconda che si indichi la linea aperta A o quella B ; - il nome del punto. Si esce dalla visualizzazione allarmi premendo oppure per timeout (20s). Visualizzazione dell elenco delle disabilitazioni Per vedere l elenco delle disabilitazioni posizionare il cursore sull etichetta <DISAB.> e premere Invio. Se non ci sono disabilitazioni memorizzate compare a display la stringa Nessuna disabilitazione. Se ci sono disabilitazioni memorizzate compare la schermata: < D I S A B I L I T A Z I O N I > 1 2 : 2 0 n o m e _ d i s p o s i t i v o _ d i s a b i l i t a t o Sulla seconda riga del display compare la prima disabilitazione fra: - disabilitazione delle uscite di GUASTO, ALLARME o SPEGNIMENTO - disabilitazione delle zone - disabilitazione dei punti di rivelazione - disabilitazione dei loop - disabilitazione dell attivazione dello spegnimento per ogni zona - disabilitazione delle periferiche in RS485 La scansione delle varie disabilitazioni avviene con i tasti e. Si esce dalla visualizzazione premendo oppure per timeout (20s). DS A 29 LBT7941

30 Visualizzazione dell elenco delle anomalie Per vedere l elenco delle anomalie posizionare il cursore sopra l etichetta <GUASTI> e premere Invio. Se non esistono anomalie memorizzate viene visualizzata la stringa Nessun guasto per alcuni secondi. Se ci sono anomalie memorizzate compare la schermata: < G U A S T I > 1 2 : 2 0 x x s t r i n g a _ a n o m a l i a Ove xx è il numero progressivo di anomalia. Le stringhe di anomalia rientrano nelle seguenti possibilità: a) Anomalie generali riconosciute: - "Anomalia CONFIGURAZIONE ", - "Guasto Avaria di SISTEMA ", - "Guasto Fusibile CAMPANA ", - "Guasto Fusibile GUASTO", - "Guasto Fusibile SPEGNIMENTO", - "Guasto Fusibile EXT.", - "Guasto Linea CAMPANA", - "Guasto Linea GUASTO", - "Guasto Linea SPEGNIMENTO", - "Guasto BATTERIE", - "Guasto RETE", - "Guasto di TERRA", - "Guasto Linea seriale RS485", - "Guasto ALIMENTATORE ", - "Errore Dati", - "Guasto OROLOGIO " b) Anomalie delle schede loop: - Scheda x: Anomalia I2C - Scheda x: Anomalia config. - Scheda x: Link perso c) Anomalia dei loop: - "LOOP x: GUASTO LINEA" - "LOOP x: NUMERO PUNTI" d) Anomalie delle zone: - ANOMALIA ZONA: Nome_zona e) Anomalie dei punti - MANUTENZIONE: Nome_punto - ANOMALIA: Nome_punto f) Anomalie delle periferiche in RS485: - "Scheda PC ind. xx An.Comunicazione ", - "Scheda PC ind. xx An.Modem ", - "Scheda PC ind. xx Mem. scheda PC ", - "Ripetitore ind. xx An.Comunicazione ", - "Mod.stampa ind. xx An.Comunicazione ", - "Mod.stampa ind. xx An.Stampante " La scansione delle varie anomalie avviene con i tasti e. Si esce dalla visualizzazione premendo oppure per timeout (20s). Comandi a menu Premendo Invio con il cursore posizionato sull etichetta <MENU> si accede al set di comandi della centrale e viene immediatamente visualizzato il primo comando della lista specifica di Livello 1 o Livello 2. Si scorrono i vari comandi numerati con i tasti e. DS A 30 LBT7941

31 6.4 COMANDI A LIVELLO 1 (CHIAVE IN POSIZIONE LIV.1 ) Premendo Invio con il cursore posizionato su MENU si accede alla seguente lista di comandi: " 1. Avvia test LED" avvia la scansione dei led del pannello ed il test del buzzer; " 2. Visualizza info LOOP" accede alle informazioni dei LOOP; " 3. Visualizza info zone" accede alle informazioni delle zone; " 4. Visualizza info punti per LOOP" accede alle informazioni dei punti divisi per LOOP; " 5. Visualizza info punti per zona" accede alle informazioni dei punti divisi per zona; " 6. Visualizza info periferiche" accede alle informazioni delle peirferiche collegate; " 7. Esci" esce dal menu corrente. La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. <LIV.1><MENU> 1. Avvia test LED Premendo Invio si eseguono le seguenti fasi: - accensione sequenziale dei led di STATO IMPIANTO, STATO ALIMENTAZIONE, STATO USCITE ; - attivazione BUZZER; - scansione di righe e colonne del display LCD; - ritorno al menu di LIV.1. <LIV.1><MENU> 2. Visualizza info LOOP Il comando permette di visualizzare il numero di punti del LOOP e lo stato attuale. Appare la schermata (esempio con il LOOP 1 configurato come LOOP chiuso a 15 punti): < M E N U > < I n f o L O O P > 1 2 : 2 0 L O O P 1 A n d a t a : / 0 1 5, R i t o r n o : / S t a t o A n d. : N O R M A L E - R i t. : N O R M A L E se per esempio il LOOP 2 fosse configurato come coppia di linee aperte, la prima di 35 punti e la seconda di 48: < M E N U > < I n f o L O O P > 1 2 : 2 0 L O O P 2 L i n e a A : / 0 3 5, L i n e a B : / S T A T O L. A : N O R M A L E - L. B : N O R M A L E Con la notazione xxx/yyy si intende: xxx: punti rilevati dopo l ultima scansione yyy: punti configurati, questi due numeri saranno differenti in condizioni di anomalia di linea Il cursore rimane sul primo carattere della seconda riga. Se il LOOP non esiste appare la stringa Non presente. passa al LOOP successivo; passa al LOOP precedente; esce dal menu. <LIV.1><MENU> 3. Visualizza info zone Il comando permette di visualizzare il nome della zona, il numero di punti, la soglia di allarme e lo stato attuale. Appare la schermata (esempio di zona 1 configurata con 24 punti): < M E N U > < I n f o z o n e > 1 2 : 2 0 Z O N A 0 1 : Z o n a 0 1 _ n. P u n t i : S o g l i a A L L A R M E : 0 2 S t a t o : N O R M A L E Se la zona non è stata configurata appare il messaggio NON CONFIG. passa alla zona successiva; passa alla zona precedente; esce dal menu. DS A 31 LBT7941

32 <LIV.1><MENU> 4. Visualizza info punti per LOOP Il comando permette di visualizzare le informazioni sui punti divisi per LOOP. Vengono visualizzati: il LOOP a cui il punto è collegato, il nome del punto, il tipo di punto, il peso, lo stato attuale e la zona a cui appartiene il punto. Appare la schermata (esempio con un rivelatore di FUMO della zona 3): < M E N U > < I n f o p u n t i p e r L O O P > 1 2 : 2 0 L O O P 1 / N O M E _ P U N T O _ F U M O d B m P e s o = 0 1 S t a t o = N O R M. Z o n a : 0 3 N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * I punti non configurati non vengono visualizzati. passa al punto successivo; passa al punto precedente; passa al LOOP successivo; passa al LOOP precedente; esce dal menu. <LIV.1><MENU> 5. Visualizza info punti per zona Il comando permette di visualizzare le informazioni sui punti divisi per zona. Vengono visualizzati: la zona a cui il punto appartiene, il nome del punto, il tipo, il LOOP a cui è collegato il punto, il peso e lo stato attuale. Appare la schermata (esempio di un rivelatore di FUMO della zona 3): < M E N U > < I n f o p u n t i p e r z o n a > 1 2 : 2 0 Z o n a : 0 3 N O M E _ P U N T O _ F U M O d B m L O O P 1 P e s o = 0 1 S t a t o = N O R M. N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * I punti non configurati non vengono visualizzati. passa al punto successivo; passa al punto precedente; passa alla zona successiva; passa alla zona precedente; esce dal menu. <LIV.1><MENU> 6. Visualizza info periferiche Il comando permette di visualizzare lo stato attuale delle periferiche collegate alla centrale. Per periferiche si intendono i dispositivi collegati alla linea RS485 (interfaccia per stampante, pannelli ripetitori, interfaccia per collegamento PC). Appare la schermata (esempio di dispositivo di tipo Interfaccia stampante ): < M E N U > < I n f o p e r i f e r i c h e > 1 2 : M o d. s t a m p a I n d. 0 0 C o m u n i c a z i o n e N o r m a l e N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * passa alla periferica successiva; passa alla periferica precedente; esce dal menu. Il campo di stato può essere: "Comunicazione Normale", "Disabilitata" o l anomalia associata alla periferica. 6.5 COMANDI A LIVELLO 2 (CHIAVE IN POSIZIONE LIV.2 ) Premendo Invio con il cursore posizionato su MENU si accede alla seguente lista di comandi: " 1. Menu visualizza storico eventi", accede ai comandi di visualizzazione dei dati dello storico eventi; " 2. Menu abilita/disabilita", accede ai comandi di abilitazione/disabilitazione; " 3. Menu visualizza info accede ai menu di visualizzazione delle informazioni sull impianto; " 4. Menu test impianto" accede al menu di test dei dispositivi dell impianto; " 5. Imposta orologio" avvia la procedura di impostazione di data e ora; " 6. Funzione giorno/notte", attiva e programma la funzione giorno/notte; " 7. Menu configura centrale", accede ai comandi di configurazione protetti da password (livello 3); " 8. Esci" esce dal menu. La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. DS A 32 LBT7941

33 <LIV.2><MENU> 1. Menu visualizza storico eventi Si accede al sottomenu dei comandi disponibili: " 1. Visualizza cronologico", vengono visualizzati TUTTI gli eventi in ordine cronologico; " 2. Visualizza allarmi", vengono visualizzati solo gli eventi di ALLARME in ordine cronologico; " 3. Visualizza guasti vengono visualizzati solo gli eventi di GUASTO in ordine cronologico; " 4. Visualizza disabilitazioni" vengono visualizzati solo gli eventi di DISABILITAZIONE in ordine cronologico; " 5. Esci" ritorna al menu precedente. <LIV.2><MENU><Menu visualizza storico eventi> 1. Visualizza cronologico Schermata (esempio dell evento n 234, in data 5 dicembre 2004 e ora 14.23): < M E N U > < S t o r i c o e v e n t i c r o n o l o g. > 1 2 : / 1 2 / T i p o _ E v e n t o A l t r i _ d a t i _ e v e n t o... La scansione degli eventi parte sempre dall evento più recente per retrocedere verso i più remoti. È possibile visualizzare tutti gli eventi memorizzati, fino all evento n 0001 che è sempre il RESET della MEMORIA EVENTI. visualizza evento più remoto; visualizza evento più recente; esce dal menu; <LIV.2><MENU><Menu visualizza storico eventi> 2. Visualizza allarmi Schermata (esempio dell evento di allarme n 57, in data 11 ottobre 2003 e ora 15.05): < M E N U > < S t o r i c o e v e n t i a l l a r m i > 1 2 : / 1 0 / A L L A R M E A l t r i _ d a t i _ a l l a r m e... visualizza allarme più remoto; visualizza allarme più recente; esce dal menu; <LIV.2><MENU><Menu visualizza storico eventi> 3. Visualizza guasti Schermata (esempio dell evento di guasto n 142, in data 28 febbraio 2004 e ora 09.35): < M E N U > < S t o r i c o e v e n t i g u a s t i > 1 2 : / 0 2 / G U A S T O A l t r i _ d a t i _ g u a s t o... visualizza guasto più remoto; visualizza guasto più recente; esce dal menu; <LIV.2><MENU><Menu visualizza storico eventi> 4. Visualizza disabilitazioni Schermata (esempio dell evento di disabilitazione n 84, in data 11 marzo 2004 e ora 12.54): < M E N U > < S t o r i c o e v e n t i d i s a b i l i t. > 1 2 : / 0 3 / : 5 4 D I S A B I L I T A Z I O N E A l t r i _ d a t i _ d i s a b i l i t a z i o n e... visualizza disabilitazione più remota; visualizza disabilitazione più recente; esce dal menu; DS A 33 LBT7941

34 <LIV.2><MENU> 2. Menu abilita/disabilita Si accede al sottomenu per la scelta dello specifico elemento da disabilitare o abilitare: " 1. Abilita/disabilita LOOP" permette di abilitare o disabilitare i LOOP configurati; " 2. Abilita/disabilita zone" permette di abilitare o disabilitare le zone configurate; " 3. Abilita/disabilita spegnimento" permette di abilitare o disabilitare il consenso di una zona per l'attivazione del relè di spegnimento; " 4. Abilita/disabilita punti", permette di abilitare o disabilitare i punti configurati; " 5. Abilita/disabilita periferiche", permette di abilitare o disabilitare le periferiche collegate alla linea RS485 (interfacce per collegamento stampante, PC e ripetitori). " 6. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. Nota: le uscite a relè CAMPANA-GUASTO-SPEGNIMENTO hanno abilitazione/disabilitazione direttamente dai tasti dedicati sul pannello frontale. <LIV.2><MENU><Menu abilita/disabilita> 1. Abilita/disabilita LOOP Schermata: < M E N U > < A b i l i t a / D i s a b i l i t a L O O P > 1 2 : 2 0 L O O P X - A B I L. - passa al LOOP successivo; passa al LOOP precedente; Invio abilita o disabilita il LOOP; esce dal menu; La disabilitazione genera il reset delle anomalie del LOOP. Nota: ad ogni pressione di Invio si genera anche un evento di abilitazione o disabilitazione. <LIV.2><MENU><Menu abilita/disabilita> 2. Abilita/disabilita zone Schermata: < M E N U > < A b i l i t a / D i s a b i l i t a z o n e > 1 2 : 2 0 Z O N A 0 1 : n o m e _ z o n a _ - A B I L. - Invio passa alla zona successiva; passa alla zona precedente; abilita o disabilita la zona; esce dal menu; La disabilitazione genera il reset delle anomalie e allarmi della zona. Nota: ad ogni pressione di Invio si genera anche un evento di abilitazione o disabilitazione. <LIV.2><MENU><Menu abilita/disabilita> 3. Abilita/disabilita spegnimento Permette di abilitare o disabilitare il consenso di una zona per l'attivazione del relè di spegnimento. Schermata: < M E N U > < A b i l i t a / D i s a b i l i t a s p e g n. > 1 2 : 2 0 S P E G N. Z O N A 0 1 : n o m e _ z o n a _ - A B I L. - Invio N N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * passa alla zona successiva; passa alla zona precedente; abilita o disabilita lo spegnimento; esce dal menu; Nota: ad ogni pressione di Invio si genera anche un evento di abilitazione o disabilitazione. DS A 34 LBT7941

35 <LIV.2><MENU><Menu abilita/disabilita> 4. Abilita/disabilita punti Schermata: < M E N U > < A b i l i t a / D i s a b i l i t a p u n t i > 1 2 : 2 0 L O O P 1 / F N o m e _ d e l _ p u n t o - A B I L. - passa al punto successivo; passa al punto precedente; passa al LOOP successivo; passa al LOOP precedente; Invio abilita o disabilita il punto; esce dal menu; La disabilitazione genera il reset delle anomalie del punto. Nota: ad ogni pressione di Invio si genera anche un evento di abilitazione o disabilitazione. <LIV.2><MENU><Menu abilita/disabilita> 5. Abilita/disabilita periferiche Permette di abilitare o disabilitare le periferiche collegate alla centrale nella linea RS485. Schermata: < M E N U > < A b i l i t a / D i s a b i l i t a p e r i f. > 1 2 : 2 0 X X t i p o _ p e r i f. A d d r. x x - A B I L. - Invio passa alla periferica successiva; passa alla periferica precedente; abilita o disabilita la periferica; esce dal menu; La disabilitazione genera il reset delle anomalie della periferica. Nota: ad ogni pressione di Invio si genera anche un evento di abilitazione o disabilitazione. <LIV.2><MENU> 3. Menu visualizza info Si apre il sottomenu per la scelta dello specifico elemento di cui visualizzare le informazioni: " 1. Visualizza info LOOP" accede alle informazioni dei LOOP; " 2. Visualizza info zone" accede alle informazioni delle zone; " 3. Visualizza info punti per LOOP" accede alle informazioni dei punti divisi per LOOP; " 4. Visualizza info punti per zona" accede alle informazioni dei punti divisi per zona; " 5. Visualizza info periferiche" accede alle informazioni delle peirferiche collegate; " 6. Menu versioni firmware" accede alle informazioni sulle versioni del firmware. " 7. Esci" <LIV.2><MENU><Menu visualizza info> 1.Visualizza info LOOP (vedi Comando 2 di Liv.1); <LIV.2><MENU><Menu visualizza info> 2.Visualizza info zone (vedi Comando 3 di Liv.1); <LIV.2><MENU><Menu visualizza info> 3.Visualizza info punti per LOOP (vedi Comando 4 di Liv.1); <LIV.2><MENU><Menu visualizza info> 4.Visualizza info punti per zona (vedi Comando 5 di Liv.1); <LIV.2><MENU><Menu visualizza info> 5.Visualizza info periferiche (vedi Comando 6 di Liv.1). <LIV.2><MENU><Menu visualizza info> 6. Menu versioni firmware Il comando permette di visualizzare le versioni del firmware della centrale e delle periferiche collegate alla linea RS485. Si accede al sottomenu per la scelta dello specifico elemento di cui visualizzare la versione firmware: " 1. Centrale", " 2. Periferiche", " 3. Esci" <LIV.2><MENU><Menu visualizza info><menu versioni firmware> 1. Centrale Visualizza le versioni del firmware della scheda madre, dell alimentatore e delle schede LOOP. Schermata: DS A 35 LBT7941

36 < M E N U > < V e r s i o n e f i r m w a r e c e n t r a l e > 1 2 : 2 0 s c h e d a m a d r e c e n t r a l e / A v e r. x x. x x g g / m m / a a passa al firmware della scheda successiva; passa al firmware della scheda precedente; esce dal menu; Se una scheda (es. scheda LOOP) non è presente verrà visualizzato il messaggio NON PRESENTE. <LIV.2><MENU><Menu visualizza info><menu versioni firmware> 2. Periferiche Visualizza le versioni del firmware delle periferiche collegate alla linea RS485. Schermata: < M E N U > < V e r s i o n e f i r m w a r e p e r i f. > 1 2 : 2 0 X X I n t e r f a c c i a s t a m p a n t e I n d. X X / v e r. x x. x x g g / m m / a a passa al firmware della periferica successiva; passa al firmware della periferica precedente; esce dal menu; <LIV.2><MENU> 4. Menu test impianto Permette di eseguire un test sul funzionamento dei punti e delle uscite a relè presenti nell impianto. Viene visualizzato il seguente sottomenu: " 1. Accensione LED su punto" " 2. Attivazione uscita relè", " 3. Attivazione uscita allarme", " 4. Attivazione uscita guasto", " 5. Esci" <LIV.2><MENU><Menu test impianto> 1. Accensione LED su punto Permette di selezionare un punto dell impianto e fare lampeggiare il suo LED di colore rosso, anziché verde come in funzionamento normale. E necessario selezionare prima la zona da testare: < M E N U > < T e s t L E D s u p u n t o > 1 2 : 2 0 Z O N A 0 1 : n o m e _ z o n a _ Invio N N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * passa alla zona successiva; passa alla zona precedente; conferma selezione zona da testare e passa alla schermata di accensione LED punto; esce dal menu; Una volta selezionata la zona da testare appare la schermata: Invio < M E N U > < T e s t L E D s u p u n t o > 1 2 : 2 0 A C C E N S I O N E L E D P U N T O : L O O P 1 / N o m e _ d e l _ p u n t o L E D O F F passa al punto successivo; passa al punto precedente; accende o spegne il led del punto corrente ( led ON o led OFF a display); spegne i led di tutti i punti ed esce dalla funzione e dal menu DS A 36 LBT7941

37 La zona corrispondente ai punti con il led acceso rosso sono marcate con C (=Collaudo) ed è acceso il led test del gruppo STATO IMPIANTO. L uscita dal Menu di test impianto non è soggetta a timeout. Se almeno un punto di una data zona è sotto test, sarà considerata in test l intera zona e quindi inibita la segnalazione dell allarme per tutti i punti che ne fanno parte. Se la funzione viene interrotta da un anomalia o da un allarme (che provocano l uscita forzata da tutti i menu), i led dei punti sotto test rimangono accesi e viene mantenuta la segnalazione di collaudo ( C ) sullo stato della zona relativa. Per spegnere i led dei punti sotto test sarà necessario entrare nuovamente nel menu di Test impianto-accensione LED su punto ed uscire con il comando, oppure spegnere singolarmente ciascun LED dei punti in collaudo. <LIV.2><MENU><Menu test impianto> 2. Attivazione uscita relè Questo comando permette di attivare le uscite a relè programmabili presenti nei LOOP (moduli di attuazione a 4 uscite relè Sch.1043/271 e punti digitali Sch.1043/277). Non verranno generati eventi. Appare la schermata: < M E N U > < A t t i v a u s c i t a r e l e > 1 2 : 2 0 A T T I V A R E L E X X X : L O O P 1 / U s c i t a : D I S A T T I V A - N N N * * N N * * * * N * * * * * N * * * * * * * * * * * * * * Invio passa al relè successivo; passa al relè precedente; attiva o disattiva test relè; esce dalla funzione e dal menu Ad ogni pressione del tasto "Invio" si genera l attivazione/disattivazione dell uscita del relè selezionato. <LIV.2><MENU><Menu test impianto> 3. Attivazione uscita allarme Questo comando permette di attivare l'uscita di allarme generale. Non verranno generati eventi di allarme. Appare la schermata: < M E N U > < T e s t i m p i a n t o > 1 2 : 2 0 U S C I T A A L L A R M E : - D I S A T T I V A - Invio N N N * * N N * * * * N * * * * * N * * * * * * * * * * * * * * attiva o disattiva uscita allarme generale; esce dalla funzione e dal menu. Ad ogni pressione del tasto "Invio" si genera un evento di attivazione/disattivazione dell uscita allarme generale. <LIV.2><MENU><Menu test impianto> 4. Attivazione uscita guasto Questo comando permette di attivare l'uscita di guasto generale. Non verranno generati eventi di guasto. (Il funzionamento del comando è uguale a quello dell attivazione uscita allarme). Ad ogni pressione del tasto "Invio" si genera un evento di attivazione/disattivazione test uscita guasto. <LIV.2><MENU> 5. Imposta orologio Permette di impostare l'ora e la data dell'orologio interno. Appare la schermata: < M E N U > < I m p o s t a o r o l o g i o > 1 2 : 2 0 D a t a : g g / m m / a a a a O r a : h h / m m Parametri accessibili: giorno (gg), mese (mm), anno (aaaa), ora (hh) e minuti (mm). incrementa il parametro al cursore; decrementa il parametro al cursore; sposta il cursore al parametro precedente; sposta il cursore al parametro successivo; Invio salva le impostazioni ed esce dal menu; esce senza salvare. DS A 37 LBT7941

38 <LIV.2><MENU> 6. Funzione giorno/notte Permette di attivare/disattivare la funzione giorno/notte e definire la fascia oraria a cui si assegna la condizione "notte" (centrale non presidiata). In condizione "notte" all'ingresso in allarme di una zona l'uscita di allarme viene attivata immediatamente e quella di spegnimento dopo un ritardo impostato, distinto da quello diurno. Appare la schermata: < M E N U > < i m p o s t a n o t t e > 1 2 : 2 0 N o t t e d a o r e < > a o r e < > F u n z i o n e : - D I S A T T I V A T A - incrementa parametro al cursore; decrementa parametro al cursore; sposta il cursore al parametro precedente; sposta il cursore al parametro successivo; Invio attiva/disattiva la funzione; salva le modifiche ed esce dal menu. <LIV.2><MENU> 7. Menu configura centrale Viene richiesta la digitazione della password a 4 caratteri. Appare la schermata: < I n s e r i m e n t o P A S S W O R D L i v. 3 > 1 2 : 2 0 < > Dopo la pressione di Invio sulla password corretta si entra nel livello di accesso 3 della centrale. Con l ingresso al Menu configura centrale vengono eseguite le seguenti operazioni : - viene tolta alimentazione alle linee di rivelazione; - viene generato un reset degli allarmi e delle anomalie riguardanti le linee di rivelazione; - viene memorizzato l evento di ingresso in configurazione della centrale; - viene bloccata la gestione dello stato dell alimentatore; - viene bloccata la generazione delle anomalie. 6.6 COMANDI A LIVELLO 3 ( MENU CONFIGURA CENTRALE ) Dal Menu configura centrale (presente nel menu di Liv.2), dopo l inserimento della password di liv.3, si accede al seguente sottomenu (nella prima riga del display compare la scritta <MENU><Livello 3>): " 1. Menu configura punto" " 2. Menu configura zona" " 3. Menu configura LOOP (L4)" " 4. Menu configura uscite" " 5. Assegna funzioni relè (L4)" " 6. Reset storico eventi (L4) " 7. Assegna nomi di default" " 8. Autoconfigurazione RS-485 (L4)" " 9. Reinizializzazione centrale (L4)" " 10. Modifica PASSWORD livello 3" " 11. Stampa configurazione" " 12. Programmazione locale da PC (L4)" " 13. Menu telegestione" " 14. Menu teleassistenza (L4)" " 15. Menu configurazione modem (L4)" " 16. Esci" I comandi contrassegnati con (L4) sono accessibili solo a livello 4, cioè il ponticello JP1 deve essere in posizione di livello 4. Nel caso il ponticello non sia nella posizione corretta viene generato il messaggio di errore Livello 4 non attivo. La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. DS A 38 LBT7941

39 <MENU><Livello 3> 1. Menu configura punto Si accede al seguente sottomenu: " 1. Programmazione indirizzo (L4)" " 2. Modifica nome" " 3. Modifica tipo (L4)" " 4. Assegna zona e peso" " 5. Assegna zona a gruppo" " 6. Inserisci (L4) " 7. Elimina (L4)" " 8. Annulla ultima modifica (L4)" " 9. Controllo porte tagliafuoco (L4)" " 10. Assegna funzione allarme generale" " 11. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. I comandi contrassegnati con (L4) sono accessibili solo a livello 4, cioè il ponticello interno deve essere in posizione di livello 4. Nel caso il ponticello non sia nella posizione corretta viene generato il messaggio di errore Livello 4 non attivo. <MENU><Menu configura punto> 1. Programmazione indirizzo (L4) Si avvia la procedura guidata di programmazione dell indirizzo di un punto. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 C o l l e g a r e i l s e n s o r e e p r e m e r e I N V I O N N N * N * N * * * N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * La centrale legge e visualizza l indirizzo del punto collegato, il tipo e la data dell ultima programmazione. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 T i p o s e n s o r e : < t i p o... > g g / m m / a a I n d. l e t t o : X X, c a m b i a i n : A U T O N N N * N * N * * * N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * incrementa parametro al cursore; decrementa parametro al cursore; Invio salva ed esce dal menu (viene richiesta una ulteriore conferma per la programmazione); esce dal menu senza salvare; Se nella lettura dell indirizzo si sono verificati errori, il valore visualizzato sarà 61. In questo caso sarà necessario riprogrammare il punto con l indirizzo voluto. Il solo parametro modificabile è l indirizzo del punto che può essere AUTOINDIRIZZATO (valore AUTO ) oppure un indirizzo compreso fra 1 e 60. Se l operatore conferma le modifiche il punto viene programmato con i nuovi dati (indirizzo e data corrente della centrale). <MENU><Menu configura punto> 2. Modifica nome Questo comando permette di modificare il nome del punto. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 M o d i f i c a n o m e p u n t o : L O O P 1 / x y z F n o m e _ p u n t o _ x y z Tasti abilitati in fase di selezione del punto (cursore sulla doppia freccia): seleziona il punto successivo; seleziona il punto precedente; (Il punto è selezionabile fra quelli configurati). esce dal passo di programmazione; Invio passa alla fase di modifica del nome. DS A 39 LBT7941

40 Fase di modifica del nome; appare la schermata: Invio < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 M o d i f i c a n o m e p u n t o : L O O P 1 / x y z F v o c a b o l o _ X X X incrementa tipo di vocabolo o indice finale* (a seconda della posizione del cursore); decrementa tipo di vocabolo o indice finale* (a seconda della posizione del cursore); sposta il cursore sulla selezione del vocabolo; sposta il cursore sulla selezione dell indice finale*; esce dalla fase di modifica (senza salvare il nome) e torna alla selezione del punto; salva il nome e ritorna alla selezione del punto, oppure entra nella fase di scrittura se si sceglie PERSONALIZZA. Si può scegliere tra una serie di vocaboli interni, o assegnare nuovamente il default ( DEFAULT ), oppure editare completamente il nome del punto ( PERSONALIZZA ). vocaboli interni (*): "Anticamera " "Bagno " "Camera " "Cantina " "Caldaia " "C. soffitto " "Cucina " "Custode " "Disimpegno " "Laboratorio " (*) Quando si sceglie un nome tra i vocaboli interni viene assunto il seguente formato: - primi 13 caratteri presi dal vocabolario interno - ultimi 3 caratteri rappresentanti un indice finale modificabile da 1 a 240. "Pompa " "Soffitto " "Ufficio " "Uscita " "Vendita " Se si sceglie di personalizzare il nome, viene proposto il nome composto 16 caratteri di sottolineatura: < > e cursore posizionato sul primo carattere. Sia che si utilizzino le frecce sul pannello o la tastiera per PC il set di caratteri possibili è: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 caratteri numerici a, b, c,, z lettere minuscole A, B, C,, Z lettere maiuscole, _ spazio e underscore <MENU><Menu configura punto> 3. Modifica tipo (L4) Questo comando permette di modificare il tipo del punto. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 M o d i f i c a T i p o p u n t o : L O O P 1 / F t i p o _ p u n t o Fase di selezione del punto, tasti abilitati: seleziona punto successivo; seleziona punto precedente; esce dal passo di programmazione; Invio passa alla fase di modifica del tipo (il cursore si sposta sulla terza riga). Fase di modifica del tipo, tasti abilitati: seleziona tipo successivo; seleziona tipo precedente; esce dalla fase di modifica (senza salvare il tipo) e torna alla selezione del punto; Invio salva le impostazioni e ritorna alla selezione del punto. Tipi di punto disponibili: FUMO, TEMP., PULSANTE, DIGITALE, SCHEDA 4 RELE. La correttezza del tipo impostato sarà poi verificata nel corso del funzionamento normale della centrale. In caso di errore verrà segnalata l anomalia del punto. DS A 40 LBT7941

41 <MENU><Menu configura punto> 4. Assegna zona e peso Questo comando permette di assegnare al punto una zona ed un peso. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 A s s e g n a z o n a p u n t o : L O O P 1 / 0 0 X F n o m e _ p u n t o _ 0 0 X Z o n a = 0 1, P e s o = 0 1 Fase di selezione del punto, tasti abilitati: seleziona il punto successivo; seleziona il punto precedente; Invio esce dal passo di programmazione; passa alla fase di modifica dei parametri Zona / Peso (il cursore viene spostato sull unità del valore della zona). Nota: se il punto è un pulsante o una scheda relè, viene visualizzato -- al posto del peso, infatti il pulsante deve mandare in allarme istantaneamente la centrale e per la scheda relè il peso non ha senso. Fase di modifica parametri, tasti abilitati: incrementa parametro, zona o peso a seconda della posizione del cursore; decrementa parametro, zona o peso a seconda della posizione del cursore; sposta il cursore sull unità del valore del parametro Zona ; sposta il cursore sull unità del valore del parametro Peso ; esce dalla fase di modifica (senza salvare) e torna alla fase di selezione del punto; Invio salva modifiche e torna alla fase di selezione del punto. Il peso del punto è limitato tra 01 e 32. <MENU><Menu configura punto> 5. Assegna zona a gruppo Questo comando permette di assegnare una zona ad un gruppo di punti. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 A s s e g n a Z o n a 0 3 a i P u n t i d i L o o p 4 d a l P u n t o a l P u n t o N N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * È possibile scegliere le zone solo fra quelle configurate, eventualmente inserire altre zone prima con il comando Crea nuova nel Menu configura zona (Liv.3). È necessario impostare i parametri (evidenziati nell esempio di schermata): - zona da assegnare limitata alla zone configurate - LOOP che contiene i punti limitato ai LOOP configurati - indice del punto iniziale limitato tra 1 e indice del punto finale limitato tra 1 e 120 Fase di impostazione dei parametri, tasti abilitati: incrementa il parametro (a seconda della posizione del cursore); decrementa il parametro (a seconda della posizione del cursore); sposta il cursore sul parametro precedente; sposta il cursore sul parametro successivo; esce dal passo di programmazione senza operare cambiamenti; Invio Imposta la zona assegnata ai punti scelti. Se il LOOP è configurato come coppia di linee aperte si considerino gli indici dei punti della linea B come se fossero compresi tra 61 e 120 (= indirizzo effettivo del punto + 60). La pressione di Invio è seguita da un messaggio di notifica di Modifiche effettuate. Il gruppo di punti cui viene assegnata la zona è quello con indice (indirizzo nel LOOP) compreso fra i due impostati (estremi inclusi). L azione ha effetto corretto anche se all interno dell intervallo esistono punti non configurati (cioè dei buchi negli indirizzi). Nota: se si tenta di incrementare l indice iniziale sopra l indice finale, aumenta anche il finale; se si tenta di decrementare l indice finale sotto l indice iniziale, diminuisce anche l iniziale. DS A 41 LBT7941

42 <MENU><Menu configura punto> 6. Inserisci (L4) Questo comando permette di inserire punti all interno di un LOOP. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 I N S E R I R E n e l L o o p 1 L i n e a A a l P u n t o 0 0 7, P u n t i N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * È necessario impostare i parametri (evidenziati nell esempio di schermata): - LOOP su cui operare - linea su cui operare l inserimento - indice del punto da cui cominciare a inserire - numero di punti da inserire Il programma della centrale gestisce le seguenti restrizioni: a) se il LOOP è chiuso la linea è comunque indicata con A e non modificabile; b) l indice del punto da cui cominciare a inserire può essere: - se è un LOOP chiuso o una linea aperta con punti autoindirizzati: l indirizzo di un punto esistente o il primo libero; - se è una linea aperta con punti indirizzati logici: un qualsiasi indirizzo fra 1 e 60; c) il numero di punti da inserire può essere al massimo: - se è un LOOP chiuso o una linea aperta con punti autoindirizzati: il numero di punti mancanti per completare la capacità della linea; - se è una linea aperta con punti indirizzati logici: il numero di indirizzi consecutivi liberi a partire da quello selezionato come indirizzo di partenza (può anche essere zero se l indirizzo di partenza è già occupato). Tasti abilitati in fase di impostazione dei parametri, tasti abilitati: incrementa il parametro (a seconda della posizione del cursore); decrementa il parametro (a seconda della posizione del cursore); sposta il cursore sul parametro precedente; sposta il cursore sul parametro successivo; esce dal passo di programmazione senza operare cambiamenti; Invio avvia il processo di inserzione. Prima dell avvio del processo, viene chiesta la conferma dei dati impostati; se si sono verificati errori (di digitazione, per es.), si può premere ed uscire dal passo di programmazione. Con la conferma appare il messaggio LOOP X NON ALIMENTATO, ESEGUIRE I CABLAGGI / premere Invio quando finito ; a questo punto si possono inserire fisicamente i punti desiderati. In questa fase viene eseguito un backup interno dei dati che verranno modificati. Alla successiva pressione di Invio vengono alimentate le linee (solo quelle della scheda LOOP interessata) ed eseguita una scansione di prova, anche per effettuare l analisi del tipo di punti installati e completare la configurazione. Ultimata la scansione, se non sono stati trovati errori compare la notifica di esecuzione della modifica, altrimenti il messaggio di errore. Qualora si verificassero errori nella configurazione del LOOP è possibile ritornare alla configurazione precedente con il comando Annulla ultima modifica (L4). <MENU><Menu configura punto> 7. Elimina (L4) Questo comando permette di eliminare punti da un LOOP. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 E L I M I N A R E d a l L o o p 1 L i n e a A a l P u n t o 0 0 7, P u n t i N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * La procedura di eliminazione è analoga al comando di inserzione. In questo caso il programma della centrale gestisce le seguenti restrizioni sull impostazione dei parametri: a) l indice del punto da cui cominciare ad eliminare può essere: - se è un LOOP chiuso o una linea aperta con punti autoindirizzati: l indirizzo di un punto esistente; - se è una linea aperta con punti indirizzati logici: un qualsiasi indirizzo fra 1 e 60; b) il numero di punti da eliminare può essere al massimo: - se è un LOOP chiuso o una linea aperta con punti autoindirizzati: il punto selezionato come iniziale più tutti i successivi; - se è una linea aperta con punti indirizzati logici: il punto selezionato come iniziale più tutti gli indirizzi, occupati o no, fino a 60 (poco male se elimina anche i punti che non esistono). DS A 42 LBT7941

43 <MENU><Menu configura punto> 8. Annulla ultima modifica (L4) Questo comando permette di ripristinare la configurazione precedente all ultima modifica eseguita con i comandi Inserisci o Elimina punti; l esecuzione del comando è subordinata a conferma da parte dell utente. <MENU><Menu configura punto> 9. Controllo porte tagliafuoco Questo comando permette di assegnare ai punti digitali presenti nei LOOP (Sch.1043/277) la funzione di controllo delle porte tagliafuoco. La zona a cui associare l allarme per l attivazione della porta tagliafuoco, viene selezionata mediante il menu Assegna funzioni relè (L4). Appare la schermata: Invio < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 C o n t r o l l o p o r t e t a g l i a f u o c o : L O O P X / x y z n o m e _ p u n t o _ x y z - D I S A T T I V O - seleziona il punto digitale successivo; seleziona il punto digitale precedente; attiva/disattiva controllo porte tagliafuoco; esce dal passo di programmazione. <MENU><Menu configura punto> 10. Assegna funzione allarme generale Questo comando permette di programmare uno o più pulsanti Sch.1043/ o ingressi digitali Sch.1043/277 per la gestione dell allarme generale. Appare la schermata: Invio < M E N U > < C o n f i g u r a p u n t o > 1 2 : 2 0 A s s e g n a f u n z i o n e a l l a r m e g e n e r a l e : L O O P X / x y z n o m e _ p u n t o _ x y z - D I S A T T I V O - seleziona il punto digitale successivo o attiva la funzione a seconda della posizione del cursore; seleziona il punto digitale precedente o disattiva la funzione a seconda della posizione del cursore; sposta il cursore per permettere la disattivazione /attivazione della funzione allarme generale per il punto selezionato; esce dal passo di programmazione. <MENU><Livello 3> 2. Menu configura zona Si accede al seguente sottomenu: " 1. Crea nuova" " 2. Modifica nome" " 3. Modifica soglia di allarme" " 4. Elimina zona vuota" " 5. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. <MENU><Menu configura zona> 1. Crea nuova L avvio del comando configura una nuova zona, assegnandole zero punti. I punti andranno poi configurati con il comando Assegna zona e peso o Assegna zona a gruppo nel Menu configura punto. Se il comando va a buon fine compare il messaggio di configurazione avvenuta, altrimenti se le zone configurate sono già 32, viene segnalata Nessuna zona disponibile. Il nome della nuova zona è quello di default Zona XX. <MENU><Menu configura zona> 2. Modifica nome Questo comando permette di modificare il nome di una zona. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a Z o n a > 1 2 : 2 0 M o d i f i c a n o m e z o n a : Z o n a X Y N O M E _ Z O N A _ X Y Tasti abilitati in fase di selezione della zona (cursore sulla doppia freccia): seleziona la zona successiva; seleziona la zona precedente; (La zona è selezionabile fra quelle configurate). DS A 43 LBT7941

44 esce dal passo di programmazione; Invio passa alla fase di modifica del nome. Fase di modifica del nome: Invio < M E N U > < C o n f i g u r a Z o n a > 1 2 : 2 0 M o d i f i c a n o m e z o n a : Z o n a X Y v o c a b o l o X X incrementa tipo di vocabolo o indice finale* (a seconda della posizione del cursore); decrementa tipo di vocabolo o indice finale* (a seconda della posizione del cursore); sposta il cursore sulla selezione del vocabolo; sposta il cursore sulla selezione dell indice finale*; esce dalla fase di modifica (senza salvare il nome) e torna alla selezione della zona; salva il nome e ritorna alla selezione della zona oppure entra nella fase di scrittura se si sceglie PERSONALIZZA. Si può scegliere tra una serie di vocaboli interni, o assegnare nuovamente il default ( DEFAULT ), oppure editare completamente il nome della zona ( PERSONALIZZA ). vocaboli interni (*): "Controsoffitto" "Capannone " "Corridoio " "Laboratorio " "Lavanderia " "Magazzino " "P.seminterrato" "Piano terra " "P. primo " "P. secondo " (*) Quando si sceglie un nome dal vocabolario viene assunto il seguente FORMATO: - primi 14 caratteri presi dal vocabolario interno - ultimi 2 caratteri rappresentanti un indice finale modificabile da 1 a 32 "P. terzo " "P. quarto " "Reparto " "Sottopavimento" "Ufficio " Se si sceglie di personalizzare il nome, viene proposto il nome composto 16 caratteri di sottolineatura: < > e cursore posizionato sul primo carattere. Sia che si utilizzino le frecce sul pannello o la tastiera per PC il set di caratteri possibili è: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 caratteri numerici a, b, c,, z lettere minuscole A, B, C,, Z lettere maiuscole, _ spazio e underscore <MENU><Menu configura zona> 3. Modifica soglia di allarme Questo comando permette di modificare la soglia di allarme di una zona: se la somma dei pesi dei punti della zona raggiunge tale soglia viene dato il consenso all allarme generale. Il display visualizza la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a Z o n a > 1 2 : 2 0 M o d i f i c a S o g l i a z o n a : Z o n a 0 1 N O M E _ Z O N A _ 1 _ S o g l i a = 0 2 N N N N * * N * N N * * * N * * * * * * * * * * * * * * * * * * Fase di selezione della zona, tasti abilitati: seleziona la zona successiva; seleziona la zona precedente; esce dal passo di programmazione; Invio passa alla fase di modifica della soglia (il cursore si sposta sul valore della soglia). Fase di modifica della soglia, tasti abilitati: incrementa la soglia; decrementa la soglia; esce dalla fase di modifica senza salvare la soglia e ritorna alla selezione della zona; Invio salva le impostazioni e ritorna alla selezione della zona. La soglia è limitata fra 01 e 32. Portando il valore della soglia a zero, compare in sostituzione al valore l etichetta Albergo, che permette così di attivare la funzione Albergo per la zona selezionata. DS A 44 LBT7941

45 <MENU><Menu configura zona> 4. Elimina zona vuota Questo comando permette di eliminare una zona che non contiene punti. Appare la schermata: Invio < M E N U > < C o n f i g u r a Z o n a > 1 2 : 2 0 E l i m i n a z o n a : Z o n a 0 5 N O M E _ Z O N A _ 0 5 N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * seleziona la zona successiva (fra quelle vuote); seleziona la zona precedente (fra quelle vuote); esce dal passo di programmazione; elimina la zona ed esce dal passo di programmazione. La pressione di Invio è seguita da un messaggio di notifica dell eliminazione. Se non esistono zone vuote o se è rimasta una sola zona viene generato un messaggio di errore e non viene accettato il comando. <MENU><Livello 3> 3. Menu configura LOOP (L4) Si accede al seguente sottomenu: " 1. Cambia tipo indirizzamento (A-B-C)" " 2. Inserisci LOOP" " 3. Elimina LOOP" " 4. Inserisci scheda LOOP" " 5. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. <MENU><Menu configura LOOP> 1. Cambia tipo indirizzamento (A-B-C) Questo comando permette di cambiare la configurazione delle linee di rivelazione scegliendo una delle seguenti possibilità: A linea LOOP - autoindirizzamento (A); B due linee - autoindirizzamento (B); C due linee - indirizzo logico (C). Queste tre possibilità sono le stesse configurabili con i jumper della scheda LOOP. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a L O O P > 1 2 : 2 0 C a m b i a i n d i r i z z a m e n t o L O O P : X c o n f i g u r a z i o n e _ L O O P _ X N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * Fase di selezione del LOOP, tasti abilitati: seleziona LOOP successivo; seleziona LOOP precedente; esce dal passo di programmazione; Invio entra nel passo di programmazione della configurazione del LOOP. Fase di programmazione della configurazione del LOOP, tasti abilitati: seleziona configurazione successiva; seleziona configurazione precedente; esce dal passo di programmazione senza salvare; Invio salva configurazione ed esce dal passo di programmazione. <MENU><Menu configura LOOP> 2. Inserisci LOOP Questo comando permette di inserire un nuovo LOOP scegliendo tra quelli ancora non configurati. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a L O O P > 1 2 : 2 0 I n s e r i s c i L O O P : X N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * seleziona LOOP successivo; seleziona LOOP precedente; esce dal passo di programmazione; Invio salva entra nel passo di programmazione della configurazione del LOOP; DS A 45 LBT7941

46 Fase di programmazione della configurazione del LOOP, tasti abilitati: seleziona configurazione successiva; seleziona configurazione precedente; esce dal passo di programmazione senza salvare; Invio Conferma programmazione della configurazione del LOOP. Con la conferma appare il messaggio LOOP NON ALIMENTATO, ESEGUIRE I CABLAGGI / premere Invio quando finito ; a questo punto si può inserire il LOOP desiderato ricordandosi di spostare il jumper per la configurazione del LOOP nella posizione corretta. Alla successiva pressione di Invio vengono alimentate le le linee ed eseguita una scansione di prova, anche per effettuare l analisi del tipo di punti installati e la configurazione del LOOP. Ultimata la scansione, se non sono stati trovati errori compare la notifica di esecuzione dell inserimento, altrimenti il messaggio di errore. Qualora si verificassero errori nella configurazione del LOOP è possibile ripetere l inserimento del LOOP dopo aver controllato i cablaggi. <MENU><Menu configura LOOP> 3. Elimina LOOP Questo comando permette di eliminare un LOOP tra quelli configurati. (Il funzionamento del comando è uguale a quello per l inserimento dei LOOP). <MENU><Menu configura LOOP> 4. Inserisci scheda LOOP Questo comando permette di inserire una nuova scheda LOOP scegliendo tra quelle non ancora presenti. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a L O O P > 1 2 : 2 0 I n s e r i s c i s c h e d a L O O P : X Invio N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * seleziona la scheda LOOP successiva, non presente; seleziona la scheda LOOP precedente, non presente; esce dal passo di programmazione; salva entra nel passo di conferma inserimento della scheda LOOP selezionata; Con la conferma appare il messaggio Togliere alimentazione, inserire scheda e dare alimentazione senza ponticello ; a questo punto si dovrà togliere l alimentazione alla centrale e inserire il connettoredella scheda LOOP da inserire. Terminati i cablaggi, controllare che il ponticello di configurazione JP1, sia in posizione LIV.4 ed alimentare la centrale. Al messaggio Avvio autoconfigurazione centrale? premere il tasto ; appare così la schermata: / A V e r. X X. X X g g / m m / a a a a < o r a > - C o n f i g u r a z i o n e s c h e d a L O O P? - < I n v i o > p e r c o n f e r m a, < E s c > p e r a n n u l l a r e Con la conferma inizierà la scansione delle linee e quindi la configurazione della scheda LOOP selezionata. Una volta terminata la fase di configurazione verificare i dati associati alla scheda. <MENU><Livello 3> 4. Menu configura uscite Si accede al seguente sottomenu: " 1. Ritardo allarme" " 2. Ritardo preallarme" " 3. Ritardo guasto" " 4. Ritardo spegnimento" " 5. Ritardo spegnimento notte" " 6. Esclude uscita guasto (L4)" " 7. Esclude uscita campana (L4)" " 8. Esclude uscita spegnimento (L4)" " 9. Ritardi albergo" " 10. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. DS A 46 LBT7941

47 <MENU><Menu configura uscite> 1. Ritardo allarme Questo comando permette di impostare il ritardo di attivazione dell uscita di allarme generale (in secondi da 0 a 5, valore di default = 5 ). Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a u s c i t e > 1 2 : 2 0 R i t a r d o a l l a r m e : m m : s s N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * incrementa valore; decrementa valore; sposta il cursore sulla cifra precedente ( mm o ss ) ; sposta il cursore sulla cifra successiva ( mm o ss ); esce dal passo di programmazione senza salvare; Invio salva la modifica effettuata ed esce dal menu. <MENU><Menu configura uscite> 2. Ritardo preallarme Questo comando permette di impostare il ritardo di attivazione dell uscita di preallarme generale (in secondi da 0 a 5, valore di default = 5 ). (Il funzionamento del comando è uguale a quello per l impostazione del ritardo allarme). <MENU><Menu configura uscite> 3. Ritardo guasto Questo comando permette di impostare il ritardo di attivazione dell uscita di guasto generale (in secondi da 0 a 5, valore di default = 5 ). (Il funzionamento del comando è uguale a quello per l impostazione del ritardo allarme). <MENU><Menu configura uscite> 4. Ritardo spegnimento Questo comando permette di impostare il ritardo di attivazione dell uscita di spegnimento generale (in secondi da 10 a 10, valore di default = 20 ). (Il funzionamento del comando è uguale a quello per l impostazione del ritardo allarme). <MENU><Menu configura uscite> 5. Ritardo spegnimento notte Questo comando permette di impostare il ritardo di attivazione dell uscita di spegnimento (in secondi da 10 a 10, valore di default = 20 ) quando la centrale non è presidiata (vedi Funzione giorno/notte a livello 2). (Il funzionamento del comando è uguale a quello per l impostazione del ritardo allarme). <MENU><Menu configura uscite> 6. Esclude uscita guasto (L4) Questo comando permette di scegliere di non utilizzare l uscita di guasto, per consentire di collegare la scheda di controllo di linea solo se l uscita è utilizzata. Appare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a u s c i t e > 1 2 : 2 0 U s c i t a g u a s t o : - E S C L U S A - Invio N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * escludi / includi uscita; salva le modifiche ed esce dal menu. <MENU><Menu configura uscite> 7. Esclude uscita campana (L4) Questo comando permette di scegliere di non utilizzare l uscita di allarme (=campana), per consentire di collegare la scheda di controllo di linea solo se l uscita è utilizzata. (Il funzionamento del comando è uguale a quello per l esclusione dell uscita guasto). ATTENZIONE: la normativa NON consente di escludere l uscita di allarme (=campana). <MENU><Menu configura uscite> 8. Esclude uscita spegnimento (L4) Questo comando permette di scegliere di non utilizzare l uscita di spegnimento, per consentire di collegare la scheda di controllo di linea solo se l uscita è utilizzata. (Il funzionamento del comando è uguale a quello per l esclusione dell uscita campana). <MENU><Menu configura uscite> 9. Ritardi albergo La funzione albergo consiste in una gestione particolare dei tempi di allarme e preallarme. Se la funzione è attivata si possono verificare i seguenti casi: A Se un solo rivelatore va in allarme la centrale entra nello stato di preallarme per il tempo fissato dal parametro Ritardo allarme 1 ; al termine di questo ritardo la centrale entra nello stato di allarme. DS A 47 LBT7941

48 B Se durante il tempo di Ritardo allarme 1 avviene un altro allarme (da un rivelatore o da un pulsante) il tempo di attesa per l allarme diventa uguale a quello impostato al parametro Ritardo allarme 2, ma solo se quest ultimo sarà inferiore al tempo rimanente del primo ritardo. Se un pulsante va in allarme la centrale entra nello stato di preallarme per il tempo fissato dal parametro Ritardo allarme 2 ; al termine di questo ritardo la centrale entra nello stato di allarme. Appare la schermata: Invio < M E N U > < C o n f i g u r a u s c i t e > 1 2 : 2 0 R i t a r d o a l b e r g o a l l a r m e 1 : m m : s s R i t a r d o a l b e r g o a l l a r m e 2 : m m : s s N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * incrementa valore; decrementa valore; sposta il cursore sulla cifra o parametro precedente; sposta il cursore sulla cifra o parametro successivo; salva le modifiche ed esce dal menu. esce dal menu senza salvare. L attivazione della funzione albergo viene esguita mediante il comando Modifica soglia zona presente nel Menu configura zona. <MENU><Livello 3> 5. Assegna funzioni relè (L4) Questo comando consente di associare una funzione particolare ai relè programmabili presenti nei LOOP (moduli Sch.1043/271) e al relè dell uscita AUX della scheda madre. Compare la schermata: < M E N U > < C o n f i g u r a z i o n e C e n t r a l e > 1 2 : 2 0 A s s e g n a F u n z i o n e a l R e l e : R E L E : L O O P : 1 - S C H E D A : 1 - F U N Z : D I S A B. Il cursore è sul numero del relè, le informazioni sulla scheda e sul LOOP di appartenenza sono automatiche e non modificabili. Il relè dell uscita AUX della scheda madre viene identificato dal numero 000 Tasti abilitati in fase di selezione del relè (cursore sul numero del relè): passa al relè successivo; passa al relè precedente; esce dal passo di programmazione; Invio passa alla fase di selezione della funzione del relè. Tasti abilitati in fase di selezione della funzione (cursore sulla funzione): seleziona la funzione precedente; seleziona la funzione successiva; torna alla fase di selezione del relè senza salvare le modifiche; Invio torna alla fase di selezione del relè salvando le modifiche. Le funzioni possibili da associare a ciascun relè sono le seguenti: DISAB. il relè non è utilizzato Pr.Zona il relè si attiva con la condizione di preallarme di zona Al.Zona il relè si attiva con la condizione di allarme di zona GUASTO il relè si attiva con la condizione di guasto generale PREALL il relè si attiva con la condizione di preallarme generale ALL.G il relè si attiva con la condizione di allarme generale SPEGN. il relè si attiva con lo spegnimento RESET il relè si attiva per 10 dopo la pressione del tasto RESET del pannello frontale della centrale. Se si sceglie Pr.Zone o Al.Zone è possibile selezionare le zone da associare alla funzione di preallarme o allarme di quel relè: < M E N U > < C o N f i g u r a C e n t r a l e > 1 2 : 2 0 A S S E G N A F U N Z I O N E A L R E L E I I I N N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * DS A 48 LBT7941

49 Sulla terza riga le zone contrassegnate con I (lettera i maiuscola) sono quelle che fanno parte del gruppo associato al relè in programmazione. Tasti abilitati in fase di selezione delle zone: inserisce la zona nel gruppo, il carattere associato alla zona cambia in I ; deseleziona la zona dal gruppo, il carattere associato alla zona cambia in ; sposta il cursore sulla zona precedente; sposta il cursore sulla zona successiva; torna alla fase di selezione del relè senza salvare le modifiche; Invio torna alla fase di selezione del relè salvando le modifiche. Solo le zone configurate sono selezionabili. Nell esempio il relè 001 si attiva con la condizione di allarme di una delle zone 1, 2, o 6. <MENU><Livello 3> 6. Reset storico eventi (L4) Il comando di reset dello storico eventi provoca l'azzeramento della memoria eventi; l'unico evento presente sarà quindi quello di "reset storico eventi". Viene richiesta la conferma del comando: < M E N U > < C o N f i g u r a C e n t r a l e > 1 2 : A z z e r a m e n t o M e m o r i a E v e n t i - < I n v i o > p e r c o n f e r m a, < E s c > p e r a n n u l l a r N N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * esce dal comando senza cancellare la memoria dello storico eventi; Invio cancella lo storico eventi ed esce dal comando. <MENU><Livello 3> 7. Assegna nomi di default Dopo la pressione di Invio viene chiesta la conferma all operatore, dato che con questo comando si perdono definitivamente tutte le modifiche apportate ai nomi delle zone e dei punti indirizzati. L operatore può quindi confermare con un ulteriore Invio o annullare il comando con il comando. <MENU><Livello 3> 8. Autoconfigurazione RS-485 (L4) La centrale esegue la scansione di tutti gli indirizzi possibili in rete per cercare eventuali dispositivi collegati. Durante la ricerca viene monitorato lo stato di avanzamento della scansione delle varie periferiche e il numero parziale di periferiche trovate per ogni tipo. Terminata la scansione di tutti gli indirizzi è riportato il numero totale di periferiche trovate, suddivise per tipo. Per uscire dal passo è necessario premere Invio. La centrale rileva al massimo: 1 stampante 16 pannelli ripetitori 1 scheda di interfaccia con il PC Se sono state rilevate delle periferiche, in uscita dal Menu Configura centrale, avverrà il trasferimento dei dati di configurazione della centrale verso la perica interfaccia PC(se presente) ed inoltre vengono raccolte le informazioni riguardanti le versioni Firmware dei dispositivi collegati via RS485. <MENU><Livello 3> 9. Reinizializzazione centrale (L4) Questo comando provoca la riconfigurazione di tutti i parametri della centrale ai valori di default, come se la centrale fosse stata spenta e riaccesa in autoconfigurazione (ponticello a livello 4). Dopo la pressione di Invio viene chiesta la conferma all operatore, il quale può confermare con un ulteriore Invio o annullare il comando con il comando. Con l avvio di questa funzione si esce dalla programmazione, ultimata la procedura di autoconfigurazione si riparte da livello 1 o 2. <MENU><Livello 3> 10. Modifica PASSWORD Con questo comando è possibile cambiare la password per accedere al livello 3. E necessario inserire prima la password attuale ed in seguito la nuova password. DS A 49 LBT7941

50 <MENU><Livello 3> 10. Stampa configurazione Se è stata installata la stampante di rete, questo comando permette di eseguire la stampa dei dati riassuntivi della configurazione dell impianto. La stampa avviene ordinando le informazioni per zone: Esempio: - Configurazione Centrale 01/12/ ZONA 01 Nome_Zona_1 Numero Punti: 0019 Soglia ALLARME: 02 Punto 001 LOOP 1 Nome_Punto_1L1 FUMO Peso: 01 Valore: 00 Punto 002 LOOP 1 Nome_Punto_2L1 FUMO Peso: 01 Valore: 00 ZONA 02 Nome_Zona_2 Numero Punti: 0023 Soglia ALLARME: 02 Punto 001 LOOP 2 Nome_Punto_1L2 FUMO Peso: 01 Valore: 00 ZONA 31 Nome_Zona_31 Numero Punti: 0000 Non Configurata ZONA 32 Nome_Zona_32 Numero Punti: 0000 Non Configurata <MENU><Livello 3> 12. Programmazione locale da PC Questo comando abilita il collegamento della centrale ad un PC per l esecuzione del programma Configuratore. Tale programma fornisce le funzioni necessarie per salvare la configurazione della centrale nel PC e anche per inviare una configurazione alla centrale stessa. Il collegamento tra la centrale ed il PC avviene tramite un cavo seriale RS232 standard. <MENU><Livello 3> 13. Menu telegestione Mediante tale Menu è possibile modificare alcuni parametri riguardanti la gestione della centrale, ovvero la possibilità di monitorare lo stato dell impianto da un PC tramite il SW dedicato. Si accede al seguente sottomenu: " 1. Attiva/disattiva telegestione" " 2. Modifica PASSWORD" " 3. Modifica nome impianto" " 4. Imposta numero telefonico" " 5. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. <MENU><Menu telegestione> 1. Attiva/disattiva telegestione Appare la schermata: < M E N U > < T e l e g e s t i o n e > 1 2 : 2 0 T e l e g e s t i o n e : - D I S A T T I V A - Invio N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * attiva/disattiva telegestione; esce dal menu; L attivazione della telegestione abilita la chiamata verso il numero di telefono preimpostato, nel caso si verifichi uno degli eventi specificati dalla normativa EN54-2. <MENU><Menu telegestione> 2. Modifica PASSWORD Con questo comando è possibile cambiare la password che utilizza il PC collegato, per accedere al SW di gestione utilizzato per monitorare lo stato della centrale. E necessario inserire prima la password attuale ed in seguito la nuova password. <MENU><Menu telegestione> 3. Modifica nome impianto Questo comando permette di modificare l ID della centrale, necessario al SW di gestione per identificare l impianto. Tale nome, costituito da 12 caratteri, ha come valore di default un nome pseudo-casuale, creato in fase di autoconfigurazione della centrale. <MENU><Menu telegestione> 4. Imposta numero telefonico Con questo comando è possibile impostare il numero di telefono che la centrale deve comporre nel caso in cui si verifichi un determinato evento ( con telegestione attiva ). <MENU><Livello 3> 14. Menu teleassistenza (L4) La TELEASSISTENZA permette ad un PC (collegato alla centrale attraverso l interfaccia Sch.1043/278A) di leggere la configurazione della centrale e di modificarla. Si accede al seguente sottomenu: " 1. Attiva/disattiva teleassistenza" " 2. Modifica PASSWORD" " 3. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. DS A 50 LBT7941

51 <MENU><Menu teleassistenza> 1. Attiva/disattiva teleassistenza Appare la schermata: < M E N U > < T e l e a s s i s t e n z a > 1 2 : 2 0 A s s i s t e n z a : - D I S A T T I V A - Invio N N N N N * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * attiva/disattiva teleassistenza; esce dal menu; Attivando la teleassistenza si abilita il centro di assistenza a leggere la configurazione della centrale e modificare alcuni parametri e dati di configurazione, tramite un apposito SW. Alla fine della comunicazione si avrà un'indicazione di Trasferimento dati terminato, oppure di Trasferimento dati interrotto se la comunicazione si interrompe oppure i dati sono corrotti. <MENU><Menu teleassistenza> 2. Modifica PASSWORD Con questo comando è possibile cambiare la password che utilizza il PC collegato per accedere alla teleassistenza. E necessario inserire prima la password attuale ed in seguito la nuova password. <MENU><Livello 3> 15. Menu configurazione modem (L4) Si accede al seguente sottomenu: " 1. Presente/non presente" " 2. Inserisci comandi AT" " 3. Modifica numero squilli" " 4. Esci" La pressione di Invio con il cursore sul comando provoca l attivazione di quella funzione. <MENU><Menu configurazione modem> 1. Presente/non presente Questo comando permette di notificare se è presente un modem collegato alla centrale attraverso l interfaccia PC Sch.1043/278A. Mediante il Menu Abilita/Disabilita periferiche sarà poi possibile abilitare disabilitare l utilizzo del Modem (se configurato presente). <MENU><Menu configurazione modem> 2. Inserisci comandi AT Con questa funzione è possibile inviare al modem alcuni comandi di configurazione. <MENU><Menu configurazione modem> 3. Modifica numero di squilli Con questo comando è possibile impostare il numero di squilli che deve attendere la centrale quando tenta di collegarsi al PC remoto attraverso la linea telefonica, prima di dichiarare che non è possibile instaurare il collegamento. USCITA DALLA PROGRAMMAZIONE (livello 3): se alla linea RS-485 sono collegati scheda PC o pannelli ripetitori, devono essere trasferiti a queste periferiche i dati modificati. La durata dell operazione di trasferimento dati dipende dal tipo di modifica effettuata e dal numero di periferiche in rete e può richiedere qualche minuto. DS A 51 LBT7941

52 7 CARATTERISTICHE TECNICHE ALIMENTATORE L alimentatore è a trasformatore e stabilizza la tensione di rete a 27,6 Vcc per alimentare la centrale, mantenere le batterie in carica e fornire tensione per carichi esterni. La tensione di carica delle batterie viene controllata in funzione della temperatura per mezzo di una sonda NTC. Le caratteristiche sono: - tensione di rete: Vca +10% -15% 50-60Hz - tensione di uscita:... 27,6 Vcc - corrente massima erogabile*:...2,5 A - corrente di carica a batteria scarica:...600ma 21,0 Vbatt - consumo della centrale in funzionamento normale: ma * con centrale in funzionamento normale. Con un carico pari alla corrente massima, viene garantito il mantenimento della batteria in carica. FUSIBILI Tutti gli ingressi e uscite di tensione sono protetti con circuiti che limitano la corrente oppure con fusibili. La tabelle riporta le caratteristiche dei fusibili presenti nella centrale. Non sostituire i fusibili con altri di caratteristiche diverse da quelle indicate! Identificativo Uso Corrente Tensione Tipo Misure F1 alimentatore F2 alimentatore F1 scheda madre Uscita Alimentatore Ext. Ingresso alim.di rete Uscita CAMPANA (Allarme) 2A 250V F 5 x ma 250V T 5 x 20 2A 250V F 5 x 20 F2 scheda madre Uscita SPEGNIMEN 2A 250V F 5 x 20 F3 scheda madre Uscita GUASTO 2A 250V F 5 x 20 Portafusibile volante su cavo positivo batterie Ingresso alimentazione da batterie 3A 250V T 5 x 20 NOTA: T=ritardato, F=veloce BATTERIE All interno della centrale devono essere installate due batterie che servono come fonte di energia nel caso di mancanza alimentazione di rete. Le batterie devono essere del tipo sigillate al piombo, per uso a tampone. Non utilizzare batterie con caratteristiche diverse da quelle indicate. Togliere l alimentazione di rete prima di accedere al vano batterie. Seguire le norme di sicurezza riportate a pagina 2 del presente manuale. Attenzione a non invertire la polarità! - codice Urmet Domus batterie: /606 - tensione batterie (ogni una) :...12 V - capacità batterie (ogni una):...12 Ah - tempo di carica delle batterie*:... 80% in 24 ore restante 20% nelle 24 ore successive - autonomia batterie*:...72 ore * con centrale in funzionamento normale. AMBIENTALI E MECCANICHE - Temperatura di funzionamento:... da 10 C a 45 C - Umidità Relativa:...da 5% a 95% - Grado di protezione...ip30 - Dimensioni: x350x146 mm - Peso:... 8 kg DS A 52 LBT7941

53 LINEE DI RIVELAZIONE - 2 linee LOOP di base, 120 punti indirizzabili per ogni linea. - espansioni da 2 LOOP ciascuna, massimo 3 espansioni (totale 8 linee LOOP per 960 punti indirizzabili). - Configurazione delle linee come LOOP chiusi o linee aperte. - Limitazione della corrente sulle linee: 200mA per linea in fase di scansione della linea. - Per il collegamento delle linee di rivelazione NON usare cavo schermato USCITE Le uscite CAMPANA, SPEGNIMENTO e GUASTO sono pilotate ognuna da un relè con contatti normalmente aperto e normalmente chiuso, con i fusibili di protezione collegati tra i contatti comune e l uscita dell alimentatore a 27,6 Vcc. Quindi si ha a disposizione un morsetto normalmente alimentato (siglato con +NC) e uno normalmente non alimentato (siglato con +NA) per il collegamento dei dispositivi sonori, ecc. Le uscite +NA sono controllate sia contro il cortocircuito che contro l apertura ed è obbligatorio il collegamento delle schede di controllo fornite. Le caratteristiche in uscita sono: - tensione: 27,6 V - corrente massima commutabile*: 10 A - resistenza dei contatti del relè: 0,1 Ohm * con carico resistivo. Con carichi induttivi, filtrare utilizzando reti R-C, varistori o diodi in parallelo al carico. L uscita di alimentazione esterna siglata ALIM.EXT. fornisce 27,6V con corrente di carico massima di 2A per alimentare dispositivi supplementari. L uscita AUX è pilotata da un relè con contatti puliti (Comune-NA-NC) e corrente massima commutabile 10A. USCITE REMOTE Uscite remote di anomalia generale, allarme, spegnimento, reset e allarmi di zona su dispositivi a quattro relè 12 o 24V 1A da installare sulle linee di rivelazione (massimo 4 dispositivi per LOOP). FUNZIONALITÀ PRINCIPALI INTERNE - Display LCD alfanum. 40x4 caratteri retroillum. a led. - Buzzer interno. - Orologio real time integrato con batteria tampone 3V. - RAM tamponata (autonomia minima 2 settimane) per gestione dati e tabelle di configurazione. - Suddivisione punti in 32 zone. - Gestione di vocabolari interni per associazione delle nomenclature, o possibilità di personalizzare completamente i nomi dei punti e delle zone. - Modulo di programmaz. indirizzo punti e connettore per indirizzo di pulsanti, sch. relé ed interfacce digitali. - Possibilità di collegamento di una tastiera AT. - Sch. seriale RS485 optoisolata Baud (opzionale). DISPOSITIVI ESTERNI (opzionali) - Pannello ripetitore in collegamento RS485 (max 16 pannelli). - In ogni pannello: Display LCD 40x4 e tastiera 12 tasti (con le stesse funzionalità di quelli in centrale). - Stampante parallela (con modulo seriale di interfaccia). - Interfaccia per collegamento PC (locale e remoto). DS A 53 LBT7941

54 8 CAVI DI COLLEGAMENTO Per la realizzazione dell impianto antincendio si consiglia di utilizzare cavi con le sezioni riportate nelle tabelle seguenti in funzione della distanza tra i dispositivi. LINEA DI RIVELAZIONE Per i collegamenti utilizzare cavo NON schermato, inguainato a due conduttori Lunghezza della linea (andata e ritorno) Sezione del cavo Resistenza totale della linea misurata tra i due - (meno) 500 m 0,5 mm 2 17 Ohm 1000 m 1 mm 2 17 Ohm 1500 m 1,5 mm 2 17 Ohm 2000 m 2,5 mm 2 17 Ohm LINEA DI ATTUAZIONE (uscite) Lunghezza della linea Carico massimo Sezione del cavo Caduta di tensione Resistenza totale del cavo 100 m 1,2 A 1 mm 2 4,08 V 3,4 Ohm 200 m 1,2 A 1,5 mm 2 5,4 V 4,5 Ohm 200 m 2 A 2,5 mm 2 5,4 V 2,7 Ohm 300 m 0,8 A 1,5 mm 2 6,24 V 7,8 Ohm 300 m 1,2 A 2,5 mm 2 5,04 V 4,2 Ohm 400 m 1 A 2,5 mm 2 5,4 V 5,4 Ohm 400 m 1,5 A 4 mm 2 5,1 V 3,4 Ohm DS A 54 LBT7941

55 Note DS A 55 LBT7941

56 URMET DOMUS S.p.A TORINO (ITALY) VIA BOLOGNA 188/C CPD-0059 EN54-4 Unità di alimentazione interna per centrali Sch.1043/250 e Sch.1043/260A Dati tecnici: vedere Technical Bullettin TB-0007 DS A LBT7941 FILIALI MILANO V. Gallarate 218 Tel Fax CIAMPINO (ROMA) V. L.Einaudi 17/19A Tel Fax CASALNUOVO (NA) V. Nazionale delle Puglie 3 Tel Fax VIGONOVO (VE) Via del Lavoro 71 Tel r.a. - Fax S.GIOVANNI TEATINO (CH) - Via Nenni 17 loc. Sambuceto Tel Tel Fax [email protected] STABILIMENTO URMET DOMUS S.p.A TORINO (ITALY) VIA BOLOGNA 188/C Telef (RIC.AUT.) Fax Call Center IS7553-AA DS A 56 LBT7941

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