ISTRUZIONE OPERATIVA:
|
|
|
- Daniella Raimondi
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Pagina 1 di 5 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI CORRELATI: a) Norma di riferimento C.N.R. - B.U. n 80/80 b) Minuta di prova M/LAB08/01min.34 c) Certificato di prova M/LAB08/01.34 d) Verbale di accettazione M/LAB01/04 Redazione (firma) Verifica RQ (firma) Approvazione DIR (firma) EDIZIONE :0 De Iasi Serena De Iasi Maurizio De Iasi Massimo Revisione Pagine Modificate Data 0 21/07/2008 Prima emissione Oggetto 1
2 Pagina 2 di 5 1. Scopo Lo scopo della prova è quello di determinare il comportamento degli aggregati quando sono soggetti a cicli di gelo e disgelo. I risultati di prova forniscono il mezzo per valutare la resistenza degli aggregati a questa forma di gelo. Le frazioni di prova degli aggregati a granulometria omogenea, immersi in acqua a pressione atmosferica, sono soggetti a 10 cicli di gelo-disgelo. Ciò comporta un raffreddamento fino a -17,5 C sott acqua e un successivo scongelamento in bagno d acqua a circa 20 C. Terminati i cicli di gelo-disgelo, gli aggregati vengono esaminati per riscontrare eventuali cambiamenti (formazione di cricche, perdita di massa e, se appropriato, cambiamento di resistenza). Il metodo di prova consiste nell immersione a pressione atmosferica, conservazione in acqua per un completo assorbimento d acqua ed esposizione all azione del gelo sott acqua 2. Campo di applicazione Questa metodica è applicabile agli aggregati lapidei per le costruzioni stradali. 3. Norma di riferimento CNR BU n 80/80 (Determinazione della sensibilità al gelo di aggregati lapidei per sovrastrutture stradali) CNR BU n 34/73 (Determinazione della perdita in peso per abrasione di aggregati lapidei con apparecchio Los Angeles ) 4. Definizioni e simboli SPE Sperimentatore DL Direttore del Laboratorio MIN Minuta di prova 5. Responsabilità 5.1 Responsabilità dello Sperimentatore Lo sperimentatore è responsabile: o della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o della corretta esecuzione della prova; o della corretta trascrizione ed elaborazione dei dati; o del corretto uso della strumentazione utilizzata. 5.2 Responsabilità del DL Il Direttore del Laboratorio è responsabile: o Della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o Della correttezza delle elaborazioni; o Della certificazione emessa a fronte della prova fatta. 2
3 Pagina 3 di 5 6. Apparecchiatua Apparecchio Los Angeles completo di accessori d uso per esecuzione prova ai sensi del CNR BU n.34/73 Cella frigorifera di adeguata capienza con regolazione termostatica di temperatura Campana a vuoto, per applicare una decompressione di 4000Pa, di capienza minima tale da contenere 5kg di materiale Contenitori in metallo inossidabile delle dimensioni 45x45x5mm muniti di coperchio 7. Modalità Esecutive 7.1. Operazioni preliminari: a. Individuazione del materiale da sottoporre a prova Lo sperimentatore, dalla lavagna sita in laboratorio evince il campione di prova da mettere in lavorazione. b. Preparazione del materiale da sottoporre a prova ai sensi della UNI EN Lo sperimentatore, dalla lavagna sita in laboratorio evince il campione su cui eseguire la prova. Effettua il controllo della bilancia che si intende utilizzare, verificando sia l idoneità dello strumento ( portata e sensibilità ), sia la sua funzionalità, sia la validità del relativo certificato di taratura. Controlla l attrezzatura per la determinazione della sensibilità al gelo-disgelo. I controlli suddetti sono di responsabilità dello Sperimentatore che effettuerà la prova. c. Minuta di Prova Si munisce della Minuta di Prova per la registrazione dei dati della prova 7.2. Esecuzione della prova Determinazione della sensibilità al gelo preparazione dei provini Lo sperimentatore, ai fini della preparazione dei provini, procede alla preparazione di due provini identici rappresentativi del campione originario, preparati in conformità a quanto espresso al punto 3 della norma CNR BU n.34/ esecuzione della prova Lo sperimentatore, dopo aver preparato i provini, li identifica e li separa Per il primo provino identificato procede ad effettuare la prova Los Angeles, in conformità alla norma CNR BU n.34/73 e con le modalità espresse nella istruzione operativa di riferimento IO/LAB08/37, riportando sulla MIN i dati e risultati di prova, ossia i valori del peso (p1) del campione di prova e del trattenuto (p2) al setaccio da 1,68mm Per il secondo provino procede, prima di sottoporlo alla prova Los Angeles, al seguente trattamento di saturazione e cicli di gelo-disgelo Immette il materiale costituente il secondo provino nell apparecchio a depressione e lo porta ad una pressione di 4000Pa 3
4 Pagina 4 di 5 Al raggiungimento di tale pressione sommerge il materiale immettendo acqua nell apparecchio e mantiene tale condizione per 2h Ristabilisce in seguito la pressione atmosferica, lasciando il materiale immerso in acqua per ulteriori 22h Al termine delle 22h toglie il materiale saturo dall acqua e lo versa in idoneo contenitore assicurandosi che il fondo del contenitore rimanga coperto d acqua. A tal fine immette 1dm3 d acqua nello stesso Ripone il contenitore nella cella frigorifera. Nel caso in cui la cella consenta l immissione di più contenitori, lo spazio libero tra gli stessi e le pareti della cella non deve essere inferiore a 5cm Al termine del posizionamento eventuale dei vari contenitori, predispone la cella frigorifera affinché la stessa raggiunga una temperatura di C in 2-3h Al raggiungimento di tale temperatura, mantiene il materiale in tali condizioni per una durata di 3-4h Al termine di tale durata, riporta il materiale alla temperatura di 20 5 C in 2-3h e lo lascia in seguito a questa temperatura per una durata di 3-5h Al termine di tale durata, che rappresenta un ciclo di condizionamento completo, ripete tale ciclo di condizionamento per 20 volte Alla fine dell ultimo ciclo, essicca il materiale fino a massa costante alla temperatura di C e lo sottopone a prova Los Angeles, in conformità alla norma CNR BU n.34/73 e con le modalità espresse nella istruzione operativa di riferimento IO/LAB08/37, riportando sulla MIN i dati e risultati di prova, ossia i valori del peso (p1) del campione di prova e del trattenuto (p2) al setaccio da 1,68mm Al termine dell ultima operazione di pesatura, procede alla pulizia dei vari stacci utilizzati utilizzando una spazzola di ferro per gli stacci a maglie robuste ed un pennello per gli stacci a maglie fini, assicurandosi di non danneggiare le maglie durante l operazione di pulitura Pone il residuo dei campioni di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato per almeno 20 gg. Firma la Minuta di Prova 4
5 Pagina 5 di Riferimenti di calcolo Il risultato della prova di sensibilità al gelo si esprime mediante il valore G, arrotondato all unità e calcolato mediante la seguente equazione: LAG LA G 100 in cui: LA L AG è il valore del coefficiente Los Angeles determinato sul provino sottoposto a cicli di gelo-disgelo L A è il valore del coefficiente Los Angeles determinato sul provino non sottoposto a cicli di gelo-disgelo 8. Esposizione dei risultati I dati riportati sulla MIN servono per la successiva certificazione che oltre ai dati individuativi del certificato di prova ed alle notizie fornite dal Committente conterrà: - Normativa di riferimento - Identificazione del campione - La data di ricevimento del campione - L indicazione e la massa delle frazioni granulometriche dalle quali sono state ottenute le porzioni di prova - Il risultato della prova di sensibilità al gelo, G, arrotondato all unità, in caso di prova eseguita ai sensi del CNR BU n.80/80 - La data di prova 5
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 8 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 6 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 6 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 INDICE: 1) Scoo 2) Camo di alicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Resonsabilità 6) Aarecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esosizione dei risultati DOCUMENTI CORRELATI:
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 6 SETTORE CB BTM EB Conglomerati Bituminosi Bitumi Tradizionali o Modificati Emulsioni Bituminose INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 7 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati DOCUMENTI
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 6 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 6 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 14 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 7 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 6 SETTORE LI CA AG LM LS AC AP AL da Acciai da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive
ISTRUZIONE OPERATIVA:
( spessori (a) compresi tra 4mm a 16mm) Pagina 1 di 8 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 6 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
ISTRUZIONE OPERATIVA:
( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 1 di 8 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Paina 1 di 6 SETTORE LI CA calcestruzzi AG areati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
RAPPORTO DI PROVA R
RAPPORTO DI PROVA DETERMINAZIONE DELLA RESISTENZA A FLESSIONE, DELLA RESISTENZA AL GELO E DELLA RESISTENZA A FLESSIONE AL TERMINE DEI 100 CICLI DI GELO/DISGELO DEL PRODOTTO COTTO DI FORNACE DELLA DITTA
Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio
Materiali da demolizione : una risorsa da spendere in più Pesaro, 25 Settembre 2008 Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio Dr. Ugo Sergio Orazi via Cairo Mombaroccio ( Pesaro ) Mombaroccio
Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio
1 Convegno Aggregati di riciclo per la costruzione di opere civili e infrastrutturali Ferrara, 11 Aprile 2008 Aggregati di riciclo trattati a cemento: prove di laboratorio Dr. Ugo Sergio Orazi Laboratorio
ISTRUZIONE OPERATIVA: DETEMINAZIONE CARATTERISTICHE FISICHE E COEFFICIENTE DI IMBIBIZIONE DI UNA ROCCIA
Pag 1 di 6 1. GENERALITÀ 1.1. OGGETTO La presente istruzione operativa definisce le modalità per la determinazione della caratteristiche fisiche di una roccia 1.2. CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 5 da Acciai da \INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati
RAPPORTO DI PROVA 010301 - R - 1556
RAPPORTO DI PROVA DETERMINAZIONE DELLA LUNGHEZZA (UNI EN 1024), DELLA RESISTENZA ALLA FLESSIONE (UNI EN 538), DELL'IMPERMEABILITA' ALL'ACQUA (UNI EN 539-1), DELLA RESISTENZA AL GELO (UNI EN 539-2, METODO
RIFIUTI INERTI E TERRE E ROCCE DA SCAVO: LA MARCATURA CE DEGLI AGGREGATI RICICLATI
RIFIUTI INERTI E TERRE E ROCCE DA SCAVO: LA MARCATURA CE DEGLI AGGREGATI RICICLATI R E L ATO R E : D OT T. N I C O L A M O N D I N I C AV E T E S T S R L COS È LA MARCATURA CE? Logo che attesta la sicurezza
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 9 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità
RAPPORTO di PROVA : /
RAPPORTO di PROVA : 20141011/1 20141011 Modena, 03/04/14 CLIENTE MATERIALE e/o CAMPIONE in prova Denominazione TORGGLER CHIMICA SPA - - VIA VERANDE 1/A - 39012 - MERANO - BZ ADESIVO CEMENTIZIO; X-TILE
CONTROLLI DI QUALITÀ Materiali e prodotti ad uso strutturale /// IL CALCESTRUZZO
CONTROLLI DI QUALITÀ Materiali e prodotti ad uso strutturale /// IL CALCESTRUZZO Collaudare il costruito _ a.a. 2013-14 angela lacirignola // latec CONTROLLI DI QUALITA DEL CALCESTRUZZO CORRISPONDENZA
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO MAGISTRI CUMACINI - COMO Via C.Colombo - Loc. Lazzago TeL 031.590.585 - FAX 031.525.005
INDICE 1. SCOPO E CAMPO D APPLICAZIONE... 2 2. RIFERIMENTI... 2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI... 2 3.1 Definizioni... 2 3.2 Abbreviazioni... 2 4. APPARECCHIATURE, STRUMENTAZIONI E MATERIALI... 3 5. MODALITA
Prove di laboratorio su materiale lapideo (Pietra arenaria di Carniglia - Bedonia - PR)
Committente: Prove di laboratorio su materiale lapideo (Pietra arenaria di Carniglia - Bedonia - PR) Materiali: Pietra arenaria di Carniglia - Bedonia - PR Periodo di riferimento: Settembre 2012 rev 1
RAPPORTO di PROVA:
RAPPORTO di PROVA: 20105349 20105349 Modena, 02/12/10 CLIENTE PERSONAL FACTORY SRL - - VIALE F.CENITI 101-89822 - SIMBARIO - VV MATERIALE e/o CAMPIONE in prova ADESIVO CEMENTIZIO; Denominazione B 40 SUPER;
INTONACO VIC-CALCE NHL
INTONACO VIC-CALCE NHL Intonaco tradizionale a base di calce idraulica naturale NHL (a norma UNI EN 459), inerti silicei e calcarei dosati in rapporto costante con aggiunte di additivi vegetali, conforme
INDAGINI GEOGNOSTICHE IN SITU, PROVE GEOTECNICHE DI LABORATORIO E RILIEVI AEROFOTOGRAMMETRICI
Intervento n. 1: attività di progettazione preliminare e definitiva relativa alla attrezzatura del comprensorio irriguo Siritino-Fasinella in territorio di Naro (Ag). INDAGINI GEOGNOSTICHE IN SITU, PROVE
IN.TEC. Soc. Cooperativa
L I S T I N O E T A R I F F E Decorrenza : 04-05-2015 Pagina : 21 CC001 CC002 CC003 PRELIEVO, in cantiere o all'impianto, di CALCESTRUZZO FRESCO, determinazione della TEMPERATURA del calcestruzzo ( UNI
TARIFFARIO PROVE CONTO TERZI
Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Ingegneria Civile TARIFFARIO PROVE CONTO TERZI (Approvato dal C.d.A. con delibera n 28 del 07/06/2002) Anno 2002 Seconda Università
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 10 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità
DIMMS CONTROL SPA. PREVENTIVO OFFERTA "Settore Laboratorio Materiali" I certificati delle prove sopra elencate dovranno essere intestati a : Via:
Il Sottoscritto: Nome: Cognome: Ditta: P.IVA/C.F.: Via: Città: : C.A.P.: Tel: Cell: E-mail: Oggetto: SETTORE L aboratorio M ateriali ice AMM. I certificati delle prove sopra elencate dovranno essere intestati
- CNR.4.53 - Determinazione dell'idrofilia - CNR.4.53 - Determinazione del contenuto d'acqua Determinazione della massa volumica ed assorbimento super
AGGREGATI E ROCCE Preparazione del campione mediante riduzione, quartatura ed essicazione - UNI EN 932/1.98 - - per ciascun tipo di inerte Analisi granulometrica per via secca - UNI EN 933/1.99 - CNR.BU.23.71
RAPPORTO DI PROVA R-5039
CertiMaC soc.cons. a r.l. Via Granarolo, 62 48018 Faenza RA Italy tel. +39 0546 670363 fax +39 0546 670399 www.certimac.it [email protected] R.I. RA, partita iva e codice fiscale 02200460398 R.E.A. RA 180280
La nuova specifica tecnica di RFI. Applicazioni ferroviarie
La stabilizzazione dei terreni con calce NAPOLI 18 aprile 2012 La nuova specifica tecnica di RFI per il trattamento a calce dei terreni Applicazioni ferroviarie Vittorio MISANO Istituto Sperimentale La
RAPPORTO DI PROVA R
RAPPORTO DI PROVA DETERMINAZIONE DELLA RESISTENZA AL GELO/DISGELO (NORMA UNI CEN/TS 772-22) DEL PRODOTTO MATTONE 12X25X5.5 PAGLIERINO STONALIZZATO DELLA DITTA "VELA S.p.A. FORNACI MOLINO", STABILIMENTO
Allegato: listino 2014 Laboratorio Prove Materiali Pagina 1 di 9
Allegato: listino 2014 Laboratorio Prove Materiali Pagina 1 di 9 01 Leganti idraulici 01.001 Prove fisiche 01.001.01. Prova di indeformabilità Stabilità di volume (Le Chatelier) x 1 30,00 22 UNI EN 1963
SCHEMA. Mandato CEN M/120 Prodotti metallici per impieghi strutturali e loro accessori.
SCHEMA per la certificazione del controllo della produzione in fabbrica ai fini della marcatura CE di prodotti in acciai da bonifica da costruzione cui alla norma UNI EN 10343:2009 0 STORIA Edizione 0
GMP nella produzione dei cosmetici
GMP nella produzione dei cosmetici Giulia Trovato DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. IGIENE E SANITA PUBBLICA ASL TO 5 Regolamento (CE) n.1223/2009 Considerazione 16 Per garantirne la sicurezza, i prodotti
RAPPORTO DI PROVA N. 316462
Istituto Giordano S.p.A. Via Rossini, 2-47814 Bellaria-Igea Marina (RN) - Italia Tel. +39 0541 343030 - Fax +39 0541 345540 [email protected] - www.giordano.it PEC: [email protected]
LA QUALIFICAZIONE DEL CALCESTRUZZO
LA QUALIFICAZIONE DEL CALCESTRUZZO Alberto Meda Università di Bergamo QUALIFICAZIONE DI MATERIALI E PRODOTTI PER USO STRUTTURALE SECONDO DM 14.01.2008 Laboratorio Prove Materiali Dipartimento di Progettazione
LAVORI DI REALIZZAZIONE N. 2 ROTATORIE E CONNESSA VIABILITA COMPLEMENTARE
1. PREMESSA La presente relazione è relativa al dimensionamento della sovrastruttura stradale della nuova strada Località Su Pezzu Mannu e relativa Rotatoria e della Nuova Viabilità in Località Is Corrias
TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI DI LABORATORIO GEOTECNICO SU CAMPIONI DI TERRENO, ROCCIA, AGGREGATI VALIDO DALL AL
E PROVE GEOTECNICHE SUI TERRENI (settore a) E SULLE ROCCE (settore b) CON ESTENSIONE ALLE PROVE IN SITU 90146 Palermo Viale della Croce Rossa, 238 Tel./Fax: 091.670.38.06 http:\\geotecsnc.com E-mail: [email protected];
APPENDICE 5 AL CAPITOLATO TECNICO CHECK LIST DI CONTROLLO SERVIZIO DI PULIZIA. Pag. 1 di 9
APPENDICE 5 AL CAPITOLATO TECNICO CHECK LIST DI CONTROLLO SERVIZIO DI PULIZIA Pag. 1 di 9 La misurazione della qualità delle prestazioni (attraverso la determinazione dell Indicatore di prestazione definito
Classificazione Sigla identificazione Foglio 1 di 9 Prog. CNT Ris. III Arch. +5 040101-R-0019 TITOLO
in convenzione con Classificazione Sigla identificazione Foglio 1 di 9 Prog. CNT Ris. III Arch. +5 040101-R-0019 TITOLO DETERMINAZIONE DELLA RESISTENZA AL GELO/DISGELO (NORMA pren 772-22) DEL PRODOTTO
Antonio Menditto e Marina Patriarca Dipartimento di Sanità Alimentare ed Animale Istituto Superiore di Sanità Roma
Riferibilità delle misure e stima dell incertezza di misura: criticità e approfondimenti sulla base delle esperienze maturate nel corso delle verifiche ispettive seconda parte: esempi pratici Antonio Menditto
CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ CE
CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ CE DESCRIZIONE La Direttiva 89/106/CEE (Direttiva Prodotti da Costruzione CPD), recepita in Italia dal DPR 246:1993, ha introdotto l obbligo della Marcatura CE per la produzione
RAPPORTO DI PROVA N /7952/CPR
Istituto Giordano S.p.A. Via Rossini, 2-47814 Bellaria-Igea Marina (RN) - Italia Tel. +39 0541 343030 - Fax +39 0541 345540 [email protected] - www.giordano.it PEC: [email protected]
2 SCELTA E DIMENSIONAMENTO DELLA SOVRASTRUTTURA
1 PREMESSA La presente relazione riguarda il dimensionamento della sovrastruttura che andrà a costituire la pavimentazione della viabilità del P.U.A. Darsena, da realizzare nel Villaggio di San Francesco
SILICONI PADOVA Sas Via risorgimento, LIMENA (PD)
FOOD PACKAGING MATERIALS MATERIALS 071_FPM_MATs_0_2_REV 07/07/200 1 SILICONI PADOVA Sas Via risorgimento, 29 35010 LIMENA (PD) DM n. 34 del 21.3.73 (SO della GU n. 104 del 20 Aprile 1973), dir. 82/711/CEE,
come si ottiene un Campione Rappresentativo della partita/lotto?
Come noto Non tutti i materiali di scarto sono necessariamente rifiuti Non costituiscono, ai sensi della vigente normativa, rifiuti i sottoprodotti e i materiali sottoposti a recupero Ne consegue che affinché
LUOGO E DATA DI EMISSIONE: Faenza, 24/01/2013 NORMATIVE APPLICATE: UNI EN 1339 DATA RICEVIMENTO CAMPIONI: 21/12/2012
CertiMaC soc.cons. a r.l. Via Granarolo, 62 48018 Faenza RA Italy tel. +39 0546 670363 fax +39 0546 670399 www.certimac.it [email protected] R.I. RA, partita iva e codice fiscale 02200460398 R.E.A. RA 180280
NOTE ESPLICATIVE. Estratto da A.G.I. Raccomandazioni sulla programmazione ed esecuzione delle indagini geotecniche. Profondità usuale. 60 m.
1) Scelta dei metodi di perforazione NOTE ESPLICATIVE Metodo di perforazione Utensile di perforazione Diametro usuale Profondità usuale Idoneità per tipo di terreno Non idoneità per tipo di terreno Qualità
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 8 INDICE: 1) Scopo 2) Campo di Applicazione 3) Norma di riferimento 4) Attrezzatura 5) Modalità esecutive 6) Documentazione DOCUMENTI CORRELATI: a) Norma di riferimento CNR BU n. 146/92 b)
INDIVIDUAZIONE DEI PRODOTTI E RELATIVE NORME ARMONIZZATE DI RIFERIMENTO
INDIVIDUAZIONE DEI PRODOTTI E RELATIVE NORME ARMONIZZATE DI RIFERIMENTO ALLEGATO 1 Per gli aggregati le norme europee di riferimento sono: EN 13043:2002/AC:2004 Aggregati per conglomerati bituminosi e
VALUTAZIONE DI CONFORMITA
MARCATURA CE PRODOTTI IN PIETRA NATURALE L applicazione della direttiva 89/106 CE sui materiali da costruzione LE PIETRE NATURALI DA TAGLIO Parte Seconda CHIAMPO 07 febbraio 2006 Associazione industriali
ISTRUZIONE OPERATIVA:
Pagina 1 di 8 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità
PROVE DI COMPRESSIONE TRIASSIALE DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
PROVE DI COMPRESSIONE TRIASSIALE DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA Fotografie del campione Dal campione sono stati prelevati i provini A, B, C, D, E ed F, perpendicolarmente alla stratificazione distinguibile
NORME UNI EN e MARCATURA CE delle barriere stradali NEW JERSEY
NORME UNI EN e MARCATURA CE delle barriere stradali NEW JERSEY Abbiamo provveduto a uniformare in nostri prodotti secondo le direttive UNI EN obbligatorie che li riguardano, con conseguente marcatura CE.
ACCREDITAMENTO LABORATORI DI ANALISI UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005. Dr.ssa Eletta Cavedoni Cosmolab srl Tortona
ACCREDITAMENTO LABORATORI DI ANALISI UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 Dr.ssa Eletta Cavedoni Cosmolab srl Tortona UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 Titolo: Requisiti generali per la competenza dei laboratori
RAPPORTO di PROVA 135/CHI/15/09/0252 Del 06-04-2009 VERBALE Di ACCETTAZIONE n. 184/03/09/IN Del 24-03-2009. Settore CHIMICA
RAPPORTO di PROVA 135/CHI/15/09/0252 Del 06-04-2009 VERBALE Di ACCETTAZIONE n. 184/03/09/IN Del 24-03-2009 DATI del COMMITTENTE AZICHEM Srl Via G. Gentile, 16/a 46044 GOITO (MN) TIPOLOGIA CAMPIONE CLAYSEAL
LUOGO E DATA DI EMISSIONE: Faenza, 29/08/2014 TIPO DI PRODOTTO: NORMATIVE APPLICATE: UNI EN 1339 DATA RICEVIMENTO CAMPIONI: 11/07/2014
CertiMaC soc.cons. a r.l. Via Granarolo, 62 48018 Faenza RA Italy tel. +39 0546 670363 fax +39 0546 670399 www.certimac.it [email protected] R.I. RA, partita iva e codice fiscale 02200460398 R.E.A. RA 180280
PROVE DI CARICO SU SOLAI DEL GARAGE DI VICOLO CALCIRELLI A VERONA
PROVE DI CARICO SU SOLAI DEL GARAGE DI VICOLO CALCIRELLI A VERONA PROVE N. 3664-3665/VR 10 febbraio 2010 Committente: Mazzi Impresa Generale di Costruzioni S.p.A. Progettista: dott. ing. Attilio Castellani
Qualifica di prestazione di una termodisinfettatrice serie UNI ENISO Una fase importante del processo di sterilizzazione.
ASSOCIAZIONE ITALIANA OPERATORI SANITARI ADDETTI ALLA STERILIZZAZIONE XII Congresso Nazionale AIOS Palazzo dei Congressi, Riccione (RN) Qualifica di prestazione di una termodisinfettatrice serie UNI ENISO
RAPPORTO DI PROVA n 5/
RAPPORTO DI PROVA n 5/23 2009 Oggetto: -determinazione dello spessore degli isolanti per pavimenti galleggianti secondo la norma UNI EN 12431 -determinazione del livello per la comprimibilità dei materiali
