COMUNE DI MILAZZO PROVINCIA DI MESSINA
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1 Geol. Salvatore Quattrocchi via Alcide De Gasperi n San Filippo del Mela Olivarella- (Me) Tel. 090/ [email protected] COMUNE DI MILAZZO PROVINCIA DI MESSINA VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ GEOLOGICA E SISMICA DELL AREA SU CUI INSISTE IL LOTTO DI TERRENO SITO IN VIA DELLE CONCORDIA, CATASTALMENTE IDENTIFICATO CON LE P.LLE DEL FG. 22, E MICROZONAZIONE SISMICA DI LIVELLO 1, SECONDO LA CIRCOLARE 15 OTTOBRE 2012, PROT , DELL A.R.T.A. SICILIA. STUDIO GEOLOGICO DITTA: DI GIOVANNI SANTO E GIUNTA GRAZIA MARIA geologo Salvatore Quattrocchi
2 COMUNE DI MILAZZO PROVINCIA DI MESSINA VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ GEOLOGICA E SISMICA DELL AREA SU CUI INSISTE IL LOTTO DI TERRENO SITO IN VIA DELLE CONCORDIA, CATASTALMENTE IDENTIFICATO CON LE P.LLE DEL FG. 22, E MICROZONAZIONE SISMICA DI LIVELLO 1, SECONDO LA CIRCOLARE 15 OTTOBRE 2012, PROT , DELL ARTA SICILIA. RELAZIONE GEOLOGICA SOMMARIO 1. PREMESSA 3 2. CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE E TOPOGRAFICHE DELL AREA 4 3. CARATTERISTICHE GEOLITOLOGICHE LOCALI 6 4. CARATTERISTICHE LITOTECNICHE DEI TERRENI RILEVATI 7 5. IDROGEOLOGIA LOCALE 8 6. INDAGINI GEOGNOSTICHE 9 7. CARTOGRAFIA DI SINTESI CARTA DELLE PERICOLOSITÀ GEOLOGICHE CARTA DELLE MICROZONE OMOGENEE IN PROSPETTIVA SISMICA CARTA DELLA SUSCETTIVITÀ DEL TERRITORIO CARATTERISTICHE SISMICHE DEL SITO E PERICOLOSITÀ DI BASE 11 2
3 1. PREMESSA Il presente studio geologico è stato effettuato, previa consultazione della letteratura specifica e dei lavori già eseguiti in loco, giusto quanto previsto dalla circolare 15 Ottobre 2012, prot , dell A.R.T.A. Sicilia, al fine di valutare eventuali pericolosità geologiche e sismiche della porzione di territorio su cui insiste il lotto di terreno di proprietà della ditta, sito in Milazzo, Via della Concordia, ed al fine di individuare e valutare all interno dell area in studio zone a comportamento omogeneo sotto il profilo della risposta simica locale e dei fenomeni che avvengono durante la scossa (microzonazione sismica di livello 1). Per determinare quanto sopra, bisogna valutare gli aspetti geologici, geomorfologici, idrogeologici e litotecnici, che incidono in modo significativo sulla risposta sismica locale (caratteristiche sitospecifiche). Stante ciò, il lavoro è stato articolato nelle seguenti fasi: 1. Consultazione della bibliografia specifica e raccolta dei dati che caratterizzano l area in studio dal punto di vista geologico, geomorfologico, idrogeologico, geotecnico e sismologico. 2. Ricostruzione della successione litologica locale e di stretto interesse, attraverso la consultazione di precedenti lavori ed indagini e le risultanze di due pozzetti geognostici realizzati in situ. 3. Caratterizzazione e classificazione geotecnica e sismica dei terreni presenti, attraverso la consultazione di indagini eseguite in loco per altri lavori e attraverso l esecuzione di nuovi accertamenti geognostici. 4. Valutazione di eventuali processi morfologici e loro stato di attività. 5. Valutazione delle condizioni idrogeologiche locali, mirate alla individuazione di eventuali acquiferi nonché alla loro geometria e alle probabili direzioni di flusso delle acque sotterranee. 3
4 Lo studio così strutturato ha consentito di produrre i seguenti elaborati, in allegato alla presente relazione: Cartografie tematiche di base a) Carta geolitologica in scala 1: b) Carta geomorfologica ed idrogeologica in scala 1: c) Carta litotecnica in scala 1: d) Carta delle indagini in scala 1: Cartografie tematiche di sintesi e) Carta delle pericolosità geologiche in scala 1: f) Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica in scala 1: g) Carta della sucettività del territorio in scala 1: Nei capitoli che seguono verrano descritte le procedure eseguite per ottenere le suddette cartografie tematiche di base nonché le cartografie di sintesi derivate. 2. CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE E TOPOGRAFICHE DELL AREA La pericolosità sismica e pertanto il comportamento di un sito in presenza di sisma dipendono, tra le altre cose, dalle condizioni topografiche dell area e dai processi geomorfici locali che possono creare variazioni di amplificazione sismica nonché rischi e pericoli geomorfologici indotti dal sisma stesso. L area in esame si colloca al di sopra di una fascia pianeggiante facente parte della ampia piana alluvionale che si estende dalla zona sotto Capo Tindari fino a ben oltre il promontorio di Capo Milazzo. Nello specifico, essendo caratterizzata da depositi alluvionali recenti con buone caratteristiche di stabilità e portanza e da superficie subpianeggiante, non risulta interessata da fenomeni morfologici apprezzabili. La stessa area risulta collocata tra i torrenti Mela e Floripotema, o Corriolo, distante poco più di un chilometro, in linea d area, da entrambi i torrenti, a quota sensibilmente superiore rispetto a quella degli alvei. Stante ciò, come riportato nell allegata carta geomorfologica, l area in esame, ad oggi, non è soggetta a prevedibili fenomeni morfoevolutivi, pertanto si ritiene la 4
5 stessa caratterizzata da un assetto morfologico stabile e duraturo. Non si rinvengono inoltre neanche eventuali rischi e/o pericoli di natura idraulica. Quanto sopra viene suffragato anche dal Piano Assetto Idrogeologico (P.A.I.), redatto dall Assessorato Territorio e Ambiente Regione Sicilia, il quale identifica l area come libera da qualsiasi vincolo idrogeologico ed idraulico. PIANO STRALCIO DI BACINO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO (P.A.I.) STRALCIO CARTA DELLA PERICOLOSITÀ E DEL RISCHIO GEOMORFOLOGICO C.T.R Sito di progetto STRALCIO CARTA DEL RISCHIO IDRAULICO PER FENOMENI DI ESONDAZIONE C.T.R Sito di progetto 5
6 Si precisa che, data l ampiezza della pianura su cui ricade la zona in esame e l elevata distanza della stessa area dai corsi d acqua più significativi e dai pendii più prossimi, si è ritenuto sufficiente la porzione di territorio indagata (intorno significativo) senza bisogno di estendere lo studio al bacino idrografico di pertinenza. o condizioni topografiche Per le condizioni topografiche locali, valutabili com configurazioni superficiali semplici, come dettato dal DM 14/01/2008, è possibile adottare la seguente classificazione (Tab. 3.2.IV del DM): Categoria Tabella 3.2.IV Categorie topografiche Caratteristiche della superficie topografica T1 Superficie pianeggiante, pendii e rilievi isolati con inclinazione media i 15 T2 Pendii con inclinazione media i > 15 T3 Rilievi con larghezza in cresta molto minore che alla base e inclinazione media 15 i 30 T4 Rilievi con larghezza in cresta molto minore che alla base e inclinazione media i > 30 Stante ciò, l area di interesse, caratterizzata da morfologia subpianeggiante a configurazione superficiale semplice, va collocata nella categoria T1 (superficie pianeggiante, pendii e rilievi isolati con inclinazione media i 15 ). 3. CARATTERISTICHE GEOLITOLOGICHE LOCALI I rilevamenti di campagna, le risultanze delle indagini dirette ed indirette eseguite in sito, nonchè le esperienze maturate in precedenti studi, hanno permesso di definire le caratteristiche geolitologiche dell area in cui ricade il sito di interesse. Nella fattispecie essa è costituita esclusivamente da terreni noti in letteratura come depositi alluvionali recenti. Di seguito si riporta una breve descrizione dei suddetti terreni. Depositi alluvionali recenti Depositi incoerenti in facies fluvio-deltizia, talora terrazzati, costituiti in prevalenza da ghiaie, sabbie, limi e conglomerati decementati in abbondante matrice sabbioso-limosa. Nell area esaminata, giusto quanto accertato con i pozzetti 6
7 geognostici realizzati in sito e tenuto conto dei dati delle indagini eseguite, si riscontra la presenza di due strati, distinti sulla base delle loro caratteristiche granulometriche e geomeccaniche. Il primo strato o livello, con spessore di circa 1,50 metri (dal p.c. a 1,50 m. di profondità circa), è costituito da limi, limi sabbiosi e sabbie limose prevalenti. Il secondo è costituito prevalentemente da sabbie medio-grosse con ghiaie alternate a livelli e lenti ghiaoso-ciottolose e presenta caratteristiche geomeccaniche via via crescenti con la profondità. Lo spessore locale delle alluvioni, giusto quanto verificato attraverso perforazioni per ricerche idriche eseguite nei dintorni, è valutabile in circa metri, assottigliandosi verso sud e verso est. Al di sotto delle alluvioni si riscontrano depositi in facies via via più argillosa. Lo spessore del primo livello, strato limoso sabbioso, varia da luogo a luogo, tuttavia lo stesso è sempre al di sotto dei 3 metri di potenza. Spostandosi verso Sud e verso Est, rispetto all area rilevata e riportata nella Carta Geolitologica allegata, i depositi alluvionali si assottigliano e anche il substrato cambia; nello specifico lo stesso può ascriversi alle marne e calcari marnosi in facies di Trubi. 4. CARATTERISTICHE LITOTECNICHE DEI TERRENI RILEVATI In base a quanto riportato nel capitolo precedente, in relazione a quanto riscontrato attraverso le indagini eseguite in sito e tenuto conto di precedenti indagini ed esperienze maturate in altri lavori è stato possibile redigere la Carta Litotecnica (All.3). Specificatamente sono state riconosciute l unità litotecnica afferente al substrato di natura argillosa e due unità litostratigrafiche (copertura) afferenti ai depositi alluvionali e colluviali, successivamente distinte nelle varie unità litotecniche corrispondenti. Dall alto verso il basso si ha pertanto: Depositi colluviali con spessore inferiore a 3 metri(nell area di stretto interesse progettuale S=1.50 m) afferenti all unità litotecnica E2-, costituiti da sabbie limose e limi sabbiosi. 7
8 Depositi alluvionali recenti (episodi sedimentari fossili) con spessore variabile compreso tra 30 e 45 metri, afferenti in parte all unità litotecnica E1c-, sabbie sciolte inglobanti frammenti spigolosi arrotondati, ed in parte all unità D2-, ghiaia e ciottoli arrotondati con frazione fine interstiziale. Substrato argilloso, unità litotecnica F IDROGEOLOGIA LOCALE In relazione alle caratteristiche sin qui riscontrate e considerato quanto rilevato attraverso indagini e misurazioni della piezometrica all interno di alcune derivazioni idriche presenti in zona è stato possibile ricostruire la carta idrogeologica locale. I terreni dell area indagata sono dotati di permeabilità primaria con K (coefficiente di permeabilità) che dipende dalla granulometria del sedimento, dalla geometria, impacchettamento e grado di selezione dei granuli e dalla presenza o meno di matrice pelitica interstiziale. Il valore del coefficiente di permeabilità per tali sedimenti varia da valori elevati (K>10-1 cm/sec) a valori mediobassi (K<10-4 cm/sec) in funzione della prevalenza delle classi granulometriche più grossolane sui fini e viceversa. Le misurazioni della piezometrica nei pozzi esistenti in zona, effettuate in vari periodi dell anno, hanno rilevato la presenza di un primo acquifero a falda libera, alquanto discontinuo, con livello statico attestato a profondità comprese tra 30 e 45 metri dal piano campagna. Le notizie stratigrafiche acquisite hanno inoltre consentito di definire il deflusso idrico sotterraneo che nello specifico segue l andamento del substrato impermeabile. Si precisa che tale assetto idrogeologico si riscontra in un areale ancora più esteso di quello riportato nell allegata cartografia. 8
9 6. INDAGINI GEOGNOSTICHE Le precedenti informazioni riguardo le caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche e litotecniche dell area, come già accennato prima, derivano dalla consultazione di indagini e lavori precedentemente eseguiti; inoltre, al fine di caratterizzare in modo più univoco l area di stretto interesse, sono stati realizzati due pozzetti geognostici esplorativi, due prove penetrometriche dinamiche con penetrometro medio ed una indagine sismica di tipo M.A.S.W. (vedi All.4 Carta delle Indagini). Per i risultati delle prove suddette si rimanda alla precedente relazione dove sono esposte anche le modalità di esecuzione delle indagini. 7. CARTOGRAFIA DI SINTESI Gli studi effettuati e le varie carte tematiche relative prodotte hanno consentito di estrapolare le seguenti tre carte di sintesi di seguito riportate, giusto quanto disposto dalla circolare 15 Ottobre 2012, prot , dell A.R.T.A. Sicilia. Carta delle pericolosità geologiche. Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica. Carta della suscettività del territorio Tale cartografia di sintesi mette in rilievo tutti quei parametri geologico-ambientali che possono influenzare le trasformazioni antropiche e che si rendono necessari per uno sviluppo coerente e consapevole dei limiti imposti da fattori naturali quali l assetto geologico, geomorfologico, idrogeologico e sismico. A seguire si riporta una breve ma esaustiva descrizione delle suddette carte di sintesi allegate alla presente relazione Carta delle pericolosità geologiche In relazione a quanto già riportato è stato possibile redigere la seguente carta. In sintesi l area di interesse può essere considerata a pericolosità geologica nulla per assenza di fenomeni morfoevolutivi naturali e non soggetta a potenziali inondazioni 9
10 rea legate a possibili esondazioni dei corsi d acqua locali. La stessa risulta caratterizzata da acquifero profondo a falda libera ed il sito di stretto interesse si colloca al di fuori da zone di tutela assoluta, di rispetto e di protezione di risorse idriche vincolate ai sensi di legge. Si precisa che, data l ampiezza della pianura su cui ricade la zona in esame e l elevata distanza della stessa area dai corsi d acqua più significativi e dai pendii più prossimi, si è ritenuto sufficiente la porzione di territorio indagata (intorno significativo) senza bisogno di estendere lo studio al bacino idrografico di pertinenza Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica Gli studi eseguiti hanno consentito di redigere la seguente carta le cui evidenze sono di seguito esposte: Area caratterizzata dalla presenza di depositi alluvionali recenti, con potenza abbondantemente superiore a metri 30, su substrato argilloso. Categoria sismica suolo di fondazione B, determinato con indagini MASW eseguite sia all interno del lotto che in aree limitrofe per altri studi. -NTC, DM 14/01/2008- A Ammassi rocciosi affioranti o terreni molto rigidi caratterizzati da valori di Vs,30 superiori a 800 m/s, eventualmente comprendenti in superficie uno strato di alterazione, con spessore massimo pari a 3 m. B C D E Rocce tenere e depositi di terreni a grana grossa molto addensati o terreni a grana fina molto consistenti con spessori superiori a 30 m, caratterizzati da un graduale miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di Vs,30 compresi tra 360 m/s e 800 m/s (ovvero NSPT,30 > 50 nei terreni a grana grossa e cu,30 > 250 kpa nei terreni a grana fina). Depositi di terreni a grana grossa mediamente addensati o terreni a grana fina mediamente consistenti con spessori superiori a 30 m, caratterizzati da un graduale miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di Vs,30 compresi tra 180 m/s e 360 m/s (ovvero 15 < NSPT,30 < 50 nei terreni a grana grossa e 70 < cu,30 < 250 kpa nei terreni a grana fina). Depositi di terreni a grana grossa scarsamente addensati o di terreni a grana fina scarsamente consistenti, con spessori superiori a 30 m, caratterizzati da un graduale miglioramento delle proprietà meccaniche con la profondità e da valori di Vs,30 inferiori a 180 m/s (ovvero NSPT,30 < 15 nei terreni a grana grossa e cu,30 < 70 kpa nei terreni a grana fina). Terreni dei sottosuoli di tipo C o D per spessore non superiore a 20 m, posti sul substrato di riferimento (con Vs > 800 m/s). S1 S2 Depositi di terreni caratterizzati da valori di Vs,30 inferiori a 100 m/s (ovvero 10 < cu,30 < 20 kpa), che includono uno strato di almeno 8 m di terreni a grana fine di bassa consistenza, oppure che includono almeno 3 m di torba o di argille altamente organiche. Depositi di terreni suscettibili di liquefazione, di argille sensitive o qualsiasi altra categoria di sottosuolo non classificabile nei tipi precedenti. 10
11 Zona non suscettibile a fenomeni di liquefazione spontanea in quanto caratterizzata da acquifero a falda libera con livello statico attestato a profondità superiore a metri 30. Zona scarsamente suscettibile ad amplificazioni locali del moto del suolo per effetto delle condizioni topografiche: Aree a debole pendenza, categoria topografica T1 -NTC, DM 14/01/ Zona suscettibile a modeste amplificazioni locali del moto del suolo per effetto geologico: Substrato molto profondo con caratteristiche sismiche comparabili con i soprastanti depositi alluvionali. Per effetto di quanto appena descritto è possibile definire l area in esame come contraddistinta da pericolosità sismica potenziale bassa per l assenza di forte contrasto sismico tra i vari litotipi presenti e pertanto la stessa può definirsi stabile e suscettibile di amplificazione sismica modesta Carta della suscettività del territorio L ultima carta di sintesi derivata dalla comparazione di tutte le altre carte tematiche di base e di sintesi, già trattate, definisce nell ambito del territorio in esame zone idonee all edificazione, zone non idonee, poiché soggette a rischi naturali inaccettabili, e zone idonee a condizione di preventivi interventi di mitigazione del rischio. Nello specifico, l area in studio può dirsi caratterizzata da pericolosità geologica e geomorfologica da bassa a nulla e pertanto idonea alla edificazione senza particolari condizionamenti e/o limitazioni. Per tale area va comunque applicato quanto previsto dalle normative nazionali e regionali per le costruzioni in zona sismica. 8. CARATTERISTICHE SISMICHE DEL SITO E PERICOLOSITÀ DI BASE Si riportano di seguito, schematicamente, tutte le informazioni necessarie per definire gli spettri elastici di progetto per sisma orizzontale e verticale riferiti agli stati 11
12 limiti, giusto quanto disposto dalle Norme Tecniche di Costruzione, DM 14/01/ Categoria sottosuolo: B -Categoria topografica: T1 -coordinate geografiche(wgs84): Lat.: Long.: Grafici, tabelle e parametri per la valutazione della pericolosità sismica di base riferita al sito: Tipo di interpolazione con media ponderata per l individuazione esatta del punto-sito non ricadente all interno dei nodi (10751) del reticolo di riferimento in cui è suddiviso il territorio nazionale, per i quali sono tabellati (allegato B delle NTC08) i valori di a g (accellarazione orizzontale massima), Fo (valore massimo del fattore di amplificazione dello spettro in accellerazione orizzontale) e Tc* (periodo di inizio del tratto a velocità costante dello spettro in accellerazione orizzontale) per i vari periodi di ritorno dell azione sismica T R. 12
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16 COMUNE DI MILAZZO PROVINCIA DI MESSINA VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ GEOLOGICA E SISMICA DELL AREA SU CUI INSISTE IL LOTTO DI TERRENO SITO IN VIA DELLE CONCORDIA, CATASTALMENTE IDENTIFICATO CON LE P.LLE DEL FG. 22, E MICROZONAZIONE SISMICA DI LIVELLO 1, SECONDO LA CIRCOLARE 15 OTTOBRE 2012, PROT , DELL ARTA SICILIA.. ELABORATI GRAFICI All.1 - Carta geolitologica scala 1 :2.000 All.2 - Carta geomorfologica e idrogeologica scala 1 :2.000 All.3 - Carta litotecnica scala 1 :5.000 All.4 - Carta delle indagini scala 1 :2.000 All.5 - Carta delle pericolosità geologiche scala 1 :2.000 All.6 - Carta delle microzone omogenee in prospettiva sismica scala 1 :5.000 All.7 - Carta delle suscettività del territorio scala 1 :
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SOMMARIO 1. PREMESSA... 1 2. NORMATIVE DI RIFERIMENTO... 2 3. AZIONE SISMICA... 3 3.1. CATEGORIA DI SOTTOSUOLO E CONDIZIONI TOPOGRAFICHE... 3 3.2. SPETTRO DI RISPOSTA ELASTICO IN ACCELERAZIONE DELLE COMPONENTI
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