La filiera suinicola sta attraversando

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1 Andamento prezzi: così si definiscono i listini ANDREA ROSSI Crpa spa, Reggio Emilia Magazzino di stagionatura prosciutti. La filiera suinicola sta attraversando da anni una fase caratterizzata dal costante aumento dei costi di produzione, causati dall irrigidimento delle norme ambientali e sul benessere degli animali e dalle forti fluttuazioni al rialzo del prezzo delle materie prime. Questa tendenza non è però compensata da un pari incremento delle quotazioni degli animali al macello. Ad accrescere lo stato di incertezza si è aggiunta la recente applicazione della normativa comunitaria sulla classificazione delle carcasse suine che, di fatto, ha determinato la selezione per qualità delle cosce da destinarsi al circuito tutelato, con esclusione di quelle appartenenti a carcasse di classe di carnosità E (carne magra 55%) e P (carne magra < 40%) e conseguente penalizzazione sul pagamento delle partite. Criteri di attribuzione del prezzo Con decreto ministeriale 8 maggio 2009 Linee guida per la rilevazione dei prezzi di mercato delle carcasse di suino, i prezzi vanno comunicati dal macello che li ha rilevati, tramite il portale www. impresa.gov, entro le ore 13 del martedì successivo a quello della settimana di riferimento. Una copia della comunicazione deve essere inviata anche alla Camera di commercio competente per territorio. Secondo il decreto, nella prassi commerciale si possono verificare due casi: acquisti peso carcasse e acquisti peso vivo: «Qualora si Segue a pag. 58 Dell Aquila 56 marzo 2013

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3 Crpa Mezzene in macello. proceda ad acquisti a peso carcassa (peso morto), i prezzi da comunicare sono quelli realmente pagati per singola carcassa; nel secondo caso, le transazioni avvengono per partite di animali e il prezzo medio pagato per partita deve essere attribuito alla classe commerciale (EUROP) in cui rientra il maggior numero di carcasse oppure, se le carcasse sono ripartite in quantità uguale, è attribuito alla classe intermedia se presente». La Commissione unica nazionale La rilevazione del prezzo è, di norma, compito delle borse merci. Questo non accade nella contrattazione del suino in quanto i contratti sono annuali a consegna differita, definiti tra le parti (allevatore e macellatore) a fine anno e basati su una serie dei parametri quali frequenza di consegna, numerosità capi conferiti, resa di macellazione (rapporto peso morto/peso vivo), ecc. Succede, quindi, che il prezzo stabilito dalle borse merci non sia quello riferito alla giornata di borsa e alle avvenute contrattazioni giornaliere (legge 272/1913), ma un prezzo imposto e valido per la settimana successiva (sentenza Consiglio di Stato n. 8151/2002). Di fatto, pertanto, non c è una contrattazione vera e propria. In teoria le commissioni (formate da operatori: allevatori e macellatori) delle borse prevalenti - nel caso dei suini: Modena e Mantova - dovrebbero fissare il prezzo secondo accordi tra le parti. Poi spetta alla deputazione di borsa (funzionari), sulla base di vere e proprie interviste tra le parti, fissare il prezzo. In realtà le commissioni a volte non lo fissano e a ciò provvedono direttamente i funzionari. Quando non si raggiunge un accordo, il prezzo non viene quotato e, pertanto, si assiste alla libera contrattazione tra le parti, senza riferimento di bollettino. Questa situazione è però svantaggiosa per l allevatore in quanto il macello ha ovviamente un

4 potere contrattuale maggiore. In risposta a questa situazione che si trascina da sempre, presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è stato sottoscritto un protocollo d intesa della filiera suinicola e del relativo piano degli impegni esecutivi, che prevede l istituzione della Commissione unica nazionale (Cun). Il 10 dicembre 2008 è stata insediata ufficialmente la Cun suini da macello che si riunisce settimanalmente (venerdì) con il compito di definire anticipatamente la tendenza di mercato e il prezzo medio all ingrosso relativo alla settimana successiva per ogni singolo prodotto, con declaratorie separate per i suini certificati, per le produzioni Dop e per i suini non certificati. La prima quotazione ufficiale è datata luglio Ad oggi sono state istituite tre Cun: suini da macello, grassi e strutto e tagli di carne. La formulazione del prezzo è stabilita in base ad una serie di informazioni raccolte dal segretario di commissione che, per quanto riguarda i suini da macello, comprende: andamento dei prezzi dei suini da macello nella settimana nelle principali borse merci italiane; andamento dei prezzi dei suini nella settimana corrente nei principali mercati europei; il bollettino prezzi dei tagli a livello europeo per la settimana corrente; le previsioni della domanda di tagli di carne da parte della distribuzione al dettaglio, delle industrie e dei prosciuttifici; il peso medio di macellazione dei suini pesanti in Italia nella settimana precedente fornito dai macellatori e per quanto possibile nella settimana corrente. La formulazione della tendenza di mercato viene aggiornata scegliendo tra in calo o stabile o tendenzialmente stabile o in rialzo per ciascun prodotto previsto dalla declaratoria. Inizialmente tutti i commissari partecipano alla votazione e si giunge alla definizione della tendenza di mercato con l accordo tra le maggioranze delle rappresentanze degli allevatori e dei macellatori. In caso di mancato accordo, si procede ad un secondo tentativo il cui successo dipende dall accordo tra i due presidenti e i due vice presidenti. Infine, in caso di mancato accordo, si pone in essere un ultimo tentativo nel quale partecipano alla votazione solamente i due presidenti. L accordo fra allevatori e macellatori La commissione deve obbligato-

5 riamente formulare la tendenza di mercato ad ogni riunione, pena la decadenza dei membri effettivi e, quindi, procedere alla definizione dei prezzi per ciascun prodotto previsto dalla declaratoria. Anche in questa fase si giunge a stabilire i listini tramite l accordo tra le maggioranze delle rappresentanze degli allevatori e dei macellatori o l accordo tra i due presidenti e i due vice presidenti o, ancora, l accordo tra i due presidenti. La commissione non può formulare non quotati per due settimane consecutive e deve rispettare il limite massimo annuo di cinque non quotati, pena la decadenza dei due presidenti. Oggi si può affermare che il sistema Cun funziona in modo abbastanza snello, visto l impegno che gli attori della filiera hanno profuso in questa direzione. Inoltre, è allo studio la possibilità di allargare il lavoro alla cosiddetta Cun peso morto, che altro non è che la quotazione dei suini a peso morto. Questa evoluzione ha però determinato reazioni critiche, in particolare da parte delle organizzazioni professionali, nonostante il Mipaaf si sia ancora posto in una posizione di garante costituendo un gruppo di lavoro Comitato tecnico per la determinazione del peso della carcassa del suino che ha, tra gli obiettivi, la definizione di criteri il più possibile oggettivi e condivisi per la determinazione del peso della carcassa del suino. In realtà la normativa di riferimento (ultimo, in ordine di tempo, il decreto ministeriale 12 ottobre 2012) è molto chiara in merito alle modalità di determinazione del peso morto di carcassa e il rispetto della sua applicazione è garantita dal sistema di controllo che con decreto ministeriale 8 ottobre 2007 è stato definito ed affidato agli enti Istituto Parma Qualità (Ipq) e Istituto Nord Est Qualità (Ineq). Allo scopo, i macelli sono controllati, senza preavviso, almeno due volte per trimestre. Fondamentale in sede di controllo è la verifica della corretta attribuzione del peso di carcassa in funzione dell applicazione di appositi coefficienti di correzione a suo tempo autorizzati relativi a sugna, reni e diaframma che possono essere lasciati o rimossi. Infatti ai macelli è data la possibilità - indipendentemente dal tipo di lavorazione e a fronte di una definizione di carcassa dettata dalla normativa comunitaria - di ricostruirne il peso, che diventa il riferimento per il pagamento. Al momento è in corso una sperimentazione che ha, tra gli obiettivi, la verifica e/o l aggiornamento di questi fattori di correzione. Conclusioni L applicazione della normativa comunitaria e nazionale dà la possibilità di differenziare le partite di suino da un punto di vista qualitativo, basato su indicatori strumentali e certi. In questa direzione s inserisce il tentativo di quotazione a peso morto che rappresenta l ineludibile e naturale passaggio successivo. Il ruolo del Ministero in questa fase costituisce una garanzia assoluta di equità e trasparenza a cui si spera si adeguino tutte le componenti della filiera. Crpa La normativa comunitaria prevede il pagamento a qualità in base alla classificazione delle carcasse suine. 60 marzo 2013

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