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- Gilberto Cattaneo
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1 Pagina 1 di 6 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo Scopo della prova è la specificazione del metodo di prova di trazione dei materiali metallici definendo le caratteristiche meccaniche da determinare 2. Campo di applicazione La presente Istruzione Oativa deve essere applicata ogni qual volta il laboratorio deve sottoporre a prova di trazione spezzoni derivanti da barre di o tondo liscio o ad aderenza migliorata aventi diametro nominale 12mm, al fine della determinazione dei valori di snervamento (fy) e di rottura (ft), dell allungamento % a rottura (Agt) e dell area della sezione equipesante (Aeq) ( le barre ad aderenza migliorata) 3. Norma di riferimento UNI EN ISO (Metodi di prova barre, rotoli e fili di o calcestruzzo armato) UNI EN (Materiali metallici Prova di trazione) D.M. 09/01/1996 (Norme Tecniche il Calcolo, l esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e le strutture metalliche) D.M. 14/01/2008 (Norme Tecniche le Costruzioni) 4. Definizioni e simboli SPE Simentatore DL Direttore del Laboratorio ACC Acciaio MIN Minuta di prova 5. Responsabilità 5.1 Responsabilità dello SPE Lo simentatore è responsabile: o della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o della corretta esecuzione della prova; 1
2 Pagina 2 di 6 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e o o della corretta trascrizione ed elaborazione dei dati; del corretto uso della strumentazione utilizzata. 5.2 Responsabilità del DL Il Direttore del Laboratorio è responsabile: o Della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o Della correttezza delle elaborazioni; o Della certificazione emessa a fronte della prova fatta. 6. Apparecchiature Tranciatrice elettrica. Metro Spazzola metallica. Tacchettatrice Calibro Bilancia Macchina universale prove di trazione di idonea portata 7. Modalità Esecutive 7.1. Oazioni preliminari: a. Individuazione del materiale da sottoporre a prova Lo simentatore, dalla lavagna esposta in accettazione, evince la pratica da lavorare. Nell area dello stoccaggio del materiale, individua i provini di o che recano il numero di accettazione corrispondente, li carica su un carrello e li sposta nell area di lavorazione. b. individuazione della specifica di prova Allo stesso modo controlla la specifica di prova richiesta dal Committente e che la stessa sia quella utilizzata dal laboratorio e si munisce quindi della Norma; c. individuazione della macchina l effettuazione della prova In funzione della prova richiesta e in funzione delle dimensioni dei provini sceglie la macchina di prova idonea l esecuzione della prova. d. accertamento dello stato di taratura dei macchinari Si accerta che la macchina che intende utilizzare sia in stato di taratura controllando la scadenza di taratura posta sul cartellino attaccato alla macchina. Come sopra la bilancia e. Minuta di Prova Si munisce della Minuta di Prova la registrazione dei dati della prova. 2
3 Pagina 3 di 6 da Acciai da calcestruzzi aggregati 7.2. Esecuzione della prova Lo simentatore, con l uso della spazzola metallica, mette in evidenza il marchio di identificazione presente sulla barra e lo raffronta con quelli contenuti nell elenco dei costruttori, elenco messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture. Trascrive il nome del produttore sulla MIN, assieme alla sigla identificativa della barra ed al diametro nominale della stessa (qualora la barra sia sprovvista di marchio o lo stesso non rientri in quelli depositati presso il Servizio Tecnico Centrale STC, il certificato non potrà assumere valenza ai sensi del D.M. 14/01/2008) Misura la barra e ne riporta il valore Liniz, in cm, sulla MIN Pesa la barra e ne riporta il valore m, in kilogrammi, sulla MIN Esegue il controllo sulla tolleranza dimensionale e ne riporta l esito sulla MIN Etichetta la barra, a mezzo nastro, con numero progressivo alle due estremità Con l impiego della tranciatrice, ricava dalla barra uno spezzone di circa 80cm che sottoporrà alla prova di trazione Ripone da parte il residuo della barra che sarà utilizzata la prova di piega, in funzione del diametro nominale della barra, secondo quanto espresso nelle istruzioni oative IO/LAB04/41 e IO/LAB04/42 Tacchetta la barra ricavata una lunghezza di 60cm ogni cm, a partire dal centro della barra Monta sulla macchina la trazione le ganasce adatte in funzione del diametro nominale della barretta (le ganasce, 2 coppie, portano stampigliati sopra i diametri corrispondenti) Posiziona la barretta tra le ganasce e le serra all interno delle stesse Carica il programma di prova della macchina, seleziona il profilo in funzione del tipo e delle modalità di prova (prova con o senza estensimetro elettronico) ed immette i valori di input necessari al programma. Provvede a montare, qualora necessario, sulla barra di prova opportunamente serrata tra le ganasce l estensimetro elettronico, accertandosi dell opportuna taratura dello stesso In caso di estensimetro non tarato, procede all oazione di taratura dello stesso Si accerta che il valore delle velocità di incremento del carico settate nel programma di prova, siano pari a 6 N/mm2sec la fase di snervamento e 30mm/min la fase di rottura (la norma indica in funzione del modulo di Elasticità del materiale, le velocità secondo il seguente prospetto riportato nella UNI EN Da così inizio alla prova di trazione 3
4 Pagina 4 di 6 da Acciai da calcestruzzi aggregati La fase elastica si esaurisce con il raggiungimento del carico di snervamento (esso è evidenziato sul diagramma di prova eseguito in tempo reale dal software, dal quale lo simentatore evince inoltre, l andamento del diagramma di deformazione dell estensimetro ) Finita la fase di snervamento e con l inizio della fase plastica, lo Simentatore procede, nel caso di prova con estensimetro, alla rimozione dello stesso, ciccando sull apposita icona del programma, e procedendo in seguito all inserimento della seconda velocità di prova fino alla rottura della barretta Al termine della prova riporta sulla MIN i valori dei carichi di snervamento suiore FeH e di rottura Fm in KN forniti dalla macchina Ai fini della determinazione dell allungamento centuale a rottura non proporzionale Ag, individua, a fine prova, il semispezzone di lunghezza maggiore derivante dalla rottura e misura la lunghezza (L u) del tratto di misura di riferimento precedentemente tacchettato, previa valutazione delle idoneità richieste dalla norma di riferimento sulle distanze minime da ganasce(r1) e punto di frattura(r2) del tratto di misura (si veda la figura 2 riportata). Riporta il valore, L u, di tale lunghezza sulla MIN Nel caso di determinazione del modulo elastico, procede secondo quanto espresso nell istruzione oativa IO/LAB04/44 Recua il file di output della macchina di prova, provvedendo a salvarlo e rinominarlo opportunamente, riportandone l indicativo di salvataggio sulla MIN Avvolge i due spezzoni con nastro adesivo e le ripone assieme a tutte le altre coppie della stessa pratica legandole e indicandovi il n di pratica Ripone il materiale nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20gg. Ripete le oazioni di prova i rimanenti spezzoni di o da sottoporre a prova Al termine dell ultima oazione di prova, firma la Minuta di Prova 7.3. Riferimenti di calcolo L area della sezione della barra tonda liscia equipesante Aeq, le barre ad aderenza migliorata e necessaria al calcolo dei valori delle tensioni di snervamento e di rottura, viene calcolata con la m 4 seguente formula: Aeq 10 Liniz in cui: Aeq = area della barra tonda liscia equipesante, in mm2 m = peso della barra, in kg Liniz = lunghezza della barra, in dm = densità dell o assunta pari a 7,85 kg/dm3 (come indicato dal D.M. 14/01/2008) Noto il valore dell area della sezione equipesante, si calcola il diametro riferito a tale sezione, eq, è Aeq determinato con la seguente formula: eq 4 4
5 Pagina 5 di 6 da Acciai da calcestruzzi aggregati La tensione di snervamento fy, in N/mm2, è data dall equazione: FeH = carico di snervamento suiore, in N Aeq = area della barra tonda liscia equipesante, in mm2 F eh f y in cui: Aeq La tensione di rottura ft (o anche Rm), in N/mm2, è data dall equazione: Fm = carico massimo prima della rottura, in N Aeq = area della barra tonda liscia equipesante, in mm2 F m f t in cui: Aeq L allungamento centuale totale sotto carico massimo, Agt, può essere dedotto dal diagramma carico-allungamento eventualmente prodotto, se richiesto all inizio della prova, determinando quel valore di deformazione ottenuta prima che il carico diminuisca più di 0.5 % dal relativo valore massimo o viene calcolato in riferimento alla seguente formula: Lm A gt 100 in cui: Le Lm = allungamento sotto carico massimo, dato fornito dall estensimetro in mm Le = lunghezza di base dell estensimetro, da porre almeno pari a 5, in mm Qualora si proceda alla determinazione del valore dell allungamento Agt con metodo manuale dopo la frattura, il valore viene calcolato con la seguente formula (indicata al punto 5.3 della UNI EN ISO ): Rm Agt Ag in cui: 2000 Ag = allungamento centuale non proporzionale sotto carico massimo, in mm Rm = resistenza a trazione pari al valore di ft, in N/mm2 L allungamento centuale non proporzionale sotto carico massimo, Ag, viene calcolato in riferimento alla seguente formula (appendice H della UNI EN ): ' ' Lu L o A g 100 in cui: ' L o L o = distanza iniziale tra i riferimenti = 100mm L u = lunghezza finale tra i riferimenti dopo la rottura, in mm Ai fini della validità della prova e della misura di Ag, vanno verificate e rispettate le seguenti distanze (si veda la figura 1) : - r2 = distanza minima tra la frattura e il tratto di misura = [valore max (50mm ; 2 )] in mm - r1 = distanza minima fra la ganascia e il tratto di misura = [valore max (20mm ; )] in mm 5
6 Pagina 6 di 6 da Acciai da calcestruzzi aggregati In caso di disputa la norma indica come metodo di riferimento da applicare quello manuale e nel caso la frattura della barra avvenga ad una distanza minore di r1 dalle ganasce, la prova può essere ritenuta non valida Figura 1 misura di Agt con metodo manuale (come da UNI ) I valori ricavati dalla prova andranno confrontati con i valori di accettazione prescritti dalla normativa vigente (DM 14/01/2008) ai fini della valutazione dell idoneità del materiale. Si riporta la tabella di riferimento fornita dalla norma (Tabella 11.3.VI - Valori di accettazione): 8. Esposizione dei risultati I dati riportati sulla MIN servono la successiva certificazione che oltre ai dati identificativi del certificato di prova ed alle notizie fornite dal Committente conterrà: - Sigla identificativa della barra - Diametro nominale in mm - Diametro equivalente eq in mm - L area della sezione della barra equipesante Aeq, in mm2 - Il valore della tensione di snervamento fy in N/mm2 - Il valore della tensione di rottura ft in N/mm2 - Il rapporto tra f y / f ynom (dove f ynom è il valore di tensione di snervamento nominale, pari a 450 N/mm2 gli B450C e B450A, tabella 11.3.Ia del DM 14/01/2008) - Il rapporto f t / f y - L allungamento centuale totale sotto carico massimo Agt - Il marchio rilevato - Il produttore del ferro 6
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( spessori (a) compresi tra 4mm a 16mm) Pagina 1 di 8 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento
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( spessori a < 4mm e spessori a > 16mm) Pagina 1 di 8 SETTORE LI CA calcestruzzi AG aggregati LM LS AC AP da c. a. p. AL Acciai da laminati e INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento
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Pagina 1 di 7 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo
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INDICE 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE pag. 2 2. RIFERIMENTI 2 3. DEFINIZIONI E ABBREVIAZIONI 2 3.1. Definizioni 2 3.2. Abbreviazioni 2 4. APPARECCHIATURE, STRUMENTAZIONIE MATERIALI 3 5. MODALITA OPERATIVE
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