Monica Moisello Marisa Massolo
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- Carmela Martina
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1 RELATORI Monica Moisello Marisa Massolo Responsabile Servizio di Mediazione al Lavoro per Disabili, Provincia di Genova, ISFORCOOP, Genova Responsabile Servizio di Orientamento per Disabili, Provincia di Genova, ISFORCOOP, Genova
2 PROVINCIA DI GENOVA - Servizi per l Impiego Ufficio Inclusione Socio-Lavorativa Collocamento disabili A.T.I. CIF / ISFORCOOP Cosa fa l orientamento Servizio Orientamento Disabili e Rete dei Servizi Territoriali Struttura - organizzazione - metodologia operatività - comunicazione sviluppo del lavoro di rete
3 Il Servizio di Orientamento Disabili della Provincia di Genova è in funzione dall 1 marzo 2004, ed è attualmente appaltato ad Enti di Formazione costituiti in A.T.I. OBIETTIVO: sistematizzazione delle precedenti esperienze sperimentali a titolarità provinciale, condotte in una logica di integrazione delle competenze pubbliche e private (servizi per l impiego, servizi formativi, sistema complessivo dei servizi socio-sanitari, agenzie territoriali), e quale strumento e risorsa disponibile per persone in situazioni di svantaggio; DESTINATARI: giovani e adulti in situazioni di svantaggio (disabili, ex tossicodipendenti, persone con problemi di disagio mentale, ex detenuti) e con particolari difficoltà di integrazione socio-lavorativa; FINALITA : utilizzo coerente e funzionale dei Servizi offerti dall Ufficio Inclusione e Collocamento Disabili della Provincia di Genova, oltre che dei Servizi di Rete presenti sul territorio, per favorire un percorso di inserimento lavorativo e di integrazione sociale.
4 Il Servizio di Orientamento Disabili ha sede presso gli uffici della Provincia di Genova, e a seguito di ripetute implementazioni avvenute nel corso degli anni è attualmente costituito da 1 Coordinatore e da 8 Orientatori di cui uno a tempo pieno e 7 part time. L organizzazione interna del Servizio prevede una strutturazione in base a Filiere di riferimento, in considerazione delle diverse tipologie di disagio riportate dagli utenti e delle diagnosi riconducibili alla certificazione rilasciata dalla ASL competente: Filiera Legge 68/99 (Invalidi civili, del lavoro, di servizio, Art. 18); Filiera Psichiatria (Invalidi con diagnosi psichiatrica); Filiera Inclusione (Non invalidi: problemi di integrazione socio-lavorativa). Gli utenti che hanno accesso al Servizio afferiscono ad una particolare Filiera, e in base all appartenenza viene loro proposto un Orientatore dedicato. L organizzazione interna del Servizio prevede l assegnazione di un Orientatore di riferimento basata sulle competenze specifiche maturate dagli operatori.
5 Il Servizio di Orientamento è metodologicamente e strutturalmente organizzato secondo diverse fasi e processi distinti: la fase di Accoglienza ; il colloquio di orientamento; i contatti coi servizi di riferimento; l attivazione dei percorsi; il monitoraggio dei percorsi; la chiusura dei percorsi; attività di Coordinamento e Supervisione dell equipe
6 Motivazioni che sostengono la domanda di accesso al Servizio: richiesta di inserimento lavorativo; richiesta di sostegno rivolta al mantenimento del posto di lavoro; richiesta di ricollocazione; richiesta di informazioni; richiesta di attivazione della Rete dei Servizi Territoriali
7 Modalità di accesso al Servizio di Orientamento: utenti iscritti al Collocamento Disabili; utenti segnalati dai diversi Servizi Territoriali e Servizi Sanitari (anche per consulenze orientative); utenti segnalati dai Centri per l Impiego (o Informalavoro); utenti in regime di pena alternativa utenti segnalati da associazioni private (Auxilium, etc.)
8 Come opera il Servizio di Orientamento: accoglienza; primo colloquio; altri colloqui; erogazione Voucher formativi; contatti coi Servizi Sanitari per la condivisione di informazioni e l attivazione di percorsi; contatti coi Servizi Territoriali di Rete; consulenza specifiche; invio ai diversi percorsi a cui si ha accesso su segnalazione del Servizio di Orientamento Disabili
9 Percorsi di inserimento e di ricollocazione lavorativa ai quali si può avere accesso su segnalazione del Servizio di Orientamento Disabili: Percorso di Mediazione al Lavoro e Collocamento Mirato: percorsi del Servizio di Mediazione al Lavoro della Provincia di Genova per l attivazione di tirocini, la candidatura mirata in aziende in obbligo, il Progetto Chance e percorsi di ricollocazione e sostegno alla crisi; Progetto Integra: Servizio di Mediazione al Lavoro riservato ad invalidi del lavoro, col coinvolgimento della Provincia di Genova, ASL 3, ASL 4, Centro Studi, INAIL e ANMIL;
10 Percorso di Mediazione al Lavoro a Bassa Soglia: percorso di Mediazione al Lavoro gestito dal CEIS per clienti con forti problematicità occupazionali; Progetto VAIL: progetto del Centro Studi ASL 3 per la valutazione dell idoneità lavorativa (tirocini, borse lavoro); Percorso UCIL PAGA: progetto UCIL per donne italiane e straniere, di età superiore a 20 anni, in stato di particolare disagio; Corsi di Formazione Professionale della Provincia di Genova: percorsi formativi riservati ad utenza con disagio psichico, psichiatrico o con difficoltà di integrazione sociale; Progetto Nuovi Modelli : progetto che prevede l attivazione di tirocini non finalizzati all inserimento lavorativo, con durata di 12 mesi. Riservato ad utenza di difficile collocazione e gestito dal Consorzio Omnia.
11 La Rete dei Servizi Territoriali: Comune di Genova (UCIL, Ambiti Territoriali Sociali, AGA); Asl 3 : Servizi Sanitari (UOAD - CSM - SERT), Centro Studi; Formazione Professionale; UEPE e SPIN; Fondazione Auxilium - San Marcellino Massoero; Centri di ascolto territoriali (Caritas); Patronati Sindacati ANMIL; Consulta dell Handicap - INAIL; Centri per l Impiego Uffici Informalavoro ; Diverse realtà dell associazionismo locale: Istituto Fassicomo, Istituto Chiossone, Gigi Ghirotti, AISM
12 RISORSE UMANE : CONSULENTE DI ORIENTAMENTO AL LAVORO Competenze nei confronti di persone adulte in condizioni di svantaggio e disabilità, Capacità progettuali, conoscenza della rete dei servizi pubblici e privati e della normativa che regola l inserimento lavorativo di fasce deboli Conoscenza dei Servizi Sanitari territoriali, delle organizzazioni aziendali, della legge 68 COORDINATORE DEL SERVIZIO (Massolo Marisa) Oltre ad essere operativo, svolge un ruolo di interfaccia con Ufficio Inclusione- Collocamento disabili. Si interfaccia con la Rete e con il Servizio di Mediazione disabili, organizza e monitora i percorsi Elaborazione di linee di sviluppo del servizio Gestisce il personale impegnato su Servizio
13 PROVINCIA DI GENOVA - Servizi per l Impiego Ufficio Inclusione Socio-Lavorativa Collocamento disabili A.T.I. CIF / ISFORCOOP IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE PER LE PERSONE DISABILI E IN CONDIZIONE DI SVANTAGGIO
14 DAL 1 LUGLIO 2005 E IN VIGORE IL SERVIZIO DI MEDIAZIONE MISSION Presa in carico dei clienti inviati dal Servizio di Orientamento per un possibile inserimento lavorativo. Contatti con aziende in obbligo di legge 68 E rivolto a: Disabili iscritti Invalidi del Lavoro (INAIL) Persone in situazione di svantaggio iscritte ai CIP (progetto Chances, Donne della tratta, Ecc..) Richieste di ricollocazione Ha come finalità: Sostenere le persone inviate al servizio, disponibili al lavoro e occupabili attraverso percorsi di mediazione o collocamento mirato Supporto alle imprese nella scelta delle risorse umane ed integrazione delle stesse Permettere alle persone e alle imprese sostegno nelle situazioni critiche
15 Organizzazione dell attività Il servizio di mediazione è organizzato fondamentalmente secondo due processi distinti di attività : Attività rivolta alle persone: Mediazione Mirato Ricollocazione Sostegno post assunzione Progetto Chances Attività rivolta alle Aziende Istruttoria e definizione profili per Aziende in obbligo Sostegno per le persone inserite in azienda Consulenza rispetto alle normative contrattuali Ricerca Aziende non in obbligo Collaborazione con le Cooperative di inserimento lavorativo
16 Modalità di accesso al servizio Modalità L accesso al Servizio di Mediazione avviene con modalità differenti a seconda della tipologia di utenza Clienti inviati dall Orientamento disabili Clienti appartenenti alla categoria dei soggetti svantaggiati (Progetto Chances) Clienti segnalati dall Ufficio Fasce Deboli Clienti segnalati dall INAIL Motivazioni Richiesta di inserimento lavorativo Richiesta di sostegno rivolta al mantenimento del posto di lavoro Richiesta di ricollocazione
17 PERCORSI DI MEDIAZIONE UTENZA: Disabili segnalati dal Servizio di Orientamento che necessitano di percorsi di sostegno e mediazione al lavoro (patologie fortemente invalidanti, curricula poco spendibili, bassa scolarità, over 45 ) STRUMENTI: Colloqui (accoglienza, definizione profilo, monitoraggio percorso) Stage di osservazione Inserimento in Azienda in obbligo e in Cooperative Tirocinio USCITA : Assunzione Rinvio all orientamento Percorsi socio-assistenziali
18 COLLOCAMENTO MIRATO UTENZA: Disabili segnalati dal Servizio di Orientamento e ritenuti maggiormente spendibili nel mondo del lavoro ( curricula forte per età, buone competenze, vicinanza al lavoro..) STRUMENTI: Colloqui di conoscenza Preparazione alle selezioni delle Aziende Stesura CV Colloqui di rinforzo Invii ad aziende in obbligo USCITA : Assunzione Riorientamento a mediazione, per persone che hanno fallito più di 3 invii
19 SOSTEGNO POST ASSUNZIONE: UTENZA : - Disabili inviati dal Servizio di Orientamento - Disabili segnalati dal Servizio di Mediazione - Disabili segnalati dalle aziende STRUMENTI: - Colloqui di sostegno - Visite in azienda - Colloqui con i tutor Aziendali - Incontri con la rete (Servizi ASL ecc..) USCITA: - Mantenimento e miglioramento della situazione lavorativa
20 RICOLLOCAZIONE UTENZA: Invio da parte del Servizio di Orientamento di disabili in possesso di legge 68 che richiedono la possibilità di essere ricollocati o di cambiare mansione all interno dell azienda per incompatibilità di mansione rispetto all invalidità. STRUMENTI : Colloqui con il cliente per verificare le reali motivazione al cambiamento Mediazione in Azienda Compilazione scheda ricollocazione da presentare al Comitato Tecnico ( Provincia di Genova), nelle situazioni in cui non è possibile il mantenimento del posto di lavoro attuale ESITI : Nel caso in cui il comitato Tecnico si esprime a favore di una ricollocazione, il cliente viene segnalato per il Collocamento Mirato, o Mediazione nel caso in cui alla persona venga concessa l aspettativa dal datore di lavoro
21 Progetto Chances UTENZA Invio da parte del Servizio di orientamento per persone segnalate dai CIP, che presentano difficoltà riconducibili ad una diagnosi clinica non certificata STRUMENTI Colloqui presso il CIP di competenza con l orientatore segnalate (CIP), l orientatore dedicato (Servizio Disabili), e il mediatore di riferimento rispetto al progetto. Attivazione di tirocinio : osservativo, formativo, finalizzato ad una possibile assunzione ESITI Accompagnamento ai servizi Invio a corsi di formazione (Corsi donne, ecc ) Assunzione Rinforzo lavorativo per un invio diretto a Match
22 MEDIAZIONE CARCERE ( PROGETTO PARI) UTENZA: Persone sottoposte a misure restrittive STRUMENTI: - Colloqui congiunti orientatore collocamento disabili/mediatore per la presa in carico e la firma del patto - Stage formativi e di osservazione - Colloqui di sostegno - Ricerca cooperative e aziende disponibili - Avvio percorsi formativi - Lavoro di rete con Uepe, orientamento, servizi sociali e assistenti sociali del carcere ESITI: - Assunzioni - Favorire l occupabilità
23 RISORSE UMANE : CONSULENTE DI MEDIAZIONE AL LAVORO In particolare nei confronti di persone adulte in condizioni di svantaggio e disabilità, Conoscenza della rete dei servizi pubblici e privati e della normativa Conoscenza delle organizzazioni aziendali, della legge 68. COORDINATORE DEL SERVIZIO (Moisello Monica) Oltre ad essere operativo, svolgerà interfaccia con ufficio inclusione-collocamento e Servizio di Orientamento disabili finalizzata al monitoraggio e all elaborazione di linee di sviluppo del servizio
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