LA GESTIONE DEL RISCHIO IN SANITA :
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- Matteo Costanzo
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1 LA GESTIONE DEL RISCHIO IN SANITA : Patient Safety Focus M. Brusoni - E. Trinchero 2007
2 Patient safety e riduzione dei rischi: interventi chiave Approccio collaborativo e interdisciplinare teamwork (potenziale di attenuazione errori in 43% dei casi- Cannon- Bowers et al-1995) Approccio proattivo di prevenzione PDCA Assegnazione esplicita di responsabilità di Patient Safety Elenco di lezioni pratiche
3 Lezioni pratiche Standardizzare Semplificare Rispettare adeguati limiti nel ricorso alla memoria ed alla vigilanza Adeguata formazione ( soprattutto in occasione di errori) Tenere sotto controllo l affaticamento Sostenere la comunicazione, indipendentemente da ruoli, gerarchie, autorità Ridurre i passaggi Migliorare l accesso alle informazioni Prevedere contromisure adeguate ( per rapide correzioni o per annullare gli effetti di un errore)
4 Interventi di sistema: National Obiettivo Patient Safety Goals Requisiti Migliorare l accuratezza dell identificazione del paziente Migliorare l efficacia della comunicazione tra personale Migliorare la sicurezza nell uso di farmaci a rischio Eliminare interventi chirurgici lato errato, paziente errato, procedura errata Migliorare la sicurezza nell uso di pompe infusionali Migliorare l efficacia degli allarmi Ridurre il rischio di infezioni nosocomiali a) Usare almeno due modalità di identificazione ( che non sia mai il numero di stanza) ogni volta che si facciano prelievi di sangue o sommministrazione di farmaci o emoderivati b) Verifica finale prima di ogni procedura invasiva a) read-back b) Standardizzare abbreviazioni, sinonimi, acronimi, simboli + lista do-not-use a) Togliere elettroliti concentrati dai reparti b)standardizzare e limitare il numero di farmaci concentrati permessi Lista pre-operatoria Marcare il lato da operare Garantire che i dispositivi siano protetti dal flusso libero Manutenzione preventiva regolare Assicurarsi che gli allarmi si sentano Igiene delle mani Evento sentinella: danno grave risultante da infezione nosocomiale
5 Gli ambiti di maggiore attenzione somministrazione farmaci Attività ambulatoriali Blocco operatorio Emergenza cadute
6 Somministrazione farmaci 1 La più ampia categoria di errori 20 passi singoli nel percorso di somministrazione ( dalla prescrizione all effettiva somministrazione al paziente) ciascuno potenzialmente vulnerabile all errore (L. Leape) Top five: Omissione 29% dose inappropriata 23% Farmaco non autorizzato 15% Errore di prescrizione 10% Tempo sbagliato 8%
7 Somministrazione farmaci 2 Distrazione Sovraccarico di lavoro Poca esperienza nel personale Protocolli e Procedure non rispettati Trascrizioni inaccurate od omesse ( sia manuali sia via computer) Scarsa comunicazione T O P F I V E
8 Alcuni suggerimenti pratici Sistemi di prescrizioni via computer Accorgimenti procedurali Per prescrizione: moduli standard, supporto da staff esperto, meccanismi di segnalazione Per info sui medicinali ai prescrittori: guide, sessioni informative, protocolli, formazione su prevenzione errori,bacheche con segnalazioni Per info sul paziente: segnalazione di tutte le aree a rischio: allergie, segnali per farmaci ad alto rischio e di emergenza Per migliorare gli ordini scritti a mano: regole di ortografia, regole per lo zero ( si prima, no dopo) simboli, procedure di richiesta chiarimenti Per calcolo dosaggi: concentrazioni standard, controllo dei calcoli, calcolatrici disponibili, limiti su farmaci specifici, etc.. Error/ variance reporting
9 Attività ambulatoriali Molte procedure chirurgiche si svolgono / o tenderanno sempre di più a svolgersi/ in ambulatori ( USA circa ¾) 59% di lato-errato, persona-errata, proceduraerrata accadono in ambulatori ( Association of Operating Room Nurses-2002) Mancanza di un sistema di reporting, ancora più accentuato che negli ospedali Mancanza di expertise, derivante anche dall esperienza delle organizzazioni più grandi Carenze nelle diagnosi o nei trattamenti
10 Sale operatorie Protocolli per standardizzare le procedure pre-operatorie 1. Marcare il sito 2. Coinvolgere il paziente nella marcatura 3. Time-out for double-check ridurre l affidamento a memoria e vigilanza: linee guida sempre visibili e immediatamente consultabili
11 Emergenza Capire dal personale i problemi di safety che incontrano, il loro punto di vista e i suggerimenti che vengono dal campo Coinvlgerli in un piano aziendale Audit sul triage Standardizzare e documentare le dimissioni o trasferimenti Tenere sotto controllo la documentazione clinica per i casi maggiormente a rischio ( infarto, ictus, meningite..) Ridurre il tempo di attesa per le situazioni più critiche (vedi criteri di triage)
12 Cadute 4% degli eventi sentinella JC circa un terzo cade dal letto Un terzo da scale o balconate o situazioni inusuali Molte cadute avvengono di notte o durante fine settimana o vacanze Soprattutto anziani Un quarto di quelli che muoiono a seguito di una caduta hanno più di 80 anni
13 Un evento avverso Evento: per re-idratare una paziente di 75 anni: scambio di sacca ( 5% destrosio in acqua vs lidocaina) manifestazioni avverse della paziente. Esame della sacca, identificazione dell errore, somministrazione antidoti, recupero della situazione Intervento: revisione della cartella, interviste allo staff coinvolto,evitare discussioni o conclusioni intempestive o ufficiose. Costruzione di un team per l analisi multidisciplinare: conservazione e etichettatura separazione dei luoghi di conservazione, etichettatura in rosso per lidocaina
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