Imprenditore Agricolo
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- Artemisia Tarantino
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1 Imprenditore Agricolo Art dott. Fabio Carità 1
2 Art. 2135: «È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell azienda normalmente impiegate nell attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge» dott. Fabio Carità 2
3 Categorie (civilistiche) di imprenditori: Piccolo Imprenditore (2083); Imprenditore Agricolo (2135); Imprenditore Commerciale [2082 ( )]. dott. Fabio Carità 3
4 Piccolo Imprenditore Imprenditore commerciale dott. Fabio Carità 4 Imprenditore (2082) Imprenditore Agricolo
5 Statuto dell imprenditore commerciale Iscrizione nel Registro delle Imprese (2195 ss.) Tenuta delle scritture contabili (2214 ss.) Assoggettamento al fallimento (l. fall.) dott. Fabio Carità 5
6 tuttavia: 1) sull iscrizione nel registro delle imprese la legge 580/1993 impone agli imprenditori agricoli l iscrizione nella SEZIONE SPECIALE e il d. lgs. 228/2001 prevede l EFFICACIA DICHIARATIVA dell iscrizione nella sezione speciale degli imprenditori agricoli, dei coltivatori diretti e delle s.s. esercenti attività agricola dott. Fabio Carità 6
7 EFFICACIA DELL ISCRIZIONE (art. 2193) «I fatti dei quali la legge prevede l iscrizione, se non sono stati iscritti, non possono essere opposti ai terzi da chi è obbligato a richiederne l iscrizione, a meno che questi provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza. L ignoranza dei fatti dei quali la legge prescrive l iscrizione non può essere opposta dai terzi dal momento in cui l iscrizione è avvenuta. Sono salve le disposizioni particolari della legge» dott. Fabio Carità 7
8 2) sulla tenuta delle scritture contabili: La Comunità Europea, con diverse direttive (tradotte nella legge 153/1975) ha imposto per gli imprenditori agricoli che vogliono accedere a vari benefici l onere della tenuta delle scritture contabili; Obblighi di disposizioni fiscali comunque impongono la tenuta di taluni registri. dott. Fabio Carità 8
9 TRATTAMENTO DI FAVORE DELL IMPRENDITORE AGRICOLO: Inapplicabilità dell art trasferimento d azienda («per le imprese soggette a registrazione i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà o il godimento dell azienda devono essere provati per iscritto») e di altre norme del codice civile; Agevolazioni di carattere fiscale (imposte dirette e indirette); Disciplina di favore del rapporto di lavoro; Credito Agrario dott. Fabio Carità 9
10 ratio del trattamento di favore: specificità del fare impresa in agricoltura (c.d. doppio rischio di Galgano) Rischio economico Rischio ambientale dott. Fabio Carità 10
11 inoltre: La regolamentazione dell impresa agricola coinvolge anche altri aspetti: Assetti sociali; Assetti proprietari; Assetti produttivi (si pensi alla Programmazione nazionale e comunitaria); Metodi produttivi; Questioni sociali (ambiente, tutela dei prodotti, salute dei cittadini). dott. Fabio Carità 11
12 àâààtä t ctüàx wxäät wéààü Çt ÇÉÇ z âáà y vt Ä Ü véçéáv ÅxÇàÉ w àtçàx tzxäéäté ÉÇ tä áxààéüx tzü véäé? É ÖâtÇàÉÅxÇÉ t ÖâxzÄ ÅÑÜxÇw àéü tzü véä v{x ÇÉÇ Ü xçàütçé Çx vtçéç à Ñ v wxääë ÅÑÜxát tzü véät ; ÇzxÇà Çäxáà ÅxÇà? Åtáá vv É Ü véüáé tä vüxw àé? xvva< dott. Fabio Carità 12
13 DEFINIZIONE ATTIVITÀ AGRICOLE ESSENZIALI (art. 2135, c. 1 e 2) ATTIVITÀ CONNESSE (art. 2135, c. 3) dott. Fabio Carità 13
14 Attività agricole essenziali È imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali si intendono le attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco o le acque dolci, salmastre o marine. dott. Fabio Carità 14
15 1. Coltivazione del fondo 2. Selvicoltura 3. Allevamento di animali attività dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale Non solo dal seme al frutto, ma anche una fase necessaria (semina, raccolta, ecc.). dott. Fabio Carità 15
16 che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco, le acque dolci, salmastre o marine. Problema del collegamento con il fondo In passato si riteneva che fosse necessario un collegamento tra l attività agricola e il fondo e, dunque che: Solo chi utilizzava il fondo poteva essere considerato imprenditore agricolo (esclusione, tra gli altri degli allevatori in batteria ) dott. Fabio Carità 16
17 Dopo la riforma dell impresa agricola È sufficiente che l attività esercitata postuli il collegamento con il fondo (es.: i polli possono essere allevati, oltre che in batteria, anche all aria aperta) Non è necessario che l attività venga effettivamente svolta in collegamento con il fondo. dott. Fabio Carità 17
18 Attività agricole connesse Si intendono comunque connesse le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell azienda normalmente impiegate nell attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge. dott. Fabio Carità 18
19 Attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi Si tratta di attività che, oggettivamente considerate, hanno carattere commerciale, ma se esercitate nel rispetto dell art. 2135, comma 3, assumono carattere agricolo. dott. Fabio Carità 19
20 Condizioni perché le attività siano connesse : 1.connessione soggettiva soggetto che le svolge è lo stesso che svolge attività agricole essenziali in forma di impresa (le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo) 2.connessione oggettiva le attività agricole connesse hanno ad oggetto prodotti (animali o vegetali) ottenuti PREVALENTEMENTE dall esercizio di attività agricole essenziali. dott. Fabio Carità 20
21 Il criterio della PREVALENZA ha sostituito il precedente criterio della NORMALITÀ in una logica che tende a favorire l innovazione imprenditoriale La PREVALENZA deve essere intesa in senso quantitativo (più del 50 %)% dott. Fabio Carità 21
22 CONNESSIONE OGGETTIVA Se si tratta di attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti I prodotti devono essere ottenuti prevalentemente dalla attività agricola principale (es.: un imprenditore agricolo coltiva uva attività principale e trasforma l uva in vino, provvedendo altresì alla fase di imbottigliamento e vendita: se almeno il 50% dell uva che trasforma e vende proviene dalla sua attività, si tratta di attività connessa) dott. Fabio Carità 22
23 Se invece si tratta di attività dirette alla fornitura di beni o servizi L imprenditore agricolo deve utilizzare prevalentemente attrezzature o risorse dell azienda normalmente impiegate nell attività agricola principale esercitata (es.: un imprenditore agricolo, con la propria aratrice, al fine di ammortizzare i costi della macchina, oltre ad utilizzarla nei propri terreni svolge il servizio di aratura per conto terzi: se l attività di servizi viene svolta utilizzando prevalentemente mezzi e attrezzature utilizzate nell attività agricola principale, si tratta di attività connessa. dott. Fabio Carità 23
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