ORGANIZZAZIONE TOSCANA TRAPIANTI
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- Ada Nardi
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1 Allegato B ORGANIZZAZIONE TOSCANA TRAPIANTI MODALITA' DI PRESENTAZIONE E APPROVAZIONE DEI PROGETTI E DI VERIFICA DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI NELL'AMBITO DELLA PROGETTUALITA' FINANZIATA OTT PRESENTAZIONE DEI PROGETTI Le Aziende Sanitarie, tenendo conto delle Aree di attività già introdotte con le delibere G.R. 417/2013 e 307/2014, presentano al settore della Direzione Generale Diritti di cittadinanza e coesione sociale al quale afferisce OTT, i progetti, utilizzando il modulo predisposto (scheda 1) nel formato digitale che verrà trasmesso. Il Coordinatore locale ha il compito di facilitare il percorso aziendale di gestione dei progetti, svolgendo una azione di supporto nei confronti delle strutture aziendali partecipanti alla progettualità e avendo cura che siano rispettati i tempi previsti per la presentazione dei progetti e le scadenze previste dalle successive fasi del finanziamento. Ogni scheda progettuale è vistata dal Dirigente medico Coordinatore locale. I progetti sono presentati entro il 08/07/2016, avvalendosi della trasmissione mediante posta certificata all'indirizzo [email protected]. MODALITA' SPECIFICHE DI PRESENTAZIONE 1. SVILUPPO DI PROGETTI DI INTERESSE REGIONALE, DI COLLABORAZIONE NAZIONALE, DI CARATTERE INNOVATIVO 1.1. Programma organi toracici: polmone Entro la data di scadenza della presentazione dei progetti dovrà essere presentata la seguente documentazione: - Presentazione dell apposito modulo predisposto da OTT compilato in ogni sua parte da parte dei singoli Centri: AOU Siena, AOU Careggi e AOU Pisa (Centri partecipanti) con riferimento al Progetto Polmone della Regione Toscana. - Ogni Centro partecipante, dovrà produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT rispetto a: i. prevenzione del danno secondario del polmone nella fase di emergenza e in terapia intensiva; ii. corretta gestione clinica del donatore; iii. impianto di un programma locale di donazione di polmone da donatori a cuore fermo; iv. avvio di un progetto collaborativo regionale sul trattamento ex-vivo dell organo. adeguata evidenza sia alla condivisione della progettualità tra i Centri partecipanti che della condivisione di risultati comuni Programma organi toracici: cuore 1
2 Entro la data di scadenza della presentazione dei progetti dovrà essere presentata la seguente documentazione: - Presentazione dell apposito modulo predisposto da OTT compilato in ogni sua parte da parte dei singoli Centri: AOU Siena, AOU Careggi e AOU Pisa (Centri partecipanti) con riferimento al Programma organi toracici: cuore della Regione Toscana - Ogni Centro partecipante, dovrà produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e della quota assegnata da OTT rispetto a: i. Prevenzione del danno secondario nella fase di emergenza e terapia intensiva, ii. corretta gestione clinica del donatore, iii. standard della valutazione morfo-funzionale del cuore del donatore, iv. avvio di programmi locali di donazione in corso di ECMO, v. stabilizzazione di un progetto collaborativo regionale su VAD. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Centri partecipanti 1.3. Programma donazione a cuore fermo (NBHD) Regione Toscana Entro la data di scadenza della presentazione dei progetti dovrà essere trasmessa la seguente documentazione: - Presentazione dell apposito modulo predisposto da OTT compilato in ogni sua parte da parte dei singoli Centri già compresi nel progetto Donazione a cuore fermo (NBHD) Regione Toscana (AOU Careggi, Coordinamento Locale ex ASL 10, AOU Siena, Coordinamento Locale ex AUSL 9) e dei centri in via di arruolamento (AOU Pisa, Coordinamenti Locali delle ex AUSL 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 11, 12). - Il Centro AOUC dovrà produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e della quota assegnata da OTT rispetto a: i. Istituzione di un progetto multidisciplinare e multicentrico riguardante una rete clinica sulle gravi insufficienze d'organo: dalle terapie di supporto e sostitutive al trapianto, ii. Protocollo regionale inerente il processo di donazione a cuore fermo basato su unico percorso in cui sono comprese le varie componenti (sistema 118-Pronto Soccorso-Terapie Intensive-Cardiologia-Specialisti di organo-chirurghi dei trapianti), iii. Programma di follow-up di pazienti trapiantati di rene da donatore NBHD, iv. Programma per acquisizione di competenze inerenti la perfusione ex-vivo, v. Dotazione di secondo sistema di perfusione renale ex vivo, vi. Avvio di programmi locali di donazione in terapia intensiva da donatori a cuore fermo (NBHD). - Il Centro AOU Siena dovrà produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto, in collaborazione con il Coordinamento Locale ex AUSL 9 (centro di riferimento per AUSL Toscana Sud-Est) e il sistema 118 di competenza (Grosseto, Siena, Arezzo) e in particolare: i. Allineamento al protocollo regionale inerente il processo di donazione a cuore fermo basato su unico percorso in cui sono comprese le varie componenti (sistema 118-Pronto Soccorso-Terapie Intensive-Cardiologia-Specialisti di organo-chirurghi dei trapianti), ii. Dotazione tecnologica di sistema di perfusione renale ex-vivo, iii. Programma di follow-up di pazienti trapiantati di rene da donatore NBHD, iv. Programma per acquisizione di competenze inerenti la perfusione ex-vivo, v. Avvio di programmi locali di donazione in terapia intensiva da donatori a cuore fermo (NBHD). - Il Coordinamento Locale ex AUSL 9 come centro proponente di riferimento della AUSL Toscana Sud-Est (progettualità OTT ) dovrà produrre la propria 2
3 documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto, sviluppando le seguenti azioni: i. avvio e stabilizzazione di un programma di implementazione territoriale nel trattamento dell arresto cardiaco, ii. collaborazione tra sistema 118-Pronto Soccorso-Terapie Intensive-Cardiologia- Specialisti di organo sul processo di donazione a cuore fermo, iii. collaborazione con AOU Siena per il completamento del percorso clinico assistenziale del trattamento dell arresto cardiaco. - Il Coordinamento Locale ex AUSL 10 dovrà produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto, sviluppando le seguenti azioni: i. avvio e stabilizzazione di un programma di implementazione territoriale nel trattamento dell arresto cardiaco, ii. collaborazione tra sistema 118-Pronto Soccorso-Terapie Intensive-Cardiologia- Specialisti di organo sul processo di donazione a cuore fermo, iii. collaborazione con AOU Careggi per il completamento del percorso clinico assistenziale del trattamento dell arresto cardiaco. - Il Centro AOU Pisa dovrà produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto, prendendo parte attiva al Programma donazione a cuore fermo (NBHD) Regione Toscana, in collaborazione con i Coordinamenti Locali ex AUSL 1,2,5,6,12 e i sistemi 118 del territorio e in particolare: i. Azioni per allineamento al protocollo regionale inerente il processo di donazione a cuore fermo basato su unico percorso in cui sono comprese le varie componenti (sistema 118-Pronto Soccorso-Terapie Intensive-Cardiologia- Specialisti di organo-chirurghi dei trapianti), ii. Dotazione tecnologica di sistema di perfusione renale ex-vivo, iii. Programma di follow-up di pazienti trapiantati di rene da donatore NBHD, iv. Programma per acquisizione di competenze inerenti la perfusione ex-vivo, v. Avvio di programmi locali di donazione in terapia intensiva da donatori a cuore fermo (NBHD). - I Coordinamenti Locali ex AUSL 1,2,3,4,5,6,7,8,11,12 dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto, prendendo parte attiva al Programma donazione a cuore fermo (NBHD) Regione Toscana sviluppando le seguenti azioni progettuali: i. avvio e stabilizzazione di un programma di collaborazione con il sistema 118 territoriale attraverso l introduzione di massaggiatori automatici, ii. formazione per impiego del massaggiatore automatico (robot CPR), iii. promozione in ambito sistema 118-Pronto Soccorso-Terapie Intensive- Cardiologia-Specialisti di organo del processo di donazione a cuore fermo, sulla base del programma di area vasta. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i centri partecipanti e l allineamento al programma donazione a cuore fermo (NBHD) Regione Toscana e in particolare: i. AOU Careggi e Coordinamento Locale ex ASL 10: progettualità correlata alla produzione di casistica e all arruolamento dei Coordinamenti Locali ex ASL 3, 4, 11; ii. AOU Siena, Coordinamento Locale ex AUSL 9: progettualità mirata alla stabilizzazione di programma di area vasta con coinvolgimento del Coordinamento Locale ex ASL 7 e 8; iii. AOU Pisa, Coordinamenti Locali delle ex AUSL 1, 2, 5, 6, 12: progettualità mirata all avvio della fase territoriale di collaborazione con il sistema 118 e alla organizzazione interna di AOUP in qualità di centro HUB. 3
4 1.4. Programma trapianto di rene da donatore vivente: rete operativa dei centri trapianto I Centri della Rete collaborativa AOU Pisa, AOU Siena, AOU Careggi dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT rispetto a: iv. Documento regionale di riferimento per il trapianto di rene da donatore vivente, v. Programma qualità nel percorso trapianto di rene da donatore vivente, vi. Implementazione del programma. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Centri partecipanti 1.5. Programma trapianto di fegato: Liver transplant hub - I Centri della Rete collaborativa AOU Pisa, AOU Siena, AOU Careggi e AOU Meyer dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Centri partecipanti 1.6. Programma regionale tessuti e cellule - I Centri della Rete collaborativa AOU Pisa, AOU Siena, AOU Careggi e ASL Toscana Nord-Ovest (Banca delle Cornee) dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Centri partecipanti 1.7. Programma di determinazione del DNA del rene trapiantato circolante nel plasma del paziente ricevente come metodo di monitoraggio della risposta al trattamento immunosoppressivo e rischio di rigetto - Il Centro di Farmacologia clinica e Farmacogenetica presso AOU Pisa dovrà produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità con i centri trapianto Programma di potenziamento dei laboratori di Anatomia Patologica e miglioramento degli standard di sicurezza, efficienza e qualità - I Centri di Anatomia Patologica delle tre AAOOUU dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Centri partecipanti e il CRAOT Programma regionale: Azione per lo studio e la prevenzione delle opposizioni 4
5 - AOUC (Coordinamento Locale) dovrà produrre la documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità in ambito regionale Programma di alta formazione regionale per la gestione delle competenze cliniche e organizzative nella donazione e nei trapianti (i PT Course) in collaborazione con il Laboratorio regionale per la Formazione Sanitaria FORMAS - AOUC (Coordinamento Locale) dovrà produrre la documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità in ambito regionale Programma di formazione regionale per lo sviluppo delle competenze nella gestione del percorso clinico assistenziale post-trapianto renale, in collaborazione con il Laboratorio regionale per la Formazione Sanitaria FORMAS - Il Coordinamento Locale ex AUSL 10 in collaborazione con il Coordinamento Locale AOUC dovrà produrre la documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto e alla quota assegnata da OTT. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità nell ambito della rete nefrologica così come individuata all interno del gruppo di lavoro istituito da OTT. 2. PROGETTUALITA DI AREA VASTA - I Coordinamenti Locali dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Coordinamenti partecipanti al progetto. 3. PROGETTUALITA' PER IL MANTENIMENTO DELLE FUNZIONI DELLA RETE TRAPIANTOLOGICA REGIONALE DI CUI ALLA D.G.R. n. 271/ I Coordinamenti Locali dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Coordinamenti partecipanti al progetto. 4. PROGETTUALITA AZIENDALE FINALIZZATA ALLA EFFICIENZA DEL PROCESSO DI DONAZIONE, AL SUPERAMENTO DELLE CRITICITA 5
6 RISCONTRATE NEL CORSO DEGLI AUDIT FINALIZZATI ALL'ALLINEAMENTO AGLI INDIRIZZI STABILITI CON LE DELIBERE G.R. n. 271/2014 e n. 576/ I Coordinamenti Locali dovranno produrre la propria documentazione progettuale sulla base dei compiti assunti all interno del progetto. adeguata evidenza alla condivisione della progettualità tra i Coordinamenti partecipanti al progetto. ANALISI DEI PROGETTI PRESENTATI Il Coordinatore regionale trapianti, con il supporto del Comitato tecnico regionale trapianti (CTRT), individua i componenti della commissione tecnica per la valutazione dei progetti proposti. La commissione suddetta verifica in particolare: l'attinenza delle progettualità proposte alle finalità della OTT, la congruità degli obiettivi di progetto rispetto alle indicazioni regionali, la appropriatezza degli indicatori selezionati per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi, i risultati di efficienza ottenuti dai Coordinamenti Locali e le indicazioni scaturite dagli audit condotti presso i Coordinamenti Locali (DGR 662/2015). La commissione svolge nei confronti delle Aziende proponenti compiti di tutoraggio nella predisposizione dei progetti. La commissione adotta un registro digitale dei progetti al fine di garantire la tracciabilità e la gestione dei progetti da parte di OTT. Entro il 05/08/2016 la commissione presenta alla OTT il documento conclusivo analitico e le eventuali proposte di miglioramento con particolare riferimento agli obiettivi, agli indicatori di attività dei progetti e ai valori economici proposti. APPROVAZIONE DEI PROGETTI Tenendo conto della relazione conclusiva della commissione, OTT: richiede alle Aziende Sanitarie, ove lo ritenga necessario, modifiche degli obiettivi e degli indicatori individuati nelle schede progettuali, propone l'approvazione dei progetti presentati al dirigente del settore regionale al quale afferisce OTT. MODIFICA DESTINAZIONE D'USO DELLE RISORSE FINALIZZATE Eventuali successive richieste di modifica della destinazione d'uso delle risorse economiche assegnate nell'ambito dei progetti approvati dovranno essere motivate e inviate, a firma del Direttore Generale dell'azienda interessata, al Settore regionale cui afferisce OTT entro e non oltre sei mesi dall'avvio del progetto. VERIFICA DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI 6
7 Il Coordinatore regionale trapianti, con il supporto del CTRT, individua i componenti della commissione tecnica per la verifica degli obiettivi raggiunti negli ambiti progettuali. La commissione suddetta verifica in particolare: le modalità di conduzione dei progetti, con particolare riferimento alla presentazione nei tempi previsti degli atti aziendali e della documentazione richiesta; il livello di raggiungimento degli obiettivi, valutato sulla base delle relazioni intermedie sullo stato di attuazione dei progetti; il livello di raggiungimento degli obiettivi, valutato sulla base delle relazioni conclusive presentate. La commissione adotta un sistema di registrazione dei progetti depositato presso l'ufficio OTT. Data la valenza annuale dei progetti, con avvio dalla data della loro approvazione con decreto del dirigente regionale competente, entro il mese successivo al termine stabilito per la presentazione della rendicontazione conclusiva della attività progettuale, la commissione presenta al Coordinatore regionale trapianti il documento conclusivo analitico e le eventuali azioni di miglioramento da adottare nella gestione progettuale e negli obiettivi raggiunti. Tenendo conto della relazione conclusiva della commissione, OTT comunica alle Aziende Sanitarie i risultati della attività di verifica e le eventuali azioni di miglioramento e di completamento dei progetti. SCHEDA 1 7
8 1. CODICE PROGETTO 1 2. AZIENDA PROPONENTE 3. COORDINATORE LOCALE: Nominativo /tel. Scheda per la presentazione di progetti esercizio aprile 2016 marzo Presidi Ospedalieri afferenti al coordinamento locale: 5. REFERENTE AZIENDALE PER LE ATTIVITA' TECNICO-AMMINISTRATIVE IN RELAZIONE AI PROGETTI OTT Nominativo Qualifica: /tel. 6. Responsabilità progettuale Nominativo /tel. 7. AREA PROGETTUALE DI RIFERIMENTO Qualifica: Regionale/Collaborazione nazionale/innovazione Collaborazione di area vasta Mantenimento di funzioni OTT Aziendale, di superamento delle criticità post audit dei coordinamenti 8. EVIDENZA DELLA COLLABORAZIONE PROGETTUALE TRA: Coordinamenti locali Indicare quali... Articolare i termini della collaborazione e gli obiettivi comuni... Altri soggetti Indicare quali... Articolare i termini della collaborazione e gli obiettivi comuni... 1 Nella codifica dei progetti è necessario classificare gli stessi con le seguenti modalità: attribuire codice iniziale di riferimento così costituito: sigla coordinamento locale (CL)/ ex Azienda Sanitaria di appartenenza/azienda Sanitaria di appartenenza/numero progressivo di identificazione del progetto (es.: CL/exASL1/ASL_NO/01 es.: CL/AOUS/05) 8
9 9. IL PROGETTO E STATO PRESENTATO SULLA BASE DELLE SEGUENTI VALUTAZIONI (Descrizione) 10. TITOLO DEL PROGETTO 11. Obiettivi del Progetto (massimo due): 12. Data di Inizio della fase attuativa del progetto 13. Monitoraggio delle fasi attuative del progetto (descrizione dettagliata degli indicatori adottati per la documentazione dell'utilizzo delle risorse messe a disposizione nelle varie fasi) 14. Criteri di verifica finale (sulla base degli Obiettivi: punto 11) ANALISI DETTAGLIATA DELLE RISORSE ECONOMICHE NECESSARIE: Il Direttore Generale... Presa visione del Coordinatore locale di riferimento... 9
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