Le iniziative del Ministero della Salute
|
|
|
- Eugenio Paoli
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Ondate di calore e impatto sulla salute Interventi di monitoraggio e prevenzione Le iniziative del Ministero della Salute Annamaria de Martino Direzione Generale Prevenzione Sanitaria, Roma
2 Ondate di calore LA PREVENZIONE E dimostrato che gli effetti sulla salute delle ondate di calore possono essere prevenuti attraverso: sistemi di previsione/allarme, informazione della popolazione, climatizzazione dei locali e rafforzamento reti sociali e di sostegno E fondamentale predisporre, in tempi di non emergenza, un efficace Piano di prevenzione, basato su tre elementi: sistema di allarme locale (Heath( Health Watch Warning System) in grado di prevedere l arrivo di condizioni meteo a rischio per la salute, con un anticipo fino a 72 h, sufficiente a consentire l attivazione di interventi di prevenzione, identificazione sottogruppi di popolazione a maggior rischio (Anagrafe suscettibili) - Target degli interventi di prevenzione, disporre di adeguata strategia di comunicazione del rischio e di Linee operative per definire/orientare gli interventi di prevenzione e individuare procedure, ruoli e responsabilità per la gestione delle varie fasi di prevenzione - emergenza
3 Regional Office for Europe Heat-Health Health Action Plans Guidance
4 STRATEGIA NAZIONALE Di PREVENZIONE Nel rispetto dell autonomie regionali e del principio sussidiarietà, il programma di prevenzione del Ministero Salute/CCM si basa sulle seguenti direttrici: 1. prevedere e comunicare con anticipo l arrivo di una ondata di calore per attivare a livello locale interventi appropriati, differenziati per livelli di rischio climatico e per il profilo di rischio dell area considerata 2. selezionare a livello territoriale la quota di persone fragili, verso cui orientare in via prioritaria gli interventi di prevenzione 3. promuovere iniziative per rafforzare il territorio e attivare servizi di sorveglianza attiva/presa in carico anziani fragili 4. sviluppare informazione/comunicazione (mirate e diffuse)
5 INTERVENTI MESSI IN ATTO Progetti Ministero Salute/ CCM : Piano operativo per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute ASL RM/E (Centro Competenza Nazionale D.P.C.) Sperimentazione modelli intervento integrato sociosanitario popolazione anziana fragile Programma Viva Gli anziani C. di S. Egidio - prevenzione rischi da variazioni climatiche (caldo - freddo) anziani (+75 a.) Gruppo di lavoro nazionale Campagna comunicazione mirata e diffusa stampa e on-line Call Center nazionale 1500 Portale Ministero/CCM - HEAT-Lab Riunioni e seminari interistituzionali
6 SISTEMI DI PREVISIONE ALLARME HHWW (sistemi città specifici) Progetti nazionali Dipartimento Protezione Civile (Aprile 2004) Sistema Nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione Ministero della Salute/CCM (dicembre 2005) Definizione del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute Integrazione tra i due progetti /copertura nazionale Realizzazione di sistemi di allarme anche per le arre non urbane per raggiungere la copertura nazionale
7 Sistema Allerta Nazionale HHWW I Sistemi sono in grado di prevedere, sulla base delle previsioni meteorologiche, il verificarsi di condizioni a rischio per la salute per le successive 72 ore e stimare l eccesso di eventi sanitari associati a tali condizioni (eccessi di mortalità). Sono città specifici e si basano su: caratteristiche meteorologiche e di inquinamento atmosferico locali, sulla struttura urbana e sulla struttura demografica della popolazione analisi retrospettiva della relazione tra variabili meteorologiche e mortalità
8 Bollettini giornalieri Sulla base dei modelli HHWW vengono elaborati dei bollettini giornalieri per ogni città, in cui sono comunicati i possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore. I bollettini sono inviati ai centri locali individuati dalle Amministrazioni competenti, per l attivazione in caso di necessità di piani di intervento a favore della popolazione vulnerabile. I bollettini sono pubblicati ogni giorno sul sito del Dipartimento della Protezione Civile.
9 Attivare interventi di prevenzione mirati
10 Sistemi HHWW DPC Estate 2009 I Sistemi HHWW sono operativi dal 15 maggio al 15 settembre, in 27 città (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo).
11 Progetto Ministero/CCM Progetto Ministero/CCM Piano Operativo Nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute Coordinamento:ASL RM/E Centro Competenza Nazionale D.P.C (dicembre aprile 2009) Obiettivi Diffusione sistemi HHWWS anche nelle aree non urbane (copertura nazionale) Individuazione di un centro di coordinamento locale e definizione rete informativa locale Sviluppo/gestione di sistemi rapidi di rilevazione della mortalità giornaliera/estensione a capoluoghi di regione Definizione criteri per costruzione anagrafe della fragilità Revisione Linee guida per costruzione di piani locali d intervento da attivare sul territorio modulati sul livello di allarme/rischio Censimento annuale degli interventi locali Valutazione efficacia interventi
12 Obiettivo specifico Identificare centro di riferimento locale per ogni capoluogo di regione, responsabile della gestione del flusso informativo per la comunicazione del rischio In tutte le città incluse nel progetto: attivazione del flusso informativo locale con l invio del bollettino agli utenti locali definizione di una rete locale di prevenzione (enti e organizzazioni pubbliche e private da coinvolgere: Comuni, ASL, servizi Sociali, Associazioni di volontariato, strutture ospedaliere, medici di famiglia), basandosi sulla rete di servizi preesistente
13 Rete informativa per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute
14 Obiettivo specifico Sviluppo metodologie per definizione liste suscettibili: identificazione popolazione residente ad alto rischio L impatto delle ondate di calore sulla salute non è omogeneo, ma esistono sottogruppi di popolazione maggiormente suscettibili agli effetti del caldo. Identificare i sottogruppi di suscettibili è cruciale per la sanità pubblica per indirizzare in via prioritaria gli interventi di prevenzione
15 Anagrafe dei suscettibili I criteri più comunemente utilizzati per la selezione, oltre all età ( 75 anni), sono: la presenza di specifiche patologie, ricavata dalle schede di dimissione ospedaliera (SDO) l assenza di persone conviventi, desunta dall informazione sullo stato civile o sullo stato di famiglia dell anagrafe comunale l utilizzo di alcuni tipi di farmaci estratto dall archivio delle prescrizioni farmaceutiche il basso livello socio-economico, ove disponibile l informazione su questo indicatore.
16 COSTRUZIONE ANAGRAFE FRAGILITÀ Valutazione integrata delle diverse forme di fragilità (Sistemi informativi correnti, MMG) Contesto ambientale Condizione socioeconomica FRAGILITA per ondate di calore Caratteristiche individuali Rete familiare Condizioni Clinico/funzionali
17 dotate di procedura per selezione popolazione suscettibile effetti ondate di calore. 17 Città da sistemi informativi correnti. 8 Città da segnalazione
18 Obiettivo specifico Sistema rapido di rilevazione della mortalità in grado di monitorare in tempo reale la mortalità estiva e gli effetti delle ondate di calore dato definitivo entro 72 ore dall evento invio giornaliero dei dati di mortalità da parte dell ufficio di anagrafe del Comune Strumento fondamentale per la valutazione effetti sulla salute ed efficacia degli interventi di prevenzione
19 Stato dell arte Estate 2008: 34 città con sistema HHWW e mortalità giornaliera.sistema HHWW + mortalità giornaliera.sistema allarme proprio o sperimentale + mortalità giornaliera
20 Stato dell arte Piani di Prevenzione Estate Città adottano un Piano Locale di Prevenzione
21 Censimento annuale interventi locali prevenzione Messi in atto nelle 34 città del progetto La rilevazione è stata realizzata attraverso un questionario rivolto ai referenti locali delle Regioni, delle Asl e dei Comuni. Le informazioni raccolte attraverso il questionario, riguardano: flusso informativo locale del bollettino sistema di allarme anagrafe dei soggetti suscettibili programma di prevenzione locale. I responsabili dei piani di prevenzione ed i referenti del coordinamento degli interventi sociali e sanitari di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute sono individuati localmente ogni anno
22 Monitoraggio 2008 Stato dell arte 27 Città con sistema HHWW + 7 città con sistema di allarme in fase sperimentale In tutte le città incluse nel progetto: Identificazione dei centri locali Creazione reti locali Creazione flusso informativo locale 28 città con protocollo operativo per interventi prevenzione 25 città con anagrafe suscettibili 34 città con flusso informativo giornaliero/settimanale su dati di mortalità
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32 Informazione e comunicazione Ministero/CCM Estate sicura:vincere il caldo 1. Materiale informativo, Opuscoli per MMG, popolazione, Operatori RSA, badanti (GL. Nazionale) diffusione capillare a stampa - online (Website, Newsletter) 2. Call center nazionale 1500 Consigli generali su come affrontare il caldo; orientamento su assistenza sociosanitaria territorio 1. Portale Ministero CCM: Speciali per popolazione, professionisti e addetti ai lavori
33 Campagna di Comunicazione Popolazione
34 Campagna di Comunicazione Medici e farmacisti
35
36
37
38
39 CALL CENTER NAZIONALE 1500 EMERGENZA CALDO Aree tematiche Aree tematiche: Consigli generali per affrontare il caldo; orientamento su assistenza sociosanitaria territorio e numeri verdi dedicati
40 Portale
41 Portale
42 Portale
43 HEAT Lab
44 Addetti ai lavori
45 Impatto sulla salute delle ondate di calore Scenari Futuri In Italia in assenza di interventi adeguati, si potrà Verificare un sensibile aumento della frazione di popolazione suscettibile agli effetti delle ondate di calore, specialmente per l aumento della quota di anziani hard to reach per condizioni di fragilità fisica, estremo isolamento e scarsa integrazione sociale
46 Cose da fare. Aggiornamento Linee Guida nazionali modello di Piano operativo locale/ buone prassi per coordinamento ai vari livelli e integrazione forze in campo per gestione situazioni allerta-emergenza Criteri omogenei per definizione frazione suscettibili Creazione efficaci sistemi a rete per scambio rapido informazioni tra strutture operative centrali e locali Rafforzamento rete assistenza distrettuale e servizi sociali Valutazione efficacia HHWW e interventi di prevenzione Indicatori di processo (effettiva copertura popolazione fragile, n. MMG effettivamente coinvolti, n. accessi domiciliari effettivi,etc Indicatori di effetto (mortalità, ricoveri, prescrizioni,etc)
47 Cambiamenti climatici ed eventi estremi Rischi e impatti sulla salute EUROPE (B. Menne, modificato da Confalonieri, 2007)
48 Sistemi di Sorveglianza e Risposta Rapida per malattie ed eventi inattesi CCM Miglioramento raccolta, analisi e interpretazione dati sanitari, strettamente integrata con la tempestiva comunicazione dei dati ai responsabili della prevenzione e controllo delle malattie. Essenziali per la pianificazione, lo sviluppo e la valutazione delle azioni di sanità pubblica e per consentire l allerta l rapida per potenziali emergenze Azioni chiave Tempestività Analisi dei dati Potenziamento capacità di comunicazione Potenziamento capacità di risposta
49 2. RISCHIO INFETTIVO risposta all emergenza Progetti CCM 1. Sistema di allerta su isolamenti microbici-micronet (rete laboratori sentinella) 2. Miglioramento sistema sorveglianza tossinfezioni alimentari e della rete dei laboratori di 1 e 2 livello, creazione di protocolli e line guida specifiche 3. Piano sostegno diagnostico assistenziale ed epidemiologico emergenze biologiche sul territorio 4. Sperimentazione sorveglianza sindromica (olimpiadi di Torino) 5. Piano di preparazione e risposta pandemia influenzale
50 3. ALIMENTI/ ACQUE Sistemi di sorveglianza/allerta Sistema rapido allerta rischi prodotti alimentari valutazione e notifica in tempo reale di eventuali rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi a consumo di alimenti o mangimi e per la tutela del consumatore (flusso collegato con il sistema comunitario) Portale per le Acque (Ministero, CCM, ISS) Informazioni corrette e tempestive su qualità acque (potabili, di balneazione, minerali e termali), da flussi informativi regionali ed elaborazione di linee guida per sorveglianza, valutazione e gestione del rischio sanitario
51 Strategia globale di prevenzione altre cose da fare. politica coordinata che integri le informazioni meteorologiche e di previsione del clima con dati delle caratteristiche ambientali e di salute, per definire i possibili scenari futuri degli impatti del clima preparazione di piani di adattamento e identificazione e formazione professionisti a cui affidare i compiti di prevenzione, preparedness e gestione emergenza miglioramento e riqualificazione del contesto urbano
52 Clima e salute Appare chiaro che per realizzare una strategia efficace occorre passare attraverso un azione fortemente interdisciplinare, che coinvolga il settore sanitario, ambientale, produttivo, energetico, dei trasporti e dell agricoltura
53 Grazie per l attenzione! l [email protected]
Il progetto CCM Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute
Il progetto CCM Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute Francesca de Donato Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio\ASLRME Centro di Competenza DPC Roma, 17 dicembre
Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute
Ministero della Salute Centro per la Prevenzione e Controllo delle Malattie Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute Roma, 5 giugno 2006 Paola Michelozzi Dipartimento
SISTEMA NAZIONALE DI ALLARME PER LA PREVENZIONE DELL IMPATTO DELLE ONDATE DI CALORE PIANO DI ATTIVITA ESTATE 2006
SISTEMA NAZIONALE DI ALLARME PER LA PREVENZIONE DELL IMPATTO DELLE ONDATE DI CALORE PIANO DI ATTIVITA ESTATE 2006 Roma, 28 Aprile 2006 1 Introduzione Nel 2004 è stato attivato il progetto del Dipartimento
Piano Operativo Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute
Ministero della Salute Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Dipartimento della Protezione Civile - DPC Centro di Competenza Nazionale di Prevenzione degli Effetti del Caldo
PIANO EMERGENZA ONDATE DI CALORE ESTATE 2007
GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA ASSESSORATO ALLA SANITA ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI ASSESSORATO ALL AMBIENTE PIANO EMERGENZA ONDATE DI CALORE Area Generale di Coordinamento Assistenza Sanitaria
Le attività di prevenzione nella Regione Sicilia
Le attività di prevenzione nella Regione Sicilia I piani di intervento e di assistenza alla popolazione nelle Città di Palermo e Catania. Estate 2007 S. Scondotto A. Marras Il Sistema Nazionale di Sorveglianza
LINEE GUIDA CONDIVISE AZIENDA USL DI BOLOGNA E COMUNE DI BOLOGNA SISTEMA DI SORVEGLIANZA ED ALLERTA IN OCCASIONE DI ONDATE DI CALORE ESTATE 2007
LINEE GUIDA CONDIVISE AZIENDA USL DI BOLOGNA E COMUNE DI BOLOGNA SISTEMA DI SORVEGLIANZA ED ALLERTA IN OCCASIONE DI ONDATE DI CALORE ESTATE 2007 (15 MAGGIO- 30 SETTEMBRE) Premessa L Azienda USL di Bologna
Portale Acqua e Salute
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Portale Acqua e Salute Liana Gramaccioni 23/06/2008 Roma Liana Gramaccioni Portale Acqua e Salute L acqua è il bene strategico del terzo millennio.
Tabella 3 Piano di prevenzione per gli effetti delle ondate di calore nelle città italiane
Tabella 3 Piano di prevenzione per gli effetti delle ondate di calore nelle città italiane Città con un sistema di allarme HHWWS operativo Città ANCONA BARI BOLOGNA BOLZANO BRESCIA CAGLIARI CAMPOBASSO
Ministero della Salute
Ministero della Salute DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA Ufficio 2 - Prevenzione e igiene ambientale e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro Via Giorgio Ribotta, 5-00144 Roma PEC: [email protected]
Lettura critica dei Piani Pandemici di alcune ASL lombarde
Lettura critica dei Piani Pandemici di alcune ASL lombarde Dott. Marco Gaietta Specializzando in Igiene e Medicina Preventiva Università degli Studi di Milano Obiettivo dello studio Valutare la corrispondenza
Rapporto sui Risultati dei Sistemi di Allarme e del Sistema Rapido di Rilevazione della Mortalità Estiva nelle Città Italiane
Regione Lazio Dipartimento di Epidemiologia ASL RME Centro di Competenza Nazionale Rapporto sui Risultati dei Sistemi di Allarme e del Sistema Rapido di Rilevazione della Mortalità Estiva nelle Città Italiane
Sorveglianza Eventi Avversi fra gli ospiti dei RSA e Residenze Alzheimer del Lazio nell estate 2006
LazioSanità Agenzia Sanità Pubblica Sorveglianza Eventi Avversi fra gli ospiti dei RSA e Residenze Alzheimer del Lazio nell estate 2006 Domenico Di Lallo La prevenzione degli effetti sulla salute delle
FORUM P.A. SANITA' 2001
FORUM P.A. SANITA' 2001 Azienda Sanitaria Locale della provincia di Como Direzione Sanitaria, Dipartimento Attività Socio Sanitarie Integrate (A.S.S.I.) Dipartimento Servizi Sanitari di Base, Staff Educazione
I processi, l impegno e i risultati dell équipe infermieristica dell ASL 8 di Cagliari
I processi, l impegno e i risultati dell équipe infermieristica dell ASL 8 di Cagliari Roma, 13 Maggio 2011 Prime esperienze DGR 11/15 del 22.02.1999 istituisce l ADI nelle ASL della Sardegna Il 01/07/1999
Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie
Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie 1 Descrizione dell Intervento Sulla base delle evidenze della letteratura è rilevante, ai fini dell
Piano Operativo Nazionale per la Prevenzione degli Effetti del Caldo sulla Salute
Ministero della Salute Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie Dipartimento della Protezione Civile - DPC Centro di Competenza Nazionale di Prevenzione degli Effetti del Caldo
Il percorso partecipativo del Piano di Adattamento della città di Bologna
Il percorso partecipativo del Piano di Adattamento della città di Bologna INTRODUZIONE Il percorso partecipativo ha avuto l obiettivo di sviluppare un confronto fra i diversi stakeholder sulle proposte
U.L.S.S. 16 di Padova
Regione Veneto U.L.S.S. 16 di Padova Piano operativo per prevenire la mortalità da elevate temperature nella popolazione anziana nell estate estate 2010 1 Dati demografici all 1/1/2010 Popolazione residente
MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico
SISTAR - SISTEMA STATISTICO REGIONALE: programmazione e divulgazione dell informazione statistica
PRESENTAZIONE DELL EDIZIONE 2013 DELL ANNUARIO STATISTICO REGIONALE SISTAR - SISTEMA STATISTICO REGIONALE: programmazione e divulgazione dell informazione statistica Genova, 5 febbraio 2014 Elena Ricci
L innovazione dei servizi per la cura delle malattie croniche
Cooperativa Sociale Nòmos onlus Bagno a Ripoli, 2011 Convegno L evoluzione dei bisogni degli anziani: Le risposte dei servizi alle esigenze emergenti L innovazione dei servizi per la cura delle malattie
ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA FATTORI CLIMATICI E TUTELA DELLA POPOLAZIONE ANZIANA: PIANO DEGLI INTERVENTI PER L ANNO 2008
All. A alla deliberazione n. 298 del 27.05.2008 composto da n. 16 pag. ASL DELLA PROVINCIA DI BRESCIA FATTORI CLIMATICI E TUTELA DELLA POPOLAZIONE ANZIANA: PIANO DEGLI INTERVENTI PER L ANNO 2008 Maggio
DISPOSIZIONE ORGANIZZATIVA n. 62/AD del 08 settembre 2011. Direzione Generale
l Amministratore Delegato DISPOSIZIONE ORGANIZZATIVA n. 62/AD del 08 settembre 2011 Direzione Generale La presente Disposizione Organizzativa istituisce, con decorrenza 01 ottobre p.v., una struttura centrale
Centro Nazionale per la Prevenzione e Controllo Malattie SEMINARIO
Centro Nazionale per la Prevenzione e Controllo Malattie SEMINARIO Sistema nazionale di sorveglianza ondate di calore e programmi di prevenzione Risultati estate 2007, 15-16 Novembre 2007 La prevenzione
Piano per l organizzazione regionale della risposta alle emergenze infettive
ALLEGATO 1 Direzione Sanità Assessorato alla Tutela della Salute e Sanità Piano per l organizzazione regionale della risposta alle emergenze infettive INDICE INTRODUZIONE...3 REQUISITI E STRUTTURA DEL
LE DEMENZE Il nuovo quadro normativo, implementazione sul territorio della ASL RMf
LE DEMENZE Il nuovo quadro normativo, implementazione sul territorio della ASL RMf MASSIMO GUIDO Psichiatra D.S.M. Coordinatore e responsabile scientifico della Struttura coordinamento Disturbi cognitivi/demenze
EMERGENZA ESTIVA PER LA TERZA ETÀ in provincia di Imperia. In collaborazione con la Prefettura e l Amministrazione Provinciale di Imperia
Comune di Imperia Comune di Sanremo Comune di Ventimiglia In collaborazione con la Prefettura e l Amministrazione Provinciale di Imperia *** E-state IN SALUTE! *** 1 di 5 Obiettivo generale Realizzazione
ABRUZZO PESCARA PESCARA Comune di Pescara 085/61899 lun-dom dalle ore 8.00 alle ore 24.00 compreso festivi
Numeri dedicati all'emegenza caldo attivati a livello locale. Estate Regione Provincia Comune Tipo ente Numeri utili Orario ABRUZZO PESCARA PESCARA Comune di Pescara 085/61899 lun-dom dalle ore 8.00 alle
17. SISTEMA COMUNICAZIONE E MARKETING
17. SISTEMA COMUNICAZIONE E MARKETING Nel 2000 è stato istituito il Sistema Comunicazione e Marketing, in applicazione di una specifica normativa ed in attuazione del Piano Sanitario Regionale 1999-2001.
Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia. Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS
Area Infanzia, Adolescenti, Giovani, Famiglia Num. Scheda 1 TITOLO AZIONE o o Assistenza domiciliare socio-educativa per minori LIVEAS OBIETTIVI Scopo dell intervento è promuovere un processo di cambiamento
IL PIANO PANDEMICO REGIONALE
REGIONE LIGURIA DIPARTIMENTO SALUTE E SERVIZI SOCIALI SETTORE, IGIENE E SANITA PUBBLICA IL PIANO PANDEMICO REGIONALE dr.ssa Paola Oreste - dr. Roberto Carloni - dr.ssa Ilaria Cremonesi Misure Misure adottate
Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE
Sistema di Gestione della Sicurezza CLAUDIO SOAVE L organizzazione della sicurezza secondo D.Lgs. 81/08 Al datore di lavoro vengono attribuiti compiti di regia e di programmazione della sicurezza in azienda,
La rete per la promozione della salute in Lombardia
La differenza che vale Gli ospedali di ANDREA: amici del bambino e della sua famiglia Bosisio Parini (LC) - 12-14 Novembre 2009 - IRCCS E. MEDEA La rete per la promozione della salute in Lombardia Giancarlo
Manuale del sistema di gestione U.O. FUNZIONE PROGETTUALE DEDICATA ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE IN AMBITO SANITARIO
Manuale del sistema di gestione U.O. FUNZIONE PROGETTUALE DEDICATA ALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE IN AMBITO SANITARIO Documento: GEN-ESP-MG-Strutturaattività-00 Data modifica: 12/02/2008 Data stamp:04.06.2008
Comunicare per «costruire salute» FORUM PA Roma, 29 maggio 2013. L uso dell ICT per lo sviluppo del «Sistema Informativo Sociosanitario»
Comunicare per «costruire salute» FORUM PA Roma, 29 maggio 2013 L uso dell ICT per lo sviluppo del «Sistema Informativo Sociosanitario» Chiara Penello Decreto Crescita 2.0 (DL 179/2012 conv. in Legge n.
PROGETTO TAVOLO GIOVANI
PROGETTO TAVOLO GIOVANI Costituzione di un Tavolo di coordinamento con le associazioni di giovani di Cinisello Balsamo e le organizzazioni sociali che compongono il mondo delle realtà giovanili locali
La valutazione dello stress lavoro-correlato nell ASS N. 1 Triestina
La valutazione dello stress lavoro-correlato nell ASS N. 1 Triestina ANALISI DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO E IMPLEMENTAZIONE DEGLI STANDARD HPH 1 e 4 Maria Peresson Medico del lavoro Marco Rizzo Tecnico
Franca Savia Coordinatore Infermieristico SOC Oncologia ASL VCO Torino 2 Aprile 2014
Franca Savia Coordinatore Infermieristico SOC Oncologia ASL VCO Torino 2 Aprile 2014 Il cancro uno tzunami Percorsi assistenziali che coinvolgono tutto il processo di accompagnamento al paziente e alla
Piano Comunale di Emergenza
Comune di Genova Assessorato alla Protezione Civile Direzione Polizia Municipale Protezione Civile Funzioni Speciali Sezione Protezione Civile Pubblica Incolumità Piano Comunale di Emergenza Schema Operativo
IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE
IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE PER UN COMUNE Relatore: LIFE 04 ENV/IT/494 AGEMAS Obiettivi del sistema di gestione ambientale Prevenzione, riduzione dell inquinamento Eco-efficienza nella gestione delle
Il ruolo delle Aziende ULSS nel garantire prestazioni, sviluppare innovazione, promuovere buone prassi
Il ruolo delle Aziende ULSS nel garantire prestazioni, sviluppare innovazione, promuovere buone prassi Dott. Fortunato Rao, Direttore Generale Azienda ULSS 16, Regione del Veneto DECRETO LEGISLATIVO 6
S. Vecchi, AM. Bargagli, M. Leone, P. Michelozzi AIE- Bari 29-31 ottobre 2012
UNO STUDIO CASE-CROSSOVER PER L IDENTIFICAZIONE DEI FATTORI DI SUSCETTIBILITÀ ALLE ONDATE DI CALORE NELLA POPOLAZIONE ANZIANA A ROMA NEGLI ANNI 2007-2011 S. Vecchi, AM. Bargagli, M. Leone, P. Michelozzi
LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE
I risultati del progetto pilota di sorveglianza della mortalità materna ISS-Regioni
XXXIX Congresso dell Associazione Italiana di Epidemiologia Alimentazione e Salute nell era della Globalizzazione Milano, 28-30 ottobre 2015 I risultati del progetto pilota di sorveglianza della mortalità
Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo
VICENZA Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza Ospedale Civile S. Bortolo Dipartimento AREA MEDICA 1^ Direttore Dr. Giorgio Vescovo MEDICINA INTERNA PER INTENSITA DI CURE LA MEDICINA INTERNA OGGI. COMPLESSA..
I risultati del progetto E-democracy con il piano strategico
I risultati del progetto E-democracy con il piano strategico Da gennaio 2006 a febbraio 2008 Piero Luisi - [email protected] 29 febbraio 2008 Sala W. Pierangeli - Provincia di Pesaro e Urbino Domanda:
DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS DA LAVORO CORRELATO
«DVR _ STRESS LAVORO CORRELATO» Pagina 1 di 9 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS DA LAVORO CORRELATO (Art. 28 comma 1 D. Lgs. 9 aprile 2008 n.81 così come modificato dal D.Lgs. 106/09) conforme
L ESPERIENZA DELLE DIMISSIONI PROTETTE A MONZA
L ESPERIENZA DELLE DIMISSIONI PROTETTE A MONZA Milano 14 giugno 2012 Giornata di studio Re.SSPO Ordine AA.SS. Lombardia Comune di Monza Settore Servizi Sociali - Ufficio Anziani Cosa abbiamoevidenziato
BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011
AZIENDA USL DI RAVENNA BILANCIO DI MISSIONE 2012 RENDICONTO 2011 Gruppo di lavoro Coordinamento Milva Fanti Redazione dei capitoli Presentazione e conclusioni: Capitolo 1: Giuliano Silvi Capitolo 2: Gianni
1. Il Ministro delegato per le pari opportunità,. elabora, con il contributo delle amministrazioni interessate, delle associazioni di donne impegnate
WORKSHOP SORVEGLIANZA DELLA VIOLENZA E DEGLI INCIDENTI (TRAUMI, USTIONI, AVVELENAMENTI, SOFFOCAMENTO): RICONOSCIMENTO E INTERVENTO NEI CASI OSSERVATI IN AMBITO OSPEDALIERO E SANITARIO Roma, 20 febbraio
Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO
Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO Roma, 31 maggio 2012 Le Richieste Sempre più pazienti sono affetti da malattie croniche con un aumento della sopravvivenza in ogni fascia di età I cittadini
Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute
ALLEGATO A Programmazione annuale 2015 Programma 1 Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute Programmazione annuale regionale anno 2015 Azioni previste nel periodo - Sintesi complessiva Per
PIANO DI PROTEZIONE CIVILE ED EMERGENZA COMUNALE STRUTTURA E FUNZIONI DEL CENTRO OPERATIVO COMUNALE (C.O.C.) Comune di: ATESSA
Comune di: ATESSA PREMESSA Il Sindaco in qualità di autorità di protezione civile, per la direzione ed il coordinamento del servizio di soccorso e assistenza alla popolazione, si avvale della struttura
CONSUMI URBANI DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS METANO PER USO DOMESTICO E PER RISCALDAMENTO NEGLI ANNI 2000-2006 NELLE PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE
CONSUMI URBANI DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS METANO PER USO DOMESTICO E PER RISCALDAMENTO NEGLI ANNI 2000-2006 NELLE PRINCIPALI CITTÀ ITALIANE D.SANTONICO APAT Dipartimento Stato dell Ambiente e Metrologia
COMUNE DI MASSAFRA. C.A.S.A. Custodia e Assistenza Sociale per Anziani
COMUNE DI MASSAFRA PROGETTO: C.A.S.A. Custodia e Assistenza Sociale per Anziani P.O. FESR PUGLIA 2007-2013 Asse III Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l attrattività territoriale
PROGRAMMA QUALITÀ E POTENZIAMENTO DELLA FORMAZIONE PUBBLICA Convenzione DFP e SSPA. PROGETTO Una Rete per la Formazione di Qualità RFQ
PROGRAMMA QUALITÀ E POTENZIAMENTO DELLA FORMAZIONE PUBBLICA Convenzione DFP e SSPA PROGETTO Una Rete per la Formazione di Qualità RFQ Roma, 21 maggio 2013 Sala Polifunzionale PCM FINALITÀ DEL PROGETTO
DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE
DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE INDICE PREMESSA ANALISI DELLE CRITICITA' TERRITORIALI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO NEL RISPETTO DEGLI INDIRIZZI
Indicazioni per l elaborazione della Pianificazione provinciale di emergenza per il trasporto di materie radioattive e fissili
Indicazioni per l elaborazione della Pianificazione provinciale di emergenza per il trasporto di materie radioattive e fissili ing. Roberto Gullì ing. Valeria Palmieri Ufficio Rischi Antropici - DPC Roma,
Ministero della Salute
Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITA DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA Aggiornamento delle Linee guida per la metodologia
Il progetto regionale di ricerca MACONDO
Il progetto regionale di ricerca MACONDO Reggio Emilia, 12-12 12-20082008 Relatrice: Cristina Pedroni Cos è MACONDO? Un progetto multicentrico di Ricerca Oncologica(di durata triennale) che coinvolge la
Il ruolo di e-care. 8 Maggio 2013 Caterina Lena
Il ruolo di e-care 8 Maggio 2013 Caterina Lena QUALIFICAZIONE DELLA RETE E-CARE Da servizio rivolto al singolo cittadino alla creazione di reti integrate sul territorio a sostegno dell anzianità fragile
Comunicare per Guadagnare Salute Analisi dei bisogni formativi degli operatori
Informati e competenti: Percorsi per la promozione della salute Istituto Superiore di Sanità - 6 maggio 2010 Comunicare per Guadagnare Salute Analisi dei bisogni formativi degli operatori B. De Mei, C.
Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it
Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione
2. Requisiti della formazione rivolta agli OSA e agli alimentaristi
FORMAZIONE DEGLI ALIMENTARISTI E DEGLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE (OSA) AI SENSI DELLA D.G.R. LIGURIA 29/06/2012 N. 793 1. Introduzione Un efficace formazione e un adeguato addestramento del personale
Il recepimento della Direttiva Alluvioni: Le attività di competenza del sistema di protezione civile
Il recepimento della Direttiva Alluvioni: Le attività di competenza del sistema di protezione civile Stefano Vergante Dipartimento Ambiente Settore Protezione Civile ed Emergenza IL QUADRO NORMATIVO Direttiva
