DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE

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1 DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE

2 INDICE PREMESSA ANALISI DELLE CRITICITA' TERRITORIALI AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO NEL RISPETTO DEGLI INDIRIZZI REGIONALI OBIETTIVI E INDICATORI DEL TRIENNIO OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI SPECIFICI 2

3 PREMESSA L'elaborazione del documento di programmazione triennale non può prescindere dagli obiettivi propri del DIPO che in sintesi sono i seguenti: - la lettura del bisogno, attraverso l analisi dei dati epidemiologici, della domanda e dell offerta, finalizzata a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), nel rispetto dei principi di appropriatezza e di accessibilità territoriale; - la centralità della persona, da cui l attenzione al percorso del paziente, dalla prevenzione alla diagnosi, alla terapia, all assistenza, attraverso l'integrazione e la corresponsabilità di tutti gli attori del sistema sanitario, sociosanitario e sociale provinciale, con l obiettivo del miglioramento continuo della qualità del percorso di cura; - la particolare attenzione al malato oncologico nella fase terminale della vita, considerando, a pari dignità, un quarto livello di assistenza che risponda alla complessità della domanda con un offerta di servizi sanitari, socio sanitari e sociali integrati e sussidiari e valorizzi il ruolo della medicina territoriale e del volontariato. E frutto della condivisione nell ambito del Dipartimento Oncologico Provinciale (DIPO) della progettualità e degli interventi in ambito oncologico ed è coerente con i contenuti e le indicazioni del Piano Oncologico Regionale e con la programmazione di ASL e A.O. E strumento di conoscenza e di confronto sui percorsi di cura dei residenti in provincia di Pavia, sulle differenze /variabilità territoriali, attraverso il supporto del sistema informativo ASL, facente parte del sistema informativo della rete oncologica lombarda, sulle strategie di comunicazione/coinvolgimento dei cittadini, sulla condivisione di interventi più mirati e concreti nella lotta ai tumori. Rappresenta la fonte di riferimento per ASL, AO e per tutti gli erogatori provinciali per la realizzazione degli obiettivi annuali riferiti ai contenuti del Piano Oncologico Regionale e volti prioritariamente all'implementazione in provincia della rete oncologica, finalizzata a garantire al paziente in tutte le fasi della malattia una assistenza adeguata e di alto livello qualitativo, coniugata all'ottimizzazione nell'uso delle risorse e all'ulteriore sviluppo delle attività di prevenzione e diagnosi precoce. Il documento rimanda per l'analisi del contesto e la descrizione delle attività svolte sinora in provincia all'allegato "Relazione di analisi della realtà oncologica della provincia di Pavia"; si compone di una parte descrittiva delle criticità rilevate e declina poi obiettivi generali e specifici per la programmazione triennale. Per ciascun obiettivo saranno definiti annualmente gli indicatori di monitoraggio, i tempi di attuazione e i referenti. Alla luce dei risultati del monitoraggio periodico, trattandosi di programmazione a lungo termine, è prevista una rivalutazione e una eventuale ridefinizione degli obiettivi. 3

4 ANALISI DELLE CRITICITA' L'analisi del contesto e i dati di offerta, riportati nel documento allegato "Relazione di analisi della realtà oncologica della provincia di Pavia", dimostrano come la diffusione delle cure e dell'assistenza in provincia sia ampiamente garantita dalla presenza capillare sul territorio di strutture qualificate e di alto livello specialistico. L'ambito di miglioramento nell'erogazione dell'assistenza al paziente oncologico, trattandosi di cure di alta complessità con utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate, ma anche di terapie che si prolungano nel tempo e riguardano tutti gli ambiti di assistenza (ospedale, ambulatorio, domicilio), va ricercato nel livello organizzativo, per garantire maggior efficacia ed efficienza delle prestazioni, con ottimizzazione di percorsi e razionalizzazione nell'utilizzo delle risorse. L'alta incidenza di patologia neoplastica in provincia rende poi indispensabile un potenziamento delle attività di prevenzione, una delle armi più efficaci di cui disponiamo nella lotta al cancro. Deve essere potenziata sia la prevenzione primaria sia la prevenzione secondaria con l'identificazione precoce di neoplasie in fase iniziale o di lesioni precancerose, ricercando la collaborazione dei medici di famiglia per sensibilizzare i cittadini ad adottare corretti stili di vita e ad aderire alle campagne di prevenzione secondaria organizzate dall'asl, aumentando la percentuale di adesione. AREE PRIORITARIE DI INTERVENTO Si ritengono aree prioritarie di intervento: Prevenzione: sviluppare le attività di prevenzione oncologica, dalla promozione di corretti stili di vita (prevenzione primaria) al potenziamento degli screening per la diagnosi precoce (prevenzione secondaria) Continuità assistenziale: condivisione di PDTA intra ed extraospedalieri, definendo priorità di intervento in base all'analisi dei dati epidemiologici, e condivisione di informazioni che consentano omogeneità di trattamento in tutti i punti di accesso della rete e che trasmettano al paziente e ai suoi familiari la certezza di equità e continuità nelle cure. Nel percorso del malato oncologico va riconosciuto e valorizzato il ruolo fondamentale del medico di famiglia, che rappresenta la continuità assistenziale in tutte le fasi, dalla prevenzione primaria alle cure di fine vita. Rete Oncologica Lombarda (ROL): sviluppo della rete, promuovendo progetti di collaborazione tra specialisti e con soggetti che non erogano assistenza (es. terzo settore), orientando i servizi verso percorsi di qualità che contengano i tempi di attesa e riducano la migrazione sanitaria. Formazione: aumentare le competenze specialistiche, attraverso la formazione degli operatori e la condivisione di informazioni scientifiche aggiornate. Ricerca: promuovere la ricerca clinica Alla luce di queste considerazioni gli obiettivi del piano triennale del Dipo devono nei vari livelli di assistenza, dalla prevenzione alle fasi terminali della vita, mirare alla multidisciplinarietà, alla ottimizzazione delle risorse e alla centralità del paziente con presa in carico globale, clinica, sociale, psicologica e integrata ai vari livelli. 4

5 OBIETTIVI OBIETTIVI GENERALI Implementazione delle attività di prevenzione e diagnosi precoce, con il coinvolgimento della medicina di famiglia. Creazione a livello provinciale di una rete di gestione della patologia oncologica che si ponga al di sopra dei livelli clinico assistenziali, di ricerca e di formazione per una reale integrazione del sistema. Aumento globale della qualità della presa in carico della patologia oncologica, ponendo al centro la persona e garantendo le migliori prestazioni possibili a qualsiasi livello del sistema si acceda. OBIETTIVI SPECIFICI - Promozione di corretti stili di vita - Miglioramento dei percorsi di screening alla luce delle criticità individuate - Miglioramento dell'integrazione ospedale territorio attraverso: - formazione congiunta MMG/specialisti di riferimento su percorsi omogenei per la gestione del malato oncologico - coinvolgimento della medicina di famiglia, attraverso lo scambio di dati e informazioni e la condivisione di percorsi assistenziali, in modo che possa appieno svolgere il ruolo di regista nella gestione del malato oncologico - integrazione delle informazioni relative alle terapie oncologiche per i farmaci soggetti a piano terapeutico con i sistemi informativi aziendali (On-Care) a garanzia di un maggior livello di dettaglio relativamente agli assistiti e a supporto del processo decisionale e di governo - Miglioramento del percorso del paziente oncologico e continuità delle cure: - Elaborazione di PDTA per le principali neoplasie - Definizione e condivisione modalità di follow up - Definizione e condivisione biomarcatori e loro indicazioni - Condivisione percorso paziente terminale/ Cure palliative - Definizione di un percorso condiviso per la terapia del dolore - Implementazione della rete oncologica, creando sinergie con il CNAO - Creazione di un punto unico informativo a supporto dei pazienti con patologia neoplastica - Definizione standard assistenziali e organizzativi per le UU.OO. di oncologia Gli obiettivi specifici saranno annualmente declinati con indicatori, tempi di attuazione e responsabili della loro attuazione e saranno oggetto di monitoraggio periodico. 5

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