CHEMIOPROFILASSI PRIMARIA
|
|
|
- Lucio Piccinini
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 CHEMIOPROFILASSI PRIMARIA Somministrazione di chemioterapici o antibiotici a persone, recentemente esposte a un rischio di contagio, con lo scopo di bloccare lo sviluppo del processo infettivo. Esempi: Somministrazione di isoniazide a soggetti tubercolino-negativi che abbiano di recente convissuto con malati di tubercolosi polmonare. Sulfamidici e rifampicina ai contatti di meningite meningococcica. Penicillina ai bambini in contatto con malati di scarlattina. Clorochina per prevenire la malaria in caso di viaggi in aree endemiche.
2 CHEMIOPROFILASSI SECONDARIA Somministrazione di antibiotici o chemioterapici a soggetti con processo infettivo già in atto, ma in cui la malattia non è ancora clinicamente manifesta, e quindi con aspetto apparentemente sano. Esempi: Trattamento con isoniazide in bambino con recente positività al test tubercolinico. Periodiche somministrazioni di penicillina per la prevenzione di nuove infezioni di streptococco beta-emolitico in soggetti con reumatismo articolare acuto in anamnesi. Precoce somministrazione di farmaci anti-hiv in soggetti sieropositivi, per HIV per rallentare l instaurarsi di immunodeficienza e AIDS.
3 AIDS Chemioprofilassi in caso di: Puntura accidentale con ago infetto Contaminazione di membrane e mucose (es: congiuntivale, orale) Essa prende il nome di START KIT e prevede l utilizzo associato di: Due inibitori della trascrittasi inversa: zidovudina (AZT), lamivudina (3TC) Un inibitore della proteasi (combinavir o eventualmente indinavir) In alternativa: alla lamivudina si associano stavudina e nelfinavir. Durata della terapia: 4 settimane La terapia si è dimostrata utile nel diminuire il rischio di infezione
4 CARBONCHIO (ANTRACE) Somministrazione di ciprofloxacina, in alternativa doxiciclina o amoxicillina per almeno 4 settimane in tutti gli esposti. Da effettuarsi anche senza diagnosi eziologica di fronte a sintomi compatibili con la malattia in soggetti esposti o in cui sia stata sospesa la profilassi. Se in possesso di vaccino: chemioprofilassi da continuare fino alla somministrazione di tre dosi di vaccino
5 CONGIUNTIVITE GONOCOCCICA La profilassi oculare viene generalmente eseguita subito alla nascita, dopo avere lavato il neonato. Singola applicazione entro un ora dalla nascita di una soluzione di: Povidone iodato al 2,5% Oppure: tetracicline all 1% Oppure: gocce di nitrato d argento all 1% Per evitare che il neonato sviluppi l infezione contratta al momento del passaggio attraverso il canale del parto.
6 DIFTERITE Per tutte le persone esposte ad un caso di difterite, indipendentemente dallo stato vaccinale: Singola dose di penicillina (im) oppure: Ciclo di 7-10 giorni di eritromicina (per os)
7 INFLUENZA DI TIPO A A causa dei costi elevati, della necessità di una somministrazione giornaliera per lunghi periodi (5-7 settimane) e degli eventuali effetti collaterali, questa chemioprofilassi va effettuata solo in casi selezionati: soggetti ad alto rischio al momento della vaccinazione, i quali devono essere protetti fino allo sviluppo dell immunità specifica. Chemioprofilassi con amantadina o rimantadina: somministrate entro 48 ore dall inizio dell esordio e proseguite per 3-5 giorni (effetto: riduzione della sintomatologia). I farmaci determinano una protezione nel 75-90% dei casi, inibendo la penetrazione del virus nelle cellule. Elevata resistenza a questi farmaci: devono essere sospesi non appena possibile in base alla clinica o allo stato immunitario del soggetto. Importanti effetti collaterali (più frequenti con l amantadina): sintomi per lo più a carico del SNC (insonnia, agitazione, vertigini, atassia, incapacità di concentrazione, allucinazioni, depressione). A volte si riscontrano nausea, vomito, stipsi. Questi effetti iniziano entro 48 ore dall inizio della terapia e tendono a risolversi con il proseguire della stessa.
8 LEPTOSPIROSI Profilassi con doxiciclina durante i periodi di elevata esposizione. Inizio: uno o due giorni prima dell esposizione. Durata: per tutto il periodo del rischio.
9 MALARIA Non esistono presidi farmacologici assolutamente sicuri per la profilassi di questa malattia, in più vanno sempre tenuti presenti gli effetti collaterali dei farmaci utilizzati. Inizio della chemioprofilassi: una o due settimane prima dell arrivo nella zona di endemia. La chemioprofilassi deve proseguire per tutto il soggiorno e per le quattro settimane seguenti l ultima esposizione.
10 MALARIA Chemioprofilassi con: Clorochina (farmaco di prima scelta), oppure Meflochina, oppure Idrossiclorochina A seconda della zona geografica e in relazione alla presenza di resistenze del plasmodio o all intolleranza alla clorochina. Attualmente i CDC di Atlanta consigliano l utilizzo di una combinazione di atovaquone e di proguanil cloridrato, in alternativa ai due farmaci già menzionati, per la buona efficacia anche nei confronti dei ceppi di Plasmodium Falciparum resistenti alla clorochina. Per i viaggi nelle regioni dove sono endemici tali ceppi, viene consigliato anche l utilizzo di meflochina o di doxiciclina in alternativa alla clorochina.
11 MENINGITE MENINGITE MENINGOCOCCICA Chemioprofilassi con rifampicina Indicata per: Conviventi di soggetti malati o portatori (rischio 500 volte superiore di sviluppare l infezione rispetto alla popolazione generale). Personale di assistenza al malato e per tutti i contatti diretti. Nel 10-20% dei casi si riscontra tuttavia un insuccesso della chemioprofilassi. MENINGITE DA HAEMOPHILUS Chemioprofilassi con rifampicina per os. Da somministrarsi indipendentemente dallo stato di immunizzazione del soggetto nei confronti dell Haemophilus Influenzae,
12 PESTE POLMONARE I contatti (compreso il personale medico) devono essere sottoposti a profilassi entro 24 ore con: Tetraciclina (doxiciclina) oppure Cloramfenicolo Per tutto il periodo dell esposizione, più una settimana dalla sua cessazione. Possono essere utilizzati anche ciprofloxacina e trimetopim-sulfametossazolo.
13 REUMATISMO ARTICOLARE ACUTO (RAA) I soggetti che hanno sofferto in passato di RAA hanno un elevato rischio di ricaduta (ad es. in caso di nuova faringite di origine streptococcica senza adeguato trattamento). Questi pazienti devono ricevere una continua profilassi antibiotica almeno fino al raggiungimento dell età adulta o almeno dopo cinque anni dall ultimo episodio di RAA. Se vi sono danni anatomici cardiaci (in particolare a carico delle valvole) la profilassi antibiotica dovrà proseguire per tutta la vita. Inoltre, questi pazienti dovranno effettuare una chemioprofilassi per prevenire l endocardite batterica ogni qualvolta vengano sottoposti ad interventi chirurgici alla cavità orale, alle prime vie respiratorie e procedure invasive alle basse vie digerenti o interventi odontoiatrici in grado di causare sanguinamento gengivale. Chemioprofilassi antibiotica: somministrazione im di benzatin-penicillina, una volta al mese. In alternativa: sulfadiazina in dose singola orale. Altrettanto utilizzate sono le penicilline per os.
14 SIFILIDE Tutti i contatti sessuali identificati dei casi confermati di sifilide esposti entro i 90 giorni dalla diagnosi devono ricevere un trattamento. Trattamento: penicillina G retard (penicillina benzatina), im.
15 TUBERCOLOSI - Chemioprofilassi consigliata alle persone il cui test alla tubercolina è diventato positivo nei 2 anni precedenti. - Il trattamento è sempre indicato: Nei bambini piccoli in cui l infezione è recente Nei bambini più grandi e nei giovani adulti che rischiano di sviluppare la malattia conclamata. - Nell anziano è consigliato solo quando la conversione del test alla tubercolina è recente e certa. - Particolare considerazione va presa per i soggetti HIV-positivi o con deficit dell immunità cellulo-mediata (categorie particolarmente a rischio per lo sviluppo di forme gravi e disseminate della malattia).
16 TUBERCOLOSI Profilassi: Isoniazide, per 6-12 mesi, in singola somministrazione mattutina. Efficace anche per diminuire il rischio del futuro sviluppo di TBC in adulti e bambini con reazione positiva al test cutaneo della tubercolina. In conviventi o stretti contatti di casi di tubercolosi polmonare: trattamento preventivo di 3 mesi con isoniazide, a meno che non vi siano resistenze al farmaco.
CHEMIOPROFILASSI PRIMARIA
CHEMIOPROFILASSI PRIMARIA Somministrazione di chemioterapici o antibiotici a persone recentemente esposte a un rischio di contagio con lo scopo di bloccare lo sviluppo del processo infettivo. CHEMIOPROFILASSI
LA PROFILASSI FARMACOLOGICA E VACCINALE
Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale Triennio 2008-2011 VIAGGI E SALUTE Reggio Emilia 16/12/2010 LA PROFILASSI FARMACOLOGICA E VACCINALE LA PROFILASSI FARMACOLOGICA E VACCINALE La chemioprofilassi
Igiene nelle Scienze motorie
Se insorge una malattia infettiva Igiene nelle Scienze motorie PROFILASSI GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE Nelle palestre, se si escludono le discipline sportive che implicano stretto contatto fisico
Meningite Cosa c è da sapere.
Meningite Cosa c è da sapere www.salute.gov.it Ecco dieci cose da sapere sulla meningite in Italia, soprattutto sulla forma più aggressiva, quella di natura batterica, e sulle vaccinazioni disponibili
SCHEDA DI NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA DI CLASSE I
SCHEDA DI NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA DI CLASSE I colera poliomielite botulismo febbre ricorrente epidemica febbre gialla difterite rabbia tifo esantematico peste trichinosi tetano febbri emorragiche
AZIENDA OSPEDALIERA S. CROCE E CARLE - CUNEO. Il protocollo vaccinale per la malattia invasiva da Streptococcus pneumoniae
AZIENDA OSPEDALIERA S. CROCE E CARLE - CUNEO Il protocollo vaccinale per la malattia invasiva da Streptococcus pneumoniae A cura del C.I.O. (C. Bonada, P.Pellegrino, G. Raineri) giugno 2015 Condizioni
Meningite Cosa c è da sapere.
Meningite Cosa c è da sapere www.salute.gov.it Ecco dieci cose da sapere sulla meningite in Italia, soprattutto sulla forma più aggressiva, quella di natura batterica, e sulle vaccinazioni disponibili
MENINGITE MENINGOCOCCICA
MENINGITE MENINGOCOCCICA PROTOCOLLO INFORMATIVO La meningite meningococcica è una malattia acuta ad esordio improvviso, caratterizzata da febbre, cefalea intensa, rigidità nucale, nausea, vomito e spesso
SCHEDA DI SEGNALAZIONE DI CASO PER ESPOSIZIONE IN OPERATORE SANITARIO
Le schede per la segnalazione di caso di profilassi post.-esposizione (PPE) ad HIV sono due; una per le esposizioni occupazionali in operatore sanitario, l altra per le esposizioni occupazionali in non
Regione Campania Assessorato alla Sanità
SCHEDA DI NOTIFICA DI MALATTIA INFETTIVA DI CLASSE I colera febbre gialla peste SARS poliomielite difterite botulismo rabbia trichinosi tetano influenza con isolamento virale febbre ricorrente epidemica
SCREENING TUBERCOLOSI & D.O.T. TRA IMMIGRATI E FASCE DI POPOLAZIONI A RISCHIO: L ESPERIENZA DELL ULSS 20
SCREENING TUBERCOLOSI & D.O.T. TRA IMMIGRATI E FASCE DI POPOLAZIONI A RISCHIO: L ESPERIENZA DELL ULSS 20 Dott.sa Emma Conti METODI DI SCREENING Test intradermico secondo Mantoux (TST) La Mantoux è positiva
LE INFEZIONI: MODALITA ED ESITI
LE INFEZIONI: MODALITA ED ESITI LE INFEZIONI Lo sviluppo delle infezioni procede con le stesse tappe. 1. Contatto 2. Penetrazione 3. Colonizzazione 4. Effetto patogeno La patogenicità di un MO dipende
QUESTIONARIO di VALUTAZIONE dell APPRENDIMENTO
QUESTIONARIO di VALUTAZIONE dell APPRENDIMENTO Il questionario consente di valutare il grado di apprendimento dei discenti. Ogni domanda fa riferimento a passaggi chiave del percorso formativo, pertanto
CHEMIOTERAPICI ANTIVIRALI
CHEMIOTERAPICI ANTIVIRALI Farmaci contro i virus erpetici (analoghi nucleosidici = ANTIMETABOLITI) ACICLOVIR (herpes simplex e herpes zoster) VALACICLOVIR (profarmaco dell aciclovir) PENCICLOVIR (herpes
Antibatterici attivi sulla sintesi degli acidi nucleici
Antibiotici Antibatterici attivi sulla sintesi degli acidi nucleici Chinoloni Cumarine Inibitori della diidrofolato reduttasi Sulfonamidi Rifamicine Inibitori della sintesi proteica Tetracicline Macrolidi
Sistema di sorveglianza e controllo delle malattie infettive in relazione alle modalità di trasmissione e ai mezzi di prevenzione
Sistema di sorveglianza e controllo delle malattie infettive in relazione alle modalità di trasmissione e ai mezzi di prevenzione Sabrina Senatore UOC Medicina Preventiva nelle Comunità Malattie infettive
ORGANIZZAZIONE DI UN AMBULATORIO DI MEDICINA DEI VIAGGIATORI
ORGANIZZAZIONE DI UN AMBULATORIO DI MEDICINA DEI VIAGGIATORI Trieste, 11 aprile 2013 Assistenti Sanitarie: Fabbro Daniela De Carlo Luisa STORIA DELL AMBULATORIO DEL VIAGGIATORE NELL ASS 6 FRIULI OCCIDENTALE
Efficacia e vantaggi di xibornolo (Bornilene ), gel tissotropico spray, per il trattamento topico delle infezioni del cavo orale
Organo UFFICIALE della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale Efficacia e vantaggi di xibornolo (Bornilene ), per il trattamento topico delle infezioni del cavo orale Introduzione» Modalità
DIPARTIMENTO IGIENE E PREVENZIONE SANITARIA (ATS) DR.SSA LIVIA TREZZI ASS. SAN. GIORGIO GENNATI
Epidemiologia delle Malattie Infettive prevenibili con vaccino DIPARTIMENTO IGIENE E PREVENZIONE SANITARIA (ATS) DR.SSA LIVIA TREZZI ASS. SAN. GIORGIO GENNATI Malattie batteriche invasive Meningiti Sepsi
Salvatore Renna DEA Pediatrico UOC di PS Medico e Medicina d Urgenza IRCCS - Istituto G. Gaslini - Genova
Salvatore Renna DEA Pediatrico UOC di PS Medico e Medicina d Urgenza IRCCS - Istituto G. Gaslini - Genova La patologia (adeno) faringo tonsillare, per l aspetto flogistico - infettivo, rappresenta uno
La prevenzione e la vaccinazione negli asplenici
La prevenzione e la vaccinazione negli asplenici Pietro Ragni Struttura Governo Clinico ma Gratuità Offerta attiva Buona copertura vaccinale La vaccinazione delle persone a rischio aumentato dovrebbe
FONTE :
FONTE : http://www.msd-italia.it/altre/manuale/sez01/0040059e.html MALATTIA DI WILSON Tossicosi da rame Il morbo di Wilson è una malattia progressiva e costantemente fatale del metabolismo del rame che
SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE
ALLEGATO 1 SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI EVENTI AVVERSI DOPO VACCINAZIONE ANTI-HPV SCHEDA CLINICA INDIVIDUALE Cognome Nome Regione Comune ASL Codice fiscale Data di Nascita DATI ANAGRAFICI ED INFORMAZIONI
VARICELLA SCHEDA INFORMATIVA PER PERSONALE INFIERMERISTICO E AUSILIARIO WHAT YOU NEED TO KNOW
VARICELLA SCHEDA INFORMATIVA PER PERSONALE INFIERMERISTICO E AUSILIARIO WHAT YOU NEED TO KNOW SEI SICURO DI USARE MISURE DI PREVENZIONE ADEGUATE PER PROTEGGERTI DALLA VARICELLA? INFORMATI! VACCINATI! PROTETTI!
Le misure di profilassi nella gestione del focolaio
MALATTIA MENINGOCOCCICA INVASIVA Le misure di profilassi nella gestione del focolaio LA PROPOSTA DELL AULSS 3 SERENISSIMA Venezia 8 giugno 2017 Dr. Tea Burmaz [email protected] DIPARTIMENTO DI
FsC 2018 Terapia antibiotica. Caso Clinico 2
FsC 2018 Terapia antibiotica Caso Clinico 2 FsC 2008: I atto Stefano, studente, 16 anni Fumatore 2-3 sig/die Allergia a polvere e graminacee Prima dei 10 anni diversi episodi di tonsillite streptococcica
MORBILLO, PAROTITE E ROSOLIA (MPR) SCHEDA INFORMATIVA PER PERSONALE INFERMIERISTICO E AUSILIARIO
MORBILLO, PAROTITE E ROSOLIA (MPR) SCHEDA INFORMATIVA PER PERSONALE INFERMIERISTICO E AUSILIARIO WHAT YOU NEED TO KNOW SEI SICURO DI USARE MISURE DI PREVENZIONE ADEGUATE PER PROTEGGERTI DAL MORBILLO, DALLA
Le vaccinazioni. Lezioni di igiene ed educazione sanitaria. Anno accademico:
Le vaccinazioni Lezioni di igiene ed educazione sanitaria Anno accademico: 2009-2010 2010 Articolazione della Prevenzione Primaria e Secondaria in Livelli o Fasi Tipologie di Livello Obiettivo Perseguibile
Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive
Notifica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive REPORT ANNO 2011 ASL MILANO 1 Dall analisi dei dati estrapolati dal portale regionale DWH, relativi alle malattie infettive soggette a notifica
MALATTIE INVASIVE BATTERICHE (MIB) Bologna, 16 dicembre 2014
MALATTIE INVASIVE BATTERICHE (MIB) Bologna, 16 dicembre 2014 MALATTIE INVASIVE BATTERICHE (MIB) L aggiornamento del sistema di sorveglianza regionale delle malattie invasive batteriche (MIB) (Circolare
MALATTIA MENINGOCOCCICA
MALATTIA MENINGOCOCCICA Cosa è? La malattia meningococcica è caratterizzata da una serie di gravi manifestazioni cliniche invasive quali: meningite (infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello
Inquadramento clinico della malattia da Legionella pneumophila. Roberto Stellini Malattie Infettive ASST Spedali Civili di Brescia
Inquadramento clinico della malattia da Legionella pneumophila Roberto Stellini Malattie Infettive ASST Spedali Civili di Brescia La legionella è un batterio intracellulare Gram-negativo aerobio Identificate
P. De Iaco Oncologia Ginecologica Policlinico S.Orsola - Bologna
Protocolli di terapia antibiotica in ginecologia: dalla flogosi pelvica non chirurgica alla complicanza post operatoria. P. De Iaco Oncologia Ginecologica Policlinico S.Orsola - Bologna Chirurgia generale
Farmaci utilizzati nelle malattie infettive
Farmaci utilizzati nelle malattie infettive Concetti generali β-lattamine Ott 2002 Concetti generali Antibiosi, antibiotici Effetto batteriostatico / battericida Spettro d azione Resistenza Rapporto sito
LONIGO 24 gennaio 2008 EMERGENZA MENINGITE. Dr. Rinaldo Zolin
LONIGO 24 gennaio 2008 EMERGENZA MENINGITE Dr. Rinaldo Zolin QUALI MENINGITI? Virali Batteriche - Pneumococco - Haemophilus I. - Meningococco ( A,B,C,W,Y ) MENINGITE MENINGOCOCCICA La malattia meningococcica
Il calendario vaccinale Le Controindicazioni Vere e FALSE
Il calendario vaccinale Le Controindicazioni Vere e FALSE Giovanni Vitali Rosati Referente vaccini FIMP Toscana Presidente SIP Toscana www.giovannivitalirosati.com https://www.facebook.com/fimprevenzione/
La solita temuta Meningite. I casi nella provincia di Treviso
La solita temuta Meningite La meningite fa molta paura anche a causa di una errata informazione. L emotività, dovuta alla rapidità e alla violenza di questa patologia, impedisce di raccogliere quelle che
Criteri di esclusione
Criteri di esclusione Criteri di esclusione permanente del candidato donatore ai fini della protezione della propria salute Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate
INFORMATI VACCINATI PROTETTI VACCINO VARICELLA
VARICELLA SEI SICURO DI USARE MISURE DI PREVENZIONE ADEGUATE PER PROTEGGERTI DALLA VARICELLA? INFORMATI VACCINATI PROTETTI VACCINO VARICELLA RICORDA CHE: La varicella contratta in età adulta può comportare
12 domande su una temibile malattia che fa ancora paura
12 domande su una temibile malattia che fa ancora paura (Creazione di Adamo Michelangelo Buonarroti) Progetto informativo a cura dell U.O.C. Comunicazione e Marketing URP Direttore: dott. Michele Bizzoca
Cos è l HPV? Human Papilloma Virus. Come si prende l HPV? Speciale adulti DONNE SU 10 VENGONO CONTAGIATE NEL CORSO DELLA VITA
Cos è HPV sta per Human Papilloma Virus, ed è un virus a trasmissione sessuale che comprende oltre 200 ceppi diversi. I ceppi a basso rischio possono causare lesioni come verruche e condilomi, mentre quelli
INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMISSIBILI HPV. Human Papilloma Virus. #ConoscerePrevenireAmare
INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMISSIBILI HPV Human Papilloma Virus #ConoscerePrevenireAmare COS È VIRUS È un infezione causata da una famiglia di virus, di cui sono stati identificati oltre 100 tipi, i più
Dott.. Giuseppe Di Mauro. (Caserta)
Problematiche e prospettive dell antibioticoterapia in età pediatrica Dott.. Giuseppe Di Mauro (Caserta) Obiettivo Migliorare la prescrizione di farmaci in termini di efficacia e di efficienza tenendo
Malattia Meningococcica
Malattia Meningococcica 4 Gennaio 2017 Cosa è? La malattia meningococcica è caratterizzata da una serie di gravi manifestazioni cliniche invasive quali: meningite (infiammazione delle membrane che avvolgono
Chemioterapici antibatterici e antibiotici
Chemioterapici antibatterici e antibiotici Farmacologia Speciale Paziente infetto Strategia terapeutica campione per identificazione e sensibilità Risposta laboratorio con le sensibilità Terapia empirica
Ampio spettro d azione (?) Buon profilo farmacocinetico Scarsa tossicità primaria e secondaria Tre possibilità di uso: terapia empirica terapia
Selezione di un chemio antibiotico Azione potente e selettiva Azione potente e selettiva Ampio spettro d azione (?) Buon profilo farmacocinetico Scarsa tossicità primaria e secondaria Tre possibilità di
Per alcune vaccinazioni, la protezione immunitaria indotta dura tutta la vita In altri casi, per ottenere una immunità protratta, sono necessari
VACCINAZIONE La vaccinazione è una misura di profilassi che ha lo scopo di dare un immunità attiva specifica nei confronti di una determinata malattia infettiva. Per alcune vaccinazioni, la protezione
Le vaccinazioni in gravidanza
Le vaccinazioni in gravidanza La tabella riassume le raccomandazioni per l'uso di vaccini in gravidanza. Il vaccino contro l influenza stagionale e il vaccino combinato difterite tetanopertosse (dtap)
Tabelle delle condizioni di rischio e vaccinazioni raccomandate
Tabelle delle condizioni di e vaccinazioni raccomandate INDICE TAB.1 - VACCINI VS CONDIZIONE... 2 ANTIPNEUMOCOCCO... 2 ANTIMENINGOCOCCO... 3 ANTIVARICELLA... 3 ANTI MORBILLO PAROTITE ROSOLIA (MPR)... 4
Il pediatra di famiglia nell approccio alle infezioni respiratorie nella pratica quotidiana. Massimo Landi Pediatria di gruppo - Torino
Il pediatra di famiglia nell approccio alle infezioni respiratorie nella pratica quotidiana Massimo Landi Pediatria di gruppo - Torino Rapporto pediatria 2003 Campione Arno Dei 645 principi attivi i primi
l'influenza e la vaccinazione antinfluenzale
1 / 6 L'influenza e la vaccinazione antinfluenzale poche cose utili (...e risapute) da ricordare! L Influenza è una malattia molto contagiosa causata da virus che si trasmettono da persona a persona prevalentemente
