Imprese industriali, concetti introduttivi
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- Ilario Rota
- 9 anni fa
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1 Appunti Economia
2 Imprese industriali, concetti introduttivi Impresa industriale: attività che tende a ottenere beni o servizi idonei a soddisfare i bisogni umani. Produzione diretta: - in senso stretto - assemblaggio Imprese mercantili: produzione indiretta (servizi e distribuzioni) Input - processi - output Input: - materie prime; materiali vari, componenti - risorse umane - servizi - beni strumentali e tecnologie Output: - prodotti finiti - sottoprodotti - residue e scarti di lavorazione Localizzazione: è molto importante per un azienda in quanto, in base a scelte strategiche adeguate si può avere un maggior beneficio a livello economico (un azienda in centro città o in cima ad una montagna avranno un guadagno diverso). Delocalizzazione: a volte può essere più vantaggioso spostare la sede lavorativa da un luogo diverso da quella amministrativa (produzione di lenzuola in Italia o in Romania avranno un costo differente).
3 Per essere concorrenziale un azienda deve: - soddisfare il cliente; - time to market; - qualità totale del bene (caratteristiche tecniche, qualità tecnica del bene, qualità sociale del bene); - flessibilità. Azienda - impresa industriale - soddisfazione del cliente Cicli: periodo di tempo tra un operazione e l operazione di segno opposto. Ciclo economico: tempo tra costi e ricavi; Ciclo monetario: tempo tra le uscite monetarie e le entrate monetarie; Ciclo tecnico produttivo: tempo tra le materie prime e prodotti finiti. Politica Just in Time: l azienda riduce i tempi di Lead time, i tempi di produzione e i costi di magazzino. Produzione su commessa - costo del prezzo finale inferiore. Questa politica fa combaciare il ciclo economico con quello produttivo. Esternalizzazione: consiste nell affidare a terzi talune fasi della lavorazione o la produzione di alcune parti componenti del prodotto finito. Classificazione delle imprese industriali secondo: il settore merceologico: - prodotti energetici - manifatturieri
4 i ritmi della produzione: - imprese a produzione continua (tutto l anno) - imprese a produzione stagionale (es.: panettoni) i modi della produzione: (prodotti standard nel lotto da lotto a lotto) - imprese con produzione a flusso continuo (24h/24h) - imprese con produzione a lotti (partita di merci) - imprese che producono prodotti singoli (artigianale) la destinazione della produzione: - imprese che producono per il magazzino - imprese che producono su ordinazione - impresa con produzione mista Area di coerenza: evidenziata attraverso un grafico che individua la migliiore combinazione in termini di efficacia e di efficienza tra tipo di processo e tipo di prodotto che voglio realizzare. Flusso continuo Lotti Artigianale Unico Lotto (ordinazione) Standard
5 Patrimonio di funzionamento Tutto ciò che l azienda utilizza per il funzionamento della sua attività (crediti, debiti, personale, macchinisti ) Stato patrimoniale aziendale: uno dei tre documenti che formano il bilancio d esercizio. Documento contabile obbligatorio da fare a fine esercizio composto da: esercizio amministrativo (1 anno solare). 1. Stato patrimoniale: documento che analizza la situazione finanziaria aziendale (attivi e passivi); 2. Conto economico: situazione economica aziendale (costi e ricavi); 3. Nota integrativa: documento che spiega i due documenti precedenti. Stato patrimoniale Attività (impegni) Immobilizzazioni Materiali - macchinari, capannone, ecc. Passività (fonti) Patrimonio netto Capitale sociale (dei soci) Immateriali - licenze marchi Utili Finanziari - mutui, attivi, titoli, azioni, ecc. Beni a lungo cielo di utilizzo da cui trarre profitto più volte Perdita
6 Attivo circolante Rimanenze Debiti Beniti a banche, imprese, fornitori (breve o medio o a lungo termine, mutuo) Crediti Prestiti Attività finanziari non immobiliarizzate Anticipi Disponibilità liquide Trarre vantaggio una sola volta Totale Rimanenze: vanno valutate in termini economici/monetari (es.: cambiare unità di misura) Totale Organizzazione aziendale: è il risultato del coordinamento tra le risorse disponibili (personale, beni strumentali, ecc...) e le srutture i rapporti e le procedure opeative che l azienda utilizza nell impiego di tali risorse e nelle relazioni con l esterno per conseguire i propri obittivi. Organigramma: schema tecnico all interno del quale ritroviamo mansioni, compiti e responsabilità dei soggetti che operano nell azienda. Sistema organizzativo aziendale: - struttura organizzativa - sistema decisionale - sistema informativo
7 Struttura organizzativa: è costruita sulla base delle funzioni aziendali, è formata da organi e unità che esercitano varie funzioni definite mediante: - gli organigrammi; - descrizione dei compiti, mansioni e posizioni che ne derivano; - descrizione dei rapporti (gerarchici, funzionali, ausiliari e consuntivi) fra le varie unità organizzative e dei livelli di autorità di responsabilità. Sistema decisionale: soggetti ai quali competono le decisioni necessarie per raggiungere gli obiettivi programmati. Sistema informativo: raccolta ed elaborazione delle informazioni e nella loro efficace comunicazione all interno dell azienda per l assunzione di decisioni consapevoli e razionali. Organi aziendali: gli organi aziendali hanno una struttura gerarchica: organo volitivo: coloro che hanno dato la vita all azienda (più potere e più responsabilità), esso delega alle direzioni diversi progetti; organo direttivo: coloro che stanno a capo di una direzione (direzione di vendita, gestione personale, ecc); organo esecutivo: coloro che eseguono i lavori (operai, commessi, rivenditori). Strutture aziendali: struttura funzionale: il potere è accentrato nell organo volitivo, gerarchia. struttura divisionale: maggiore delega del potere, delle mansioni e delle responsabilità negli organi direttivi da parte dell organo volitivo. struttura matrice reticolare: ogni reparto comunica fra loro per creare diversi lotti di produzione contemporaneamente.
8 Gestione delle imprese industriali Finanziamento: calcolo delle spese per avviare l attività, è richiesta a terzi oppure all imprenditore o ai soci (banche, fornitori, ecc); Investimenti: utilizzo del denaro per rimpiegarlo in un investimento a breve o lungo termine (materie prime, macchinari, ecc); Trasformare fisico/tecnica: produzione dei prodotti; Disinvestimento: vendita dei prodotti o dei macchinari in modo da ricavare una remunerazione; Soggetti del sistema economico: Stato: offre lavoro beni e servizi; Famiglia: lavorano e investono il denaro in tasse, beni di consumo, ecc; Imprese: danno lavoro, pagano tasse, investono capitale; Resto del mondo: tutto ciò che è fuori dallo Stato, dalla famiglia e dalle imprese. Costi fissi: non variano al variare delle unità prodotte. Costi variabili: aumentano all aumentare dei pezzi prodotti. Costi fissi con andamento a scalini: quando ho un costo fisso (magazzino) e me ne serve un altro, aumenta di conseguenza il costo fisso. Strategie competitive: - in termini di costo: mira a ridurre i costi di produzione, tramite il miglioramento dell efficienza, per esempio, cerco di abbassare il costo al cliente per far acquistare il mio prodotto, la qualità non deve mutare. - In termini di differenziazione: qualità, sicurezza e assistenza come valori aggiunti per il quale il cliente sceglierà la nostra azienda.
9 Efficienza: input-output: rapporto tra i costi sostenuti e la quantità. Efficacia: quando raggiungo il prodotto finito con il migliore risultato. Flessibilità: il sistema riesce ad adattarsi in breve tempo e con bassi costosi in termini qualitativi. Elasticità: il sistema riesce ad adattarsi in breve tempo e con bassi costi in termini quantitativi. Politica make or buy l impresa sceglie se produrre direttamente determinati beni (make) oppure acquistarli all esterno (buy).
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