Ma la quota fissa è fissa?
|
|
|
- Gildo Calo
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 RIPARTIZIONE SPESE DI RISCALDAMENTO CON CONTABILIZZATORI DEI CONSUMI Ma la quota fissa è fissa? Il valore percentuale della quota fissa sulle spese del combustibile può essere stabilito a priori?
2 Tre condomini uguali in pianura padana : Dotati di contatori dello stesso tipo Nello STESSO LUOGO 10 appartamenti tutti uguali fisicamente e termicamente 100 millesimi ogni appartamento, usati per il riscaldamento CONDOMINIO n. 1 : abitato da tutti gli inquilini, con tutti i radiatori sempre aperti CONDOMINIO n. 2 : abitato solo da 5 inquilini con tutti i radiatori sempre aperti 5 appartamenti mai abitati con tutti i radiatori chiusi CONDOMINIO n. 3 : abitato solo da 1 inquilino con tutti i radiatori sempre aperti 9 appartamenti mai abitati con tutti i radiatori chiusi
3 Condominio n. 1 sempre abitato : Ripartizione spese riscaldamento Spese combustibile = Euro Quota fissa predeterminata = 30% Spese fisse totali = x 0,3 = Euro Spese variabili totali = = Euro Tutti gli inquilini hanno totalizzato gli stessi consumi SPESA FISSA PER INQUILINO = : 10 = 300 Euro SPESA VARIABILE PER INQUILINO = : 10 = 700 Euro SPESA TOTALE PER INQUILINO = = Euro Tutti gli inquilini si sono scaldati nello stesso modo e hanno pagato la stessa cifra di Euro
4 Condominio n. 2 abitato da 5 inquilini : Ripartizione spese riscaldamento Spese combustibile = Euro Quota fissa predeterminata = 30% Spese fisse totali = 6.250x 0,3 = Euro Spese variabili totali = = Euro Tutti i 5 inquilini hanno totalizzato gli stessi consumi Chi non ha abitato ha totalizzato "0" consumi SPESA FISSA PER INQUILINO = : 10= 187,5 Euro SPESA VARIABILE PER INQUILINO = : 5 = 875 Euro TOTALE INQUILINO abitante = 187, = 1.062,5 Euro TOTALE INQUILINO non abitante = 187,5 + 0 = 187,5 Euro I 5 inquilini abitanti si sono scaldati allo stesso modo di quelli del condominio n. 1 (tutto abitato), ed hanno speso 1.062,5 invece di Euro
5 Condominio n. 3 abitato da 1 inquilino : Ripartizione spese riscaldamento Spese combustibile = Euro Quota fissa predeterminata = 30% Spese fisse totali = x 0,3 = 975 Euro Spese variabili totali = = Euro L'unico inquilino che ha abitato è il solo che ha totalizzato un consumo Gli altri 9 hanno totalizzato "0" consumi SPESA FISSA PER INQUILINO = 975 : 10 = 97,5 Euro SPESA VARIABILE PER INQUILINO = : 1 = Euro TOTALE INQUILINO abitante = 97, = 2.372,5 Euro TOTALE INQUILINO non abitante = 97,5 + 0 = 97,5 Euro L'unico inquilino che ha abitato dovrebbe pagare 2.372,5 Euro anche se si è scaldato come l'inquilino del condominio 1 che ha speso solo Euro
6 RISULTATO : Con QUOTA PERCENTUALE DI SPESE FISSE predeterminata (30%) la ripartizione spese dipende fortemente da come è stato usato l'impianto di riscaldamento dagli inquilini. L'uso dell'impianto di riscaldamento da parte degli inquilini è la percentuale di quanto hanno usato realmente i radiatori, rispetto ad averli mantenuti sempre tutti costantemente aperti. Questa PERCENTUALE D'USO è il: COEFFICIENTE D'USO CONDOMINIALE (CUC%) Condominio n. 1 CUC% = 100% Condominio n. 2 CUC% = 50% Condominio n. 3 CUC% = 10% Conoscendo il CUC% si può determinare la quota di spese fisse.
7 Diagramma della quota fissa percentuale:
8 Condominio n. 1 sempre abitato: CUC% = 100% Ripartizione spese riscaldamento Spese combustibile = Euro Quota fissa ricavata dal diagramma = 25% Spese fisse totali = x 0,25 = Euro Spese variabili totali = = Euro Tutti gli inquilini hanno totalizzato gli stessi consumi SPESA FISSA PER INQUILINO = : 10 = 250 Euro SPESA VARIABILE PER INQUILINO = : 10 = 750 Euro SPESA TOTALE PER INQUILINO = = Euro Tutti gli inquilini si sono scaldati nello stesso modo e hanno pagato la stessa cifra di Euro
9 Condominio n. 2 abitato da 5 inquilini : CUC% = 50% Ripartizione spese riscaldamento Spese combustibile = Euro Quota fissa ricavata dal diagramma = 40% Spese fisse totali = x 0,4 = Euro Spese variabili totali = = Euro Tutti i 5 inquilini hanno totalizzato gli stessi consumi Chi non ha abitato ha totalizzato "0" consumi SPESA FISSA PER INQUILINO = : 10 = 250 Euro SPESA VARIABILE PER INQUILINO = : 5 = 750 Euro TOTALE PER INQUILINO abitante = = Euro TOTALE PER INQUILINO non abitante = = 250 Euro I 5 inquilini che hanno abitato si sono scaldati nello stesso modo di quelli del condominio n. 1 (tutto abitato), e hanno speso lo stesso : Euro
10 Condominio n. 3 abitato da 1 inquilino : CUC% = 10% Ripartizione spese riscaldamento Spese combustibile = Euro Quota fissa ricavata dal diagramma = 76,9% Spese fisse totali = x 0,769 = Euro Spese variabili totali = = 750 Euro L'unico inquilino che ha abitato è il solo che ha totalizzato un consumo Gli altri 9 hanno totalizzato "0" consumi SPESA FISSA PER INQUILINO = : 10 = 250 Euro SPESA VARIABILE PER INQUILINO = 750 : 1 = 750 Euro TOTALE PER INQUILINO abitante = = Euro TOTALE PER INQUILINO non abitante = = 250 Euro L'unico inquilino che ha abitato si è scaldato nello stesso modo di quelli del condominio n. 1 (tutto abitato), e ha speso lo stesso : Euro
11 La quota percentuale di spese fisse deve essere determinata alla fine di ogni stagione, conoscendo la percentuale d'uso che tutti gli inquilini hanno fatto dei loro radiatori La conoscenza del COEFFICIENTE D'USO CONDOMINIALE CUC%, è essenziale per una corretta ripartizione spese. Il COEFFICIENTE D'USO CONDOMINIALE CUC% rappresenta il modo con cui gli inquilini nel loro insieme hanno usato i loro radiatori per scaldarsi a piacere.
12 IL COEFFICIENTE D'USO CONDOMINIALE CUC% nei casi reali CUC% è stato misurato in molti condomini reali normalmente abitati e no. CONDOMINI NORMALMENTE ABITATI : è risultato fra il 25% e il 45%!!! - Impianti vecchi e sovradimensionati -Temperatura climatica dei radiatori, tarata molto alta per accontentare anche l'inquilino più capriccioso o termicamente sfavorito - Calore gratuito dal Soleggiamento, luci, cucina, persone, TV, ecc. Con questi valori di CUC% la quota fissa percentuale sta fra il 45 e il 55% CONDOMINI SECONDE CASE : è risultato inferiore al 15%!!! Con questi valori di CUC% la quota fissa percentuale è superiore al 70%
13 Qualche esempio di casi reali Condominio in Milano : 4 appartamenti molto grandi - Coefficiente d'uso condominiale = CUC% = 31% - QUOTA FISSA PERCENTUALE = 51,8% Condominio in BRESCIA : 19 appartamenti (teleriscaldamento) - Coefficiente d'uso condominiale = CUC% = 49% - QUOTA FISSA PERCENTUALE = 40,5% Condominio in PROVINCIA di BRESCIA : 19 appartamenti - Coefficiente d'uso condominiale = CUC% = 37% - QUOTA FISSA PERCENTUALE = 47,4% Condominio in BOLZANO : 20 appartamenti - Coefficiente d'uso condominiale = CUC% = 35% - QUOTA FISSA PERCENTUALE = 48,8% Condominio in PROVINCIA di TRENTO: 35 appartamenti (seconde case) - Coefficiente d'uso condominiale = CUC% = 15% - QUOTA FISSA PERCENTUALE = 70%
14 CONCLUSIONE Ma la quota fissa è fissa? NO!!!! Per una ripartizione spese "equa", deve essere determinata STAGIONE PER STAGIONE. Solo nei condomini dove l'uso dei radiatori è superiore al 60% (quasi mai), può essere usata la QUOTA FISSA PREDETERMINATA del 30%
15 SUGGERIMENTI PRATICI Quando si installa la termoregolazione e la contabilizzazione 1) Se proprio necessario stabilire, per la prima stagione, una percentuale di quota fissa pari almeno al 55% 2) Attendere di avere i dati dopo la prima stagione 3) Calcolare la reale percentuale della quota fissa, attraverso il Coefficiente d'uso condominiale (CUC%). 4) Decidere, dopo la prima stagione, se : - usare la quota fissa risultata al primo anno, presupponendo che le abitudini del condominio non cambino durante gli anni. - usare una quota fissa calcolata anno per anno. 5) Se il condominio è di seconde case, non si può stabilire a priori il valore percentuale di quota fissa. Il valore deve essere ricavato solo in base all'uso anno per anno.
16 LA QUOTA FISSA E la Delibera Regione Lombardia n. IX/2601 del 30/11/2011 Al paragrafo 10.2 pagina 20 della delibera la quota fissa : nelle prime due stagioni può arrivare al 100% dopo, non può superare il 50% normativa di riferimento UNI % Quota fissa = 33% Coefficiente d'uso Condominiale (CUC%) Quasi tutti i Condomini della Lombardia, sempre abitati, hanno un Coefficiente d'uso come minimo del 33% Se il CUC% fosse inferiore, ma non troppo, al 33%, lo si può aumentare riducendo la taratura della regolazione climatica della centrale termica, in via locale o telematica. La quota fissa rispetta sia il limite del 50%, che la norma UNI Quasi tutte le seconde case hanno un coefficiente d'uso ampiamente inferiore al 33%, con quota fissa molto maggiore del 50%! Per rispettare la norma UNI il limite del 50% deve essere superato!
CONTABILIZZAZIONE E RIPARTIZIONE SPESE DI RISCALDAMENTO NEGLI IMPIANTI CENTRALIZZATI
CONTABILIZZAZIONE E RIPARTIZIONE SPESE DI RISCALDAMENTO NEGLI IMPIANTI CENTRALIZZATI 1 La norma UNI 10200 Ing. Antonio Magri ANTA operatore esperto [email protected] MISURA DEI CONSUMI INDIVIDUALI
Ripartizione delle spese di Riscaldamento Secondo la norma UNI 10200: in pratica si fa così
1 Ripartizione delle spese di Riscaldamento Secondo la norma UNI 10200: in pratica si fa così Commenti e proposte per il miglioramento della norma UNI 10200 Ing. Antonio Magri ANTA operatore esperto [email protected]
Proposta Appendice a UNI 10200 da (Ing. Antonio Magri) Aggiornato al 20/05/2014
APPENDICE G DETERMINAZIONE RAPIDA DELLA QUOTA FISSA PERCENTIALE DELLE SPESE DI COMBUSTIBILE DA DIVIDERE IN BASE AI MILLESIMI, IN IMPIANTI STANDARD DI PRIME E SECONDE CASE G.1 Generalità Questa appendice
Dalla NORMA alla PRATICA
LA NORMA UNI 10200 RIPARTIZIONE SPESE DI RISCALDAMENTO In impianti di riscaldamento centralizzati 1 Dalla NORMA alla PRATICA Ing. Antonio Magri ANTA operatore esperto [email protected] TERMOAUTONOMO
La Quota Fissa nel riscaldamento condominiale (Ing. Antonio Magri) Aggiornato al 02/11/2016
LA QUOTA FISSA E I MILLESIMI NELLA RIPARTIZIONE SPESE DI RISCALDAMENTO NUOVO DECRETO LEGGE DEL 18/07/2016 N. 141 PREMESSA Questa nota suggerisce una procedura per fare la ripartizione spese di riscaldamento
Contabilizzazione e Termoregolazione
Contabilizzazione e Termoregolazione UNI 10200 DLgs 102/14 Dott. [email protected] Titolare COSTER T.E., membro GC 102 - Gruppo Consultivo "Decreto Legislativo 102", GC CTER - Gruppo Consultivo
RISCALDAMENTO CONDOMINIALE
1 RISCALDAMENTO CONDOMINIALE COMFORT E RISPARMIO ENERGETICO Esame globale del problema e proposte di soluzione Ing. Antonio Magri [email protected] RISCALDAMENTO 2 COSA VUOL DIRE PER L INQUILINO
NORMA UNI 10200 - RIFERIMENTI NORMATIVI NELLE DELIBERE REGIONALI (due esempi)
INFORMATIVA AGLI AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO SUI CRITERI DI RIPARTIZIONE SPESE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO ED ACS CENTRALIZZATI, PROVVISTI DI SISTEMA DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE (norma
Il contributo dei termotecnici nell individuazione del corretto criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento.
Il contributo dei termotecnici nell individuazione del corretto criterio di ripartizione delle spese di riscaldamento. Contabilizzazone del calore NORMA UNI 10200-2015 Impianti termici CENTRALIZZATI di
NORMA UNI 10200:2013
NORMA UNI 10200:2013 NORMA UNI 10200:2013 Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria LA UNI 10200 è una norma tecnica a CARATTERE NORMATIVO stabilisce i criteri
RISCALDAMENTO CONDOMINIALE
RISCALDAMENTO CONDOMINIALE COMFORT E RISPARMIO ENERGETICO Esame globale del problema e proposte di soluzione Automazione, Termoregolazione, Gestione Contabilizzazione consumi Ing. Antonio Magri [email protected]
Dlgs 4 luglio 2014, n. 102
Dlgs 4 luglio 2014, n. 102 attuazione della direttiva 2012/27/UE sull efficienza energetica Inquadramento normativo e tecnico Dott. Ing. Franco Ricci Firenze, 4 Dicembre 2015 - Auditorium Confartigianato
TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE DEGLI IMPIANTI TERMICI AL SERVIZIO DI PIU UNITA IMMOBILIARI
d Arda Fiorenzuole Comune di TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE DEGLI IMPIANTI TERMICI AL SERVIZIO DI PIU UNITA IMMOBILIARI Aspetti tecnici su Termoregolazione e Contabilizzazione del calore:
DISTACCO DALL'IMPIANTO CENTRALIZZATO Condominio a Brescia PERIZIA TECNICA VALUTAZIONE FATTIBILITA'
DISTACCO DALL'IMPIANTO CENTRALIZZATO Condominio a Brescia PERIZIA TECNICA VALUTAZIONE FATTIBILITA' Sommario 1 Premessa... 3 2 Sopralluogo... 3 3 Aspetti normativi... 4 4 Considerazioni... 5 Pagina 2 1
RENDICONTAZIONE STAGIONALE PER IL SINGOLO UTENTE
RENDICONTAZIONE STAGIONALE PER IL SINGOLO UTENTE Condominio Denominazione Codice fiscale Mario Bianchi Ancona Amministratori Edificio Nome Cognome Via Industria 100, - Responsabile degli impianti Nome
Contabilizzazione Del Calore. Riferimenti Normativi:
Contabilizzazione Del Calore La contabilizzazione conferisce ad ogni utente l autonomia gestionale. L'utente è tenuto a pagare un addebito corrispondente alla quantità di calore volontariamente prelevata
Sistemi di contabilizzazione, regolazione e ripartizione del calore
Sistemi di contabilizzazione, regolazione e ripartizione del calore Esistono due possibili sistemi di distribuzione del calore prodotto da impianti centralizzati: 1. Distribuzione verticale che prevede
La norma UNI 10200: cosa cambia nella nuova versione del 2016
La norma UNI 10200: cosa cambia nella nuova versione del 2016 Luca Rollino, ingegnere ed architetto, A.D. C 2 R Energy Consulting Srl Andrea Sacco, ingegnere, titolare dello Studio di Ingegneria Sacco
UNI 10200:2013 COSA CAMBIA E PERCHE
UNI 10200:2013 COSA CAMBIA E PERCHE Nuove norme, altri obblighi per noi cittadini. E più facile accettarle se comprendiamo e condividiamo il perché. Iniziamo col dire che l origine dell obbligo è la direttiva
SHARE IL RIPARTITORE DEI COSTI DI RISCALDAMENTO
SHARE IL RIPARTITORE DEI COSTI DI RISCALDAMENTO Quadro Normativo Direttiva 2012/27/UE D.L. 102 del 4 Luglio 2013 Riduzione Consumi di Energia primaria del 20% entro 2020 Legge Finanziaria Riqualificazione
La Contabilizzazione del Calore
Presentazione E;LIAS copyright 2016 Rev-02 Impianti a contabilizzazione indiretta La Contabilizzazione del Calore Normativa di Riferimento DIRETTIVA 2012/27/UE del 25 ottobre 2012 sull efficienza energetica
CATASTO UNICO REGIONALE IMPIANTI TERMICI. La conoscenza del parco impianti lombardo: il CURIT. 29 marzo 2012 fieramilano Rho
CATASTO UNICO REGIONALE IMPIANTI TERMICI La conoscenza del parco impianti lombardo: il CURIT (Lucia Gervasoni) 29 marzo 2012 fieramilano Rho Convegno «Termoregolazione e contabilizzazione del calore in
La ripartizione delle spese di riscaldamento e acqua calda sanitaria: la UNI 10200
STUDIO TECNICO Geom. INCORVAIA Marco Via Sant Antonino n. 66, 10139 Torino Tel. 0116995090 www.studioincorvaia.net e-mail [email protected] P.I. 07938050015 C.F. NCR MRC 76P02 F335H N.7754
Progettazione sistemi di termoregolazione e contabilizzazione unifamiliare e regole per la suddivisione delle spese di energia nel condominio secondo
Progettazione sistemi di termoregolazione e contabilizzazione unifamiliare e regole per la suddivisione delle spese di energia nel condominio secondo UNI 10200/2013 Scadenze? Le norme di riferimento: Legge
La norma UNI 10200: PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO NEI CASI DI IMPIANTI STANDARD
La norma UNI 10200: PROPOSTE DI AGGIORNAMENTO NEI CASI DI IMPIANTI STANDARD 1 Per renderla più facile da applicare negli impianti centralizzati più comuni Ing. Antonio Magri [email protected] IMPIANTI
10Euro TELERISCALDAMENTO CON TERMOREGOLAZIONE? DOPPIO RISPARMIO! per termosifone
TELERISCALDAMENTO CON TERMOREGOLAZIONE? DOPPIO RISPARMIO! Risparmio sull impianto Valvola termostatica e ripartitore* A rate in 10 anni sulla bolletta Telcha e paghi solo il calore che utilizzi Risparmio
La contabilizzazione. Dividere le spese in base ai consumi ENERGY SERVICES ENERGY CONTRACTING IT SERVICES
La contabilizzazione Dividere le spese in base ai consumi ENERGY SERVICES ENERGY CONTRACTING IT SERVICES ENERGY SERVICES La contabilizzazione del calore La divisione delle spese di riscaldamento nei sistemi
Corso di Formazione CTI Modulo (A)
Corso di Formazione CTI Modulo (A) LA UNI 10200: I CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE SPESE DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALE E DI ACQUA CALDA SANITARIA IN EDIFICI CONDOMINIALI Coordinatore del corso: dott. Mattia
Aspetti giuridici, normativi e interpretazione del D.Lgs 102/2014 Giuseppe Bordolli
Aspetti giuridici, normativi e interpretazione del D.Lgs 102/2014 Giuseppe Bordolli IMPIANTO TERMICO IN GENERALE La definizione di impianto termico La definizione di impianto termico: art. 2 comma 1, l-tricies
D.LGS.102/14 la termoregolazione in mano ai consumatori finali: LA TERMOPSICOLOGIA
D.LGS.102/14 la termoregolazione in mano ai consumatori finali: LA TERMOPSICOLOGIA Dott. [email protected] Titolare COSTER T.E., GC 102 - Gruppo Consultivo "Decreto Legislativo 102", GC CTER
CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE F A I L A S C E L T A G I U S T A Legislatura di Riferimento Legge 10 del 9 gennaio 1991 Norme per l attuazione del piano energetico in materia di uso razionale dell energia,
IMPIANTI COMFORT PER EDIFICI AD ALTISSIMA EFFICIENZA ENERGETICA
IMPIANTI COMFORT PER EDIFICI AD ALTISSIMA EFFICIENZA ENERGETICA Ing. Luca Fioravanti Product Manager - Zehnder Group Italia La VMC messa in pratica PRIMO CASO PRATICO RESIDENZA MURAVERA GROTTE S. STEFANO
Il ripartitore dei costi di riscaldamento
Il ripartitore dei costi di riscaldamento CONTROLLI QUADRO LEGISLATIVO - RIPARTIZIONE DELLE SPESE DIRETTIVA 2012/27/UE D.L. 102 del 4 Luglio 2014 Riduzione Consumi di Energia primaria del 20% entro 2020
ELIMINA GLI SPRECHI PAGA QUELLO CHE CONSUMI RISCALDA QUANDO E NECESSARIO TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
PAGA QUELLO CHE CONSUMI RISCALDA QUANDO E NECESSARIO ELIMINA GLI SPRECHI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE REGOLA LA TEMPERATURA DELL AMBIENTE E RIPARTISCE LE SPESE DI RISCALDAMENTO Il sistema
La normativa italiana
La normativa italiana Il D.Lgs. 102/2014 obbliga tutti gli edifici ad adottare i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione entro il 31 dicembre 2016 La sanzione prevista èda 500 fino a 2500 per unitàimmobiliare
La soluzione ATH ITALIA per la riduzione dei consumi energetici nelle nuove abitazioni in condominio
La soluzione ATH ITALIA per la riduzione dei consumi energetici nelle nuove abitazioni in condominio INTRODUZIONE I consumi energetici delle abitazioni sono principalmente dovuti a: Climatizzazione invernale
LA REGOLAZIONE E LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
I NUOVI OBBLIGHI DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO. COME FARE: PROGETTAZIONE, INSTALLAZIONE, GESTIONE, ASPETTI LEGALI E PROPOSTE MILANO 13 marzo 2012 LA CONTABILIZZAZIONE
Il ripartitore dei costi di riscaldamento
Il ripartitore dei costi di riscaldamento CONTROLLI QUADRO LEGISLATIVO DIRETTIVA 2012/27/UE LEGGE FINANZIARIA D.L. 102 del 4 Luglio 2014 Riduzione Consumi di Energia primaria del 20% entro 2020 Riqualificazione
La Contabilizzazione del Calore
La Contabilizzazione del Calore La Contabilizzazione del Calore Il quadro normativo e la legislazione La contabilizzazione di calore: principi della UNI 10200 I criteri di ripartizione della spesa totale
CONTABILIZZAZIONE CALORE
http://www.ingegneriromani.it CONTABILIZZAZIONE CALORE Chiarimenti per l applicazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, e in particolare dell articolo 9, comma
CRITERIO DI RIPARTIZIONE UNI 10200 CONDOMINIO VIA DEL FIUME 6-8 SAN LAZZARO
CRITERIO DI RIPARTIZIONE UNI 10200 CONDOMINIO VIA DEL FIUME 6-8 SAN LAZZARO Denominazione Codice fiscale Indirizzo civile abitazione via del Fiume n 6-8 Amministratori Edificio Nome Cognome Indirizzo Geom.
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER AMMINISTRATORI CONDOMINIALI IN BASE AL D.M. GIUSTIZIA N. 140/2014 MODULO 1 SABATO 10 SETTEMBRE 2016 ORARIO 8.30 13.
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER AMMINISTRATORI CONDOMINIALI IN BASE AL D.M. GIUSTIZIA N. 140/2014 MODULO 1 SABATO 10 SETTEMBRE 2016 ORARIO 8.30 13.30 L AMMINISTRATORE CONDOMINIALE: POTERI E OBBLIGHI ALLA LUCE
Manutenzione impianti termici Martedì 20 Novembre :00 - Ultimo aggiornamento Martedì 20 Novembre :42
In attesa dell'uscita del nuovo DPR 412 in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici ricordiamo cosa prevede la legge attuale: IMPIANTI CON POTENZA INFERIORE
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE Guida per il condominio
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE Guida per il condominio Perché contabilizzare il calore? La maggior parte dell energia richiesta da un abitazione viene impiegata per riscaldare gli ambienti. La ripartizione
Ripartizione delle spese di Riscaldamento Secondo la norma UNI 10200: in pratica si fa così
1 Ripartizione delle spese di Riscaldamento Secondo la norma UNI 10200: in pratica si fa così Commenti e proposte per il miglioramento della norma UNI 10200 Ing. Antonio Magri ANTA operatore esperto [email protected]
Impianti centralizzati La ripartizione del calore
Impianti centralizzati La ripartizione del calore DIRETTIVA 2012/27/UE 31 dicembre 2016 Obbligo di contabilizzazione e termoregolazione 2 Decreto Legislativo n.102 del 4 luglio 2014 Recepimento direttiva
Termoregolazione e Contabilizzazione del calore
Termoregolazione e Contabilizzazione del calore EFFICIENTAMENTO NELL USO DELL ENERGIA NEI CONDOMINI CON SISTEMI DI PRODUZIONE DI CALORE ED A.C.S. CENTRALIZZATI 1 I Sistemi di Termoregolazione e Contabilizzazione
UNA CLASSIFICAZIONE ENERGETICA PER I SISTEMI RADIANTI
UNA CLASSIFICAZIONE ENERGETICA PER I SISTEMI RADIANTI Pubblicato il Rapporto Tecnico UNI/TR 11619, uno strumento proposto dal Consorzio Q-RAD che offre un riferimento nazionale per valutare l efficienza
obiettivi del d. lgs. 102/2014: nuovi obblighi e responsabilità per l'amministratore
SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE ANACI La disciplina e gli obiettivi del d. lgs. 102/2014: nuovi obblighi e responsabilità per l'amministratore Francavilla al Mare 23 ottobre 2015 - Avv. Pietro
Installazione dei Sistemi di Contabilizzazione e Termoregolazione Energetica Ing. Giancarlo Cerveglieri
Lecco, 17 novembre 2015 Politecnico di Milano Installazione dei Sistemi di Contabilizzazione e Termoregolazione Energetica Metodo diretto : misura corretta Contabilizzazione energia termica fornita Metodo
TABELLA DEI CRITERI DI RIPARTIZIONE SPESE
Compenso dell amministratore U. Assicurazione dello stabile Millesimi di proprietà I.M.U. per le parti comuni soggette all'imposta U. TOSAP (es. ponteggi o passo carrabile) N.U. se si tratta lavori straordinari,
TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE -VANTAGGI E SVANTAGGI
TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE -VANTAGGI E SVANTAGGI Con la circolari Ministeriali n. 273/E del 23.11.1998 e 83/E del 07.04.1999 il tema della contabilizzazione del Calore è tornato alla
RISCALDAMENTO CONDOMINIALE
1 RISCALDAMENTO CONDOMINIALE COMFORT E RISPARMIO ENERGETICO Esame globale del problema e proposte di soluzione Ing. Antonio Magri [email protected] RISCALDAMENTO 2 COSA VUOL DIRE PER L INQUILINO
PRODOTTI E SERVIZI PER LA CONTABILIZZAZIONE INDIVIDUALE DEI COSTI DI RISCALDAMENTO
PRODOTTI E SERVIZI PER LA CONTABILIZZAZIONE INDIVIDUALE DEI COSTI DI RISCALDAMENTO www.beaenergia.it RIPARTITORE COMPATTO GIUSTO-100R Il ripartitore certificato CE e omologato EN834 Dispositivo di ultima
Comune di Parma DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N DD DEL 01/06/2016
Comune di Parma DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N DD-2016-1383 DEL 01/06/2016 Inserita nel fascicolo: 2016.VI/3.8 Centro di Responsabilità: 51 5 0 0 - SETTORE PIANIFICAZIONE E SVILUPPO TERRITORIO - SERVIZIO
SCHEDA TECNICA DEI LAVORI
SCHEDA TECNICA DEI LAVORI Tipologia di impianto Sistema di termoregolazione su tutti i corpi scaldanti mediante valvole termostatiche e contabilizzazione del calore indiretta con sistema di raccoltadati
IL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO
Professione Condominio IL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO DISTACCO DALL IMPIANTO ESEMPIO DI RIPARTIZIONE Dott. Ing. GIUSEPPE MUSTO Sito Web: www.professione-condominio.com E-mail: [email protected]
RISCALDAMENTO CONDOMINIALE
1 RISCALDAMENTO CONDOMINIALE COMFORT E RISPARMIO ENERGETICO Esame globale del problema e proposte di soluzione Ing. Antonio Magri [email protected] RISCALDAMENTO 2 COSA VUOL DIRE PER L INQUILINO
CASE STUDY: AGGRAVIO DA DISTACCO; DISMISSIONE DI IMPIANTO CENTRALIZZATO
CONVEGNO: «Impianti centralizzati, impianti autonomi. Il distacco, la dismissione, la contabilizzazione. Fattibilità, problematiche tecnico legali alla luce della legislazione vigente» Ancona, 13 Giugno
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE
LA CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE a cura di Luca Carboni Giampiero Leodori 1 modulo Novità normative a cura di Luca Carboni Amministratore condominiale Novità normative Nozioni generali Introdotta nella
INDICE 1. OGGETTO 2. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO 3. DATI DI PROGETTO 4. CARICO TERMICO INVERNALE 5. DESCRIZIONE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
INDICE 1. OGGETTO 2. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO 3. DATI DI PROGETTO 4. CARICO TERMICO INVERNALE 5. DESCRIZIONE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO 6. IMPIANTO DI ADDUZZIONE GAS 7. IMPIANTO DI ADDUZZIONE IDRICO 8.
Aspetti giuridici, normativi e interpretazione del D.Lgs 102/2014 Giuseppe Bordolli
Aspetti giuridici, normativi e interpretazione del D.Lgs 102/2014 Giuseppe Bordolli IMPIANTO TERMICO IN GENERALE La definizione di impianto termico La definizione di impianto termico: art. 2 comma 1, l-tricies
BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO I millesimi di condominio
BLOCCO TEMATICO DI ESTIMO I millesimi di condominio Docente: geom. Antonio Ellero CORSO PRATICANTI 2016 I millesimi di condominio sono di due tipi: Millesimi di proprietà generale (esprimono il diritto
Il sottoscritto... codice fiscale. amministratore di condominio.. Comune di. cod. fisc. (condominio) In qualità di:
Allegato 1 - Dom. Acc. Spett.le Banca Domanda di accesso al prestito a tasso zero per la riqualificazione energetica di abitazioni nel territorio della provincia di Milano. Consapevole delle sanzioni penali,
La contabilizzazione del calore in impianti condominiali a seguito del Dlgs102/14:
Eco-Network Firenze 23 ottobre 2015 La contabilizzazione del calore in impianti condominiali a seguito del Dlgs102/14: Circolo virtuoso per l innovazione del sistema edificio-impianto o accanimento tecnologico?
