Policy aziendali e codici di condotta
|
|
|
- Filiberto Bonfanti
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Policy aziendali e codici di condotta Paola Tradati, 15 maggio
2 Il potere datoriale di imporre le modalità della prestazione lavorativa Fondamento normativo Art c.c.: «L imprenditore è il capo dell impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori»; Art c.c.: «Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall interesse dell impresa e da quello superiore della produzione nazionale»; Art c.c.: «Il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l imprenditore, né divulgare notizie attinenti all organizzazione e ai metodi di produzione dell impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio».
3 È sempre maggiore il numero di aziende che disciplinano alcuni aspetti accessori alla prestazione lavorativa: IT/STRUMENTI AZIENDALI WEB E SOCIAL NETWORK DRESS CODE
4 Con quali strumenti si determinano aspetti accessori alla prestazione lavorativa? CCNL CONTRATTI INDIVIDUALI REGOLAMENTI E POLICY AZIENDALI
5 POLICY IT Regolamentazione dell uso degli strumenti aziendali di proprietà del datore di lavoro (pc, cellulari ) È LEGITTIMA? Sì, perché:! rientra nel potere datoriale di determinare le modalità di utilizzo di materiali di proprietà dell azienda;! è finalizzata ad evitare che un uso scorretto possa comportare danni al materiale aziendale o diffusione di informazioni all esterno dell azienda stessa
6 L USO DEI SOCIAL NETWORK Le aziende hanno il potere di imporre vincoli all accesso ai social network (es. facebook) mediante firewall installati sul pc aziendale, nell ambito di applicazione delle policy sull utilizzo degli strumenti aziendali
7 Tribunale di Roma, 3 novembre 2011 «Nel valutare la legittimità di un licenziamento, al di là dei referenti tradizionali [ ], può assumere rilievo anche un altro elemento che è quello costituito dal disvalore ambientale che può assumere la condotta del dipendente, anche per la sua specifica posizione professionale e di responsabilità del servizio svolto, in quanto modello diseducativo o comunque disincentivante nei confronti degli altri dipendenti della compagine aziendale» La diligenza richiesta al lavoratore non può dirsi esclusivamente limitata alla sola prestazione lavorativa, ma ha ripercussioni anche sulla condotta extra lavorativa
8 Quando l uso dei social network può costituire un disvalore ambientale? Quando la condotta tenuta sul social network «è contraria ai principi di buona fede e idonea a ledere il vincolo fiduciario con l azienda», per effetto di una condotta extra lavorativa (utilizzando il principio esposto dalla sentenza del Tribunale di Roma del 2011). tuttavia «Il principio secondo[ ] cui la natura della prestazione dovuta richiede un ampio margine di fiducia esteso ai comportamenti privati del lavoratore non trova applicazione ove il comportamento del prestatore si estrinsechi in atti che siano espressione della libertà di pensiero» (Cass. 3822/2011) Difficile punto di equilibrio tra il principio di libera espressione e gli artt e 2105 cc.
9 Think before sharing Alcune aziende adottano policy contenenti suggerimenti su cosa e come pubblicare in rete Non repressione, ma sensibilizzazione
10 DRESS CODE L utilizzo di un determinato, comune ed «imposto» abbigliamento è pacifico in aziende quali, ad esempio, le compagnie aeree. Hostess e steward indossano, nel corso della loro giornata lavorativa, le divise della compagnia per la quale lavorano (CCNL trasporto aereo) Ma, al di fuori di queste ipotesi, fino dove può spingersi la pretesa del datore di lavoro di controllare l aspetto fisico dei lavoratori?
11 ESEMPI DI «DRESS CODE» PROPOSTI IN ALCUNE AZIENDE
12 Cass. 9 aprile 1993, n Pantaloni corti sul luogo di lavoro L'adozione generalizzata, da parte dei lavoratori, di un certo tipo di abbigliamento, coincidente con quello normalmente suggerito dal costume o dalle regole del vivere civile e della buona educazione non determina il sorgere di un uso aziendale vincolante e, pertanto, non comporta, di per sé - in assenza, cioè di apposite disposizioni legali o contrattuali, correlate alla morale corrente o a prescrizione igieniche, ovvero di specifiche direttive che rendano obbligatorie particolari forme di vestiario in relazione a prassi aziendali recepite dal codice disciplinare ed improntate ad esigenze produttive o di immagine - l'insorgere di un potere del datore di lavoro di prescrivere a ciascuno dei dipendenti di conformare il proprio comportamento a quello di fatto osservato dagli altri (nella specie, la rinunzia all'uso di pantaloni corti), né legittima lo stesso datore di lavoro a rifiutare, ai sensi e per gli effetti di cui all art c.c., la prestazione lavorativa messa a sua disposizione da chi si sottragga a tale prescrizione.
13 Avv. Nicola Bonante Il «Dress Code» nei luoghi di lavoro Corte d Appello Milano 9 aprile 2002 Un addetto dell Esselunga S.p.A., si era presentato al lavoro con la barba non rasata da due giorni. «La barba non rasata da due giorni, non incide sulle esigenze di pulizia e di immagine (...) specie se si considera che nel costume del momento ciò è molto diffuso; soprattutto tra i giovani la barba non rasata da uno-due giorni è addirittura «di moda», sì da venire proposta (fa uomo «duro») persino in quelle sedi in cui (...) l immagine è oggetto stesso dell attività. Anche di questo deve tenersi conto: l immagine, la stessa immagine di pulizia, è sensibile alle mode, e come tale non è offuscata se sia in linea con i modelli proposti dall esterno». «La condotta contestata, non costituisce un illecito disciplinare. Il non aver la barba rasata da uno o due giorni non è fatto idoneo a compromettere, in modo rilevante e quindi tale da legittimare la limitazione di un diritto della persona, l immagine aziendale» 13
14 Cass. 21 dicembre 1991, n Un impiegato di banca si era presentato al lavoro in canottiera L abbigliamento del lavoratore tenuto nei luoghi aziendali, pur senza offendere il comune senso del pudore, era stato giudicato indecoroso
15 Da queste sentenze emergono alcuni LIMITI imposti al datore di lavoro che possono discendere da: Principi di ragionevolezza: Rispetto della dignità del lavoratore e libertà di autodeterminazione Principi Costituzionali: Art. 13 Cost.: «La libertà personale è inviolabile». Art. 19 Cost.: «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria esercitarne fede religiosa in qualsiasi forma (...), di farne propaganda e di in privato ed in pubblico il culto». Art. 21 Cost.:«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero Art. 41, co. 2, Cost.: L iniziativa economica privata «non può svolgersi in contrasto con (...) la libertà e la dignità umana».
FAR.COM. S.R.L. SISTEMA DISCIPLINARE
FAR.COM. S.R.L. SISTEMA DISCIPLINARE Approvato con atto dell Amministratore Unico del 01 dicembre 2014 2 INDICE Premessa... 4 Misure nei confronti dei lavoratori dipendenti... 4 Misure nei confronti dei
Obbedienza (art. 2104, c. 2, c.c.)
Prestazione di lavoro subordinato Diligenza (art. 2104, c. 1, c.c.) Obbedienza (art. 2104, c. 2, c.c.) Fedeltà (art. 2105) 3 Art. 2104, 1 comma Diligenza del prestatore di lavoro. Il prestatore di lavoro
OBBLIGHI DEL LAVORATORE
OBBLIGHI DEL LAVORATORE OBBLIGHI DEL LAVORATORE Prestazione di lavoro subordinato Diligenza (art. 2104, c. 1, c. c.) Obbedienza (art. 2104, c. 2, c. c.) Fedeltà (art. 2105) OBBLIGO DI DILIGENZA Art. 2104,
Il diritto del lavoro è il complesso di norme che disciplinano il rapporto di lavoro e che tutelano
DIRITTO DEL LAVORO NOZIONE Il diritto del lavoro è il complesso di norme che disciplinano il rapporto di lavoro e che tutelano oltre che l interesse economico, anche la libertà, dignità, e personalità
Art. 41 Cost. L iniziativa economica privata è libera.
Art. 41 Cost. L iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 SISTEMA DISCIPLINARE Rev. 00 del 13.03.2012 Pagina 1 di 6 Indice 1. I PRINCIPI DEL SISTEMA DISCIPLINARE... 3
ALLEGATO. Sistema disciplinare HP ITALY SRL. Data di approvazione: 17 settembre
ALLEGATO Sistema disciplinare HP ITALY SRL 1 SOMMARIO 1. Principi generali... 3 2. Sanzioni per i Lavoratori Dipendenti... 3 2.1 Personale dipendente in posizione non dirigenziale... 4 2.2 Dirigenti...
PROGETTO SCUOLA SULLA LEGALITÀ e sulle professioni di MAGISTRATO, AVVOCATO, NOTAIO. Scuola secondaria di secondo grado
PROGETTO SCUOLA SULLA LEGALITÀ e sulle professioni di MAGISTRATO, AVVOCATO, NOTAIO Scuola secondaria di secondo grado www.progettoscuolalegalita.it Le LEGGI: la legge è uguale per tutti tutte le persone
Fondamenti di Diritto
Fondamenti di Diritto 10 marzo 2008 1 LAVORO SUBORDINATO 2 Rapporto di lavoro subordinato Art. 2094 Codice Civile E prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell
Nicola Lugaresi - Diritto di Internet L uso di Internet sul luogo di lavoro
Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-15 L uso di Internet sul luogo di lavoro Nicola Lugaresi - Diritto di Internet 2014-2015 1 CRITICITA Conflitto lavoratore datore di lavoro Mutamento tecnologico
Codice Civile (1942) art. 2094
Codice Civile (1942) art. 2094 SEZIONE II Dei collaboratori dell'imprenditore Prestatore di lavoro subordinato. [I]. È prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare
(Corte di Cassazione Sentenza n. 18507/16 Simulazione della malattia e licenziamento La Corte di Cassazione ha affermato che è legittimo il ricorso, da parte del datore di lavoro, ad una agenzia investigativa
Controllo e videosorveglianza dei dipendenti
VideoLavoro 16 aprile 2015 Controllo e videosorveglianza dei dipendenti rubrica: novità e piccoli focus di periodo A cura di Alessandro Ripa e Laurenzia Binda 1 Controllo e videosorveglianza dei dipendenti
IL CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI
IL CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI Laura Pozzi Consulente del lavoro 1 Fonti normative La disciplina attuale Jobs Act Art. 23, D.lgs. n. 23/2015 Art. 4 Statuto dei Lavoratori Legge 300/1970 Controlli
2 GIUGNO 1946 REFERENDUM POPOLARE SUFFRAGIO UNIVERSALE FORMA REPUBBLICANA COSTITUZIONE REPUBBLICA ITALIANA 1 GENNAIO 1948 ASSEMBLEA COSTITUENTE
1 2 GIUGNO 1946 REFERENDUM POPOLARE SUFFRAGIO UNIVERSALE FORMA REPUBBLICANA COSTITUZIONE REPUBBLICA ITALIANA 1 GENNAIO 1948 ASSEMBLEA COSTITUENTE 2 POPOLO COSTITUZIONE POPOLO REPUBBLICA DEMOCRAZIA 3 ART.
IN ARTIGIANI GRUPPO. Artigiani in gruppo - Franchising CODICE ETICO
IN ARTIGIANI GRUPPO Artigiani in gruppo - Franchising CODICE ETICO Villorba 01 Ottobre 2012 1 SOMMARIO Premessa pag. 3 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. l Ambito di Applicazione e Destinatari pag. 3 Art.
Il dovere di sicurezza del datore di lavoro
Il dovere di sicurezza del datore di lavoro Art. 2087 cod. civ. L imprenditore è tenuto ad adottare Criterio tutte le elastico misure e che flessibile secondo della le particolarità del lavoro, l esperienze
Corso di formazione: ETICA PUBBLICA. Triggiano, 16 17 aprile 2014
QUESTIONARIO PER IL MONITORAGGIO DEI RISULTATI ACQUISITI Nome Cognome Data di nascita Luogo di nascita 1 - Domanda: Qual è la definizione di etica pubblica: L etica pubblica è il comportamento corretto
Il licenziamento del lavoratore disabile alla luce della giurisprudenza
Il licenziamento del lavoratore disabile alla luce della giurisprudenza Autore: Rinaldi Manuela In: Diritto del lavoro Sommario: 1. Nozioni generali. 2. Casistica giurisprudenziale 1. 1. Nozioni generali
La scelta e la corretta applicazione del contratto collettivo di lavoro
La scelta e la corretta applicazione del contratto collettivo di lavoro StudioDDG DOTTORI COMMERCIALISTI REVISORI LEGALI L'Aquila Codice civile Art. 2070, comma 1 L appartenenza alla categoria professionale,
L imprenditore. Classe IV C. Mauro Cernesi. ITCG Cassino 1
L imprenditore Mauro Cernesi Classe IV C ITCG Cassino 1 L Imprenditore E imprenditore chi esercita professionalmente un attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o
L ASSUNZIONE: COME AVVIARE CORRETTAMENTE UN RAPPORTO DI LAVORO
L ASSUNZIONE: COME AVVIARE CORRETTAMENTE UN RAPPORTO DI LAVORO POGGIARDO 21 MARZO 2013 IL CONTRATTO DI LAVORO Il contratto di lavoro è un contratto a prestazioni corrispettive. Oggetto del contratto sono
ESTRATTO DAL CODICE CIVILE ITALIANO
ESTRATTO DAL CODICE CIVILE ITALIANO [OMISSIS] TITOLO II DEL LAVORO NELL'IMPRESA CAPO I Dell'impresa in generale SEZIONE I Dell'imprenditore Art. 2082 Imprenditore E' imprenditore chi esercita professionalmente
Privacy e protezione dei dati personali
Privacy e protezione dei dati personali Prof. Avv. Giusella Finocchiaro www.studiolegalefinocchiaro.it www.blogstudiolegalefinocchiaro.it Il quadro normativo Artt. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali
A cosa serve la Costituzione? Prof. EMANUELE ROSSI ORDINARIO DI DIRITTO COSTITUZIONALE Scuola superiore Sant Anna PISA
A cosa serve la Costituzione? Prof. EMANUELE ROSSI ORDINARIO DI DIRITTO COSTITUZIONALE Scuola superiore Sant Anna PISA Volterra, 18 giugno 2014 Cos è una costituzione? La legge fondamentale di uno Stato?
Normativa sul divieto di fumo nei luoghi di vita e di lavoro
Ministero della Salute LOGO REGIONALE LOGO AZIENDALE Progetto CCM Definizione e implementazione di un sistema di monitoraggio del rispetto della normativa sul fumo in Italia : monitoraggio negli ambienti
IL POTERE DISCIPLINARE PROCEDIMENTO E SANZIONI CONSERVATIVE
IL POTERE DISCIPLINARE PROCEDIMENTO E SANZIONI CONSERVATIVE Lunedì 14 aprile 2014 Slides a cura dell Avv. Rosario Salonia (Salonia Associati Studio Legale) 1 LE FONTI DEL POTERE DISCIPLINARE IL CODICE
Tempi di guida, tempi di lavoro e tempi di riposo
Tempi di guida, tempi di lavoro e tempi di riposo Bologna, 19 aprile 2013 Il Settore dei trasporti è fortemente regolato sia a livello comunitario sia a livello nazionale REGOLAZIONE AMMINISTRATIVA DELL
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto è legittimo anche se alla malattia segue l'aspettativa
Il licenziamento per superamento del periodo di comporto è legittimo anche se alla malattia segue l'aspettativa Autore: Graziotto Fulvio In: Diritto del lavoro In caso di malattia del dipendente, la concessione
DIRITTO DEL LAVORO. DIRITTO DEI RAPPORTI INDIVIDUALI DI LAVORO (Diritto del lavoro in senso stretto)
DIRITTO DEL LAVORO DIRITTO DEI RAPPORTI INDIVIDUALI DI LAVORO (Diritto del lavoro in senso stretto) DIRITTO DEI RAPPORTI COLLETTIVI (Diritto sindacale) Le fonti Costituzione Legge Contratto collettivo
FONDAZIONE LA NOTTE DELLA TARANTA
FONDAZIONELANOTTEDELLATARANTA CODICEETICO Ilpresentedocumentoapprovatoall unanimitàdalconsigliodiamministrazionedella Fondazione LaNottedellaTaranta, rappresentaivaloriincuilafondazionesiriconosceecheapplicanelraggiungimento
Sistema Disciplinare
1 INDICE Premessa... 3 I principali riferimenti normativi nel Sistema Disciplinare... 3 Misure nei confronti dei lavoratori dipendenti... 4 Misure nei confronti dei dirigenti... 5 Misure nei confronti
MOBBING E ALTRI CONFLITTI TRA DIPENDENTI E DATORE DI LAVORO. I LIMITI DEL DIRITTO DI CRITICA DEL LAVORATORE.
MOBBING E ALTRI CONFLITTI TRA DIPENDENTI E DATORE DI LAVORO. I LIMITI DEL DIRITTO DI CRITICA DEL LAVORATORE. Avv. Maria Di Massa Torino, 31 marzo 2014 COSA SI INTENDE PER «MOBBING»? Il mobbing è una situazione
NEL CASO DI NOLO A CALDO, IN UN CANTIERE TEMPORANEO E MOBILE CHI DEVE REDIGERE IL POS?
NEL CASO DI NOLO A CALDO, IN UN CANTIERE TEMPORANEO E MOBILE CHI DEVE REDIGERE IL POS? Intervento del Geom. Augusto Ferraioli Pianeta Sicurezza Srl In molte circostanze a fronte di noli a caldo, in cantieri
ART. 4 STATUTO DEI LAVORATORI ANTE JOBS ACT
ART. 4 STATUTO DEI LAVORATORI ANTE JOBS ACT (AVV. VELIA ADDONIZIO) 10 giugno 2016 LA NORMA Art. 4 St. Lav. (Impianti audiovisivi) E' vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, AUTONOMO E PARASUBORDINATO. della Dott.ssa Raffaella De Vico
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO, AUTONOMO E PARASUBORDINATO della Dott.ssa Raffaella De Vico Nel nostro ordinamento giuridico, l inserimento del lavoratore nella categoria dei
Libertà e diritti dei cittadini
Libertà e diritti dei cittadini Aspetti giuridici della vita quotidiana dal condominio a internet Fondazione Università Popolare di Torino, 31 Ottobre 2013 Avv. Alessia Boario Avv. Daniele Beneventi 1
La libertà religiosa nella Costituzione
Rivista di Studi Politici - S. Pio V 17 Focus Giuseppe Tesauro La libertà religiosa nella Costituzione Per comprendere il modo in cui la libertà religiosa è intesa e garantita nell ordinamento italiano,
Università degli Studi di Milano-Bicocca Diritto del Lavoro (EcoAmm 6cfu, EcoCom 4 cfu) Lezione 1. Anno Accademico Prof. Francesco Bacchini
Università degli Studi di Milano-Bicocca Diritto del Lavoro (EcoAmm 6cfu, EcoCom 4 cfu) Lezione 1 Anno Accademico 2016 2017 Prof. Francesco Bacchini Riferimenti Docente: Prof. Francesco Bacchini: [email protected];
LAVORATORE AUTONOMO ED IMPRESA ESECUTRICE. Titolo IV del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro
LAVORATORE AUTONOMO ED IMPRESA ESECUTRICE Titolo IV del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro L'art. 2082 del codice civile definisce imprenditore "chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata
Le norme di riferimento per la sicurezza sono: La Costituzione italiana Le Direttive comunitarie Le Norme di legge nazionali Le Norme regionali Le
1 Le norme di riferimento per la sicurezza sono: La Costituzione italiana Le Direttive comunitarie Le Norme di legge nazionali Le Norme regionali Le Norme tecniche e linee guida Il Codice penale Il Codice
Scambio di manodopera
UNA BUONA VENDEMMIA Scambio di manodopera Del tutto particolare e limitato al solo settore agricolo è lo scambio di manodopera tra piccoli imprenditori agricoli secondo gli usi (art. 2139 c.c.). Per l
RIORDINO DEI CONTRATTI DI LAVORO: LE FORMULE ATIPICHE
RIORDINO DEI CONTRATTI DI LAVORO: LE FORMULE ATIPICHE RIORDINO DEI CONTRATTI DI LAVORO: IL D.LGS 81/2015 Art. 1 c. 1 Forma contrattuale comune «Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
CODICE ETICO AZIENDALE. Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 luglio 2010
CODICE ETICO AZIENDALE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16 luglio 2010 1 INDICE PREMESSA. 3 PRINCIPI E NORME.. 4 INDICAZIONE DELLE MODALITA DI ATTUAZIONE E CONTROLLO 6 Ambito di applicazione
La Commissione di Venezia e la protezione della libertà religiosa. Simona Granata-Menghini Vice Segretario della Commissione di Venezia
La Commissione di Venezia e la protezione della libertà religiosa Simona Granata-Menghini Vice Segretario della Commissione di Venezia Cos è la libertà religiosa Quale «religione»? Chi la definisce? Criterio
NORME DISCIPLINARI AZIENDALI
NORME DISCIPLINARI AZIENDALI Art. 7 legge 20 maggio 1970 n. 300 Sanzioni disciplinari Le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata
TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N.
TECNOLOGIE DIESEL E SISTEMI FRENANTI S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE E: IMPIEGO DI CITTADINI DI PAESI TERZI IL CUI SOGGIORNO
CORSO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO a.a
CORSO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO a.a. 2015-2016 Dott.ssa Nicoletta Vettori DIPARTIMENTO DI STUDI AZIENDALI E GIURIDICI Corso di laurea in Economia e Commercio AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Amministrazione pubblica
CODICE ETICO AZIENDALE
CODICE ETICO AZIENDALE SICMA S.p.A. PREMESSA Il Codice Etico contiene l enunciazione dei principi generali di legalità, correttezza, trasparenza ed integrità morale che rappresentano il presupposto per
ALLEGATO A - SISTEMA DISCIPLINARE
ALLEGATO A - SISTEMA DISCIPLINARE relativo alla violazione dei principi e delle misure indicate nel Modello di Organizzazione e gestione, ai sensi del D. Lgs. n.231/2001. SOMMARIO PREMESSA 3 1. DISPOSIZIONI
IL SISTEMA DI AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA. Dott. Federico Unnia
IL SISTEMA DI AUTODISCIPLINA PUBBLICITARIA Dott. Federico Unnia La disciplina giuridica della pubblicità Ambiti di analisi Contenuti dei messaggi Tipologie dei messaggi Rapporti contrattuali Settori di
Costituzione e sovranità del popolo
Costituzione e sovranità del popolo Comune di Ferrara, Sala del Consiglio - 15 settembre 2017 Chiara Bergonzini - Università di Ferrara [email protected] sovranità? Primo: ripulire il linguaggio
SMART WORKING LE NUOVE REGOLE
SMART WORKING LE NUOVE REGOLE Avv. Giampiero Falasca 15 giugno 2017 www.dlapiper.com 15 giugno 2017 0 Definizione di Smart Working Il lavoro agile (o smart working) è una modalità flessibile di esecuzione
