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2 INDICE RELAZIONE GENERALE Oggetto Descrizione del fabbricato Vulnerabilità generali riscontrate Quadro fessurativo Indagini eseguite Esito indagine di sfondellamento Esito prove di carico Interventi previsti PLANIMETRIA CATASTALE ESTRATTO PUC CRNOPROGRAMMA DEI LAVORI... 15

3 2 RELAZIONE GENERALE 1 Oggetto La presente relazione riguarda il progetto esecutivo 1 stralcio inerente il rifacimento del solaio di copertura e dei controsoffitti del fabbricato sede della Scuola Elementare Paolo Fiori sita in Piazza Bacigalupi a Lerici (SP). 2 Descrizione del fabbricato L edificio in oggetto si sviluppa su tre piani fuori terra e presenta una struttura portante verticale in muratura di pietra a spacco con buona tessitura, le cui caratteristiche meccaniche sono state indagate mediante prove eseguite con doppio martinetto piatto nel I solai del piano primo e del piano secondo sono realizzati in cemento armato gettato in opera (solai nervati), mentre il solaio di sottotetto, raggiungibile attraverso delle botole interne, è costituito principalmente in parte con travi di legno e caucciato ed in minima parte con travetti di acciaio e tavelloni con relativo getto di completamento. Solaio di sottotetto

4 3 Il solaio di copertura è realizzato in legno con diagonali, capriate, arcarecci e manto di copertura. Non è presente alcun tavolato o pianellato ed è assente la membrana impermeabilizzante; il manto di copertura in tegole marsigliesi è direttamente appoggiato ai travicelli. I solai di piano, a differenza di quello di copertura, possono essere considerati infinitamente rigidi. Il solaio in legno di copertura risulta essere privo di rigidezza nel piano e di collegamenti efficaci alle murature perimetrali. Il piano terra dello stabile è utilizzato per la maggior parte come uffici Comunali ed in minima parte come Scuola. Al piano terra nella parte posteriore è presente un ampliamento in cemento armato giuntato sismicamente rispetto all edificio in muratura destinato a refettorio. 3 Vulnerabilità generali riscontrate Dal rilievo visivo e dai saggi effettuati, si sono potuti individuare elementi di vulnerabilità sia a livello strutturale che a livello non strutturale. Un elemento di vulnerabilità di tipo strutturale è rappresentato dai diagonali in legno del solaio di copertura. Data la loro geometria risultano essere spingenti. Tale azione spingente è dovuta all assenza di un cordolo perimetrale collegato in sommità alle pareti murarie e agli elementi del solaio di copertura. Diagonale solaio di copertura

5 4 Gli elementi del solaio di copertura hao già manifestato fenomeni di dissesto di natura statica. Sono presenti infatti elementi in acciaio posti in opera a rinforzo degli elementi in legno del solaio in oggetto quali puntelli o profilati inseriti all intradosso delle travi stesse. Rinforzo provvisorio diagonale solaio di copertura eseguito in passato E presente anche una vulnerabilità di tipo non strutturale rappresentata dalla mancanza di un idonea impermeabilizzazione del solaio di copertura il cui manto è costituito da tegole marsigliesi direttamente appoggiate ai travetti dell orditura secondaria del solaio di copertura. La vulnerabilità è legata al fatto che una eventuale rottura localizzata del manto di copertura permetterebbe ed ha permesso nel corso degli ai infiltrazioni di acqua piovana la quale provoca sia l infradiciamento degli elementi portanti in legno del solaio di copertura che il deterioramento del controsoffitto in gesso e caine con il rischio di distacco e crollo. Il solaio di sottotetto così realizzato, anche in assenza di infiltrazioni, risulta essere a rischio di crollo sotto azioni sismiche di tipo verticale in quanto molto fragile. Rottura orditura minuta reggi tegole

6 5 4 Quadro fessurativo Dal rilievo visivo è stato riscontrato il seguente quadro fessurativo: lesioni sui marcapiani del fabbricato; lesioni diffuse sulle murature esterne riguardanti principalmente gli intonaci; lesioni diffuse sull intradosso del solaio di sottotetto (caucciato intonacato) ovvero soffitto del piano secondo; crolli localizzati dell intonaco del solaio di sottotetto in caucciato; elevata deformabilità orditura secondaria lignea solaio di sottotetto; orditura principale del solaio di copertura ammalorata e rinforzata con profilati in acciaio; orditura lignea interessata da attacchi di xilofagi del legno. Lesioni intradosso sottotetto archivio 2 Crollo intonaco corridoio piano secondo Travi principale tarlata Travetto secondario tarlato

7 6 5 Indagini eseguite Le indagini strumentali sui solai sono state eseguite dal laboratorio Unilab Sperimentazione S.r.l. di Perugia (rapporto di prova 159/15) sotto la Direzione dei Lavori del sottoscritto Ing. Massimiliano Vagniluca. Nel dettaglio è stato eseguito quanto segue: verifica dello sfondellamento dei solai dei tre piani dello stabile adibito a Scuola; verifica della portanza dei solai tramite l esecuzione di due prove di carico tramite il metodo del serbatoio idrostatico; una indagine video endoscopica per verificare la stratigrafia del solaio oggetto di prova di carico; una indagine con Ferroscan per la determinazione delle armature delle travi ricalate in cemento armato dei solai del fabbricato; una indagine con Ferroscan per la determinazione delle armature della soletta in cemento armato dei solai del fabbricato; due saggi visivi per la determinazione delle armature delle travi ricalate in cemento armato dei solai del fabbricato. L indagine per la verifica dello sfondellamento è stata eseguita per ogni campo di solaio ed ha previsto le seguenti fasi: individuazione delle tipologia di solaio; accurato esame visivo preliminare dell intradosso dei solai; indagine con termocamera ad infrarosso dell intera superficie dei solai; indagine con battitura strumentale dell intera superficie dei solai. E stata inoltre eseguita una campagna di indagini al fine di verificare lo stato di conservazione degli elementi lignei del solaio di copertura a cura del laboratorio Unilab Sperimentazione S.r.l. di Perugia (rapporto di prova 76/16) sotto la Direzione dei Lavori del sottoscritto Ing. Massimiliano Vagniluca. 6 Esito indagine di sfondellamento Come riportato nel rapporto di prova n. 159/15 del laboratorio Unilab Sperimentazione S.r.l. che ha curato l esecuzione materiale delle indagini di sfondellamento dei solai, l intradosso dei solai è stato classificato, combinando i risultati dell esame visivo, dell indagine all infrarosso

8 7 con termocamera e della battitura strumentale, in tre livelli qualitativi di conservazione degli stessi: pessimo (colore rosso), mediocre (colore blu) e normale (colore bianco). Nel primo caso (pessimo) vao prese urgenti misure di messa in sicurezza, nel secondo caso (mediocre) va monitorata la situazione nel tempo in quanto sono stati riscontrati dei primi segnali che possono portare nel tempo a fenomeni di sfondellamento, mentre nel terzo caso (normale) non si sono riscontrati segnali che possano far pensare a fenomeni di sfondellamento. I risultati dell indagine eseguita, come riportato nel rapporto di prova 159/15, sono i seguenti: a) l intradosso dei solai del piano terra e del piano primo hao manifestato delle zone che sono state classificate come mediocri (colore blu nella pianta di seguito riportata) e quindi per tali zone dovrà essere monitorata la situazione nel tempo; b) la quasi totalità dell intero intradosso del solaio di sottotetto, realizzato con travi in legno e caucciato intonacato, è stato classificato come pessimo (colore rosso nella pianta di seguito riportata) ed è pertanto necessario un intervento urgente di messa in sicurezza. Tale situazione dell intradosso del solaio di sottotetto è dovuta alle infiltrazioni di acqua manifestatesi nel corso degli ai dal solaio di copertura privo sia di membrana impermeabilizzante, sia di tavolato o pianellato. Una porzione del corridoio è stata già messa in sicurezza di recente dal Comune tramite la rimozione dell intonaco dal caucciato sottostante a seguito di una infiltrazione di acqua proveniente dal tetto. Distacco intonaco solaio di sottotetto in caucciato

9 8

10 9 7 Esito prove di carico Come riportato nel rapporto di prova n. 159/15 del laboratorio Unilab Sperimentazione S.r.l. che ha curato l esecuzione materiale delle prove di carico sono state eseguite due prove di carico con il metodo del serbatoio idrostatico entrambi sul solaio dell aula 5 del piano primo. Prima prova di carico su soletta Seconda prova di carico su trave

11 10 Il solaio è costituito da delle travi in c.a. ricalate poste ad interasse di circa 2.4 metri della dimensione strutturale di 20x45 cm. La prima prova di carico eseguita con un materasso da 4x3 metri ha indagato la soletta di collegamento delle travi, mentre la seconda eseguita con un materasso da 6x3 metri ha indagato la trave ricalata. Il carico di prova è stato posto per entrambi le prove pari a 5.40 KN/mq ben superiore a quello previsto dalle NTC 2008 pari a 3.0 KN/mq. La prima prova di carico ha dato uno spostamento massimo in mezzeria (trasduttore T3) pari a 1.5 mm con un residuo di 0.05 mm. La seconda prova di carico ha dato uno spostamento massimo in mezzeria (trasduttore T3) pari a 1.54 mm con un residuo di 0.23 mm. Prima prova di carico su soletta - Spostamenti in mezzeria (T3) Seconda prova di carico su trave - Spostamenti in mezzeria (T3)

12 11 8 Interventi previsti 1 Stralcio Gli interventi previsti al fine di risolvere e/o arginare le vulnerabilità precedentemente riportate sono: Rifacimento del solaio di copertura della porzione fronte piazza con l esclusione delle due ali laterali (oggetto del futuro 2 stralcio) con capriate e travi in legno lamellare, doppio tavolato incrociato (3+2cm) e cordolo sommitale in acciaio costituito da un piatto da 250x15 mm ancorato alla muratura tramite perfori armati; Mantenimento dello sporto di gronda esistente (soletta a sbalzo) con sostituzione della sola orditura lignea a sbalzo; Inserimento di un lucernaio a filo falda in copertura per permettere in sicurezza l accesso alla stessa; Demolizione di tutti i controsoffitti in camorcaa esistenti in quanto fortemente lesionati e pericolanti come desunto dallo studio eseguito a dicembre 2015 con prove di sfondellamento. L esito di tale studio ha indotto il Comune ad ordinare con urgenza la chiusura dell intero piano secondo della Scuola (Ordinanza n. 4 del ); Rifacimento di nuovi controsoffitti in cartongesso; Ripristino dei punti luce a soffitto a seguito del rifacimento dei controsoffitti; Tinteggio dei locali sottostanti ai nuovi controsoffitti; Inoltre il presente progetto prevede anche la realizzazione di una piccola scala in acciaio per collegare il corridoio principale del piano primo al cortile posteriore (copertura piano interrato) destinato a campetto per attività sportive. Prospetto posteriore: scala di emergenza esistente ed apertura per nuova scala

13 12 La scala, con un pianerottolo ed una sola rampa, verrà realizzata in acciaio zincato della stessa tipologia delle due scale di emergenza già esistenti sulle due ali interne del fabbricato. Per una migliore comprensione si rimanda agli elaborati grafici. In fede Il Progettista: Ing. Massimiliano Vagniluca

14 13 PLANIMETRIA CATASTALE COMUNE DI LERICI Foglio n Particella n. 19

15 14 ESTRATTO PUC R10.2 R10.3 S31 S Corso Corso Corso Corso Corso Sebastiano Sebastiano Sebastiano Sebastiano Sebastiano Biaggini Biaggini Biaggini Biaggini Biaggini Via Via Via Via Via Lerici Lerici Lerici Lerici Lerici bis a 10b 12a 12b

16 15 CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI

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