CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

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2 CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Attidium: l area archeologica diviene luogo di fruibilità turistica Importo dell opera ,00 Importo del cofinanziamento comunale ,00 RELAZIONE DI CALCOLO PER IL PREDIMENSIONAMENTO DEGLI ELEMENTI STRUTTURALI Articolo 37 del Regolamento approvato con D.P.R.207/2010 Punto C10.1 Circolare del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del : Istruzioni per l applicazione delle Norme Tecniche per le costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008 Capitolo 1 Descrizione generale dell opera. Le opere in oggetto prevedono la costruzione di una copertura formata da due tensostrutture contigue, con copertura a doppia falda della pendenza del 40%, con colmo ad altezza costante, poste ad altezza differente per contenere l altezza massima alla linea di colmo. Le dimensioni planimetriche delle strutture sono di m 21,50 x 15,00 e 21,50 x 20,00. La linea di gronda di ciascuna struttura varia a seconda delle irregolarità del terreno di imposta che non è possibile alterare. Per la Copertura 1 L altezza di gronda varia tra m 2,20 e 3,00 nel lato Nord-Ovest, e tra m 3,00 e m 4,60 sul lato opposto; la Copertura 2, nel lato Nord- Ovest ha la gronda che varia tra m 1,00 e m 2,80, mentre sul lato Sud-Est varia tra 2,60 e 4,53. Le strutture di progetto sono strutture prefabbricate costruite prevalentemente fuori opera e assemblate in cantiere mediante bulloni e dadi e altre giunzioni removibili, costituite da telai formati da pilastri laterali verticali e travi inclinate a sorreggere la copertura, con soprastante manto di copertura di tessuto in poliestere impermeabile. Le colonne verticali e le travi inclinate sono costituite da profili di alluminio di dimensioni adeguate a sorreggere i carichi agenti, costituiti, oltre che dal peso proprio e dai carichi permanenti, dai carichi variabili prodotti da neve e vento, determinati secondo la normativa tecnica vigente. L ancoraggio al terreno avverrà con micropali di acciaio infissi nel terreno compatto mediante battitura. Le barre vanno inserite entro appositi fori realizzati in piastre di acciaio da ancorare alle colonne, come evidenziato nello schema riportato nell elaborato grafico. Il collegamento tra le piastre e le colonne avviene mediante due bulloni passanti, da inserire in fori preformati sui profili costituenti le colonne e sugli spezzoni di profili di acciaio a U saldati sulle piastre a costituirne l invito. La piastra avrà anche fazzoletti triangolari e rettangolari di irrigidimento, saldati fuori opera. 1

3 Capitolo 2 Riferimenti normativi. Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008: Nuove norme tecniche per le costruzioni; Circolare 2 febbraio 2009, n Istruzioni per l applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio Capitolo 3 Vita nominale, Classi d uso e Periodo di riferimento Ai sensi del del D.M. 14/01/2008, la vita nominale dell edificio in cui si trovano i manufatti di nuova realizzazione (V N ) è assunta pari a 50 anni (Tabella 2.4.I del D.M. 14/01/2008). La costruzione prevede normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l ambiente e senza funzioni pubbliche e sociali essenziali, per cui appartiene alla Classe II. Dal successivo si determina quindi il periodo di riferimento per l azione sismica. Considerando che C U =1,0 per edifici di classe II, dalla relazione: si ottiene: V R = 50 x 1,0 = 50 anni. V R = V N x C U Capitolo 4 Azioni sulla costruzione Le azioni considerate ai fini della valutazione della sicurezza del fabbricato sono le seguenti: - peso proprio degli elementi strutturali; - carichi permanenti; - carichi variabili per coperture speciali non praticabili Cat. H3 della Tabella 3.1.II della norma; - carico dovuto alla neve; - carico dovuto al vento. 4.1 Combinazione delle azioni Il calcolo verrà eseguito utilizzando la combinazione fondamentale per gli stati limite ultimi (SLU) secondo quanto contenuto nel del D. M. 14/01/2008, relazione 2.5.1, γ G1 G 1 + γ G2 G 2 + γ Q1 Q k1 + γ Q2 ψ 02 Q k2 + γ Q3 ψ 03 Q k3 + 2

4 4.2 Analisi dei carichi Carichi permanenti. Il carico permanente che insiste sulla struttura di copertura è costituito unicamente dal peso del manto di copertura, costituito da una membrana in tessuto di poliestere spalmato su entrambe le facce in PVC, del peso di 7,5 N/mq. 4.3 Determinazione dell azione della neve. Per la determinazione del carico provocato dalla neve si applica la norma tecnica, cap. 3.4 del D.M. 14/01/2008. Carico neve sulla copertura: q S = µ i q sk C E C t µ i = coefficiente di forma della copertura (per α = 40 ) = = 0.8 (60 α) / 30 = 0,8 x 20 / 30 = 0,533 q sk = valore caratteristico di riferimento del carico neve al suolo: Per Zona I Mediterranea e a s = 340 m > 200 m (quota del suolo sul livello del mare): = 1.35 (1+(340/602) 2 ) kn/m 2 = 1.78 kn/m 2 C E = coefficiente di esposizione = 1,0 (aree in cui non è presente una significativa rimozione di neve sulla costruzione prodotta dal vento, a causa del terreno, altre costruzioni o alberi). C t = coefficiente termico = 1. Si determina quindi il valore del carico neve sulla copertura, q S = 0,94874 kn/m Determinazione dell azione del vento. La pressione del vento, ai sensi del cap. 3.3 delle norme tecniche di cui al DM 14/01/2008, è data da: p = q b c e c p c d q b = pressione cinetica di riferimento, pari a q b = ½ ρ v b 2 dove ρ è la densità dell aria pari a 1,25 kg/m3 e vb è la velocità di riferimento del vento; per la Zona 3 (rif. Tab. 3.3.I), a s = 340 m, è pari a v b,0 = 27 m/s; 3

5 c e = coefficiente di esposizione del sito, in funzione dell altezza del fabbricato, che per Categoria di esposizione II è determinato da: c e (z) = 0,19 2 c t ln (z/0,05) (7+c t ln(z/0,05) per z >= 4,00 m c e (4,00) = 0,19 2 c t ln (4,00/0,05) (7+c t ln(4,00/0,05)) = 1,80 per z < 4,00 m dove c t è il coefficiente topografico pari a 1. c p = il coefficiente di forma, determinato secondo i contenuti del capitolo C della Circolare applicativa. Per la valutazione della pressione esterna, per edifici a pianta rettangolare con copertura a falde,, c pe = + 0,03α - 1; per a = 22 c pe = - 0,34. Per la valutazione della pressione interna, per costruzioni che presentano, sulle pareti opposte, aperture di superficie superiore ad 1/3 di quella totale, cpe + cpi = ± 1,2 per gli elementi normali alla direzione del vento e cpi = ± 0,2 per i rimanenti elementi. c d = è il coefficiente dinamico, assunto pari a 1, Determinazione dell azione del sisma. L azione sismica si può determinare utilizzando la procedura contenuta nel software Spettri NTC vs 1.03 del Consiglio Superiore dei LL.PP., disponibile nella sezione del sito web della Regione Marche dedicata al Rischio Sismico, in base all ubicazione del sito, alla vita nominale della costruzione, alla sua classe d uso, allo stato limite considerato, oltre alla categoria di sottosuolo e alla categoria topografica. 4

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