Il paziente in dialisi
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- Giordano Giovannini
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1 CROCE ROSSA ITALIANA Volontari del Soccorso di Terme Euganee Il paziente in dialisi A cura di Vds Davide Bolognin Istruttore di Pronto Soccorso etrasporto Infermi
2 cos'è l'emodialisi ARGOMENTI: problematiche del paziente dializzato possibili emergenze durante il trasporto
3 ... ALCUNE DEFINIZIONI: INSUFFICIENZA RENALE è la riduzione patologica della funzionalità renale (i reni non svolgono più la loro funzione di depurare il sangue eliminando le sostanze di scarto UREMIA è lo stadio terminale dell'insufficienza renale. Il nome deriva dall'accumulo nel sangue di sostanze azotate a causa dell'incapacità dei reni ad eliminarle NEFROLOGO è medico specializzato in medicina interna e in malattie renali (quindi nefrologia è il relativo reparto di ospedale)
4 Emodialisi: è una tecnica di sostituzione parziale della funzione renale. Durante il trattamento il sangue viene pompato fuori dal corpo attraverso una macchina detta dializzatore, che si comporta come un rene artificiale. Questo dispositivo rimuove i liquidi in eccesso e le scorie e riporta il sangue pulito al corpo Dialisi Peritoneale: Dialisi Peritoneale: utilizza un filtro naturale, la membrana peritoneale. Il trattamento richiede un catetere fisso sull'addome. Il sangue non lascia mai il corpo. Il liquido di dialisi entra nella cavità peritoneale, i liquidi in eccesso e le scorie passano attraverso la membrana peritoneale nel liquido di dialisi che, dopo alcune ore, deve essere rimosso e sostituito. Va fatta ogni giorno.
5 FISTOLA ARTEROVENOSA (emodialisi) una vena viene collegata ad un arteria, per aumentarne la portata e le dimensioni. Due aghi inseriti nella vena assicurano l'accesso vascolare e portano il sangue alla macchina
6 Braccio con fistola ----> collegato alla macchina per <---- emodialisi
7 Problematiche mediche generali del paziente dializzato: Metabolismo lipidico, glucidico, proteico: Iperlipidemia, intolleranza al glucosio, ipoglicemia spontanea. Sangue: Anemia, diminuzione piastrine circolanti, anomalie del sistema immunitario. Ipertensione arteriosa Apparato cardiovascolare: Scompenso cardiaco, aritmie, pericardite; aterosclerosi accelerata. Apparato respiratorio: Aumentato rischio di polmoniti e pleuriti. Apparato osteo-articolare: Fragilità ossea, artriti, debolezza e ipotrofia muscolare...in più problematiche psicologiche:...in più problematiche psicologiche: perdita di autonomia, dipendenza da una macchina, una terapia
8 Possibili complicazioni nel paziente dializzato e primo soccorso - 1 Emorragie - durante la dialisi viene somministrata eparina per evitare la coagulazione del sangue nelle linee della macchina da dialisi. Aumenta il rischio di emorragia sia durante il trattamento che successivamente. Può capitare infatti che all'improvviso il paziente abbia perdite di sangue anche notevoli dalla sede di infissione degli aghi nel braccio Primo soccorso: indossare i guanti, comprimere con un tampone di garze il punto di fuoriuscita ematica e, contemporaneamente, sollevare il braccio in alto in modo da diminuire l'afflusso di sangue Generalmente pochi minuti sono sufficienti ad arrestare l'emorragia.
9 Possibili complicazioni nel paziente dializzato e primo soccorso -2 Ipotensione - Il paziente si presenta spesso sudato, non risponde alle sollecitazioni, perde "colore", ecc.: metterlo subito supino senza nulla al di sotto della testa, sollevare le gambe a 45 e tenerlo in questa posizione fino a quando non riprende i sensi. In genere bastano secondi perché il paziente si riprenda: in caso contrario provvedere al tempestivo trasporto in ospedale, somministrare ossigeno, e in mancanza di respiro operare il massaggio cardiaco...
10 Possibili complicazioni nel paziente dializzato e primo soccorso - 3 primo soccorso - 3 Crampi - In questo caso il paziente lamenta contratture molto dolorose più spesso localizzate agli arti inferiori (piedi, polpacci). Tenere distesa completamente la gamba e flettere il dorso del piede verso la gamba stessa oppure consigliare al paziente di premere, a gamba distesa, con il piede verso una superficie qualsiasi (la mano dell'operatore ad es.). Utile applicare borsa di acqua calda e/o massaggi. Infine: prestare attenzione durante la movimentazione del paziente (rischia la facile formazione di ematomi) e soprattutto al braccio con la fistola!
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